Riprendiamo la strada maestra

 Scritto da il 6 febbraio 2013 alle 12:30
Feb 062013
 

Maran-Catania

 

Dopo uno stop che ci poteva anche stare, considerato che l’avversario di turno si chiamava Napoli, attuale seconda reale forza del Campionato, torniamo in gioco. Qualche rimpianto ? forse no, forse si. Una squadra catanese con l’ organico al completo,  probabilmente, avrebbe reso più difficile la strada verso la vittoria ad un Napoli il cui gioco tanto trascendentale, almeno contro il Catania, non ci è sembrato.  E’ chiaro che alcuni meriti sono da ascrivere alla  compagine rossazzura , così come le cause della sconfitta, al netto del comportamento di un arbitro che a noi è sembrato semplicemente di parte. Ma la classifica parla chiaro, e noi accettiamo per buono il risultato che è scaturito dall’incontro tra le  città dei due Vulcani. Forse, volendo essere meno ipocriti, qualche rigore a favore del Catania, ci sarebbe potuto stare. Ma tant’è. Guardiamo avanti e pensiamo alla prossima partita.

A Bergamo sono legati i miei ricordi di giovane sbarbatello, quando chiamavo ”bergamaschi”  gli uomini e “bergafemmine” le donne. La Domenica si andava a sciare con i soci del CAI ed in primavera, ci si avventurava a sostenere le “ sgambate” su per i monti. Risalite che iniziavano senza calzare pedalini,  e si concludevano, oltre i mille metri, con le calze ricavate dalle buste di plastica della spesa.

Ma, bando alle ciance e, ritornando al calcio, c’è da sottolineare come la bella impresa del Siena sull’Inter, i Grifoni che sconfiggono la Lazio, il Bologna che fa suo lo scontro diretto con il Pescara, fuori dalle mura amiche e, prima ancora, l’impresa del Cagliari che ha dato l’ultima spallata al rapporto tra Zeman e la  Rometta , ci inducono ad una considerazione che potrebbe sembrare priva di fondamento, ma che riteniamo da non prendere sotto gamba. Forse,  il girone di ritorno, ci offrirà un Campionato diverso da quello al quale abbiamo assistito fino adesso? La paura che fa 90, l’innesto di nuovi allenatori, la ritrovata autostima di alcune compagini, la discontinuità di risultati di alcune squadre, fin qui ritenute Grandi, e gli “arbitri”, non delle partite ma del campionato, riusciranno a sovvertire tutti i pronostici e offrirci esiti meno “scontati”  di scontri,  che fino a ieri, non erano nemmeno ipotizzabili ?

Noi abbiamo la sensazione che nulla è deciso, sia nella parte alta della classifica che nelle posizioni di coda, dove tutto, ancora, rimane da definire. Ma, soprattutto, siamo felici perché pensiamo di essere “fuori” dalla cabala.  Sara vero? Le nostre aspirazioni, in alto, non si so fermate a Napoli e, con il dovuto rispetto per le nostre prossime avversarie, qualche soddisfazione ancora ipotizziamo di potercela concedere. Cominciamo dall’Atalanta dell’ex Colantuono il quale, nonostante le continue vicissitudini societarie, è riuscito a fare miracoli e a dare una impronta di gioco ben precisa ad una compagine che come si caratterizza per sua tradizione di Club calcistico che ha prestato particolare attenzione, a mia memoria, alla cura delle categorie giovanili, facendo da serbatoi anche per Club prestigiosi quali Inter, Milan  e Juventus.

I Bergamaschi, dopo un periodo di appannamento, sei sconfitte consecutive, hanno trovato gloria in quel di Palermo, sconfiggendo i rosanero tra le proprie mura, e mettendo nei guai tutto l’assetto societario rosanero che ha nel “temperamento” del suo presidente l’icona del… “non trovo un aggettivo per definirlo”.

Le partite giocate contro l’Atalanta, sono state sempre delle sfide tra squadre ben messe in campo, che si sono data battaglia dall’inizio alla fine. Non sarà facile averla vinta contro  Denis  e soci, i quali vorranno dare continuità al risultato di domenica scorsa, per proseguire verso la strada della salvezza, attingendo a piene mani dal serbatoio isolano.

Per contro, il Catania dovrà considerare lo stop di Napoli solo un episodio isolato  e proseguire il proprio cammino, gettando sul piatto della bilancia la propria organizzazione tecnico tattica  e fare prevalere, nei confronti di un avversario, seppur bene organizzato, il peso di una collaudata organizzazione di gioco che è diventata caratteristica peculiare di un undici che trova nella “tenuta atletica”  una ulteriore “arma letale” per portare a casa il risultato finale.

Le prestazioni di un ritrovato  Barrientos, il “moto perpetuo” di Gomez, le sportellate di Bergessio, Rolin impiegato a sinistra, il rientro di Legrottaglie e Castro, la disponibilità di Alvarez e il maggior impegno di Lodi e Almiron. Poi, Izico e Biagianti non sono da meno a nessuno. Ultima “razio”, quel Ricchiuti che da tre anni ritroviamo a tre quarti campo per  giocare gli ultimi 20 minuti, o di possesso palla, o di contrasto ad un risultato negativo, potrebbero costituire un non facile ostacolo per l’undici di Colantuono, anche se il fattore campo e la agguerrita tifoseria bergamasca renderanno più difficile il compito dei nostri “gringos”. Saluti, alla prossima.

 

  57 Commenti per “Riprendiamo la strada maestra”

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    Ciao Saretto,
    Dissendo dalla prima parte del tuo articolo, “Forse, volendo essere meno ipocriti, qualche rigore a favore del Catania, ci sarebbe potuto stare” Ma quale, ” ci sarebbe potuto stare” c’è ne sono stati 2 e chiari, più un gol annullato valido. e scusami se è poco!!

    Per il resto d’accordo e ti dico che io ho fatto il militare a Bergamo nel 68 , Quartier Generale, e all’epoca ho fatto anche qualche sgambata nella De Martino dell’Atalanta, ma altri tempi e altri ricordi, anzi mi ricordo un Atalanta Roma è in caserma mi vedo arrivare per farmi visita, uno che per me era come un fratello,parlo di uno che per il suo carattere non è stato forse l’unico fuoriclasse Italiano che ha Catania ci sia stato, mi riferisco a Ciccio Cordova, e la Domenica io non sapevo per chi tifare, allora stavo ad ascoltare la radio per sapere cosa avesse fatto il mio Catania, futtenimmini sia dell’Atalanta che della Roma! 🙄 🙄

  2. Ip Address: 93.46.39.28

    Ciao Chiarezza, la mia ironia tutta catanese, al limite del sarcasmo,(“meno ipocriti”, cioè io dico che sono ipocrita nell’affermare che “forse” e non “certamente”) si porta dietro tanta rabbia.Tu,da subito, hai voluto mettere le cose in “Chiaro”. Sono solo modi diversi di reagire alle sovercherie. Un caro saluto, Saretto :ciao: :salve: :sciarpa:

  3. Ip Address: 2.2.99.247

    Ciao Saretto :salve: :salve:

    Avevo capito tra le linee il tuo modo ironico, ma in certe cose è meglio essere Chiari!!!
    Pulvirenti agnelli docet, agnelli minuscolo non è un errore, più chiaro di cosi!!
    salutamu 😉 😉 😉 :catania: :catania:

  4. Ip Address: 2.2.99.247

    Questo si chiama devozione alla squadra città e dirigenza e soprattutto MENTALITA, cioè “carusi appena mollate pirati ndo culu” alla francese :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania:

  5. Ip Address: 2.2.99.247

    Mi scuddai l’articolo su Maran 😉 😉

    CATANIA, Maran: “Stiamo andando alla grande, possiamo ambire a nuovi traguardi”
    06.02.2013 14.35 di Andrea Carlino per itasportpress.it articolo letto 133 volte
    Pubblichiamo l’intervista integrale, rilasciata al sito ufficiale della Lega Serie A, al tecnico del Catania, Rolando Maran
    35 punti in 23 gare – sette punti in più rispetto al periodo corrispondente nella scorsa stagione – che hanno portato la squadra al settimo posto, e non lontani da una zona Europa il cui accesso sarebbe un traguardo storico: la rivelazione della stagione è sicuramente il Catania.
    Abbiamo iniziato questa avventura e sta andando alla grande, anche se siamo coscienti che la strada da percorrere è ancora lunga. Il nostro obiettivo principale è quello di assicurarci la salvezza il più rapidamente possibile. Poi, se saremo stati abbastanza bravi, proveremo a fissare nuovi obiettivi, ma non dobbiamo perdere di vista quello principale e stiamo mettendo tutti i pezzi al posto giusto per avere basi più solide per il futuro.
    Uno dei fattori determinanti per il successo dei siciliani si chiama Rolando Maran. A 49 anni ti stai godendo alla grande la tua prima esperienza in Serie A TIM, conscio di avere la capacità di far fronte alle esigenze che richiede l’essere un allenatore da massima serie.
    Il Catania mi ha dato l’opportunità di approcciarmi alla Serie A TIM attraverso una Società ben organizzata, che lavora seguendo determinati obiettivi con grande professionalità. E questa per un allenatore è un’ ottima base da cui partire, oltre ad essere una grande soddisfazione per me allenare questa squadra.
    Da calciatore, ex difensore centrale, non sei mai andato oltre la Serie B, ma da quando indossi la “divisa” da coach sembra che tu non voglia porti limiti.
    Ricordo che i miei ex-allenatori mi incoraggiavano spesso a fare un tentativo come allenatore, una volta appese le scarpette al chiodo. Non so se in realtà volessero solo farmi intendere che era giunto il momento per me di smettere di giocare…!!! Ad ogni modo sono contento di aver ascoltato i loro consigli. Nel corso degli anni ho imparato a modificare il mio stile di coaching e quello che volevo dal gruppo in base ai calciatori che avevo a disposizione, al tipo di squadra e al livello della competizione alla quale partecipavamo. Abbiamo giocato quasi sempre con il 4-3-3, che all’occorrenza può essere modificato in un 3-5-2, ma il modulo di base è il 4-3-3.
    Nonostante tu abbia appeso le scarpette al chiodo più di 15 anni fa, senti ancora forte il richiamo del campo.
    Essere in campo ed avere la possibilità di esprimere se stessi, colpire il pallone e riuscire a far si che vada esattamente dove vuoi tu è una sensazione speciale, e mi manca.
    Uno dei segreti di Catania potrebbe quindi risiedere nel fatto che i calciatori mettono in pratica la filosofia loro allenatore…
    La cosa più importante è che i calciatori diano il loro massimo. Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese va vissuto al massimo. I ragazzi non devono avere la sensazione di non aver provato a fare tutto quello che potevano, perchè solo così è possibile raggiungere gli obiettivi. :ciao: :ciao: :ciao:

  6. Ip Address: 2.2.99.247

    Non mi preoccupo per quel poco che so’ di calcio arriverà anche per lo scienziato!! :diavolo: :diavolo: :diavolo:

    LO MONACO 9 MESI DOPO CATANIA, STORIE DI MALEFICI E DA M’AMA O NON M’AMA. LE AFFINITA’ CON I PRESIDENTI DI A
    06.02.2013 00.00 di Marco Platania per itasportpress.it articolo letto 987 volte
    Non è un rito voodoo dai contorni esoterici, non è un alone di magia nera. Chi ha lasciato Catania vivrà anni di disgrazia sportiva. Sembrava il maleficio dell’ex ad etneo Pietro Lo Monaco ma stavolta il sortilegio se l’è fatto da solo. Poco più di un anno fa c’eravamo congedati con l’augurio di una carriera ricca di successi per mister Montella che, a dispetto del terribile maleficio congegnato dall’ex duo Lo Monaco-Pulvirenti, prosegue la sua ascesa professionale in quel di Firenze. Eppure la “vendetta rossoazzurra” di chi ha abbandonato la nave etnea, si è già abbattuta, nel corso degli anni, sul cammino di Pasquale Marino, Silvio Baldini, Walter Zenga, Gianluca Atzori, Sinisa Mihajlovic e Marco Giampaolo. Ora, sono due le spiegazioni possibili: o l’incantesimo nero si è interrotto per via del divorzio tra Pulvirenti e Lo Monaco o, peggio, l’ex tycoon etneo ha scagliato il boomerang della vendetta rossoazzurra con una tale maestria da subirne impotente la traiettoria ellittica. E’ possibile. Ma non è possibile che un dirigente del suo calibro, capace di costruire un grattacielo impastando due grammi di calcestruzzo, si dimetta e resti senza squadra dopo averne scartate addirittura due. Del resto se non scocca la scintilla…
    AMORI IMPOSSIBILI
    Vada per Preziosi e per Zamparini. In effetti neanche il più inguaribile romantico avrebbe sperato in una drastica inversione di tendenza. Vi immaginate i presidenti di Genoa e Palermo improvvisamente malleabili, accondiscendenti e permissivi? Questo Lo Monaco lo sapeva bene, eppure pensava che sarebbe bastato mettere sul tavolo il suo carisma per ottenebrare quello dei suoi datori di lavoro (perché di questo si tratta). Se a quel famoso 10% del pacchetto azionario del Palermo aggiungiamo lo “stand-by” a tempo determinato annunciato ad inizio stagione da Zamparini, il gioco sembrava fatto. Ma il buon Lo Monaco non aveva fatto i conti con il campo. I rosanero si trovano ultimi in classifica e le colpe, come di consueto, vanno distribuite equamente tra dirigenza, allenatore e squadra. Lo Monaco, tycoon rosanero mancato, ha condotto il mercato estivo e quello di riparazione senza alcun disturbo da parte della società, acquistando giocatori come Formica e Boselli, inseguiti ai tempi fastosi di Catania, ma che poco o nulla avevano a che vedere con l’impostazione tattica filosofeggiata da mister Gasperini. Va bene avere pieni poteri, ma a Zamparini non deve essere andata giù la conduzione generale da luglio a oggi, ancor più dei 17 punti in classifica e della sconfitta interna con l’Atalanta. Tutti pensano che il presidente del Palermo abbia dato sfogo alle proverbiali bizze isteriche cacciando Gasperini e costringendo Lo Monaco alle dimissioni. Ma nel caso specifico la rivoluzione zampariniana sa tanto di ammissione di colpa (“mi sono allontanato per qualche mese e guarda dove ci ritroviamo…”) e di contestuale ritorno al timone. In caso di retrocessione, oltre alla delusione inconsolabile dei tifosi palermitani, Zamparini dovrebbe fare i conti con un danno economico da 40 milioni di euro.
    M’AMA NON M’AMA

    Ma possibile che in serie A non vi sia un partner adatto a Pietro Lo Monaco? Escludendo “l’amore della sua vita”, Pulvirenti, proviamo a sfogliare la margherita e individuare i presidenti che, per affinità caratteriali, farebbero al caso di Lo Monaco.
    I giovani ma non troppo ricorderanno il fortunato quiz degli anni’80: “M’ama non m’ama”, condotto da Sabina Ciuffini e Marco Predolin. In ogni puntata due “cacciatori” si contendevano due “prede”rispondendo a domande perlopiù di cultura generale. Proviamo a immaginare Lo Monaco nelle vesti di “cacciatore” e i presidenti di serie A, prelibate “prede” da catturare:
    ATALANTA: presidente Antonio Percassi: Lo vedremmo bene al fianco di Lo Monaco. E’ un imprenditore navigato che conosce bene il calcio avendo militato in serie A come difensore di Cesena e, appunto, Atalanta. Trafila simile a quella di Lo Monaco che è stato calciatore prima di diventare allenatore e, infine, dirigente. Percassi è uno che lascia lavorare senza interferire. La scintilla potrebbe scoccare.
    BOLOGNA:presidente Albano Guaraldi. Un puro, uno che ha dato fondo a tutte le proprie forze per salvare il Bologna nel 2010, quando i felsinei erano sull’orlo del fallimento. Anche Lo Monaco è depositario di sentimenti nobili: la scintilla potrebbe scoccare.
    CAGLIARI: presidente Massimo Cellino. Se la serie A fosse il “Grande Gratello” Lo Monaco manderebbe in nomination Zamparini, Preziosi e…Cellino. La scintilla non si accenderebbe nemmeno con una fiamma ossidrica.
    CATANIA: presidente Antonino Pulvirenti. Non ci sono i presupposti per un nuovo “matrimonio”.
    CHIEVO: presidente Luca Campedelli. Si, si e si. Chi gestisce un’azienda dolciaria di successo come lui è capace di edulcorare anche i bocconi più amari. Artefice del “miracolo-Chievo” è stato capace di affidarsi a profondi conoscitori di calcio dal ds Sartori a mister Del Neri, senza mai interferire. La scintilla con Lo Monaco può scoccare.
    FIORENTINA: presidente Diego Della Valle. Personalità forte, forse troppo per uno come Lo Monaco. La scintilla, a nostro parere, non può scoccare.
    GENOA: presidente Enrico Preziosi. Due gladiatori nell’arena. Mai più insieme

    INTER:presidente Massimo Moratti. Già gli stanno stretti Branca e Ausilio, meglio evitare matrimoni “pericolosi”. La scintilla non può scoccare.

    JUVENTUS:presidente Andrea Agnelli. No, non ce lo vediamo proprio Lo Monaco nella fredda Torino. E’ un uomo del sud come non ha mai mancato di sottolineare e il patron bianconero ha già uno staff affidabile su cui contare. La scintilla, almeno ad oggi, non può scoccare.

    LAZIO: presidente Claudio Lotito. I latinismi non si sposano a dovere con i napoletanismi…A Lotito è sempre piaciuto Lo Monaco ma è meglio che resti un amore platonico. La scintilla non può scoccare.

    MILAN: presidente Silvio Berlusconi. Ha talmente tante cose a cui pensare che aggiungergli Lo Monaco di certo non gli gioverebbe. Vale il discorso fatto per la Juve: Galliani e Braida rappresentano un’icona, Milano è lontana anni luce dall’habitat professionale immaginato da Lo Monaco. La scintilla non può scoccare.
    NAPOLI: presidente Aurelio De Laurentiis. Apparentemente sembrerebbe un matrimonio perfetto: un’amichevole vulcano alle spalle, radici natali che tornano ad attorcigliarsi dolcemente. Ma almeno fin quando ci sarà Mazzarri sulla panchina partenopea, è meglio che Lo Monaco stia alla larga. Non sempre due fuoriclasse sono meglio di uno. La scintilla, per ora, non può scoccare.
    PALERMO: presidente Maurizio Zamparini. Come Preziosi due leoni in gabbia.La scintilla non è scoccata.
    PARMA: presidente Tommaso Ghirardi. Proprio non ce lo vediamo Lo Monaco a Parma. Ghirardi sa ciò che vuole e ha dimostrato di essere un profondo conoscitore di calcio. Meglio un direttore sportivo che sappia il fatto suo, proprio come Leonardi, senza trascendere. La scintilla non può scoccare.
    PESCARA:presidente Daniele Sebastiani. Aveva Zeman in panchina e ha vinto. Zeman piace perché applica un calcio geniale ma “sregolato”. Lo Monaco è un tipo quadrato. Chi ha amato il boemo non può amare Lo Monaco. La scintilla non può scoccare.

    ROMA: presidente James Pallotta. Non parlano la stessa lingua, questo è certo. E poi Roma, sponda giallorossa, sta assumendo una dimensione sempre più lontana dai gusti di Lo Monaco.Ai tempi di Rosella Sensi il matrimonio sarebbe stato possibile. Oggi si respira un’aria troppo transoceanica per i gusti di Lo Monaco. E non è argentina…La scintilla non può scoccare.
    SIENA: presidente Massimo Mezzaroma. E’ dura digerire i 6 punti di penalizzazione. Ovviamente ci auguriamo che il sodalizio toscano raggiunga comunque la salvezza ma sia in caso di mantenimento della categoria, sia in caso di retrocessione, siamo certi che la presenza di Lo Monaco in società potrebbe rilanciare le ambizioni del club. La scintilla può scoccare.
    TORINO:presidente Urbano Cairo. Ha necessità e voglia di circondarsi di gente capace. Ha sempre strizzato l’occhio a Lo Monaco. La scintilla può scoccare.

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    Aggiugo io

    Monte dei Paschi di Siena, La scintilla puo’ scoccare 😛 😛 😛 😛 😛 😛 😯 😯

  8. Ip Address: 2.2.99.247

    Oggi sto accorciando il lavoro ad Angilennu :salve: :salve: :salve:

  9. Ip Address: 85.41.235.41

    Chiarezza, non è che sti giornalai fanno montare la testa al ns. Maran :incavolato: :incavolato:
    come godo per Lominkio 😀 😀 😀 😀

  10. Ip Address: 95.239.52.97

    buona sera fratelli dal cuore :catania: ottimo articolo saretto 😉 ciao vittorio grazie sei troppo buono e da un po di tempo che mi sono accorto che quando scrivi qualche frase siciliana ai piu cadenza alla francese tipo quando scrivi il mio nome angilennu angileddu ma per questo non tene faccio una colpa e normale dopo tanti anni che sei fuori dalla sicilia un abraccio rossoazzurro spero non me ne vorrai per quello che ho scritto un caro saluto e forza :catania: :catania: :incavolato: Alvarez: “Siamo un bel gruppo, voglio i 50 punti”
    Il timidissimo Alvarez ai microfoni in conferenza stampa: “Stiamo bene fisicamente, corriamo tanto fino agli ultimi minuti di partita. Voglio i 50 punti perchè questo gruppo è forte. Io non cerco mai il goal se capita ben venga ma io sono un difensore e devo difendere. Fascia destra o sinistra? Per me va bene qualsiasi zona del campo”. Siparietto con i compagni di squadra..

  11. Ip Address: 95.239.52.97

    Ricordiamo un palo clamoroso contro il Livorno qualche tempo fa, contro la Fiorentina c’eri anche andato vicino. Un po’ ti manca non aver ancora segnato una rete?
    (Vincenzo)
    “Devo preoccuparmi di difendere. Segnare non è compito mio.

    Negli ultimi periodi sei stato provato con più frequenza come terzino sinistro ti trovi a tuo agio come a destra?
    (Marco)
    “Sono a disposizione della squadra, l’allenatore dell’anno scorso voleva una mano più avanti, ho giocato anche come terzino avanzato e mi trovo bene in qualsiasi posizione del campo.

    Ad un certo punto della stagione sei ripartito dalla panchina e sei andato in crescendo, quanto di tuo e quanto di mister Maran c’è nella crescita?
    (Domenico Barbuto e Claudio Canfarelli)

    “Si spero continuare su questa strada per dare una mano a tutti. E’ diverso rispetto all’anno scorso. Sono contento. Obiettivi immutati rispetto all’anno scorso. Stiamo facendo un ottimo campionato.

    “La sconfitta di Napoli ci sta. Domenica affronteremo una partita importante contro l’Atalanta.

    Episodi arbitrali contro il Napoli?
    “Non voglio parlare. Abbiamo subito una sconfitta perchè abbiamo sbagliato. Ogni settimana dobbiamo correggere gli errori.

    Come si affronta l’Atalanta?
    “La trasferta va affrontata senza ansia e facendo quello che sappiamo fare. Denis si può fermare, lo conosco bene, è un ottimo calciatore e dobbiamo stare attenti.

    Obiettivo?
    “Voglio arrivare a 50 punti e dopo vediamo. Raggiungiamo l’Europa e poi ne discutiamo ma il nostro pensiero rimane dentro lo spogliatoio.

    Chi dei tuoi compagni di squadra sta facendo meglio in campionato?
    “Izco sta facendo un ottimo campionato. Come Bergessio, Gomez, Barrientos (che intanto sono tutti entrati in sala stampa. E sorridendo si “dimentica” di Capuano). Il gruppo è unito.

    De Bellis ottimo preparatore?
    “Ci sentiamo bene, siamo in forma e corriamo.

    Durante la conferenza stampa simpatico siparietto con Gomez, Barrientos, Bergessio, Capuano e Izco che hanno seguito la conferenza insieme ai giornalisti provando ad aiutare il compagno di squadra a vincere la presunta timidezza davanti le telecamere. Il gruppo c’è, il morale è alto.

    Commenti tutto il resto e 8) :salve: :sciarpa: :ciao:

  12. Ip Address: 95.239.52.97

    “Ricordo che i miei ex-allenatori mi incoraggiavano spesso a fare un tentativo come allenatore, una volta appese le scarpette al chiodo. Non so se in realtà volessero solo farmi intendere che era giunto il momento per me di smettere di giocare…!!! Ad ogni modo sono contento di aver ascoltato i loro consigli. Nel corso degli anni ho imparato a modificare il mio stile di coaching e quello che volevo dal gruppo in base ai calciatori che avevo a disposizione, al tipo di squadra e al livello della competizione alla quale partecipavamo. Abbiamo giocato quasi sempre con il 4-3-3, che all’occorrenza può essere modificato in un 3-5-2, ma il modulo di base è il 4-3-3.

    :catania: :catania: :ciao:

  13. Ip Address: 95.239.52.97

    naturalmente si parla di maran nel post n.12 :catania: :ciao: :sciarpa:

  14. Ip Address: 95.239.52.97

    Colantuono vs Maran: Tecnici contro

    Statistiche e curiosità dell’incontro di domenica che vedrà opposti anche i due tecnici, Maran contro Colantono. Storie di precedenti e vecchie stagioni, una in particolare vissuta dall’attuale tecnico atalantino sulla panchina del Catania.

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    CATANIA – Statistiche e curiosità dell’incontro tra Stefano Colantuono e Rolando Maran

    Una su dieci
    Stefano Colantuono ha vinto una sola volta in 10 precedenti contro il Catania. C’è riuscito da allenatore del Palermo nell’Aprile del 2008.

    Febbraio
    Due incontri tra Colantuono ed il Catania nel mese di Febbraio. L’8 Aprile del 2005 terminò 1-1 a Perugia, prima sfida da ex allenatore contro la squadra dell’ex presidente del Catania, Gaucci, contro tanti giocatori l’anno prima a Catania. A rete Milanese per gli umbri, Lombardi per il Catania di Sonetti. Menegazzo, allo scadere, mancò la rete del vantaggio etneo restando poi chino a terra al fischio finale. L’altro precedente, la vittoria 1-2 del Catania a Bergamo contro l’Atalanta prima in classifica. A rete per i bergamaschi Defendi, rimonta etnea nel secondo tempo con Biso e Mascara.

    Una sola vittoria
    In totale, contro il Catania, Colantuono ha ottenuto una sola vittoria, cinque pareggi, quattro sconfitte. Sette reti segnate, tredici subite.

    Tante panchine
    Colantuono ha affrontato il Catania come tecnico di Perugia, Atalanta e Palermo.

    Panchine diverse
    Sono cinque i precedenti tra Maran e Colantuono. Maran, sulla panchina di Vicenza, Brescia e Catania ha incontrato Colantuono sulla panchina di Atalanta e Torino.

    Allenatori contro
    Negli incontri tra i due tecnici due vittorie per parte ed un pareggio. I due non si sono mai incontrati in Febbraio. Cinque i goal fatti dalle squadre di Colantuono, quattro da quelle di Maran.

    Maran vs Colantuono
    Maran ha perso l’unico incontro giocato contro Colantuono a Bergamo. Il suo Vicenza uscì sconfitto per 2-0. Portiere di quella squadra, Frison che a Bergamo parò un rigore.

    Stefano Colantuono
    Classe 1972, 121 partite in serie A: 40 vittoria, 39 pareggi, 42 sconfitte. Reti fatte 144, subite 163. Esordio in serie A il 10 Settembre 2006 dopo aver portato i nerazzurri in serie A l’anno precedente.

    Colantuono a Catania
    Fu allenatore del Catania nell’anno del dopo casa-Catania. In quella stagione arrivarono 11 giocatori in un sol giorno a seguito della proroga ottenuta dal Catania, da poco riammesso in serie B dal consiglio federale. Al suo primo anno di serie B dopo l’esperienza in C1 con la Sambenedettese, altra formazione della scuderia Gaucci, esordì al Massimo nello 0-3 inflitto dal Cagliari di Zola. A seguire centrò due vittorie esterne consecutive, un successo ed un pareggio interno che proiettarono gli etnei in vetta alla classifica cadetta (provvisoria fino alla disputa dei recuperi delle prime giornate quasi tutte le formazioni si rifiutarono di giocare come forma di protesta per la riammissione del Catania in serie B e per l’allargamento a 24 squadre del torneo).

    Numeri
    Sulla panchina rossazzurra, il 4-4-2 di Colantuono conquistò 18 vittorie, 13 pareggi, 15 sconfitte. Segnando e subendo 53 reti.

    Maran vs Atalanta
    Maran ha vinto due volte contro l’Atalanta, a Brescia ed a Catania, sempre da padrone di casa. Un solo pareggio, a Vicenza, e la sconfitta già citata a Bergamo con Colantuono avversario.

    :sciarpa: :sciarpa: :ciao:

  16. Ip Address: 95.239.52.97

    Catania aggiungi un posto a tavola c’’è Castro (La Sicilia)

    “Il rientro, dopo la squalifica, del jolly offensivo potrebbe determinare nuove scelte tattiche

    “E Maran potrebbe tornare al modulo 4-2-3-1

    “«Il mio nuovo tecnico, Maran, ha dato a tutto il gruppo la giusta serenità per imparare gradualmente e senza stress alcuno gli schemi di gioco»

    “Rientra Castro e il Catania potrebbe anche cambiare modulo per aggiungere un posto a… tavola. L’idea, non certo inedita, ma rafforzata da rendimento e risultati ottenuti prima del kappaò di Napoli, è di dotare la squadra di tre trequartisti e di una punta centrale. Ovviamente, la punta centrale sarebbe sempre Bergessio, ormai tornato quasi al cento per cento, dopo il malanno fisico che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco, alla fine dello scorso anno solare. Dietro il «Toro Lavandina», agirebbero Barrientos, Castro, Gomez, con il «Pata», Castro ovviamente, proprio un passo dietro Bergessio. Del resto, l’altra sera, Castro, ospite di «Corner» a Telecolor, trasmissione di Angelo Micale, condotta da Angelo Patanè, ci aveva confermato: «Il 4-2-3-1 è un modulo che mi permette di fare bene». Una frase lanciata lì, con ingenuità e con sincerità da vendere, che la dice tutta sulla possibiltà che ha il Catania di valorizzare tutta la propria spinta offensiva. L’idea piace anche a Maran, che ha più volte dichiarato: «Equilibrio è la parola chiave per fare funzionare la squadra, ma il 4-2-3-1 ci permette, sì, di attaccare, ma anche di coprire tutte le zone al momento del gioco, pure senza il possesso della palla». Ma Castro si è talmente inserito negli schemi e nella mentalità del gruppo da poter coprire ben cinque ruoli: punta esterna, centravanti, centrocampista di destra o di sinistra, ma anche mediano che parte dal centro. Tutto alla portata, così come aveva confermato il tecnico di Trento. Castro titolare contro l’Atalanta? Alla risposta classica e ovvia («decide il tecnico»), l’argentino ha aggiunto una dichiarazione fondamentale per comprendere l’atmosfera serena dello spogliatoio: «Mi sono inserito bene nel contesto del gioco rossazzurro e devo ringraziare, soprattutto, l’allenatore, che mi ha dato grande fiducia e la giusta dose di tranquillità, evitando inutili pressioni. Ecco perché devo pubblicamente dirgli grazie per il lavoro che fa con tutti quanti noi

    Un emozionato Maran scopre la suggestione delle cerimonie agatine (La Sicilia)

    “Invitato in Municipio, il tecnico rossazzurro s’è poi voluto confondere, anonimamente, tra la gente lungo il percorso

    “Ieri, concluso l’allenamento di ripresa, Maran si è fatto riaccompagnare al centro della città, in tempo per l’uscita della Santa dalla Cattedrale. Si è confuso tra la gente, «Rolly», per comprendere la devozione delle persone amiche, di coloro che, in questa sua avventura etnea, gli stanno attorno. C’è un particolare che ha fatto commuovere quest’uomo arrivato da lontano, eppure così vicino alla nostra realtà sportiva e quotidiana: il trasporto con cui le persone vivono la festa, la sincera devozione, la passione che si legge sui volti di chi prega e ringrazia Sant’Agata. Catania è in adorazione e in mezzo ai catanesi c’è un cittadino «onorario», orgoglioso delle radici religiose, felice per lo spettacolo che i suoi occhi hanno scoperto. I fuochi sono lo spettacolo più ammirato, Maran è rimasto a bocca aperta, ma non soltanto per i colori offerti dallo spettacolo pirotecnico. Il sacco bianco dei fedeli, le preghiere, le candelore che hanno aperto il corteo, le urla composte dei fedeli. Tasselli di un mosaico che il tecnico di Trento mai più dimenticherà. Molti tifosi hanno riconosciuto Maran, confuso tra la marea di gente che ha seguìto il percorso della Santa: «Mi hanno chiesto tutti: anche lei, mister? ». raccontava agli amici. È stato un abbraccio al tecnico devoto, ma anche all’allenatore che – dismessi i panni di professionista del calcio in Serie A – diventa uomo normale, con le sue abitudini, la voglia di scoprire la terra che l’ha accolto in maniera generosa («L’ho fatto con il cuore, per vivere la città»). Ci sono stati anche momenti in cui il tecnico del Catania, che ieri pomeriggio ha atteso l’uscita della Santa fuori dalla Cattedrale, ha voluto seguire da solo la cerimonia. Raccolto nei suoi pensieri, lontano da riflettori e dichiarazioni di circostanza, abbiamo ammirato «Rolly», persona vera con gli occhi lucidi.

    La nuova vita di Capuano con il Catania (La Gazzetta dello Sport)

    “Titolare dopo la rottura fra il club e Marchese. «Lui è un amico, ma così va il calcio»

    “Con Legrottaglie nella «Missione Paradiso» «Ho trovato Dio e sono migliore in campo»

    “La nuova vita di Ciro. Non è un’iperbole, è la realtà di una rivoluzione integrale. Parliamo di Ciro Capuano, il difensore napoletano da 4 anni a Catania. Ingaggiato a gennaio 2009. Per arrivare a Massannunziata dove allora il Catania si allenava, fece soli 200 chilometri: veniva da Palermo, arrivato lì nel 2006 e poi finito in panchina. Ma Ciro ha mille vite, come i gatti. Cade e si rialza. Lo ha fatto nel calcio e lo ha fatto nella vita con la recente conversione di fede. Capuano diventò titolare inamovibile, poi l’anno scorso la retrocessione fra le riserve, dopo l’esplosione del siciliano Marchese. Lo stesso difensore di Delia che un paio di settimane fa ha indirettamente rilanciato Ciro. L’occasione Marchese non trova l’accordo per rinnovare il contratto in scadenza a giugno e comincia così una sorta di braccio di ferro con la società. Fino alla rottura del 26 gennaio, vigilia della sfida casalinga alla Fiorentina. Equivoci e incomprensioni fanno scivolare Marchese fuori squadra e a riempire quel posto rimasto vuoto viene chiamato lui, Ciro. Che sportivamente si è detto dispiaciuto per il compagno: «Giovanni oltre a essere un grande professionista è un mio caro amico, ma così va il calcio ». Dopo la vittoria contro la squadra dell’ex Montella, Capuano è confermato per la gara successiva, contro il Napoli, squadra della sua città che il Catania perde aggiornando suo malgrado la lista dei soprusi arbitrali.

    SUB 20 SHOW (Tuttosport)

    “Altri duelli in vista. Juan Quintero , a 20 anni, ha appena trascinato la Colombia al terzo trionfo dei Cafeteros nel Sudamericano Under 20: 5 gol e assist, tanto da meritarsi il titolo di miglior giocatore della competizione. Il Pescara pagò 2,5 milioni di dollari per l’intero cartellino, il cui valore è schizzato a 10 milioni di euro prima del Sub 20, figurarsi ora. Il rischio, semmai, per Juve e Napoli è che i top club europei (in primis il Manchester United) decidano di bloccare il fantasista, braccato anche dai club dell’Europa dell’Est, lì dove il mercato è ancora aperto. Bianconeri e azzurri seguono anche il ventenne Francesco Fedato , seconda punta del Bari che a giugno ne tratterà la comproprietà col Catania. Anche per l’under 20 azzurro conta più il lavoro per la squadra che i gol (3 in 11 presenze). Nello stesso ruolo gioca il 19enne argentino Luciano Vietto , pure lui nazionale di categoria, pure lui “spiato” da Juve e Napoli.

    C’è Legrottaglie anti… argentino (Tuttosport)

    “IRONIA della sorte. Al rientro, Nicola Legrottaglie dovrà vestire i panni dell’anti-argentino. Sì, domenica può tornare dopo l’influenza, a Bergamo, e provare a mettere la museruola al Tanque Germán Denis ritrovato. Nick versione baluardo e leader della squadra più argentina d’Italia. Che a Napoli si è fermata, senza di lui; che all’Azzurri d’Italia vorrà riprendere la strada che porta all’Europa. Quasi un derby, per i gauchos siciliani. IL TOTEM All’andata, Moralez per i nerazzurri, poi Spolli e Barrientos . Goleador tutti in salsa albiceleste. Nella passata stagione, passò il Catania proprio con Legrottaglie, rete pareggiata poi da Tiribocchi . Insomma, il totem incide, eccome se incide. Non a caso, a Napoli, la sua assenza si è sentita, e non poco. Nonostante lo stop – con tanto di polemicucce arbitrali -, infatti, la squadra di Rolando Maran è al settimo posto. in corsa per qualcosa di più di una semplice salvezza. IL FEYENOORD C’è l’Europa League nel mirino, c’è una classifica internazionale da onorare. Nell’ultimo aggiornamento della graduatoria dei migliori club del mondo, stilata dall’Iffhs, Istituto mondiale di storia e statistica del calcio, il Catania compie un nuovo balzo in avanti: passa dalla 237ª posizione a quella numero 180, mettendosi alle spalle società blasonate come Spartak Mosca, Feyenoord, Estudiantes, River Plate e Real Saragozza. Un abisso con i “nemici-cugini” del Palermo oltre il 425° posto. Due realtà separate, anche in serie A. Isola felice solo per gli etnei, non per i rosanero inguaiati nel fondo classifica. Poli opposti nella goduria pallonara.

    ALMIRON DA VERIFICARE (Tuttosport)

    “Maran dovrà verificare le condizioni di Legrottaglie, che ha saltato la gara di Napoli per un attacco influenzale, ma anche le condizioni di Almiron, schierato nel finale del match del San Paolo. Contro l’Atalanta tornano disponibili dopo la squalifica Alvarez e Castro. :sciarpa: :sciarpa: ale ale :catania: ale 😆 😆

  17. Ip Address: 87.19.163.226

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi.
    Scusate la mia momentanea assenza dovuta a motivi di lavoro (scrutini).
    Io nell’articolo precedente senza giri di parole ho detto che da sempre viene applicato il sistema dei due pesi e due misure.
    A parti invertite al Napoli avrebbero concesso almeno in rigore e probabilmente non avrebbero annullato la rete a Bergessio.
    Quindi caro Saretto riprendiamo la strada maestra come dici tu, consapevole però, (ricorro ad un modo di dire catanese) “ca falla comu voi è sempri cucuzza”

  18. Ip Address: 87.19.163.226

    Scommettiamo che…
    se prendiamo l’ultimissima squadra in classifica, il Palermo e con un colpo di bacchetta magica facciamo ridisputare le stesse partite con lo stesso rendimento e gli stessi episodi diffondendo nei direttori di gara l’ordine che nelle situazioni dubbie va deciso semre a favore del Palermo, alla fine ci ritroviamo il Palermo con 27 punti anzichè degli attuali 17 ?
    Già senza gravi errori arbitrali il Palermo avrebbe avuto 21, se non fai gli errori e lo favorisci arriva a 27.
    La Lazio senza gravi errori a favore avrebbe avuto 38 punti, se non fai errori e la penalizzi te la ritrovi a 32 punti.
    Il Catania senza gravi errori arbitrali avrebbe avuto 37 punti, se non fai errori e lo favorisci lo mandi al terzo posto a 44 punti. E così via, con tutte le squadre.
    Certo i valori sono valori, non puoi mai fare vincere lo scudetto al Palermo o al Pescara o fare retrocedere la Fiorentina o la Lazio, ma puoi alterare la classifica finale come avviene puntualmente ogni anno.
    Anche se tutto questo avviene, diciamo inconsapevolmente, per i motivi che ho esposto nell’articolo.
    Ricordo a tutti voi che nell’anno di «Calciopoli», accetto il suggerimento ma è molto meglio chiamarlo «Moggiopoli», il Messina con una squadra da retrocessione, grazie agli sfacciati favoritismi arbitrali, arrivò al settimo posto !
    Diciamo che dopo lo scandalo avviene tutto in buona fede, ammettiamolo pure, ma gli errori, sudditanza psicologica, interessi di società ecc. non sono mai scomparsi.
    Allora, perchè ancora no alla moviola in campo?

  19. Ip Address: 87.19.107.86

    Buon po meriggio a tutti gli amici :catania: :sciarpa: :salve: :ciao: :ciao:

    Saretto,a volte potrebbe sembrare “stucchevole” fare dei complimenti per gli articoli che postate,però,penso che se fatti con sincerità possono fare piacere e servire da stimolo,Perciò,continuerò ad associarmi ai complimenti di tutti. 😉 😉 😆 😆

    Saretto,estrapolo due righe del tuo articolo su cui vorrei disquisire:

    “E’ chiaro che alcuni meriti sono da ascrivere alla compagine rossazzura , così come le cause della sconfitta, al netto del comportamento di un arbitro che a noi è sembrato semplicemente di parte.”

    Come tu stesso dici tra le righe,escluso l’arbitraggio,se il Napoli non ha offerto una delle sue migliori prestazioni,questo si deve soprattutto al Catania,io nei post precedenti ho scritto che,senza gli “errori” di Capuano,quella partita sarebbe potuta durare per due giorni e il Napoli non avrebbe cavato un ragno dal buco.

    Il Catania,pur non essendo al completo e senza il miglior apporto di qualche elemento(Lodi sopra ogni altro) aveva ben imbrigliato il Napoli.

    Comunque,ormai è passata,andiamo a Bergamo con la consapevolezza che questa squadra ha tutti i mezzi per imporsi anche in quel di “Atleti Azzurri d’Italia”,quì serve un “capolavoro” tattico di Maran.

    Visto il rientro di Alvarez,Legrottaglie e la buona prestazione di Rolin,schiererei questi tre più Spolli in difesa,non penso che il tecnico nerazzurro possa ripartire con Dennis dalla panchina come a Palermo,stavolta schiererà due punte vere più Bonaventura e forse anche cigarini,perciò,in campo gente con le cosìdette.

    Colantuono dovrebbe schierare il 4-3-1-2,a centrocampo loro hanno due buoni interditori come Biondini,che non disdegna qualche sortita in avanti e Giorgi,ma se i tre della trequarti catanese fossero:
    Castro-Barrientos-Gomez,loro non dormirebbero sonni tranquilli,a copertura della nostra difesa,Izco-Biagianti,quest’ultimo non è ancora al meglio,però,forse se trova la continuità,potrebbe tornare quello dei fasti di un tempo.

    Per il momento,buona serata a tutti. :catania: :catania: :sciarpa: :salve: :salve: :ciao:

  20. Ip Address: 87.19.163.226

    Secondo me L’Atalanta crede nella salvezza molto di più di quanto il Catania creda nell’Europa, tuttavia spero che i rossazzurri vincano, affinchè possano acquisire convinzione, anche se penso che sia molto difficile.
    A tutti una buona sera

  21. Ip Address: 95.239.52.97

    Quando il Catania sbancò Bergamo nel giorno di Sant’Agata

    Amarcord: l’ultima vittoria etnea in terra bergamasca

    Il Catania vinse l’ultima volta in casa dell’Atalanta nella stagione 2005/2006. La partita si giocò mentre in città era in corso di svolgimento la festa di Sant’Agata. Ricordiamo quel fortunato episodio della storia rossazzurra…

  22. Ip Address: 95.239.52.97

    Mentre per le vie del centro storico sta per concludersi la processione in onore di Sant’Agata, vogliamo ricordare un episodio che è legato in qualche modo al Calcio Catania. Non abbiamo intenzione di mischiare il sacro con il profano sia chiaro, ma ripercorrere una fortunata partita del Catania, disputata proprio nel bel mezzo dei festeggiamenti agatini. L’avversario era, guardacaso, l’Atalanta di Colantuono, a cui i rossazzurri faranno visita questa domenica.

    Sabato 4 febbraio 2006: la Serie B gioca la sua ventisettesima giornata. Il match clou ha luogo allo stadio “Atleti Azzurri” di Bergamo dove Atalanta e Catania, divise da soli due punti (quarantanove i bergamaschi, quarantasette i rossazzurri), si giocano la vetta della classifica. I padroni di casa partono subito con il piede sull’accelleratore, come preventivabile alla vigilia, e passano al 37′: la conclusione in diagonale di Zampagna viene corretta in rete da Marino Dedendi, per l’uno a zero degli orobici. Il Catania soffre maledettamente ma affronta il secondo tempo con un piglio diverso rispetto alla prima frazione di gioco. Alla prima occasione infatti, un batti e ribatti in area di rigore atalantina si risolve con una bordata da fuori che porta la firma del neoaquisto Mattia Biso, arrivato nel mercato di gennaio dall’Ascoli e subito rivelatosi decisivo per le sorti della squadra. Gli orobici si innervosiscono e il bomber Zampagna si fa espellere dopo aver colpito con una testata Pantanelli. La parità numerica incredibilmente viene ristabilita poco dopo quando Sabato, già ammonito, commette fallo ed è costretto ad abbandonare anzitempo la contesa. A questo punto i rossazzurri prendono in mano le redini dell’incontro e si portano sul due a uno: Baiocco parte tutto solo in contropiede, serve Mascara il quale prova la conclusione, Calderoni respinge il primo tentativo ma non può fare nulla sulla ribattuta vincente del “folletto di Caltagirone”.L’Atalanta si riversa tutta in avanti nella speranza di agguantare almeno il pareggio ma l’arrembaggio finale dei bergamaschi frutta solo una conclusione di Bombardini al 93′, che Pantanelli toglie dall’incrocio dei pali. Al fischio finale di Dondarini i rossazzurri esplodono di gioia: dopo un lungo inseguimento il primo posto non è più un miraggio. Di seguito pubblichiamo il tabellino della partita.

    ATALANTA – CATANIA 1-2 (primo tempo 1-0)

    ATALANTA (4-3-1-2): Calderoni; Adriano, Terra (80′ D’Agostino), Loria, Bellini; Ariatti, Bernardini, Centi (68′ Marcolini); Bombardini; Zampagna, Defendi (74′ Soncin). A disp.: Ivan, Capelli, Campisi, Tiboni. All. Colantuono.

    CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Bianco, Cesar, Sabato; Baiocco, Biso, Caserta (71′ Brevi); De Zerbi (62′ Marchese), Spinesi (89′ Dall’Acqua) Mascara. A disp.: Polito, Lucenti, Russo, Del Core. All. Marino.

    ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.

    MARCATORI: 38’ Defendi (A), 52′ Biso (C), 67′ Mascara (C)

    NOTE: ammoniti Ariatti, Bernardini, D’Agostino, Bombardini (A), Pantanelli, Silvestri, Brevi, Caserta (C); espulsi al 56′ Zampagna (A) e al 58′ st Sabato (C); Spettatori 8.000 circa.

    :sciarpa: :salve: :ciao:

  23. Ip Address: 93.46.37.234

    Peppe, personalmente credo di essere stato abbastanza chiaro nel dire che, abbiamo perso perchè non ci sono state concesse “attenuanti”, e continuo con il sarcasmo alla catanese, ma noi ci abbiamo messo anche del nostro(Capuano). Penso che il tuo pensiero dal mio non si scostino tanto. Lo stesso vale per Chiarezza. Si può dare del cretino a qualcuno in mille modi, ognuno è libero di scegliere il proprio. Au è solo un esempio. A me piace tanto il teatro dialettale siciliano e soprattutto recitare Martoglio,pertanto, ho una mia filisofia di vita che mi porta ad essere piuttosto ironico, forse magari considerata l’età. Un “chiaro” , “diretto” e affettuoso saluto a tutti. :catania: :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  24. Ip Address: 2.2.99.247

    Anileddu :salve: :salve: :salve: già una volta ti ho detto che tu mi puoi dire tutto quello che vuoi, poi correggere il mio siciliano mi fà anche piacere, pensa che mia moglie che è francese, scommetteva con me che si dice beddu e io gli dicevo bennu……ora so che aveva ragione lei 😉 😉 😉

    Sto vedendo l’Italia ecco un allenatore che fa del male con le sue idee, ha Diamante e fà giocare candreva, che in tutta la partita ha fatto solo 2 passaggi bellissimi si ma……………. 🙄 🙄

  25. Ip Address: 2.2.99.247

    Anileddu e un errore di battuta pardon :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  26. Ip Address: 79.53.155.52

    Buonasera raga’!!! :salve: :salve: :salve:

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  27. Ip Address: 72.226.121.41

    Ancora una volta un’amichevole dove la squadra italiana ha fornito una prestazione a dir poco inguardabile.Le cause,secondo me,sono facili ad essere individuate Per inziare,credo che le societa’ siano assai restie a concedere i propri giocatori piu’ rappresentativi alla nazionale esistendo il pericolo di infortuni.Credo poi,che i giocatori stessi,molte volte incosciamente, non si impegnino come fanno nelle partite di campionato e per finire il selezionatore e’ costretto a limitare i minuti dei giocatori piu’ rappresentativi e deve cercare di farlo in modo di non scontentare nessuno.Io personalmente,sono stato sempre contrario a queste amichevoli che si sono dimostrate sempre inutili.Sono convinto che la nazionale e’ in grado di fornire delle prestazioni positive quando si gioca per i 3 punti.Penso in ogni caso, che i molti giovani schierati contro l’olanda ci fanno ben sperare per il futuro e costituiscono l’unico elemento positivo della partita di oggi.

  28. Ip Address: 88.53.188.210

    Buongiorno a tutti gli amici :catania: :catania:

    Ciao Saretto,forse ho dato l’impressione di volere integrare il tuo concetto,ma non è così,ho voluto condividere il pensiro da te espresso e che,io fin da subito avevo evidenziato certe “anomalie”sulla sconfitta del Catania,preciso e sottolineo sconfitta e non vittoria del Napoli,perchè tale risultato scaturisce da errori individuali del Catania e da(chiamiamoli errori),errori arbitrali. per il resto….ti dico quello che penso di te…….
    :salve: :salve: 😉 😉 😆 😆 😀 😀 🙂 🙂 :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: penso di essere stato chiaro. 😆 😆 😆 :ciao: :ciao: :ciao:

  29. Ip Address: 88.53.188.210

    ESCLUSIVA, l’ex di turno Cantarutti: “Catania, contro l’Atalanta hai un vantaggio. Sono passati 30 anni ma ancora gli arbitri annullano al Catania gol validi come il mio” (VIDEO)
    06.02.2013 21:03 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress articolo letto 545 volte

    Domenica prossima si gioca Atalanta-Catania, una sfida che suscita tanti ricordi al doppio ex Aldo Cantarutti. Il centravanti di Manzano con i suoi 11 gol portò dapprima il Catania di Di Marzio in serie A nella stagione 82/83 e qualche anno dopo spinse l’Atalanta in Coppa delle Coppe fino alle semifinali della competizione continentale. In esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it, Cantarutti analizza con qualche giorno di anticipo la partita tra nerazzurri e rossazzurri. “Sarà un match molto equilibrato con due squadre in salute che vorranno migliorare la classifica. Il Catania sta meglio perché ha una condizione mentale migliore dei bergamaschi e questo è un vantaggio notevole per la squadra di Maran. A Napoli nonostante la sconfitta ho visto un bel Catania che ha lottato fino alla fine con un gioco anche fluido e una squadra organizzata. Dal centrocampo in su possono fare male e l’Atalanta se vuol fare sua la partita non deve sbagliare nulla domenica. Le ripartenze e le palle inattive sono il valore aggiunto dei rossazzurri e con il ritorno di Lodi i pericoli per il portiere della Dea Consigli sono maggiori”. Gli errori arbitrali? “Be ci sono sempre stati, ricordate il mio gol su rovesciata contro il Milan che fece venire giù tutto lo stadio Cibali? Il signor Benedetti, direttore di gara di quel match, lo annullò ingiustamente. Se ne parla ancora dopo 30 anni ma come vedo la musica a Catania non è cambiata anche se a me non piace parlare di sudditanza. Ho saputo però che dopo quell’errore Benedetti non arbitrò per diverso tempo e un suo collega mi riferì che per colpa di quel gol annullato al Catania compromise la carriera. Giorno 22 marzo verrò a trovare degli amici a Catania in occasione di una gara di beneficienza. Catania è nel mio cuore e conservo ancora tanti bei ricordi a cominciare dagli spareggi di Roma dove l’Olimpico era una bolgia rossazzurra”.

  30. Ip Address: 88.53.188.210

    Ho letto questo twitter,mi sa di ruffianaggine :incavolato:

    “Nuovo anno, nuovo twitter, vecchia maglia. Ma sempre più bella! Un saluto a tutti i tifosi e soprattutto quelli del MIO Catania“.

  31. Ip Address: 88.53.188.210

    Dimenticavo,è di Lodi!!!!!!

  32. Ip Address: 95.235.30.181

    Buongiorno raga’!!! :salve: :salve: :salve:
    Ciao Salvatore e Peppe58!!! :ciao: :ciao: :ciao:

    Qui Napoli e dintorni, cielo grigio con pioggia e temperatura da brrrrrrrrrrr!!!

    Che dire della nazionale, Balotelli, El Shaarawy ieri sera non hanno giocato bene.
    L’Olanda si e’ mangiata almeno un paio di gol ma come scrive Salvatore l’Italia ha dei giovani interessanti per l’avvenire.Bravo Verratti.

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  33. Ip Address: 93.46.46.178

    Ciao a tutti, Americani, Francisi, Italiani e Catanisi. Siete tutti nel mio cuore. Peppe58, noi ci conosciamo già da tempo, ed io ho avuto modo di apprezzare la tua onesta mentale che sicuramente si associa alla tua persona tutta. Personalmente non ho nessuna riserva mentale e non sono suscettibile. Tu e gli altri, dovete in ogni caso, contestare, martoriare e fare di tutto per esprimere le vostre opinioni sulle cose che vengono scritte. A me piace tanto il dialogo e sono aperto a tutti i tipi di considerazioni, perchè in generale, prima di guardare agli errori degli altri, guardo ai miei e cerco sempre di migliorarmi, attraverso il confronto, pacato e sereno. Se questo può essere gradito, hai tutta la mia stima di uomo di altri tempi. :salve: :salve: :ciao: 😉 😉 :catania: :sciarpa:
    Giorgio oggi c’è na bedda jurnata.U sulu je ghiautu ddo cielu e fa cauru. Ju chiu taddu minni vaiu ddo giardinu e mi vo cogghiu a virdura. Urrania, caliceddi e chiddu cca trovu.(esercitazione di catanese per Chiarezza, lui(iddu) si è abituato a parlare con la “r” moscia (alla Agnelli. Questa è una chiara provocazione per un amico di “sito” che ama la verità in ogni caso. Un sincero apprezzamento da parte mia. :salve: :ciao: :catania: :sciarpa:

  34. Ip Address: 95.235.30.181

    Ciao Saretto!!! :ciao: :ciao: :ciao:
    Qui piove ancora e molto!!! 😕 😕 😕

    Un emozionato Maran
    scopre la suggestione
    delle cerimonie agatine

    L’allenamento, La riunione a Milano,
    poi di corsa a Catania per un appuntamento
    speciale. Fra i devoti della festa
    di Sant’Agata, scorgiamo – in ultima fila,
    nella speranza di non farsi notare –
    anche Rolando Maran, allenatore di
    un Catania rivelazione, antipersonaggio
    per eccellenza. Maran ha voluto
    godersi, in totale anonimato, la festa
    agatina, alla quale mai aveva assistito.
    Una due giorni di sensazioni, di
    emozioni, intense per «Rolly». Lui,
    trentino tutto d’un pezzo, si è voluto e
    saputo calare nell’ambiente etneo. È
    l’allenatore che il pubblico ama alla
    follia e non soltanto per i risultati ottenuti,
    quanto per il rapporto molto vero,
    che ha saputo costruire con il pubblico
    e con gli amici con cui anche ieri
    si è accompagnato.
    Pensate, Maran ha anche prenotato
    un aereo in fretta e furia, per lasciare
    Roma, senza passare da casa, pur di
    tornare in Sicilia e assistere a una festa
    che ha definito «unica».
    Nessuna dichiarazione ufficiale,
    neanche quando, il tecnico rossazzurro
    è stato ospitato al Municipio. Domenica
    scorsa, Maran si è goduto lo
    spettacolo unico dei fuochi, seguendo
    con orecchio di intenditore, il concerto
    che ha fatto seguito.
    Ieri, concluso l’allenamento di ripresa,
    Maran si è fatto riaccompagnare
    al centro della città, in tempo per
    l’uscita della Santa dalla Cattedrale.
    Si è confuso tra la gente, «Rolly», per
    comprendere la devozione delle
    persone amiche, di coloro che, in
    questa sua avventura etnea, gli stanno
    attorno.
    C’è un particolare che ha fatto commuovere
    quest’uomo arrivato da lontano,
    eppure così vicino alla nostra
    realtà sportiva e quotidiana: il trasporto
    con cui le persone vivono la
    festa, la sincera devozione, la passione
    che si legge sui volti di chi prega e
    ringrazia Sant’Agata. Catania è in adorazione
    e in mezzo ai catanesi c’è un
    cittadino «onorario», orgoglioso delle
    radici religiose, felice per lo spettacolo
    che i suoi occhi hanno scoperto. I
    fuochi sono lo spettacolo più ammirato,
    Maran è rimasto a bocca aperta, ma
    non soltanto per i colori offerti dallo
    spettacolo pirotecnico. Il sacco bianco
    dei fedeli, le preghiere, le candelore
    che hanno aperto il corteo, le urla
    composte dei fedeli. Tasselli di un mosaico
    che il tecnico di Trento mai più
    dimenticherà.
    Molti tifosi hanno riconosciuto Maran,
    confuso tra la marea di gente che
    ha seguìto il percorso della Santa: «Mi
    hanno chiesto tutti: anche lei, mister?
    ». raccontava agli amici. È stato un abbraccio
    al tecnico devoto, ma anche all’allenatore
    che – dismessi i panni di
    professionista del calcio in Serie A – diventa
    uomo normale, con le sue abitudini,
    la voglia di scoprire la terra che
    l’ha accolto in maniera generosa («L’ho
    fatto con il cuore, per vivere la città»).
    Ci sono stati anche momenti in cui il
    tecnico del Catania, che ieri pomeriggio
    ha atteso l’uscita della Santa fuori
    dalla Cattedrale, ha voluto seguire da
    solo la cerimonia. Raccolto nei suoi
    pensieri, lontano da riflettori e dichiarazioni
    di circostanza, abbiamo
    ammirato «Rolly», persona vera con
    gli occhi lucidi.
    G. FIN.

  35. Ip Address: 93.46.46.178

    Forse, e tolgo il forse, per lui,parlo di Maran, e non solo di lui, la Festa di Sant’Agata è l’occasione per conoscere la vera Catania e i catanesi veraci. Credo che, come dice Siani nel film “Benvenuti al Sud” : i “polentoni” che vengono al sud, piangono due volte, quando arrivano e quando se ne vanno. Noi ci auguriamo di vederlo partire più tardi possibile. Un Sincero augurio di buon lavoro per lui e il suo Staff. :salve: :catania: :sciarpa:

  36. Ip Address: 2.2.99.247

    Non so qualcosa mi dice che Maran sia entrato in punta di piedi nel ns.cuore e spero che Pulvirenti , come va va, lo blindi per i prossimi 5 anni e mi spiego, L’allenatore di una squadra gioca con quello che ghli mette ha disposizione la dirigenza, poi sta a lui non strafare e fare buddellu :incavolato: :incavolato: ed allora da questo la mia proposta dei 5 anni, la società negli anni non a mai sbagliato o quasi e si consolida come società, retta e proba , Maran prima di allenatore si è dimostrato UOMO a differenza di…………. 😕 😕 😕 😕 😕 ed allora anni minimo.
    certo che se poi Maran impazzisce? ma non credo!! conosco bene i veneti , sono i terroni del nord, e no come a parte il 30% che nascono in provincia di Napoli, per essere chiari su tutti Lo Monaco e lo scienziato 😆 😆 😆 😆

  37. Ip Address: 79.43.105.88

    Buongiorno a tutti gli amici :catania:

    Ciao Saretto,il tuo post N. 33 (guarda caso gli Anni di Cristo 😉 ) dice tutto per te e per me. 😉 😉 :salve: :sciarpa: :catania: :ciao:

    Ciao Giorgione,quà,io girando in macchina,ho dovuto togliere il giubotto e come dice una famosa pubblicità…..Antooooohhhh…..fàh….caldoooo….. :incavolato: :incavolato:

    Ciao Vittorio :ciao: condivido in toto il tuo post,di Maran,sto apprezzando prima l’uomo e poi,come dici tu,in punta di piedi anche l’allenatore.

    ‘Ciau ‘Angileddu….’mà ‘unni ‘sì…….. :incavolato: :incavolato: 😉 😉 :salve: :ciao: :catania:

    Buon pranzo a tutti :ciao: :catania: :sciarpa: :ciao:

  38. Ip Address: 95.235.30.181

    Salve raga’!!!
    Ciao Saretto, ore 13:51, qui piove e fa un freddo cane brrrrrrrrrrr!!!! 🙁 🙁 🙁
    Ciao Chiarezza e Peppe (beato te)!!! :ciao:

    Buona serata a tutti!!! :sciarpa:

  39. Ip Address: 72.226.121.41

    Maran e’ senza dubbio un grande allenatore ma alla fine del campionato verra’ il difficile perche’ dovra’ dimostrare di essere un grande uomo.Penso che resistere alle tentazioni o alle sirene che dir si voglia,delle grandi squadre,costituira’ un banco di prova assai difficile da superare,Il fatto che il Catania sia stato costretto a cambiare allenatore quasi ogni anno la dice lunga,,,,,Senza altri giri di parole,e’come un giocatore che non puo’ dire no alle offerte faraoniche delle grandi squadre……..

  40. Ip Address: 93.46.28.157

    Ciao Salvatore, colgo l’occasione per salutarti e per esprimere la mia personale “speranza” che Maran, terrone del veneto,come lo apostrfa affettuosamente Chiarezza da Parigi, non si lasci incantare dalle sirene altrui. Certo, le tue considerazioni non fanno una grinza,mai dire mai. :salve: :ciao: :catania: :sciarpa:

  41. Ip Address: 72.226.121.41

    Ritornando a quanto ho scritto poco tempo fa,mi chiedo se il Catania possa avere anche lei il Colantuono della situazione.Si,Stefano e’ un allenatore molto preparato[da noi ha lasciato un buon ricordo] e potrebbe allenare societa’ indubbbiamente piu’ prestigiose dell’Atalanta] ma ho trovato a Bergamo la sua dimensione e ha messo le radici in terra orobica’Ha accettato tra l’altro,di scendere in B perche ha creduto’ nel progetto della societa’.Sono pochi peraltro gli allenatori che hanno seguito il suo esempio e quindi si potrebbe dire che una rondine non fa primavera……

  42. Ip Address: 79.43.105.88

    Domenica 10 Febbraio ore 15.00

    ATALANTA – CATANIA
    MASSA
    CRISPO – DE LUCA
    IV: MARZALONI
    ADD1: MARIANI
    ADD2: PALAZZINO

    BOLOGNA – SIENA
    GIACOMELLI
    LA ROCCA – PASSERI
    IV: GIORDANO
    ADD1: ROMEO
    ADD2: LA PENNA

    CAGLIARI – MILAN
    GIANNOCCARO
    BIANCHI – MUSOLINO
    IV: VIAZZI
    ADD1: BARACANI
    ADD2: PINZANI

    INTER – CHIEVO h. 20.45
    GUIDA
    VUOTO – POSADO
    IV: DE PINTO
    ADD1: ROCCHI
    ADD2: PAIRETTO

    JUVENTUS – FIORENTINA Sabato 09/02 h. 18.00
    MAZZOLENI
    DOBOSZ – TONOLINI
    IV: DI FIORE
    ADD1: DOVERI
    ADD2: CALVARESE

    LAZIO – NAPOLI Sabato 09/02 h. 20.45
    ORSATO
    DI LIBERATORE –MANGANELLI
    IV: PADOVAN
    ADD1: DE MARCO
    ADD2: GERVASONI

    PALERMO – PESCARA
    IRRATI
    CARIOLATO – PRETI
    IV: NICCOLAI
    ADD1: TAGLIAVENTO
    ADD2: GAVILLUCCI

    PARMA – GENOA h. 12.30
    PERUZZO
    ROSI – STEFANI
    IV: FAVERANI
    ADD1: DAMATO
    ADD2: NASCA

    SAMPDORIA – ROMA
    CELI
    BARBIRATI – GALLONI
    IV: PETRELLA
    ADD1: RIZZOLI
    ADD2: BORRIELLO

    UDINESE – TORINO
    BANTI
    MARRAZZO – PAGANESSI
    IV: RUBINO
    ADD1: DI BELLO
    ADD2: ABBATTISTA

    Sarà il Sig. Davide Massa della sez. di Imperia, , recentemente promosso nel CAN A, a dirigere Atalanta- Catania. Come assistenti sono stati designati il Sig. Andrea Crispo di Genova ed il Sig. Francesco De Luca di Pescara. Quarto ufficiale il Sig. Andrea Marzaloni di Rimini. Arbitri addizionali il sig. Maurizio Mariani di Aprilia ed il sig. Gennaro Palazzino di Ciampino (entrambi del CAN B).

    Tre soli precedenti con i rossazzurri. In questa stagione ha diretto il pareggio 1-1 a Parma in occasione dell’ottavo di finale terminato ai rigori. Al vantaggio gialloblu rispose Lodi su rigore. Gli altri due precedenti tutti nella stagione 2011/2012. Nessuna vittoria, nessun precedente interno. Diresse due volte gli etnei contro due formazioni gialloblu. Ultimo precedente il 3-2 in Chievo Verona – Catania. A segno andarono Bradley e, dopo l’espulsione di Spolli, Pellissier (rigore) per il Chievo che quindi accorciò le distanze da solo con l’autorete di Andreolli. A seguire il 3-1 di Paloschi ed il definitivo 3-2 di Almiron. Unico altro precedente a Parma. Al Tardini finì 3-3 col Catania in rimonta. A segno per il Catania andarono Almiron, Lodi (rigore) e Catellani allo scadere del recupero. Il Parma era andato due volte in vantaggio, prima con Modesto, poi con Biabiany e Floccari che avevano portato il tabellino sul 3-1.

    Tre precedenti in campionato con l’Atalanta, tutte sconfitte. Le ultime due maturate in questa stagione. L’1-5 contro il Torino, passivo più ingente interno. Ultimo precedente, la sconfitta contro la Juventus.

    In carriera ha diretto 15 partite: 7 vittorie interne, 4 pareggi, 4 sconfitte interne. In questa stagione ha diretto 9 gare, 4 vittorie interne, 2 pareggi, 3 sconfitte interne. Due i rigori assegnati, 3 espulsioni comminate.

  43. Ip Address: 95.239.52.97

    BUONA SERA A TUTTA LA COMPAGINE DAL CUORE ROSSO E AZZURRO RISPOSTA PER PIPPUZZU IO ERO A LAVORARE ORA SONO A CASA E MI UNISCO A TUTTI VOI P S. SONO FIERO DI FARE PARTE DELLA COMPAGINE DI FORZA CATANIA 46 :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :ciao: 😆

    digg
    MASCALUCIA (CT) – Malanni di stagione. Dopo Marchese, Legrottaglie, adesso Alvarez. La febbre costringe a letto il fino a ieri pimpante esterno destro rossazzurro. Maran spera di recuperarlo in fretta, la trasferta di Bergamo incalza e già domani si passerà alle prove generali della tattica da adottare. Recupera, lentamente Legrottaglie. Contro l’Atalanta potrebbe esserci ancora spazio per Rolin, che ha svolto la sua prima intera seduta della settimana insieme al gruppo. Rolín si è regalato il rientro in gruppo. Differenziato per Sciacca. Nella partitella in famiglia che ha chiuso l’odierna seduta, goal risolutivo di Gomez. Domani seduta a porte chiuse.

  44. Ip Address: 95.239.52.97

    ROMA – Sarà il Sig. Davide Massa della sez. di Imperia, , recentemente promosso nel CAN A, a dirigere Atalanta- Catania. Come assistenti sono stati designati il Sig. Andrea Crispo di Genova ed il Sig. Francesco De Luca di Pescara. Quarto ufficiale il Sig. Andrea Marzaloni di Rimini. Arbitri addizionali il sig. Maurizio Mariani di Aprilia ed il sig. Gennaro Palazzino di Ciampino (entrambi del CAN B).

    Tre soli precedenti con i rossazzurri. In questa stagione ha diretto il pareggio 1-1 a Parma in occasione dell’ottavo di finale terminato ai rigori. Al vantaggio gialloblu rispose Lodi su rigore. Gli altri due precedenti tutti nella stagione 2011/2012. Nessuna vittoria, nessun precedente interno. Diresse due volte gli etnei contro due formazioni gialloblu. Ultimo precedente il 3-2 in Chievo Verona – Catania. A segno andarono Bradley e, dopo l’espulsione di Spolli, Pellissier (rigore) per il Chievo che quindi accorciò le distanze da solo con l’autorete di Andreolli. A seguire il 3-1 di Paloschi ed il definitivo 3-2 di Almiron. Unico altro precedente a Parma. Al Tardini finì 3-3 col Catania in rimonta. A segno per il Catania andarono Almiron, Lodi (rigore) e Catellani allo scadere del recupero. Il Parma era andato due volte in vantaggio, prima con Modesto, poi con Biabiany e Floccari che avevano portato il tabellino sul 3-1.

    Tre precedenti in campionato con l’Atalanta, tutte sconfitte. Le ultime due maturate in questa stagione. L’1-5 contro il Torino, passivo più ingente interno. Ultimo precedente, la sconfitta contro la Juventus.

    In carriera ha diretto 15 partite: 7 vittorie interne, 4 pareggi, 4 sconfitte interne. In questa stagione ha diretto 9 gare, 4 vittorie interne, 2 pareggi, 3 sconfitte interne. Due i rigori assegnati, 3 espulsioni comminate.

    Commenti TUTTO IL RESTO U SAPITI 😆 😆 :catania: :ciao:

  45. Ip Address: 95.239.52.97

    CIAO PIPPUZZU SENZA VOLERE HO POSTATO IL TUO STSSO ARTICOLO 😳 😳 VA BENI VA FACEMU FINTA DI NENTI :incavolato: :incavolato: :sciarpa: :sciarpa:

  46. Ip Address: 95.239.52.97

    E NON FINISCE QUI MI E SALTATA LA E :incavolato: :incavolato: :incavolato:

  47. Ip Address: 95.239.52.97

    Ma se Zamparini va via, Chi al suo posto? (Il Giornale di Sicilia)

    “Nei momenti bui bisogna difendere ciò che di buono si è fatto. Zamparini e i palermitani. Insieme. Un punto importante di questo rapporto è la correttezza della tifoseria rosanero. Cresciuta assieme al rendimento della squadra in serie A. Lontana dalla violenza. Competente e capace di contrastareconciviltà le situazioni difficili, gli arbitraggi sfavorevoli. Al «Barbera» va ancor oggi, nonostante tutto, un pubblico sorridente, tantissime donne e bambini. Come a unafesta. Propriocomeavrebbe voluto quel presidente galantuomoche ciguarda di lassù. Quei teppisti all’assalto martedì al «Tenente Onorato » sono estranei a tutto ciò. Lasquadraèconl’acqua alla gola. In città non si parla d’altro. Tutti hanno realizzato che il Palermo può finire davvero in serieB.Monta l’insofferenza contro il presidente. Zamparini e i dirigenti rosanero hanno compiuto errori evidenti. Ma la critica non va confusa con la violenza. Il Palermo calcio è in crisi. Crisi e critica hanno la stessa origine nel greco krinò, separo o giudico. La crisi è un momento difficile che separa quel che c’era prima da quello che verrà dopo. La critica è dare dei giudizi, cercando, fin che si può, di separare il vero dal falso. Oggi sul patron friulano si sente di tutto.L’accusa più frequente è che sia interessato ai soldi. Se così fosse, che senso avrebbe schierare 37 giocatori in cinque mesi di campionato, pagando loro gli stipendi quando ne sarebbero bastati 15 di meno?

    Zamparini attacca i contestatori «Perché esaltano Lo Monaco?» (Il Giornale di Sicilia)

    “Non mi tiro indietro. È un anno disgraziato, ma io sono un combattente e spero di uscirne. L’unica cosa che vorrei dire è che bisogna saper perdere, è facile quandosi vince». Così il presidente del PalermoMaurizio Zamparini intervenuto a Radio Radio per analizzare il difficilemomentodel Palermochepoi parla delle contestazioni subite martedì. «Erano in cinquanta, Palermo non è quella, da dieci anni sono lì, non devo dimostrare niente – dice Zamparini -.Ècomese nella tua famiglia aun certo momento sbagli e ti girano le spalle. Ci sono rimasto male, maera solounnucleo.Nonsoperché, nonhocapitoperchécondannano Zamparini ed esaltano Lo Monacoche era lì da quattro mesi e non aveva fatto bene. È arrivato che eravamo terzultimi e adesso siamo ultimi. In questo momento comunquenon honessuna voglia di mollare, vado avanti per la gente che mi ferma per strada o mi manda messaggi. Ho bisogno dei tifosi, mi scuso con gli abbonati mafino alla fine ci saranno le curve a cinque euro». […] Zamparini ribadisce la sua insodisfazione per il mercato condotto da Lo Monaco: «Mi ha venduto Brienza, a cui io avevo chiesto anche di restare e ci sono rimastomaleperchénonlohafatto, e Budanche dava equilibrio allo spogliatoio. Rios è stato sulmercato. Volevo Lafferty, era già fatta, poi è successo qualcosa. Comunque abbiamo una squadra buona lo stesso e ci salveremo».

    Zamparini e l’ex d.g. un finale già scritto (La Gazzetta dello Sport)

    “E soprattutto senza la possibilità di dire la sua e di decidere sulle sorti della sua squadra, lui che se potesse si sostituirebbe anche all’allenatore (e così finirebbe di licenziarli). Allo stesso modo era assai improbabile, per non dire impossibile, che un dirigente come Lo Monaco, abituato a comandare e decidere quasi quanto Zamparini, potesse accettare un ruolo da subalterno. A Genova aveva resistito quanto il diavolo in paradiso, a Palermo è andato avanti per 4 mesi e mezzo. Dopo quasi un decennio di dominio assoluto come fu quello di Catania, l’idea di un Lo Monaco dipendente era una contraddizione in termini. Non a caso infatti, avendo subodorato l’epilogo della vicenda rosanero, pochi giorni prima della tempesta aveva preconizzato che questa palermitana sarebbe stata l’ultima avventura in una società (di altri: questo non l’ha detto ma era implicito). Non servivano 131 giorni per rendersene conto: l’uno e l’altro avrebbero dovuto sapere da subito che quest’abbinamento era impossibile. Era come pretendere di affidare una macelleria ad un vegetariano.

    ALE’ :catania: ALE’ 😆 😆

  48. Ip Address: 95.239.52.97

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    MASCALUCIA (CT) – Tornare in sala stampa dopo oltre un anno di assenza significa qualcosa, sia per il lungo periodo di assenza sia per la presenza, odierna, davanti ai microfoni della stampa. Ciro Capuano torna a giocare con continuità, a Bergamo potrebbe esser la sua terza partita consecutiva, non accadeva più o meno dallo stesso tempo da cui mancava dalla sala stampa. Così, il terzino rossazzurro, risponde alle domande di cronisti e tifosi partecipanti alla rubrica “Fai la tua domanda a..”

    “Andiamo verso una nuova prestazione per uscire con dei punti da questa trasferta. E’ un momento particolare. Vogliamo rimanere in questa posizione. Sarà una gara tosta, che loro metteranno sull’aspetto fisico. Si giocherà su di un campo difficilissimo anche per condizioni climatiche. Dobbiamo prepararci anche su questi fattori.

    “Sicuramente trovar una squadra che vuol vincere andrà a nostro favore. Dipenderà da noi, da come ci metteremo sul terreno di gioco e come ci approcceremo alla sfida.

    “Perdere è sempre brutto. Ovunque, anche contro il Napoli. Viene a mancare un po’ di entusiasmo, non la fiducia e la consapevolezza della nostra forza.

    I tifosi sono un po’ scettici nei tuoi riguardi, come accogli questa situazione?
    “Scetticismo nei miei riguardi? Non lo avverto. Avverto la fiducia dei compagni. Parlano i fatti. Faccio parte di una rosa molto forte. Ho scritto in buona parte la storia del Catania. Alla fine contano questi fatti. Chi verrà dopo di me dovrà cercare di scrivere pagine più importanti di quelle che io ho scritto insieme ai miei compagni.

    Quanto la fiducia del pubblico ha aiutato Marchese nella sua crescita e quanto potrebbe aiutare te in questo momento?
    “La fiducia va conquistata. Giovanni l’ha conquistata sul campo. Il pubblico è arrivato poi. Adesso tocca a me conquistarla, domenica dopo domenica.

    “Fede e spazio in campo? Ho intrapreso un percorso che mi sta dando anche questa opportunità. Era un po’ di tempo che non facevo tre partite consecutive. Di domenica in domenica sto trovando la gamba, confidenza e continuità. Mi aiuterà.

    “Ieri ho visto la nazionale. Santon ha fatto una buona partita. Lo stesso Balzaretti credo sia ancora titolare. E’ un ruolo molto difficile il terzino. Basta sbagliare un cross od un assist, perdere un uomo un attimo, subire goal e la partita è compromessa.

    Se il mister scegliesse Alvarez, come ha fatto a gara in corso contro la Fiorentina sarebbe una sconfitta?

    “Maran per il momento non ha scelto chi giocherà. Ballottaggio tra me ed Alvarez? Ce la giochiamo io e Giovanni, finora ha provato questo. Contro la Fiorentina, quando Alvarez è stato schierato da terzino sinistro credo si trattasse di una condizione di gioco, che può accadere a partita in corsa.

    “I ragazzi della primavera? Dobbiamo insegnar loro a restare con i piedi per terra. Stanno facendo molto bene. Merito soprattutto del tecnico della primavera.

    “Ogni giocatore cerca di arrivare sempre al top e dice di non esserlo mai. Bisogna migliorare tutti, sempre. Ci sono tanti esempi di giocatori che dicono sempre che devono migliorare. Nel mio specifico spero di migliorare come squadra ed io a livello di condizione, spingere per 90′.

    “Quest’anno siamo cresciuti molto. Il gruppo era già rodato, è cambiato poco. Rolin e Castro unici innesti. Ma non vogliamo smettere di crescere.

    “Con i due mediani posso spingere di più, perché mi ritrovo solo l’esterno alto. Con i tre in mediana posso rimanere più nella mi posizione.

    Nella tua scala di valori, cosa è cambiato con la tua conversione e cosa consiglieresti ad un ragazzo della primavera di tenere sempre a mente nel suo percorso di crescita?
    “Sono rimasto consapevole, sono stato io un giovane e conosco le difficoltà di quell’età. Questo a prescindere del mio cambiamento di fede. Al primo posto metto l’insegnamento fuori dal campo. Al secondo l’atteggiamento in campo e negli allenamenti, dar l’esempio e non mollare mai. Al terzo, non rispondere mai quel che si pensa quando veniamo sostituiti. Sono queste le tre priorità per un giovane.

    A margine della conferenza stampa, Ciro Capuano ha ricevuto il “Tapiro rossazzurro” dalla troupe di Antenna Sicilia.

    😆 😆 :catania: :sciarpa:

  49. Ip Address: 2.2.99.247

    Cari amici,
    Io prima dell’allenatore che ripeto non influisce + del 30 % dico che Maran è UOMO e per questo sono sicuro al 100% che resta a Catania,mi vanto di controllare e capire i gesti comportamentali delle persone e anche quello che dicono, in fondo è anche il mio lavoro, tratto quotidianamente con clienti e fornitori molto ma molto astratti e se non sapessi come fare fallirei 😆 😆 😆 e da li viene la mia antipatia per Montella, i più vecchi del sito si ricorderanno(spero) quando parlavo del suo sorriso subdolo e le sue le interviste, ha parlare sempre di lui dicendo la mia squadra ha un GIOCO e diverte e poi quando perdeva “anche giocando bene il Catania ha sprecato molte occasioni,, ma basta vederlo anche oggi per capire quello che dico;

    Su Maran vedo il suo sorriso chiaro come le sue parole ed il suo rinnovo certo!
    Non credero’ mai che possa lasciare il Catania il prossimo anno per 4 soldi in più, Pulvirenti in caso guadagni poco, migliorerà il suo contratto che già io rinnoverei, e poi credo anche che nessuna cosidetta Big gli offrirà un contratto e anche se fosse rinuncerebbe , se è intelligente, tra 2 anni puo’ essere!!

  50. Ip Address: 2.2.99.247

    Ma qualcuno mi sa spiegare perchè il Cagliari contro le pseudo grandi deve sempre giocare fuori? mentra con le PICCOLE in casa?

    Cagliari-Milan si giocherà a Torino
    Ufficiale la decisione della Lega

    Milano, 07 febbraio 2013

    La partita domenica alle ore 15 allo stadio Olimpico del capoluogo torinese
    Cagliari-Milan si giocherà domenica alle ore 15.00, presso lo Stadio Olimpico di Torino. Lo ha deciso il presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta. Il Cagliari avrebbe voluto giocare la partita a Is Arena, stadiio che a giudizio della società rossoblù è tra i più sicuri d’Italia e non esiste una presunta pericolosità di Cagliari-Milan.

  51. Ip Address: 95.239.52.97

    CIAO VITTORIO E VERO TU TU SCRIVEVI SEMPRE DEL SUO SORRISO RIGUARDO IL CAGLIARI MI DISPIACE SEMBRA CHE CI SIA SOTTO QUALCOSA UN ABBRACCIO ROSSOAZZURRO :sciarpa: :catania: :ciao: :ciao:

  52. Ip Address: 95.235.30.181

    Buonasera raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo e Salvatore che non ho salutato ancora mentre gli altri si!!! :ciao:
    Chiarezza, hai una bella professione dove ci sono anche gli “squali e pescecani”!!! :diavolo: :diavolo:

    Penso anch’io che Maran almeno per un’altro anno rimanga, comunque e’ sempre un professionista e decidera’ con la mano destra sul portafoglio se e’ il caso di rimanere.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :sciarpa:

  53. Ip Address: 2.2.99.247

    Ciao Giorgio, :salve: :salve:
    nella mia professione non ci sono ne squali ne pescecani, ma quando dico gente astratta mi riferisco a gente che vivono del bello e nell’inettetuale, insomma ho una galleria d’arte e non a Parigi come prima, ultimamente da due anni vivo in Bretagna, vicino Saint Malo,(La città dei pirati) dove è nato anche il mio nipotino mezzu pirata e mezzu siciliano, mio figlio è nato a Catania) il mare mi mancava molto, qui il clima è buono e fino ad ora abbiamo avuto un inverno quasi primaverile, solo che anche in estate la temperatura non supera quasi mai i 29° 8) 8) 8) : :ciao: :ciao:

  54. Ip Address: 2.2.99.247

    nell’inettetuale, 😳 😳 😳 Intellettuale :ciao: :ciao:

  55. Ip Address: 87.19.163.226

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi.
    Non ho avuto tempo per scrivere ma mi sono divertito a leggere i vosti interessanti post.
    Ciao Vittorio nel post n.50 fai una domanda precisa sul Cagliari la mia risposta è:
    perchè a Cagliari il Milan avrebbe minori possibilità di vincere mentre a campo neutro è probabile che continui la sua rincorsa verso la Champions…ho detto tutto.

  56. Ip Address: 95.235.30.181

    Buonasera raga’!!! :salve:
    Ciao Prof.!!! :ciao:
    Chiarezza scusami avevo capito male cioe’ stavi in altri affari.
    Bello il tuo mondo artistico e intellettuale!!! 😆 😛 😀
    Pensa che qualcuno non faccio nomi, il “nano sporco, cattivo e ignorante” (sai a chi mi riferisco), ha detto e anche i suoi leccapiedi che con la cultura non si “magna”!!! :diavolo:

    Notte di nuovo a tutti!!! :sciarpa:

  57. Ip Address: 2.2.99.247

    Ciao Prof,

    Ma la mia era solo una domanda provocatoria, comunque seri stato chiaro 😀 😀

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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