Udinese – Catania 2 – 2

 Scritto da il 1 novembre 2012 alle 00:11
Nov 012012
 


Subire il gol del pareggio all’ultimo minuto è da polli, non ci posso credere come si fa a lasciare un Di Natale da solo a tu per tu col portiere, ma la nostra difesa dove era….

L’Udinese parte bene e chiude il primo tempo in vantaggio con un rigore inesistente al28°,  ennesima ingiustizia.

L’Udinese nella ripresa arretra troppo il baricentro favorendo il pareggio del Catania con Castro al 63°.  Il Catania passa meritatamente con Lodi su una bella punizione, ma a tempo scaduto ci pensa ancora Di Natale ad evitare la sconfitta.

Questa volta siamo stati traditi dalla nostra difesa, ancora 2 punti buttati al vento.

Il Catania inizia con il 3-5-2, sebbene gli manchino 2 pezzi da 90 come Legrottaglie e Marchese. La squadra va ma in avanti punge poco.

Nella ripresa entra Castro e il Catania cambia pelle torna al 4-3-3, peccato aver mancato la vittoria a pochi metri dal traguardo.

 

La squadra ha tanta voglia di dimenticare i torti arbitrali di domenica, e ci riesce con una prestazione di sostanza, nonostante l’emergenza in difesa ritrovando anche il gol in trasferta che mancava dal 26 agosto contro la Roma. Il Catania interrompe il digiuno dopo 348′.

 

Peccato 2 punti buttati al vento ……

 

Lodi: “Un pò di rammarico c’è perchè tra oggi e Roma gli ultimi trenta secondi abbiamo perso quattro punti.

Penso che oggi ci sia stata una grandissima reazione dopo Domenica contro la Juve; abbiamo giocato un buon calcio e sicuramente abbiamo creato qualcosa in più rispetto all’Udinese, poi però non bisogna dimenticare che c’era un attaccante come Di Natale che non bisogna mai lasciare solo in area perchè è proprio in quel momento che fa vedere le sue qualità.

I tatuaggi? Sì, sono nuovi e sono i nomi dei miei figli, più una frase che preferisco tenere per me. Il primo tempo è stato più difficile, è vero, ma indubbiamente l’ingresso di Castro è stato determinante. Ha messo in difficoltà la difesa bianconera, sono contento per il suo primo gol in serie A. Forse con un pò di attenzione in più adesso potevamo parlare di un’altra partita. Adesso pensiamo alla Lazio.

Sono molto contento dei complimenti ricevuti dal presidente Pozzo, secondo lui non hanno aspettato abbastanza e probabilmente in quel periodo venivo impiegato come attaccante”.

 

  40 Commenti per “Udinese – Catania 2 – 2”

  1. Ip Address: 79.26.64.157

    Io non so più cosa fare, mi sto addannando troppo, va finire che mi ammalo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Buona notte a tutti……

  2. Ip Address: 79.51.178.67

    buon tutti i santi fratelli dal cuore rosso e azzurro o gioito per il primo gol o gioito per il secondo gol o gioito per la bella prestazione del secondo tempo ma mi sono rammaricato per la vittoria mancata per fortuna non siamo usciti sconfitti buona giornata a tutti tutto il resto e noia 😉 😉 😉

  3. Ip Address: 79.51.178.67

    Pagelle: Andujar tiene in piedi il Catania, Castro lo fa volare
    Le valutazioni attribuite ai protagonisti di Udinese-Catania: Andujar si conferma migliore in campo. Maran legge bene la gara in corso d’opera, decisivo l’inserimento di Castro almeno quanto auspicabile sarebbe stato il suo impiego dall’inizio. Negativa la prova del centrocampo, troppo pasticcione. Bergessio.. quante occasioni.

  4. Ip Address: 79.51.178.67

    inShare
    digg
    UDINE – Le valutazioni attribuite ai protagonisti di Udinese-Catania

    Andujar voto 7.5: Due parate prodigiose, nel primo tempo, gettano le basi morali per la rimonta. Incolpevole in entrambe le reti di Di Natale.

    Rolin voto 6: Dura far fronte a Di Natale, ma quante volte tira in porta l’attaccante dell’Udinese? Poche.

    Spolli voto 6: Sì, non era rigore ma che ingenuità quella scivolata. Pessima lettura dell’azione.

    Bellusci voto 5.5: La sostituzione non è una bocciatura, è l’unico ammonito e Rocchi sembra la copia internazionale di Gervasoni.

    Capuano voto 5: Ci mette la corsa, il coraggio, quello che ha insomma. Badu gli sfugge nell’occasione che porta al rigore.

    Lodi voto 6: Splendido goal, prima un’infinità di palloni sbagliati.

    Biagianti voto 5.5: Come per Lodi, troppi passaggi sbagliati.

    Almiron voto 6: Dà la scossa nel secondo tempo, e sbaglia troppi passaggi.

    Izco voto 6: Il motorino di sempre, nonostante il cliente lungo quella fascia fosse davvero difficile. Duttile nel reinventarsi terzino nel secondo tempo.

    Bergessio voto 6.5: E’ sempre lì. ad un passo dal goal. Tre occasioni, tutte fuori d’un soffio.

    Gomez voto 6.5: Ingrana solo col passaggio al 4-3-3

    Castro voto 7: Il suo ingresso spacca la partita, la rete e la punizione che mette Lodi nelle condizioni di batter Brkic.

    Salifu voto 5.5: Troppa irruenza nel contrastare Basta concedendo la punizione che porta al pareggio.

    Doukara s.v.

    Maran voto 6.5: Bravo a legger in corsa la partita. Il Catania inizia bene ma dopo poco sbanda, subendo troppo le incursioni bianconere lungo la propria fascia mancina. Insostenibile il 3-5-2 nella seconda metà, torna al 4-3-3 con Castro che dimostra di meritare un’occasione dall’inizio.

    Rocchi voto 5: Non vede che il rigore dell’Udinese non c’è, ammonisce Bellusci quando è il difensore a subire una gomitata da Armero, che se la ride. Braschi pure.

  5. Ip Address: 79.51.178.67

    Il cuore c’è, è la testa che manca!

    Sotto di una rete per l’ennesimo errore arbitrale, il Catania ha il cuore per rimontare lo svantaggio passando al 4-3-3 ma poi, una volta raggiunto il vantaggio, spreca tutto negli ultimi 5′ concedendo all’Udinese uno spazio mai tanto largo. Su di una leggerezza, in pieno recupero, come a Roma, Di Natale fa il 2-2 che sa di beffa.

  6. Ip Address: 79.51.178.67

    UDINE – A tre giorni dal lutto per la perdita del calcio, non certo d’una semplice partita, il Catania torna sul campo col difficile compito di mettersi alle spalle dolore e rabbia trasformandole da spinta per affrontar con maggior vigoria la sfida contro altri bianconeri, più onesti e perciò simpatici, almeno sulla carta. Il Friuli non è mai stato terreno troppo fertile per i rossazzurri, forse le algide temperature, ma in questo turno infrasettimanale non si può che pensare solo e soltanto ai punti senza formalizzarsi od impietrirsi preventivamente davanti a qualsivoglia statistica o tabù.

    Maran rispetta il 3-5-2 visto contro la Juventus sostituendo Barrientos con Biagianti al centro della mediana, Marchese con Capuano a sinistra, Bellusci in difesa per lo squalificato Legrottaglie. L’Udinese di Guidolin non rinuncia a Di Natale, niente turnazione, la sfida è tra le prime linee a disposizione d’entrambe le squadre.

    Piove, ha piovuto anche prima. Il terreno di gioco tiene ma allunga le traiettorie. Ne giova la velocità dell’Udinese che soprattutto a destra, con Pereyra e Badu affonda pericolosamente con fraseggi stretti sui quali la retroguardia etnea inchioda e sbanda. Al 17° Lodi ci prova da calcio piazzato, palla rasoterra che aggira la barriera ma trova Brkic presente a difesa del palo coperto. Al 23° pregevole diagonale di Bergessio, Brkic si rifugia in angolo. Al 26° sono nuovamente gli arbitri a mettere in discesa la gara per l’avversario del Catania. Tuffo in area di Badu su incauta scivolata di Spolli, rigore. Non lo sarebbe stato consultando la moviola. Di Natale trasforma dal dischetto, Catania nuovamente penalizzato. Poco serena la direzione di Rocchi anche quando al 43° ammonisce Bellusci per una gomitata subita da Armero. Il bel Catania di inizio gara si perde sul finale quando per due volte rischia di capitolare. Dapprima Lazzari spara alto da posizione ravvicinata, quindi al 43° conclusione di testa di Domizzi con Andujar che si oppone con i pugni, d’istinto.

    Alla ripresa Catania senza Bellusci, dentro Castro ed il 4-3-3. Subito pericolosa l’Udinese, tiro di Badu a tu per tu con Andujar, ancora una volta provvidenziale l’estremo etneo. Tanti, troppi i passaggi sbagliati dal centrocampo etneo. L’Udinese risponde con ordine e tranquillità, doti che mancano al Catania. Al 50° Almiron prova a suonare la sveglia con un tiro dalla distanza che si spegne di poco oltre l’incrocio dei pali. Al 52° nuovo diagonale di Bergessio, ancora a fil di palo. Il Catania adesso spinge, ma senza costrutto. Serve uno svarione di Pereyra perché gli sforzi dei rossazzurri vengano premiati, pallone a Castro ed al 61° goal del pareggio. L’Udinese patisce così un eccessivo arretramento del baricentro. Guidolin gioca il doppio cambio provando a ridar velocità alle fasce e corpo al centrocampo. Al 71° terza occasione per Bergessio, cross di Izco, svetta l’attaccante argentino, colpo di testa in diagonale, pallone di pochissimo a lato.

    La supremazia del Catania è palpabile. Udinese alle corde. Ma le trame etnee restano troppo complesse pur trovando adesso in Castro il motorino proficuo alle sortite offensive. E’ proprio su di una punizione guadagnata al limite dall’argentino, incontenibile, che arriva il tiro magico di Lodi. E’ l’85° la traiettoria stavolta è bassa, aggira la barriera, bacia il palo dove non arriva Brkic, quello coperto, e la palla s’insacca. Quando l’Udinese sembra cotta, un fallo inutile su Basta regala all’Udinese la punizione che porta Di Natale solo davanti ad Andujar per il definitivo 2-2. E’ la beffa che arriva con tempistiche similari a quelle patite contro la Roma.

    Come all’Olimpico ma come visto anche contro la Juventus, il Catania mostra il cuore che gonfia il petto davanti ad una grande ed il coraggio di reagire all’ennesimo torto arbitrale però finisce col perder la testa quando c’è da amministrare un risultato già acquisito contro un avversario alle corde. Questo fa la differenza tra una squadra da Europa come l’Udinese ed una ancora da salvezza come il Catania. L’Udinese rimonta, il Catania viene rimontato. Ed il pareggio ha il sapore amaro d’una mezza sconfitta per il Catania e d’una mezza vittoria per l’Udinese..

  7. Ip Address: 79.51.178.67

    MRN: “Festa rovinata. Peccato per gli ultimi minuti di gara”

    Dalla sala stampa del Friuli, i protagonisti di Udinese – Catania. Guidolin: “Meritavamo la vittoria per trequarti di gara, eravamo troppo stanchi per aver giocato queste settimane” Maran :”Non abbiamo sfruttato l’occasione per vincere contro una grande squadra”

  8. Ip Address: 79.51.178.67

    UDINE – In diretta dalla sala stampa dello stadio Friuli di Udine, i protagonisti di Udinese – Catania:

    Francesco Guidolin (Allenatore Udinese): “Bisogna fare una riflessione, abbiamo abbassato i ritmi perchè eravamo stanchi, abbiamo giocato prima in coppa e poi domenica. Senza subire azioni di goal abbiamo subito il sorpasso, meritavamo di vincere per 3 quarti di gara.”

    Rolando Maran (Allenatore Catania): “Peccato non abbiamo sfruttato l’occasione di vincere su un campo difficile. Nel primo tempo meritavamo di perdere nel secondo tempo abbiamo finalmente giocato e meritato il vantaggio peccato per gli ultimi minuti di gara. Dovevamo essere corti e propositivi. Guardiamo il lato positivo della serata, abbiamo fatto punti fuori casa. Ora dobbiamo guardare avanti e pensare alla gara contro la Lazio. Errore arbitrale? Siamo al quarto”

    Commenti tanto per cambiare non era rigore 👿 👿

  9. Ip Address: 79.51.178.67

    Dusan Basta: “E’ importante sottolineare che non molliamo mai, la squadra ha grinta e carattere. Non era facile contro un ottimo avversario come il Catania. Dopo il vantaggio siamo stati ingenui a subire l’1-1, poi Lodi è stato bravo a ribaltare il risultato calciando bene la punizione. In extremis abbiamo pareggiato, siamo sulla strada giusta e bisogna continuare così, migliorando alcuni aspetti. Un punto va bene perché la gara si era messa male, ma sull’1-0 potevamo chiuderla. Adesso testa a Bologna, campo difficile”.

    Francesco Lodi: “Vittoria ad un passo, purtroppo come a Roma sono stati fatali gli ultimi secondi. Quarto punto perso in trasferta, peccato perché con un po’ più di attenzione avremmo commentato un risultato diverso, non si può lasciare Di Natale solo in area perché puntualmente ti castiga. Lo conosco bene, certo. Per me è un campione e come se fosse un fratello, non mi meraviglio che continui a lottare per il primato nella classifica dei cannonieri. Abbiamo avuto carattere e giocato un buon calcio, costruendo un numero di occasioni per andare a segno superiore a quello dell’Udinese, squadra che sa punirti al primo errore. Sicuramente nel secondo tempo il Catania ha fatto meglio e l’ingresso in campo di Castro è stato determinante, sono contento per lui che sia riuscito a siglare il primo gol in maglia rossoazzurra. Per me partita da ex? Apprezzo i complimenti di Pozzo, fanno piacere. Secondo lui l’Udinese avrebbe dovuto aspettare di più per puntare sulle mie qualità ma è anche vero che, probabilmente, in Friuli avrei continuato a giocare in attacco. Ora concentriamoci sulla Lazio”.

    Antonio Di Natale: “Pareggio importante, punto che ci teniamo stretto. Il gioco c’è, i risultati cominciano ad arrivare e oggi abbiamo affrontato una squadra di ottimo livello. Nel finale di gara mi è arrivata quella palla, ho stoppato e sono riuscito a depositarla in fondo al sacco centrando un prezioso 2-2. Speriamo di recuperare gli infortunati, l’Udinese ha bisogno di tutti per fare bene”.

    Rolando Maran: “Purtroppo nel finale abbiamo visto svanire la vittoria, Di Natale ha sfruttato l’occasione ed è un peccato non aver vinto su un campo così difficile. Pregustavamo i tre punti ormai. E’ andata così, dispiace. Nel primo tempo non siamo stati particolarmente brillanti, mentre nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio, riuscendo a ribaltare meritatamente il risultato. L’intensità ha fatto la differenza, forse il cambio di modulo ha aiutato. Comunque c’è rammarico per il gol di Di Natale che ha rovinato la festa. Il rigore? Non l’ho visto, non commento”.

    Francesco Guidolin: “Per un’ora meritavamo di vincere, nei restanti minuti di gioco abbiamo abbassato il ritmo, siamo calati a livello mentali, non ripartivamo più e la squadra ha pagato un po’ di stanchezza dovuto all’impegno di pochi giorni fa a Roma, prima ancora al match disputato in Europa League e il campo non ci ha aiutato. Praticamente senza creare occasioni da gol il Catania è passato in vantaggio. Ritengo che, per quanto dimostrato in almeno tre quarti di partita, l’Udinese meritasse di portare a casa i tre punti. Alla fine è arrivato il pareggio, titolo di merito dei miei giocatori che hanno tirato fuori tutte le energie per riequilibrare la gara. Punto comunque importante perché potevamo perdere”.

    Sergio Gasparin: “C’è amarezza per non aver vinto la partita quando ormai mancava davvero poco al triplice fischio dell’arbitro. Il solito Di Natale ha confermato di essere all’altezza, un campione. Purtroppo devo fargli i complimenti per la doppietta… I miei ricordi di Udine? Positivi, con dirigenza,collaboratori, giornalisti e tifosi. Qui ho lasciato persone con cui ho cementato buoni rapporti, tornare in Friuli è sempre bello. Risultato giusto? Tutto sommato il pareggio ci sta. Nel primo tempo l’Udinese ha fatto meglio di noi, nella ripresa invece è venuto fuori il Catania, ma resta l’amaro in bocca, fa male commentare il 2-2 perché le condizioni per portare a casa i tre punti c’erano tutte”.

    Gabriel Silva: “Col Catania è venuto fuori un pareggio, ma per noi rappresenta una vittoria perché eravamo sotto e mancavano pochi secondi al fischio finale. La partita si era messa bene all’inizio, poi non siamo stati attenti e abbiamo seriamente rischiato di perdere. Il calcio è questo, se ti distrai viene punito. Sono contento per la doppietta di Di Natale, per la squadra è un leader in campo e fuori”.

    Lucas Castro: “Felice per il gol che dedico alla mia famiglia, molto rammaricato per il risultato finale. Credevamo davvero di poter vincere, peccato. Non so se dopo questa rete avrò la possibilità di giocare dall’inizio domenica contro la Lazio. Per me conta giocare, indipendentemente dalla posizione in campo. Comunque ho sempre avvertito la fiducia del mister, l’importante è dare il massimo e ripagarla nel migliore dei modi quando vengo chiamato in causa”. (.)

  10. Ip Address: 95.245.15.154

    BUongiorno raga’!!!
    Ciao joe e Angelo!!! 😉 😉 😉 😉
    Teniamoci il punto “joe” anche se l’Udinese con quel minkia di Di Natale ci castiga sempre ma questa volta si pareggia.
    Adesso sotto la Lazio senza Klose.

    Buona giornata a tutti!!!

  11. Ip Address: 79.51.220.33

    Buongiorno a tutti,ciao Angelo,Joe e Giorgio.Giorgio,come va tua moglie?

    Ragazzi,ieri non sono entrato a commentare volutamente,troppo incazzato,avrei dato giudizi poco lucidi.(non è che adesso lo siano,ma ci provo :mrgreen: )

    Sui post di Angelo,che già avevo sbirciato :mrgreen: ,condivido il titolo,”il cuore c’è,la testa manca”.Ha ragione Vittorio,non capisco quella sostituzione,anche se Biagianti,confermo,non da più certe garanzie,però,ormai la partita stava per finire e toccare certi equiibri a un minuto dalla fine non so fino a che punto ha un senso.

    C’è da dire,a mio avviso,che Maran,ha fatto i campi giusti,anche se nel secondo tempo avrei cacciato dal campo Lodi che,merita un 7 per la punizione,ma un 3 per la partita,ed il 2-2-,è colpa sua che,lascia da solo il suo “amico” 😯 Di Natale.

    Diciamo che Maran,ha recuperato gli errori iniziali,perchè Capuano in campo non si può vedere,sbaglia tutti i tempi di chiusura,mettendo in grossa difficoltà tutto il reparto difensivo.Ho letto quà a là i giudizi su Rolin e sono varie,c’è chi lo valuta sopra la sufficienza e chi sotto,perchè,per chi gli da l’insufficienza,lo “accusa” di essersi fatto sfuggire spesso Di Natale.Può anche darsi che io mi sbgli,ma,Di Natale,spesso sfugge dalla zona sinistra,zona dove Rolin,avrebbe dovuto trovare l’assistenza di Capuano,questo non significa che Rolin sia stato perfetto,anzi,in elevazione ha sbagliato qualche tempo,però,le qualità di questo ragazzo si vedono.

    Prima di chiudere,dicendo a mente serena 😯 che,dopo l’orrore di domenica scorsa,l’importante era portare punti da Udine,perchè al contrario,si poteva entrare in una spirale psicologica negativa difficile da gestire.Tutto sommato,penso che, domenica possa essere la giornata della ripartenza.

    Vorrei anche fare qualche valutazione su qualche singolo.
    Di Maran voglio dire che,forse con il tempo anche lui piò crescere,deve,a mio modesto parere,dare qualche calcio in culo in più,soprattutto a qualche senatore,perchè,Almiron non può permettersi in certi frangenti della gara di mettere in campo giocate con troppa sufficienza,questo forse è il suo limite per non essere rimasto in una grande.

    Un ultima cosa,forse il Catania sta trovando il portiere che cerca da 4 anni,ad Andujar,solo complimenti e visto che non ho trovato l’occasione per ribadire a Vittorio(non sto dicendo che hai pensato che io lo pensassi :mrgreen: ) che,l’integrità morale di uomo e padre di famiglia,non mi sono e non mi permetteri mai di metterle in discussione,anzi,mi fa solo piacere.

    Ragazzi,sugli arbitri mi è venuto un dubbio atroce,non è che in questo potrebbe centrare il Moggi due? :mrgreen: :mrgreen: penso che avrete afferrato il messaggio :mrgreen:

  12. Ip Address: 37.183.91.8

    Buongiorno a tutti….

    Peppe il gol è un errore di CAPUANO è lui come terzino sinistro aveva il compito di marcare stretto Di Natale ma purtroppo non è stato all’altezza :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: come sempre.

    Noi paghiamo ancore errori di difesa stessa cosa a roma un gol all’ultimo secondo…

  13. Ip Address: 212.195.241.127

    Buongiorno a tutti pari

    Spero che ha parte il risultato finale, persi di già 4 punti al 93° 😯 😯 Maran da questa partita abbia preso in considerazione quello che dico da tempo, il centrocampo del Catania non fà molto filtro e Almiron e Lodi nella stessa o quasi nella stessa linea non sono compatibili, il DNA del Catania è il 4-3-3 ma ad Udine ero d’accordo vista l’impossibilita di Legrottaglie e Marchese e con Bellusci rientrante fare il 3-5-2, ma poi arriva il certo di questo campionato del Catania, L’OPERATO DELL’ARBITRO che decide di farci giocare con handicap RIGORE con un arbitro a 2passi (quello di fondo) che non interviene 😯 😯 😯 .
    Alla fine del 1 tempo dicevo fuori Capuano dentro Castro, e tornare alla difesa a 4 , lui ha tolto Bellusci, come stava realmente? Comunque è un peccato enorme che stiamo perdendo punti in questo frangente le altre si avvicinano e qualcuna ci supera, ma ad occhio il Catania ha affrontato delle prime 10 in classifica ben 9 squadre e Domenica affronta la decima cioè la Lazio, io avrei preferito con Klose in calo che con un sostituto che metterà l’anima per non demeritare, ma qualche sassolino della scarpa me lo voglio togliere, in un altro sito chiaramente contro Andujar Domenica scorsa per non dare il voto ad Andujar 9 ha preferito non dare voti a nessuno, ieri a malincuore si è riconosciuto che Andujar sta tenendo a galla il Catania, ma aspetto la prima cappellata, che certamente farà, per vedere uscire di nuovo i suoi detrattori, e non parlo di Beppe, a cui riconosco anche se non sono d’accordo, la sua onesta quando dice che giudica o meglio esprime il suo parere solo sulla partita, ma Beppe e proprio quando uno sbaglia a bisogno di sostegno, non tutti hanno il carattere di Marchese che ci ha zittiti a me per primo. :mrgreen:

  14. Ip Address: 212.195.241.127

    Ciao Beppe
    solo ora ho letto il tuo post e sono contento che la pensi come me su Lodi ed Almiron, ma non è colpa loro se giocano cosi, sono le loro caratteristiche, sta a Maran sciogliere questo equivoco, per Almiron io lo reputo l’uomo chiave del Catania ma sfortuna per lui c’è un altro uomo cardine al suo livello Lodi, a maran trovare il sistema di integrarli, ma in trasferta mai più con un centrocampo a 3 con l’aiuto di Barrientos, troppo vulnerabili e ieri si è visto che con Izco e Biagianti ancora non al top le ripartenze marchio di fabbrica dell’Udinese non sono state cosi tante, il Catania deve giocare con umiltà perché se pensano ed anche noi tifosi gli stiamo dietro che fanno un sol boccone di tutti, andiamo allo sbaraglio e perdiamo

    Riguardo Andujar mai dubitato che parlavi del giocatore e non dell’uomo, anche se da più parti lo hanno attaccato dicendogli che voleva un’altra squadra di più livello e se lui l’anno scorso è andato via, un giorno sapremo la verità, perchè se fosse stata quella di volersene andare Pulvirenti non lo avrebbe mai fatto tornare, ora dico la mia se continua cosi a Gennaio parte , al Milan? ed io ne sarei felice per lui, tanto e senza ironia, se Gasperin e la società hanno preso Frison un motivo ci sarà :mrgreen: :mrgreen:

  15. Ip Address: 79.51.220.33

    Ciao Vittorio,su Andujar,non so se ricordi,ad inizio campionato ho scritto:

    “Non condivido la scelta di Andujar titolare,però,è un giocatore del Catania,perciò,tifo per lui,perchè se fa bene lui,può fare bene il Catania”.
    Vittorio,penso che piano piano ci stiamo conoscendo meglio,forse in passato ho sbagliato qualcosa nella comunicazione.

    Ritornando su Andujar,ho sempre cercato di essere obiettivo,nel senso che,cercare di “giudicare” le giocate tecniche,comunque nella soggettività di ognuno di noi e per finire il discorso Andujar,forse tranne in due occasioni,per il resto quest’anno l’ho sempre difeso.

    Comunque,se continua così,sono contento. Ragazzi a più tardi,vado a comprare le rame di Napoli. 😆 😆

  16. Ip Address: 88.66.41.214

    Buongiorno
    Tino per favore lo fai un articolo che spieghi
    l’anima del Pollo
    ti ringrazio anzitempo
    un saluto a tutti pari pari

  17. Ip Address: 88.66.41.214

    scusa Peppe la mia ingnoranza
    ma “le rame di napoli ”
    ma che è sta roba

  18. Ip Address: 79.51.178.67

    ciao lux sei grandeeeeeeeeeeeeeeeeee :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  19. Ip Address: 79.51.178.67

    lux sono dei biscotti morbidi ricoperti di cioccolatta

  20. Ip Address: 79.51.178.67

    buon pranzo a tutti 😉 😉

  21. Ip Address: 95.246.40.102

    Buongiorno a tutti. Ciao Lux, Joe, Angelo, Prof, Chiarezza, Giorgio, Val, Peppe, Catanista, Matteocifalotu, e….. tutti insomma. :mrgreen:

    “Polli”, questa mi sembra la giusta definizione! Il nostro anello debole: Capuano, passeggiava mentre la palla era destinata a Di Natale, complice tutta la difesa e il nuovo entrato che sulla punizione si piazza al centro della difesa già ingombra, anzichè tamponare su una delle fasce.

    “Incazzati”, è quello che dovremmo essere “Noi” catanisti, dopo aver recriminato sui “sei” dico “sei” punti che ci mancano nelle ultime 3 partite! 1 con l’Inter, 3 con la rubentus e 2 con l’Udinese!

    Ultima considerazione: “Di Natale ……….. vaffanc…………..oooooooooo!!!”

  22. Ip Address: 212.195.241.127

    Amici stamattina è nato un tifoso del Catania, me niputi ,sugnu nonnu ed è la prima volta, e Domenica gli faro’ vedere o meglio sentire la partita ca Lazietta :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  23. Ip Address: 79.51.220.33

    Vittorio,auguroni di cuore a te,al tuo nipotino e alla mamma e papà del nuovo arrivato tifoso rossazzurro 😆 😆

    Ciao Lux,per i rami di Napoli,ti ha risposto Angelo 😉 ,sono dei biscotti morbidi di cioccolato con scaglie di pistacchio o nocciola di sopra(adesso ripieni anche con la nutella) che,a Catania si fanno nel periodo dei morti,diciamo fine ottobre novembre.

    Un salutone al mio amico Mongibello e mi accodo all’epiteto per Di Natale,Vittorio,concordo con il tuo post N.14.

  24. Ip Address: 79.51.220.33

    Di Natale raggiunge il Catania, l’elogio è tutto per gli etnei: “Grande squadra”. L’ad Gasparin intanto chiama a raccolta il tifo siciliano
    Il giustiziere Di Natale rende onore al Catania. “Ha giocato una partita praticamente perfetta e ci ha messo a lungo in difficoltà . Ha grandi giocatori”.
    01/nov/2012 12.04.00 di Andrea Vovola

    “Il Catania è una grande squadra – ha raccontato Totò -, ha giocato una partita praticamente perfetta e ci ha messo a lungo in difficoltà sia sul piano della manovra che negli spunti individuali. Ha grandi giocatori, capaci di salire in cattedra in qualsiasi momento: dico di Lodi, di Almiron, Bergessio, tutta gente di classe”.
    Due squadre simili, ma diverse nelle strategie societarie, ma il nuovo amministratore delegato spera che i siciliani possano ricalcare le orme dei friulani: “Dal punto di vista imprenditoriale sono società decisamente diverse.

    Non è casuale che l’Udinese da anni sia impegnata in questa crescita costante di risultati che l’ha portata a raggiungere i preliminari di Champions League. Ecco, potremmo dire che i friulani, sotto questo punto di vista, sono un esempio da seguire e che sarebbe bello se il Catania riuscisse a seguirne la scia”.

    Per ora l’obiettivo dell’elefante, ha ribadito Gasparin, è pensare partita dopo partita sperando che domenica prossima il Massimino si tinga di rossazzurro: “Spero che domenica ci possa essere un “Massimino” anche se non sold out in cui per lo meno si vedano poco i gradoni.

    Vorrà dire, in quel caso, che i nostri tifosi sono stati bravi a coprirli. L’Udinese è alle spalle, adesso pensiamo alla Lazio, ma con l’obiettivo di ottenere il massimo innanzitutto da questa partita. Insomma, si va avanti senza fare tabelle, ma comunque con grandissima determinazione”.

    Un giorno dopo l’altro. E’ la filosofia della società e di Gasparin, fino alla fine del campionato. Pensare a una cosa sola, la salvezza: “L’obiettivo è quello e non è affatto facile, per raggiungerlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. In primis dell’aiuto della nostra gente. Per questo mi auguro che anche contro la Lazio la gente rossazzurra sia vicino al Catania: la vittoria può passare anche dal loro sostegno”.

  25. Ip Address: 95.246.40.102

    Vittorio, al tuo nipotino e alla mamma e papà, vanno i più sinceri auguri. al piccolo tifoso rossazzurro non fargli mancare il completino del Catania. :mrgreen:

    Un saluto ricambiato Peppe! 😀 La prossima volta che vengo a Catania dobbiamo incontrarci.

  26. Ip Address: 79.51.178.67

    auguroni chiarezza a papa e mamma e un benvenuto al piccolo rossoazzurro ciauo nonnu condivido la tua gioia 😉 😉 😉

  27. Ip Address: 87.21.14.145

    Un pomeriggio a tutti i tifosi del Catania.
    Per prima cosa Vittorio auguri di cuore per la nascita del piccolo tifoso rossazzurro.
    Poi, spero che i tifosi comincino ad apprezzare Andujar, nelle ultime due partite è stato bravissimo.
    peccato per la vittoria sciupata a pochi minuti dalla fine, ma sono contento per il pareggio, dopo il rigore di Di Natale ho temuto il peggio.
    Maran non ha azzeccato la mossa inserendo Castro, ha semplicemente rimediato all’errore precedente di non schierarlo.
    Ancora. Nelle nove partite disputate ci sono stati ancora una volta svariati errori arbitrali, il rigore in favore dell’Udinese, per quanto contestato dai rossazzurri, mi è sembrato netto, ma, per esempio, clamoroso l’errore dell’arbitro in occasione della rete di Bogdani del Siena, il quale ha vistosamente travolto il suo avversario. Per fortuna nessun errore ha influito in maniera determinante sull’esito delle gare, pertanto in attesa di Genoa-Fiorentina registrerò gli errori, ma non muterò i punti acquisiti sul campo in questa giornata di gare.

  28. Ip Address: 87.21.14.145

    Dalla mia moviola Badu ha accentuato la caduta ma Spolli lo tocca, quindi il calcio di rigore ci può anche stare. L’Udinese è una squadra “protetta”, basti pensare al calcio di rigore regalatole dall’arbitro domenica scorsa, ma stavolta non mi sento di considerarlo un grave errore, ciò che è opinabile per me non è da considerare un grave errore, Rocchi (pessimo come al solito) ne ha commessi altri, come per esempio l’ammonizione a Bellusci per un fallo subito da Armero (questo sì che è vistoso e l’ho conteggiato).

  29. Ip Address: 87.21.14.145

    Nel post n.27 volevo scrivere a pochi secondi dalla fine.

  30. Ip Address: 212.195.241.127

    Ciao a tutti e grazie di cuore

    Prof ma hai la moviola personale…. :mrgreen: :mrgreen: …..qui nella sky francese si chiama Bein e sono gli stessi proprietari del P.S.G dicono che è un rigore inventato, ma anche sulle reti Italiane dicono lo stesso , se si danno rigori cosi c’e ne debbono essere 5 ogni Domenica, ascutami mettilo negli errori :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  31. Ip Address: 88.66.41.214

    a va bene carusi completamente dimenticati io nei miei ricordi ho solamente l’ossamotti poi delle specie di paparelle , eeeeee basta , minch addivintai stranieru
    va be ammugghiamu
    allora Tino me lo fai l’articolo sui polli ??? :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Complimenti a Vittorio per il nipotino auguri di cuore
    e infine un saluto ad Angelo, Mongibello, Beppe ,il Prof ,Joe ,Giorgio ,Val e Mario

  32. Ip Address: 95.245.15.154

    Buon pomeriggio raga’!!!
    Peppe58, mia moglie e’ uscita stamattina dall’Ospedale e ci deve ritornare tra 15 giorni.
    Fortunatamente sara’ una semplice operazione.
    Vittorio auguri per il nipotino “francese” rosso e azzurro!!!
    Comunque raga’ ho letto un giornale locale di Udine sia prima che dopo la partita ne parlano tutti bene dei nostri giocatori.
    Poi sinceramente temevo quel cacchio di Di Natale, ma quando va in pensione?
    Sinceramente sono contento del pareggio e domenica contro una Lazio un po’ in crisi e senza Klose spero in una vittoria.

    Buona serata a tutti!!!

  33. Ip Address: 79.51.178.67

    Ancora una manciata di secondi separa il Catania dal portare a casa la massima posta in palio dopo una gara lontano dal “Massimino”. Ancora una volta una banale distrazione nel finale fa andare in fumo un risultato che avrebbe dato una spinta importante, in termini sia di classifica che di morale. Era fondamentale reagire dopo la burrascosa domenica contro la Juventus, ma nel corso di questi ultimi mesi, a cavallo tra le due stagioni, sono tante, se non troppe, le rimonte subite in trasferta.

    La gara di Udine lascia in eredità delle buone notizie, tra le quali la capacità della squadra di rimanere sul pezzo anche dopo il cazzotto preso, quando a Bologna e Milano la manovra etnea si era sciolta come neve al sole di fronte al gol dello svantaggio. Stavolta i rossazzurri, nella ripresa, hanno saputo dare continuità alla discreta prima mezz’ora, anche grazie alla mossa di Maran di mettere una difesa bloccata a quattro e di aumentare la densità nella zona centrale.

    Redditizio anche l’inserimento nella ripresa di Castro, che ha messo a referto il pareggio regalandosi il primo gol in serie A. “El Pata” ha grinta e gamba, e il suo contributo in entrambe le fasi è stato determinante per prendere in mano il centrocampo nell’ultima mezz’ora. Ancora qualcosa da rivedere sulla condotta in fase di rifinitura e di finalizzazione, dove l’ex Racing è ancora un po’ lezioso e non ha una totale padronanza delle varie situazioni.

    Lodi è tornato a timbrare il cartellino su punizione, ancora bene Andujar mentre il talismano Izco, sacrificato come terzino a destra nella ripresa, non solo non ha minimamente sofferto Armero e Gabriel Silva ma si è anche concesso alcune sgroppate: la quantità che “Marianito” sta fornendo è ai massimi storici, il Catania deve molto al suo lavoro e alla sua mentalità operaia.

    I rossazzurri erano con il coltello dalla parte del manico, ma ancora una volta qualcosa è andato storto. Al 93’ la difesa etnea, su lancio in area di Allan, sale per la trappola del fuorigioco dimenticandosi incredibilmente di Di Natale, che toglie altri due punti dal potenziale forziere rossazzurro. C’erano i presupposti per chiudere la contesa, a livello tattico e di energie (l’Udinese giocava la terza di quattro partite in 10 giorni), ma è bastato un attimo per compromettere tutto.

    Al di là della condizione di totale emergenza in cui è stata impiegato, ci si attendeva più sicurezza da parte del reparto difensivo, apparso inusualmente fragile sulle palle alte e sui lanci in profondità. Ma il buttare via due punti nel recupero non chiama in causa fattori sempre e solo tattici, ma anche e soprattutto mentali: questa squadra cresce giorno dopo giorno sul piano dei valori tecnici e della quadratura tattica, ma mancano le prove di un parallelo progresso dal punto di vista della maturità psicologica.

    Roma non è stata costruita in un giorno e per molte cose il tempo è condizione imprescindibile, ma l’importante è che si lavori in quella direzione e si mantenga la stessa fame agonistica, anche perché, tanto per rimanere in tema di Roma, domenica al “Massimino” arriva la Lazio di Petkovic.

  34. Ip Address: 79.51.178.67

    Catania si risveglia con un pari arrivato ad Udine che lascia un po’ di amaro in bocca per come è giunto: si poteva, forse, stare più attenti in quel minuto finale e, magari, non lasciare il “pluricannoniere” della Serie A indisturbato in area. Alla fine è comunque un punto prezioso in vista della sfida del “Massimino” contro la Lazio prevista domenica.

    Torneranno a disposizione di Maran due elementi importanti come Legrottaglie e Marchese mentre nella Lazio mancherà il cannoniere Klose, fermato dal giudice sportivo per somma di ammonizioni. Per un biancoceleste assente ce ne sono due che tornano arruolabili per la sfida contro i rossazzurri: Ledesma ed Hernanes hanno scontato la loro squalifica e con molta probabilità li rivedremo in campo al “Massimino”.

    Cerchiamo di capire, adesso, quali potrebbero essere gli elementi più pericolosi di una Lazio che sembra esser in calo rispetto ad un avvio di stagione esaltante.

    Abbiamo scelto appunto tre pedine importanti nel centrocampo laziale. Il gioco corale di mister Petkovic, oltre a nutrirsi delle reti del bomber Klose, si basa sugli inserimenti dei centrocampisti che spesso e volentieri vedono la porta meglio di una normale punta. In effetti possiamo constatare come Hernanes, già salito a quota 5 reti stagionali, Candreva, a 2 gol, e l’attardato Ledesma, ad una sola marcatura, siano gli elementi di spicco di una squadra costruita a fari spenti. Chi, quindi, meglio di loro, in assenza di Klose, potrebbe insidiare il fortino rossazzurro al “Massimino”?

    CANDREVA ANTONIO

    A 25 anni sembra aver trovato, finalmente, la quadratura del cerchio nella Lazio e le prestazioni recenti ne sono la prova inconfutabile. L’esordio in Serie A arriva con l’Udinese che lo preleva dalla Ternana, dopo tre belle stagioni in maglia rossoverde. A Udine, però, è solo di passaggio e viene ceduto in prestito, quasi subito, al Livorno.

    In amaranto gioca una stagione e mezza impressionando in positivo gli addetti ai lavori e guadagnandosi l’attenzione del Ct azzurro Lippi, che lo convoca nel novembre 2009 per le amichevoli con Svezia e Olanda, e della Juventus che lo ingaggia a gennaio. Il romano però non convince e a fine stagione i dirigenti bianconeri decidono di non riscattarlo e rispedirlo nuovamente a Udine.

    Passa dal prestito dal Parma a quello successivo targato Cesena, fino ad approdare nella sessione di gennaio alla Lazio che al termine della stagione ne acquista il cartellino in comproprietà. Antonio, tecnicamente, è un centrocampista quasi completo: ha nel suo repertorio gli inserimenti senza palla, il tiro da fuori, la corsa palla al piede e i passaggi filtranti. A livello di modulo può fare benissimo sia il trequartista che l’esterno di fascia, per non parlare del centrale di centrocampo.

    Il laziale non disdegna affatto la via della rete: segna reti eccezionali con i suoi tiri da fuori che sembrano telecomandati, con la sfera che s’insacca di precisione negli angoli remoti della porta. Al “Massimino” cercherà l’ennesima conferma e sarà una brutta gatta da pelare per i centrocampisti e difensori rossazzurri ma soprattutto per Andujar che dovrà stare attento a non farsi trovare spiazzato perché Candreva, come abbiamo visto nella gara col Milan, ne potrebbe approfittare.

    LEDESMA CRISTIAN DANIEL

    Stesso cognome di una vecchia conoscenza del Catania, quel Pablo tornato in Argentina dopo dissidi con la società etnea, il laziale Ledesma sta maturando il settimo campionato in maglia biancoceleste. Argentino naturalizzato italiano, Cristian è una delle intuizioni di Pantaleo Corvino che lo porta a Lecce dove fa il suo esordio in Serie A.

    Nel 2006 viene ceduto alla Lazio dove si mette subito in mostra per la sua caratura tecnica e per le sue doti da leader di centrocampo. Ledesma non è un giocatore dalla rete facile: nei suoi anni con la Lazio ha segnato appena dodici reti, soprattutto su calci piazzati. Facente parte della razza dei “Tuttocampisti”, al momento, tra le fila biancocelesti, ha il compito di giocare nella mediana proponendosi come regista basso di centrocampo.

    Ottimo nello smistare palloni a destra e a manca, ha dalla sua una spiccata visione di gioco che gli permette di anticipare i movimenti dei compagni servendoli col “contagiri”. Elemento essenziale e “oscuro” del centrocampo biancoceleste, potrebbe risultare decisivo al “Massimino” per la sua caratteristica di riuscire a sbloccare le partita da calcio piazzato. Inoltre, renderà la vita difficile ai centrali offensivi rossazzurri data la sua ottima tecnica e i suoi ottimi fraseggi stretti in fase di scarico palla.

    HERNANES ANDERSON DE CARVALHO

    Fa i suoi primi passi nel campionato “paulista” con la storica maglia del San Paolo, dove si consacra in Brasile come “O profeta”. La Lazio lo acquista nell’agosto del 2010, strappandolo ai più grandi club di tutto il mondo e soprattutto al Milan che lo cercava da tempo. Arrivato in Italia, impressiona subito il proprio allenatore, Reja, che lo schiera immediatamente titolare. Già alla prima stagione in biancoceleste, mette a segno ben 11 reti che per un centrocampista vogliono dire tanto.

    Alla seconda stagione si ripete, non riuscendo ad eguagliare il numero di gol marcati ma maturando sotto l’aspetto tattico. Hernanes nasce come trequartista ma pian piano sta trovando posto anche come regista basso di centrocampo. La sua dote è l’estro impregnato di una qualità tecnica eccezionale che gli permette di fare giocate sontuose.

    Incredibili sono le sue reti, realizzate con una naturalezza impressionante da posizioni impossibili. Paragonato ai più grandi giocatori del panorama mondiale che hanno ricoperto il suo ruolo, Hernanes, in questo spicchio di stagione, ha dato già prova che a 27 anni compiuti è pronto per fare il salto di qualità e approdare in una squadra che rincorre obiettivi internazionali. Con 5 reti in appena 9 partite sta diventando lo spauracchio delle difese di mezza Serie A, nonostante non giochi da punta.

    Il Catania avrà davanti un osso veramente duro che metterà in continua allerta la zona difensiva rossazzurra, quest’ultima non dovrà farsi trovare impreparata perché giocatori di questo calibro non possono fare altro che punirti quando meno te lo aspetti.

  35. Ip Address: 151.54.137.179

    Buonaserata a tutti.

    Un grande augurio a “nonno Vitttorio” per il suo nipotino.

    Un abbraccio virtuale a tutta la compagnia.

    “ddu rami di napoli ppi mme cumpari Lux “… 😉 😉 😉

    Foza Catania!

  36. Ip Address: 79.51.178.67

    ciao mario l’abbraccio e reciproco fatti sentire ogni tanto che fa molto piacere 😉 😉 😉

  37. Ip Address: 88.66.41.214

    Grazie Mario e spero di rileggere qualche tuo articolo al più presto

    un saluto a te e tutti gli amici del sito

  38. Ip Address: 37.183.91.8

    Auguroni a Vittorio… troppo bello avere un nipotino, al mio questa estate c’ho fatto la foto con Barriento e Izco 😉 😉 😉
    la vittoria di Montella sul Genoa non ci voleva :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: traditore…
    forza ragazzi, adesso sotto con la Lazio per i tre punti.

  39. Ip Address: 87.21.14.145

    Buona notte a tutti.
    Sì Vittorio, ho la movila personale ho il fermaimmagine nel computer che mi consente di vedere tutte le azioni contestate fotogramma per fotogramma.
    Se io inserisco come errore questo rigore la mia classifica rischia di essere di parte.
    Mi spiego meglio io inserisco come errori tutti quelli che non lasciano spazio al minimo dubbio, la TV ha detto “seppur di poco Spolli tocca Badu” altri giornali dicono ” il rigore ci può stare” e nella mia moviola personale il tocco di Spolli si nota.
    Il Catania di errori personali, riconosciuti proprio da tutti ne ha già subito ben 7 ed è subito dopo alle spalle di Roma e Sampdoria che ne hanno subito 8.
    Gli errori clamorosi riconosciuti da tutti sono la rete annullata a Bergessio in Catania- Juventus, la rete viziata dal fuorigioco di Vidal nella stessa partita, il rigore negato a Gomez in Inter-Catania, la rete non data a Bergessio in Catania- Parma, la rete annullata inspiegabilmente ad Almiron in Bologna-Catania, il rigore che non ci è stato concesso con l’Atalanta. Se mi metto a conteggiare tutti gli episodi opinabili finisco di fare l’insegnante e vado in toale fusione perchè di episodi opinabili ce ne sono almeno sei sette in ogni partita.
    Considero soltanto gli errori gravi, ecco perchè la mia classifica è onesta e reale e quella degli altri giornali, «Panorama» compreso è di parte.
    Buonanotte.

  40. Ip Address: 2.224.195.250

    ciao mong joe giorgio e a tutti i fratelli di maglia…

    da trasfertista perenne ed approfittando della festa di oggi sono stato ieri ad Udine …ero in distinti accanto ad un caro amico di Udine e tifoso udinese
    non so’ piu’ che dire … che pensare … doccia scozzese …al pareggio
    ormai gioivo sicuro della vittoria
    sono tornato solo oggi perche’ ieri sera non mi e’ rimasto altro …
    che aggrapparmi alla buona grappa friulana

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

su
giu