feb 052014
 

Alvarez

Torna ad allenarsi con i compagni, 29 giorni dopo l’infortunio riportato in occasione del match con il Bologna giocato il 6 gennaio,  seduta con buone sensazioni,  per il difensore argentino. Conclusa la fase iniziale in palestra, il gruppo rossazzurro si è dedicato oggi ad esercitazioni tattiche: lavoro a squadre contrapposte per la fase difensiva,  manovra e finalizzazione in fase offensiva. Per i calciatori impegnati contro il Livorno, in chiusura, lavoro atletico; per tutti gli altri, partitella su campo ridotto. Alberto Frison non si è allenato a causa di un risentimento muscolare.

  32 Commenti per “Pablo Alvarez in gruppo”

  1. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti….
    Ecco la scusa per accantonare Frison ( risentimento muscolare ) :wink: :wink:
    Allora è vero con il Parma spazio ad Andujar …..
    Ma Plasil che fine ha fatto :?: :?: non gioca più.

  2. Ip Address: 79.56.39.30

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro ciao joe allora e vero quello che aveva scritto quel giornalista sul discorso che col parma tra i pali ci sarebbe stato andujar puo darsi che il risentimento muscolare ci sia venuto mentre si allenava bene alvarez speriamo che sarai tra i convocati e comunque solo catania tutto il resto e noia

  3. Ip Address: 151.74.171.32

    Hanno sanzionato Cosentino.
    Era entrato nello spogliatoio degli arbitri per chiedere dove si svolgesse la partita Catania Livorno…loro hanno frainteso la sua concitazione e lo hanno deferito.
    Non voleva rischiare di perdersela visto che a Milano pare avesse sbagliato l’hotel dove si svolgeva il calciomercato.
    Bene, esiste allora :razz: :razz:

  4. Ip Address: 95.246.3.146

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo, joe e Perplesso!!! :wink:

    Qui cielo triste con pioggia. :cry:

    Buona giaornata a tutti!!! :neutral:

  5. Ip Address: 79.4.15.37

    Ciao Perplesso,
    la storia di Milano è ben diversa, ho saputo da fonti attendibili che i manager del Catania nel nome di Cosentino, erano spiati, controllati, venivano fuori Tutte le trattative in tempo reale prima di concludere, anche le offerte….
    Allora lo staff del Catania ha dovuto cambiare hotel, per essere tranquillo :neutral: :neutral:
    Ma quello che non capisco di quale spionaggio stanno parlando se il Catania non ha fatto nessun movimento, all’infuori di Fedato che era nostro per la meta :?: :?:

  6. Ip Address: 151.74.171.32

    il suo nome è Cosentino…….Pablo Cosentino!
    tipo James Bond allora :lol:

    io scherzavo, la prendo a ridere, resta solo questo.
    Perché dopo mesi di silenzio, di presenze occulte, direi quasi mistiche, veniamo a sapere che il Vice Péresidente esisteeeee e che si è anche inc..xx..to con l’arbitro…..!
    Insomma c’è, non è una diceria, esiste davvero.

  7. Ip Address: 92.139.241.111

    Buongiorno a tutti pari

    Riporto il post di Alberto che mi sembra interessante per spiegare perchè io sono sempre con i calciatoti, e dico ad Alberto, tu cosa avresti fatto al loro post? Quagliarella quasi 30 anni e Iaquinta mi sembra 34 anni. Anch’io avrei fatto come loro, poi che nel panorama anche in linea con gli stipendi del Catania, Izco meriterebbe di più, ma forse non ha un buon procuratore…..

    alberto
    5 febbraio 2014 alle 11:10
    Ip Address: 212.14.141.175
    Buongiorno a tutti.
    Visto che si parla anche di stipendi e procuratori io dico che in parte sono loro a rovinare il calcio. Poi ci sono le grandi Società (Juve- Milan- Inter ecc). faccio un esempio : il nostro Izco prende 300.0400 euro . nelle grandi Società ci sono giocatori che magari non scendono quasi mai in campo e hanno stipendi da un milione o più di euro. Giocatori come Iaquinta, Quagliarella ecc. pur avendo ormai una certa età
    hanno stipendi di quasi 2 miliioni di euro e preferiscono magari non giocare che abbassarsi lo stipendio.

  8. Ip Address: 92.139.241.111

    Riguado Frison, spero che l’infortunio sia reale, lui, Frison lo sa bene come sta, ma se la società ed allenatore hanno trovato questa scusa per metterlo in panchina……….sono ridicoli e lo stanno umiliando 2 volte………ma sono sicuro che sia infortunato, ma c’è anche un’altra possibilità, che Frison visto il momento…. si dia infortunato ed allora il Catania farebbe bene a cercare un altro portiere per il prossimo anno.

  9. Ip Address: 212.14.141.175

    Chiarezza può darsi che come dici tu Izco non ha un buon procuratore ma io dico che se uno ha deciso di fare il giocatore deve farlo sempre e non vivere di rendita.
    Poi ci sono Società che hanno soldi da buttare e altre che devono risparmiare.
    Anni fa ebbi modo di conoscere un giocatore, nel suo palmares si vantava di avere due scudetti e credo anche una coppa Italia. solo che nei due anni che era rimasto in quella squadra aveva solo scaldato la panchina giocando in tutto per due campionati appena un duecento minuti guadagnando però una barca di soldi.

  10. Ip Address: 67.242.203.211

    Siamo arrivati alla ventiduesima giornata e si puo’ adesso fare un raffronto tra MARAN e DE CANIO e questo perche’ ognuno di loro e’ stato in panchina lo stesso numero di volte[11]Mentre il buon Rolando ha conseguito 7 punti,l’enigmatico Luigi ne ha ottenuti 8.C’e’ da dhe durante la gestione di DE CANIO,oltre che essere flagellati dagli infortuni,abbiamo dovuto affrontare la juve,il napoli e la roma e abbiamo vinto per BEN 2 VOLTE..Durante ,invece,il doppio regno del buon ROLANDO,solo una volta abbiamo conquistato i 3 punti..Non voglio con questo dire che DE CANIO sia migliore del suo predecessore e successore,ma quella scossa di cui tutte le squadre hanno risentito in maniera positiva quando hanno cambiato guida tecnica,non si e’ avvertita in seno alla nostra squadra……..Mi viene quindi il legittimo dubbio che forse non e’ l’allenatore la sola causa della nostra disgraziata stagione……. SEMPRE FORZA CATANIA

  11. Ip Address: 79.56.39.155

    Stampa: Lodi e Almiron nuovi acquisti, e Fedato..
    Si lotta per la salvezza. Il Catania affronta la seconda parte della stagione rafforzato a centrocampo. Il ritorno di Lodi ed il recupero di Almiron possono risultare decisivi. Resta il rammarico di non aver irrobustito il reparto offensivo. Si punta molto su Fedato, il giovane ha talento ma è nuovo della serie A..

  12. Ip Address: 79.56.39.155

    “C’è un acquisto in più, una sorta di novità che il Catania si ritrova in casa dopo due mesi. Al di là del gol realizzato a cento secondi dalla fine del match con il Livorno, gol pesantissimo perché vale un punto, l’aiuto al gruppo che potrà dare Sergio Almiron è di fondamentale importanza. Il centrocampista argentino, contratto in scadenza nel 2015, ha sofferto per via di numerosi acciacchi, anche di natura muscolare. Tornato a disposizione proprio quando Maran rientrava per la gestione bis, è rientrato part time contro l’Inter, ed è stato impiegato nel finale del match di domenica. Il gol è un segnale di vitalità ritrovata, se vogliamo un gesto di autostima che invoglierà il giocatore a fare meglio da qui al finale di stagione. In questo periodo fondamentale, nel mese e mezzo in cui si delineerà la reale possibilità che ha il Catania di rimontare, affrontando alcune delle partite alla propria portata, Almiron potrà dare un apporto decisivo. Lo sottolinea sempre Maran quando gli si chiede come e quando intenderà utilizzare il mediano sottratto alle meticolose cure (ormai completate) dell’infermeria. «Sergio è uno dei pilastri del Catania, nell’equilibrio che cerchiamo giorno dopo giorno, che alleniamo a seconda dell’avversario con cui confrontarci, potrà esserci utilissimo». Che cosa porta in dote, Almiron? Intanto l’intesa con Lodi e Izco, cioè gli uomini base del 4-3-3 a centrocampo che nella stagione scorsa hanno dato non solo l’equilibrio tanto caro a Maran, ma anche la spinta in più e la fase di non possesso al momento giusto. C’è una grande intesa fra i tre, confermata da prestazioni e risultati. Quando Lodi detta i tempi, Almiron gli copre le spalle e Izco si lancia negli spazi. Una formula che, nella stagione passata, è risultata perfetta. Tanto da permettere al Catania di vincere partite che sembravano impossibili. Mentalmente, Almiron è anche un giocatore apparentemente freddo. Dà l’impressione di essere avulso dal clima di esaltazione, quando le cose vanno bene, e da quello di prostrazione totale quando – come in questi mesi – il Catania non riesce a far bene e s’incarta. Dunque il ritorno di una sorta di uomo chiave, anche a livello mentale e comportamentale, potrebbe consentire ai rossazzurri di ritrovare serenità e lucidità nelle giocate che partono dalla propria metà campo. Contro il Parma, il Catania deve cercare una continuità di risultati che possano condurre i rossazzurri lontani anni luce dall’ultimo posto e in gran fretta prima. Ci sono sei gare tutte ancora da giocare (anche se quattro in trasferta e solo due in casa, contro Chievo e Lazio) prima di ritrovarsi per due volte di fila in soli tre giotrni al massimino contro le corazzate Juventus e Napoli.

    Lodi top, Fedato vediamo (Calciomercato.com – Antonio Costa)

    “L’adrenalina del dopo partita tra Catania e Livorno è ancora viva in tutto l’ambiente rossazzurro, ma ormai il match di domenica deve necessariamente appartenere al passato. E’ chiaro però che, pur essendo trascorsi già quattro giorni dalla chiusura della sessione di gennaio, il mercato continua a tenere banco soprattutto per l’annosa questione dell’attaccante che avrebbe potuto affiancare Bergessio. I soldi a disposizione erano pochi per tutti e questo ovviamente era valido anche per il Catania, che non ha voluto fare spese folli per restare fedele a quel bilancio in attivo da sempre. Si è deciso quindi di non partecipare ad aste, provando a liberarsi di alcuni degli ingaggi più pesanti, soprattutto quelli di Maxi Lopez e Andùjar. Si è voluta rafforzare innanzitutto la linea mediana, per dare qualità e quantità a quella zona nevralgica che era parsa l’anello debole della squadra per tutto il girone d’andata […] Tirando le somme, quindi, è chiaro che tra cessioni e acquisti non ci sono stati grossi scossoni, ma almeno il centrocampo è stato più che rinforzato. Resta da capire se l’attacco possa davvero essere competitivo così com’è e se Fedato potrà dare garanzie a Maran sin da subito. Il voto al mercato del Catania è quindi 5,5, ma la speranza è che in realtà si riveli più che sufficiente e che, per quanto fatto vedere dall’attacco rossazzurro nel secondo tempo del match contro il Livorno, si poteva e doveva realmente andare avanti così come ci si trova.

  13. Ip Address: 79.56.39.155

    “Deve ricordarsi, però, che nel girone di andata, dopo tre gare, il Catania era a zero punti in classifica. Nel girone ritorno, dopo le stesse tre gare, il Catania ha fatto due punti. Il segnale va letto positivamente. La quota salvezza, visti i risultati di chi sta davanti, quest’anno sarà molto bassa, sicuramente meno dei 38-40 punti in genere necessari per rimanere in serie A. Il Catania può ancora fare i punti necessari a rimanere nella massima serie. Non sarà facile e non è nemmeno facile essere ottimisti. Però bisogna essere realisti, senza illusioni. Non servono, almeno in questo momento, contestazioni. Verrà, come giusto, il momento delle critiche e dell’analisi di quanto non è andato nel verso giusto in questa stagione. Ma adesso, senza alcuna retorica o senza alcuna volontà di essere “filosocietari”, è il momento più che mai di stringersi attorno alla squadra, incitarla, sostenerla, aiutarla in questo snodo fondamentale del campionato. La salvezza è, lo sostengo da tempo, possibile. Va conquistata col supporto e l’impegno di tutti. Vale la pena provarci.

  14. Ip Address: 79.56.39.155

    “CATANIA (p. 15). Ci vogliono partite parzialmente miracolose. Sei punti vanno ottenuti in casa contro Lazio e Cagliari, un colpo gobbo in trasferta è obbligatorio fra Parma, Chievo, Genoa e Sassuolo da dove va razzolato almeno un altro punto. Totale punti: 10. E’ proprio impossibile? I CONCLUSIONE. Non bisogna ritenere troppo ottimistica la nostra previsione di massima che si fonda invece su precisi ragionamenti. A favore del Catania, infatti, pur tenendo conto del maggior numero di trasferte da sostenere, sta la constatazione che, nei prossimi sei turni, non deve affrontare squadre impegnate nella lotta al vertice, come invece tutte le altre. Ed è questa la differenza che, tradotta in punti, potrebbe permettere ai rossazzurri di agguantare Chievo e Bologna a raggiungere quota 25. Se alla vigilia del doppio match casalingo con Juve e Napoli il Catania riuscisse ad… artigliare questa (‘: :’)quota, allora le speranze oggi un tantino avvilite, potrebbero rigenerarsi.

  15. Ip Address: 79.56.39.155

    la faccina non centra niente con il post :oops: :oops:

  16. Ip Address: 79.56.39.155

    CATANIA, Calbaceta e Katsetis convocati in Nazionale giovanile
    14.02.2013 12:01 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    Prestigiose convocazioni internazionali per due calciatori della Primavera rossazzurra, ulteriori certificazioni dell’elevato livello di competitività raggiunto dal Settore Giovanile: il nome del difensore Erick Cabalceta figura nella lista presentata dal Direttore Tecnico del Costa Rica Under 20, Jafet Soto, per il torneo CONCACAF che si svolgerà in Messico dal 18 febbraio al 3 marzo; il centrocampista Paul Katsetis si aggregherà invece alla Grecia Under 17 per l’amichevole in programma mercoledì 27 febbraio, ad Atene, contro la selezione austriaca di categoria. :grin: :grin:

  17. Ip Address: 79.56.39.155

    Twitter: @ItaSportPress
    © foto di Federico De Luca

    Confermata l’indisponibilità di Alberto Frison in vista della sfida con il Parma: a seguito di un risentimento muscolare accusato nel corso della gara con il Livorno, l’estremo difensore rossazzurro è stato sottoposto ad una risonanza magnetica, che ha evidenziato uno stiramento di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra.

  18. Ip Address: 79.56.39.155

    CATANIA, Peruzzi: “Contro il Parma dobbiamo ottenere i tre punti. Mi sento sempre meglio”
    04.02.2014 14:46 di Andrea Carlino Twitter: @acarlino85

    Dopo il rocambolesco pari contro il Livorno, il Catania si ritrova in vista del prossimo match in programma domenica prossima al stadio Tardini di Parma contro la formazione allenata da Donadoni. In conferenza stampa a Torre del Grifo interviene il terzino destro, l’argentino Gino Peruzzi. Queste le sue parole raccolte da Itasportpress

    Livorno? E’ stata una partita difficile, dovevamo vincerla perché giocavamo in casa. Ci sono stati errori difensivi ai quali cercheremo di porre rimedio.

    Parma? E’ un’altra partita completamente diversa e così a tutte le altre. Dobbiamo ottenere questi tre punti e continuare a migliorare. Correre tutti e 95′ come con l’Inter e fare goal.

    Cosa cambia in difesa con il 3-5-2 o il 4-3-3? Penso che entrambi moduli vadano bene. Io devo correre un po’ di più con il 3-5-2.

    Come si deve affrontare questa partita fuori casa? Dobbiamo giocare così come abbiamo fatto con l’Inter. Dobbiamo impegnarci per fare sempre meglio.

    Impressioni sulla Serie A? Mi ha sorpreso molto giocare in Serie A. E’ molto competitiva. Cerco di adattarmi e guardo molte partite per essere ancora più bravo.

    Cosa è cambiato con Maran. Questa è una domanda a cui non voglio rispondere poiché ogni allenatore ha un modo di diverso di giocare.

    La mia condizione? Si, mi sento sempre meglio. Mi sento al 100%. L’infortunio è passato.

    Mondiale? Giocare al Mondiale è il sogno di ogni allenatore. Però adesso ho la testa nel Parma poi vedremo cosa accadrà.

    Quale compagno mi ha insegnato di più? Tutti mi hanno dato una mano. Siamo un gruppo abbastanza unito

    Città e tifosi? La città mi piace, mi sento come a casa. Spero che i tifosi ci diano una grande mano e supporto.

  19. Ip Address: 79.4.15.37

    Confermata l’indisponibilità di Alberto Frison in vista della sfida con il Parma: a seguito di un risentimento muscolare accusato nel corso della gara con il Livorno, l’estremo difensore rossazzurro è stato sottoposto ad una risonanza magnetica, che ha evidenziato uno stiramento di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra.

  20. Ip Address: 79.56.39.155

    05-02-2014

    05-02-2014

    ORE 18.39

    Seconda seduta d’allenamento settimanale a Torre del Grifo: fase iniziale riservata ad un’attivazione tecnico-tattica a squadre contrapposte finalizzata allo sviluppo delle soluzioni offensive. La seconda parte della seduta è stata riservata invece ad esercitazioni in inferiorità numerica, per sollecitare l’applicazione dei corretti meccanismi in fase difensiva. Successivamente, sessione atletica. Infine, partitella da area ad area risolta da un gran gol di Fedato: esterno destro all’incrocio dei pali. Differenziato per Almiron. :grin: :grin:

  21. Ip Address: 88.66.42.156

    Chiarezza ribadisco la mia stima e rispetto che inutile dire dopo diversi anni che frequentiamo il sito ormai e una cosa logica
    e il resto intendo i commenti sul Catania calcio ma si che vuoi che sia e solo passatempo
    ciao a tutti

  22. Ip Address: 95.246.3.146

    Buonasera raga’!!!

    Anche stasera il cielo piange e fa freddo brrrrrr!!! :neutral:

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  23. Ip Address: 79.56.39.155

    Le voci da tribbuna. Le frasi più esilaranti della domenica
    di Daniele GiustolisiOpinioni 04/02/2014 3:00

    Tifosi rossazzurri al Massimino…
    Tifosi rossazzurri al Massimino…
    Le voci della tribuna le senti, ma non hanno volto. Un medico, un pisciaru, un disoccupato, chi le avrà mai pronunciate?

    Non puoi saperlo. Ma arrivano sempre puntuali, da commento, mentre guardi la partita. Hanno la chirurgica precisione dei ritardi dei bus cittadini ed una fantasia da far invidia al miglior poeta. Le voci della tribuna hanno soprattutto la semplicità che è nipote di verità e madre di saggezza; hanno la vitalità e la potenza immaginifica di ogni verace e vorace dialetto. Divorano e intuiscono, in anticipo, il senso più vero delle cose e lo svelano sempre con il sorriso.

    Ecco alcune espressioni pittoresche (talvolta inclementi e ingiuriose) raccolte dalle tribune del Massimino in occasione di Catania – Livorno finita 3-3.

    La domenica allo stadio è un appuntamento da non mancare. La folla è tanta e bisogna darsi un riferimento chiaro per ritrovarsi, come sempre. Meglio definire tutto via telefono:

    Mbare unni si? Jù sugnu unni scaminano i chistiani(alias zona prefiltraggio)

    Con la festa di S.Agata in arrivo, una voce rimprovera severamente un tifoso reo di non supportare adeguatamente la squadra:

    Mbare ma a vuci ta stà savvannu ppì Sant’Aita?

    Non è stata proprio la partita di Frison, quella di domenica: due sciagurate respinte proprio sui piedi della mosca nera Emeghara, che segna una doppietta facile facile. Una voce commenta amara:

    Frison ma che hai oggi i manu sucati?

    Uno dei grandi protagonisti della gara è stato il giovane centrocampista granata Mbaye. Velocità, tecnica e grinta da vendere. Una voce della tribuna rimane particolarmente sorpresa dai suoi possenti e lunghi arti inferiori:

    Stu tuccu jè fotti. C’avi du gambi ca paruni i sticchi da bannera.
    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  24. Ip Address: 79.56.39.155

    Catania festeggia la sua Patrona, S.Agata Vergine e Martire, la cui devozione richiama nella città etnea migliaia di devoti.

    Amore eterno ed indissolubile
    Quattro e cinque febbraio la città di Catania rinasce a nuova vita per portare in trionfo per le strade del centro storico le spoglie di Sant’Agata. La ‘Santuzza’ catanese martirizzata per amore di Gesù ed eterna protettrice della sua Catania. Una città che ‘impazzisce’ di gioia ogni anno ‘fermandosi’ per onorare al meglio la propria Santa Patrona. Si parte il 4 febbraio con il giro esterno preceduto dall’emozionante Messa dell’Aurora. Una processione lunghissima lungo i quartieri popolari della città etnea ed i luoghi del martirio. Il 5 febbraio gran finale col giro interno lungo la Via Etnea, passando per Via Caronda, Piazza Cavour (il Borgo), Via dei Crociferi, Via Garibaldi prima del rientro in Cattedrale nella mattinata inoltrata del 6 febbraio. Giornate di festa attesissime da tutto il popolo di Catania eternamente innamorato della sua ‘Santuzza’. Cittadini, Evviva Sant’Agata!

    Orazione dei Catanesi
    O gloriosa vergine e martire sant’Agata tu che sin dalla prima età consacrasti a Dio la mente e il cuore, tu che imitasti l’Agnello immacolato nell’esimia purezza della vita, nell’esercizio delle più eroiche virtù nella lotta gloriosa del martirio, prega per noi, ottienici di rassomigliarti: che la fede divina illumini la nostra mente e muova le nostre azioni; che siamo e ci mostriamo dappertutto cristiani, senza rispetto umano; che otteniamo per i tuoi meriti il trionfo sulle nostre passioni e sugli assalti di satana; che accesi come te di ardente zelo possiamo essere fatti degni di esercitare un santo apostolato a pro degli altri; che raggiungiamo il fine per cui il buon Dio ci creò e ci redense, la beata corona del paradiso. Amen.
    :wink: :wink:

  25. Ip Address: 79.22.23.17

    ‘Notte a tutti i tifosi rossazzurri del mondo!

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare!

  26. Ip Address: 95.245.219.132

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo e Mongibello!!! :wink:

    Qui Napoli e dintorni, dopo una nottata agitata e piena di pioggia stamattina sembra che il cielo sia solo grigio senza “piangere”.

    Buona giornata a tutti!!! :neutral:

  27. Ip Address: 79.56.39.155

    buongiono a tutti fratelli dal cuore rossazzurro un saluto a giorgio joe mongibello chiarezza matteocifalotu peppe58 catanista60 perplesso morra e tuttu u restu da cumacca Stampa: Fedato e Rinaudo, la grande occasione
    Sono i giocatori a scendere in campo e determinare l’esito delle partite. Due dei tre volti nuovi arrivati a Gennaio al Catania sono quelli di Francesco Fedato e Fabian Rinaudo. Il centrocampista argentino si è già presentato a forza di prestazioni gagliarde, l’esterno offensivo ex Bari, ultimo arrivato, è in attesa di una chance.
    :wink: :wink: :wink:

  28. Ip Address: 79.56.39.155

    Benzina verde (La Gazzetta dello Sport)

    Voglia Fedato «Io al Catania per sfondare»

    L’esterno ex Bari: «Qui per imparare e giocarmi le mie carte. Ci salviamo»

    “Francesco Fedato, benzina verde nel motore del Catania. Il nuovo attaccante sabato è andato in panchina. In un primo momento era stato escluso dai convocati ed inserito in extremis a ridosso della sfida col Livorno. Ecco come ha raccontato ai microfoni di Momenti Rossazzurri i suoi primi passi col Catania: «Ieri mattina ho corso e ho giocato con i nuovi compagni — ha detto il 21enne di Noale — cercando di seguire gli insegnamenti del tecnico, devo ammettere che non è stato facile ma pian piano riuscirò ad integrarmi col gruppo e rendermi utile». Sensazioni ed impressioni dopo il pari rocambolesco col Livorno? «Ho visto la squadra molto carica, per fortuna siamo in 5 nello spazio di 2 punti e per me quello di domenica è un punto guadagnato perché altri avrebbero abbassato la testa, invece siamo riusciti a recuperare per 3 volte, ottenendo un pari che tornerà utile». Ha detto di voler mettere a disposizione della squadra entusiasmo e voglia di imparare conscio delle difficoltà che comporta il salto di serie. «La B è differente, non so però se sia solo un’impressione, ma credo che in A ci sia più spazio per chi è più dotato tecnicamente, spero sia così e comunque farò del mio meglio per mettermi al pari con gli altri nel più breve tempo».

    Ultimo arrivato e titolare «Sì, ho cercato l’Italia per un’esperienza al top» (La Sicilia 05.02.14)

    “Ha la faccia di uno che è perennemente incavolato. Sì, incavolato fresco, tanto che un allenatore storico del Catania come Angelo Busetta lo avrebbe chiamato «Gringo», che, se ricordate, è il soprannome del brasiliano Cesar, ex difensore rossazzurro. Ma nella vita, Fabian Rinaudo è un tipo deciso. Fin troppo. Infatti, pronti via, si è integrato nel gioco del Catania che cerca di risalire, è entrato nel cuore (a pezzi, per ora) dei tifosi che ce l’hanno con il mondo, ma non certo con lui. Anzi, lui è uno dei pochi privilegiati che si salva. Rinaudo è entrato nel calcio italiano dalla porticina rossazzurra che, un tempo, era un ingresso principale per matricole, aspiranti campioni, brocchi che avrebbero voluto riciclarsi (e spesso riuscivano con successo in questa sorte di impresa). Le cose vanno male per il Catania, ma Rinaudo, in questa sventurata stagione, è diventato un riferimento, uno scoglio al quale ci si può aggrappare soprattutto quando sono gli avversari ad attaccare e bisogna rubare loro il pallone. Fabian insegue, petto in fuori e braccia larghe: insegue e spesso azzecca il tempo del contrasto. Prende palla e scarica su Lodi che apre il gioco di prima intenzione. Così, il Catania ha trovato un mediano che, nei giorni degli acciacchi di Almiron, ha sostituito il connazionale diventando un titolare quasi fisso. Lo era con De Canio, lo è con Maran alla guida. L’altro giorno, Rinaudo ha usato parole d’oro nei confronti della nuova squadra: «Cercavo l’Italia, cioè un’esperienza diversa da quella portoghese. Ho trovato il Catania e mi ha subito fatto sentire bene la presenza di molti connazionali, di un tifo che sostiene in modo continuo la squadra. Andiamo maluccio, ma possiamo rifarci subito». E, poi, a parte l’obiettivo permanenza, per Rinaudo c’è un sogno Nazionale che è un po’ il motivo conduttore di tutti gli argentini di stanza in Italia. Maxi è andato via e da Genova lancia messaggi di gloria ritrovata e dell’impossibilità di esprimersi in rossazzurro. Andujar vuole giocare perché altrimenti perde il pass per i Mondiali (con Frison acciaccato vuoi vedere che a Parma…). Alvarez, finché è stato in campo, avrebbe potuto ambire alla Nazionale, adesso è tornato ma forse è troppo tardi per una convocazione. Barrientos dice che in avanti c’è troppa concorrenza e per ora si accontenta di illuminare il Catania. Rinaudo? Una speranza c’è sempre, per ora basta non far disperare il Catania e i suoi sostenitori, che sarebbe già molto. :grin: :grin:

  29. Ip Address: 79.56.39.155

    «Agatuzza al Catania pensici tu» (La Sicilia 05.02.2014)

    “La candelora s’annaca mentre una piccola ed improvvisata banda ne accompagna la frenetica danza. Suona Alè Catania, sotto lo sguardo perplesso di un angioletto posto in cima al pesante e dorato cereo votivo. I suoi forzuti portatori sfiancano, ma giurano di non sentire la fatica tanta è la fede. Per essere agili e comodi portano una tuta ben nota, quella dei giocatori del Calcio Catania. Con tanto di sponsor ufficiale e proboscide rampante. Nel frattempo, scorre già per le vie cittadine il lenzuolo bianco dei devoti, macchiato dal nero delle scuzzette in testa e dalle sciarpe variopinte per proteggersi dal freddo. Molte di queste color rossazzurro, le stesse indossate domenica al Massimino. Due amori che s’incontrano nel fervore popolare di questi giorni. Due amori, spesso, in un unico look: il sacco bianco della purezza e la sciarpa rossazzurra di ben altra fede. Agata e il Catania. L’ordine non è alfabetico né casuale. C’è un amore santo e un amore terreno da non confondere, per carità. Che tuttavia trovano unica manifestazione in questi giorni di festa, tra l’odore della polvere da sparo, il calpestio della semenza e un canto di preghiera che s’innalza al mattino. C’è chi se ne fa vanto, chi vuol mostrare uno style catanese al quadrato e chi, nel devoto silenzio, s’abbandona al tutto di quegli amori perché non ha più niente. Come fossero, ormai, gli ultimi talismani preziosi nel buio della notte, in una città che perde sempre più lo smalto del suo sorriso. Agata e il rosso di un monte che sanguina, che minaccia e placa la bollente furia di fronte al sacro eprodigioso velo. Agata e l’azzurro del cielo, verso il quale boccheggia un padre disperato dicendo «Agatuzza pensici tu». E una maglia, una sciarpa o una bandiera con questi colori, a racchiudere la storia, tutte le storie e le leggende di un popolo. :wink: :wink:

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    Keko non rinnova: accordo con il Genoa? (Calcio News 24)

    “Non è un bel momento per il Catania che si trova all’ultimo posto della classfica, nonostante il ritorno sulla panchina di Rolando Maran. Chi sembra destinato a lasciare il club etneo nella prossima stagione è Keko. L’attaccante rossoazzurro infatti va in scadenza di contratto a giugno e non sembra intenzionato a prolungare. FUTURO ALTROVE – In assenza di sintomi per un rinnovo, Keko è alla ricerca della sua nuova squadra. In questi ultimi giorni si è fatto avanti il Genoa che ha già cominciato a trattare con il giocatore. Possibile che i grifoni si possano accordare con Keko e, a giugno, portarlo alla corte di Gian Piero Gasperini che sarebbe contento di averlo a disposizione a partire dalla prossima stagione. :roll: :roll:

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    Buongiorno a tutti

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    Archiviata la gara con il Livorno, quella di Domenica, per il Catania sarà l’ennesima sfida da dentro o fuori. Una partita da giocare col coltello tra i denti, come dovrà essere sino al termine di un campionato decisamente in salita, peraltro con tutti gli scontri diretti da giocare lontano dalle mura amiche. Tuttavia nulla è ancora perduto. D’altronde la quota salvezza si trova lì, a sole tre lunghezze dai rossazzurri seppur ultimi in solitaria; vi sono infatti cinque squadre in tre punti e con ogni probabilità saranno proprio queste le protagoniste che lotteranno fino alla fine per la permanenza in Serie A, dando vita ad una bagarre degna delle’ migliori’ sofferenze. La rete di Almiròn a due minuti dal 90° tiene ancora viva la speranza, ultima a morire nell’animo dei tifosi che hanno sostenuto ammirevolmente la squadra nel delicatissimo match di domenica scorsa.

    Bisognerà ripartire dalla reazione tutta rabbia e orgoglio, dalla ritrovata grinta, possibilmente mostrandola dal primo minuto di gioco, non solo dopo esser stati colpiti dagli avversari. Sarà una settimana importante per l’undici di Maran, che ha recuperato l’argentino Pablo Alvarez, reduce dall’infortunio rimediato con il Bologna un mese fa.

    Il tecnico dovrà preparare la gara continuando a lavorare sulla consapevolezza dei propri mezzi, accrescendo l’autostima e la voglia di non mollare mai, elementi di cui finalmente si inizia ad intravedere qualcosa. Bisognerà farne tesoro in vista della gara di Parma, puntando su questo, anche perché i numeri non aiutano affatto Bergessio e compagni. Al Tardini gli etnei dovranno vedersela con una squadra che vanta un rendimento interno di tutto rispetto.

    I ducali non perdono addirittura dal 2 novembre, undicesima giornata, quando in terra emiliana si impose la capolista Juventus. Con 5 vittorie 4 pareggi e 2 sconfitte, i gialloblù hanno racimolato in totale 19 punti tra le mura amiche, mollando l’intera posta solo alle prime della classe, Juventus e Roma che ad oggi, conducono praticamente un campionato a parte. A rendere ancor più insidioso l’incontro ci ha pensato la pioggia che domenica scorsa ha colpito la capitale rendendo impraticabile l’Olimpico e permettendo al Parma di riposare un turno. Si incontrerà dunque, una squadra più “rilassata” non solo dal punto di vista psicologico ma anche dal punto di vista fisico.

    Di contro, un Catania sempre impacciato fuori casa. Se si dovessero valutare solo le statistiche, gli etnei – ancora alla ricerca della prima vittoria esterna stagionale- non avrebbero scampo. Fortunatamente non è così. Parecchi fattori incideranno sulla gara, a partire dalle maggiori motivazioni dei rossazzurri su cui dovranno necessariamente far leva. Se la squadra saprà mutare il timido atteggiamento da trasferta non è escluso che possa arrivare il classico colpo di coda! Dopo aver eliminato quel fastidiosissimo zero dal tabellino “punti in trasferta” con la guardinga prestazione di San Siro, è il momento di sfatare un altro tabù, di tagliare un altro zero, stavolta dal tabellino “vittorie fuori casa”. Tuttavia l’ultima vittoria etnea fuori casa è datata 24 febbraio 2013 – udite udite – proprio in quel di Parma.

    Corsi e ricorsi storici. Chissà… Stesso mese, stesso stadio, accompagnati da una prestazione di carattere e maturità. Ingredienti adatti per tornare a sorridere, per tornare a vincere. :grin: :grin:

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