Un punto nel granaio della salvezza

 Scritto da il 11 novembre 2012 alle 17:44
Nov 112012
 

Missione compiuta perché i rossazzurri sono usciti dall’IS  Arena di Cagliari con lo sperato pareggio che serve a muovere la classifica e soprattutto non permette ai cugini isolani il relativo sorpasso in classifica.

Certo, un punto ciascuno non fa male a nessuno. Niente accordi preliminari, per carità, ma una partita che è vissuta sull’onda di un asfissiante  controllo tattico da parte di ambedue gli schieramenti che, se da un lato ha regalato poche emozioni, dall’altro ha messo in mostra la validità di due compagini capaci di annullare i tentativi di sfondamento degli  avversari, sin dal proprio nascere. Tessere l’elogio delle difese ? forse si perché il duo Pulga-Lopez, ad un certo punto della partita, ha dovuto procedere alla sostituzione dell’intero schieramento d’attacco dei sardi, considerato che i vari Cossu, Sau,Nenè e soci , così come i loro sostituti,non sono riusciti a penetrare la difesa catanese. Se i “piccoletti” cagliaritani, con il loro  dinamismo e la loro statura fisica hanno provato a mettere,in alcune occasioni, in difficoltà, lo schieramento difensivo del Catania, da par suo  Legrottaglie con  Spolli e Marchese, sorretti dai compagni del centro campo, si sono fatti trovare  pronti  per ostacolare l’offensiva degli avversari.

I tentativi di “aggressione” della compagine sarda si sono sempre arenati al limite dell’area catanese, così come i le incursioni di Cossu e e di Sau, unico capace di mettere a repentaglio l a rete di Andujar, allo scadere dei primi 45’. Per contro, lo schieramento in campo del Catania che il Mister Maran ha provato a non scompaginare, rispetto alle ultime esibizioni, inserendo il giovane Franco- Senegalese Dukarà al posto dell’indisponibile Bergessio. Di fatto, le possibilità di realizzazione del Catania si sono limitate di molto e l’importanza della presenza del giocatore e il suo ruolo di spauracchio delle difese avversarie sono state chiaramente messe in evidenza.

Bergessio mette pressione agli avversari e mantiene in apprensione tutto l’intero reparto difensivo delle squadre avversarie, costringendolo a stanziare nella propria meta campo, alleggerendo concretamente la pressione sui compagni di che “operano” nella zona centrale del campo. Una assenza che ha limitato di molto le possibilità di andare in gol da parte degli avanti, per l’occasione Gomez e Barrientos. A noi è parso che Il ruolo assegnato da Mister Maran a Dukarà fosse non quello del centravanti classico ma  che doveva principalmente supportare l’azione di contenimento  dei giocatori avversari nella zona di centrocampo, per cui, più di una volta, tale atteggiamento tattico, ha creato enorme difficoltà nella concretizzazione  dei tentativi di  cambio di fronte dei rossazzurri,  perché l’area cagliaritana era un deserto di maglie amiche. Del resto, l’assenza di pressione nei confronti della difesa  rossoblu, ha dato la possibilità ai suoi componenti di  proiettarsi, ora in due , ora in tre, attorno a Gomez o a Barrientos e vanificarne i tentativi di affondo. Quindi un risultato ad occhiali che ci sta tutto, per una partita che ha messo in evidenza, ancora una volta, i “progressi” di Mariano Andujar  che ultimamente si è rivelato il portiere di cui abbiamo bisogno  per dare maggiore solidità alla nostra difesa, e ha messo a nudo l’importanza della presenza di  Bergessio nella zona offensiva del campo.

Non ci pronunciamo sulle scelte fatte dall’allenatore rispetto all’impiego di un paio di  elementi perché “ i problemi della pentola li conosce soltanto il cucchiaio che ne rimescola il contenuto”  e non crocifiggiamo Morimoto, rimasto solo e sconsolato nella sua zona di pertinenza, proprio nel momenti finali della partita, con la squadra schierata a difesa del risultato di parità. In attesa, di incontrare il Chievo, stiamo alla finestra per prendere visione dei risultati maturati sul campo il giorno dopo.

 

  15 Commenti per “Un punto nel granaio della salvezza”

  1. Ip Address: 79.51.178.67

    ciao rosario ottimo commento un saluto a tutti i fratelli dal cuore rosso e azzurro 😉 😉 😉 Zero reti!
    Crolla un piccolo-grande tabù per il Catania. La porta degli etnei non chiudeva a porta imbattuta una trasferta dal 7 Marzo 2012, quando a Cesena finì 0-0.

    Andujar
    Chiude a porta imbattuta la sua seconda partita consecutiva. 180′ a porta inviolata, in questo campionato non era mai avvenuto. Non chiudeva a rete inviolata una trasferta da Lecce-Catania 0-1 del 26 Novembre 2011. E’ la quarta gara stagionale che il portiere argentino chiude da imbattuto.

    Record
    Il record di imbattibilità più recente di Andujar risale a 209′, datato 2010/2011: Da Catania-Siena 0-0 a Genoa-Catania 3-0, dalla seconda alla quarta giornata. Quello assoluto abbraccia quattro gare, dal 22° di Genoa-Catania 1-0 al 33° di Palermo-Catania 3-1: In totale 492′ tra 8^ e 12^ giornata del campionato 2009/2010.

    Salto triplo
    Souleymane Doukara ha giocato la sua prima partita da titolare in serie A. Un bel traguardo per il giocatore prelevato questa estate, a parametro zero, dalla quarta categoria italiana: salto triplo. L’ultima gara giocata da titolare fu la finale play-out persa 4-0 a Mantova, contro i locali, il 10 Giugno scorso.

    Mai pari
    Finora, sotto la gestione Pulga-Lopez, il Cagliari non aveva mai pareggiato: 4 vittorie ed una sconfitta.

    Ruolino in equilibrio
    E’ il secondo pareggio interno per i sardi. In casa 2 pareggi, 2 vittorie e 2 sconfitte.

    Tre per sei
    Sono tre i punti conquistati dal Catania di Maran nelle sei trasferte di campionato giocate.

    Sempre di rigore
    Solo in un altro precedente interno, la vittoria 1-0 sul Bologna, il Cagliari non ha giovato almeno d’un calcio di rigore. In serie A è la squadra ad averne calciati di più.

    Bloccati
    Il Cagliari aveva sempre segnato nei quattro precedenti interni giocati (fa eccezione il 3-0 a tavolino sulla Roma). Contro il Catania si tratta della prima sfida chiusa senza andar in goal.

    Senza Bergessio
    Sempre in campo in questa, la scorsa stagione Gonzalo Bergessio non è sceso in campo solo in quattro sfide, l’ultima un Catania-Atalanta 2-0 il 21 Aprile 2012.

    Pochi goal
    Il Catania continua a segnare davvero poco in trasferta. I rossazzurri chiudono a reti bianche la loro quarta uscita esterna, appena quattro reti messe a segno, meglio solo di Pescara, Genoa, Chievo e Palermo.

    Precedenti
    L’ultimo 0-0 a Cagliari risaliva alla serie B anno 1984/85. In serie A non si era mai verificato. In Coppa Italia sì, nell’edizione 1975/76.

    Pareggio
    Il Catania torna a far punti a Cagliari. L’ultimo risultato utile fu il 2-2 della stagione 2009/2010. Il Catania non subiva goal in trasferta contro il Cagliari dal successo per 0-1 maturato all’esordio in serie A dopo 24 anni di serie minori nella stagione 2006/2007.

    Serie negativa spezzata
    Il Catania interrompe una serie negativa di due sconfitte consecutive maturate negli ultimi tre precedenti tra Sicilia e Sardegna. L’ultimo risultato positivo maturato dal Catania risaliva al finale della stagione 2010/2011 quando il Cagliari, pur in superiorità numerica perse 2-0 al Massimino.

    Basta 3-0
    Altra serie negativa interrotta era quella dei 3-0. Nelle ultime due sfide contro i sardi, in trasferta, stesso roboante punteggio a sfavore. C’è stato due senza tre..

    Ciccio Ciccio
    Francesco Lodi è il giocatore più utilizzato dal Catania nelle ultime due stagioni. La scorsa stagione ha giocato 37 partite su 38, mancando solo in Catania-Atalanta 2-0. Ultima sfida in cui non è partito titolare: Udinese-Catania 2-1 risale al 22 Gennaio 2012. Da allora 28 gare da titolare ed una sola di riposo. In questa stagione, insieme ad Andujar, è l’unico giocatore a minutaggio completo.

    Storico
    Andiamo ad aggiornare lo storico dei confronti tra le due formazioni. Nei 29 precedenti in Sardegna 4 vittorie del Catania, 12 pareggi, 13 vittorie dei padroni di casa. Reti fatte dal Catania, 25, reti subite 44.

    In goal
    Si prolunga l’astinenza da goal contro i rossoblu. L’ultimo giocatore a sfondare il portone cagliaritano fu Gonzalo Bergessio all’82° della sfida vinta 2-0 al Massimino il 1° Maggio 2010.

    Porta inviolata
    Proprio da quella stessa data il Catania non riuscì più, finora, a non subire goal da parte dei rossoblu.

    La seconda di Almiron
    L’ultima gara in cui Sergio Bernardo Almiron non è partito da titolare risale al 7 Aprile del 2012, un Chievo-Catania terminato 3-2 a favore dei gialloblu. L’unica oltre quella di sabato scorso, contro il Cagliari. Le restanti 36 gare di campionato giocate in due anni col Catania l’hanno sempre visto partire titolare.

    Quando vinci?
    L’ultimo successo rossazzurro risale al 1° Febbraio 2012 in casa del Siena. Maran non ha ancora mai vinto in trasferta con gli etnei; l’ultimo successo di una sua squadra in trasferta (il Varese) risale allo scorso campionato di B, il 5 Maggio 2012 sbancò Brescia grazie ad un rigore calciato dall’ex rossazzurro Terlizzi.

    La carica degli attaccanti
    Il tecnico del Cagliari, Pulga, ha impiegato tutt’e le sostituzioni a sua disposizione per ridar vigore all’attacco cambiandolo interamente. Da Sau, Cossu e Nené a Pinilla, Ibarbo e Thiago Ribeiro. Segno che.. dietro tutto andava bene.

    Castro
    Lucas Castro si conferma giocatore col maggior numero di subentri in serie A. Questo è l’11° su 12 partite giocate. Appena una da titolare, contro il Bologna. Maran l’ha sempre impiegato ma, dalla panchina, solo nei secondi tempi.

    Uno solo
    Il Catania ha effettuato un solo tiro inquadrando lo specchio della porta di Agazzi. Gli altri sette sono terminati a lato. Davvero poco per immaginare di poter segnare.

    Passaggi sbagliati
    Quasi un passaggio su due sbagliati. La percentuale di errore in fase d’impostazione del Catania, nella sfida di sabato, si è attestata sul 44%. Irrisorio il dato della pericolosità offensiva, solo il 20% delle azioni offensive hanno portato alla conclusione verso la porta avversaria.

    Commenti tutto il resto e noia

  2. Ip Address: 95.251.24.119

    Buonasera raga’!!!
    Buon commento Rosario!!!
    Un punto nel nostro “granaio” fa sempre bene.
    Leggendo qua’ e la’ di Almiron sembra che non giochi bene per un problema di rinnovo contrattuale.
    Sarebbe, se e’ vero, da non professionista, mentre Marchese almeno ha un rendimento alto non avendo ancora rinnovato.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  3. Ip Address: 93.46.43.24

    Un sincero saluto a Beppe58 e a tutti gli altri amici.Il mio desiderio è di entrare a far parte di una “compagnia” che, prima di ogni, cosa privilegia i rapporti umani e utilizza le nuove tecnologie per migliorare ed aumentare i contatti e i rapporti che ci aiutano ad essere sempre più socievoli. 😆

  4. Ip Address: 82.59.3.186

    Do il benvenuto a Rosario Faro tra di noi…..
    Complimenti all’Atalanta per come ha giocato contro l’Inter.
    Ma non ci voleva la vittoria, per noi era meglio un pareggio :mrgreen: :mrgreen:

  5. Ip Address: 88.53.188.210

    Buongiorno a tutti,ricambio il saluto a Rosario associandomi al benvenuto di Joe che, saluto.
    Purtroppo non sono riuscito a compilare le pagelle,per motivi di lavoro,non posso prendere un impegno che non sono sicuro di poter mantenere,però,quando ne avrò la possibilità e ci sara spazio per pubblicarle,sarò lieto di stilarle.
    Un caloroso saluto a tutti.

  6. Ip Address: 95.245.15.193

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Peppe58!!! 😉 😉 😉

    Buona giornata a tutti!!!

    IL SUPERTIFOSO
    Partita camomilla
    ma la festa è salva

    Il Catania viene chiamato a
    inaugurare ufficialmente lo stadio
    dei sardi, anche se gli isolani
    avevano già calcato il terreno
    verde dell’Is Arenas, stavolta però
    il pubblico poteva entrare. Fin qui
    tutto sembra
    filare liscio, ma
    non è proprio
    così, il Prefetto
    di Cagliari non
    aveva dato del
    tutto l’agibilità,
    infatti si
    potevano
    affollare per tre quarti gli spalti. E
    secondo voi chi ci passa ppa testa
    al placido Cellino? Invita stampa,
    personalità, autorità e amici di
    famiglia giust’appuntu n’ta
    tribuna che doveva rimanere
    vuota. Dalla questura parte il
    fonogramma con un testo di tre
    parole: «Sempri iddu è! ».
    Ma andiamo alla partita, il primo
    tempo è consigliabile ai nevrotici e
    a tutti quelli che soffrono
    d’insonnia, la Lega Calcio pensa di
    fare una serie di Dvd da vendere in
    farmacia senza prescrizione
    medica. A quanto pare la
    Bonomelli si è proposta di fare da
    sponsor. Il modulo espresso in
    campo era «attacca tu ca ju mi
    siddiu». Solo gli ultimi due minuti
    di gioco i rossoblù hanno messo in
    apprensione la difesa dei
    rossazzurri, ma Andujar mette
    tutti a tacere parando gli assalti
    dei sardi e riparando le falle della
    difesa etnea.
    Si va negli spogliatoi, dopo i
    quindici minuti di stacco
    l’impressione è quella che gli unici
    ad aver preso una bella tazza di
    caffè ristretto siano i padroni di
    casa. I primi due minuti della
    ripresa sono la fotocopia degli
    ultimi due. Cagliari arraggiatu,
    Catania flemmatico. I minuti
    scorrono, le squadre sembrano
    accontentarsi, personalmente ho
    uno scossone quando fra i sardi
    entra Ibarbo, questo calciatore
    sembra avere un conto aperto con
    il Catania, quando vede le maglie
    rossazzurre pari «muzzicatu da
    tarantula». Ma visto il ritmo anche
    lui è morso dalla mosca tze-tze.
    Anche il Catania sul finale ha la sua
    occasione ma non la sfrutta,
    d’altronde, si sa, i nostri su bravi
    carusi e non c’havissunu
    appizzatu l’inaugurazione do
    stadio. In fondo eravamo ospiti,
    no?

    Gino Astorina

  7. Ip Address: 87.21.13.57

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi e un bevenuto a Rosario Faro che mi consente di “respirare” un poco.

  8. Ip Address: 85.41.235.41

    Buon pomeriggio a tutti….

    Domenica bisogna per forza battere il Chievo per mantenere la classifica, visto che l’Atalanta ci ha scavalcato :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  9. Ip Address: 79.51.178.67

    buonasera fratelli dal cuore rosso e azzurro Pitu Cattivo! Pitu sincero.. Evviva la sincerità!
    Gesti di stizza capitolo secondo, dopo Bergessio è la volta di Barrientos che a Quartu, sostituito a metà secondo tempo, se la prende con Maran scaricando la rabbia di una partita che non l’ha visto protagonista come ci si attendeva. Giudizi e polemiche fanno da strascico all’episodio, eppure..

  10. Ip Address: 79.51.178.67

    In principio fu Bergessio, lui e quella bottiglietta scagliata in panchina a campionato neanche iniziato ed a mercato ancora aperto: un gesto quantomeno improvvido. In pochi secondi dal domandarsi se fosse stato un moto di stizza verso sé stesso o verso il tecnico si arrivò ad imbarcarlo su di un aeroplanino (origami in carta, naturalmente di giornale) verso Firenze, Madrid, ovunque purché lontano da Catania e dall’odiatissimo Maran.

    “Nessuno vide” quel gesto, dal campo così dissero, e nessuno gridò all’ammutinamento. “Tutti videro” quel gesto, dalle tribune così dissero, prefigurandosi inevitabile l’ammutinamento. La verità, come sempre, sta nel mezzo: Dall’alto si vede di più, ma non si può dire di veder meglio e meglio intender, perché si osserva da un punto di vista estraneo al campo. Dal campo si vede meno ma si intende certo meglio, perché ciò che si vede lo si vive anche, nel contesto.

    Ieri? Barrientos sostituito, saluta Castro e non “saluta” Maran; Eppure qualcosa al tecnico la dice di sicuro. In argentino? In italiano? Ironico? Arrabbiato? Dal domandarsi cosa, si finisce, come allora ad immaginare dove “l’abbia mandato” (lui al tecnico) e dove “lo manderanno” (a lui) nella finestra di mercato che gli “addetti ai lavori” non smettono di pulire, oliare e sventolare per far entrar qualche spiffero spacciandolo per tempesta (di copie o contatti).

    E’ vero, Barrientos esce stizzito dal campo. E’ vero, Barrientos dice qualcosa a Maran e trasuda rabbia finché il freddo di Quartu non ha la meglio. Vero è, com’è vero che si finisce col considerare più rilevanti questi gesti rispetto alle gesta sciorinate in campo, ugualmente deludenti, supponenti. Perché un giocatore dovrebbe esser “escluso” a tempo determinato od indeterminato per le une e non per le altre?

    E’ un po’ come osservare quanto il secondo giallo d’una espulsione sia più facile riceverlo per una protesta o per una maglia levata che per una gamba tesa od una maglia tirata. Vizi dell’animo umano, di chi già maldestramente recita la difficile parte di “maestro di calcio” e che in questi casi, pretende persino di assurger a quella di “maestro di vita”, o almeno di “etichetta” già, perché certe cose si pensano ma non si dicono, si progettano ma non si fanno.

    Ma viva la sincerità! Viva l’immagine di un giocatore che dimostra pubblicamente di non aver dato in campo tutto quello che avrebbe potuto dare, di avere ancora in serbo tante energie da preferir scaricarle “così” piuttosto che trattenerle ed impiegarle per covare i sentimenti di stizza, di rabbia che nascono in campo e che è “forse” meglio, auspicabile persino, sfogare contro una bottiglia piuttosto che dentro lo spogliatoio.

    Da un giocatore questo ce lo si aspetta o comunque lo si accetta. Ed dal canto suo un giocatore sa, non avendo dato il massimo in campo, che una multa se la deve aspettare e la può accettare nella misura in cui “restituisce” qualcosa che sul campo non è riuscito a meritare. C’è più equilibrio e giustizia in una reazione a caldo che non in tante parole non dette o peggio ancora, sussurrate a freddo (chi ha orecchie intenda), temperatura della vendetta.

    Barrientos ha sbagliato, e tanto… in campo. E per quel che non ha fatto, in campo, son sicuro avrà anche fatto romper qualche bicchiere, sbattere qualche bottiglia in terra al pubblico televisivo… che sarà valso qualche ramanzina od una multa per la ristorazione dei danni, ma anche comprensione da chi sullo stesso campo” ha vissuto la partita. Bravo Maran a capire il contesto, sostituendolo.. e non badando ad altro.

    Da un allenatore questo ci si aspetta, se non si chiama Delio Rossi.

    Commenti tuttu il resto e noia 😉 😉 😉

  11. Ip Address: 79.51.178.67

    CATANIA – Così il presidente Pulvirenti commenta a freddo, per “La Sicilia”, alcuni temi scottanti del dopo Cagliari-Catania

    “Abbiamo dimostrato di essere una squadra in crescita. A Cagliari potevamo perdere, abbiamo conquistato un punto, non rimpiango i due che non sono arrivati. Semmai mi fanno rabbia i tre persi contro il Bologna, è impensabile che questa squadra abbia subito quattro reti al Dall’Ara. Adesso pensiamo al Chievo, al derby penseremo poi. Tradizione sfavorevole con i veronesi? Non è con la tradizione che si vincono le partite.

  12. Ip Address: 87.21.13.57

    Buonasera a tutti gli amici.
    Volete saper il mio parere sulla sostituzione di Barrientos?
    Ebbene Maran ha sbagliato due volte
    1) Barrientos stava giocando molto meglio di Gomez che non è entrato mai in partita.
    2) Gomez era già ammonito e ha rischiato l’espulsione.

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    VERONA – Così Gennaro Sardo, ex difensore del Catania attualmente al Chievo Verona, dopo il 2-2 maturato domenica contro l’Udinese, al Bentegodi.

    “Purtroppo ci siamo fatti riprendere due volte su due. Peccato, sentivamo la vittoria ormai in tasca e staremmo parlando di un’altra classifica con tre punti in più. Abbiamo fatto la partita dall’inizio alla fine dando comunque una risposta sul campo coerente al nostro vero valore. Adesso ci prepariamo per la battaglia di Catania”.

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    CATANIA – Così il presidente Pulvirenti commenta a freddo, per “La Sicilia”, alcuni temi scottanti del dopo Cagliari-Catania

    “La reazione di Barrientos alla sostituzione non mi è piaciuta. C’è poco da commentare. Barrientos sa perfettamente che il nostro è uno spogliatoio sorretto da regole forti che vanno rispettate da tutti. Sarà multato. Di tutto il resto si parlerà nello spogliatoio”.

  15. Ip Address: 79.51.178.67

    CATANIA – Così il presidente Pulvirenti commenta a freddo, per “La Sicilia”, alcuni temi scottanti del dopo Cagliari-Catania

    “Non c’è alcun motivo che possa portare a sospettare l’esistenza di un caso Almiron solo perché a Cagliari è partito dalla panchina. Tenerlo in panchina è stata una scelta del mister che ha modo di valutare i giocatori lungo tutta la settimana. In passato è capitato anche ad altri giocatori sempre titolari andar in panchina, non ci vedo nulla di strano.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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