Prolungamento contrattuale fino al 2016 per Lodi

 Scritto da il 12 ottobre 2012 alle 16:20
Ott 122012
 

Il Calcio Catania S.p.A., facendo seguito alle intese raggiunte, comunica di aver definito in data odierna il prolungamento fino al 30 giugno 2016 del rapporto contrattuale con il calciatore Francesco Lodi. A breve, in esclusiva su calciocatania.it, dichiarazioni del numero 10 rossazzurro e dell’Amministratore Delegato Sergio Gasparin.

Forza Ciccio 😉

  38 Commenti per “Prolungamento contrattuale fino al 2016 per Lodi”

  1. Ip Address: 85.41.235.41

    Forza Ciccio….
    Voglio vedere un tuo gol contro l’Inter 😀 😀 😀 😀
    Bravo Gasparin degno sostituto, altro che LM :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    ———————————————–FORZA CATANIA————————————

  2. Ip Address: 88.66.1.26

    ciao Joe che ne dici se oltre a lodi a segnare fosse pure bergessio poverino si deve riprendere dallo spavento

  3. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Lux,

    spero bene anche per lui, quest’anno se va avanti cosi raggiungerà la doppia cifra 😉 😉 😉

    Terzo rinnovo contrattuale in 51 giorni: firma anche Lodi. Il Direttore: “È il successo di un’idea”

    Nell’arco di 51 giorni, da mercoledì 22 agosto a venerdì 12 ottobre, il Catania ha rinsaldato il legame con tre giocatori-cardine del progetto, rimodulando gli accordi economici secondo parametri di efficienza aziendale e valorizzazione professionale, in misura proporzionale rispetto ai risultati ottenuti: è il nuovo “metodo Catania”, che dipinge consensi e sorrisi sui volti degli atleti senza gravare oltremodo il bilancio della società, coniugando interessi apparentemente opposti ma infine coincidenti. Il Direttore osserva: “È il successo di un’idea: la base di una trattativa è il reciproco riconoscimento di valore, che genera affidamento e rispetto, incanalando correttamente il dialogo. Noi abbiamo individuato una strada semplice da percorrere insieme, ed insieme, società e singolo calciatore, siamo a bordo della stessa auto, che deve portare la squadra alla destinazione del risultato. Freno ed acceleratore: servono entrambi. Nel dettaglio, anche per Lodi la parte fissa relativa agli emolumenti viene ricalcolata ad importi accettabili per il club e nel mantenimento assoluto dei parametri all’interno del nostro gruppo giocatori; il surplus è garantito dall’ormai consueta modalità del bonus, riconosciuto in base al raggiungimento di obiettivi individuali e di squadra”. La prima persona plurale vale più di quella singolare, nel calcio.

  4. Ip Address: 79.33.41.95

    ciao joe e lux contento per il prolungamento del contratto di lodi
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    CATANIA – Fresco di rinnoo al Giugno 2016, Francesco Lodi commenta così al sito ufficiale: “Sono felicissimo. Questo è un atto di grande fiducia da entrambe le parti. Ho apprezzato lo sforzo economico compiuto dalla società. Voglio condividere la soddisfazione con tutti: io tengo a questa maglia, ai tifosi ed alla città e spero di poter fare sempre meglio, da oggi e fino alla scadenza del nuovo contratto. Il mio desiderio di firmare non è mai stato in discussione e non ho mai messo in dubbio la mia permanenza qui. Con questo accordo si creano i presupposti giusti per restare rossazzurro a vita, per me è un passo molto importante. A 32 anni avrò certamente ancora voglia di continuare a giocare e chiudere la carriera nel Catania sarebbe bellissimo”.

  5. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA – Chi? Francesco Lodi. Dove? Naturalmente su twitter. Cosa? Ha caricato la foto che lo ritrae mentre firma il prolungamento del contratto col Catania al 2016. Quando? Pochi minuti fa. Perché? Per ribadire il concetto espresso, sempre su twitter: “Questa e la firma che mi lega fino al 2016 a questi colori che mi hanno dato tanto e mi auguro di ripagare la fiducia”.sogni rosso e azzurri a tutti

    😈 😈

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    ROLIN, l’agente: “Il Catania ha un diamante in panchina ma Gasparin…”
    12.10.2012 17:22 di Redazione ITA Sport Press

    Sono in molti a Catania a chiedersi come mai Alexis Rolin, difensore più costoso della storia del club etneo, continui a rimanere seduto in panchina. Si pensava che Maran lo utilizzasse contro il Parma per l’assenza del centrale Spolli e invece il mister ex Varese ha mandato in campo Bellusci. Vincenzo D’Ippolito, agente del difensore uruguaiano predica pazienza. “Squadra che vince non si cambia-spiega in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it, il procuratore-. E’ legge del calcio quindi il Catania continua con la formazione che fa bene ben sapendo che ha un diamante in panchina. Arriverà il suo turno e credo che l’ad Gasparin segua la filosofia vincente di Udine. In Friuli infatti si dà il tempo ai giocatori giovani di ambientarsi senza buttarli subito in campo. Alexis Sanchez al primo anno non lo vide nessuno poi esplose dopo, tanto da meritarsi il Barcellona. Rolin continua a lavorare e ad ambientarsi a Catania. Sono sicuro che presto arriverà il suo turno”.

  7. Ip Address: 79.33.41.95

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    20:00 ESLUSIVA TMW – ag. Ricchiuti: “Non vogliamo arrivare in scadenza”
    19:57 Fiorentina, Pruzzo sul mercato: “Solo obiettivi reali in attacco”
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    19:25 Dalla Spagna – Inter, pista Sahin ancora viva
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    EDITORIALE
    IL CATANIA “CATENACCIARO” DI MARAN NON PIACE E AL CIBALI… E’ FUGA PER LA VITTORIA
    12.10.2012 00:00 di Marco Platania

    L’occhio vuole la sua parte. Non bastano ventidue interpreti a rendere spettacolare il gioco del calcio perché la sua quintessenza risiede, in parte, nei lampi di genio del numero dieci e dei funamboli e, soprattutto, nell’espressione armonica del gioco di squadra che, in taluni casi, trascende la mera sintesi di questo sport (“passaggi e tiro in porta”), fino a renderlo un vera e propria mirabilia estetica. Tutti pensiamo al modello-Barça, narcisista fino allo sfinimento, ma accattivante come una bella donna. La matricola Maran, saldamente al comando della sua nave rossoazzurra, non è certo un esteta del calcio. Il cinismo, notoriamente acerrimo rivale del bel calcio, non ha nulla a che vedere con l’estetica del sublime. Il Catania sta costruendo le proprie fortune in casa, confermando la tradizione, ma naufragando rispetto ai propositi del bel calcio “barcelloniano” avviato da Montella lo scorso anno. Da esteta incallito, Vincenzino ha portato con sé il manuale del calcio-champagne a Firenze, facendo godere un ‘Franchi’ che da tempo aveva smarrito la libido pallonara. A Catania, invece, si prende in mano il calendario, si visionano i dvd dell’avversario di turno, si attuano le adeguate contromisure e, infine, si scende sul rettangolo da gioco trattandolo da figura geometrica quale è, senza fronzoli e senza superflui voli pindarici dettati dalla fantasia. Importa vincere poi tutto il resto è noia anche se si attua il vecchio catenaccio anni ’60, un modo di giocare che prediligeva la fase difensiva e predisponeva un sistema formato da un giocatore libero da compiti di marcatura che agiva alle spalle di tre marcatori puri; il centrocampo era imperniato su due mediani di rottura, anche se spesso uno dei due era un centrocampista polivalente, capace di ricoprire più ruoli nel corso di una partita; davanti a questi o al loro fianco, in posizione centrale, agiva il regista avanzato, che aveva il compito di organizzare l’intera manovra. La fase di offesa nasceva dalle aperture o dalle incursioni palla al piede del regista, si sviluppava intorno ad un’ala, una punta centrale e una seconda punta di raccordo che svaria sul fronte d’attacco. Maran ha cambiato qualcosa ma il suo “catenaccio” si vede in casa e fuori. Spesso e volentieri i punti arrivano, soprattutto al “Massimino”, e il pubblico sfolla felice gli spalti, dopo aver sonnecchiato, esultato, poi di nuovo sonnecchiato e infine gioito. Un saggio del calcio come Vujadin Boskov affermava: “L’importante è fare un gol in più dell’avversario”. Sacrosanto. Ma ammirare il corpo sinuoso di una bella donna a chi non piacerebbe?

    CINISMO E CAFFE’

    Il complesso concetto di “Catania”, descritta in una nota canzone dialettale come una donna bella e affascinante comprende, eccome, anche il Catania Calcio. Qualcuno in Italia, come Montella o Prandelli, afferma che i risultati arrivano attraverso il bel gioco, fonte di emozionanti scariche di endorfina rilasciate dal tifoso che resta incantato dall’armonia mostrata dalla propria squadra. La avverte come qualcosa di magico, come la sorprendente sovrapposizione dei suoni che genera una bella musica. Maran, come tutti gli allenatori, non scende in campo personalmente ma è come se fosse. Si tratta di un ottimo tecnico, quadrato, di quelli che tirano dritto senza tanti fronzoli, lasciando agli illusionisti il gusto dello stupire. Ogni allenatore plasma la squadra secondo il proprio credo calcistico, ignorando le pressioni della vox populi e tacciando le volontà dei singoli giocatori. Maran è arrivato a Catania con idee ben precise: raggiungere la salvezza e, se il tempo gli sarà ancora amico dopo l’asticella dei 40 punti, puntare all’Europa. Insomma l’unico effetto speciale che interessa all’ex tecnico del Varese è il conseguimento dei risultati e l’eventuale miracolo dell’Europa League non lascerebbe spazio a rimpianti estetici fra la tifoseria rossoazzurra. Il dilemma amletico, “calcio spettacolo o concreto”, rimarrà sempre irrisolto, a meno che, in qualche laboratorio sotterraneo, ogni società di calcio riesca a costruire undici robot, copie conformi del Barcellona di Guardiola o del Milan di Sacchi. In fondo, trattandosi di calcio e non di ginnastica ritmica o di tuffi, ai meno sognatori potrebbe anche risultare sufficiente battere l’avversario senza restare a bocca aperta per l’esecuzione perfetta dell’azione che ha portato al gol-vittoria. Prandelli, che sposa ampiamente la tesi del “calcio spettacolo”, sta incontrando non poche difficoltà per portare avanti il suo ambizioso progetto. Il bel calcio porta sempre i risultati? Ovviamente no, ma se lo stadio non si riempie dopo l’ennesima vittoria ottenuta con cinismo, dedizione e tanto caffè sugli spalti, non ci si può certo lamentare per gli spazi vuoti.

  8. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA, c’è chi le dà e chi le prende
    12.10.2012 11:51 di Claudio Salvia

    Itasportpress.it stila oggi una curiosa classifica riguardante i singoli giocatori di Serie A. In particolare, la graduatoria proposta evidenzia quali sono i calciatori più maltrattati e fallosi del campionato nostrano, dopo le prime sette giornate della stagione 2012/13. E’ interessante notare che tra i più “picchiati” il primato indiscusso è di Pablo Barrientos, argentino del Catania: 30 i falli subiti dal fantasista rossazzurro. Seguono Jovetic (28) , Weiss (27), Gomez (22, ed altro etneo) e Diamanti (21). Volessimo fare una classifica opposta, tra coloro che “picchiano”, al primo posto troviamo il centrocampista offensivo del Bologna, Sliti Taider, con ben 30 falli commessi. In ordine a seguire abbiamo Lucarelli (22), Vidal (21), Bergessio (20) ed Ekdal (18). Anche questi, seppur spesso ignorati, sono numeri che fanno la differenza e che risaltano l’attaccamento alla palla di un giocatore o la voglia di andarla a recuperare.

    FALLI SUBITI: FALLI COMMESSI:

    1. Barrientos (Catania) 30 1. Taider (Bologna) 30
    2. Jovetic (Fiorentina) 28 2. Lucarelli (Parma) 22
    3. Weiss (Pescara) 27 3. Vidal (Juventus) 21
    4. Gomez (Catania) 22 4. Bergessio (Catania) 20
    5. Diamanti (Bologna) 21 5. Ekdal (Cagliari) 18

  9. Ip Address: 79.49.91.219

    Buonasera raga’!!!

    Ciao Lux, joe e Angelo!!! 😉 😉 😉
    Contento del rinnovo per Lodi!!! 😉 😉 😉

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  10. Ip Address: 95.246.41.22

    Buonasera a tutti.

    Contento per il rinnovo di Lodi. E’ uno dei pochi che ha dimostrato e dimostra l’attaccamento alla maglia. Quando segna esulta verso il pubblico e bacia la maglia! Grande Ciccio! 🙂

  11. Ip Address: 2.224.195.250

    Ero in curva nord al 3 – 2 contro il Genoa…
    correva verso di noi sugli spalti e sembrava mi guardasse dritto in faccia mentre si batteva la mano sul cuore ….
    mentre io urlavo e saltavo come fossi impazzito…
    grande Ciccio !!!

  12. Ip Address: 79.33.41.95

    buongiorno frtelli dal cuore rosso e azzurro apro la bottega con questa notizia Zamparini vende il Palermo per 100 milioni? (La Sicilia)

    “«Ero ricchissimo, molti anni fa ho venduto tutto ai francesi per mille miliardi di vecchie lire. Li ho investiti e ora di liquidità non ho nulla, zero, e in banca nei conti non c’è un euro. Ho molte aziende, tutte intestate agli altri, ai miei figli, così Equitalia non viene a beccarmi niente». In una confessione choc a «La Zanzar«», su Radio 24, il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che sostiene anche di aver avuto «più di mille donne», rinnova l’intenzione di vendere il club rosanero. «Il Palermo? Sto ancora trattando con gli arabi e, se mi danno 100 milioni, lo vendo subito. Finora – aggiunge Zamparini – per il Palermo ho speso 90 milioni, e vorrei almeno rientrare nell’investimento ». Ma quanto durerà il nuovo dirigente Pietro Lo Monaco, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo?: «È uno dei migliori, soprattutto con il bilancio – risponde – il Catania, con 40 milioni di fatturato all’anno, ne guadagnava 5, il Palermo con 65 ne perdeva 10. Lavora come un matto e prende 500mila euro all’anno. Gli ho dato anche il dieci per cento delle azioni, me le pagherà». :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  13. Ip Address: 79.33.41.95

    ciao giorgio fra un po ti faccio compagnia vado a fare la spesa buona spesa anche a te :mrgreen: :mrgreen:

  14. Ip Address: 95.245.10.149

    BUongiorno raga’!!!
    Qui Napoli e dintorni, cielo parzialmente coperto e temperatura freddina.
    Ciao Angelo!!! 😉 😉 😉
    Fra poco scendo per la spesa di sabato e domenica come te, sembra che la lista sia piu’ piccola del solito, bene per me!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Buona giornata a tutti!!!

    Forza Catania sempre!!!

  15. Ip Address: 79.33.41.95

    Stampa: Bergessio e Gomez sempre appetiti dalle big
    La rassegna dei quotidiani in edicola: Archiviata la qustione passaporti si torna a parlare di Bergessio in chiave mercato insieme al compagno di squadra Gomez. Lodi rinnova fino al 2016 mentre il Catania calamita l’attenzione delle vecchie glorie. Ultimo allenamento della settimana, poi due giorni di stop.

  16. Ip Address: 79.33.41.95

    Bergessio e Gomez, big del mercato (La Sicilia)

    “La Fiorentina segue sempre il centravanti, mentre Napoli e Inter sono sulle tracce del Papu

    Ieri è stata ufficializzata la firma di Ciccio Lodi, che ha prolungato il suo contratto che lo legherà al Catania sino al 30 giugno 2016. Adesso c’è da risolvere il problema che riguarda Giovanni Marchese. Davide Lippi, procuratore del ragazzo di Delia: «Al momento non c’è trattativa, ma non c’è fretta. Però, i matrimoni si fanno sempre in due»

    “Definita la pratica Lodi, il Catania prova a chiudere pure con Giovanni Marchese, il terzino di Delia che, grazie alla fiducia datagli la stagione scorsa da Montella, è riuscito a realizzare un percorso di crescita insospettabile, se si tiene conto delle difficoltà incontrate nel momento in cui accettò di indossare nuovamente la maglia rossazzurra. Il contratto di Marchese scade il 30 giugno prossimo, la società è interessata a prolungare il rapporto, il giocatore ha sempre espresso il desiderio di restare, ma di fatto l’accordo tarda ad arrivare. Non solo: a raggelare un tantino l’entusiasmo di quanti avevano ritenuto che Marchese si sarebbe subito ritrovato nella scia di Lodi, le dichiarazioni del suo procuratore Davide Lippi, apparse, nella tarda mattinata di ieri, su calciomercato. com. «La situazione relativa al rinnovo di Marchese è attualmente ferma, non ci sono novità, né incontri fissati con la dirigenza del Catania. Da parte nostra, non possiamo che ribadire la volontà di proseguire il rapporto: i matrimoni, comunque, si fanno in due. Tempo ancora ne abbiamo, aspettiamo».

  17. Ip Address: 79.33.41.95

    Oggi ultima seduta poi 2 giorni di riposo (La Sicilia)

    “Maran e il suo staff, ieri pomeriggio a Torre del Grifo, hanno lavorato soprattutto sul piano tattico. Poi anche il lavoro atletico

    “Rolando Maran non può che prendere atto con soddisfazione, senza per questo distogliere la sua attenzione dal campo, dove continua a lavorare con il solito tenace impegno, seguìto da una squadra alla quale ritiene giusto non porre limiti. Neanche, verosimilmente, nell’imminenza di una serie di impegni difficili e delicati quanto si vuole ma, appunto, non impossibili, da qui alla fine del mese: l’Inter tra due domeniche a San Siro, la Juve e la Lazio al Massimino, con l’intermezzo dell’infrasettimanale di Udine, mercoledì 31. Ce n’è a sufficienza, insomma, per tenere sveglia la mente e per provare a saziare, se possibile, la fame: il Catania non può e non deve sentirsi appagato, su quest’aspetto il tecnico rossazzurro è stato chiarissimo nell’ultimo intervento in sala stampa, prima della sosta del campionato («I punti non sono mai troppi»), lanciando, con queste parole, un segnale preciso alla squadra che va incontro al ciclo più difficile di questo suo splendido avvio di stagione.

    Lodetti, ex «vassallo» di Gianni Rivera «Catania sorpresa e Gomez mi piace» (La Sicilia)

    “630’ giocati non hanno cambiato le gerarchie per la corsa allo scudetto. Mentre nelle nomination delle sorprese qualcosa è cambiato rispetto ai pronostici del calcio d’agosto. Un primo bilancio, grazie alla sosta del campionato, con due ex campioni del passato che continuano a commentare quello di oggi, come José Altafini e Giovanni Lodetti, e un ex grande attaccante, Pierluigi Casiraghi, che è stato anche alla guida della Nazionale under 21. «Juve e Napoli sono le favorite, lo erano già alla vigilia del campionato – dice Altafini, ex goleador di Juve e Milan – ma, dopo la vittoria nel derby con il Milan, anche l’Inter può dire la sua e la corsa scudetto potrebbe diventare a tre. I nerazzurri di Stramaccioni saranno chiamati alla prova del fuoco negli scontri diretti. La sorpresa? Lazio e Fiorentina ». Per l’ex mediano del Milan, «Basetta » Lodetti, al servizio perenne sul campo di Gianni Rivera, oggi opinionista senza peli sulla lingua, «il Napoli è l’antagonista più convincente e accreditato della Juve. Certo, anche l’Inter è in crescita, ma servono ancora due-tre partite per capire se potrà lottare per il titolo. La delusione è il mio Milan. Ha perso i senatori, senza Ibra e Thiago Silva, ma non avrei immaginato di vederlo a 12 punti dalla vetta. Anche se nel derby hanno pesato le decisioni arbitrali, oltre agli errori difensivi e alla poca lucidità in avanti. Anche la Roma è al di sotto delle sue potenzialità e il caso De Rossi non fa che gettare benzina sul fuoco, in un ambiente con troppe pressioni. È indietro anche l’Udinese, che paga una rosa meno competitiva per campionato ed Europa League. Tra le sorprese, metto il Catania, perché non era facile per Maran il dopo Montella. Anche Fiorentina, Sampdoria e Genoa stanno facendo bene».

  18. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA, Spolli: “Catania la mia casa, voglio rimanere a lungo”
    13.10.2012 10:15 di Claudio Salvia

    Nell’edizione odierna del quotidiano sportivo “La Gazzetta dello Sport”, c’è spazio per un’intervista al difensore del Catania, Nicolas Spolli. Il giocatore argentino, pilastro della squadra allenata dal tecnico Rolando Maran, non ha alcuna intenzione di lasciare il club rossazzurro e traccia le linee da seguire per raggiungere gli obiettivi stagionali: “Sto bene fisicamente, ho lavorato molto intensamente per raggiungere questa stato di forma e condizione fisica. Con l’Inter sarò pronto e quindi a disposizione di Maran, anche se ovviamente è lui che alla fine sceglierà chi mandare in campo. A Catania mi sono sempre sentito a casa e sono veramente felice di essere rimasto qui, spero di rimanere ancora per tanto tempo. Mi chiedete quale possa essere l’obiettivo del Catania? Prima di tutto pensiamo alla salvezza, poi rispetto a quello che arriverà sarà tutto guadagnato. Navighiamo a vista e rimaniamo con i piedi per terra: la filosofia della società è sempre stata questa”.

  19. Ip Address: 79.33.41.95

    12-10-2012

    “Grazie a tutti per i messaggi di affetto,credetemi che oggi ho realizzato quello che volevo firmare per questi colori. Grazie di cuore”. Così, su Twitter, interviene il centrocampista del Catania Francesco Lodi rivolgendosi ai tifosi rossoazzurri entusiasti per il perfezionamento dell’intesa con la società etnea per il prolungamento del contratto fino al 2016. Lodi poi aggiunge: “Volevo ringraziare anche la società dal presidente, al direttore per questa giornata meravigliosa che rende orgoglioso”. (.)

  20. Ip Address: 79.33.41.95

    Avanti così. La riconferma dei pezzi pregiati ha dato una prova tangibile della volontà del Catania di insistere nel portare avanti un progetto che mira alla crescita continua e costante del club. Crescita che non può non essere rappresentata dalla qualità dell’organico a disposizione di Maran e da un’attenta ed oculata gestione societaria. Adesso si è aggiunto un nuovo mattone, che dà seguito ai rinnovi contrattuali di due pedine fondamentali come Gomez e Barrientos: la prosecuzione del rapporto con Francesco Lodi. Stiamo parlando dell’elemento più rappresentativo della squadra rossoazzurra, del bomber della passata stagione, di colui che continua a far parlare di sé soprattutto per le sue prodezze su calcio piazzato, che ha fatto innamorare i tifosi dell’Elefante per aver giurato amore eterno al Catania. Un giocatore a cui le richieste non sono mai mancate in sede di calciomercato, ma sa che ai piedi dell’Etna può definitivamente affermarsi. Significa che il progetto Catania stimola i calciatori a legarsi alla piazza, cosa che fino a non molto tempo fa difficilmente accadeva. Ormai la società rossoazzurra è entrata in una nuova dimensione, il salto di qualità è stato effettuato, i calciatori si sentono protagonisti veri, motivati a sposare una causa che darà sempre maggiori risultati nel tempo. Con questa mentalità ambiziosa ed il funzionamento di una macchina organizzativa che non smette di fare registrare progressi testimoniando affidabilità, competenza e serietà, la tifoseria catanese può dormire sonni tranquilli. Sognando un futuro a forti tinte rossoazzurre.

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    Che fine hanno fatto… Pignotti, Varriale, Zoppetti e Greene?
    CATANIA – Prima che possiate chiedervi che fine avesse fatto “che fine hanno fatto”.. ritorna la fortunata rubrica che vi racconta il destino dei giocatori transitati da Catania che non hanno avuto successo ulteriore. Il database a cui attingere, si sa, è davvero enorme: l’esperienza di Catania segna così tanto i giocatori che poi…non si svegl…

  22. Ip Address: 79.33.41.95

    …non si svegliano più dal sogno!

    Pignotti, sfortunato oltre modo

    Iniziamo col parlare di Nazario Pignotti. Nato il 31 maggio 1975 a San Benedetto del Tronto, inizia la sua carriera proprio nella squadra della sua città. A 18 anni viene ingaggiato dai dilettanti del Mosciano, dove rimane per due anni collezionando un bel bagaglio tecnico. Piccolo passo in avanti nel 1995: l’ambiziosa Santegidiese lo mette sotto contratto, ma il richiamo del professionismo è troppo forte e già dopo un anno approda al Benevento. L’impatto col calcio che conta, però, non è dei più fortunati e Pignotti è costretto a ri-scendere di categoria e passare prima all’Isola Liri e poi al Fano. La buona stagione è però quella 2000/01 quando centra una storica promozione col Chieti in C1. La legna fatta in quasi 10 anni tra serie C e serie D non sfugge agli attenti occhi degli osservatori del Catania, che lo portano in Sicilia nel 2002. A Catania però le cose non vanno per il verso giusto, la B è una dimensione troppo grande per lui e così, dopo appena 7 presenze, è costretto a trovarsi un’altra squadra, il Vittoria. In provincia rimane due stagioni con esiti alterni che gli varranno comunque la nuova chiamata della sua amata Chieti. La sua ultima tappa fu il Valle del Giovenco: nel febbraio del 2007, all’età di 32 anni, è costretto ad appendere gli scarpini al chiodo a causa di un’ischemia cerebrale. Questo periodo nero passò in fretta, ma non ha più ripreso a giocare. Attualmente è il responsabile dell’Area scouting dello Spezia calcio.

    Varriale, non il telecronista!

    Varriale? Varriale, chi? Quello che conduce “Domenica stadio”? Quello che qualche anno fa litigò con Zenga? No, no, non parliamo di lui, ma di Pietro Varriale, difensore romano dal passato nelle file del Catania. Nato nella capitale il 4 agosto 1981 Pietro passa tutte le trafile delle giovanili delle Lazio, vincendo anche una coppa Italia e un campionato primavera nel 2000. Catania per lui fu la prima esperienza nel calcio che conta: la difesa etnea della stagione 2001/02 fa acqua da tutte le parti e così i dirigenti pensano di rinforzare la rosa con l’ingaggio di questo promettente difensore scuola Lazio. Quattro presenze però non possono essere abbastanza per convincere i Gaucci a farlo rimanere e così già a fine anno fa le valigie in direzione di Benevento. La gloria però non arriva neanche in Campania e allora prova un’esperienza al Martina Franca dove, finalmente, diviene paladino del pubblico locale, riuscendo a strappare nuovi contratti prima per l’Olbia e poi per l’ambiziosa Sambenedettese. Proprio in quest’ultima squadra, complice diversi problemi, non riesce ad esprimere il suo potenziale, così, è costretto a sistemare le valigie e partire verso la Sangiovannese, squadra dove militerà fino al febbraio del 2009, quando venne ri-ingaggiato dall’Olbia. Passa infine prima da Alghero e poi da Cosenza. Attualmente risulta disperso, a differenza del suo più illustre omonimo…il telecronista!

    Zoppetti, il globetrotter

    Ci lamentiamo spesso di come i giocatori non siano più delle “bandiere”, ma un motivo per cui essi non restano “attaccati alla maglia” ci dovrà pure essere. Questo è il caso di Alessandro Zoppetti e le sue 10 maglie cambiate in appena 14 anni di carriera. Nato a Casalpusterlengo il 28 marzo 1979 si avvicina al mondo del calcio professionistico firmando un contratto con la Cremonese, squadra per cui aveva disputato gran parte delle giovanili. Il suo grande salto però lo ebbe nel 2000 quando Lillo Foti della Reggina lo ingaggia per rinfoltire una rosa di difensori composta dai già affermati Stovini, Oshadogan e Franceschini. Ma la sfortunata stagione dei calabresi Zoppetti la vede solo dalla tribuna, non scendendo in campo neanche per una gara. Anno calcistico nuovo, nuova squadra, il Pescara. Poco lustro per Zoppetti in Abruzzo che è “costretto” a fine anno a ritornare a Reggio. Per lui si apre l’epoca della “toccata e via”. Toccata e via, passa al Lecce. Toccata e via, passaggio a Salerno. Ri-toccata e via, stavolta va ad Ascoli. Nel luglio 2004 arriva la chiamata da Catania: Zoppetti alza la cornetta e trova la voce interessata di Alessandro Gaucci che dichiara: “Ti vogliamo a Catania”. Detto e fatto, Zoppetti passa a Catania, ma del suo passaggio pochi se ne accorgono: 18 presenze, per lo più spezzoni, e già a gennaio valigie fatte in direzione di Treviso. Dopo Treviso continua la sua “toccata e via” in diverse squadre: (nuovamente) Reggina, Pescara, Pisa, Perugia, Giulianova e, infine, Pergolettese, squadra dilettantistica dove attualmente gioca. Chissà se sarà ancora una “toccata e via” per lui?

    Serginho Greene, tanto rumore per nulla

    Finiamo questa nuova puntata di questa fortunata rubrica parlando di un “quasi ex”: Serginho Greene. Nato il 24 giugno 1982 in un quartiere periferico di Amsterdam, il difensore olandese, soprannominato il “Tulipano nero”, prima di interessarsi al calcio prova a sfondare in altri sport come il tennis e la pallacanestro. Appese le racchette al chiodo svolge un provino per l’Ajax nel 1994. Passerà tutte le trafile della mitica squadra che fu dei fratelli De Boer, ma non riuscì mai ad esordire con la prima squadra, così che nel 2000 venne trasferito in prestito ad Harlem, dove collezionò ben 34 presenze condite da una rete. A fine stagione ritornò alla base Ajax ma dovette rifare le valigie in direzione di Waalwijk. Passerà tre stagioni in questa impronunciabile squadra, lasciandosi dietro i sogni di giocare nell’Ajax. Ma il grande salto arrivò comunque: è la stagione 2006/07 e il prestigioso Feyernoord lo ingaggia per rinforzare la sua difesa. Le cose lì però non vanno benissimo per il nostro, anche a causa di diversi infortuni. Fra alti e bassi, però, Serginho rimase al Feyernoord per ben quattro stagioni, arrivando alla scadenza naturale del suo contratto. Successivamente si accasa al Vitesse, ma quella fu la prima tappa della sua decadenza. Una decadenza che però poteva essere fermata a causa della chiamata da Catania: è a parametro zero e Pietro Lo Monaco non può farsi sfuggire una occasione del genere. Eppure Serginho, dopo un mese di trattative e vari ultimatum su ultimatum, non riuscirà ad approdare in Sicilia: è il 22 luglio del 2009 e Lo Monaco dichiara: “Serginho è un capitolo chiuso, piuttosto mi tengo Augustyn!”. Ma non è mica finita qui: neanche due settimane dopo Serginho sembra nuovamente vicinissimo alla maglia rossoazzurra, ma nuove beghe contrattuali non lo faranno approdare in Sicilia. Messo nel cassetto il sogno italiano, il “Tulipano nero” trova sistemazione prima in Bulgaria, nel Levski Sofia, e poi in Serbia, nel Vojvodina, squadra dove attualmente gioca senza infamia e, soprattutto, senza lode.

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    😉 😉 😉
    MASCALUCIA (CT) – Ultima seduta di allenamento settimanale per i rossazzurri. Gomez e Bergessio protagonisti in zona goal nel corso della partitella finale. Gli allenamenti riprenderanno martedì, per i rossazzurri due giorni di riposo. forza catania sempre sogni rosso e azzurro a tutti

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    buona domenica a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro “E’ Juventus-Napoli, Mazzarri: cioé il meglio del nostro campionato, uno spot del calcio italiano per l’Europa. «Ho sempre impostato la mia filosofia professionale sulla ricerca del bel gioco: posso solo sentirmi orgoglioso d’essere il tecnico di una delle due squadre […] Nella sua carriera, non ha sbagliato un anno: ma pensava d’arrivare a giocarsela alla pari con la Juve da anti-Juve? «Mi permetto di ribadire miei vecchi concetti: i risultati vanno studiati in base ad un’analisi ampia che tenga presente vari parametri. Oggi, classifica alla mano, escludendo il Napoli per ovvii motivi, la vera sorpresa è il Catania di Maran. E se dovesse chiudere al quinto posto, sarebbe quello il caso eclatante: io nelle riflessioni ci calcolo il budget, il bacino d’utenza. E poi che il Napoli sia l’anti-Juve lo dite voi. Spiegatemi il perché».

    Magnifico Almiron Catania se lo gode (La Gazzetta dello Sport)

    “AL TOP NELLE CLASSIFICHE DI RENDIMENTO

    “Tecnica, velocità ed eleganza: Sergio Bernardo Almiron (FOTOPRESS) è il motore di lusso del centrocampo del Catania. Forte nello spezzare il gioco avversario, fortissimo nell’impostare il contropiede, in vetta alle classifiche di rendimento con una media voto (7,6) paragonabile solo a quella del compagno di squadra Bergessio. L’ex centrocampista della Juventus è rinato nello scacchiere rossazzurro, insieme a Ciccio Lodi. Ma nelle ultime settimane Almiron sembra riuscito a superare il compagno di reparto sul piano della prestazione complessiva. Proprio per questo motivo il tecnico Maran lo ha sempre sostituito, non certamente per demerito, semmai per farlo rifiatare: Almiron spende tanto per i compagni in campo. Numero uno, quindi anche nella speciale classifica delle sostituzioni, 6 su altrettante gare, a ruota Bonaventura dell’Atalanta con 5 cambi. Corre, recupera, chiude gli spazi, ruba palla. Parla poco, alle parole preferisce i fatti, in campo. Da sempre.

    Questo Catania piace complimenti da tutti (La Sicilia)

    “Tavola virtuale con tre personaggi del mondo del calcio (Bergomi, Malesani e Fascetti)

    “Salvezza tranquilla e possibile finestra sull’Europa

    “Il lavoro svolto dall’allenatore Rolando Maran viene apprezzato: ecco perché l’obiettivo (salvezza tranquilla) della società rossazzurra può essere centrato facilmente. «Zio» Beppe Bergomi, però, considera difficile approdare all’Europa League

    “A quali traguardi può puntare il Catania? La salvezza e la permanenza in Serie A per l’ottava stagione consecutiva o sognare l’Europa? Una domanda ed una tavola rotonda virtuale, alla quale abbiamo invitato tre esperti: Eugenio Fascetti, ex allenatore tra i più longevi del nostro calcio, Alberto Malesani (ex Chievo, Fiorentina e Genoa) e Beppe Bergomi, bandiera dell’Inter, oggi allenatore della Berretti dell’Atalanta ed opinionista televisivo. La classifica, dopo sette giornate, fotografa il Catania a quota 11 punti, al pari di Roma e Fiorentina, nella parta alta dell campionato. «Il Catania non avrà problemi a centrare l’obiettivo di partenza, quello di una salvezza tranquilla e a ridosso di squadre che hanno anche speso molto di più – dice Fascetti – ipotizzare un traguardo più importante mi sembra prematuro dopo sette partite, una piccola fetta di campionato per fare delle previsioni attendibili. L’inizio è stato positivo, il Catania ha gli stessi punti della Roma e si trova in una posizione importante di classifica. Una squadra che gioca bene, con un bel piglio. Maran sta facendo bene ed è riuscito a dare continuità al lavoro di Montella». Malesani, invece, si spinge oltre: «Il Catania potrebbe essere la mina vagante nel gruppo di pretendenti all’Europa League, che comprende Roma, Fiorentina, Lazio e Inter, se non andranno in Champions. Poi, c’è l’incognita del Milan, che sicuramente risalirà la classifica. Anche Sampdoria e Genoa hanno buone chance. La concorrenza è numerosa, insomma, ma questa ottima partenza autorizza a sognare». «Serve – continua Malesani -però un cambio di mentalità e una gestione oculata della rosa a disposizione. La panchina alla lunga farà la differenza. La formazione base ha giocatori importanti come Almiron, Lodi, Gomez, Barrientos, Spolli, Legrottaglie. L’organico è quasi lo stesso della stagione passata, quando il Catania arrivò in zona Europa League, ma poi ebbe una flessione nel finale, dopo avere speso molto a livello fisico. Per mantenere il passo delle cosiddette big, però, deve fare punti anche lontano dal Massimino e vincere qualche scontro diretto con squadre di fascia più alta».

    Lodi va all’inseguimento di un «poker» argentino (La Sicilia)

    “Gonzalo Ruben Bergessio, l’attuale number one del Catania è lui. L’argen- ULTIME ROSSAZZURRE tino di Cordoba, anni 29, è anche l’uomo più desiderato fra gli attaccanti in chiave mercato. Non tanto e solo per i tre gol segnati fino ad oggi (due al Genoa ed uno al Parma) quanto perchè ha dalla sua l’ormai raggiunta maturità di uomo-squadra, di giocatore duttile ed eclettico, di fantasista e concretizzatore al tempo stesso. A Catania ha trovato la sua dimensione definitiva dopo una carriera passata in patria prima delle esperienze portoghesi (Benfica) e francesi (St. Etienne). La sua media voto è altissima (6,78) e catalizza un rendimento sempre costante su ottimi livelli con la punta di 7,5 in Catania-Genoa (3- 2). Fino ad oggi ha sempre giocato, è fra i titolari di massima fiducia dell’allenatore Maran.

    😉 😉 😉

  25. Ip Address: 80.180.151.47

    Buongiorno raga’!!!

    Qui Napoli e dintorni, cielo parzialmente nuvoloso e temperatura freddina.

    Riposo per i Nostri ragazzi.

    Forza Catania sempre!!!

    Buona domenica a tutti!!!

  26. Ip Address: 88.66.20.49

    Buona domenica a tutti
    mi secca dovere aspettare una settimana per rivedere il nostro beneamato Catania
    tutto per colpa di una nazionale di raccomandati vedere giovinco barzagli e un altro paio di insighificanti talmente insighificanti che non so neanche come si chiamano mi fa venire il voltastomaco
    ciao a tutti

  27. Ip Address: 88.66.20.49

    ei non so se interessa a qualcuno ma io adesso mi vado a fare la doccia
    dopo la doccia mi aspetta un filetto di manzo da fare al pepe verde 😀 😀

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    ciao lux a me invece mi aspetta una fetta di pescespada alla griglia buon panzo a tutti :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  29. Ip Address: 79.33.41.95

    pranzo no panzo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  30. Ip Address: 88.66.20.49

    ciao Angelo a come ti invidio
    qua il pesce spada e merce rara
    e se lo trovi e sicuramente stato pensionato dalla findus :mrgreen: :mrgreen:

  31. Ip Address: 79.33.41.95

    perche lux la findus a mandato il pescespada in pensione ❓ :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  32. Ip Address: 88.66.20.49

    per rimarcare quanto sia vecchio e passato il pesce spada che ti vendono qui in germania cioe praticamente non lo vuole manco la findus e d iconsequenza lo pensionano mandandolo aimè a godersi i suoi ultimi giorni in un grande congelatore tedesco per la delizia (bhaaa ) del consumatore tedesco

  33. Ip Address: 212.195.241.127

    Buongiorno a tutti pari
    Ciao Angelo e Lux e buon appetito 😉 😉
    lux hai ragione sulla Nazionale è inguardabile, in Italia ci sono solo tre fuoriclasse e 1/2 i tre sono Cassano, Balotelli e Pirlo il mezzo :mrgreen: :mrgreen: Verratti ❗ ❗
    Ora se su 4 3 non giocano e uno è a mezzo servizio l4Italia si spegne 😉 😉
    I Vari Giovinco, Giaccherini e compagnia bella sono solo frutto dei GIORNALAI Prandelli mi ha deluso, ma come fai entrare Giaccherini e mi tieni in Panchina Verratti? e mi lasci a casa Cassano, che se anche giocasse da fermo con la sua intelligenza calcistica , non esageriamo con altre intelligenze :mrgreen: :mrgreen: , mi fà sempre come minimo 3 assist gol e un gol lo riesce a fare, spero che Domenica prossima stia “Influenzato? :mrgreen: :mrgreen: Per fare giocare Giaccherini? o Giovinco? o Montolivo?

    Ma lasciamo stare la Nazionale e pensiamo al ns. Catania, troppi complimenti dopo una partita vinta e troppe critiche dopo una partita persa, vedere Almiron , io per primo dicevo che stava giocando male , poi col Parma sfodera una prestazione da 8 ed ora è il migliore del Catania, pero’ strano che Lodi quando gioca bene Almiron cala di rendimento e viceversa, questo per me è un errore tattico che Maran sono sicuro risolverà, poi un’altro problema del Catania o meglio dei tifosi, Bergessio se fà un gol diventa un fuoriclasse se non segna viene criticato, io resto sempre della mia idea, Bergessio non è un bomber e per il gioco che Maran fà fare alla squadra, niente a che vedere con Montella, gli serve un centravanti , ora se veramente la Fiorentina lo vuole prendere a 8 milioni, che vada di corsa, con quei soldi si puo’ prendere un vero bomber e ci na resta :mrgreen: :mrgreen:

    Per domenica a parte il cuore e la grinta serve una prestazione super e un accorgimento tattico specialmente a centrocampo, loro non hanno un centrocampista che possa servire le punte ed è li che si giocherà la partita, ma sono sicuro che Maran lo sa già è sta studiando le contromosse, ho dato l’Inter anti Juve al posto del Napoli, ma dalla domenica successiva alla partita col Catania :mrgreen: :mrgreen:

  34. Ip Address: 79.33.41.95

    Serie A: Dove può arrivare il Catania.. e tutte le altre?
    Dopo 7 giornate dall’inizio del nostro campionato , facciamo un’analisi, cercando di capire quali saranno le vere big e i veri colpi di scena che la Serie A ci sta per offrire. Innanzitutto partiamo dal Catania. Ovviamente, nonostante l’enorme sprint d’inizio che porta la squadra etnea al 5°posto…

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    Innanzitutto partiamo dal Catania. Ovviamente, nonostante l’enorme sprint d’inizio che porta la squadra etnea al 5°posto, il primo obiettivo per la squadra rosso azzurra resta sempre quello della salvezza. Superato ciò si potrebbe pensare al raggiungimento della quota 50 punti, lottando ad una posizione pari alla settima-ottava. La lotta, però, non sarà facile, infatti a questo stesso obbiettivo puntano altre società, quali i due club di Genova, Genoa e Samp, militanti attualmente sotto il Catania. Un altro club di cui non si può star tranquilli è sicuramente la Roma di Zeman, che attualmente divide la 5^ posizione con lo stesso club etneo e la Fiorentina di Montella. Con la società capitolina si potrebbe riaccendere il duello iniziato l’anno scorso, poi vinto dalla formazione giallorossa.

    In un campionato vasto come quello italiano, ci sono squadre che rispettano le proprie aspettative e squadre che non fanno il loro dovere o comunque non come dovrebbero, deludendo i tifosi.

    Una tra queste è sicuramente il Milan, condizionata dalla partenza di due grandi fuoriclasse nel mercato estivo che sicuramente non è riuscito a rimpiazzare. I tifosi sapevano già di non potersi aspettare un campionato da scudetto, ben più realisti della dirigenza, ma di certo non si sarebbero mai aspettati di essere nella seconda parte della classifica. Il Milan è in crisi anche nelle coppe, infatti si trova seconda in un girone dal quale potrebbe uscirne da prima a punteggio pieno. D’altro canto è ovvio che nella sezione invernale di mercato, il Milan dovrà puntare a rinforzare la squadra, per cercare un piazzamento alto nella classifica.

    Un altro club che non va al meglio è l’Udinese che risente dal pesante impegno di coppa dove sta andando piuttosto bene. Le statistiche per la formazione friulana sono sicuramente da migliorare; una sola vittoria, tre pareggi e tre sconfitte, con una differenza reti pari a -4.

    Il Palermo, però, fa peggio, solo 5 punti in 7 gare, con un cambio di allenatore. Basti pensare che l’anno scorso i rosanero disputarono i play-off dell’Europa-Leauge per capire la situazione di crisi attuale.

    Tutta un’altra cosa è l’Inter rivoluzionata dal giovane Stramaccioni, che pian piano sta cominciando a credere alla realizzazione del sogno scudetto. Reduci dalla vittoria nel derby, i neroazzurri, secondi in classifica a pari merito con la Lazio, hanno ottenuto risultati più incoraggianti, partendo dal fatto di collezionare la quarta difesa migliore della serie A. A questi dati si aggiungono le cinque vittorie e le due sconfitte. Reduce dall’entusiasmante derby, vinto in inferiorità numerica contro il Milan (al netto di un errore arbitrale grossolano che avrebbe portato all’1-1), prossimo avversario del Catania, sarà cliente scomodo più di quanto non si sia dimostrato per l’inter stesso il nuovo manto di San Siro.

    Si può definire la grande sorpresa del nuovo campionato, la Fiorentina dell’ex Montella, riuscito a risollevare una squadra che stava andando un po’ a perdersi. Montella però non dev’essere troppo soddisfatto: sa di allenare una squadra formato “Home”. Infatti la squadra toscana fuori dall’Artemio Franchi ha collezionato un solo punto, quello a Parma.

    Può capitare anche che alcune squadre, attualmente nelle zone alte di classifica, possano abbassare la guardia, perdendo posizione, come la Lazio che potrebbe ripetere l’errore commesso l’anno scorso. Sulla Roma, oltre all’incertezza dei tre punti ottenuti d’ufficio a Cagliari, ancora sub iudice, pesano le magagne interne tra allenatore e giocatori,ultime quelle che hanno coinvolto De Rossi ed Osvaldo, esclusi dall’ultima uscita all’Olimpico ed a segno con la maglia della nazionale.

    Considerando i sei punti di penalizzazione, il distacco d’appena tre lunghezze dalla salvezza è per il Siena un orizzonte inaspettato e raggiungibile, specie se Cagliari ed Atalanta, unitamente al Palermo, continueranno ad arrancare come imprevisto forse solo per gli orobici, autori l’anno scorso d’un inizio stagione folgorante e di un prosieguo simile. La peggiore delle neo-promosse, il Pescara, viaggia a quota 7, indicativo, sopra una squadra come il Parma che ha investito molto sul mercato e sopra l’altra gialloblu, il Chievo, che vede mancare l’apporto di goal di Pellissier.

    Detto ciò non ci rimane che augurarci un buon proseguimento di campionato e come sempre Forza Catania.

  36. Ip Address: 88.66.20.49

    Ciao Chiarezza sono assolutamente d’accordo con te sui problemi tattici che avrà Maran affrontando l’inter sulle soluzioni che maran metterà in campo
    ho purtroppo dei dubbi comunque voglio essere ottimista e spero sempre che maran mi possa smentire
    ma come mi piace dire ultimamente viviamo alla giornata
    mantenendo i piedi ben piantati per terra
    i conti si sa si fanno solo alla fine del campionato
    adesso leggo che il catania e tra le sorprese positive del campionato
    anche qui non posso far altro che scuotere la testa
    questo e di nuovo qualcosa che mette zizzania
    al contrario la squadra secondo me a bisogno dell’esatto contrario per esprimersi al meglio una critica continua mirata però a migliorare costantemente le prestazioni
    non sono solo con questa opinione anche Legrottaglie dice qualcosa di simile nella sua ultima intervista quando ammette che si sono incassati troppi gol e che bisogna migliorare questo aspetto delle partite
    un saluto dalla germania a tutti voi

  37. Ip Address: 80.180.151.47

    Buonasera raga’!!!
    Angelo, Chiarezza e Lux!!!! 😉 😉 😉
    Ho visto solo il primo tempo dell’Italia contro l’Armenia e lo spettacolo calcistico non e’ stato dei migliori.

    Anche io i troppi complimenti al Nostro Catania non mi piacciono molto perche’ in trasferta ancora non dobbiamo dimostrare chi siamo.
    Abbiamo giocato 4 partite in casa e tre fuori.
    Un pareggio a Roma e due bastonate, a Firenze un 2 a 0 e a Bologna un 4 a 0.
    Adesso abbiamo , sulla carta 4 partite difficili, Inter e Udinese fuori e Juve e Lazio in casa.
    Al superamente di queste partite sapremo chi siamo.
    Degli allenatori non discuto perche’ non capisco quasi una mazza.

    Sogni colorati di rosso e azzurro a tutti!!!

  38. Ip Address: 2.224.195.250

    lux …

    ah… le tedesche…

    ne ho conosciuto qualcuna in Sicilia in Settembre

    l’ho detto a mia moglie…che se non fossi stato sposato…

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