rassegna stampa

 Scritto da il 8 marzo 2010 alle 20:45
Mar 082010
 

la sicilia

‘ Avremmo dovuto vincere noi ‘

CAGLIARI – Acqua passato, il pari di Cagliari, Sinisa Mihajlovic è proiettato a venerdì. E, visto che si tratta di Catania-Inter, gli accenni diventano ricordi personali.

Non può sottrarsi alle considerazioni sul suo passato in nerazzurro.

‘ Sono stati quattro anni bellissimi, due da calciatore, due allenatore. All’Inter ho dato molto e ricevuto gratificazioni personali importanti. Per esempio, alla mia partita d’addio: ero in patria, intervenne tutta la squadra, con dirigenti al seguito. Bel gesto di affetto ‘.

Martedì 16 i nerazzurri giocheranno con il Chelsea.

‘ In Europa mi auguro che vincano, che proseguano il cammino. Io sono legato all’Inter, ma quando l’incontro vorrei batterla ‘.

Chi vincerà?

‘ Lavoreremo per fare bene, per offrire il meglio di noi. Vogliamo vincere noi, ma questo già lo sapete ‘.

Eccoci alla partita di Cagliari. Lei si è detto contrariato.

‘ Molto, perchè avremmo dovuto vincere, non sono rimasto soddisfatto al cento per cento. In superiorità numerica abbiamo sprecato ‘.

E il gol è merito di Cossu o colpa della difesa?

‘ Bravo Cossu, ma noi abbiamo beccato gol e non dovevamo ‘.

Quando ha pesato il grave infortunio di Llama?

‘ Martinez è andato subito bene, mi dispiace per Ezequiel, spero no nsia nulla di compromettente ‘.

Lei se l’è giocata a viso aperto.

‘ Ci credeco, perchè la squadra mi ha messo nella possibilità di studiare la tattica per vincere ‘,

Il pari, comunque, muove la classifica.

‘ Con 2 punti in più sarei stato molto più comodo, visto che il Catania avrebbe raggiunto quota 30: in ogni caso, accetto il pari perchè ci permette di stare al passo con le altre concorrenti dirette e di guadagnare un punto su Livorno e Lazio. Non perdere è importante .

di Giovanni Finocchiaro.
‘ Catania, c’è la personalità per centrare la salvezza ‘

Strada lunga, tortuosa, ma che sbocca per il Catania. La squadra che ha conquistato un punto a Cagliari, per un soffio non tre, è gruppo che viaggia verso la salvezza con determinazione, con coraggio, con una convinzione e una capacità di giocare a calcio che rappresenta la prima e la più certa garanzia. Anche questa giornata ha confermato che il Catania può pensare da solo a se stesso e alla sua causa e che gli altri risultati, per quanto utilissimi come quelli maturati questa domenica, vengono dopo. Certo che dovendo dar retta ai numeri e a quello che si sta vedendo, la lotta per non retrocedere è ormai ridotta a sei squadre: Siena, Atalanta e Livorno che stanno in fondo, il Catania, più Udinese e Lazio. Chi dice che quete due ultime si salveranno di sicuro e scommette sul potenziale tecnico della squadra di Reja e Marino, e per questo può essere che prima o poi diano una bella accellerata, oppure devono stare attenti con pronostici azzardati, perchè non basta stare in grandi città o essere società consolidate per salvarsi, lo ricorda la storia del campionato di serie A. Bisogna fare punti e, tra l’altro, essere abituati a lottare anche per il minimo obiettivo.

di Andrea Lodato.

la gazzetta dello sport

‘ Rabbia Catania ‘


CAGLIARI – ‘ Due punti sprecati ‘. Beppe Mascara non cerca giri di parole. E attacca: ‘Abbiamo giocato la partita perfetta sbagliando pochissimo. Gli 11 punti di differenza tra noi e il Cagliari non si sono visti. Purtroppo, non abbiamo chiuso la partita e ci hanno puniti in contropiede’. Il capitano – sesto gol stagionale – non ci sta: ‘ Con quattro palle gol pulite, il pareggio è stretto. Un errore? Forse, abbiamo avuto troppo frenesia quando siamo stati con l’uomo in più. Ma ora, pensiamo a prepararci all’Inter’. Indietro tutta Anche per Marco Biagianti il Catania paga l’aver arretrato la linea difensiva: Si era messa bene e avremmo dovuto chiuderla. Dopo l’espulsione di Canini potevamo fare di più. La traversa ci ha detto no. Peccato – ha detto il centrocampista – la vittoria ci avrebbe fatto fare un importante salto in avanti. L’Inter? Conosciamo la loro forza ma stiamo attraversando  un bel periodo. Sarà una bella partita ‘. Rammarico anche per Gennaro Delvecchio : ‘Abbiamo buttato 2 punti, anche per merito loro siamo stati meno incisivi nella loro area ‘. Ma chi si mangia le mani è Mariano Izco: ‘ Ancora non credo al mio tiro sulla traversa, avevamo costruito l’azione benissimo. Sarebbe stato il 3 a 1 e loro erano in 10 ‘.

di Mario Frongia.

corriere dello sport

‘ Catania, meritavi di più ‘


CAGLIARI – Alla fine, pur avendo giocato meglio, il Catania ha lasciato il Sant’Elia con un pareggio. Risultato che rammarica Sinisa Mihajlovic: ‘ Per la partita che abbiamo fatto meritavamo di più. E’ vero che il Cagliari è stato bravo a pareggiare, mentre noi non lo siamo stati a chiudere l’incontro, ma dopo che loro avevano trovato il gol della domenica abbiamo cominciato a giocare bene, meglio di loro e siamo passati meritatamente in vantaggio. Purtropo dopo l’ espulsione di Canini non abbiamo chiuso, sul pareggio abbiamo anche centrato la traversa e tutto ciò è anche motivo di rammarico. In ogni caso rimangono sia la bella prestazione, sia la consapevolezza di poter guardare avanti credendoci ‘.Passando al di là della delusione provata per il successo sfuggito, il tecnico considera l’aspetto positivo del passo avanti che il Catania ha compiuto in classifica. ‘ Abbiamo raccolto solo un punto, questo è vero, ma comunque vedo il bicchiere mezzo pieno. Guardando gli altri risultati constato che abbiamo allungato sulla terz’ultima piazza, che la nostra classifica è pur sempre migliorata. Certamente sarebbe stato meglio avere ora trenta punti, ma va bene così e piangerci sopra non serve a niente. Semmai il ricordo di questo incontro ci servirà per il futuro, per imparare ad essere più decisi nel chiudere la partita ‘.

di Alfredo Bassareo.

Tutto sport

Cossu inventa un punto in dieci Rabbia Mihajlovic: ‘ Poco cinici ‘


CAGLIARI – Il Cagliari torna a fare punti dopo due sconfitte consecutive : finisce 2 a 2 e recrimina il Catania, avanti nel punteggio e di un uomo fino ad un quarto d’ora dalla fine. Poca tecnica, tanto agonismoAGONISMO Quello che intesse l’incontro: povero di contenuti tecnici ma vibrante. Il Cagliari raggiunge il pareggio grazie a Cossu, che cambia l’inerzia quando subentra a Jeda dopo 11 minuti dlela ripresa. Frequentii cambi di fronte, con gli ospiti che colpiscono con Izco un clamoroso palo al 26′ s.t. La rovesciata di Martinez va poi fuori bersaglio, ma l’uruguaiano è in fuorigioco. Sarebbe stato il gol che avrebbe chiuso i conti. Il Cagliari però doveva riprendere la marcia, dopo le due sconfitte in fotocopia maturate nel nord-est. Remissivo a Udine e Verona, complice le assenze. L’aria di casa ha un effetto corroborante, soprattutto quando i padroni di casa si sono trovati ad inseguire. Per contro, il Catania di Sinisa Mihajlovic non alza barricate perchè non fa parte del proprio bagaglio. Si difende con ordine e riparte con discreta puntualità. Il modulo è coraggioso. Soprattutto in considerazione del fatto che al Sant’Elia i sardi concedono poco. Squadra corta e pressing sul portatore. Che produce spesso effetti positivi. POTENZA E’ UNO STANTUFFO. DIFESA Il Cagliari mostra qualche affanno quando viene attaccato con i cross dal fondo. Tra gli ospiti è uno stantuffo Potenza che copre e riparte mentre Martinez spesso cerca la ripercussione anche a difesa schierata. Dall’altra parte Mascara si sacrifica in copertura e paga dazio in fase di conclusione. Tiene bene la difesa siciliana, con Terlizzi e Silvestre che riescono a bloccare Matri.

di Sergio Demuru.

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