Programma degli allenamenti

 Scritto da il 23 aprile 2014 alle 08:29
Apr 232014
 

staff-pellegrino

Definito il calendario settimanale degli allenamenti in vista del confronto con il Verona, in programma al “Bentegodi” domenica 27 aprile alle 12.30.
Mercoledì in programma la classica doppia seduta infrasettimanale; giovedì, rossazzurri in campo alle 15.00. Venerdì, allenamento alle 11.30 per un richiamo delle specificità del “lunch match”: a seguire, convocazioni e pranzo a Torre del Grifo. Sabato mattina partenza per Verona e nel pomeriggio, alle porte della città veneta, sessione di rifinitura.

  45 Commenti per “Programma degli allenamenti”

  1. Ip Address: 79.7.191.190

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro speriamo che le altre concorenti facciano de passi falsi e che il nostro catania faccia risultato pieno a verona forza catania sempre ciao giorgio 😉 😉

  2. Ip Address: 79.7.191.190

    concorrenti 😳 😳

  3. Ip Address: 79.7.191.190

    Rincorrere la salvezza da ultimi in classifica e con cinque punti da recuperare in quattro partite è un’impresa disperata. Il Catania ha il dovere di provarci fino in fondo, finché matematica non separi il sogno dalla realtà. Per restar aggrappata alla serie A, la squadra ha però bisogno dei gol di Bergessio, anche a Verona..

  4. Ip Address: 79.7.191.190

    “Il tecnico catanese ora vuole puntare sul poker vincente Leto. Sebastian sembra rigenerato, volitivo, reattivo. Meglio tardi che mai. E il mister lo ha lanciato nella mischia Resta poco tempo. Pochissimo. Quattro partite. Ma il Catania visto a Milano e quello che ha battuto la Samp ha, quanto meno, la dignità di provarci. Ci voleva tanto? Chi grida al miracolo dovrebbe rileggere, uno per uno, i nomi della rosa rossazzurra. E, poi, valutare, anche. Ci sono vuoti, ruoli copertissimi, altri soltanto affollati. C’è, però, un allenatore che, con la forza della disperazione e con un amore immenso per il suo Catania, sta lavorando. Non è un barcaiolo, ha detto, ma un allenatore. Non uno collocato lì per finire lo sporco lavoro della retrocessione inevitabile. Dopo la vittoria sulla Samp, inevitabilmente, in città si discute e si litiga, soprattutto. Poteva pensarci prima, il Catania. Aveva i mezzi. Li aveva e li ha. Ha un allenatore che non ha vissuto direttamente i drammi di Maran e l’inconcludenza tecnica di De Canio. E ha ricominciato daccapo. Sei partite sono molte, sono poche. Ne restano quattro, ma Pellegrino sta cercando di dare il possibile […]Con il recupero di Rinaudo e di Rolin, che hanno scontato i turni di squalifica, Pellegrino potrà scegliere il meglio possibile nei due reparti di riferimento. E, soprattutto, dovrà gestire una settimana diversa rispetto alle nove precedenti. Che non è poco, magari cambia qualcosa nella testa di questi giocatori che avevano abituato il pubblico a ben altri risultati. Forse (anzi sicuro) anche il colloquio con i tifosi ha portato qualche beneficio in più. Ha messo la giusta pressione? Ha dato consapevolezza del momento a chi non aveva forse capito? Ha suscitato un orgoglio che sembrava smarrito? Avanti, Pellegrino. La maglia l’hai amata, onorata, portata più in alto come calciatore e come allenatore. Adesso fa passare il messaggio a chi ha tardato a comprenderlo. A Verona ci aspettiamo un Catania che aggredisce gli spazi, che non aspetta per ripartire, ma che rischia, sapendo di avere ben poco da perdere. Sarà un mezzogiorno e mezzo di fuoco. Il western all’italiana c’entra ben poco, anzi non c’entra un fico secco. Ma quelle facce sporche e incavolate dei film vorremmo rivederle in partita. Una faccia alla Rinaudo, che a tratti fa paura. Paura agli avversari. Se dovesse servire anche questo…

  5. Ip Address: 79.22.100.220

    buongiorno a tutti fratelli rossoazzurri 😉

    TORINO: BERGESSIO NEL MIRINO

    Il Torino prepara un doppio colpo in attacco in vista della prossima stagione. Secondo quanto riportato dalla Stampa, i granata hanno messo gli occhi su Bergessio del Catania, da tempo nel mirino di Petrachi. Il Toro potrebbe anche riscattare la metà di Kurtic dal Sassuolo, da dove potrebbe arrivare l’attaccante Nicola Sansone.

  6. Ip Address: 79.7.191.190

    ciao elefante rossoazzurro i giornalai non sanno cosa inventarsi bergessio ultimamente a dichiarato a amici e conoscenti che non lascera il catania neppure se scende

  7. Ip Address: 79.7.191.190

    11:49 Man.Utd, anche Ferguson ha dato l’ok al licenziamento di Moyes. Due i candidati
    11:44 Benfica, Gaitan: “Non abbiamo grandi nomi ma tutti lavorano per la squadra”
    11:42 ESCLUSIVA TMW – Trapani, ag. Mancosu: “Avrei una mezza idea per il Milan…”
    11:40 Borussia Dortmund, due settimane di stop per Kehl
    11:38 Juventus, problemi fisici per Arturo Vidal
    11:35 Atalanta, missione futuro: tanti in partenza, Denis resta e Bonaventura va
    11:32 ESCLUSIVA TMW – Chievo, tante offerte dalla B per Viotti
    11:31 FIFA, sospeso blocco al mercato del Barcellona
    11:30 Chelsea, l’interpretazione del Sun: “Crock ‘n roll degli eroici Blues”
    11:25 UFFICIALE: Norimberga, esonerato Verbeek. Squadra affidata a Prinzen
    Daily Network
    © 2014
    CATANIA NEWS
    CATANIA, Bergessio rimane anche in B
    22.04.2014 13:05 di Emanuele Costa Twitter: @EmanueleCosta91

    Non tutti i mali vengono per nuocere: è una delle grandi verità, intinte di saggezza popolare, che si imparano da bambini, sulle ginocchia della nonna. Tanti anni dopo, guardando un pallone rotolare, queste parole ci tornano in mente; in una stagione sfortunata come quella del Catania di quest’anno, il tifoso rossazzurro può consolarsi, pensando che perlomeno questa catastrofe sportiva porterà lontano dalle pendici dell’Etna chi non merita di indossare la maglia per cui il Massimino canta e soffre.

    Si potrebbero fare tanti esempi in questo senso, ma è più edificante farne uno nel senso opposto: ovvero un esempio di calciatore fedele alla maglia, onorata, rispettata e sudata fino alla fine, in tutte le sue apparizioni sul campo, e mai fuori dal seminato anche in tutto quello che succede lontano dal rettangolo verde; il nome è, naturalmente, quello di Gonzalo Bergessio.

    Recentemente divenuto il miglior marcatore all-time della storia del Catania in Serie A, l’attaccante argentino ex Saint-Etienne ha dimostrato, in tre anni e mezzo con l’attacco del club rossazzurro sulle spalle, di avere una sconfinata disponibilità al sacrificio, un grande spirito di adattamento tattico e un’energia quasi ineguagliabile, che a volte lo ha portato anche a commettere delle ingenuità gravi che hanno poi pesato sull’economia e l’equilibrio della squadra. El lavandina, infatti, è un pezzo pregiato, nonostante l’anemia realizzativa di quest’anno, e in estate sarebbe stato in cima alla lista dei partenti, specialmente in caso di retrocessione del Catania. Lo vogliono grandi club di Serie A, a cominciare da Lazio e Fiorentina, ma anche dall’estero le offerte erano pronte a piovere: tutte rispedite al mittente, a quanto sembra.

    L’attaccante rossazzurro avrebbe dichiarato ad amici e conoscenti di voler rimanere in Sicilia: anche in caso di retrocessione, la volontà personale del Toro sarà quella di restare a Catania, e di riportare il club ai fasti di un tempo: certo, ci sarà da fare i conti con il Salary Cap della Serie B e con la necessità del Catania di fare cassa per ammortizzare il contraccolpo economico in caso di retrocessione.

  8. Ip Address: 79.22.100.220

    grazie angelo,sinceramente spero che resti,ha dimostrato comunque e sempre di essere attaccato alla maglia e alla città…certo è che “se dovessimo” scendere in b qualche gol in più rispetto a questi anni li dovrà fare 😉

  9. Ip Address: 82.145.210.13

    Buongiorno a tutti pari!!!!
    Angelo, Bergessio può dire tutto quello che vuole, ma mi pare impossibile che rimanga in b perché dovrebbe ridurre l’ingaggio di molto per restare, se no farebbe solo male alla società!!!!!
    Quindi sono solo parole di circostanza………
    Io non ci credo.

  10. Ip Address: 79.7.191.190

    ma comunque non ci bagniamo prima di piovere alla fine vedremo chi resta e chi va

  11. Ip Address: 79.7.191.190

    ROMA – Dai riscontri dei referti ufficiali di gara della 34^giornata, il giudice sportivo ha disposto i relativi provvedimenti. Per quanto riguarda il Catania, Gonzalo Bergessio è stato multato di 2.000€ per aver simulato di esser stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore. L’ammonizione annessa costa all’attaccante rossazzurro l’ingresso nell’elenco dei diffidati.

  12. Ip Address: 188.103.193.253

    Carusi, un grande applauso al Catania e a Pellegrino per la grinta e la vittoria voluta contro la samp. Però dal punto di vista tecnico dobbiamo essere obiettivi, a Mihailovic mancavano praticamente 11 titolari, e questo è il vero motivo per cui alla fine abbiamo vinto. Ricordiamo che a Okaka ci ficinu fari gol ca pareva Maradona e, con tutto il rispetto, Maradona non è. A Verona possiamo sperare di vincere se veramente mancheranno 5 titolari come si vocifera, ma poi con la Roma, cja putemu annacari o poccu, scusando l’espressione. A meno che anche alla Roma non manchino 11 titolari, cosa che in teoria è possibile e quindi è anche possibile che ci salviamo. 🙂
    In ogni caso forza Catania e facciamo vedere a tutti di che pasta siamo fatti. Se si vincesse a verona sarebbe lo smacco più grande della storia per quegli inutili razzisti sottosviluppati! Carusi, regalateci un’altra piccola grande gioia!

  13. Ip Address: 151.54.87.234

    Non potrebbe restare a in B a meno che si decurti l’ingaggio.
    E io non credo che Gonzalo accetterebbe questo declassamento anche del suo stipendio.
    A meno che il Catania non glielo lasci invariato, ma non so se si potrebbe;

  14. Ip Address: 2.40.233.70

    perplesso non credo si possa in serie b il monte ingaggi è una regola se ne spendi una buona parta per alcuni con stipendi più consistenti con quello che resta ci devi pagare tutti gli altri ergo se dovessimo scendere e rimangono i vari bergessio izco spolli ecc… senza ridursi l’ingaggio putemu iucari cà primavera

  15. Ip Address: 95.235.32.146

    Notte a tutti i cuori rosso e azzurro!!! 😉

  16. Ip Address: 82.145.210.167

    Infatti on serie b c’è una regola su gli ingaggi da rispettare!!!!

  17. Ip Address: 212.14.141.175

    Buongiorno a tutti.
    Bergessio ha detto che vuol rimanere anche in B. I giornalisti lo danno sotto mira del Torino. Una settimana fa dicevano che era il Genoa a volerlo. Lasciamoli scrivere. Per ora Bergessio pensa solo a far si che il Catania possa restare ancora in A. Poi si vedrà.

  18. Ip Address: 79.7.191.190

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro presenti e non. Verona dirà
    Al Catania va dato atto (non merito, di quello riparleremo arrivati a quota 35) di aver messo in campo quanto necessario a battere la Sampdoria e qualunque altra squadra potesse trovarsi di fronte. La classifica è cambiata, ma per cambiare il proprio destino il Catania è chiamato a compiere quanto finora rimasto incompiuto contro Torino, Atalanta e Chievo Verona. Ovvero, confermare il giusto atteggiamento e far di tutto per strappar il risultato a Verona.

  19. Ip Address: 79.7.191.190

    L’ex calciatore del Catania, Gionatha Spinesi, prosegue la sua collaborazione con Itasportpress.it curando la rubrica “L’occhio del Gabbiano”.

    La partita con la Sampdoria conferma che nelle ultime due gare di campionato la squadra etnea ha reagito positivamente dopo una lunga serie di sconfitte accompagnate da prestazione discutibili. Pellegrino ha lavorato bene sul piano mentale più che tecnico e i calciatori hanno risposto. La vittoria contro una Samp, che comunque era molto rimaneggiata, alimenta qualche speranza in chiave salvezza anche se la situazione resta complicata. Io ai miracoli calcistici ci credo poco anche perché nel prossimo turno ci sono partite che sicuramente diranno moltissimo per la zona retrocessione. Se dal Massimino la squadra rossazzurra è uscita col sorriso sicuramente la vittoria del Sassuolo ha riportato un leggero scoramento visto che i neroverdi si sono rilanciati in classifica frenando la corsa del Chievo. Purtroppo il Catania deve anche guardare i risultati delle avversarie a meno che vinca tutte e quattro le partite. Domenica a Verona sarà una battaglia anche dal punto di vista ambientale. I tifosi scaligeri non hanno mai nascosto l’antipatia nei confronti dei catanesi per questioni geografiche ed inoltre la squadra di Mandorlini ha ancora qualche chance di salire sul treno che porta all’Europa. Insomma servirà una prestazione da Catania dei record per passare al Bentegodi. Tornando al momento della squadra di Pellegrino faccio i complimenti a Bergessio per aver stabilito il nuovo record di gol in Serie A. La sua prestazione contro i blucerchiati è impregnata di orgoglio e cattiveria agonistica. Bergessio è un vero trascinatore anche se non è una prima punta da 15 gol a campionato.

  20. Ip Address: 79.55.152.227

    Buongiorno raga!!!

    Ciao angelo (spesa doppia stamatina 😐 ) e alberto!!!

    Bella giornata piena di sole stamattina e con temperatura buona!!!

    Buona giornata a tutti!!!

  21. Ip Address: 79.55.152.227

    Porca miseria, “spesa doppia stamattina” 😕

  22. Ip Address: 82.145.219.24

    Buongiorno a tutti pari!!!! Angelo mi sa che ti stai illudendo ancora di più, i giocatori, chiamiamoli così, in questo momento giocano per far lievitare il cartellino e farsi vedere e convincere le società di A!!!!!
    Ormai non credo che il Catania rimanga in A, non illudiamoci, guardiamo la realtà è speriamo di vendere a buon prezzo molti giocatori, l’errore di gomez deve insegnareee…….

  23. Ip Address: 79.7.191.190

    ciao matteocifalotu illudermi no ma sperare fino alla fine si sempre che le altre squadre non facciano risultato se poi e come tu dici vabe me ne faro una ragione 😉 😉 solo catania tutto il resto e noia

  24. Ip Address: 82.145.209.189

    CATANIA, Peruzzi verso Milano
    24.04.2014 07:28 di Redazione ITA Sport
    Press Twitter: @ItaSportPress
    E’ nel mirino delle due squadre milanesi il
    terzino del Catania, Gino Peruzzi. L’argentino
    che prima del grave infortunio era valutato 10
    milioni di euro e piaceva al Manchester City,
    adesso dopo l’esperienza a Catania potrebbe
    approdare a San Siro. Secondo quanto riporta
    Sky, l’ex del Vélez Sarsfield, è un’idea per Inter
    e Milan, che valutano il suo profilo in vista
    della prossima stagione. In passato, anche
    Javier Zanetti ha speso parole importanti, per
    un giocatore già nel giro della Nazionale
    argentina. Quest’anno, 19 presenze e un gol
    col Catania.

  25. Ip Address: 151.54.87.234

    Ben detto Matteo, ben detto.

  26. Ip Address: 79.7.191.190

    A Verona si affrontano la sorpresa del campionato contro la delusione. Il Verona, neopromosso, che può guardare all’Europa con speranza, contro il Catania che solo l’anno scorso sfiorava l’Europa e che adesso rincorre disperatamente la salvezza. Vincere a Verona, per il Catania. è indispensabile: sarebbe una sorpresa. Non vincere, il preludio ad una delusione più grande.

  27. Ip Address: 79.7.191.190

    L’aria che si respira nei dintorni catanesi- dal punto di vista calcistico- è quella tipica delle vigilie importanti. C’è l’attesa caratteristica di quelle sfide che Catania, anzi, il Catania sa di non poter sbagliare. Parlare di corsa alla salvezza sembra esagerato, ma c’è la volontà di crederci e provarci. La sfida contro il Verona sarà un altro di quei match che la squadra rossazzurra deve amministrare al meglio. Un’occasione per avvicinarsi alla meta tanto agognata che bisogna cogliere al volo.

    Il confronto con i gialloblu ha il sapore di un’ultimissima spiaggia, ma porta con sé anche il rimpianto di aver avuto in mano e non aver saputo sfruttare bene le armi giuste per disputare un ottimo campionato tanto quanto gli avversari. Catania e Verona: destini diversi, o forse invertiti. L’una l’antitesi dell’altra. Scontati gli obiettivi delle due squadre a inizio stagione. I ragazzi di Mandorlini, neopromossi, miravano alla permanenza in A. Per chi viene dalla B è innanzitutto la priorità. I rossazzurri,invece, dati gli ottimi risultati dello scorso campionato, consapevoli delle proprie forze,aspiravano a qualcosa di più, forse a quell’Europa League che l’anno scorso era sfuggita di mano.

    La situazione attuale delle due squadre è la seguente: Catania ultimo a 23 punti; Verona a 49 punti, a ridosso della zona saliente, quella delle big, quella delle Coppe. Toni e compagni stupiscono,collezionando vittorie e punti. Un’ascesa in classifica insolita per una squadra appena promossa,ma di cui 8 anni fa fu protagonista anche il Catania,se si pensa al quarto posto occupato fino alla pausa natalizia,sfumato poi per la perdita della lucidità mentale in seguito alla squalifica del campo e a intoppi vari. Bergessio e Co., al contrario,deludono. Troppe sconfitte,troppi punti persi e pochi guadagnati. Un finale di stagione inatteso se si pensa che la maggior parte dei giocatori schierati in campo è la stessa che rese grande il Catania in questi anni. Adesso sono !
    i rossazzurri a doversi salvare,e i gialloblu a voler puntare in alto.

    La sorte vuole poi che sia stato proprio un giocatore in comproprietà con il Catania a contribuire,grazie ai suoi gol sempre frequenti,alla promozione in A del Verona: Martinho,talento che sotto le pendici dell’Etna trovò poco spazio, ma che forse per emergere aveva bisogno di fiducia, di qualcuno capace di credere nelle sue spiccate doti. L’ambiente veronese è stato più favorevole.

    Ci si aspetta dunque un Catania grintoso,deciso è determinato, desideroso di punti, desideroso di tener stretto questo grande patrimonio,la Serie A. Tra i precedenti,si annovera solo una vittoria per i rossazzurri al Bentegodi: doppietta del Gabbiano Spinesi che regalò a squadra città una vittoria fondamentale in chiave promozione nel 2005/2006. 3 punti fuori casa di buon auspicio. Adesso si spera di portarne a casa altri 3,che riaccenderebbero la speranza per la salvezza,che vorrebbero dire ‘A’ per l’ennesima volta.

  28. Ip Address: 79.7.191.190

    Catania, grinta e tensioni (Il Corriere dello Sport – di Concetto Mannisi)

    “C’è anche il caso Andujar: avrebbe rifiutato la panchina”

    Andujar ha rifiutato la panchina. L’allenatore aveva parlato di infortunio fronteggiato nel corso della settimana, di una convocazione decisa sabato mattina e di un nuovo risentimento accusato dal portiere nella giornata di domenica: poco credibile, se si considera che si giocava in casa e che l’esterno della Primavera, Picara, si sarebbe potuto convocare ugualmente come tante altre volte è stato fatto in questo campionato.

  29. Ip Address: 79.7.191.190

    ROMA- Sarà il sig. Carmine Russo della sez. di Nola a dirigere Hellas Verona-Catania. Come assistenti sono stati designati il sig. Daniele Iori di Reggio Emilia ed il sig. Espedito Marco Musolino di Taranto. Quarto ufficiale il sig. Giulio Dbosz di Roma 1. Assistenti addizionali il sig. Angelo Cervellera di Taranto ed il sig. Fabio Maresca di Napoli (entrambi CAN B).

    In questa stagione non ha mai diretto il Catania. Nella stagione 2012/13 diresse il successo interno per 1-0 sul Bologna (rete di Almiron)e la sconfitta esterna contro l’Inter. Sul punteggio di 1-0 per i nerazzurri, a 20′ dalla fine, venne negato un rigore solare a Gomez, atterrato in area da Guarin. Né l’arbitro né l’assistente Romeo videro quel che apparve evidente a tutti, ancora più alla moviola, persino al tecnico dell’Inter che ammise “Siamo stati ingenui. Certe disattenzioni possono costar care“. Il massimo dell’ammissione ottenibile dai padroni di casa a San Siro. La gara terminò 2-0 portando con sé parecchie polemiche.

    Nella stagione 2011/12 diresse il recupero della 1^ giornata di ritorno del campionato, spostata per neve, sul campo del Siena. Si giocò il 22 Febbraio ed il Catania si impose grazie alla rete su rigore di Francesco Lodi al 23°. Gara in cui si dimenticò un secondo rigore nettissimo (su Seymour), nel finale di gara, ancora a favore degli etnei. Nel Marzo del campionato 2010/2011 diresse la trasferta di Udine, terminata con un secco 2-0 per i padroni di casa (reti di Inler e Di Natale su rigore). Altro precedente, nel Gennaio 2011, quando diresse a Torino la gara unica per il passaggio alla semifinale di Coppa Italia Tim contro la Juventus. I bianconeri ebbero la meglio per 2-0 (Pepe, Krasic).

    Nella stagione 2010/2011 ha diretto il Catania due volte. Nella gara interna contro il Bari vinta 1-0 grazie alla rete, allo scadere, di Terlizzi, con gli etnei ridotti in 10 uomini; e nella trasferta di Genova, contro i rossoblu. Gli etnei uscirono sconfitti causa la rete di Rossi, nel secondo tempo. Fu un arbitro parecchio contestato nel corso di quella stagione: Quando arbitro a Genova lo fece a distanza di un mese dall’ultima sua conduzione, quella che mandò su tutte le furie la Roma, sconfitta a Brescia con più d’un episodio sul quale reclamare. A questa era preceduta la vittoria interna del Cesena sul Milan il cui dopo gara era stato parimenti animato da polemiche e contestazioni al suo operato.

    L’unico altro precedente in A col Catania risale alla stagione 2008/2009: Catania – Chievo 1-0, rete di Paolucci ad inizio primo tempo. Il Catania chiuse in superiorità numerica per l’espulsione di Mandelli all’83′.

    In totale, otto precedenti con gli etnei: 4 sconfitte, quattro successi (uno esterno).

    In questa stagione ha diretto 16 gare del Campionato di A, 10 vittorie interne, 4 pareggi, 2 successi esterni. Appena 3 rigori assegnati. Un solo rosso comminato.

    Sono in totale 93 le gare da lui dirette in serie A. Ben 34 rigori assegnati e 20 i rossi estratti. Di queste 55 sono terminate col segno 1, 14 col segno X, 24 vittorie esterne.

  30. Ip Address: 79.7.191.190

    “Questa 34ª giornata di campionato, finalmente coronata da una vittoria del Catania (che poteva essere ancor più rotonda nel risultato senza le numerose occasioni da goals sprecate…) non fa che accrescere i rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato (almeno fino ad oggi…). Sarebbero bastati anche dei semplici pareggi con Napoli, Torino e Milan per essere oggi a quota 26 punti e dunque in piena bagarre salvezza. Occorre dire, inoltre, che un ulteriore rammarico è costituito dalla consapevolezza, derivante da quello che si è visto in campo già domenica scorsa contro il Milan, che affidare la squadra a Maurizio Pellegrino è stata una scelta azzeccatissima che poteva – e doveva – farsi prima, cioè al momento dell’esonero di De Canio. La grinta, la determinazione e l’attaccamento alla maglia rossazzurra di Pellegrino costituiscono uno sprone, ed una risorsa, che pochi, se non nessuno, potevano dare ai giocatori che nell’ultimo periodo sembravano una truppa allo sbando, una nave senza nocchiero in gran tempesta. Ora, se è vero che discutere dei se e dei ma a quattro giornate dalla fine appare assolutamente fuori luogo e pleonastico perché non solo inutile ma altresì per niente costruttivo, a questo punto della stagione bisogna solamente metterci tutto l’impegno e la voglia di lottare possibili perché non si possa dire alla fine, ove mai dovesse succedere l’inimmaginabile… che sia mancato per il Catania. In sostanza, il Catania nelle prossime gare deve cercare a tutti i costi di fare bottino pieno, a partire dalla partita con l’Hellas Verona di domenica prossima. Questo, a prescindere da come finirà e con la consapevolezza che potrebbe non bastare, è un obbligo etico-sportivo della compagine rossazzurra per dimostrare ai tifosi ed alla critica che questa sfortunata stagione è stata frutto di una serie di contingenze negative dalle quali va escluso l’impegno dei giocatori (in uno con la loro professionalità). Chi scrive ha vissuto, come sportivo, altri momenti amari del Catania, per esempio quando nel 76/77 si retrocesse dalla B alla C non riuscendo a fare la miseria di 1 punto nelle ultime 6 gare di campionato, e i giovani non sanno che cosa significa scendere di categoria in questo modo umiliante. Oggi il Catania ha una dimensione e una considerazione in ambito sportivo diversa ed assai superiore rispetto ad allora, si può anche sbagliare una stagione e retrocedere, ma non si deve, obbligatoriamente, farlo sbracando oppure mollando prima dell’ultimo secondo dell’ultima partita con l’Atalanta.

  31. Ip Address: 79.7.191.190

    ORA A VERONA SI DEVE ANDARE PER VINCERE NON SI SA MAI… (La Sicilia 23 Aprile 2014)

    “Questa 34ª giornata di campionato, finalmente coronata da una vittoria del Catania (che poteva essere ancor più rotonda nel risultato senza le numerose occasioni da goals sprecate…) non fa che accrescere i rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato (almeno fino ad oggi…). Sarebbero bastati anche dei semplici pareggi con Napoli, Torino e Milan per essere oggi a quota 26 punti e dunque in piena bagarre salvezza. Occorre dire, inoltre, che un ulteriore rammarico è costituito dalla consapevolezza, derivante da quello che si è visto in campo già domenica scorsa contro il Milan, che affidare la squadra a Maurizio Pellegrino è stata una scelta azzeccatissima che poteva – e doveva – farsi prima, cioè al momento dell’esonero di De Canio. La grinta, la determinazione e l’attaccamento alla maglia rossazzurra di Pellegrino costituiscono uno sprone, ed una risorsa, che pochi, se non nessuno, potevano dare ai giocatori che nell’ultimo periodo sembravano una truppa allo sbando, una nave senza nocchiero in gran tempesta. Ora, se è vero che discutere dei se e dei ma a quattro giornate dalla fine appare assolutamente fuori luogo e pleonastico perché non solo inutile ma altresì per niente costruttivo, a questo punto della stagione bisogna solamente metterci tutto l’impegno e la voglia di lottare possibili perché non si possa dire alla fine, ove mai dovesse succedere l’inimmaginabile… che sia mancato per il Catania. In sostanza, il Catania nelle prossime gare deve cercare a tutti i costi di fare bottino pieno, a partire dalla partita con l’Hellas Verona di domenica prossima. Questo, a prescindere da come finirà e con la consapevolezza che potrebbe non bastare, è un obbligo etico-sportivo della compagine rossazzurra per dimostrare ai tifosi ed alla critica che questa sfortunata stagione è stata frutto di una serie di contingenze negative dalle quali va escluso l’impegno dei giocatori (in uno con la loro professionalità). Chi scrive ha vissuto, come sportivo, altri momenti amari del Catania, per esempio quando nel 76/77 si retrocesse dalla B alla C non riuscendo a fare la miseria di 1 punto nelle ultime 6 gare di campionato, e i giovani non sanno che cosa significa scendere di categoria in questo modo umiliante. Oggi il Catania ha una dimensione e una considerazione in ambito sportivo diversa ed assai superiore rispetto ad allora, si può anche sbagliare una stagione e retrocedere, ma non si deve, obbligatoriamente, farlo sbracando oppure mollando prima dell’ultimo secondo dell’ultima partita con l’Atalanta.

  32. Ip Address: 79.7.191.190

    mannagia e partito due volte 😈 😈 😈

  33. Ip Address: 79.55.152.227

    Notte a tutti!!! 😉

  34. Ip Address: 95.235.41.63

    buongiorno e buon 25 aprile a tutti fratelli dal cuore rossazzurro solo la maglia tutto il resto e noia 😉 😉

  35. Ip Address: 95.235.31.191

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo!!! 😉

    Qui tempo nuvoloso e temperatura abbastanza buona cioe’ un pochettino calda ma afosa.

    Buon 25 Aprile a tutti!!!

  36. Ip Address: 82.145.216.139

    Buongiorno a tutti pari, e buon liberazione a tutti!!!

  37. Ip Address: 82.145.216.139

    CATANIA, contatti con Cambiasso futuro
    allenatore
    25.04.2014 12:18 di Redazione ITA Sport
    Press Twitter: @ItaSportPress
    Il Catania finora è stato un ottimo trampolino
    di lancio per diversi allenatori debuttanti in
    serie A. Molti di essi sono stati ex calciatori
    dell’Inter come Zenga, Mihajlovic e Simeone
    ma forse l’elenco potrebbe allungarsi. Il
    presidente Antonino Pulvirenti ha in mente di
    affidare per la prossima stagione la panchina
    rossazzurra a Esteban Cambiasso qualora
    l’argentino decidesse di smettere di giocare.
    L’idea non è nuova visto che il massimo
    dirigente etneo in passato aveva
    pubblicamente ammesso di volere alla guida
    tecnica del Catania proprio all’argentino ex
    Real Madrid. “Ha tutto per diventare un
    grande tecnico -sottolineò Pulvirenti- lo
    aspetto a Catania. Noi siciliani e gli argentini
    ci assomigliamo. Il Catania non ha segreti,
    solo programmazione”. Anche il vice
    presidente del Catania Pablo Cosentino è
    d’accordo con il presidente su Cambiasso. I
    tempi non sono ancora maturi visto che il
    Catania insegue il miracolo salvezza a quattro
    partite dalla fine del campionato ma qualche
    contatto con Cambiasso c’è stato.

  38. Ip Address: 79.22.96.129

    buona sera a tutti fratelli rossoazzurri

    Sono 22 i giocatori convocati da Maurizio Pellegrino per la partita di domenica contro il Verona. Out Bellusci, fuori Alvarez ed Andujar:

    Portieri: 35 Ficara, 1 Frison.

    Difensori: 34 Biraghi, 33 Capuano, 24 Gyomber, 6 Legrottaglie, 18 Monzon, 2 Peruzzi, 5 Rolin, 3 Spolli.

    Centrocampisti: 28 Barrientos, 19 Castro, 13 Izco, 10 Lodi, 8 Plasil, 15 Rinaudo.

    Attaccanti: 9 Bergessio, 23 Boateng, 36 Caruso, 7 Fedato, 26 Keko, 11 Leto.

  39. Ip Address: 82.50.95.186

    Buonasera a tutti!

    Troppi treni persi……ormai non ci sono speranze. Spero solo che giochino con lo stesso impegno delle ultime due partite.

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare!

  40. Ip Address: 95.235.31.191

    Buona Notte a tutti i cuori rosso e azzurro!!! 😉

  41. Ip Address: 87.7.100.63

    Buongiorno raga’!!!

    Qui giornata nuvolosa con un po’ di vento e la temperatura e’ abbastanza buona.

    Buona giornata a tutti!!!

  42. Ip Address: 87.7.100.63

    Ciao angelo!!! 😉

  43. Ip Address: 79.8.44.29

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro ciao giorgio ai fatto la spesa 😆 😆

  44. Ip Address: 87.7.100.63

    Ri-ciao angelo, si ho fatto la spesa doppia!!! 😥

  45. Ip Address: 79.8.44.29

    Perché intitolare un articolo “l’Alfabeto del Catania”? Beh, forse perché in questa “maledetta” stagione chiunque, oltre una lunga sequela di nomi di Santi, avrà espresso, gridato e sgolato parole contenenti qualsiasi lettera dell’alfabeto, spesso anche in più lingue (come si suol dire dalle nostre parti: si impreca perfino in aramaico!). Sì, perché sfide come quella contro il Sassuolo a Reggio Emilia, quella in casa con la Fiorentina o Catania-Torino, solo per citarne tre, non hanno lasciato indifferenti neanche i cuori più forti. E allora vediamo quale può essere l’alfabeto giusto per ripartire, sia che siate ottimisti e speriate ancora nella rimonta salvezza, sia che se stiate già pensando alla prossima annata.

    A, come la serie da difendere. O quanto meno provArci.

    B, invece, come la serie da evitare. Non sarà poi un dramma ripartire da questa serie minore (sono ben altri i drammi della vita!), ma tutti vogliamo assolutamente evitarla. E’ lo spauracchio di qualsiasi tifoso.

    C, come la categoria da “dove veniamo”, come ci ricordano spesso i nostri tifosi più fedeli. Un sano bagno di umiltà per comprendere come a Catania otto anni di fila di massima serie non si erano mai visti.

    D, come Determinazione. Questo Catania potenzialmente è veramente il più forte di sempre. Sulla famosa “carta” siamo uno squadrone da metà classifica, manca ed è mancata clamorosamente la determinazione e la convinzione di esserlo.

    E, come Esserci, soggetto sottointeso: tifosi. Va benissimo la contestazione, ma la presenza, qualsiasi serie interessi il nostro Catania, non deve mai mancare. E fino ad ora è stato così.

    F, come Fine dei giochi, cosa da evitare. Per continuare a non inserire definitivamente questa frase tragica, il Catania non deve sbagliare neanche una delle quattro gare ancora a disposizione.

    G, come gol, inteso gol fatti. E’ inconcepibile che il Catania sia ad oggi l’attacco meno prolifico del campionato. Servirà sopravanzare in questa speciale classifica dei gol fatti quanto meno Bologna e Chievo, per sperare nel miracolo.

    H, come “hjsjsjsjkljd”, parola, o meglio dire suono, che purtroppo è spesso uscito dalla nostra bocca quando il Catania ha subito gol “da polli”. E’ il suono della rabbia.

    I, come Ibernare. Spieghiamo il senso: il Catania di quest’annata si è troppo cullato sugli allori derivati dalla trionfale scorsa stagione. Sostanzialmente in molti dei nostri hanno “ibernato” le emozioni provate appena un anno fa, sbagliando clamorosamente: il sole di primavera ha scelto questa “ibernazione”, provocando un brusco risveglio.

    L, come Lacrima. E’ quella che è scesa, non da sola purtroppo, sul viso di noi molti dopo certe partite. Esperienza da non ripetere, please.

    M, come Mosca bianca. Spieghiamo: se il Catania centrasse questa storica rimonta sarebbe una vera “mosca bianca” nel panorama delle ultime serie A. Infatti, a nessuna squadra, a memoria nostra, è riuscita l’impresa di salvarsi con una classifica così pessima a quattro giornate dal termine. Ma le mosche bianche esistono…

    N, come Nino Pulvirenti. Comunque vada quest’annata, lui rimarrà, chissà per quanto tempo, il presidente più vincente della storia del Catania. Certo, con i risultati di quest’annata è difficile ammetterlo, ma le critiche arrivarono anche per il giustamente tanto amato Massimino.

    O, come Ordinare le idee. Comunque finisca questa stagione, in società a Giugno dovranno necessariamente ordinare le proprie idee. Per non ripetere gli errori del passato.

    P, come Punti. Qualcuno dice che ne serviranno ben 12, altri “solo” 8 o 9. Ad oggi, non si conosce la reale asticella che decreterà la quota salvezza. Facciamo così: più punti facciamo, meglio è.

    Q, come Quadrato. Più che stringersi a cerchio, come l’immagine della riunione dei nostri giocatori poco prima dell’inizio delle gare, servirà fare “quadrato”. E anche trovare la “quadra”.

    R, come Roma. Indirettamente, se il Sassuolo non avrà vita facile con la Juventus il prossimo lunedì, lo dobbiamo alla vittoria dei Garcia’s boys contro il Milan. La Juventus così dovrà lottare per cercare di chiudere quanto prima il discorso scudetto nel giorno di, coincidenza delle coincidenze, Catania-Roma.

    S, come Sebastian Leto. La sua prestazione contro la Sampdoria è apparsa finalmente positiva. Chissà che non possa essere lui l’uomo in più in questo finale di annata.

    T, come Taranto-Catania del 2 giugno 2002. Il nostro mister Pellegrino si è presentato in conferenza al grido di “rivoglio lo spirito di quella gara”. Speriamo possa inculcarlo nella testa dei nostri attuali giocatori.

    U, come Unico. E’ il nostro amore per il Calcio Catania, comunque vada.

    V, come Verona. Vuoi o non vuoi, la tappa di domenica è fondamentale. Qui si scrive la storia.

    Z, come zero vittorie in trasferta in quest’annata. Trasformiamo questo dato in qualcosa che inizia con la U, o, perché no, con la D.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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