MILAN-CATANIA 4-0, LE PAGELLE

 Scritto da il 8 novembre 2011 alle 06:00
Nov 082011
 

 

BRUTTA SCOPPOLA PER IL CATANIA

S’interrompe a Milano la serie di sei turni consecutivi senza sconfitte del Catania, brutta prestazione dei rossazzurri sul campo di uno straripante Milan. La squadra di Allegri vince 4-0 una gara sin da subito incanalatasi nel binario giusto per i rossoneri. Forse per il Catania il risultato numerico, è una punizione eccessiva, che il Milan abbia qualità tecniche superiori al Catania, è risaputo ma il risultato finale oltre al merito del Milan vanno attribuiti molti demeriti alla squadra di Montella. Un Catania apparso troppo disordinato nel complesso della gara, la difesa lasciata in balia degli avversari, il centrocampo non è mai riuscito a dare supporto al reparto arretrato etneo. Lo stesso ha fatto con l’attacco. Sin dall’inizio si capisce che la fascia destra sarà il tallone d’Achille del Catania ed è proprio da lì che vengono le azioni che portano il doppio vantaggio al Milan, ma anche per il resto di tutta la gara, quella zona rimane la più scoperta.

Nella squadra rossazzurra troviamo pochissime sufficienze, il solo Bergessio riesce a distinguersi più degli altri. Adesso con la sosta in arrivo, sarà più facile archiviare questa brutta sconfitta per ripartire con più vigore e umiltà per affrontare il Chievo. Scollinata la prima metà del girone d’andata, ci si prepara al rusch finale prima della sosta natalizia, Montella & C. hanno tutte le capacità di riprendere da dove hanno lasciato prima della gara di Milano.

ANDUJAR: 5 – Non è mai reattivo nell’occasione delle quattro reti subite. Il rigore di Ibrahimovic gli passa sotto le braccia. Sul 2-0 di Robinho, seppure la realizzazione del brasiliano sia a girare sul palo opposto, non ci prova nemmeno a poter fare qualcosa, visto da dietro la porta, il tiro non era impossibile. Esce discretamente su Seederf rimanendo in piedi ma subito dopo sbaglia lo stop su un passaggio arretrato rischiando non poco. Si oppone al colpo di testa di Ambrosini ma è più il pallone che gli arriva addosso che bravura. Sulla terza rete la sua opposizione al tiro di Robinho non è perfetta, il pallone gli svirgola tra le gambe. Sul quarto gol milanista, respinge sui piedi di Zambrotta, un pallone per nulla difficile. Ha il merito di opporsi alla conclusione di Inzaghi evitando il 5-0.

LANZAFAME: 4Messo al posto di Izco, riesce a far rimpiangere quest’ultimo e anche Potenza, che seppur reduce da infortunio, peggio non avrebbe potuto fare. Più che correre nella sua fascia, passeggia, non è mai attendo agli inserimenti degli avversari, ed è sempre in ritardo nelle verticali. La sua prestazione, è stata l’elisir della giovinezza per Zambrotta, che stravince nelle due fasi, ma anche Robinho e Seedorf nella zona di Lanzafame hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Di questa prova, ne ha pianto le conseguenze anche Bellusci. Forse Montella non ci riproverà più, speriamo.

BELLUSCI: 5 – Messo in mezzo da Seedorf e Robinho e abbandonato da Lanzafame, perde in lucidità e precisione. Entra in confusione cercando di seguire prima uno e poi l’altro ma i due milanisti lo portano lontano dalla sua zona e lui si perde. In qualche occasione si ritrova a duellare con Ibrahimovic ma ci perde anche con lui. In campo ci mette l’anima ma nella gara contro il Milan, la sua prestazione è da dimenticare.

LEGROTTAGLIE: 4,5 –Questa volta non ne azzecca una, di solito è lui a dare tranquillità e quadratura al reparto, ma nella marcatura di Ibrahimovic si trova a disagio e va fuori fase. Lo svedese lo porta a duellare lontano dall’area di rigore rossazzurra, il difensore etneo va in grosse difficoltà. E’ molto falloso, e non riesce a contenere le giocate degli attaccanti rossoneri. Sin dall’inizio non è sembrato in giornata, anche nel gioco aereo perde i confronti con gli avversari.

SPOLLI: 6 – Il capitano del Catania, si batte con coraggio e cuore, nella debacle della difesa etnea, che imbarcava acqua da tutte le parti, è il più efficace. Non ha un attaccante specifico da marcare, perciò gli capita spesso di imbattersi in Emanuelson, non gli concede molti spazi e vigilia con attenzione la sua zona. In qualche occasione ingaggio il duello con Ibrahimovic, allo svedese gli fa capire che è meglio cambiare aria. Non si arrende mai, anche quando la squadra è ormai in balia dei rossoneri, lui continua indomito a lottare.

MARCHESE: 6 –  Riesce a portare al termine, nel miglior modo  possibile il suo compito. Tra i pochi a raggiungere la sufficienza, nella trasferta di Milano, continua la sua crescita con costanza di rendimento e impegno. Nella sua zona Abate non riesce a spingere come da consuetudine del rossonero e il merito è del giocatore etneo. Cerca di spingere in avanti con grande generosità ma oggi la squadra non lo supporta a dovere, soprattutto Almiron, nella ripresa, quando la squadra si arrende, è costretto a fare il terzino di ruolo sino alla fine. Se continua così, non sarà facile per Capuano riprendersi il posto.

ALMIRON: 5 – Nella linea mediana non riesce a fare filtro, Aquilani lo controlla a vista ma è lui a non trovare i giusti ritmi e a non dare movimento alle azioni del Catania. Non riesce a recuperare palloni importanti che possano bloccare le iniziative del Milan. Non trova spazi e spesso si pesta i piedi con Lodi. Quando va in possesso palla non riesce a dare geometria al gioco è tenta qualche tiro dalla distanza con scarsi risultati. La sua scarsa intensità in mezzo al campo si è notata.

LODI: 5 – Nei primi minuti di gara e anche dopo il vantaggio milanista, cerca di giostrare con il pallone nel centro del campo, i risultati non sono cattivi, imbecca più di una volta Marchese a sinistra e Ricchiuti tra le linee. Col passare del tempo, la scarsa vena dei compagni di reparto e il pressing di Ambrosini, lo mettono in serie difficoltà. Anche Ibrahimovic a volte spazia nella sua zona di campo e questo lo porta a perdere qualche pallone di troppo. Nell’occasione dell’autogol, è sfortunato ma ci mette del suo, cercando di rinviare con il sinistro anzichè con il destro, che sarebbe stato la soluzione logica.

RICCHIUTI: 5,5 – Giocatore di tecnica raffinata, come di solito dovrebbe fare da cursore tra gli attaccanti e il centro campo, con il Milan serve anche che tamponi le iniziative rossonere nella tre quarti, però fallisce nei due compiti. Ci mette tanta forza di volontà, ma tranne che in qualche rara occasione, si è visto poco, sia nella fase d’attacco, che in quella di copertura. Non ha mostrato la stessa incisività della gara contro il Napoli, così la pericolosità delle azioni rossazzurre hanno perso smalto. Cerca d’incunearsi tra le fila dei difensori avversari ma con scarsi risultati, può e deve fare di meglio.

GOMEZ: 6 – Assieme a Bergessio, tenta di tenere a galla la barca che stava affondando, però senza supporto del centrocampo non può fare molto. Inizia la gara con grande vigoria e quando s’infila tra le maglie rossonere, crea sempre pericolo per la retroguardia milanista con i suoi dribbling e velocità. Thiago Silva e Abate, non possono dire di aver passato una domenica tranquilla.

BERGESSIO: 6,5– Ancora una volta si merita di essere messo sugli scudi dei migliori. Ha combattuto come un forsennato contro Thiago Silva, uno dei migliori centrali al mondo e contro tutta la difesa rossonera. L’unico che si sobbarca il lavoro di un reparto intero rendendosi sempre pericoloso per gli avversari. Per due volte tenta la via della rete da lontano, prima a destra a metà ripresa e poi a sinistra, nel finale di gara, Abbiati gli nega la rete. In una gara dove raggiungere la sufficienza, è quasi un’utopia, lui è il migliore della sua squadra.

BARRIENTOS: 5,5 – Sostituisce lo spento Ricchiuti quando la partita in parte è già compromessa, gli capita tra i piedi in area il pallone del possibile 2-1, ma il piede è quello sbagliato e spreca l’occasione. Neanche lui riesce a dare quella marcia in più che serviva al Catania. Fa di tutto per essere propositivo ma la scarsa giornata della squadra se lo tira nel caos generale. Qualche tocco elegante ma nulla più.

MAXI LOPEZ: 4,5– Statico, svogliato, poco concentrato, quasi entrato con mala voglia. Si fa sempre anticipare e non riesce a controllare neanche uno di quei pochi palloni che gli arrivano. Quello che fa più discutere, è la sensazione che manchi l’impegno del giocatore. Prendesse esempio da Bergessio.

DELVECCHIO: S.V. – Pochi minuti in campo per poterlo giudicare, ma una cosa risalta in Gennaro quei pochi minuti in campo, la grinta, e gli avversari l’hanno notato.

MONTELLA: 5 – La scelta di schierare Lanzafame come esterno di centrocampo a destra, si è rivelata una topica. Il giocatore non ha le caratteristiche per coprire quel ruolo, ma non è che lo stesso ci abbia messo tanta applicazione. Il tecnico del Catania ha mostrato più volte di fare delle scelte coraggiose, anche contro il Milan con Ricchiuti e Lanzafame sin dal primo minuto si rivelano scelte abbastanza coraggiose, però in qualche occasione, forse sarebbe meglio dosare il coraggio con una miscela di logica. Questo non vuol dire che tutto quello che ha fatto fino adesso l’allenatore del Catania, è compromesso dalla sonora sconfitta di Milano, anzi, dalle interviste si nota come è consapevole di quali sono stati gli errori commessi dalla squadra, lui compreso, significato di grande umiltà e coscienza intellettuale. Le scelte iniziali potevano essere corrette in corsa, anche solo dopo la metà del primo tempo, poteva sostituire Lanfame con Potenza se non addirittura con Delvecchio, giacché a destra stava succedendo la fine del mondo per i rossazzurri. Certo, in una gara del genere, è troppo facile dire che questo giocatore sarebbe stato meglio di quell’altro, quando si perde per 4-0 e senza attenuanti, riamane poco da dire, se non, che bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire. Le qualità dimostrate dalla squadra e dal suo tecnico, non possono essere messe in discussioni per una gara sbgliata.

 

  43 Commenti per “MILAN-CATANIA 4-0, LE PAGELLE”

  1. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti…..

    condivido in toto, l’unico che si merita di essere votato è Bergessio …… ha lottato su tutti i palloni, per il resto della squadra sembravano fantasmi in campo 😈 😈 😈

  2. Ip Address: 95.245.15.212

    Buongiorno raga’!!!
    Non ancora dimenticato la scoppola milanese vero? 😐 😐 😐
    Raga’ dimentichiamo e andiamo avanti!!!

    Buona giornata a tutti e forza Catania!!!

  3. Ip Address: 95.245.15.212

    AIAC, Ulivieri: “Montella fa bene a Catania ma ha avuto un vantaggio…”
    08.11.2011 09:24 di Redazione ITA Sport Press

    Il presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri intervenuto telefonicamente a Sky Sport24 ha detto la sua sul tecnico del Catania, Vincenzo Montella. “Il più giovane allenatore della serie A è bravo ma anche furbo. Ha fatto da poco il corso a Coverciano e mi sembra sulla strada giusta. Certo la sua fortuna, come lui mi ha detto, è che ha trovato una società che gli da un grosso sostegno nel lavoro del gruppo. Faccio il tifo per lui”.

  4. Ip Address: 95.245.15.212

    Ciao joe!!! 😉 😉 😉

    Il sito e’ tornato ad aggiornarsi in manuale, managgia!!! 😐 😐 😐

  5. Ip Address: 85.41.235.41

    Meglio dimenticare e pensare al futuro 😉 😉 😉 altrimenti non andiamo avanti……
    era la fine del ciclo terribile per il Catania ( Fiorentina, Inter, Lazio, Napoli, Milan ) adesso dobbiamo incontrare squadre più accessibile, allora cerchiamo di recuperare i punti persi 😈 😈 😈

  6. Ip Address: 95.245.15.212

    08-11-2011 Montella, intervista integrale al ‘Corriere dello Sport’

    ORE 11.47 – Autore: Redazione tuttocalcio…..

    Troppo giovane. Per allenare la Roma. Guidare una big. Parlare di scudetto. E anche l’addio da calciatore, dicono, è arrivato troppo presto. Forse per questo, quando Vincenzo Montella entra nella sede del Corriere dello Sport-Stadio, saluta e si accomoda nella sala riunioni, il tecnico del Catania sembra più grande dei suoi brillanti 37 anni. Completo blu petrolio, gilet, camicia bianca, senza cravatta. Basette alte. Sorriso cordiale ma contenuto, quasi parsimonioso. Quando comincia a rispondere in modo pacato ma netto alle domande sul Catania, la Roma, Capello, il Milan, pensi che non ci sia niente di più logoro che dire «troppo giovane» a uno che è nel calcio da venticinque anni.

    A che punto è il progetto di Montella allenatore?
    «Mi è capitata una piazza importante. Una delle cose che ho imparato è che non si finisce mai il percorso. E’ necessario sempre aggiornarsi e cambiare, a volte, metodo di allenamento. Io sono all’inizio, teoricamente le cose le conosco».

    Dopo un’esperienza alla Roma, adesso il Catania: Montella è un attaccante anche come allenatore?
    Sorride . «Bella domanda… Bisogna riuscire a dare equilibrio alla squadra e anche come figura che ricopri, gli umori incidono. Certo, mi piacerebbe avere sempre il pallino del gioco, sarebbe stimolante gestire le due situazioni».

    Rimpianti per aver lasciato la Roma dopo averla guidata nello scorso campionato?
    «No, perché credo che sarebbe stata una scelta sbagliata. Non avrei detto di no, ma ai dirigenti chiesi di non mettermi in imbarazzo, perché avrei detto di sì, ma in una piazza così è difficile perdonare le false partenze a un allenatore giovane».

    Ma a Luis Enrique, giovane come lei, è stato perdonato l’inizio di stagione.
    «Io sono contento per lui, bisogna dare tempo a un tecnico. E a un allenatore che viene da un ambiente diverso viene dato più tempo rispetto a uno che viene dallo stesso ambiente».

    Lei non avrebbe avuto lo stesso tempo?
    «Probabilmente no».

    Poteva essere una decisione sbagliata, ma anche la società alla fine lo ha pensato. Secondo lei, cosa cercavano?
    «Hanno scelto un nuovo corso, scegliendo un allenatore che non fosse contaminato dall’ambiente».

    E magari legato a qualche giocatore.
    «No, direi al calcio italiano. Volevano un uomo totalmente esterno, mi sembra molto comprensibile».

    Un giorno tornerà ad allenare la Roma?
    Distende le gambe sotto il tavolo e sospira . «Il mio obiettivo è crescere come allenatore, ma adesso devo pensare a tenere il posto, visto che ogni anno cambiano 12-15 allenatori…».

    Come è nata l’ipotesi Catania?
    «Ci siamo confrontati a fine stagione con Lo Monaco e il presidente Pulvirenti, non li conoscevo. Abbiamo parlato dieci ore di calcio, ho visto il centro sportivo, ci siamo piaciuti. Hanno organizzazione, tutti hanno diritti e doveri, ognuno è mentalizzato».

    Aveva avuto altre possibilità?
    «Allenare la Roma mi ha dato opportunità, quando alleni una squadra così vieni visionato. Qualche situazione c’era. Club di A, di B…».

    Assieme a lei c’è una scuola di allenatori italiani che sta facendo bene: la Juve di Conte, il Siena di Sannino…
    «E anche l’Atalanta».

    Anche l’Atalanta, certo.
    «Sì, non abbiamo niente da invidiare, guardate Mancini all’estero, ma questo non vuol dire essere i migliori».

    Ripensando agli allenatori che lei ha avuto come calciatore, indichi la qualità di ognuno.
    «L’equilibrio di Erìksson (mette l’accento proprio sulla i, ndr), la simpatia di Boskov, la gestione di Capello, la passione di Spalletti».

    Chi di questi le ha fatto innamorare del lavoro di allenatore?
    «I ragazzini che ho allenato».

    Ha giocato al fianco di Mancini. Mai pensato che sarebbe diventato un grande allenatore?
    «Sì, lo faceva già da calciatore».

    Totti potrebbe diventarlo?
    «Non credo ne abbia voglia. Bisogna avere una vocazione a insegnare, non credo che Francesco abbia questo entusiasmo, è più distaccato, è più timido, anche se non sembra».

    Lei non ha un’idea rigorosa di gioco, ha cambiato modulo rispetto all’inizio della stagione: qual è la sua idea di calcio?
    «Si dà troppa importanza al modulo, ma non c’è quello perfetto. Credo che i giocatori migliori, che tu pensi siano i migliori, devono giocare nel loro ruolo più congeniale. E parto da questo processo per costruire la squadra».

    Maxi Lopez non è ancora al centro del suo progetto.
    «Maxi Lopez ha cominciato a giocare titolare le prime partite, poi ho visto Bergessio crescere fisicamente e ho fatto le mie scelte».

    Galliani dice che è un giocatore da Milan.
    «Maxi Lopez viene dal Barcellona, è un attaccante importante, ora soffre il fatto che non sia titolare, ma è un giocatore da grande squadra, da 10-12 milioni, in fondo stava per essere venduto a una squadra in estate»

    La Fiorentina.
    Fa di sì con la testa, non aggiunge altro.

    Lei non si opporrebbe alla sua cessione a gennaio.
    «Io non perdo energie e tempo in queste scelte, il mercato non lo faccio io».

    Avrebbe, però, bisogno di un cambio.
    «No, perché abbiamo molti attaccanti. E poi ora torna Suazo».

    Con la generazione di oggi, Montella giocherebbe in Nazionale?
    «Io ero in un periodo in cui i piccoletti non andavano molto, mentre ora vedo che sono tornati di moda».

    C’è una spiegazione tattica.
    «Direi di sì. Ora si cerca di più lo spettacolo e servono piccoletti rapidi».

    Di Natale non è da Nazionale?
    «Sta facendo cose straordinarie».

    Lei lo conosce fin da piccolo..
    «Antonio da bambino non voleva giocare, poi quando ha deciso di fare il giocatore ci ha messo le sue doti, che sono sopra la media. E’ di un altro livello, è arrivato un po’ più tardi ma è arrivato».

    E’ quello che le somiglia di più?
    «No, forse Giuseppe Rossi».

    Il suo Catania ha affrontato Milan, Juve, Inter, Lazio, Napoli. Quale squadra l’ha impressionata?
    «Il Milan, sicuramente. E’ la più forte. La Juve comincia a essere una squadra da battere, il Napoli ha giocatori straordinari, in grado di lottare fino in fondo per lo scudetto».

    Di Natale, Klose. Il campionato degli ultratrentenni.
    «Quasi quasi potrei giocare anche io. Di Natale è fantastico, l’ho detto, Klose ha sorpreso tutti per l’umiltà».

    Le è mai venuto il dubbio di aver smesso troppo presto, chiudendo a 35 anni?
    «Non avevo voglia di andare via da Roma, ma nemmeno di arrivare al campo per allenarmi sapendo di non giocare, diciamo che ero stanco di arrivare incavolato».

    Chissà cosa ha pensato quando ha visto Inzaghi in campo, domenica.
    Sorride. «Gli ho detto che era tempo di smettere».

    Cosa è successo, invece, con il Milan?
    «Loro hanno giocato la partita in modo particolare, ci tenevano. Noi pensavamo di giocarcela con le stesse armi del Milan, ma non siamo stati determinati, vedo sui giornali che loro hanno fatto più falli di noi. Così non puoi giocare a San Siro, senza intensità, determinazione. Bisogna lavorare su questo aspetto perché ora comincia il nostro campionato. Incontreremo le squadre del nostro livello”

    L’obiettivo del Catania è la salvezza.
    «Ci sono tante squadre che si equivalgono. La differenza sarà non perdersi».

    Tre squadre più deboli del Catania, ci sono o no?
    «Devi vedere nel tempo, come reagisci a un torto subìto, una sconfitta, una vittoria importante».

    Cercare la salvezza col gioco è un vantaggio?
    «Credo che tutti gli allenatori provino a giocarsela, dipende dal materiale che hai a disposizione. Io ho fatto questa scelta di giocare all’attacco, per valorizzare i nostri centrocampisti offensivi».

    Lei ha avvertito all’inizio un po’ di diffidenza a Catania, forse per quel 7-0 di Roma-Catania?
    «Diffidenza perché non avevo mai allenato. Ma poi, sì, un po’ anche per il risultato di quella partita».

    Da allenatore direbbe alla squadra di rallentare?
    «Non è facile esporsi con i tuoi giocatori, non è educativo».

    A proposito di rapporti tra allenatore e tecnico: se un giocatore chiamato a entrare in campo la mandasse a quel paese platealmente, come lei fece con Capello in Napoli-Roma, come si comporterebbe?
    «Anche se mio padre mi rimproverò perché non ero stato educato, avevo ragione perché tanti particolari non si sanno…».

    Che cosa successe?
    «Alla fine del primo tempo Capello mi disse che sarei entrato, cominciai a scaldarmi. Ma non entrai. All’inizio del secondo tempo disse di continuare a scaldarmi… insomma sono arrivato al quarantesimo della ripresa, avevo corso per cinquantacinque minuti e allora… beh, non puoi prendere in giro una persona».

    Pensare che poi se lo vide alla sua festa di compleanno, pochi giorni dopo. Suonò al citofono e disse: posso salire?
    «Se avessi risposto io, gli avrei fatto fare un giro del palazzo prima di farlo entrare, ma a parte gli scherzi… il fatto che fosse venuto era un modo per scusarsi. Con gli anni ci abbiamo giocato sopra».

    Ma a Napoli cosa gli aveva fatto cambiare idea?
    «Niente, forse già pensava di festeggiare lo scudetto, a cosa avrebbe dovuto fare, stavamo vincendo e poi pareggiarono».

    Da allenatore come le è cambiata la vita? Meno autografi?
    «Più o meno è uguale, forse perché mi vedono ancora calciatore. La visibilità è la stessa, forse di più che da calciatore, fai più interviste che allenamenti».

    Lei ha due figli.
    «Uno di dodici anni e una di tre».

    Il primo fa il calciatore?
    «E’ stato preso dalla Roma, non ci voleva andare poi ha accettato quando me ne sono andato via io. Si diverte».

    La cosa più importante.
    «Fondamentale. Ora si è fermato perché ha qualche problema al ginocchio».

    Mancino come lei?
    «Mancino. E attaccante».

  7. Ip Address: 82.59.45.25

    Buon pomeriggio a tutti,ciao Giorgio,grazie per aver postato l’intervista di Montella, ‘auh,’mi ‘facisti ‘sgavitari 1 euro di ‘giunnali. :mrgreen:
    Allora,domani allenamento a porte aperte,spero di potere andare,dopo la sonora sconfitta di Milano,noi tifosi dobbiamo essere presenti per incoraggiare i ragazzi,tutti compresi,’macari ‘chiddi,’ca ‘pigghiassi ‘a ‘pirati ‘ndo”panaru. :mrgreen:

  8. Ip Address: 95.245.15.212

    Salve raga!!!
    Prego peppe58!!! 😉 😉 😉
    Ti devo dire la verita’ sara’ pure che non si sbilancia troppo pero’ e’ coerente a quello che dice.
    Se capisco bene non c’e’ l’ingerenza di zio Petrus nelle formazioni che mette in campo eppure ha messo Max fuori che vale un tesoro.
    L’avra’ fatto con Simeone zio Petrus ma con Montella non sembra.
    Poi magnifica l’organizzazione della societa’ e questo fa’ onore al Calcio Catania.

    Sogni rossoazzurri a tutti e forza Catania!!!

  9. Ip Address: 85.41.235.41

    Giorgio come va adesso devi fare sempre F5 o no ❓ ❓ ❓

  10. Ip Address: 95.235.44.124

    buonasera amici rossoazzurri ciao peppe58 condivido le pagelle forza catania e andiamo avanti 😈 😈 ps joe mi devo sempre registrare seno non riesco a postare

  11. Ip Address: 82.59.45.25

    Ciao Angelo,mi fa piacere,ciao Giorgio e Joe,adesso sono entrato e non ho dovuto fare f5.Giorgio,io non penso che Lo Monaco con Simeone interferisse sulla formazione.Da quello che hanno dichiarato gli ex tecnici del Catania,da Marino a Baldini,fino a Giampaolo e Simeone (ho letto una sua intervista di recente su un sito argentino),la società e Lo Monaco nello specifico,non hanno mai interferito sulle scelte tecniche.Simeone ha dichiarato apertamente,Lo Monaco ha confermato,che le divergenze sono nate per la gestione del mercato,la società fa il calciomercato e l’allenatore gestisce i giocatori,Montella mi sembra abbastanza contento di questo.Comunque,nel “calcio moderno”,ormai sono le società a fare il mercato,gli allenatori hanno il compito di occuparsi solo dell’area tecnica.Montella,come dici tu,è abbastanza coerente,nell’intervista post partita(lo avevo detto subito),mi erano piaciute le sue dichiarazioni,non ha cercato scusanti ma si è preso le sue responsabilità sulla sconfitta.

  12. Ip Address: 95.245.15.212

    Sera raga’!!!
    Ciao peppe58!!! 😉 😉 😉
    Giusta osservazione peppe58, la divergenza era tra zio Petrus e Simeone sul calciomercato. Avevo capito male io.!!! 🙁 🙁 🙁
    Montella sul rigore o meno non datoci ha sorvolato per dire che abbiamo perso punto e basta.
    Per questo che mi piace anche se lo sapete bene ne butto giu’ gli allenatori avuti a Catania e ne li esalto.

    joe!!! 😉 😉 😉
    L’aggiornamento del sito sembra perfetto!!! 😀 😀 😀

    Notte notte a tutti!!!

  13. Ip Address: 79.3.48.59

    Angelo è un problema nel tuo computer non c’entra nulla con il sito 😉 😉
    devi abilitare i cookies, guarda che browser stai usando ( explorer, mozilla, chrome, safari) fai una ricerca su google cosi : “come abilitare i cookies” cosi risolvi il problema…..
    fammi sapere.

  14. Ip Address: 79.3.48.59

    Grazie Giorgio e Peppe per l’informazione 😉 😉 😉

  15. Ip Address: 80.117.60.49

    va bene joe ci guardero

  16. Ip Address: 95.245.15.212

    Salve raga’!!!
    Prepariamoci ad allenarci per benino e riparare le pecche viste contro il Milan.
    Buon appetito a tutti!!!

  17. Ip Address: 92.135.87.117

    Perchè Montella non mi convince

    Oggi dopo aver smaltito la rabbia per l’ennesima formazione sbagliata del nostro allenatore, mi sono convinto a riscrivere per spiegare il mio pensiero contrario a molti, forse tutti, ma già sia con Atzori che con Giampaolo ci avevo azzeccato!! Spero che Montella mi smentisca!!

    Ma veniamo al nostro Catania, a detta di tutti abbiamo la squadra più forte dell’era Pulvirenti-Lo Monaco è sono d’accordo, dove il Catania sempre a detta degli “esperti” ha qualche, diciamo molte carenze, è dovuto soprattutto nella difesa, specialmente con la dipartita di Silvestre, bene Bellusci ad oggi lo ha sostituito se non al 100% , almeno non lo sta facendo rimpiangere, solo che di Silvestre ci mancano i suoi gol…..speriamo in Spolli, ma li viene il mio primo rimprovero a Montella, incomincia con gli esperimenti Potenza al posto di Silvestre e dopo al posto di Alvarez poi trova per fortuna , anche grazie agli infortuni di Potenza , Capuano e Alvarez la quadratura del cerchio è di necessità fa virtù schierando la difesa a 3 ma diciamo a 5 con il recupero di Izco e la contemporanea esplosione del tanto criticato (da me per primo) Marchese!! Ma a Milano il patatrac, infortunio di Izco e cosa mi fà mi schiera Lanzafame al suo posto e mi fà giocare ancora un infortunato o semi infortunato Le Grottaglie (34 anni) alla sua terza partita in 7 gg, mi sembra che i risultati si siano visti, 10 palle gol per il Milan che grazie solo ad Andujar sono stati solo 4!!! Ma Andujar è quello che non da sicurezza alla difesa , ma ci avete mai pensato che potrebbe essere il contrario? Io ne sono sicuro, certo quando para è fortuna quando prende gol è colpa sua, d’accordo sul tiro di Aquilani a respinto al centro ma la palla forte e viscida per la pioggia, è poi dove erano i difensori? Perchè solo il milanista era solo? anzi erano in 2 davanti Andujar? Ma lasciamo perdere!
    E veniamo al centrocampo vero problema per me del Catania, li do poche colpe a Montella gli infortuni di Izco ( altro bistrattato giocatore, ma sempre titolare con tutti gli allenatori) Ledesma e Biagianti sono stati deleteri per la ns. formazione , fortunatamente Del Vecchio si è comportato bene , senza esagerazioni, ma un centrocampo alla moviola a Milano, con Almiron e Lodi coodiuvati da 2 piccoletti Gomez e Ricchiuti su un terreno pesantissimo dove pioveva anche durante la partita, non mi è sembrata una brillante idea, e poi per fare cosa? continui cross al centro quelle poche volte che il Catania attaccava, per la testa di Gomez altezza 1.61 e Bergessio altezza 1.77 Ricchiuti 1.68? , per inciso mi chiedo ma PAGLIALUNGA gioca nel Catania? E se si visto che regolarmente si allena è va in panchina, PERCHE NON GIOCA MAI ? e Del Vecchio su un terreno pesante non sarebbe stato più idoneo di Ricchiuti mentre il nostro buon Ricchiuti non sarebbe più utile su terreni asciutti tipo Firenze o Roma invece di Del Vecchio? MISTERI!! Ora spero che Izco, Ledesma, (anche lui vuole andare via, perchè? Per il Chievo? Questa ipotesi mi fa ridere) e Biagianti si rimettano per aggiustare tatticamente il nostro centrocampo, cioè il centrocampo di una squadra che si deve salvare già a metà del girone di ritorno!! Cioè 2 incontristi tra Izco-Ledesma e Biagianti ed un cervello, noi ne abbiamo 2 ottimi, Lodi e Almiron!!
    Dove pero’ Montella non lo capiro’ mai è come riesce a snaturare il nostro attacco, bene abbiamo un attacco che solo con lo sforzo economico della società è rimasto quello dell’anno scorso Gomez-Lopez-Bergessio!! Un giocatore alla Lopez con un fisico possente per rendere al massimo deve più degli altri giocare a più non posso, un fatto sono gli allenamenti un fatto è la partita ufficiale, dove i gol contano!! ma se non giochi più tempo passa più vai in depressione, ultima affermazione di Montella, “ Lopez è un giocatore da grande squadra, cosa vuol dire ? O te ne vuoi sbarazzare o lo credi davvero, ed allora mi chiedo in una squadra media (Catania) come la definisce lo stesso Montella il Lopez non trova posto? Altro mistero!! Se poi al suo posto mi fà sistematicamente giocare Lanzafame o Catellani come la puo’ prendere questo giocatore (Lopez) da grande squadra? Altro mistero!!

    A proposito, sia per Andujar, Ledesma e Lopez non credete alla favola che giocono male perchè vogliono andare via, ed ammettendo che sia vero che vogliono cambiare squadra , lo sanno meglio di noi che per ottenere questo devono solo giocare al top , se no resteranno a Catania a vita!! 2 che sicuramente andranno via saranno Gomez e Bergessio se continuano a
    giocare cosi bene!!

    Ora queste mie critiche è mi fermo qui, in questo momento sembrano esagerate per me non lo sono, siamo a pochi punti dalla quart’ultima ed io non guardo davanti dove è impossibile arrivare ma dietro è bastano 2 partite storte è tutto cambia………..è questi punti persi all’inizio……
    Io non voglio che Montella vada via , in qanto gli riconosco anche determinati meriti, professionalità, mentalità e spero capacità di riconoscere i suoi errori, comprensibili con l’inesperienza!! Ma spero anche che questa esperienza che si sta facendo a Catania sia a disposizione della nostra amata squadra!!!

  18. Ip Address: 95.245.15.212

    Salve raga’!!!
    Ciao chiarezza!!!
    Non discuto i giocatori del Catania con te perche’ ti reputo piu’ bravo di me.
    Il dubbio su Montella, riconoscendogli vari meriti, se ha messo Lanzafame a dx non penso che l’abbia fatto apposta, certo ci poteva mettere Delvecchio ma noi dall’esterno non sappiamo le cose interne fra i giocatori e l’allenatore.
    Gia’ successe in una partita il cazziatone che Bellusci fece a Lanzafame di non aiutarlo nei recuperi in difesa.
    La pecca anzi le pecche sono due, a dx della difesa e al centro che non abbiamo sostituti naturali.
    Speriamo che se ne siano accorti il Presidente e zio Petrus.

    Buona serata a tutti.

  19. Ip Address: 87.19.163.84

    Buon pomeriggio a tutti,ho appena finito di leggere gli ultimi post,tralasciando il discorso di Andujar,sarebbe stucchevole da parte mia ribadire il mio pensiero,per il resto,cercherò anch’io di esprimere il mio modestissimo concetto sulla squadra e Montella.

    Noi normalmente non viviamo da vicino e da dentro il lavoro della squadra,chi ne ha la possibilità (rimasto senza macchina,allenamento fallito 😥 ),va a qualche allenamento,io,ogni tanto ci vado e comunque riesco a farmi un’idea in minima parte da quello che vedo,ma non saprò mai cosa discutono e quali indicazioni tattiche l’allenatore istruisce negli allenamenti.
    Poi durante e dopo le partite,in base a quello che vediamo e spesso influenzati dal risultato (non mi riferisco alle esternazioni a caldo durante,o subito dopo la gara),diamo la nostra interpretazione per quello che riteniamo sia la giusta disamina tattica della partita.

    Sul fatto che la difesa ha sempre destato qualche proccupazione per ciò che riguarda l’organico,è risaputo,soprattutto noi tifosi,abbiamo considerato Legrottaglie un “acquisto” superfluo( a me non è mai piaciuto come difensore e lo anche detto,ma ad oggi devo fargli i complimenti),per l’età e per il lungo periodo lontano dai campi e con un recupero fisico da completare,però da quando Montella lo manda in campo,escluso Milano,è sempre stato uno dei migliori,se non in campo,del reparto difensivo,non lo dico io,ma tutti e dico tutti,i media e addetti ai lavori nazionali e locali.

    Senza offendere nessuno,chi non doveva fare rimpiangere Silvestre era,ci sta riuscendo,Spolli,visto che per caratteristiche fisiche e tattiche,è quello che si avvicina di più all’ormai palermitano.Bellusci doveva e deve fare,il famoso salto di qualità,penso che tutto somato sia sulla strada giusta,anche se il percorso è lungo e impervio.Dopo gli infortuni sopra citati nei post precedenti,Montella ha dovuto fare di necessità virtù,con i risultati sin quì ottenuti e direi niente male.

    L'”invenzione” di Lodi a regista basso d’avanti alla difesa,con Almiron e Biagianti a fianco,era l’idea iniziale del 4-3-3 di Montella,poi gli infortuni hanno fatto sì che anche in questo reparto si modificasse qualcosa,viste le assenze anche di Ledesma prima e Izco dopo.
    Paglialunga,io l’ho visto giocare con la primavera e pur riconoscendogli delle buone qualità alla Carboni,non mi è sembrato pronto fisicamente,però come dicevo prima,la mia può anche essere una interpretazione non esatta,visto che non vivo all’interno le situazioni,però qualche voce di corridoi dice che,Montella sta aspettando il momento giusto per inserirlo a gradi.

    L’attacco:Lopez (tecnicamente continuo a pensare che sia una spanna sopra agli altri,alla pari di Gomez e Barrientos), lo scorso anno,ha siglato 8 reti in campionato,e per certi aspetti,un pò tutti,io in primis,abbiamo addossato la maggior parte delle colpe a Giampaolo (rimango di quella idea) se le prestazioni di Lopez non siano state all’altezza dei 5 mesi precedenti dove realizzò 11 gol,però dobbiamo anche ricordarci,che Lopez,è sempre stato attirato dalle sirene di mercato,a gennaio dello scorso anno,quando giravano voci di un’interessamento del Napoli,le sue dichiarazioni furono,”Giocare al S.Paolo sarebbe un onore”,ho scritto solo l’inizio delle sue dichiarazioni,questo avveniva a “gennaio”,perciò facile a distrazioni.

    La stessa situazione e dichiarazioni,quando finì il campionato,come fece Andujar,solo che quest’ultimo si rimangiò l’intervista appena ritornato a Catania,ma comunque,ritornando a Lopez,la sua delusione per non essere passato alla Fiorentina non ce la siamo inventati nessuno,sono parole uscite dalla sua bocca.
    Ad inizio di campionato,quando lo vedevo allenare,sembrava ci fossero tutti i presupposti,affinchè potesse lottare per il posto da titolare,certamente uno come lui,forse ha bisogno di giocare di più,però le sue ultime due prestazioni,fossi io l’allenatore,non sarei convinto di poterlo schierare da titolare.
    Le dichiarazioni di Montella su Lopez al Milan,dopo le dichiarazioni di Lo Monaco e Galliani,non penso avrebbe potuto dire diversamente.

    Ho lasciato per ultimo la mia opinione sull’impiego di Lanzafame da parte di Montella;

    A me il giocatore non piace tecnicamente e caratterialmente,per ciò che riguarda il carattere mi riferisco solo ed esclusivamente sul lato sportivo,personalmente non lo conosco,perciò non sò nella vita privata che tipo di persona sia,per questo non mi permetto di giudicare.

    Io avrei fatto giocare Delvecchio ed in estremis Potenza e come ho detto nelle pagelle,penso che peggio non avrebbe potuto fare.
    Detto questo,Montella,tecnico giovane,deve fare la sua crescita ed esperienza,sicuramente farà i suoi errori,l’importante che siano meno delle cose giuste,cosa che magari altri allenatori a Catania non hanno saputo fare.

    Sino alla partita precedente a quella contro il Milan (anche dopo,seppur dispiaciuti per la sconfitta),tralasciando i commenti degli addetti ai lavori, prendento solo quelli dei tifosi,la maggioranza dice,”questa squadra diverte,ha carattere e sta facendo punti”,penso che l’umore dei tifosi,di fatto rispecchiano le senzazioni della piazza e queste sembrano abbastanza soddisfati,fino adesso.

  20. Ip Address: 87.19.163.84

    Pensate che questo non lo distragga????
    Anche se da serio professionista non dovrebbe.

    CATANIA, Lo Monaco: “Non impediremo il passaggio di Maxi Lopez al Milan”
    09.11.2011 15:38 di Redazione ITA Sport Press
    L’ad Pietro Lo Monaco dice la sua ai microfoni di di Radio Gol (Radio Kiss Kiss Napoli) sul possibile trasferimento al Milan della punta Maxi Lopez. “E’ un giocatore che può fare bene in qualsiasi grande squadra. Io in realtà lo sapevo già ma il fatto che piaccia al Milan ci dà una grossa soddisfazione. Se viene rinnovato quest’interesse, non faremo nulla per impedire questa trattativa”.

  21. Ip Address: 87.19.163.84

    Speciale Goal.com – La Top 11 ‘Made in Italy’ della Serie A: tanti Azzurri e tre uomini che Prandelli (per ora) ancora non vede

    Portiere:
    DE SANCTIS.

    DA NON DIMENTICARE… Impossibile non citare Federico Marchetti. Dopo una stagione di stop, l’ex portiere del Cagliari è tornato con prepotenza in scena distinguendosi per uno straordinario avvio di campionato a difesa della porta della Lazio. Meritevoli di citazione sono anche Andrea Consigli dell’Atalanta e Stefano Sorrentino del Chievo.

    Difensori:
    E’ riuscito a riconquistare la maglia azzurra Andrea Barzagli, ai primi posti nelle classifiche di rendimento del campionato di Serie A. Molto bene sta facendo anche Ignazio Abate che, complice anche l’assenza per infortunio di Cassani, ha ottenuto la sua prima convocazione a furia di prestazioni da incorniciare con la maglia del Milan. In odore di Nazionale è stato anche Hugo Armando Campagnaro, roccioso difensore del Napoli nato in Argentina, ma convocabile in maglia azzurra. Per completare la nostra ipotetica difesa a 4, sulla corsia sinistra inseriamo – seppur non proprio nel suo ruolo ideale – Maurizio Domizzi, mancino dell’Udinese.

    DA NON DIMENTICARE… Alle spalle dei 4 difensori da noi indicati come i migliori, per rendimento, dopo le prime 10 giornate di campionato, non c’è molto altro. L’unico ad eccellere, insieme ai 4 già citati, è stato il cagliaritano Davide Astori, prima di essere costretto a fermarsi in seguito alla frattura del perone. Più che sufficiente, fin qui, anche la stagione dei catanesi Legrottaglie e Marchese, dell’atalantino Masiello e del senese Rossettini.

    CENTROCAMPISTI:
    Il centrocampo italiano ‘ideale’ dopo le prime 10 giornate di Serie A è per 3/4 bianconero. Claudio Marchisio, Andrea Pirlo e Simone Pepe meritano di far parte della ‘Top 11′ tutta tricolore del nostro campionato. Marchisio è già stato capace di mettere a segno 4 pesantissimi goal che hanno ulteriormente impreziosito un rendimento già di per sè straordinario, così come quello di Andrea Pirlo, uomo assist per eccellenza. Elia, Giaccherini, Krasic ed Estigarribia, invece, si sono dovuti finora accontentare di restare a guardare le sgroppate di Simone Pepe il quale, a dispetto di ogni pronostico, ha conquistato la fiducia di Antonio Conte ed in seguito anche quella di Prandelli. Molto bene ha fatto, come spesso accade da qualche anno, anche Christian Maggio, solito instancabile motorino sulla corsia destra in un Napoli nel quale è sempre più indispensabile.

    DA NON DIMENTICARE… E’ stata dura lasciare fuori dal centrocampo tipo Ezequiel Schelotto. L’esterno dell’Atalanta, che ha già vestito la maglia dell’Under 21 italiana, può essere convocato da Prandelli ed in molti si aspettavano di leggere il suo nome già in occasione di questo ‘giro’. Molto bene hanno fatto anche Daniele De Rossi – titolare inamovibile in maglia azzurra – Francesco Lodi, Giulio Migliaccio, Alberto Aquilani e Cristian Brocchi.

    Non ho postato gli attaccanti,perchè i nostri sono stranieri,anche se con passaporto italiano,comunque,del Catania non ce ne sono. 😥

  22. Ip Address: 87.19.163.84

    Mbarefabricatanese,lux),Mongibello,Matteocifalotu,Peppe78,Simone,Pietro,
    Marcello(spero ti sia rimesso),Beppe il nonno e altri che magari sto dimenticando.
    Ma dove siete,la sosta è solo per il campionato,ahahahahah, :mrgreen: :mrgreen:

  23. Ip Address: 95.245.15.212

    Salve raga’!!!
    Ciao peppe58!!! 😉 😉 😉
    Ho detto la mia su Montella mentre su Lanzafame no. Lui pero’ e’ un attaccante e ha fatto molto bene a Bari e Parma, spero per il bene del Catania che si riprenda.

    Ho letto che oggi ha fatto la grandine a Torre del Grifo!!! 😮 😮 😮
    Certamente fai sacriifici per andare agli allenamenti, come raccontasti in un post, lasciando la macchina lontano dal centro e farsi una bella camminata a piedi e oggi scommetto che ti sei bagnato!!! 🙁 🙁 🙁

    Che ci vuoi fare, e’ il “Catania” che ti fa fare tanti sacrifici!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Ciao joe!!! 😉 😉 😉
    Oggi l’aggiornamento del sito non ha dato segni di “squilibrio!!! 😆 😆 😆

    Sogni rossoazzurri a tutti e forza Catania!!!

  24. Ip Address: 82.57.42.158

    Ciao Giorgio, 😉 😉 oggi non sono potuto andare,ho dovuto dare la macchina a mio figlio 😡 :mrgreen: però quando posso vado.Giorgio,su Lanzafame ho espresso la mia opinione negativa (in pagella quando l’ha meritato gli ho dato sei), perchè fino ad oggi,in qualsiasi società è andato,non ha mai lasciato segni positivi,questa è la sua carriera.

    2006-2007-Juventus pres.-1—reti-(0)
    2007-2008-Bari——-//—37—//–(10)
    2008-2009 Palermo–//—-9—//—(0)
    2009-Bari————//—-18–//—(2)
    2009-2010-Parma—//—–27-//—-(7)
    2010-2011-Juventus//——3-//—–(0)
    2011-Brescia——-//——13-//—-(0)
    2011-Palermo——//——-0–//—-(0)
    2011-Catania——//——-5–//—-(0)

    come vedi,tranne l’anno di Bari e discretamente quello di Parma,non è che ha fatto scintille!!!!

  25. Ip Address: 82.57.42.158

    Adesso vado,Ciao Giorgio,buona serata e buona cena.
    ‘Inghia,’sta ‘sdilluviannu ‘ccà!!!! :mrgreen: ,. 😉 😉

  26. Ip Address: 82.57.42.158

    Buona serata e buona cena, anche tutto il resto della ‘cumacca. :mrgreen: :mrgreen:

  27. Ip Address: 94.166.29.140

    Non tenere conto di tutti gli infortuni patiti dal Catania negli ultimi tempi e di come il nostro “piccolo grande uomo” seduto in panchina abbia dovuto giocoforza arrabattarsi per riuscire a trovare il bandolo della matassa,( il più delle volte facendolo egregiamente), è, (secondo me), un tantino da superficiali …

    Non capisco il perchè di tutti questi processi virtuali.
    E’ vero, ci sono stati sbagli evidenti nella gestione della partita di Milano, però mi domando e chiedo a voi: siete stati tutti esenti da errori nel corso della vostra vita? e chi di voi può affermare senza ombra di essere smentito che la gestione dell’aeroplanino ad oggi non sia a dir poco eccezionale?

    Lo avevo detto in tempi non sospetti: “verranno momenti di difficoltà!”
    Non mi pare comunque sia il caso adesso, dopo una partita persa malamente dal Catania, di cercare a tutti i costi un colpevole dove un colpevole non deve per forza di cose esserci …

    Forza Catania!

  28. Ip Address: 83.103.74.22

    Entro solo per salutarvi affettuosamente tutti.

    Ultimame sono molto incasinato, scusatemi. Torno presto.

  29. Ip Address: 92.135.87.117

    Ciao Mario
    Vedo che non hai letto con attenzione la mia disamina,

    1)Perchè dici che non ho tenuto conto degli infortuni?

    2) Chiarisco che il mio post non è per la partita contro il Milan , ma per le partite fuori casa di Novara, Firenze e Roma dove il Catania ha lasciato minimo 3 punti r dico poco!!

    3) A me delle pagelle non me ne frega niente, sono giudizi soggettivi sulla singola partita, anzi molte volte mi trovano pienamente o quasi d’accordo!!

    4) Mai ho detto che Lodi o Almiron non siano ottimi giocatori solo che assieme non possono giocare!!!! aspetto di vedere l’organico al completo

    5) Non vedo come si possa essere sodisfatti della difesa a 3 o a 5 quando abbiamo una media gol incassati quasi da retrocessione!!! Il Catania in 10 partite a preso 16 gol!!!! (di cui 3 in casa e 13 fuori, qualcosa di strano ci sarà o no) in trasferta abbiamo fatto solo 3 punti su 5 partite con solo 6 gol fatti di cui solo 3 con il Novara dove solo al 94 siamo riusciti a pareggiare una partita vinta!! Io penso che con Lodi e Almiron insieme a centrocampo le cose non vadano, specialmente fuori casa!!!

    Il succo del mio post visto che qualcuno dei tifosi parlava di Europa è non vedere come stanno realmente le cose, poche chiacchere e lavorare è che giocano I TITOLARI

    Ora io penso visto che abbiamo veramente un ottima squadra, spero che con il rientro di tutti Montella, come dicevo nel mio precedente post, sappia fare esprimere nel migliore dei modi i giocatori a sua disposizione, incominciando con Lopez

  30. Ip Address: 95.234.192.199

    Salve raga’!!!
    Ciao Mario!!! 😉 😉 😉

    Si discute su Montella ma in modo leggero, se ha commesso qualche errore nell’incontro con il Milan si evidenzia il lato sx della Nostra squadra con Lanzafame invece che mettere qualcuno piu’ difensore.
    Io non ho visto e ne sentito la partita ma chi l’ha vista si evidenziava questo problema che poi si perdeva lo stesso e’ un’altra faccenda.
    Penso che Montella e’ intelligenza ma non sapendo cose interne alla squadra significa che ha dovuto per forza giocare in quel modo.

    Buona giornata e buon pranzo a tutti!!!

  31. Ip Address: 95.234.192.199

    Ciao chiarezza e mongibello!!! 😉 😉 😉

  32. Ip Address: 2.158.213.34

    Ciao pippuzzu, Giorgione;

    Ciao Vittorio … 😆 😆 😆

    1) non mi riferivo a te riguardo agli infortuni, era un discorso generalizzato …

    per carità; il mio intento non era quello di rimproverare o dare lezioni a un carissimo e vecchio compagno di “cazzeggiamenti virtuali” come te …

    ho letto attentamente il tuo post nel quale ti lamentavi dei punti perduti.

    Ecco; è questo il punto sul quale non mi trovi affatto d’accordo con te perchè il Catania di quest’anno ci sta facendo divertire e gioca sempre a viso aperto contro chiunque: ci può stare che si perdano punti per strada ma, eccetto che per Novara credo che, a Roma e a Firenze si siano fatti punti pesanti e giocando con il piglio della grande squadra; ( è un mio modestissimo parere personale)…

    Sulla questione Lodi, Almiron credo che i due possano coesistere a patto di sacrificarsi entrambi per il bene della squadra; cioè a dire debbono correre di più ( ma il secondo sta appena adesso iniziando a trovare la forma migliore) … credo che con il rientro di Biagianti il trio di centrocampo sarà formato dai tre ( con Paglialunga ancora in stand by per via del suo graduale recupero), senza contare che, nella fase d’attacco verranno supportati dai due esterni di centrocampo ( a dx Alvarez, Izco o Potenza; a sx da Capuano, Marchese o LLama) … questo è chiaramente un prototipo di centrocampo che andrebbe bene nelle partite più impegnative non dimenticando affatto i vari Ricchiuti, Ledesma, Del Vecchio, ect ect …

    La squadra quest’anno è stata costruita per fare un minimo di cinquanta punti, con un occhio puntato sulla coppa Italia che darebbe l’accesso diretto in Europa, prova ne sia l’ampiezza della rosa del Catania …

    Lopez non è un problema di Montella, è lui che deve capire che deve impegnarsi di più lasciando stare le sirene di mercato …

    Forza Catania!

  33. Ip Address: 95.252.218.165

    Buona sera a tutti gli amici del sito.

    Montella: tecnico giovane, ma con le idee chiare
    Ottimo inizio del Catania è anche merito della sua lungimiranza

    Al suo arrivo a Catania, erano in molti ad essere scettici. Del resto, Vincenzo Montella ha avuto una grande carriera da calciatore (basti pensare ai 141 gol segnati in serie A), ma come allenatore non aveva scritto ancora nessuna grande pagina nella storia del calcio. Infatti, il tecnico nativo di Castello di Cisterna, è stato presentato alla stampa pochi giorni prima del suo 37esimo compleanno e aveva alle spalle soltanto l’esperienza con i Giovanissimi della Roma, durata un anno e mezzo, e quella di tre mesi alla guida della prima squadra giallorossa. Montella, pur non riuscendo a portare la sua squadra in Champions League, è riuscito a plasmare la Roma secondo la sua idea di calcio e ha dato prova di carattere nei momenti importanti, decidendo di escludere anche alcuni senatori. Lo Monaco, ha apprezzato fin da subito queste qualità tanto che, prima dell’inizio di Catania-Roma, penultima partita della scorsa stagione, ha confidato al tecnico campano: «Se la Roma non ti conferma, noi ti accogliamo a braccia aperte». E così è stato.

    Nonostante gli acquisti siano arrivati soltanto negli ultimi giorni di agosto, l’ex Aeroplanino è riuscito ben presto a dare al Catania la sua identità. I rossazzurri, infatti, oltre ad aver raggiunto quattordici punti in dieci giornate di campionato (battendo, tra le altre, l’Inter e terminando imbattuti i match contro Juventus, Lazio e Fiorentina) hanno proposto un gioco spumeggiante e godibile. Un Catania così bello, che gioca il pallone di prima e verticalizza senza problemi, non si vedeva da tanti anni. In più, il tecnico campano, sta riuscendo a gestire un gruppo di trenta ragazzi provando a non escludere nessuno, come dimostrano le dieci formazioni diverse schierate in altrettante gare. Montella, inoltre, ha dimostrato anche duttilità nel momento in cui ha dovuto fronteggiare alcune emergenze, riuscendo a ridisegnare la squadra secondo uno schema nuovo: il 3-5-2 che, a parte nell’ultimo match, quello con il Milan, ha dato ampie garanzie.

    Proprio dalla batosta subita sul campo dei campioni d’Italia, deve ripartire la marcia del Catania verso il suo unico e reale obiettivo: quello del raggiungimento di una tranquilla salvezza. La strada, se il team di Montella continuerà a lavorare con la stessa caparbietà e determinazione dimostrata finora, non dovrebbe essere esageratamente tortuosa.

  34. Ip Address: 95.252.218.165

    Serie A:i top di mercato.
    DataSport.it
    klose,Denis,Pirlo,Nocerino,Osvaldo,Vidal,Marchetti,Merkel,Zahavi,

    Almiron.
    Ritrovarsi a Catania.
    Questo è il titolo della pellicola di cui è attore sergio Almiron.Nel suo settimo club italiano,l’ex juventino,è tornato decisivo.L’impressione è che a 31 anni sergio possa avere finalmente trovato un porto sicuro,in quella provincia che da sempre esalta le sue caratteristiche.

  35. Ip Address: 87.3.230.242

    BUONASERA A TUTTI GLI AMICI DEL SITO UN SALUTO DI GRANDE AFFETTO A TUTTI 😀 😀

  36. Ip Address: 87.3.230.242

    CIAO PEPPE58 LA S E UNO SBAGLIO :mrgreen: :mrgreen:

  37. Ip Address: 87.3.230.242

    CATANIA PULVIRENTI MAX LOPEZ PUO PARTIRE BIAGGIANTI AL NAPOLI MA

  38. Ip Address: 87.3.230.242

    MAX LOPEZ FISSATO IL RISCATTO ORA IL CATANIA ATTENDE IL MILAN 😈 😈

  39. Ip Address: 95.234.192.199

    Sogni rossoazzurri a tutti e forza Catania!!! 😆 😆 😆

  40. Ip Address: 95.239.20.56

    Buongiorno raga’!!!
    Qui Napoli e dintorni, cielo sereno temperatura freddina!!! 😀 😀 😀

    Apettando i Nostri eroi, compreso gli infortunati, penso che l’incazzatura sia passata per la partita di domenica scorsa.
    Affrontiamo il Chievo all’arma bianca con intelligenza, cuore e grinta!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Buona giornata a tutti!!! 😉 😉 😉

  41. Ip Address: 87.19.162.243

    Buongiorno a tutti gli amici rossazzurri,ciao Giorgio,anche quì cielo sereno,però,non c’è freddo,anzi.
    Giorgio,l’arrabbiatura :mrgreen: è già passata,ormai siamo proiettati alla gara contro il Chievo,che normalmente è una delle “bestie nere”del Catania.Stamattina libero da impegni,l’allenamento è a porte chiuse,sarei andato volentieri,visto,soprattutto la bella giornata,pazienza. 😕

  42. Ip Address: 87.19.162.243

    ESCLUSIVA ITASPORTPRESS- BRESCIA, il ds Iaconi: “Per Leali braccio di ferro Juve-Sporting. In entrata? Catellani del Catania ma dipende da Lo Monaco”
    10.11.2011 18:03 di Redazione ITA Sport Press

    Il Brescia dei giovani dopo un ottimo avvio di campionato ha rallentato la corsa. Però il buon pareggio contro la Sampdoria al Rigamonti, lunedì scorso, ha interrotto la lunga serie negativa di cinque partite. Intanto a Brescia si pensa al mercato in entrata ma anche in uscita e le Rondinelle hanno in organico diversi talenti che interessano a club importanti. Il ds Andrea Iaconi in esclusiva ai microfoni di itasportpress.it fa il punto della situazione. “Dico subito che non venderemo nessuno a gennaio. Contiamo di chiudere il campionato con gli stessi giocatori che hanno iniziato l’avventura qui anche se abbiamo ricevuto tante offerte. Allo Sporting Lisbona piace tanto Leali ma devo dire che particolarmente interessata è la Juve. E’ un braccio di ferro e vediamo chi la spunterà per il nostro fortissimo portiere. Anche per El Kaddouri e Jonathas non mancano le offerte di club importanti di A ma come detto ce li teniamo stretti almeno fino alla fine del campionato. In entrata? Ci servono degli elementi, credo una punta e un difensore. Zoboli rientra a gennaio e con lui discuteremo del rinnovo a inizio del nuovo anno. Per l’attacco avevamo seguito Ardemagni dell’Atalanta ma è un discorso finito la scorsa estate. Invece ci piace Catellani del Catania. E’ un attaccante interessante e se il mio amico Pietro (Lo Monaco ad. etneo ndc.) me lo cede a gennaio sarebbe un’ottima soluzione per noi. Nei prossimi giorni gli parlerò, spero di convincerlo”.

  43. Ip Address: 88.66.23.225

    Ciao Peppe scrivo poco perchè sono di poche parole :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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