Senza luce

 Scritto da il 29 novembre 2016 alle 11:33
Nov 292016
 

catania-vibonese

Vorrei iniziare il commento della partita giocata domenica scorsa dal Catania sulle note nostalgiche e melodiche di quella splendida canzone portata ai primi posti della hit parade dai Dik Dik nel novembre 1967 immaginando, sulle parole del testo, il nostro amato liotro in rappresentanza di tutti noi tifosi, al termine di questo incontro seduto al crepuscolo di una panchina con un bicchiere del famoso amaro calabrese in mano che ripensa con gli occhi bagnati a quel Catania che andava a vincere contro la Juve a Torino o contro la splendida Inter del triplette, ma anche alle prove tenaci e di carattere sempre sostenute in quella fortezza di piazza Spedini e che ora si trova ad accompagnarsi a questo attuale,  con l’amore di sempre ma con alla memoria quello di un tempo, con la stessa nostalgia che potrebbe avere un uomo canuto ripensando mestamente alla sua baldanza giovanile, al suo incedere forte e fiero dei suoi anni migliori.

Spentisi i riflettori che illuminavano il campo e incamerati quei tre punti tanto preziosi giunti solamente per merito o demerito di uno stinco galeotto che ha spiazzato un incolpevole Russo, prima dell’incontro, malgrado le assenze già annunciate di Bucolo e Biagianti, ci aspettavamo un Catania arrembante alla ricerca di un gol immediato e di una prestazione convincente che cancellasse le nuvole grigie apparse nel cielo di Francavilla, agevolato in questo dal calendario che portava questa settimana alle falde dell’Etna una formazione ripescata dalla serie D che attualmente naviga nei bassifondi della classifica, il classico capro espiatorio per una formazione che era chiamata a dimostrare tra le mura amiche la sua superiorità tecnica e l’occasionalità della sconfitta precedentemente rimediata.

Dopo i primi due minuti di gioco durante i quali il Catania ha cercato di far entrare il pallone in rete, abbiamo assistito ad una noia assoluta rotta dal brivido della doppia  traversa colpita dai giocatori ospiti con i nostri assenti a livello mentale persi nell’inedito centrocampo formato dal rientrante Scoppa, Fornito e Mazzarani che non riusciva a proporsi e a fronteggiare le pur sterili ripartenze avversarie. Evanescenti gli avanti con Di Grazia e Russotto sulle fasce per cercare di servire lo spilungone Anastasi sperduto ariete o presunto tale in una rosa a corto di centimetri. Unica certezza Pisseri e la difesa con Bastrini al posto dello squalificato Gil e con il rientrante Djordjevic ributtato in campo seppure non al meglio delle sue condizioni. I buchi emersi a centrocampo e le difficoltà di questo nell’imbastire parvenze di azioni e nell’arrivare in anticipo sulle palle perse, portavano i nostri difensori a lanciare palloni in avanti sperando nella velocità dei nostri esterni oggi ancora appannati, lenti e prevedibili.

Il duplice fischio consegnava le squadre ai sonori fischi dagli spalti e la ripresa iniziava con il Catania che cercava di scuotersi dall’apatia finora immagazzinata con qualche parvenza di trame in avanti che portavano a pareggiare i due legni colpiti in precedenza dagli avversari, sino a superarli per un ulteriore schiaffo alla traversa da parte di Russotto oramai veterano in tema di legni colpiti in questa stagione. Quando tutto faceva supporre che la partita si sarebbe conclusa con un mesto 0-0, un jolly pescato da Mazzarani consegnava la vittoria ai rossazzurri, apparsa quanto meno generosa per quello che i rossazzurri hanno dimostrato sul campo.

Si sa che “i  maccarruni inchinu a panza” e quindi ben hanno fatto le curve ad applaudire il nostro undici al termine delle ostilità accompagnandoli  spiritualmente nello spogliatoio come meglio non potrebbe fare il liotro nella canzone del noto complesso Italiano.

Poco accettabili, a mio parere, le parole di mister Rigoli nel post partita nel considerare questa vittoria prova di  sacrificio dei nostri e partita giocata con il giusto piglio e determinazione. Passabile il sacrificio espresso sul campo ma inguardabili sotto l’aspetto tecnico-tattico e per la poca aggressività dimostrata.

Qualche dubbio sulle scelte iniziali che hanno portato all’impiego di Scoppa, calciatore sicuramente dai piedi buoni ma lento e prevedibile  per la lega pro; al suo posto poteva risultare più determinante Di Cecco con Parisi terzino sulla destra attesa la poca incisività dell’attacco avversario che contava solo sulla pericolosità di Salanitri, spostando così più avanti Mazzarani a dare peso in avanti e supportando così più adeguatamente i due esterni.

Teniamoci stretti questi tre punti immeritatamente giunti con la speranza di rivedere a Cosenza un Catania meglio messo in campo, più incisivo accorto e tenace perché se mancheranno queste qualità da Cosenza rischiamo di tornare a testa bassa.

Un’ultima considerazione: più che alzare la voce con la stampa insoddisfatta mister Rigoli dovrebbe, a mio parere, sforzare le sue corde vocali  nello spogliatoio.

  17 Commenti per “Senza luce”

  1. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti…
    Ci vuole un cambiamento Mentale, come insieme di squadra il Catania sulla carta è forte, ma ci riuscirà Lo Monaco a fare questo!!!!!

  2. Ip Address: 151.82.156.227

    Osservazioni della Redazione che condivido pienamente ! Molto d’ accordo sul fatto che Rigoli ,invece di intavolare conversazioni stucchevoli e privi di significato con i giornalisti,dovrebbe,se avesse la giusta capacità , alzare i toni della voce nello spogliatoio ! Io,ormai , ho perso la speranza di vedere la nostra squadra ,giocare con quella grinta e con quella cattiveria sportiva ,indispensabile per competere con squadre che dimostrano di essere tutt’ altro che remissive ! Si può vincere con qualche colpo di fortuna come quello di domenica,ma si paga dazio in altre partite ! Al Catania manca il gioco ,quello di centro campo,totalmente quello di attacco ,! Pisseri è il salvatore della patria e ,francamente ,penso che senza i suoi miracoli avremmo perso tre ,quattro punti ! Ai ripari e al più presto ,perché il tifoso catanese ha le tasche piene di questo non gioco! Per poter sperare di superare indenne ( non ne parliamo proprio di vincere ! ). Il campo del Cosenza ,il Catania deve virare di bordo di almeno 50 gradi ! Questa espressione nautica ,significa che la nostra squadra non deve essere quella di Francavilla e ne quella. contro la sfortunata Vibonese ! Un plauso va allo sfortunato ma sportivo presidente della squadra calabrese,catanese di nascita,che generosamente ha detto che ,in fin dei conti,i tre punti ,immeritati presi dal Catania sarebbero serviti alla sperabile rinascita della squadra rosso azzurra ! Bravo presidente!

  3. Ip Address: 87.11.140.242

    Prova incolore del Catania domenica, di buono solo i 3 punti, arrivati per virtù dello spirito santo o meglio di un autogol che ha spiazzato il portiere. Speriamo che in settimana si lavori nello spogliatoio perché se non ritrovano il giusto atteggiamento ne usciremo male da Cosenza.

  4. Ip Address: 151.35.65.83

    infatti a cosenza con questo atteggiamento..non da squadra che vuole andare in b..ma da dimissionari da coda classifica per non retrocedere….eppure a sentire lo monaco la squadra ce’……ma allora cose’ che non va”’??????????????…RIGOLI VATTENE….

  5. Ip Address: 5.169.81.36

    Lo Monaco: “Riporterò il Catania in Serie A. Rigoli? Non si tocca”
    29.11.2016 13.11 di Luca Bargellini
    Lo Monaco: “Riporterò il Catania in Serie A. Rigoli? Non si tocca” Ospite di “Ultima Parola”, trasmissione in onda su Ultima Pietro Lo Monaco, ad del Catania ha parlato del momento della squadra (fonte tuttocatanianews.com): “Ci mancano dei punti. Il campo li aveva in qualche modo sanciti, una squadra cosciente dei propri mezzi non si fa raggiungere in partite come quelle contro Reggina o Fondi. Stiamo ancora studiando per diventare una formazione forte. Il Catania ha la difesa meno battuta di tutta le categoria. Fino alla trequarti del campo riesce a essere una squadra importante, poi nel lavoro di trasformazione deve ancora studiare. Ma Rigoli non si tocca. La situazione debitoria del club etneo è di un certo spessore, combattiamo tutti i giorni per mantenerlo in vita. Sotto l’aspetto dei numeri abbiamo fatto cose da Guinness dei primati. Il primo colpevole di tutta questa situazione sono io. Ho sempre detto di amare il Catania come fosse un figlio e sono andato via pur sapendo ciò che sarebbe accaduto. Un padre non abbandona un figlio e io l’ho fatto. Cessione? Trovare un’acquirente per il Catania non è semplice. Torre del Grifo è un fiore all’occhiello per alcuni aspetti, un macigno per altri. Pulvirenti ha la volontà di rimediare, poi se un domani dovesse presentarsi qualcuno per rilevare la società credo che lui abbia sempre detto di essere disponibile a qualsiasi discorso. L’ultima cosa che farò nella mia carriera è riportare il Catania in Serie A. Non so quanto ci impiegherò, tre anni o cinque, ma il mio obiettivo è questo, per chi ci sta intorno e per la gente di questa città”.

  6. Ip Address: 151.34.90.29

    Cari amici,dunque dobbiamo rassegnarci! Dobbiamo ringraziare Lo Monaco per quello che ha fatto, però dobbiamo restare con le nostre perplessità per quanto riguarda Rigoli ! . Il non gioco resterà e ,speriamo,che non lo si pagherà troppo! Il nostro Amministratore delegato ha fatto una scelta che si può non condividere ma che si deve accettare ,anche in considerazione del fatto che se non fosse rientrato a Catania ,Pietro,forse non ci sarebbe stata più la Società che tutti amiamo! Naturalmente ,criticheremo sempre il tecnico e saremo sempre di più severi nei suoi riguardi ma dimentichiamoci la frase ,Rigoli vattene!

  7. Ip Address: 5.169.81.36

    Concordo con te Armando, ,bisogna avere fiducia in Lomonaco unica persona in grado di riportare il nostro Catania la dov’è la lasciato. Il fatto che sia andato via ? non lo sapremo mai ………….

  8. Ip Address: 5.169.81.36

    Buonanotte a tutti ❤️💙

  9. Ip Address: 87.11.140.242

    Il problema dell’allenatore è figlio anche del fatto che sulla piazza di buoni sbbordabili non ce ne stanno. Sarebbe bello affidare la squadra s Cosmi ma lui è un allenatore da b o da A . Quindi astuiamucci U mussu anche perché anche l’anno scorso siamo passati dal testardo Pancaro colpevole per tenere in campo sino a quando non ha potuto più difenderlo Bastianoni a moriero che ha condotto la squadra ad una stentata salvezza.

  10. Ip Address: 93.146.44.131

    IL CATANIA X ME NON PUO GIOCARE COL 4 3 3 NON HA I GIOCATORI X FARLO
    MANCANO I DUE TERZINI DI FASCIA CHE SAPPIANO FARE LE 2 FASI ATTACCO DIFESA
    I DUE ESTERNI IDEM
    LA ROSA PARCO GIOCATORI E FORTE MA NON SI COMPLETANO
    LO MONACO OTTIMO DIRETTORE….

  11. Ip Address: 94.166.224.227

    CATANIA NEWS
    Catania, Lo Monaco: “Serve un attaccante. Lodi non possiamo prenderlo, Marchese sì ma… “
    “Paolucci, Calil, Russotto, Piscitella, Barisic e altri ancora, non hanno reso”
    di Redazione ITASportPress, 30 novembre 2016, 17:12
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    In sala stampa, a Torre del Grifo Village, l’Amministratore Delegato del Catania Pietro Lo Monaco ha incontrato i giornalisti e gli operatori dell’informazione. Fino al termine della gara con il Cosenza, non saranno previste ulteriori conferenze stampa. Queste sue parole raccolte da ItaSportPress.it:
    CATANIA – “Negli ultimi tempi ho letto qualcosa che non ho digerito. Chi ha vissuto le tante disgrazie del club, ha acquisito qualcosa di negativo. La realtà è un’altra: siamo in Lega Pro e affrontiamo la Vibonese, il Foggia e via discorrendo con campi e ambienti di un certo tipo. Non si vince con il blasone. Dobbiamo unire le forze tutti insieme per cominciare a procedere in avanti. Nostro obiettivo è il ritorno in altri campionati Quest’anno punteremo alla zona playoff. Ci vogliamo arrivare con una squadra forte per potercela giocare. Stiamo facendo un percorso costellato di cose positive ma anche negative. Però chi scrive non può dare notizie false come quella che sono andato via durante la partita con la Vibonese. E’ un messaggio distorto che alimenta solo polemiche. Chi usa la penna per dire di tutto e di più non può aspettarsi che il Catania difenda il suo territorio. Odio i social perchè si scrivono cose terribili. Si leggono demenzialità. Ci sono giornalisti opinionisti che vanno in tv e parlano di tattica senza saperne nulla. Vedo troppo lassismo. Rigoli ha sbagliato domenica a rispondere male ad un giornalista ma bisogna capire anche il momento. Il nostro tecnico è della nostra terra e ci mette l’anima e il cuore, ma molti giornalisti fanno il toto-allenatore e questo non porta nulla di buono. Criticare per distruggere è molto facile. Chi con la penna fa il fenomeno resta fuori”
    MERCATO – “I mezzi finanziari ci sono per fare acquisti a gennaio. In cinque mesi abbiamo risanato il bilancio con degli ottimi numeri diminuendo il disavanzo del Catania. Con le cessioni monetizzeremo per fare poi operazioni in entrata. Saremo presenti. A centrocampo siamo messi bene con Mazzarani arrivato dopo a rinforzare il già importante reparto. Serve un attaccante che faccia gol ma prenderemo qualcuno che possa rimanere anche l’anno dopo. Lodi è dell’Udinese ma ha mercato in B. Marchese discorso diverso ha fatto risoluzione col Genoa, ma è una scelta che deve fare il ragazzo. Quando vuole va in società e firma”

    DI GRAZIA – “E’ un patrimonio del Catania ma prima non lo cercava nessuno e adesso che qualcuno lo ha notato è entrato in scena un pseudo procuratore e il ragazzo ne ha risentito di certe situazioni e nelle ultime domeniche si è offuscato in campo. Dobbiamo salvaguardare il nostro patrimonio e noi dobbiamo valorizzare le sue qualità”

    ATTACCANTI – “Paolucci, Calil, Russotto, Piscitella, Barisic e altri ancora, non hanno reso. Non mi aspettavo una resa così deficitaria dei nostri attaccanti. Non butto la croce addosso al reparto avanzato ma dobbiamo capire quanto sta producendo la squadra. Dobbiamo fare meglio sotto l’aspetto del gioco però”.

    TIFOSI – “Vivono intensamente le sorti della loro squadra e sono di Serie A ma adesso devono capire che siamo in Lega Pro. Lo striscione di domenica scorsa però ha avuto un effetto negativo sulla squadra e io nell’intervallo ho tranquillizzato tutti. Abbiamo giocato i primi 45′ davvero male e i calciatori hanno risentito della contestazione. La tifoseria però ha la libertà di scrivere quello che ritiene più opportuno ma forse noi soffriamo dal punto di vista caratteriale di questa contestazione. Mi auguro che la nostra squadra non molli mai”

  12. Ip Address: 94.166.224.227

    Chi ha la possibilità di ascoltare la conferenza stampa di Lomonaco. Lo faccia . Molto interessante. ❤️💙 Notte a tutti

  13. Ip Address: 2a01:cb19:077c:2600:99bf:23af:4736:f26d

    ( x Mexxican ) Sembra che Lo Monaco sia stato cacciato a suo tempo da Pulvirenti causa una donna : Lo Monaco si era invaghito di una segretaria……

  14. Ip Address: 5.169.234.164

    Buongiorno a tutti , ciao vale anch’io ho sentito di questa storia della segretaria anche se mi sembra un po’ banale ………la verità non la sapremo mai

  15. Ip Address: 5.169.234.164

    La Comunque il fatto che c’è Lomonaco in campo la cosa mi fa ben sperare , mi preoccupa di più vedere ancora in giro quel linfame di Pulvirenti

  16. Ip Address: 151.37.117.50

    Purtroppo,cari amici,dobbiamo fare,come si dice in tale situazione , buon viso a cattiva sorte! Cioè , la presenza ingombrante di Pulvirenti e la ,ormai , sicura, presenza del tecnico Rigoli ! Ci resta, però il conforto della continua e vigile attenzione di Pietro Lo Monaco! A questi chiediamo ,sempre se è possibile,un rafforzamento per l’ attacco della squadra ed una attenzione sempre presente sulle condizioni dei giocatori etnei! L’ unico punto fermo della Società ! La squadra ,cerchi di andare a Cosenza ,con la ferma volontà di non tornare a mani vuote! Se gioca come le ultime due partite è probabile ,ma con uno spirito diverso si può pure vincere ! La prima vittoria esterna potrebbe fare felici tutti noi tifosi,sopratutto perché sarebbe un risultato importantissimo in un campo molto difficile!

  17. Ip Address: 62.18.151.37

    Secondo informazioni raccolte da Igor Pagano, in collaborazione con TuttoCalcioCatania.com, alle ore 11.20 di oggi, 1 dicembre 2016, sono 90 i biglietti venduti ai tifosi del Catania che assisteranno dal Settore Ospiti dello stadio “San Vito-Gigi Marulla” sabato pomeriggio in occasione della gara di campionato col Cosenza. Ricordiamo che c’è tempo fino alle 19.00 di venerdì 2 dicembre per l’acquisto dei tagliandi. Notte a tutti ❤️💙❤️💙❤️💙❤️💙

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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