TOP & FLOP ROSSAZZURRI

 Scritto da il 11 novembre 2011 alle 15:59
Nov 112011
 

TOP & FLOP ROSSAZZURRI  DOPO DIECI GIORNATE!!

Lopez, Catellani, Lanzafame e Andujar deludono. Marchese e Bellusci sorprendono. Spolli fa dimenticare Silvestre. Legrottaglie mette l’esperienza in campo, aspettando la miglior forma. Lodi si riconferma. Almiron ritrovato. Bergessio la continuità. Gomez, verso la maturità,

L’inizio di stagione del Catania in questo primo scorcio di campionato si è rivelato abbastanza soddisfacente. Dopo dieci giornate si può fare un primo bilancio. I rossazzurri si trovano al sesto posto in coabitazione assieme al Napoli (seppur con una partita in meno) e alla Roma, questo risultato ha una grande importanza perché ottenuto dopo avere incontrato le squadre più accreditate che questo torneo. I tifosi rossazzurri sono entusiasti della squadra e di Montella, il Catania ha offerto delle prestazioni che hanno convinto i più scettici alla vigilia dell’inizio del campionato, con alla guida l’ex romanista, uno su tutti e oggi commentatore televisivo ed ex milanista, Costacurta. Di questo inizio di campionato ci sono alcuni giocatori che si sono distinti in positivo più degli altri e altrettanto in negativo. I top sono in larga maggioranza a dispetto dei Flop.

I FLOP:

MAXI LOPEZ: Durante il calciomercato estivo, c’erano tutte le premesse affinchè, l’attaccante del Catania cambiasse casacca, ma dopo un lungo tira e molla con la Fiorentina, l’affare è andato a monte, causa, la mancata cessione di Gilardino in casa viola, perciò Lopez è rimasto a Catania. L’attaccante rossazzurro a inizio preparazione, si è detto molto dispiaciuto per la mancata cessione e forse con la testa, non ha trovato più le giuste motivazioni, tant’è che Montella, vista la scarsa vena dell’attaccante, l’ha relegato in panchina. Adesso sembra che a gennaio potrebbe avvenire il divorzio fra l’attaccante argentino e la società del presidente Pulvirenti, il Milan potrebbe essere la soluzione del caso.

ANDUJAR: Anche lui in estate sembrava dovesse lasciare il club etneo per andare a giocare in Argentina, poi a causa delle scarse offerte ricevute dal Catania per il giocatore, non se n’è fatto niente. Quest’inizio di campionato per il portiere rossazzurro, è stato costellato di luci e ombre, più ombre che luci, spesso si è avuta l’impressione di una presenza costante di abulicità da parte del giocatore. Non sta riscontrando un grande consenso.

Catellani: Il giovane attaccante, proveniente da un paio d’anni di serie “B”, dove l’amministratore delegato Lo Monaco lo ha mandato a farsi le ossa, ha avuto l’occasione per confermarsi nella massima serie, però non sembra averla sfruttata in pieno, addirittura Montella, in alcune occasioni lo ha preferito al più titolato compagno di squadra Lopez. Ha fallito l’occasione, sbagliando in tre partite, tre possibili conclusioni a rete di non difficili esecuzioni, che se fossero andate in porto a quest’ora parlerebbero di tutt’altra classifica per il Catania, ma anche nelle prestazioni in sé non ha convinto del tutto. All’attaccante etneo, sembra interessarsi il Brescia, chissà, forse a gennaio potrebbe torneo nella serie cadetta, magari si addice di più alle sue potenzialità.

LANZAFAME: Dopo un lungo girovagare l’attaccante di origini Siciliane approda a Catania. Da qualche stagione non riesce a trovare quei numeri e gesta tecniche, che a Bari nel 2007-2008 e nel Parma 2009-2010 lo avevano messo in evidenza. Acquistato dalla Juventus e passato da Brescia e Palermo senza lasciare traccia, quest’estate arriva a Catania, Montella gli ha ritagliato un bel po’ di spazio in più occasioni in queste prime dieci partite, e tranne un’unica occasione, dove ha raggiunto, a stento la sufficienza, per il resto delle volte che è stato impiegato non è riuscito a dare quel contributo che gli veniva richiesto. Spesso nervoso e svogliato, le sue prestazioni alquanto deludenti, ne hanno evidenziato ancor di più, il suo fallimento in maglia rossazzurra.

I TOP:

BERGESSIO: L’attaccante ex Saint-Etienne, è ritornato in rossazzurro e ha ripreso da dove aveva lasciato, siglando tre reti importanti ma soprattutto, convincendo con prestazioni sempre di grande livello. Si è conquistato il posto da titolare con caparbietà e impegno. Predone in area di rigore, con il suo pressing riesce a mettere continua pressione alle difese avversarie. Lotta su tutti i palloni, anche quelli più sporchi, che all’apparenza, non sembra arrivarci ma lui riesce a farli diventare giocabili per la sua squadra. Ha dimostrato sin qui, di essere importante per la squadra di Montella.

LODI: Da centrocampista, trasformato da Montella, in regista basso davanti alla difesa, oltre a confermare le sue grandi qualità tecniche, sta dimostrando di avere grande dote tattica e inventiva. Sui calci piazzati sa essere sempre molto pericoloso e sono quasi sempre efficaci, sia, che indirizzi i palloni in porta, sia che li metta in area per i compagni.

A Catania, sembra avere trovato la sua giusta dimensione, anche i media nazionali stanno mettendo in risalto il suo inizio di stagione e chissà, se continuando così non possa fare qualche pensierino alla nazionale.

MARCHESE: Anche quest’anno il campionato non era iniziato con buoni auspici per il ragazzo di Delia, poi, causa gli infortuni nel reparto difensivo e il cambiamento tattico effettuato da Montella, Marchese è stato chiamato a ricoprire il ruolo di esterno basso di sinistra, con compiti di centrocampista esterno quando la squadra va in possesso palla. Il giocatore sta ricambiando in pieno la fiducia accordatagli dall’allenatore, sfornando buone prestazioni come prima a Catania non aveva mai fatto e siglando contro il Napoli, la sua prima rete in serie “A”. Una sorpresa piacevole.

SPOLLI: Dopo la dipartita al Palermo di Silvestre, non era facile rimpiazzare l’ex centrale e leader della difesa rossazzurra. Sin qui, una sola battuta “d’arresto”, gli errori nella partita di Novara, per il resto, è sempre stato uno dei migliori del reparto difensivo.

Sembra essersi integrato benissimo nei meccanismi della difesa a tre, negli interventi aerei riesce a essere efficace nella propria area di rigore e pericoloso in quella avversaria, della concentrazione ne fa la sua arma migliore.

GOMEZ: Già, nel passato campionato e soprattutto nel finale dello stesso, aveva messo in mostra elevate qualità balistiche e tecniche. L’attaccante del Catania si sta confermando sempre di più nel campionato italiano. Un piccolo infortunio l’ha costretto a interrompere l’ottimo inizio di campionato, però appena rientrato sta ritornando su quegli standard che l’hanno portato all’evidenza di società importanti in Italia (Juventus e Roma) ed Europa (atletico Madrid e Manchester City). Questo campionato potrebbe proiettarlo nella definitiva maturità calcistica.

BELLUSCI: Per lui, la partenza di Silvestre, è stata l’occasione per dimostrare alla dirigenza rossazzurra che non c’era bisogno di intervenire sul mercato per cercare un eventuale sostituto. Il giovane difensore, affiancato ai più esperti Spolli e Legrottaglie, sta rispondendo in pieno alle necessità del reparto. Negli anni precedenti, accantonato a causa dei continui infortuni subiti, quest’anno Montella l’ha rinfrancato e utilizzato fin dall’inizio del torneo. Tolta qualche sbavatura per mancanza d’esperienza, per il resto, sta fornendo prestazioni di buon livello, e che, stanno facendo ricredere quelli che nutrivano qualche scetticismo nei suoi confronti. Sta dimostrando di essere un giocatore di grande quantità e con una continua crescita della qualità.

LEGROTTAGLIE: Alzi la mano chi avrebbe scommesso un cent sull’ex juventino quando il Catania ha annunciato il suo acquisto. I dubbi erano tanti nei tifosi e negli addetti ai lavori, causa, la lunga assenza dai campi e al suo arrivo al Catania, un recupero in atto da un infortunio precedente. Forza cause maggiori, Montella è costretto a catapultarlo in campo, Schierato come centrale difensivo in una difesa a tre, Nicola, seppur in non perfette condizioni, mette in campo tutta la sua esperienza, ma ci mette anche tanta grinta e personalità. Inaspettatamente, Legrottaglie, da reparto difensivo del Catania, quel quid in più, che rende omogenea e affidabile la retroguardia etnea, riscontrando pareri più che positivi da più organi sportivi nazionali. Cosa ci si può aspettare quando sarà al 100%?

ALMIRON: Il centrocampista argentino arriva a Catania dopo una stagione non esaltante con il Bari, causa, molteplici infortuni e la stagione “disgraziata” della società pugliese. Arrivato nella città etnea, quasi a preparazione conclusa dai suoi

Nuovi compagni, si trova indietro a confronto con gli stessi nella forma fisica, però Montella fin da subito le da fiducia e lo mette tra i titolari. Inizia con il freno a mano tirato, ma pian piano è riuscito a prendere confidenza con la squadra e seppur in un ruolo non proprio ideale, spostato sul centro sinistra, sta riuscendo a far intravedere le qualità del miglior Almiron. Riesce a condensare in una miscela di tecnica e fisicità, la qualità e la densità nella zona del centrosinistra di metà campo, così da dare più spazio e libertà al compagno di reparto Lodi. Il tutto, condito dallo splendido gol realizzato contro l’inter.

N.B. “Ho preso in considerazione i giocatori con più minutaggio di gare fra campo e panchina e che per vari motivi si sono contraddistinti più degli altri”.

 

 

  51 Commenti per “TOP & FLOP ROSSAZZURRI”

  1. Ip Address: 79.1.10.209

    ciao peppe58 ottima disamina come sempre un saluto a tutti gli amici del sito forza catania sempre 😀 😀

  2. Ip Address: 95.235.31.152

    Buonasera raga’!!!
    Ciao peppe e angelo!!! 😉 😉 😉
    Vero che certi giocatori hanno fatto flop , ma come dice zio Petrus se buoni bisogna vederli all’arrivo.

    Sogni rossoazzurri a tutti e forza Catania!!! 😀 😀 😀

  3. Ip Address: 79.1.10.209

    catania biagianti ce spazio x tutti voci di mercato mi stimolano

  4. Ip Address: 79.1.10.209

    peppe58 sei in pausa ❓ :mrgreen: :mrgreen:

  5. Ip Address: 79.1.10.209

    buongiorno amici rossoazzurri cristian llama e tornato in gruppo sono contento x lui un altro giocatore che puo fare tanto x la causa del nostro amato catania forza catania sempre 😈 😈

  6. Ip Address: 79.2.48.105

    Buongiorno a tutti gli amici rossazzurri,ciao Angelo e grazie,il saluto vale per ieri e per oggi,anche per Giorgio. 😉 😉
    Ieri sono stato un pò incasinato,di mattina appena finito l’articolo, sono uscito a sbrigare alcune faccende,poi una cosa tira l’altra e già era finita la giornata,pazienza,’accamaffari,’ccìama ‘ccummattiri. :mrgreen:
    Ho appena finito di leggere le interviste di Biagianti e Llama,mi sono piaciute molto le loro dichiarazioni,Biagianti,in qualche passaggio dell’intervista,ha fatto vedere la personalità del capitano.Ora mi assento un pò,devo vedere perchè con explorer il p.c. non si connette al nostro sito,in questo momento sono con mozilla,che preferisco poco.A dopo. 😉

  7. Ip Address: 79.2.48.105

    Adesso sono con explorer,non è che stia finzionando alla perfezione!!!Comunque,il nostro sito è impazzito,anche con mozilla,va a testa di cane,ahahahah,’mi ‘scappau. :mrgreen: :mrgreen: Joe,oggi ‘iaiu ‘un’pocu ‘di ‘liscia. :mrgreen: :mrgreen:

  8. Ip Address: 79.2.48.105

    A proposito,ieri l’Argentina ha pareggiato 1-1 con una squadretta,è stato fischiato Messi,che ha sbagliato due gol e tutta la squadra albiceleste,si è salvata grazie a Lavezzi,che ha pareggiato lo svantaggio e ad Andujar,’cettu,’non ‘ghiucau….. :mrgreen: :mrgreen:

  9. Ip Address: 79.1.10.209

    mbari peppe58 gente allegra dio l’aiuta scrivi funzionando non finzionando peppe anche io faccio degli errori e che quando postiamo non guardiamo quello che scriviamo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  10. Ip Address: 95.245.10.185

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo e peppe58!!!
    peppe io sono incasinato con le faccende domestiche e non, vorrei fare altro ma non posso.
    Poi ieri mi sono fatto la vaccinazione, sono un vecchietto ma con il cuore giovane, contro l’influenza e devo dire la verita’ l’anno scorso a funzionato spero anche quest’anno.
    Ieri mi hanno riferito che la nazionale italiana ha giocato bene specialmente Balotelli, invece la nazionale argentina a pareggiato giocando male e il nostro portiere in panchina.

    Per l’interfaccia su Internet uso Mozilla perche’ mi funziona bene mentre con Internet Explorer mi entravano un casino di virus.

    Buona giornata a tutti!!! 😀 😀 😀

  11. Ip Address: 80.183.33.111

    Buongiorno a tutti i tifosi rossazzurri ovunque nel mondo.

    Peppe, sui top e sui flop sono perfettamente d’accordo. Però, come forse saprai, io vivo nel “reggiano” e frequento quasi giornalmente ex giocatori della Reggiana che erano compagni di squadra di Catellani. Perlando con loro, mi dicono che Andrea è una forza della natura e sperano tutti in uno sblocco. Dicono peraltro che una volta che farà il primo gol ne continuerà a fare a grappoli. Io personalmente spero che almeno per il momento non vada a Brescia. Vorrei che faccia ancora delle altre partite nel Catania, in modo tale da permettergli di migliorare e finalmente fare dei gol.

    Poi vorrei ricordare che ormai è quasi certo che Maxi Lopez vada via a gennaio e quindi di attaccanti puri, in caso di mancato aquisto di un altro, rimarrebbero Bergessio, Suazo (che ho paura che si rompa di frequente), Catellani e Keko.

    Comunque, qui a Reggio e dintorni cielo sereno ma temperatura abbastanza fredda (tra poco vado dal gommista per mettere le gomme termiche alla macchina “”picchì ccà cu n’autrannicchia c’è ‘u ghiacciu e si scinnica!””).

    Fiero di essere catanese!!

  12. Ip Address: 80.183.33.111

    forse era meglio se scrivevo “sciddica”. Però me lo perdonate, vero?

    Saluti a tutti.

  13. Ip Address: 80.183.33.111

    Ciao Giorgio, Angelo e Peppe!

    Me frati Mario, Joe, Matteo un abbraccio!

  14. Ip Address: 95.245.10.185

    Salve raga’!!!
    Ciao mongibello!!! 😀 😀 😀
    Queste macchine ci costano molto e per farle camminare ancora soldi soldi, managgia!!!

    Qui Napoli e dintorni cielo sereno temperatura freddina anche se alcune persone indossano le camicie a maniche corte, mah!!! 😐 😐 😐
    Di Catellani sono d’accordo anch’io di non darlo a gennaio perche’ il ragazzo si trova sempre al momento giusto con il pallone ma cicca per inesperienza.
    Felice che stiano rientrando gli infortunati meno Izco e Suazo.
    Forza Catania!!!

  15. Ip Address: 79.1.10.209

    ciao giorgio io non credo che tu sei cosi vecchietto come dici anzi da quello che scrivi sei ancora ingamba .un saluto a mongibello forza catania sempre 😉 😉 😉

  16. Ip Address: 79.1.10.209

    mongibello qua bene o male gli errori li facciamo tutti non ti preoccupare e vai avanti forza catania 😀 😀

  17. Ip Address: 82.57.41.142

    Ciao a tutti voi ragazzi,Giorgio,l’età non conta,fai bene a farti la vaccinazione ma l’importante è ,mantenere uno spirito giovane. 😉 e da quello che leggo quando scrivi,mi sembra che a te non manchi,continua così e sarai una forza della natura 😉
    le faccende di casa,ci aiutano a stare in movimento,ho appena finito di mangiare pollo arrosto preparato da me,con il nostro ‘salamaricchiu (‘aùh,’iù ‘cciù mettu ‘macari’ndò ‘pollu ‘arrustutu).
    Prima avevo già preparato zucchine fritte da mettere sulla pasta stasera,accompagnata dalla ricotta salata (ne ho ancora qualche pezzo) e poi,come avete visto dalla mia foto,mi piace cucinare e soprattutto,mangiare :mrgreen:
    Ciao Angelo,adesso internet explorer sta funzionando bene,Dio aiuta gente allegra come tutti noi 😉
    Ciao Mongibello,io ho fatto il militare a Forlì,ho girato quasi tutta l’Emilia Romagna,so che significa il freddo e la neve,che io ho vissuto a quell’epoca,ma tutto sommato con molta “tranquillità”,ero ben equipaggiato.
    Ogni tanto guardiamo le foto con i miei figli e sono ricordi piacevoli.
    Per quanto riguarda Catellani,non metto in dubbio ciò che i tifosi della Reggiana,o del reggiano in genere affermano,però parliamo di serie “C”,la massima serie è un’altra cosa.
    Al momento Catellani non ha dimostrato di meritare questa categoria,poi nel calcio tutto è possibile.A mio modestissimo parere,ha dei grossi limiti per potersi distinguere in serie “A”,però,siccome è un giovane,sarei felicissimo,se da quì a qualche mese potesse smentirmi,sarei contento di poterlo elogiare,però con sincerità,ho dei dubbi.
    A proposito di ‘sciddicari ‘ccà ‘machina,proprio in nel periodo del mio militare,quasi sembre a fine settimana andavo a Bologna dove avevo degli amici,una domenica,nella zona vicino a piazza Maggiore,abbiamo fatto una bella slittata con la macchina,andando a finire su una panchina a ridosso di un bar,sapete cosa dissi ai miei amici??
    ‘aùh,’scinnemu ‘ccà ‘ù ‘cafè ‘ièh ‘prontu. :mrgreen: :mrgreen:
    Adesso vado,ho un bel film da vedere che mia ha portato mia figlia.Ciao a tutti, a presto. 😉 😉 😉

  18. Ip Address: 95.245.10.185

    Salve raga’!!!
    Ciao angelo, grazie!!!
    Secondo me, angelo e peppe, e’ il Catania che mi rende giovane di cuore!!! 😀 😀 😀
    Ciao peppe, si vede dalla foto che sei un “big” a tavola!!! 😀 😀 😀
    Io ho mangiato il minestrone con la pasta, sapete in inverno servono le verdure cotte che fanno molto bene alla nostra salute.

    Buon pomeriggio a tutti!!! 😆 😆 😆

  19. Ip Address: 79.1.10.209

    certamente giorgio un catania altalenante che ci fa venire l’adrenalina a mille ci rende piu giovani cioe ce quando vince quando paregia e l’altra cosa non la scrivo perche non mi piace ma forza catania sempre 😈 😈 😈

  20. Ip Address: 95.245.10.185

    Urgente!!!!! Urgentissimo!!! Per peppe58 e catanista e per chi abita a Catania!!!

    COLAZIONE CON IL CATANIA!!!!! 😆 😆 😆

    Tutti disponibili ad eccezione di Izco e Suazo, impegnati nello svolgimento di programmi d’allenamento individualizzati, e di Andujar, in Nazionale. Riscaldamento e circuito ludico con calcio-tennis, ‘torello’ e tiri in porta nella prima fase della sessione mattutina odierna, quindi partita a tema.

    Domenica, il Catania a colazione: sfida in famiglia a porte aperte, fischio d’inizio alle 9.30.

  21. Ip Address: 79.1.10.209

    peppe58 ma picchi u salamarcchiu unni ciu vulevi mettiri da pasta cca sassa :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  22. Ip Address: 82.57.41.142

    Angelo,’cettuni ‘riciunu ‘ccà ‘cciù ‘mettunu ‘sulu ‘nda ‘canni ‘arrustuta,’ndo ‘pollu ‘arrustutu ‘ci ‘mettunu ‘ù ‘limoni.scusate,’acchì ‘minchia ‘riciunu,’iù ‘ccì ‘mettu ‘ù ‘salamaricchiù. :mrgreen:
    Giorgio,domani,tranne imprevisti dell’ultim’ora,sarò presente,vestito di tutto punto con quella che ormai è diventata la mia “seconda pelle”, 😆 cioè,la tuta rossazzurra della Givova con il cuore rossazzurro sul petto e la scritta Catania ti amo. :mrgreen: :mrgreen:

  23. Ip Address: 82.57.41.142

    Auguro una buona serata a tutti,a presto. 😆 😆 😆

  24. Ip Address: 95.245.10.185

    Ciao peppe!!!
    Io non ho la tuta ma il cuore rossoazzurro dentro!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Domani, se ci vai, raccontaci tutto!!! 😉 😉 😉

    Sogni rossoazzurri a tutti e forza Catania!!! 😆 😆 😆

  25. Ip Address: 95.235.45.248

    peppe beato te comunque grazie x il resoconto che ci fai dopo una buonaserata 😉 😉

  26. Ip Address: 82.48.152.153

    Bene, ragazzi. Questa pausa penso che ci abbia giovato! Quasi tutti gli infortunati sono a posto e possiamo riprendere il campionato con un certo ottimismo. Montella carica i tuoi ragazzi ….mangiamoci il Chievo!!!

    Forza Catania, sempre!!!

  27. Ip Address: 95.235.45.248

    una buona domenica a tutti gli amici del sito 😀 😀

  28. Ip Address: 217.212.230.78

    buongiorno a tutti pari!!!
    Ormai u pessimu completamente:
    Fonte itasportpress
    Maxi Lopez: “Voglio aiutare Ibra a
    vincere la Champions” 13.11.2011 08.47 di Simone Bernabei articolo letto 589 volte Fonte: Corriere dello Sport © foto di Anto.Abbate/
    TuttoLegaPro.com Il Corriere dello Sport ha realizzato una
    lunga intervista a Maxi Lopez, obiettivo
    per gennaio del Milan. “Milito e Forlan
    mi parlano spesso di Milano. Il club
    rossonero è fra i primi 4 al modo,
    quindi le parole di Galliani mi fanno gioire. Ammiro Ibrahimovic, è il più
    grande, voglio aiutarlo a vincere la
    Champions”.

  29. Ip Address: 217.212.230.78

    e vi auguro una buona domenica a tutti pari un abbraccio particolare a me frati pippo e mario…..:-)
    A stu puntu e meglio ca montella u teni in panchina a maxi ca ormai a testa l’avi a milano ! Spero solo nello scambio di prestito con el sharawy almeno lui a voglia di mettersi in gioco……..

  30. Ip Address: 217.212.230.78

    e vi auguro una buona domenica a tutti pari un abbraccio particolare a me frati pippo e mario…..:-)
    A stu puntu e meglio ca montella u teni in panchina a maxi ca ormai a testa l’avi a milano ! Spero solo nello scambio di prestito con el sharawy almeno lui a voglia di mettersi in gioco…….. Non inserisce più i commenti! Chi fu

  31. Ip Address: 217.212.230.78

    scusate per la doppia!

  32. Ip Address: 87.18.9.117

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo, Matteo!!!! 😉 😉 😉
    Spero che Peppe stia a Torre del Grifo!!! 😀 😀 😀
    Qui Napoli e dintorni, cielo sereno vento forte di tramontana, temperatura fredda!!! 😯 😯 😯

    Buona domenica a tutti!!! 😀 😀 😀

  33. Ip Address: 79.11.197.153

    Buongiorno e buona domenica a tutti gli amici del sito,ciao Angelo,Matteocifalotu e Giorgio.
    Quì, Tremestierietneo,Mascalucia Torre del Grifo e dintorni,pioggia consistente e continua, 😥 annullato viaggio a Torre Del Grifo,onde evitare ‘ccà ‘mi ‘sculu ‘ddà ‘testa ‘e ‘peri. :mrgreen:
    Giorgio,mi dispiace ma non sono andato,quì a Tremestieri e dintorni, sta piovendo da tutta questa notte,è una pioggia abbastanza abbondante,a questo punto non sò neanche se si alleneranno in campo,oppure in palestra.Non ti nascondo,che un pensierino per andare l’avevo fatto,pur attirandomi tutte le ire #§*+/-/#*#*di mia moglie :mrgreen: però salendo verso Mascalucia,l’acqua che scendeva dai paesi più alti,a messo un pò in difficoltà la mia vecchiotta ma ancora efficente macchina,’accuminciau ‘accaminari ‘a ‘ttrì… :mrgreen:
    Va bè,diciamo che non è la giornata ideale.
    Matteo,per quando riguarda Lopez,il tuo articolo dà conferma a ciò che da qualche settimana scrivo su questo sito,cioè,i problemi Lopez, non sono le poche possibilità che Montella gli ha dato fin’ora,ma stanno nella sua testa,lui, vuole a tutti i costi andare via da Catania.Non mi venite a dire,che la sua ambizione per una società di prima fascia,prevale sul Catania,perchè il Milan,si sta presentando solo adesso e per le necessità rossonere che tutti conosciamo.Quest’estate ha trattato con la Fiorentina(scorrettamente da parte di tutti e due le componenti),società che al momento non è superiore al Catania.Qualche tempo fà,qualcuno scrisse,che alcuni giocatori sarebbero voluti andare via,perchè una città come Firenze ,o,Napoli,da un’altro aspetto all’immagine del giocatore,forse e dico forse, potrei “capire” Firenze,che per cultura civile,è gestita meglio di Catania,ATTENZIONE,parlo soprattutto di gestione amministrativa,ma Napoli,attualmente sulle cronache per il problema spazzatura,assieme a Catania,sono le città peggio governate,anzi, a Napoli forse con De Magistris qualcosa sta cambiando ma quì solo Giorgio mi può venire in aiuto.Comunque,per quello che danno i tifosi di Napoli e Catania,in calore,affetto e sostegno,non hanno nulla da invidiare a nessuno,e se proprio si vuole cambiare,tra Fiorentina e Napoli,calcisticamente sarebbe preferibile Napoli,visti gli obbiettivi attuali della società partenopea.non mi voglio prolungare oltre,Lopez già da gennaio scorso incominciò ad avere,quello che ormai è diventato un gergo calcistico,il mal di pancia.D’accordo con Matteo,forse,è meglio che Montella continui a dare spazio a chi ha la testa libera da distrazioni.

  34. Ip Address: 79.11.197.153

    BRESCIA: Catellani e Sciacca in arrivo ma Lo Monaco ha chiesto Leali
    13.11.2011 10:41 di Redazione ITA Sport Press

    Il Brescia cerca una punta per dare peso e qualità al reparto offensivo di mister Scienza. L’obiettivo numero uno è Andrea Catellani del Catania. Il ds Andrea Iaconi non ha nascosto l’interesse per la giovane punta in una intervista rilasciata a Itasportpress. Già avviati i contatti fra le due società e nei prossimi giorni potrebbero esserci delle novità. Il giocatore comunque andrebbe in prestito secco. Probabile che a Brescia si trasferisca anche un altro giocatore rossazzurro. Si tratta del centrocampista Sciacca che piace alla società del presidente Corioni. Deciderà l’ad etneo Pietro Lo Monaco cosa fare ma secondo quelle che sono le ultime indiscrezioni da Brescia pare che il dirigente rossazzurro abbia le intenzioni di inserire nella trattativa il portiere Leali richiesto anche da Sporting Lisbone e Juve.

  35. Ip Address: 79.11.197.153

    Tremestierietneo e dintorni: cielo schiarito,apparizione primi raggi di sole, 😆 ormai affanccendato tra i fornelli,friggi di quà,bollisci di là,teglia pronta da infornà,auguro buon pranzo a tutti e a risentirci più in là. :mrgreen: :mrgreen:

  36. Ip Address: 87.18.9.117

    MASCALUCIA (CT) – Duecento circa i tifosi giunti a Torre del Grifo per condividere la “colazione” col Catania. Appuntamento alle 9.30 circa per la sfida in famiglia. Protagonista, come mercoledì scorso, il meteo. Dopo l’appuntamento infrasettimanale coi tifosi, saltato per la grandine, anche quello domenicale è caratterizzato e messo a rischio dalle bizze del tempo. Tutto risolto aprendo la tribuna coperta al pubblico. L’amichevole si gioca sul secondo campo, misto sintetico ed erba. Maglie ufficiali, una squadra in rossazzurro, l’altra in tenuta bianca. Gli impavidi che nonostante la pioggia scrosciante si sono presentati ai cancelli del centro sportivo hanno meritato anche questo.

    La sfida sul campo è durata 50′ (due tempi da 25′). A determinare il 2-0 finale (in favore dei rossazzurri), le reti di Bergessio (diagonale) e Gomez (colpo di testa su assist di Bergessio). Queste le formazioni:

    Rossazzurri) Campagnolo; Potenza, Bellusci (st Legrottaglie), Spolli; Alvarez (st Llama), Barrientos, Lodi (st Sciacca), Almiron, Capuano (st Marchese); Bergessio, Gomez.

    Bianchi) Kosicky (st Terracciano); Keko, Legrottaglie (st Bellusci), Marchese (st Lodi), Llama (st Capuano); Delvecchio, Paglialunga, Biagianti (st Ledesma); Ricchiuti; Lopez, Catellani.

    Assenti Suazo, Izco ed Andujar.

    Lunedì riposo. Martedì pomeriggio ripresa degli allenamenti, a porte chiuse.

    Ciao peppe!!!
    Con tutto il bene per la squadra del Catania l’acqua fa “paura” di questi tempi, ed hai ragione poi si mette anche la moglie buonanotte!!!
    La partita si e’ svolta anche se breve e i tifosi finalmente stavano al riparo dalla pioggia.

    Buon appetito!!!

  37. Ip Address: 82.59.2.109

    Buonasera a tutti….
    Scusate se sonon stato poco presente sul sito, ma da sti tempi sono molto incasinato…..
    riguardo ai ns. giocatori, da come la penso io fino a quando portano i colori della ns. squadra si meritano rispetto e incoraggiamento da parte mia 😉 😉 😉
    ultima notizia: dai ns. ex allenatori non è rimasto nessuno in carica, perfino Atzori è stato mandato via dalla Sampdoria….

  38. Ip Address: 95.235.33.114

    Salve raga’!!!
    Nessuno scrive? 😯 😯 😯
    Nulla da dire?
    Ciao joe!!! 😉 😉 😉
    L’ultimo post e’ tuo di ieri sera N°37!!!

    Sogni rossoazzurri a tutti!!! 😀 😀

  39. Ip Address: 95.235.45.248

    BUONASERA A TUTTI GLI AMICI DEL SITO CIAO GIORGIO SE NESSUNO SCRIVE E PERCHE CE POCO DA COMMENTARE 😉 😉

  40. Ip Address: 95.235.33.114

    Ciao angelo!!! 😉 😉 😉
    Vero niente da commentare, comunque notte angelo!!! 😀 😀 😀

  41. Ip Address: 87.18.13.244

    Buongiorno raga’!!!
    Leggetevi questa intervista sul Mister Montella tecnologico!!! 😀 😀 😀

    INTERVISTA
    Esclusiva
    LA SICILIA
    LUNEDÌ 14 NOVEMBRE 2011

    Il tecnico rossazzuro
    approfittando della pausa di
    campionato, si racconta a tutto
    tondo tra pubblico e privato
    IHo apprezzato Eriksson
    per l’equilibrio, Spalletti e
    Mazzarri erano meticolosi,
    Zoff e Trap due grandi
    professionisti
    GIOVANNI FINOCCHIARO

    NOSTRO INVIATO
    TORRE DEL GRIFO. L’allenamento a porte
    chiuse diretto con l’Ipad a portata di mano.
    Ma anche il profondo, sincero interesse
    per la tradizione teatrale catanese;
    le poche, vere amicizie, selezionate con
    cura e pudicizia nel difficile mondo del
    calcio; la voglia di scoprire un’isola – la
    Sicilia – fino a qualche mese fa quasi sconosciuta.
    Vi raccontiamo un Montella inedito, un
    Vincenzino «conosciuto» in trenta minuti,
    non uno di più, in un incontro
    esclusivo e cercato per settimane. Le domande
    sul Catania per spezzare il fiato, il
    finale dedicato alla vita privata, che il
    tecnico rossazzurro non ama svelare più
    di tanto: «Sono un tipo riservato – conferma
    – non sono un personaggio da pubbliche
    relazioni. Lavoro e famiglia, ecco le
    mie priorità».
    Spazio al lavoro, dunque. Ma come si fa
    a gestire un gruppo con trenta titolari?
    «Si alza il livello qualitativo dell’allenamento:
    infatti, la domenica mattina,
    quando scelgo i 18 da mettere in distinta,
    faccio fatica a comporre l’elenco. Per
    me e per i giocatori diventa una situazione,
    comunque, favorevole. I ragazzi s’impegnano
    sempre di più e io, anche se
    vengo messo in imbarazzo, so che chi va
    in campo darà il massimo per il Catania».
    Adesso recupera pure Biagianti, Alvarez,
    Llama.
    «Rientreranno quando ritroveranno il
    passo di chi si sta allenando bene. Sono
    giocatori utili per qualità e caratteristiche.
    Io li vorrei sempre, li vorrei a disposizione
    tutti quanti»
    E Suazo come sta?
    «Rientrerà a ruota. Sta meglio, ma deve
    trovare i ritmi. Sono situazioni differenti,
    rispetto a quelle degli altri tre».
    Come ha vissuto, Montella, la settimana
    di pausa agonistica?
    «Credo sia servita. Tutti i giorni servono
    per migliorare e trasmettere ciò che si
    pensa. Servono per valutare ciò che si è
    fatto durante l’allenamento. Se si riferisce
    agli impegni agonistici, confesso: ci
    siamo scaricati anche noi dello staff.
    Mentalmente non ci siamo applicati per
    preparare la partita, lo faremo durante la
    settimana, che sta per cominciare. Mai,
    però, abbiamo staccato gli occhi dal lavoro
    quotidiano».
    Non è il massimo della vita andare al riposo,
    dopo aver perso 4-0 a Milano.
    «Ogni partita è una lezione, sia che vada
    bene che si concluda male: diventa un’esperienza
    particolare. Contro il Milan
    abbiamo commesso errori. Abbiamo
    sbagliato tutti, a volte in maniera grossolana.
    Un aspetto da superare».
    Si parla di impegni, quelli in arrivo, meno
    complicati.
    «Il nostro ciclo futuro? Queste gare valgono
    di più, perché dobbiamo vincerle
    noi e non loro, gli avversari. Si tratta di
    presunti scontri diretti. Se perdi contro
    l’Inter e vinci con il Chievo, vale di più
    l’ultimo confronto, almeno ai fini della
    nostra classifica…».
    Ma è vero che, nelle sedute a porte chiuse,
    lei lavora con l’Ipad in campo?
    «Sì, è vero, lo uso in allenamento, perché
    ho riportato sul computer gli schemi di
    gioco da far vedere ai ragazzi. Osserviamo,
    tutti insieme, i movimenti. Visivamente,
    credo sia utile».
    Lo stesso metodo lo adopera Luis Enrique.
    «Ah, lo usa anche Luis? Ma io lo avevo
    lanciato già a Roma, quando allenavo i
    ragazzini. A quel tempo, avevo la prima
    versione, adesso ho quella aggiornata».
    Ma perché, Montella, lasciato il calcio
    giocato, ha deciso di allenare?
    «Mi piace il gioco in generale, mi piace
    sfidare un avversario, studiando in settimana
    tutti i modi possibili per prevalere.
    Avevo frequentato i corsi, ero abilitato».
    La gavetta l’ha fatta in una città che conosce
    benissimo.
    «Ho cominciato con i ragazzini, anche
    perché volevo capire se mi piaceva veramente
    questo mondo, se c’era la vocazione
    per fare questo lavoro. L’approccio è
    stato positivo, avevo molta curiosità,
    dunque mi sono appassionato. Nel mio
    programma mentale non c’era una scalata
    così rapida verso la Serie A».
    Ma la proposta è arrivata e lei, l’anno
    scorso, ha accettato subito.
    «Quando la Roma mi ha proposto la panchina
    della prima squadra, ci ho pensato
    una notte, una lunga notte. Ho immaginato
    tutto ciò che poteva capitare, ho ricostruito
    le possibili buone sensazioni e
    quel che di sbagliato avrei potuto vivere.
    Ho pensato come avrei potuto reagire».
    Risultato?
    «Mi sono alzato dal letto sereno, nonostante
    l’insonnia. Ho detto che, sì, valeva
    la pena tentare quest’avventura».
    Con Totti si frequenta? Siete stati compagni
    di squadra, poi lei lo ha allenato.
    «Con Totti, sì, ci vediamo. Càpita. Rimane
    la stima, ma non pensiate che abbia contatti
    particolari con molti giocatori. Non
    sono uno che tiene rapporti… diplomatici,
    sono schivo, riservato».
    Del resto, è difficile conservare le vere
    amicizie nel suo mondo.
    «Gli amici, nel mondo del calcio, esistono.
    Io ne ho qualcuno e vi confermo che
    Nicola Caccia, che adesso collabora con il
    Livorno, è un amico vero. È stato la mia
    chioccia. Un altro mio amico è Di Francesco,
    che ho ritrovato alla Roma. Ma ultimamente,
    il lavoro, gli orari differenti, ci
    portano a sentirci di meno. La stima rimane
    immutata».
    Ha avuto la fortuna, e il merito, di lavorare
    con allenatori di prima grandezza
    dai quali, immaginiamo, abbia imparato
    più di qualcosa.
    «Ho avuto molti allenatori, quasi tutti
    bravissimi. Ma io sono me stesso, bisogna
    avere le proprie idee per andare
    avanti».
    Chi citiamo per capire in che modo si è
    formato il suo percorso professionale?
    «Ho apprezzato l’equilibrio di Eriksson,
    la bravura di Capello nel gestire il gruppo
    (eppure, alla Roma, don Fabio lo teneva
    in panca, quando segnava caterve di
    reti, come per esempio i quattro gol nell’epico
    derby romano vinto ai danni della
    Lazio, ndr). Spalletti era un tipo maniacale
    nella preparazione degli allenamenti.
    Giusto così. Stesso discorso per
    Mazzarri, che minuziosamente, alla lavagna,
    disegnava le mosse tattiche che
    dovevamo mettere in pratica. Zoff e il
    Trap sono state due bravissime persone,
    oltre che due grandi professionisti».
    Quanto l’è servita l’esperienza in azzurro?
    «È servita, sì, anche se ho giocato poco,
    venti partite appena. È stato, comunque,
    un onore essere preso in considerazione
    ».
    In Inghilterra, da calciatore, all’esordio
    nel Fulham mise a segno due gol e i tifosi
    intonarono il ritornello «Volare».
    «È stata una delle emozioni più belle
    della mia vita calcistica. Infatti, in Inghilterra,
    prima di fare i complimenti a
    uno straniero, aspettano molto. Bisogna
    guadagnarsi la stima, io ho avuto la fortuna
    di entrare subito nel cuore dei tifosi.
    Ma se vuole saperlo, quella non è stata
    la sensazione più intensa provata da
    calciatore».
    Bisogna tornare ai tempi di Roma o
    Samp?
    «No, mi riferisco alle prime stagioni di
    Empoli».
    Addirittura. Parliamo di quasi venti primavere
    fa.
    «Sì. Avevo 18 anni, reduce da una stagione
    travagliata per via di un problema fisico
    che, poi, fu ampiamente superato.
    Rientrai in gruppo dopo quasi un anno di
    inattività. Ero stato, infatti, giudicato non
    idoneo per problemi legati alla mia condizione
    fisica. Appena riuscii a collocarmi
    alle spalle il malanno, fui impiegato
    senza allenamento, senza preparazione.
    Dovetti giocare uno spareggio importante.
    Non ricordo l’avversario, ma in
    maniera nitida l’affetto del presidente,
    dei tifosi. Un’accoglienza da brividi, una
    sensazione che mi porto dentro da anni
    e anni».
    Come vive Catania, Montella?
    «Con serenità, con curiosità».
    Rispetto a Roma, infatti…
    «Sì, la dimensione è più a misura d’uomo,
    anche se Catania resta una grande
    città che vive di calcio e spinge noi tutti
    a fare meglio».
    Ha scelto, la famiglia Montella, una soluzione
    logistica insolita.
    «Abito in albergo, perché lì vicino c’è l’asilo
    che frequenta mia figlia. Insomma, è
    una decisione legata alla comodità nostra
    e della bimba».
    Ma è vero che, al pari di molti uomini, fa
    anche la spesa.
    «La faccio, certo. Mi impegno a rispettare
    le consegne».
    Ma quanto dura il suo giro al supermercato?
    Di solito i calciatori e i tecnici, anche
    per comprare lo stretto necessario,
    percorrono gli scaffali in un’ora, assediati
    come sono dai tifosi.
    «All’inizio i clienti non mi riconoscevano,
    anche perché sono riservato. E tutto questo
    non mi dispiaceva. Ultimamente, i
    tifosi mi dimostrano più apertamente
    affetto e stima. Diciamo che il tempo di
    permanenza nel supermarket s’è allungato
    ».
    E la città, il centro storico, la periferia?
    Va in giro, vive Catania?
    «Esco poco, sto bene in famiglia e con il
    mio lavoro. Della città mi piacciono, comunque,
    alcuni ristoranti, ma non solo».
    Si sbilanci, dunque.
    «Apprezzo la tradizione teatrale illustre.
    Del resto, avete un teatro tra i più importanti
    d’Italia. Mi piace anche andare al cinema.
    Io e mia moglie cercheremo di ritagliarci
    il tempo per vivere questi ambienti.
    Ma soltanto se e quando ci sarà
    tempo».
    Un allenatore lavora anche quando torna
    a casa?
    «Càpita spesso, ma non è un particolare
    che riguarda soltanto me. Ci sono idee da
    sviluppare, il programma di lavoro da
    portare avanti. Fortunatamente, una
    struttura imponente come Torre del
    Grifo, le presenze costruttive, costanti, di
    dirigenza, staff tecnico, medico, organizzativo
    facilitano il compito di chi va in
    panca. Il Catania è una società organizzatissima
    ».
    Tornando alla sua vita privata: fuori da
    Catania, la Sicilia l’apprezza?
    «Mi è piacuta Ortigia, ci sono tornato un
    paio di volte con la mia famiglia».
    Taormina? La prima volta di Montella
    accanto al Catania ha a che fare con la
    Perla dello Jonio. Andò in… vacanza nell’albergo
    del presidente.
    «Taormina la conoscevo da anni e anni,
    città bellissima».
    Le prossime tappe?
    «Vorrei visitare l’entroterra, anche perché
    non conoscevo la Sicilia. Catania era
    una città che avrei voluto vivere da turista,
    negli anni scorsi. Ora lavoro e non ho
    tempo per escursioni o vacanze».

  42. Ip Address: 87.18.13.244

    Per il Catania non c’e’ trippa per gatti a gennaio!!! 😕 😕 😕
    Mai dire mai con zio Petrus!!! 8) 8) 8)

    Lo Monaco scruta il futuro «Niente cali di tensione» (La Sicilia)

    “«Con i rientri degli infortunati miglioreremo del 20 o 30 per cento»

    “L’ad del Catania archivia la sconfitta di Milano e guarda al prossimo ciclo di scontri diretti

    “Su la guardia. Pietro Lo Monaco non è «pugile» che si fa trovare a guantoni bassi, con le braccia lungo i fianchi, e così, anche nel giorno di riposo, ci vuol poco a ritrovarselo in posizione da combattimento. Perciò altro che complimenti per i quattordici punti messi da parte, a dispetto del ciclo terribile, dal suo Catania. Ad otto giorni dalla fragorosa sconfitta di San Siro col Milan il «direttore» sembra proprio non gradirli. «Non è questo – attacca deciso – l’atteggiamento che deve contraddistinguerci. Le motivazioni non si ricercano attraverso i complimenti, bensì ricordando, ad esempio, ciò che è accaduto nella partita di San Siro: una sconfitta che ci ha insegnato che bisogna entrare in campo animati da ferocia, che la partite non sono mai una passeggiata, che sono guai se soltanto per un attimo ti metti a pensare di essere bravo. Al calcio vinci solo se soffri come e più degli avversari […] Non ostacoleremo il passaggio di Maxi Lopez al Milan, ma se lui va via non prenderemo nessuno: lo avevamo già ceduto in agosto alla Fiorentina, ma poi l’affare saltò, creando problemi a noi e al giocatore […] A gennaio penseremo a sfoltire la rosa di trenta giocatori, ma all’occasione non diremo mai di no. Galeano? Mai stati convinti di lui, perciò pace all’anima sua. Ora pensiamo a giocare quattro finali di Champions”.

  43. Ip Address: 82.51.41.62

    Buongiorno a tutti gli amici rossazzurri,ciao Giorgio e angelo.Giorgio,ora si che c’è qualcosa da commentare :mrgreen: bella l’intervista di Montella.Quello che dice Lo Monaco su eventuali acquisti a gennaio,lo condivido,cioè,rientrando tutti gli infortunati,penso che l’organico sia abbastanza competitivo e se dovesse andare via Lopez,non penso che non prenderà nessuno,anche perchè,si prevede la cessione di catellani al Brescia.

  44. Ip Address: 82.51.41.62

    Dopo mesi di silenzio, Montali spiega il suo divorzio dalla Roma: “Ho commesso un’ingenuità, volevo ancora Montella alla guida della Roma”

    “Perchè ho lasciato la Roma? E’ una domanda che mi continuano a fare. Prima cosa: trovo assolutamente legittimo che un proprietario nuovo si scelga i nuovi dirigenti – ha spiegato senza rancori Montali – Era già un anno che Franco Baldini lavorava con i nuovi proprietari. Insieme non potevamo stare perchè abbiamo un profilo uguale, anche se lui sa molto più di calcio, mentre io sono più specializzato nell’organizzazione. Ma ho capito che non c’era la volontà da parte degli americani di tenermi, differenze di vedute. Io avevo dubbi sulla scelta dell’allenatore”.

    Ecco svelato, finalmente, il motivo del divorzio: “Ebbi un incontro con DiBenedetto a fine marzo, primi di aprile. L’avventura americana mi piaceva, Unicredit mi aveva detto che sarei rimasto, poi però… Ho un grande senso di autocritica, mi chiedo cosa possa aver sbagliato e ho capito che forse ho fatto un’ingenuità: per tutelare chi stava lavorando in quel momento, con il campionato in corso, ho difeso l’allenatore, i giocatori, i dirigenti. Mi dicevano Montella andrà via, arriva Luis Enrique, io pensavo che servisse proteggere chi stava lavorando per portare la Roma in Europa. A me Montella piace molto, non è uno mite come sembra: è molto determinato, non ha paura dei giocatori. Affrontava a muso duro i giocatori scontenti, tipo Borriello. E parlava chiaro. Anche con Totti e De Rossi. Sono contento sia andato a Catania. Montella diventerà un grande tecnico”.

    Montali ha svelato poi un curioso retroscena relativo alla scorsa stagione: “A Roma stilai una tabella in cui avevo scritto 14 risultati e lo lasciai dentro lo spogliatoio: avevo messo dodici vittorie e due pareggi, scrissi che la Roma avrebbe vinto a Milano. Facemmo dodici vittorie e due pareggi. Fu un modo per trasmettere fiducia. Ma per riuscirci devi conoscere l’ambiente. Quando dissi ai giocatori non vi farò più viaggiare coi voli di linea, ma con i charter, e senza giornalisti o estranei, Totti e Perrotta mi dissero ‘’direttore, non ce la farà mai’. Invece ci sono riuscito”.

  45. Ip Address: 85.41.235.41

    Buon pomeriggio tutti…
    sti agenti sono la rovina del calcio e dei giocatori 😈 😈 😈

    CATANIA, agente Biagianti: “Napoli su di lui? Non solo…”
    15.11.2011 16:26 di Manuela Puglisi

    Marco Ferrante, nuovo procuratore del centrocampista fiorentino del Catania, Marco Biagianti, è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli riguardo le presunte voci di un’interesse da parte dei partenopei per il capitano dei rossazzurri. Queste le dichiarazioni rilasciate:

    “Biagianti al Napoli? Innanzitutto, parliamo di un calciatore importante. Ha amor proprio per fare questo mestiere, quella passione che manca forse a gran parte dei calciatori. Ha testa, è duttile, pronto per una grande squadra come il Napoli che lotta su tre fronti. Gli azzurri, per arrivare in fondo alle tre competizioni, hanno bisogno sì di giocatori di prima fascia sulla carta, ma anche dei classici portatori d’acqua, ossia quelli che mancano all’Inter, al Milan o a diverse squadre di serie A. E Biagianti sarebbe un calciatore importante per il Napoli, ma anche per altre squadre. Per me, un passaggio in azzurro di Biagianti sarebbe piacevolissimo e il club partenopeo prenderebbe un grandissimo calciatore, in grado di giocare ad alti livelli per i prossimi 7-8 anni. Sì, c’è qualcosa di vero, di voci ce ne sono tante, ma garantisco che qualcosa di vero c’è. In azzurro già a gennaio? Da un punto di vista di investimento aziendale, potrebbe essere la cosa migliore, senza nulla togliere al Catania perché per Montella è un calciatore importante indipendentemente dagli ultimi infortuni che ha avuto recentemente. Ma aggiungo che, parallelamente al Napoli, ci sono altre squadre interessate al calciatore, club che hanno fatto anche passi in avanti. Fino ad un paio di mesi fa, quando il giocatore era in campo, un passo in avanti è stato fatto anche da uno dei grandi club in difficoltà”.

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    CATANIA, Legrottaglie: “Mi sento di nuovo importante, la nostra classifica non è bugiarda”
    15.11.2011 16:11 di Manuela Puglisi

    Anche un’altro difensore del Catania, Nicola Legrottaglie, è intervenuto in conferenza stampa a Torre del Grifo. Queste le dichiarazioni raccolte da Itasportpress.it:
    “Tra Chievo e Catania ci sono diverse similitudini, ma forse più sulla visione di intendere il calcio da parte delle società che per l’ambiente. Chievo è solo un quartiere di Verona, Catania una grande città. Loro sono entrati nella storia del calcio. Con la maglia del Chievo ho vissuto un’esperienza bellissima che rimarrà indelebile nella mia vita. Il Catania adesso mi sta dando quel qualcosa che ormai non sentivo più, sentirmi importante. La consapevolezza di esserlo per un gruppo, per la società e per i tifosi è un’aspetto pricipale per un calciatore e vorrei che tutti i miei compagni riuscissero a provare quello che sento io. La fascite plantare mi perseguita, contro il Milan mi ha condizionato, ancora non sono al meglio ma giocare già a questi livelli è un miracolo. Il direttore Lo Monaco mi conosce bene, non sono al 100% ma mi rende felice quanto ho fatto finora. Nella partita di San Siro avrei voluto fare di più, non ho potuto dare il mio apporto fisico alla squadra, il risultato negativo è frutto anche della mia situazione fisica, poteva essere un’altra gara. Spero di rimediare domenica contro il Chievo. I risultati danno ragione al nuovo modulo, siamo in grado di giocarcela con tutte le squadre, così come abbiamo fatto in queste ultime partite escludendo quella di Milano. Se mister Montella deciderà di cambiare il modulo ben venga, sta riuscendo a gestire al meglio questo gruppo, nessuna lamentela su chi va in panchina. Mi aspetto un Chievo preciso in fase difensiva, il loro punto di forza è l’organizzazione. Non dobbiamo sottovalutare nessuno, sarebbe un prologo ad una sconfitta annunciata. Domenica sarà una partita che dirà tanto sul nostro equilibrio. Cattiveria giusta e attenzione ai particolari, questo è quello che dobbiamo mettere in campo. Pellissier è il loro giocatore più pericoloso, se riusciamo a bloccarlo tutta la squadra farà fatica. Ho fiducia e credo che alla lunga la nostra superiorità potrà venir fuori. Gioco da 15 anni a calcio e posso davvero dire che le piccole ormai possono vincere con tutti, il livello del campionato si è abbassato. Tante squadre hanno scelto di puntare sui giovani rispetto a chi ha esperienza. La nostra nazione non ha un’identità, copia le altre, in difesa il nostro paese è sempre stato forte, adesso invece copiamo solo il modello tedesco o quello spagnolo del Barcellona. Il Catania è una squadra che può mantenere benissimo la classifica che ha in questo momento, anzi ci mancano due punti. Da domenica capiremo qual’è il vero Catania”.

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    Mercoledì alle 15.00 allenamento a porte aperte

    Allenamento pomeridiano con attivazione e mobilità nelle fasi iniziali, possesso palla ed esercitazioni tattiche a metà seduta, partitella su campo ridotto caratterizzata da ritmi altissimi nel finale: decide un “bolide” di Gomez in favore della squadra in maglia rossa, il pallone colpisce la faccia interna del palo e s’insacca. In sala stampa, Legrottaglie spiega: “Il Catania mi ha dato qualcosa che non avevo più: sentirmi importante, essere un punto di riferimento e sapere di grandi aspettative sul mio conto, da parte della dirigenza, del tecnico e della tifoseria. Per la valorizzazione di un giocatore, un aspetto simile vale 100 allenamenti. Per la riuscita del progetto, è fondamentale che tutti si sentano così importanti, in gruppo, a prescindere dallo spazio. Il Chievo? Ricordi splendidi, quello della favola gialloblù fu un periodo storico per il calcio italiano, ma pensiamo al presente. Giocano con un 4-4-2 classico, il loro pregio è l’organizzazione, sarà la partita degli equilibri”. Marchese aggiunge: “Ringrazio il Chievo per l’opportunità dell’esordio in Serie A, la società veronese somiglia molto al Catania, nell’impostazione di fondo: i dirigenti sanno gestire benissimo tutte le situazioni. Io però vorrei una piccola rivincita personale: ad un certo punto non ho più avuto spazio, eppure pensavo di meritarlo. Nel calcio può succedere”. Tutti in gruppo ad eccezione di Andujar (rientro previsto per giovedì), Izco (differenziato) e Suazo (terapie). Mercoledì doppia seduta: alle 10.00 sessione a porte chiuse, alle 15.00 a porte aperte.

  48. Ip Address: 95.235.45.248

    buonasera amici del sito ciao peppe58 joe e giorgio a proposito giorgio sei meglio della gazetta dello sport bella l’intervista su montella buona serata a tutti 😀 😀

  49. Ip Address: 95.239.53.102

    Buonanotte, gente colorata di rossazzurro!!

    Sono già in trepidante attesa per la partita con il Chievo! 😯

  50. Ip Address: 95.245.225.183

    Salve raga’!!! 😀 😀 😀
    Ciao angelo!!! 😉 😉 😉
    L’intervista su Montella ho fatto il copia e incolla su la “Sicilia” di Catania!!!
    Buon appetito a tutti!!!

    Forza Catania!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  51. Ip Address: 85.41.235.41

    Buonasera a tutti…..
    speriamo bene per domenica 😉 😉 😉

    CATANIA, Izco out per il Chievo Suazo in palestra
    16.11.2011 18:13 di Redazione ITA Sport Press

    Pioggia e anche freddo a Torre del Grifo hanno accompagnato il lavoro della squadra del Catania. I ragazzi di Montella hanno sostenuto un doppio allenamento svolgendo in mattinata, forza funzionale in palestra e trasformazione in campo, con approfondimenti tecnico-tattici; nel pomeriggio, concluso il riscaldamento, il gruppo si è dedicato alla cura del possesso palla e allo svolgimento di esercitazioni a tema, con porte piccole. Infine, sfida in famiglia su campo ridotto, conclusa sull’1-1: a segno Barrientos per la squadra in maglia rossa, Lopez per la formazione in casacca gialla. Differenziato per Izco, che a questo punto salterà il Chievo quasi sicuramente

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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