RASSEGNA STAMPA

 Scritto da il 11 marzo 2010 alle 10:24
Mar 112010
 

LA SICILIA

Andujar, che derby ‘ Blocchiamo Milito ‘

MASSANNUNZIATA – Cinque argentini a confronto. L’Inter ne conta ben quattro ( Samuel, peraltro assente al Massimino per squalifica, Zanetti, Cambiasso e Milito), ma il Catania ha il suo numero 21, maglia storica di Mariano Andujar, scelta accuratamente del ragazzo di Buenos Aires, arrivato dall’Estudiantes, anche nella sua esperienza in rossazzurro, anche a costo di pagare…l’esclusiva alla società. Andujar, alla vigilia dell’anticipo di campionato con l’Inter, nel momento in cui ai giocatori è stato imposto, più o meno, il silenzio, ha risposto in esclusiva alle sollecitazioni di Sky sport, in vista del suo derby quasi personale con gli altri argentini. ‘Quasi’ derby perchè Mariano, quando deve commentare una partita, privilegia soltanto il suo gruppo. Ecco le sue parole, che spesso riecheggiano in sala stampa quando parla dei suoi compagni: ‘ Un organico, quello del Catania, che può dare fastidio a chiunque. Sicuramente, giocando come abbiamo fatto ultimamente, riusciremo a dare filo da torcere a chiunque’ .

Insomma, Andujar, nell’Inter ci sono quattro persone che conosco benissimo. Chi vorrebbe scegliere, parlando di fantacalcio, come suo compagno in rossazzurro?

‘ Sono tutti bravi, non fa differenza. Stiamo parlando di giocatori di primissimo livello, dunque non posso fare differenze particolari ‘.

Però, Andujar, almeno uno ce lo indichi: Milito, giusto per fare un nome dell’attaccante che ritroverà dalle sue parti.

‘ Milito è fortissimo, ognuno dei miei avversari potrebbe fare la differenze nei propri settori di competenza. Spesso è proprio così, dunque non scopro io la forza dei nerazzurri ‘.

Com’è il vostro rapporto?

‘ Ottimo, certo. Io li conosco bene, ci siamo allenati spessissimo insieme. Ma stavolta saremo avversari ‘.

CORRIERE DELLO SPORT

‘ Mascara vuole entrare nella storia rossazzurra firmare il gol numero 29 e raggiungere Prenna ‘

CATANIA – Per una volta facciamone a meno. Evocare risulati clamorosi, squadre di postelegrafonici e celebri annunci radiofonici è rito talmente abusato ad ogni Catania-Inter da poter essere tranquillamente trascurato. Lasciamo agli almanacchi gli impiegati delle poste in maglia rossazzurra dipinti da Herrera nel lontano ’61 e tutto quello che ne seguì. La storia ha qualcosa a che vedere con l’anticipo di domani sera al Massimino, ma  abbinata alla stretta attualità. E ha un nome: Peppe Mascara. Il capitano etneo è giunto ad una sola lunghezza dal record assoluto di gol in A con il Catania. Grazie al rigore trasformato a Cagliari, sesta realizzazione stagionale, l’attaccante di Caltagirone si è portato a quota 28, a ridosso del primatista Melo Prenna, primo nella speciale graduatoria con 29 reti all’attivo. Lasciatosi alle spalle l’ex compagno Gionatha Spinesi (terzo con 24 centri), Calvanese ( 23, uno dei quali proprio nel famoso 2-0 ai nerazzurri di quasi mezzo secolo fa) e Facchin (22), Mascara, uomo-simbolo del Catania, terrebbe molto a festeggiare un traguardo così prestigioso in una gara così importante, magari ancor prima di arricchire il curriculum personale con un’altra cifra significativa: le 200 presenze in campionato con la formaizone etnea ( Peppe è arrivato a 198).

GAZZETTA DELLO SPORT

‘ Attenta Inter: Io non ho paura ‘

MASSANNUNZIATA – Dal balcone della stanza d’albergo che lo ospita c’è un bel vedere. Il mare sotto i suoi piedi, il maniero Normanno di Acicastello appena più in là. Il caos della città è lontano, non arriva nemmeno l’eco. ‘ Il mare è il meglio di Catania, come il calore della sua gente. Il traffico è la nota negativa, ma io riesco a tenerlo a debita distanza ‘. Sinisa MIhajlovic è la bocca della verità. Una qualità calcisticamente rara, soprattutto quando la sincerità è sparsa con misura, non per il semplice gusto di sbalordire o peggio ancora di provocare. Questo è forse ciò che lo rende più dissimile a Josè Mourinho al quale spesso ha dedicato parole velenose.

Mihajlovic, cosa ha pensato quando ha visto il gesto delle manette?

‘ Mi sono messo a ridere, Adesso Mou mi è simpatico, ho cambiato idea sul suo conto: non mi sta più sulle palle come prima ‘.

Cosa l’ha convinta a passare dall’altra parte della barricata?

‘ Ci siamo incontrati un paio di volte e si è mostrato gentile nei miei confronti, ha usato espressioni carine ‘.

Come immagina questa partita?

‘ Bella e intensa. Noi attraversiamo un buon momento e mi aspetto dal Catania la gara perfetta. Ma occorerà anche un pò di fortuna ‘.

Mourinho ha detto che la sua assenza dalla panchina non svantaggia l’Inter: è d’accordo?

‘ No, perchè lui si fa sentire sia con suoi giocatori che con l’arbitro, è un vantaggio per noi il fatto che sia lontano ‘.

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