QUATTRO AMICI AL BAR PARTE SECONDA

 Scritto da il 1 giugno 2011 alle 08:09
Giu 012011
 

Riassunto della puntata precedente:

-Giovanni, cinquantasette anni, tifoso del Catania, in pensione da poco tempo, decide di passare qualche ora della mattinata, per le vie del centro della città etnea. Al tempo stesso, si mette in contatto telefonico con un amico, Carmelo, 55 anni (detto vampata) e lo invita a fare colazione assieme a lui in un bar della via etnea, durante l’attesa di quest’ultimo, Giovanni, già arrivato a piazza Stesicoro, s’imbatte in un altro amico, Alfio, 48 anni, (detto Affiu u cuttu, a causa della bassa statura), i tre si conoscono abbastanza bene, la loro conoscenza risale ai tempi di quando erano ragazzi.

I tre amici appena riunitisi in piazza, si spostano in un bar della città e fra una granita e una briosche, iniziano a parlare di calcio e più specificatamente del Catania, vista la loro passione per la squadra rossazzurra. Giovanni e Alfio riprendono una discussione che avevano intrapreso aspettando l’arrivo di Carmelo e interrotta quando questo è arrivato.-

Giovanni: “Carmelo, stavamo parlando con Alfio del centro sportivo che la società è riuscita a realizzare”.

Alfio: “Io sono contento di quello che la società ha fatto e sta costruendo, però non tutti i tifosi sono contenti di come si approccia il direttore con noi, a volte parla a sproposito nei nostri confronti e poi potrebbero abbassare un pò i prezzi dei biglietti, auh…ma ‘ù viristuru quantu cristiani ‘ana iutu o stadiu che prezzi calati…a piffauri dai”….

Carmelo: “Alfio, sui prezzi dei biglietti posso essere d’accordo, bisogna che la società venga incontro ai tifosi, sul carattere di Lo Monaco un po’ meno. E’ vero che a volte esagera però non possiamo guardare solo quello che ha di negativo, cioè la comunicazione e comunque non sempre. A Catania c’è gente che va contro il direttore a prescindere, lo fa per partito preso, dimenticando il buon lavoro che ha fatto in questi anni assieme a Pulvirenti. Io penso”….,

– Carmelo viene bloccato dall’intervento di Giovanni. –

Giovanni: “Scusa, scusa Carmelo, anch’io penso che abbia fatto e stia facendo un buon lavoro, ma la cosa più importante è stato realizzare a Catania, un centro sportivo all’avanguardia, che pochi possono vantare in Europa, però ancora non è stato recepito da una parte della tifoseria, a volte sento dire…’va ‘bbè, ora i gol i fa u centru spottivu…ma vi rendete conto”?….

Alfio: “Va bene è giusto, il centro sportivo è importante, però lo è anche potenziare la squadra, acquistare giocatori di categoria superiore a quelli che abbiamo avuto fino adesso, se no ‘cchi ‘ffà, lottamu sempri ‘ppà savvezza?….

Carmelo: “ Siii…va ‘bbeni vah…ma picchì, a squattra di stannu ‘cchi ‘iera scassa?…

Alfio: “Noo..non vogghiu diri chistu, però…

Carmelo: “Affiu,..Affiu,… – dice Carmelo con tono quasi di rimprovero. – non dobbiamo solo pensare, ah ora l’obbiettivo è lottare per la coppa Uefa. Le cose si fanno passo dopo passo, non dobbiamo dimenticare che in serie “B” la dirigenza aveva promesso la promozione i tre anni, è c’è riuscita in due, hanno promesso il centro sportivo in due anni, è ci sono riusciti, l’anno scorso il presidente ha promesso l’Europa in cinque anni e per alcuni tifosi, che ingiustificatamente fanno casino, dovevamo già essere in Europa League. Auh,..ma ‘cchi vuliti….bisogna sapere aspettare, come si dice…la pazienza è la virtù dei forti”.

Giovanni: “Affiu..mangiti a granita ‘cca brioscia, ‘ca picca ‘cci voli, ‘cca ti runa macari ‘na sugghiata ‘di vastunati, ah..ah..ah..ah..ah…” – E scoppia una sonora risata da parte di tutti e tre. –

“Ci stiamo divertendo ehh”… – si sentono dire da una persona che si era appena accostata al tavolino del bar. –

Giovanni: “Ohhh…guarda chi si vede e tu che ci fai qui, ciao Roberto, ma che bella sorpresa, da quanto tempo non ci vediamo”.

– Giovanni è il primo ad alzarsi per andare a salutare l’arrivo di Roberto, un altro amico che faceva parte di quella comitiva di ragazzi, che però ne aveva perse le tracce da qualche anno e che adesso, dall’espressione del viso di Giovanni c’era tanta gioia nel rivederlo.

Roberto (detto, u pulintuni, perché da ragazzo, diceva sempre, che voleva emigrare al nord), persona istruita, laureato in medicina con la specialistica in otorinolaringoiatra, lavora in uno studio privato, ha gli stessi anni di Giovanni, cinquantasette, si sbagliano di un mese, Roberto è nato a luglio, Giovanni a settembre. Alto circa 175 cm, capelli e occhi castani che tanto assomigliano a quelli di un cerbiatto per la loro conformazione, indossa un vestito rigorosamente grigio, camicia bianca a righe grigie e rosse, cravatta bordeaux con righe diagonali grigie e scarpe nere. Anche se la temperatura inizia a fare venire giù i primi sudori, Roberto mantiene un certo rigore nell’abbigliamento, visto il suo ruolo di medico.

Carmelo e Alfio si aggiungono affettuosamente ai saluti, anche loro non vedevano da un pezzo Roberto e anche Alfio e Carmelo sembravano apprezzassero la sua presenza, a questo punto si era riunito il gruppo di quando erano ragazzi. –

Carmelo: “Roberto, ne è passato di tempo, dall’ultima volta che ci siamo visti! Ci siamo proprio persi di vista”….

Giovanni: “E’ proprio vero, quanti anni saranno? Venti, venticinque…mamma mia, come passa il tempo”.

Roberto, – dimostrando un visibile compiacimento nell’avere incontrato i suoi vecchi amici risponde. –

Roberto: “Già è vero, però un po’ è stata colpa mia. Sapete, il lavoro mi porta via un mare di tempo, sembrerà strano ma da quando mi sono aperto lo studio (subito dopo la laurea, lavorava in una clinica privata a stipendio, poi in appresso ha aperto un ambulatorio a suo nome), pensavo che lavorare in proprio ti desse più tempo libero, mi sono accorto che è tutto il contrario, ragazzi credetemi, a volte inizio alle nove di mattina e finisco alle 10-11 di sera. Ma ditemi, voi che ci fate qui?”…

Carmelo: “Stamattina mi ha chiamato” – (aveva appena iniziato a parlare, quando è subito interrotto da Alfio).-

Alfio: “No ‘va, ‘su ‘vu scuddasturu, ‘ccà, ‘cci sugnu macari ‘iù”.

Con ironia Alfio, fa notare che vuole essere partecipe alla discussione.-

Carmelo: “ Affiu, non’ghiessiri camurriusu”.

– Risponde con altrettanta ironia Carmelo. –

Carmelo: “Stavo dicendo a Roberto… come ci siamo ritrovati qui stamattina”.

– Voltando l’attenzione verso Roberto, Carmelo riprende da dove era stato interrotto.-Carmelo: “Stamattina mi ha chiamato Giovanni, mi ha chiesto se ero libero da impegni, così potevamo fare colazione e passare qualche ora assieme. Quando sono arrivato all’appuntamento ho trovato anche Alfio ad aspettarmi e così siamo venuti a mangiare una granita al bar”. “Dai…”(fa Carmelo rivolgendosi a Roberto), “unisciti a noi, siediti”.

Roberto: “Ma al diavolo gli impegni, certo che mi siedo, con piacere. Solo il tempo di fare una telefonata, annullo qualche appuntamento e poi sono libero”.

– fatta la telefonata, si unisce al chiaccherio dei suoi amici. –

Roberto: “Allora, voglio godermi una bella granita, è da tanto che non lo faccio, Scusi…”

– fa, rivolgendosi al cameriere, quest’ultimo si avvicina e prende l’ordinazione. –

Roberto: “Ragazzi, raccontatemi… ”

Alfio: “Staumu parrannu ‘do Catania, a proposito, ma tu o stadiu, ‘ccì vai?”

Roberto: “Ahi..ahi…ahi…anche qui sono in grosso difetto, però seguo la squadra assiduamente, non mi perdo una partita, ho l’abbonamento in tv e poi mi tengo informato tramite internet, però mi piacerebbe andare a qualche allenamento e perché no, anche a vedere qualche partita”.

Carmelo: “Sai che ti dico, ora tutti e quattro ci mettiamo d’accordo, mandiamo a quel paese qualche impegno, e la prossima settimana andiamo tutti assieme nel nuovo centro sportivo e con la scusa dell’allenamento, Roberto, potrai ammirare di presenza questo capolavoro e orgoglio di tutti noi tifosi che si trova a Torre del Grifo.”

Giovanni: “Dai…forza, facciamolo”….

Alfio: “Iù ‘cci staiu”….

Roberto: “D’accordo, ci sto anch’io, però dobbiamo prendere anche un altro impegno, stabiliamo un giorno, così, allo stesso giorno di ogni settimana ci rivedremo qua, questo deve essere il nostro appuntamento settimanale che non si deve disattendere, se non per motivi improcrastinabili.

Giovanni: “D’accordissimo”…

Carmelo: “Va benissimo”….

Alfio: “Carusi,….ammia, ‘màmmitàti a pasta e canni…..

E così i quattro amici, andranno assieme a vedere un allenamento del Catania, nel frattempo Roberto avrà modo di visitare l’impianto sportivo di Torre del Grifo e tutti assieme rivivere dei bei momenti contornati dall’emozione di essersi ritrovati. Il tutto se lo racconteranno nell’appuntamento del venerdì al bar dello sport.

  30 Commenti per “QUATTRO AMICI AL BAR PARTE SECONDA”

  1. Ip Address: 95.234.192.9

    ITALIA
    ¿Coincidencia?

    Simeone llegó a Italia para salvar al equipo del descenso y, tras un arranque complicado, está logrando el objetivo.

    El ex Racing salvó al Catania del descenso y se desvinculó del club. ¿Vuelve a Argentina?

    | 31-05-2011

    A pesar de que le restaba un año de contrato, Simeone se desvinculó del Catania con vistas a un nuevo desafío futbolístico. Curiosamente, la salida del Cholo se da luego de que en el Pincha se lo mencione como posible reemplazo de Berizzo…

    Cuando Diego Simeone asumió el cargo de entrenador del Catania, allá por el mes de enero del corriente año, se planteó un objetivo concreto: salvar a la institución Rossazzurri del descenso. Ahora, con la misión cumplida (el equipo que cuenta con 12 jugadores argentinos permanecerá una temporada más en la Serie A ya que la Sampdoria, el Brescia y el Bari fueron los que perdieron la categoría), el Cholo se aleja de la institución siciliana a pesar de que, por contrato, le restaba una temporada más para trabajar en Italia.

    Según trascendió, el ex volante central de la Selección se desvinculó del Catania debido a la posibilidad de que surjan nuevos equipos para dirigir. Y uno de los casos es Estudiantes. Tras la salida del Toto Berizzo, el club de La Plata apuntó como uno de los candidatos al propio Cholo (el otro, con mayor consenso dirigencial, era Pachorra Sabella); aunque la cuestión será ver si Simeone, que ya dirigió al Pincha (y salió campeón del Torneo Clausura 2006) desea regresar de Europa. Así mismo, cabe destacar que el propio entrenador ha reconocido constantemente su deseo de dirigir al Atlético de Madrid.

    “Ningún equipo argentino me llamó”, expresó Simeone al diario Clarín; por lo que el futuro de Simeone es incierto. Su nombre se baraja en la dirigencia Pincha para suceder a Berizzo y en el Viejo Continente también tiene opciones de dirigir. Tal vez sólo fue una coincidencia su salida del Catania. O no…

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    Buongiorno raga’!!!
    Mario buon articolo!!! 😉 😉 😉

    Buona giornata a tutti

  2. Ip Address: 95.234.192.9

    Ora Catellani
    cerca l’occasione
    «Merito la A»
    Tre stagioni tra i Cadetti, un contratto di quattro anni ancora con il club rossazzurro: «Vorrei restare alla base, mi sento prontissimo». I gol alla Mascara segnati con la casacca del Sassuolo, i complimenti dell’amministratore delegato, Lo Monaco, che lo ha seguito costantemente

    Martedì 31 Maggio 2011
    monografica,
    pagina 15

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    Catellani in rossazzurro Galtieri
    Giovanni Finocchiaro
    In tempi non sospetti, l’amministratore delegato, Pietro Lo Monaco, parlando della programmazione futura, aveva scoperto le carte: «Catellani? Torna al Catania, questa volta per restare in gruppo». L’attaccante del Sassuolo – perito informatico con l’iscrizione alla facoltà di Scienze della Comunicazione: Sky lo tenga d’occhio quando tra vent’anni smetterà di giocare a pallone – oggi, terminato il campionato, raccoglie il commento del direttore rossazzurro e sorride: «Io ci conto, ma non posso decidere certo io».
    Tre stagioni in Serie B (89 partite, 20 gol messi a segno) le hanno permesso di maturare.
    «Senza dubbio, si impara molto superando soprattutto le difficoltà».
    Due annate a Modena, 16 gol in tutto, una a Sassuolo. Bilancio?
    «Ottimo, sul piano personale. Avrei potuto fare di più negli ultimi mesi, ma ero infortunato, ho giocato non al top».
    Incontentabile, Andrea. Lei ha segnato 4 reti in 33 incontri. Due gol sono stati a dir poco spettacolari.
    «Alla Mascara. Ricordo con affetto il primo, al Livorno. Prima giornata di campionato, conclusione da trenta metri».
    Quindi il bis immediato.
    «A Vicenza, sì. Tiro al volo da lontano, con il portiere fuori dai pali».
    Il Sassuolo sembrava mirare ai play off, invece…
    «Abbiamo avuto difficoltà varie. È stato importante non precipitare in zona retrocessione. Abbiamo anche evitato i play out…»
    Eccoci al Catania.
    «Sono preparatissimo: ho seguito tutto il campionato».
    La partita più entusiasmante?
    «Facile: Catania-Roma 2-1, a salvezza già acquisita. Quel contropiede all’ultimo istante…»
    Il giocatore che l’ha impressionata maggiormente?
    «Non lo conosco, non ho giocato con lui: Gomez è la sorpresa, specie per il rendimento offerto nel finale di stagione».
    Le conferme?
    «Il gruppo, ma io sono amico e stimo Biagianti. Ha saltato molte partite, nella stagione che verrà spero possa rifarsi con gli interessi».
    Lei ha un contratto che lo lega alla società rossazzurra per altri quattro anni. Ma da tre stagioni emigra.
    «Nessun problema, ho giocato spesso, ho vissuto momenti intensi, altri meno fortunati. Mi sento pronto a vivere una stagione nella massima Serie. Se la società dovesse darmi fiducia, vorrei ricambiare».
    Se dovessero arrivare altre richieste? Non mancheranno, vista l’età sua 23 anni, e i numeri messi in mostra…
    «Spero che il Catania possa puntare su di me».
    Buone vacanze, Andrea.
    «Vado alle Maldive».
    Non ce lo dica…
    «Qualche giorno di riposo, poi vorrei ritrovarmi al centro sportivo rossazzurro. L’ho visto su internet ed è una meraviglia. Chissà di presenza cosa sarà…»

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    Buongiorno a tutti…..

    Io la penso come Alfio……

    riguardo Simeone era gia nell’aria che andava via, a Catania è difficile rimanere per 2 anni di seguito 😯 😯 😯 perchè ❓ ❓ ❓

    spero che sarà Sensini o De Canio.

  4. Ip Address: 95.234.192.9

    Notizia clamorosa!!! 😯 😯 😯

    Calcio scommesse, GIP: Falsati tornei Serie B e Serie C cioe’ Lega PRO!!! 😕 😕 😕

  5. Ip Address: 95.234.192.9

    GIP – GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI !!!

  6. Ip Address: 95.234.192.9

    Calcio scommesse, 16 arresti tra cui Signori Indagati Bettarini e Cristiano Doni

    Gip: “Compiute impressionanti manipolazioni”. Una vera e propria “organizzazione criminale” composta da calciatori, ex calciatori, titolari di ricevitorie e liberi professionisti, con l’obiettivo di manipolare gli incontri di calcio a loro vantaggio arrivando persino a “condizionare alcune partite”. A carico dei fermati ci sono prove “importanti e inconfutabili”. Indagate anche 28 persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva
    L’Atalanta potrebbe vedersi annullare la promozione in serie A. E’ una delle conseguenze dell’inchiesta sul calcio scommesse che oggi ha portato a 16 arresti, tra cui Beppe Signori, e all’iscrizione nel registro degli indagati di 28 persone, tra cui Stefano Bettarini e Cristiano Doni, storico capitano dell’Atalanta. Secondo gli inquirenti sono stati falsati i campionati della serie B e della serie C.

    L’attività dell’associazione che ha scommesso su alcune partite di calcio crea “un terreno fertile per l’insinuazione di elementi di una criminalità organizzata ai più alti livelli”. Lo scrive il gip Guido Salvini, nell’ordinanza che ha portato agli arresti. Nella misura di custodia cautelare, infatti, si segnala “la presenza tra gli investitori e scommettitori di alcuni gruppi dai contorni incerti, quale quello degli zingari”, a capo del quale c’era Almir Gegic detto “lo zingaro”, slovacco arrestato nell’operazione. Inoltre era presente anche un gruppo albanese. Il gip spiega che “sono investiti da questi gruppi per ogni partita truccata capitali dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro” di cui non è nota la “provenienza”, dunque non si possono “escludere fatti di riciclaggio”.

    Nell’ordinanza viene ricostruito il sistema messo in atto dal gruppo di persone per falsare i risultati. Riuscivano a “manipolare fino a cinque partite” in contemporanea e c’è un “tariffario di massima per la compera” degli incontri. Ci sono “intercettazioni” in cui si parla “di forti somme nell’ordine di 200-300 mila euro” anche per partite di serie A. L’ex bomber, Signori, avrebbe scommesso 150 mila euro sulla partita Inter-Lecce dopo aver ricevuto garanzie sull’esito dell’incontro.

    Nell’inchiesta sono coinvolti calciatori, ex calciatori, titolari di agenzie di scommesse, e liberi professionisti. Gli arresti sono stati eseguiti anche dalla polizia delle Questure di Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli Piceno, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara. Sono stati perquisite ricevitorie oltre ad uno studio di commercialisti.

    I responsabili sono stati individuati a seguito di una complessa serie di riscontri da parte della squadra mobile della Questura di Cremona che, dopo un’attività investigativa protrattasi per circa sei mesi ha individuato, tra le altre, “le responsabilità in ordine a un grave evento verificatosi in occasione di un incontro di calcio disputatosi al termine dello scorso anno” a Cremona. Le indagini della polizia hanno scoperto un contesto ben più ampio collegato ad alcuni soggetti gravitanti nel mondo del calcio che, secondo gli investigatori, in ragione di conoscenze e di contatti diretti ed indiretti, erano in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all’estero.

    Secondo gli inquirenti, i calciatori e gli ex giocatori professionisti arrestati dalla polizia erano parte integrante di una vera e propria “organizzazione criminale” nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli. L’obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Gli indagati, secondo l’indagine, sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario. Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove “importanti ed inconfutabili”. L’indagine, partita sei mesi fa, avrebbe consentito inoltre di individuare la responsabilità dell’organizzazione in un grave evento verificatosi in occasione di un incontro di calcio disputatosi al termine dello scorso anno proprio a Cremona. Quanto avvenuto in occasione di quell’incontro ha permesso ai poliziotti di allargare l’indagine a diversi soggetti del mondo del calcio che, grazie ai contatti diretti ed indiretti, erano in grado di condizionare i risultati di alcuni incontri per poi effettuare puntate di consistenti somme di denaro attraverso i circuiti legali delle scommesse sia in Italia che all’estero.

    Minchia raga’!!!

  7. Ip Address: 85.41.235.41

    MARCOLIN, Il Catania insiste col vice-Sinisa
    Rassegna stampa a cura di Andrea Giannattasio
    01.06.2011 11:45 di Redazione FV Fonte: La Gazzetta dello Sport

    Secondo quanto riportato questa mattina da La Gazzetta dello Sport, il nome di Dario Marcolin starebbe continuando a girare per gli ambienti catanesi come nuovo possibile allenatore della squadra etnea. Gli altri papabili tecnici per il club di Pulvirenti potrebbero essere Torrente, Montella e De Canio.

    Io preferisco De Canio 😉 😉

  8. Ip Address: 212.195.241.127

    Buongiorno a tutti pari
    Io sono contento che tra tutti i nomi fatti fino ad ora non c’è ne nessuno che mi piaccia, e visto e considerato che lo sa solo Lo Monaco spero in qualcosa di meglio, ed ancora attendo l’ufficialità per Simeone!! :mrgreen: :mrgreen:

  9. Ip Address: 85.41.235.41

    Catania, arriva Lo Monaco con una valigia carica di…
    01.06.2011 18:59 di Redazione ITA Sport Press

    E’ sul volo dell’Aerolineas Argentinas e tra poche ore sbarcherà nel territorio italiano, l’ad del Catania, Pietro Lo Monaco dopo aver trascorso due settimane in Argentina a scovare nuovi talenti. Il dirigente etneo secondo quanto raccolto da Itasportpress ha visto qualcosa come 30 partite di calcio di cui 14 nella sola zona di Buenos Aires. Un’agenda piena di nomi e di contatti ma non di firme sul contratto. Lo Monaco infatti prima di acquistare nuovi giocatori ha detto di voler vendere i giocatori più importanti e quelli meno utilizzati. Sondaggi e trattative ma soprattutto schede, tante di calciatori giovani per il Catania del futuro. Da domani fino a domenica prossima il dirigente etneo ha programmato colloqui con gli allenatori, Montella, Torrente e De Canio. La fumata bianca è prevista per la prossima settimana.

    Queste le partite viste da Lo Monaco:

    All Boys-Arsenal
    San Lorenzo-Argentinos
    Olimpo-Independiente
    Banfield-Godoy Cruz
    Velez-Gimnasia
    River Plate-San Lorenzo
    Estudiantes-Tigre
    Gimnasia-Banfield
    Argentinos-Olimpo
    Huracan-Estudiantes
    All Boys-Quilmes
    Estudiantes-Independiente
    San Lorenzo-Arsenal
    Boca-Newell’s

  10. Ip Address: 82.53.44.210

    Buon pomeriggio a tutti gli amici del sito.Finalmente un pò di tempo libero, 😆 è anche vero che di questo periodo non c’è molto da commentare,però ogni tanto il piacere di dialogare è sempre un diversivo interessante oltre che gradevole.Anche se non ho avuto molto tempo per postare,vi ho letto e ho letto quello che scrivono i media in questi giorni,se non fosse per la notizia odierna del nuovo scandalo del calcio scommesse,si potrebbe dire, “niente di nuovo sotto il sole”,sono più interessanti le vostre/nostre opinioni,che le solite “baggianate” :mrgreen: giornalistiche,però tutto sommato, queste “baggianate” servono affinchè ognuno di noi si possa sbizzarrire :mrgreen: in tutto l’ambaradan del calcio mercato.Per quanto riguarda La resciscione del contratto di Simeone,anch’io come Vittorio attendo l’ufficialità e le motivazioni.Sulla situazione del Cholo,però voglio riflettere su una cosa:
    quando Simeone venne contrattualizzato dal Catania a campionato iniziato,sapeva a che cosa andava incontro come scenario tecnico, ambo le parti hanno anche firmato per l’anno successivo,questo significa che Simeone sapeva che avrebbe allenato una squadra che di base punta alla salvezza,pur aspirando a qualcosina in più,perciò un ripensamento di Simeone mi sembra un pò azzardato,nel senso,vorrebbe dire che non vorrebbe più sposare il progetto Catania. Seconda ipotesi: ammesso che andranno via due pezzi forti come Lopez e silvestre,anche questo Simeone avrebbe dovuto saperlo,il Catania è una società che per crescere deve per forza fare plusvalenza,su questo penso che siamo tutti d’accordo,la società comunque ha sempre dimostrato che non sta con le mani in mano,penso che saranno sostituiti degnamente chi andrà via,magari gli eventuali sostituti non avranno sin da subito la valenza tecnica dallo spessore dei due uscenti, ma possibilmente cresceranno come hanno fatto appunto Silvestre,Lopez(anche se lui è più di qualche spanna superiore agli altri),Biagianti,Alvarez,oppure come continuerà a fare Gomez ecc….ecc….Allora mi chiedo e vi chiedo.
    non è che per caso non sia la società rimasta scontenta di come Simeone ha fatto giocare la squadra sotto la sua guida? Le mie sono solo supposizioni che vorrei fossero analizzate assieme a voi.
    Tutto questo sempre aspettando le ufficializzazioni delle parti.

  11. Ip Address: 82.53.44.210

    Il gioco delle panchine vacanti continua: Cesena e Chievo, però, hanno praticamente scelto
    Il Cesena ha praticamente definito l’accordo con Marco Giampaolo, mentre il Chievo annuncerà a breve il ritorno di Di Carlo. Siena su Marino, Rossi verso il Torino, caos a Catania.

    Sono ancora tante le panchine libere in Serie A. Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Roma e Siena sono soltanto alcuni dei club ancora privi di allenatore. Andiamo con ordine: l’annuncio più imminente sembra riguardare il Chievo, vicinissimo a Mimmo Di Carlo, già tecnico degli scaligeri tra il 2008 e il 2010. L’ex allenatore della Sampdoria sostituirebbe Stefano Pioli, destinato al Palermo. Proprio il Palermo potrebbe liberare Delio Rossi che piace molto alla Roma, sebbene i giallorossi stiano già trattando con Luis Enrique, e al Torino.

    Altro annuncio atteso in settimana riguarda il Cesena: Marco Giampaolo, ex allenatore del Catania, è in pole-position per raccogliere l’eredità di Ficcadenti. A proposito di Catania, manca solo l’annuncio ufficiale per accertare il divorzio con Diego Pablo Simeone: per la panchina etnea i nomi plausibili sono solo 4 e cioè, in ordine di possibilità, Marcolin, Montella, Torrente e De Canio.

    Alla guida della Sampdoria arriverà un altro ex catanese, vale a dire Gianluca Atzori: l’annuncio arriverà però soltanto la fine dei playoff che vedono l’allenatore impegnato con la sua Reggina. Il neopromosso Siena, “perso” Conte, punterà su Pasquale Marino e Massimo Ficcadenti.

  12. Ip Address: 82.53.44.210

    La storia tra Fabio Sciacca, centrocampista del Catania reduce da una sfortunata stagione costellata di infortuni, ed il mister che, con ogni probabilità assumerà la guida tecnica della Sampdoria, Gianluca Atzori, inizia due anni fa, con la fugace esperienza dell’allenatore frusinate proprio all’ombra dell’Etna.
    Si vocifera che la società blucerchiata stia sondando il terreno con i siciliani per ottenere almeno in prestito il mediano per la prossima stagione, accontentando così il nuovo tecnico.

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    “Mezza Italia calcistica trema”

    Sono diciotto le gare sotto inchiesta nello scandalo scommesse. Si tratta per la maggior parte di partite di Lega Pro Prima Divisione, ma anche di serie B e un incontro di serie A (Inter-Lecce).
    Questo l’elenco:
    Cremonese-Spezia del 17 ottobre 2010 (2-2),
    Monza-Cremonese del 21 novembre 2010 (2-2),

    Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010 (2-0),
    Spal-Cremonese del 16 gennaio 2011 (1-1),
    Benevento-Viareggio del 13 febbraio 2011 (2-2),
    Livorno-Ascoli del 25 febbraio 2011 (1-1),
    Verona-Ravenna del 27 febbraio 2011 (4-2),
    Benevento-Cosenza del 28 febbraio 2011 (3-1),
    Reggiana-Ravenna del 10 aprile 2011 (3-0),
    Ascoli-Atalanta del 12 marzo 2011 (1-1),
    Taranto-Benevento del 13 marzo 2011 (3-1),
    Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011 (3-0),
    Inter-Lecce del 20 marzo 2011 (1-0),
    Alessandria-Ravenna del 20 marzo 2011 (2-1),
    Benevento-Pisa del 21 marzo 2011 (1-0),
    Padova-Atalanta del 26 marzo 2011 (1-1),
    Siena-Sassuolo del 27 marzo 2011 (4-0),
    Ravenna-Spezia del 27 marzo 2011 (0-1).

  14. Ip Address: 82.53.44.210

    Maxi Lopez, Lazio più lontana
    Il procuratore del bomber: “A noi nessuno ha detto niente. Con Lo Monaco abbiamo avuto un confronto, ma abbiamo discusso di altri calciatori”

    “Maxi Lopez alla Lazio? A noi nessuno ha detto niente”. Mentre in casa biancoceleste prende quota la candidatura di Miroslav Klose per rinforzare l’attacco di Reja, dall’Argentina l’agente dell’attaccante del Catania, Dario Bombini, fa il punto della situazione riguardante il suo assistito.

    “Quando una squadra è interessata all’acquisto di un calciatore dovrebbe chiamare l’agente per chiedere la disponibilità dello stesso: nel caso di Maxi Lopez questo non è accaduto – ha spiegato il manager ai microfoni di Radio Manà Manà -. Anch’io ho letto sui giornali di questa situazione, ma non ho sentito nessun dirigente biancoceleste, nè tantomeno il Catania mi ha proposto questa possibilità”.

    “Con l’amministratore delegato Lo Monaco abbiamo avuto un confronto, ma abbiamo discusso di altri calciatori. Il ragazzo è sereno, con lui non ci siamo dati una scadenza, ci sono altre squadre interessate (soprattutto dalla Premier League inglese) ma non abbiamo fretta”, ha concluso Bombini, prima di glissare sul possibile arrivo a Roma del tedesco Klose: “Davvero? Non ne sapevo niente”.

  15. Ip Address: 82.53.44.210

    Il Catania può ancora sperare nella riconferma di Gonzalo Bergessio. L’attaccante non è stato riscattato dalla società rossoazzurra ma, rivedendo la formula del trasferimento, potrebbe raggiungere un accordo, anche se allo stato attuale non appare semplice. Di sicuro c’è che il giocatore di proprietà del Saint-Etienne è sul mercato, lo ha ammesso lo stesso allenatore dei francesi, Christophe Galtier, sottolineando l’esistenza di alcune piste percorribili (oltre all’eventuale permanenza a Catania, Roma e Napoli?).

  16. Ip Address: 82.53.44.210

    Ciao Joe,non avevo fatto caso alla citazione sulla mia provenienza,ti sei sbagliato :mrgreen: ,io non vengo dall’Italia 🙄 ,bensì dalla Sicilia 😆 😆 ,perciò se ti è possibile,gradirei il cambio di destinazione. :mrgreen: :mrgreen: grazie.

  17. Ip Address: 82.53.44.210

    Buona serata a tutti,a presto. 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

  18. Ip Address: 79.19.69.145

    Ciao e buona fortuna a Simeone….. 😯 😯 😯

    Risoluzione consensuale del contratto per mister Simeone ed il suo staff

    Al termine di un cordiale incontro, utile a constatare la reciproca soddisfazione per i brillanti risultati ottenuti e la piena valorizzazione dell’organico rossazzurro in quattro mesi di ottimo lavoro, ravvisando l’opportunità di nuovi percorsi professionali, l’amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco e l’allenatore Diego Pablo Simeone hanno definito la risoluzione consensuale del contratto. Con Simeone, si congedano anche l’allenatore in seconda German Burgos ed il preparatore atletico Oscar Ortega. Al tecnico ed al suo staff, ambiziosi emergenti sulla scena internazionale, il Calcio Catania rivolge sinceri auguri di nuove e grandi fortune.

  19. Ip Address: 79.19.189.198

    Buongiorno a tutti gli amici del sito.A quanto dicono gli organi d’informazione,per quanto riguarda il prossimo tecnico del Catania,il cerchio si restringe.dovrebbe essere uno tra Montella,Torrente e Marcolin,allora mi sono fatto un giro sui diversi “muri” dei siti dedicati al Catania per vedere cosa ne pensa il tifoso catanese,sembrerà strano, ma la maggioranza preferisce Montella(a me a priori,piace,però aspetto sempre il lavoro sul campo),tranne qualcuno che l’associa all’essere romano(non è di Roma),per il resto sarebbe gradito.Ma la cosa che a mio avviso è più importante,è che la gente chiede di avere fiducia nella società e lasciarla lavorare.

  20. Ip Address: 79.19.189.198

    Speciale Goal.com – Dal campionato al calciomercato: bilanci, strategie e obiettivi, guida alla campagna acquisti del Catania
    Nuova serie di Goal.com. A stagione conclusa e con il mercato pronto a decollare, facciamo il punto per ogni squadra. E’ il turno del Catania.
    di Angelo Giordano
    30/mag/2011 20.49.00
    Catania:Obiettivo Salvezza.
    Risultato ottenuto,Salvezza.
    Il Migliore Matias Silvestre
    Il Peggiore Pablo Ledesma
    Giudizio

    IL FLASH
    La pazza corsa di Lodi nel derby,Palermo ko 4-0 al Massimino.
    La Stagione:
    Stagione da record, incredibile per come arrivata ma sostanzialmente giusta. Il bilancio è assolutamente positivo, dall’arrivo di Simeone il Catania ha cambiato pelle, passando da uno statico quanto classico catenaccio ad un avvincente e temerario gioco d’attacco, culminato alla fine con una salvezza anticipata e l’obiettivo entusiasmante del record di punti, segnale evidente di un’ambiziosa e prospettiva crescita nel panorama nazionale. Il fiore all’occhiello? La nascita del Centro sportivo di Torre del Grifo, un diamante ai piedi dell’Etna, senza ombra di dubbio uno dei migliori, se non il migliore d’Italia, la Coverciano del sud, dove poter far crescere la ‘Cantera’ rossazzurra.

    Verso il 2011/12 – Al suo sesto campionato consecutivo nella massima serie il Catania può e deve ambire necessariamente a qualcos’altro. Dall’obiettivo salvezza dei primi anni si è passati a quello della tranquilla permanenza, evidente punto di partenza per un traguardo difficile ma possibile che è rappresentato dalla parte sinistra della classifica, quella dove la squadra etnea vorrà verosimilmente collocarsi la prossima stagione. Per far ciò bisogna rinforzare ulteriormente la rosa, continuare a scoprire talenti ma provare a portare in Sicilia calciatori affermati e vogliosi di rimettersi in discussione. Su questo ha iniziato a lavorare il Direttore Pietro Lo Monaco, la prima tappa sarà rappresentata come sempre dal classico viaggio in Sudamerica, Argentina, Brasile e Uruguay.

    In Panchina – Simeone a lasciato il Catania, le sirene di Valencia ma soprattutto Atletico Madrid,hanno fatto traballare il coach argentino, un po’ come accaduto ai suoi predecessori Zenga e Mihajlovic. Il buon lavoro svolto dal Cholo non è bastato dunque a convincere ne lui stesso, ne la dirigenza etnea, che si è già attivata per trovare un degno successore. Dall’idea tramontata che portava al nome di Ventura, i fari sono adesso puntati su Marcolin, De Canio, Dal Canto, giovane artefice del buon campionato del Padova e Vincenzo Montella. Da escludere Pasquale Marino, diciamo un bluff, come quelli relativi a Gianpiero Gasperini e Attilio Lombardo.

    La Base – Base sostanzialmente buona, poco da cambiare, se non in termini di nomi, ma non di ruoli. L’unico reparto che dovrà essere decisamente rinnovato rimane quello della difesa, dove occorreranno sicuramente uno o due portieri di spessore, due terzini e un centrale. A centrocampo servirà solo la riconferma di Lodi e l’acquisto di un buon centrocampista di rottura, per il resto Ricchiuti, Biagianti, Sciacca e Moretti (ritorno dall’Ascoli) sono un’ottima base sulla quale puntare. Capitolo attacco, tutto gravita intorno alla partenza di Maxi Lòpez e l’eventuale acquisto di Bergessio, fino ad allora mercato fermo, ma uno o due attaccanti arriveranno sicuramente nella città dell’elefante. Sicuro il ritorno di Catellani dal Sassuolo.

    L’ASSE PORTANTE:
    Colonna,Spolli.Neo-Capitano,Biagianti.Funambolo,Gomez.
    Lista della Spesa
    – Difensore centrale
    La partenza quasi certa di Terlizzi e Silvestre, uno dei migliori difensori della massima serie, costringe il sodalizio etneo a guardarsi intorno, nel tentativo di portare a Catania quantomeno un degno sostituto. Tanti i nomi, i principali riguardano Guillermo Burdisso della Roma e Ignacio Fideleff, forte centrale argentino del Newell’s Old boys, possibile alternativa la promozione come titolare di Bellusci, fin qui oggetto misterioso anche e soprattutto a causa di duri infortuni.

    – Terzini
    Capitolo terzini, gli unici che dovrebbero essere riconfermati saranno Capuano e Potenza, con Marchese e Alvarez pronti con le valigie in mano. Il Catania segue almeno tre ottimi giocatori in questo ruolo, le piste sono brasiliane, francesi (difensore del Grenoble) e come sempre argentine. Difficile arrivare a De Ceglie, la Juve è intenzionata a rivalutare il giocatore dopo l’infortunio.

    – Portiere
    Un ruolo che si appresta a rimanere vuoto. Andjuar ha già espresso l’intenzione di lasciare Catania, cosi come Campagnolo che dovrebbe trovare una squadra in serie B. Possibile la promozione di Kosicky come secondo, ma per il posto da titolare la squadra etnea si è già attivata. Difficile se non impossibile arrivare a Frey e Sorrentino, dubbiosi sulla destinazione siciliana, più facili Gillet, Sereni o Lobont, con il primo nettamente in vantaggio, l’unica sicurezza riguarda per l’appunto l’acquisto di un forte numero 1.

    – Centrocampista centrale
    Carboni lascerà Catania, cosi come dovrebbe fare Ledesma, Biagianti sta valutando la proposta della Roma ma dovrebbe rimanere (possibile uno scambio con Greco). Servirà almeno un forte centrocampista centrale, molto vicino all’accordo Sergio Almiron del Bari e considerando il ritorno di Moretti e Lodi e il rientro a pieno regime di Sciacca e Izco , la panoramica sulla carta della linea mediana etnea sembra abbastanza solida ed efficiente.

    – Attaccante
    Maxi Lopez via da Catania? Più che una probabile ipotesi, sono tante le squadre che seguono da vicino il biondo attaccante argentino, autore di un campionato e mezzo in maglia rossazzurra senz’altro soddisfacente. Dal Manchester United allo Shalke 04, Dall’Atl. Madrid alla Lazio, il mercato della Gallina è fiorente e la cessione appare vicina. Detto dell’addio, quasi certo di Bergessio (il termine di riscatto scadeva il 15 maggio), è dunque scontato l’acquisto di almeno due forti centravanti, visto che la coperta rimarrebbe ugualmente corta. Morimoto sarà destinato in prestito ad una grande in serie B, cosi come Antenucci verrà ceduto. I soli ritorni di Catellani e Barrientos non bastano indubbiamente a infoltire l’attacco etneo, favorendo cosi diverse ipotesi d’acquisto che conducono ai soliti noti Pavone, Bianchi, Pozzi o Floccari, più il classico Mister X che nessuno conosce.

    In Vetrina – Niente rosa troppo folta, Il Catania non andrà oltre i 28 elementi totali. Alle cessioni annunciate e scontate di Silvestre (Zenit, Fiorentina o Lazio), Terlizzi (Cesena o Sampdoria), Andjuar (Roma o Estudiantes) e Carboni (Lanus o Velez), si aggiungeranno quelle molto probabili di Maxi Lòpez (tante le possibili destinazioni, Lazio su tutte), Pablo Ledesma (ritorno in argentina), Pesce (Lecce o Siena), Augustyn (Serie B o destinazione estera) e Campagnolo (serie B). Ritornerà all’Atalanta per fine prestito Schelotto, giocatore che difficilmente potrà essere riconfermato in casacca rossazzurra per via dell’elevato prezzo del cartellino.

    Ipotesi attuale formazione Catania:

    Gillet,Daniel,Bellusci,Spolli,Capuano,

    Biagianti,Lodi,Almiron,

    Gomez,Bianchi,Barrientos.

  21. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti…..
    un saluto a Peppe 58

    stavolta io ho fiducia nella società per la scelta dell’allenatore, perchè non penso che ci cascano per la terza volta ……. anche se il proverbio dice “non c’è due senza tre”.

    esprimendo un mio personale parere non è che Montella mi piace tanto o ha entusiasmato tanto durante la gestione della Rometta 😯 😯 😯
    ma se andrà bene ci userà come un trampolino di lancio per allenare in seguito una squadra più blasonata….

    allora preferisco uno come De Canio o Torrente che viene dalla lega pro almeno sono sicuro che sposerà il nostro progetto e rimarrà con noi per diversi anni e non avrà tante pretese.
    Comunque vada mi fido di Lo Monaco, ma sarei curioso di scoprire cosa ha portato in borsa dal suo prolungato giro in Sud America….

    Vorrei chiudere con lo scandalo del calcio scommesse, Una delle squadre che più potrebbe essere coinvolta è l’Atalanta, perché l’incubo di una discesa addirittura in LegaPro non è così fantacalcio, oppure di una serie B con una pesante penalizzazione. …
    E al posto suo rimarrà in serie A la Sampdoria 👿 👿 👿
    che cu……lo 😯 😯 cambio di programma dalla stalla alle stelle. è ad un passo dal paradiso…..

  22. Ip Address: 79.49.158.63

    Salve raga’!!!
    E’ tornato zio Petrus!!! 😉 😉 😉
    Speriamo con la borsa piena!!! 😯 😯 😯
    Dopo il divorzio con Simeone spero che il prossimo sia un allenatore con le palline e che non scappi via e resti almeno due anni!!!

    Lo scandalo delle partite comprate, se e’ vero, e’ l’ennesimo mal costume italiano.
    Buona giornata a tutti!!! 😉 😉 😉

  23. Ip Address: 79.49.158.63

    ESCLUSIVA ITASPORTPRESS- Catania, Lo Monaco: “Questo l’identikit del nuovo tecnico. Mercato? Gomez via se…”
    02.06.2011 11:33 di Marco Platania

    Da ieri sera l’ad del Catania Pietro Lo Monaco si trova in Italia dopo 15 giorni trascorsi in Argentina a vedere partite e compilare schede tecniche su giocatori da portare ai piedi dell’Etna. Nonostante la stanchezza per il lungo viaggio aereo, il direttore non conosce la parola riposo, sa che ogni minuto potrebbe essere quello giusto per completare il Catania che verrà. E da oggi inizieranno gli incontri con gli aspiranti allenatori rossazzurri dopo la risoluzione consensuale del contratto che legava Diego Pablo Simeone alla compagine etnea. Itasportpress.it ha cercato di fare luce sulla questione intercettando telefonicamente l’ad Pietro Lo Monaco che non si è sottratto alle nostre domande.

    Direttore, ieri Simeone ha rescisso il contratto, notizia che Itasportpress ha dato anticipo, adesso quando il nome del nuovo allenatore?

    “Siamo vicini con la decisione definitiva e tra una settimana vi sveleremo il nome di chi dovrà sedersi sulla panchina etnea”.

    Punterete su un allenatore giovane o su uno d’esperienza?

    “Noi abbiamo sempre puntato su tecnici giovani che hanno voglia di mettersi in mostra. Certo l’età anagrafica conta fino a un certo punto…La differenza la fanno le motivazioni”.

    L’identikit che ha tracciato sembra corrispondere a Vincenzo Torrente, tecnico con tanta voglia di affermarsi in A dopo la promozione in B col Gubbio.

    “Io non ho detto niente…”

    Sul capitolo acquisti cosa c’è di nuovo anche se immagino non si sbilancerà

    “Esatto, sapete che non faccio nomi. Ancora non è iniziato il mercato del Catania. Sono appena rientrato dal Sudamerica e non ho avuto tempo per allacciare rapporti con nessuno. Lo farò prestissimo”.

    E sul fronte uscite?

    “Non è facile piazzare i giocatori. Il mercato è sempre più difficile e sarà compito arduo trovare una sistemazione a tutti coloro che vogliono essere ceduti. Certo se non dovessimo riuscirci amen! Rimarranno a Catania”.

    Tempo fa dichiarò ai nostri microfoni che Llama, Biagianti, Gomez e Sciacca non si sarebbero mossi dal capoluogo etneo. Aggiunge o toglie qualcuno?

    “Tolgo Gomez se arriva una proposta seria e Sciacca (che va alla Samp ndc.) ma blindo Spolli. Su Biagianti e Llama confermo in toto quanto dichiarato il mese scorso”.

    E’ ti pareva che non gli sfugge una parola dalla bocca!!! Pero’ su Gomez se arriva una proposta ………. 😐 😐 😐

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    Fallimentare il sistema dei controlli

    di Gianni DragoniCronologia articolo2 giugno 2011
    In questo articolo

    Argomenti: Sport | Covisoc | Inter | Milan | Enel | Franco Carraro | Giulio Tremonti | Tiziano Onesti | Bruno Rossignoli
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    I controlli sono laschi, troppo rilassati, inadeguati. Tra spese senza freno causate dalla bulimia pallonara dei presidenti e bilanci che vanno a picco, la catastrofe finanziaria del calcio rivela anche il fallimento del sistema dei controlli. Le squadre di calcio sono organizzate come società per azioni, alcune anche quotate in Borsa.

    Sono guidate da consigli di amministrazione tenuti a presentare rendiconti annuali e infrannuali, sottoposti al controllo dei collegi sindacali, delle società di revisione e della Federcalcio, attraverso la Covisoc. È la commissione, detta la Consob del calcio, cui «è attribuita una funzione di controllo sull’equilibrio economico-finanziario» delle società di calcio.

    La Covisoc ha diritto di vita e di morte. Se i conti non sono in regola, può infliggere punti di penalizzazione, inibire l’attività sul calciomercato, perfino proporre al consiglio federale l’esclusione di una squadra dal campionato. Ma la sanzione più grave non viene quasi mai applicata, se non a chi sia caduto in disgrazia, come avvenne per la Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori. Il presidente della Covisoc è Cesare Bisoni, docente di economia delle aziende di credito all’università di Modena e Reggio Emilia.

    È stato sindaco supplente in Banca d’Italia, è sindaco di Unicredit. Fu nominato nel 2003 da Franco Carraro, dopo lo scandalo delle false fidejussioni con le quali l’As Roma era stata iscritta al campionato. In questi anni però la Covisoc ha potuto fare ben poco per rimediare all’anarchia finanziaria. Emblematico il caso dell’estate 2006, quando i club in difficoltà escogitarono la cessione a se stessi del loro marchio, rivalutandolo, per far emergere plusvalenze, in realtà fittizie, in modo da coprire le perdite maturate negli anni precedenti che, con la legge salvacalcio del 2003, erano state spalmate su dieci esercizi. Ma la Ue era intervenuta, obbligando ad assorbire il deficit al massimo in cinque anni.

    La Covisoc provò a neutralizzare l’operazione sui marchi, chiedendo una ricapitalizzazione per almeno 300 milioni a Inter, Milan, Roma, Lazio e altri club minori. Ma tutto finì in una bolla di sapone. I presidenti se la cavarono con pochi spiccioli: 20 milioni di ricapitalizzazione per l’Inter di Massimo Moratti oltre al congelamento di altri 20 milioni del calciomercato, ancora meno il Milan di Silvio Berlusconi.
    Gli altri componenti della Covisoc sono Domenico De Leo, Giorgio Donna, Bruno Rossignoli e Marco Cardia, entrato quando il padre Lamberto era ancora presidente della Consob.

    Nel mondo omertoso e di ammiccamenti del calcio miliardario, la Covisoc non può dare pubblicità ai conti delle squadre. Ad eccezione dei tre club quotati, Juventus, Lazio e Roma, obbligati a fornire tempestivi rendiconti ogni tre mesi, i bilanci delle altre squadre in alcuni casi non sono disponibili nella banca dati del Cerved fino a 8-9 mesi dopo la fine dell’esercizio.

    Tra i professionisti che non sono stati al gioco suicida Angelo Provasoli, ex rettore della Bocconi. Nel 2003 rifiutò l’incarico di Moratti di fare la perizia per la svalutazione dei calciatori per la legge salvacalcio, perché la legge era stata bocciata dall’organismo italiano di contabilità, di cui era presidente. La perizia per Moratti fu poi affidata a Luigi Borrè. Quella del Milan a Paolo Jovenitti. Ma il primo a occuparsi delle svalutazioni è stato Giovanni Fiori per la Lazio. Docente alla Luiss, Fiori è da qualche anno sindaco effettivo della Banca d’Italia.

    La perizia per la Roma è stata fatta da Tiziano Onesti, che poi è stato anche sindaco dell’Eni ed è nel cda dell’Espresso. Di certo i conti sono in profondo rosso. Eppure nei collegi sindacali, di tre componenti, non mancano professionisti di rango. In quello dell’Inter, presieduto da Giovanni Luigi Camera, c’è Fabrizio Colombo, partner dello studio Vitali, Romagnoli, Picardi e associati, lo studio fondato da Giulio Tremonti. Il fratello, Paolo Andrea Colombo, neopresidente Enel, è stato sindaco dell’Inter, ora ne è supplente. Il collegio sindacale del Milan è presieduto da Francesco Vittadini, che è sindaco di Mediaset, quello della Juventus da Paolo Piccatti, che è anche sindaco di Exor.

    Salve raga’!!!
    E’ inutile commentare!!! 😐 😐 😐

  25. Ip Address: 79.26.190.65

    Buona sera a tutti

    Se riusciranno a fare piazza pulita anche in questo scandalo (ho forti dubbi) state tranquilli che nel giro di pochi anni, assistereno a nuovi scandali.

    Simeone è andato? Peccato, ma morto un papa se ne fa un altro, speriamo non si chiami Montella.

  26. Ip Address: 79.49.158.63

    Catania, Gomez: “Credo di continuare in maglia rossazzurra”
    02.06.2011 13:33 di Redazione ITA Sport Press

    Potrebbe esserci un futuro lontano dalla Sicilia per il calcitore del Catania Alejandro ‘Papu’ Gomez. Così come ha ammesso oggi l’ad Pietro Lo Monaco a Itasportpress, il trequartista argentino è nell’elenco dei cedibili. Ai microfoni di Calciomercato.com Gomez traccia un bilancio della sua prima stagione in Italia, parla dell’addio di Diego Simeone e parla di mercato: il suo futuro e quello di alcuni talenti argentini, come Ricardo Alvarez ed Erik Lamela.

    Papu, hai terminato la tua prima stagione in Italia, come è stato l’adattamento?
    “Per fortuna mi sono potuto adattare bene grazie ai tanti argentini del Catania. All’inizio ho faticato un po’, perché quello italiano è un calcio molto tattico, ma non mi posso lamentare. Ho giocato 36 delle 38 gare, un buon numero”.

    E’ la tattica la differenza con il calcio argentino?
    “Sì, la tattica è fondamentale, devi adattarti in fretta, altrimenti non giochi. In Italia gli allenatori danno molta importanza alla tattica”.

    Come giudichi la stagione del Catania?
    “E’ stata buona. All’inizio aspiravamo a qualcosa in più, ma alla fine comunque ci siamo salvati con alcune giornate di anticipo, finendo il campionato tranquilli”.

    Quali sono i giocatori che ti hanno maggiormente impressionato?
    “I due che mi hanno sorpreso di più sono Ibrahimovic, che è un fenomeno, e Del Piero, che a dispetto dell’età è ancora di un livello impressionante”.

    Lo scudetto del Milan è meritato?
    “Sì, perché non ha avuto rivali allo stesso livello. Il Napoli ha dato un po’ di fastidio ai rossoneri, giocando molto bene, ma poi il Milan ha preso il largo e il distacco è diventato incolmabile”.

    Cosa pensi della partenza di Simeone dal Catania?
    “Era nell’aria, gli mancava la sua famiglia. E’ una decisione molto personale e dovremo iniziare un nuovo ciclo con un altro allenatore”.

    Quale giocatore argentino consiglieresti al Catania?
    “Mi piacciono molto Ricardo Alvarez del Velez, poi c’è Erik Lamela, che gioca molto bene. Anche nel Lanus ci sono dei ragazzi che giocano molto bene. Sicuramente i nostri dirigenti, ai quali piacciono molto i giocatori argentini, prenderanno qualcuno per la nostra squadra”.

    Lamela e Ricki Alvarez si possono adattare bene al calcio italiano?
    “Sono molto giovani e hanno giocato poco anche nel massimo campionato argentino. Credo che dovrebbero fare un po’ di esperienza in Argentina e dopo andare all’estero. Ma nel calcio di oggi giochi 20 partite e ti cedono, e così non ti resta che cercare di adattarti velocemente alle nuove situazioni”.

    E il tuo futuro?
    “Credo di continuare a Catania. Se poi va bene e farà meglio di quello che ho fatto in questa stagione, credo che potrà arrivare qualche offerta importante”.

    Fortunatamente non va via, a meno che zio Petrus non veda i piedi del sul tavolino!!! 😀 😀 😀

  27. Ip Address: 79.49.158.63

    Montella vicino al Catania
    Ufficiale: Pioli al Palermo
    LE TRATTATIVE IN TEMPO REALE L’ex tecnico della Roma a prnazo con Pulvirenti, quello del Chievo ha firmato un biennale. L’agente del francese: “Lotito mi ha fatto capire che da parte sua c’è la volontà di prendere in considerazione il nome di David”. Muslera riompe con Lotito. Secondo il “Daily Mail” Zamparini avrebbe rifiutato un’offerta del Chelsea per Pastore: “Abbiamo fissato una cifra minima di 50 milioni, Abramovich non l’ha raggiunta”. Il Barcellona frena su Rossi

    Su Montella non mi esprimo perche’ non lo conosco. !!! 😐 😐 😐

  28. Ip Address: 79.49.158.63

    Finito incontro Lo Monaco-Montella
    Salve raga’!!!
    Non si sa come e’ andata comunque il duo deve incontrare Torrente!!!

  29. Ip Address: 79.49.158.63

    Catania, Montella è piaciuto a Lo Monaco
    02.06.2011 20:26 di Redazione ITA Sport Press

    Si è concluso da poco il Montella-day a Catania. L’ex allenatore della Roma ha avuto oggi un lungo colloquio con l’ad Pietro Lo Monaco e il presidente Nino Pulvirenti dove si è parlato di diversi aspetti, da quello tecnico a quello economico e perfino una visita approfondita nel centro sportivo di Torre del Grifo. I dirigenti etnei sono rimasti piacevolmente sorpresi da Montella che oltre alla conoscenza spiccata del calcio ha mostrato anche qualità interessanti dal punto di vista caratteriale. Non si conoscono al momento gli aspetti contrattuali anche perchè Lo Monaco vuole prima parlare con Vincenzo Torrente altro aspirante allenatore che potrebbe succedere a Diego Simone e che domani sarà a Catania. Montella è ripartito questa sera facendo rientro a Roma dopo la vacanza (di lavoro) in Sicilia.

    Mutu sono!!!

  30. Ip Address: 92.135.70.9

    Buona sera a tutti pari
    Come Giorgio che saluto Montella allenatore non lo conosco, ma ci sono delle cose in lui che non mi convincono
    1) Ho a paura o si prende troppo sul serio
    2) Mi farà litigare con Beppe 58 perchè è uno che fa della tattica il suo credo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    3) E sfacciatamente romanista, se lo confermavano restava la, anche se per la verità , ha ragione!! 😉 😉

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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