Questione di tetto

 Scritto da il 17 Gennaio 2019 alle 15:13
Gen 172019
 

Finalmente qualcosa si è mosso. Accordo quasi raggiunto per Di Piazza e Palumbo dopo l’arrivo della scorsa settimana di Carriero, un giocatore che, si spera, sia utile alla causa anche se i suoi trascorsi lo hanno visto semplice riserva di una squadra di media classifica di serie C.

Più interessante il prestito di Palumbo, un centrocampista che può assicurare esperienza al comparto del centrocampo e positivo l’arrivo di Di Piazza, un attaccante di categoria che vede la porta e dal quale ci aspettiamo quei gol che sinora sono mancati.

Un palermitano di nascita che in passato non si è mostrato molto vicino ai colori rossazzurri ma ci aspettiamo e siamo sicuri che il professionismo superi questi stereotipi e il miglior modo per dimostrarlo sono e restano i gol e questi riescono a cancellare tutto il resto.

Da lui ce li aspettiamo. Ce li aspettavamo anche da Calil, Paolucci, Ripa e anche questa stagione da Curiale, ma così non è stato.

Ciò ci porta ad essere un pochino scettici, troppe le delusioni accumulate in questi anni di serie C per gioire a scatola chiusa.

Aspettiamo i gol, quelli oramai le sole scintille che ci fanno balzare in piedi di soprassalto ed esultare, il resto aria fritta, fumo denso e lento che sale al cielo e si perde nell’infinito trascinato dal vento.

Sembra invece ancora in itinere la strada che porti a Catania un esterno di qualità, il tassello più importante in quanto assente al momento nella rosa.

La scorsa stagione si parti’ con due esterni di qualità come Russotto e Di Grazia ai quali si aggiunse a gennaio Caccavallo ma quest’estate dopo l’addio a Russotto, malgrado la volontà del giocatore di rimanere, il passaggio di Caccavallo alla Carrarese, squadra nella quale sta dando il meglio di se e poi il braccio di ferro con Di Grazia, il Catania si è rivelato privo di esterni e risulta strano che la Società non abbia compreso a luglio la necessità di coprire le assenze in questo ruolo, indispensabile per poter sviluppare il modulo 4/3/3 e che pensava di poter sopperire con mezzale o punte adattate in tale veste, ma con caratteristiche anche fisiche differenti da quello che un esterno dovrebbe possedere.

Ecco la necessità di accantonare il 4/3/3 per altri moduli come il 4/2/3/1 o il 3/5/2 non con tanta fortuna ed efficacia.

Il papabile da quello che si  legge, è stato individuato in Sarno, un esterno che abbiamo apprezzato con la maglia rossonera del Foggia e adesso al Padova, squadra nella quale non trova spazio e che lascerebbe senza problemi per indossare la casacca rossazzurra.

Quale il problema allora? Il tetto ingaggi.

Il giocatore chiede un ingaggio non in linea con i parametri societari e quindi, anche per non arrecare mugugni nello spogliatoio, il Direttore, anche giustamente, sta lavorando ai fianchi del procuratore e dello stesso calciatore per indurlo a cedere in quel campo.

Se si è detto che ciò è giusto e lo confermiamo, non possiamo non esprimere alcune perplessità in materia.

La perdita oramai certa di Di Grazia e’ partita da quello, così come il mancato arrivo di calciatori di sicuro affidamento e dall’addio a giocatori che hanno fatto bene nelle passate stagioni.

A giugno scadrà il contratto di Aya che sicuramente sarà attratto da altre prospettive di carriera atteso che squadre anche di serie B hanno posato gli occhi su di lui.

Sicuramente il tetto ingaggi non aiuterà il calciatore a spingerlo a rimanere ed il prossimo anno si aprirà in difesa una falla per la quale stiamo pagando ancora le conseguenze dopo l’addio di Bogdan.

Signornò’ Direttore, una squadra che punta alla B diretta non si può privare dei suoi uomini migliori ogni anno per questioni di bilancio.

Deve essere limata, adeguata al nuovo campionato con gli innesti giusti al posto giusto e non con atleti che scendono a Catania quale ultima spiaggia del loro percorso professionale o con giovani di poca esperienza presi solo per zittire la massa.

Una squadra che deve conquistare la promozione deve acquisire professionisti provati e per farlo deve necessariamente alzare il tetto ingaggi perché, per conquistare titoli e medaglie l’asticella va alzata, qualunque sia lo sport praticato.

Non va sottaciuta anche la mancanza di un terzino sinistro perché l’addio certo di Scaglia che non ha brillato in quel ruolo così come Baraye visto terzino solo da Sottil, impongono il tesseramento di un giocatore in quel ruolo al fine di non ricorrere al solito Ciancio adattato a sinistra. In quel ruolo si erano distinti la scorsa stagione Porcino e in quella prima Nunzella ma come detto in precedenza i limiti del Catania sono legati ai tetti e facendo economia su quelli anche le fondamenta solide di un palazzo sono inutili.

La fortuna aiuta gli audaci, è vero, ma anch’essa ha bisogno di una spintarella e quella la possono dare solo e soltanto i giocatori di qualità.

 

 

  10 Commenti per “Questione di tetto”

  1. Ip Address: 151.82.2.215

    D’accordo con lo scritto di raggio libero, purtroppo il nostro Plm e company sono con i braccetti corti , sono sempre alla ricerca di infortunati scartine ho affari con i portafogli chiusi , ora mi chiedo come si può pretendere di andare in B ?

  2. Ip Address: 151.38.23.30

    Buongiorno a tutti ❤️💙sul fronte mercato come al solito nessuna notizia? Solo chiacchiere? Mhaaaa

  3. Ip Address: 79.51.41.242

    Ancora non ufficializzato di Piazza. Problemi? Oppure stanno facendo la questua ? Che si dessero una mossa che domenica si gioca e l’esterno latita ancora e non solo quello.

  4. Ip Address: 151.38.28.134

    Ufficiale – Catania, ecco Di Piazza
    Il Calcio Catania comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal Cosenza Calcio il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Matteo Di Piazza, nato a Partinico (Palermo) il 1° gennaio 1988.

    L’attaccante siciliano si lega al Catania fino al 30 giugno 2021

    Cresciuto nel nostro settore giovanile, l’atleta siciliano ritorna sotto l’Etna quasi tredici anni dopo la sua ultima gara e la sua ultima rete con la squadra dell’Elefante nel campionato Primavera: nell’aprile 2006, schierato tra i titolari in occasione di Catania-Palermo 2-2, firmò il provvisorio 2-0.

    Il duttile centravanti, nella prima parte della stagione in corso ha sommato 8 presenze (sei tra i cadetti) ed è andato a segno in Coppa Italia con la società calabrese.

    Il forte attaccante si è laureato capocannoniere della competizione che assegna la coccarda tricolore nel 2017/18: al termine del torneo, vinto dalla Juventus, Di Piazza fu re dei bomber a quota 5 gol, così come Cerri e Maxi Lopez.

    Nelle ultime due annate in archivio, la talentuosa punta ha conquistato altrettante promozioni in Serie B: nel 2018 con il Lecce, siglando 10 reti; nel 2017 con il Foggia, collezionando 6 gol in 16 gare da gennaio alla fine del torneo e vincendo con i compagni la Supercoppa di Lega Pro.

    Contribuì anche all’esaltante exploit della Pro Vercelli nel 2010/11 e nel 2011/12, garantendo un prezioso apporto per balzare dalla Seconda Divisione Lega Pro alla B. Nel corso della carriera, Di Piazza ha indossato anche le maglie del Savoia, del Vittoria (ben 17 centri nel 2007/08), del Südtirol, del Rimini, del Siracusa, del Gubbio, del Benevento, dell’Akragas e del Vicenza.

    Il neo-rossazzurro, che indosserà la maglia numero 32, sosterrà domani il primo allenamento agli ordini di mister Sottil.

  5. Ip Address: 151.34.110.250

    Aspettiamo con ansia, nuovi innesti e risultati con la speranza che lo Stabia perda qualche colpo.

  6. Ip Address: 151.82.92.41

    Buona sera a tutti ❤️💙grande Peppe
    Catania, Mascara risponde a Mughini: “Fai bene a tifare Juventus, uno come te non lo vogliamo”
    Hanno fatto discutere, nei giorni scorsi, le dichiarazioni rilasciate dal noto opinionista Giampiero Mughini, nel corso di una trasmissione della Rai, a proposito della sua fede calcistica. Nato a Catania, Mughini aveva detto: “E per questo motivo io ho amato la Juve ed è stata la scelta più importante della mia vita. Pensa se io avessi amato l’Acireale o il Catania“.

    A rispondergli per le rime è stato l’ex capitano rossazzurro Peppe Mascara, il quale, su Instagram, ha indirizzato un post al vetriolo all’opinionista televisivo: “Sig. Mughini se non era per le tue camicie da Arlecchino ma cu minchia ti conosceva, tu non potrai mai capire cosa significa giocare o tifare per il CATANIA, hai fatto bene a tifare Juve. Uno come te noi non lo vogliamo“. Decisamente, il buon Peppe non le manda a dire…

  7. Ip Address: 151.18.119.85

    Parte male il 2019 , siamo riusciti a farci dare una lezione di calcio da Mexxican una squadra che lotta per i play out

  8. Ip Address: 151.18.119.85

    Scusate Siracusa, no Mexxican 😄

  9. Ip Address: 84.226.132.80

    Buuuuuuuum

    Auguri a LoMo

    Ciao Mexxican e cosi andrà avant……

  10. Ip Address: 151.18.119.85

    Ciao jamajama , purtroppo Plm con la sua presunzione e riuscito anche quest’anno a rimanere in lega pro, peccato che solo lui è convinto che andremo in B mhaa

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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