Un tempio mai profanato

 Scritto da il 15 ottobre 2012 alle 08:31
Ott 152012
 

 

La presenze del Catania nel massima serie di calcio  sono formate da tre campionati isolati: il primo, nell’anno 1954-55, conclusosi con una brillante salvezza ottenuta sul campo, vanificata poi da una retrocessione a tavolino per un illecito mai commesso, un secondo campionato isolato nel 1970-71 in cui i rossazzurri, ritornati nella massima serie dopo quattro anni di assenza, non riuscirono ad evitare la retrocessione e un terzo disastroso campionato isolato, quello del Cibali in terra battuta all’esordio in casa con il Torino che si chiuse con il record negativo di punti.

Poi c’è la splendida striscia di sei campionati consecutivi negli anni Sessanta e l’ attuale favolosa serie in corso che ci consente di disputare il  settimo torneo di fila fra i grandi del calcio italiano.

 

Con quello in corso i campionati disputati dal Catania in serie A sono sedici e speriamo che possano durare all’infinito.

 

In tutti questi campionati, in totale, il Catania ha incontrato ben 43 squadre differenti e alla 18^ giornata di questo campionato incontrerà la 44^, il Pescara, mai affrontato fin adesso in serie A.

 

Non considerando l’attuale torneo, in tutti i campionati di serie A disputati i rossazzurri hanno vinto fuori casa soltanto 20 volte e sono riusciti a violare solo 17 campi nemici, ne consegue che il Catania in serie A non ha mai vinto in 26 differenti campi e in moltissimi di essi forse per i prossimi cinquant’anni non vi potrà mai vincere.

Mi riferisco ai campi di Pro Patria, Spal, Triestina, Foggia, Avellino, Pisa, Mantova, Venezia e Messina, squadre che da tanto tempo sono fuori dal calcio che conta.

 

Prendendo in esame le squadre che partecipano all’attuale torneo di serie A, relativamente alle gare disputate nella massima serie, il Catania non ha mai vinto sui campi di ben otto  squadre esattamente : Atalanta, Fiorentina ( e per quest’anno non può più riuscirci), Inter, Milan, Parma, Pescara ( che comunque non hai mai incontrato), Roma e Torino.

 

Ma di queste otto squadre soltanto quattro, Fiorentina, Inter, Milan e Roma sono state affrontate in tutti i tornei fin adesso disputati dai rossazzurri.

 

Alla ripresa del campionato il Catania si recherà a San Siro, uno dei tempi mai profanati.

Proprio poco più di sette mesi fa, alla settima giornata di ritorno, nella fase più esaltante della stagione, il Catania andò ad un passo dalla grande impresa chiudendo il primo tempo in vantaggio a San Siro per 2-0 grazie alle reti di Gomez e Izco.

Un’inaspettata “papera” del nostro estremo difensore consentì a Forlan di accorciare le distanze e l’Inter, rinvigorita dalla rete, pareggiò con Milito e sfiorò la vittoria nei secondi di recupero.

 

Vincere a San Siro contro l’Inter rimase solo un sogno, uno splendido sogno.

Domenica le due squadre si affronteranno in condizioni psico-fisiche del tutto differenti rispetto a sette mesi fa, ma il calcio (scandali scommesse a parte) è lo sport più bello del mondo anche perché ci consente di sognare.

 

  43 Commenti per “Un tempio mai profanato”

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    Buongiorno a tutti…..

    Speriamo che il ns. campo rimane sempre cosi mai profanato, ma è giunta l’ora di cominciare a fare risultato fuori casa 😉 😉 😉

    ———————————————–FORZACATANIA—————————————-

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    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro apro io la bottega stamattina ciao prof ottimo articolo ultimamente i pennivendoli stanno esaltando la nostra scuadra bisogna stare con i piedi per terra tutto il resto e noia 😉 😉 😉

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    ciao joe mi ai preceduto 😆 😆 😆

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    “Fragile in trasferta COSA VA La squadra tra le mura amiche é irresistibile: ha vinto con Genoa, Atalanta e Parma e pareggiato con il Napoli, giocando quasi tutta la partita in inferiorità numerica. Maran raccoglie i frutti di un organico che si conosce a memoria e ha ancora ampi margini di miglioramento. I rinnovi di contratto di Barrientos, Gomez e Lodi, disinnescando sul nascere possibili malumori nello spogliatoio. COSA NON VA Il rendimento esterno: un punto in tre partite, allesordio con la Roma di Zeman. Poi troppe disattenzioni, pagate care. E dopo la sosta il calendario si mette in salita. Gli etnei dovranno affrontare nellordine Inter, Juve, Udinese e Lazio. Ma per una squadra che ha come obiettivo la salvezza gli attuali 11 punti rappresentano un buon bottino da amministrare.

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    Si fa la squadra del futuro: blindato anche Marchese (Il Corriere dello Sport)

    “Dopo Lodi, ora il club vuole prolungare di un paio di stagioni il contratto dellesterno che piace a Montella

    “Le due parti, a quanto sembra, non sono lontanissime. Marchese, che in estate ha sposato una ragazza di Catania, vuole fortemente il rinnovo; così come la società rossazzurra, del resto, che gradirebbe garantirsi ancora per un paio di stagioni un cursore che lanno scorso è esploso in Serie A e che adesso tanto bene sta facendo, come quarto di sinistra, anche sotto la guida di Maran. Il ragazzo di Delia fa pesare sul proprio biglietto da visita anche i tre gol realizzati durante la scorsa stagione e quello già rifilato alla Roma allinizio dellattuale campionato, ma al Catania fanno sapere che non intendono alterare gli equilibri allinterno dello spogliatoio: uno sforzo da entrambe le parti e a breve, dopo i rinnovi e i prolungamenti di Barrientos, Gomez e Lodi, si potrebbe brindare per la quarta volta nel giro di due mesi. « Nessun problema – a parlare è il presidente rossazzurro Nino Pulvirenti – quando cè la volontà del giocatore di restare con una società, beh, alla fine laccordo si trova sempre. Con Lodi sapevamo di questa volontà e si è visto, lo stesso sembra valga per Marchese: sono convinto che nel giro di pochissimo annunceremo anche il rinnovo di questo ragazzo ».

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    “I protagonisti del 2-2 della scorsa stagione: «Il nostro Catania è in forma, noi ci riproviamo»

    “La corazzata degli argentini ritenta l’impresa. Nella stagione scorsa, Inter-Catania si concluse sul 2-2, che fu un risultato positivo per i rossazzurri. Analizzando il modo in cui maturò il pari dei padroni di casa, si comprende la mezza delusione dei rossazzurri che, sul 2-0, pensavano di poter firmare un colpaccio. Acqua passata, adesso si guarda avanti, si guarda alla sfida di domenica prossima, non più catalogata come match di secondo piano. Gol importanti Izco siglò il secondo gol etneo. L’argentino firma reti importanti o spettacolari. Importanti perché ha affondato la Juventus, all’Olimpico, nel 2009 e, quindi, ha allungato la collezione segnando a San Siro: «Il primo in assoluto è stato a Udine, in Coppa Italia. Quello contro la Juve—ripete spesso — è stato fondamentale perché il Catania, allenato allora da Mihajlovic, cominciò una rimonta salvezza alla quale in pochi davano credito. A San Siro segnare è sempre un onore».

    Gomez cerca gol per stupire S. Siro (La Sicilia – Prima pagina)

    “L’attaccante: «Vivo per il mio bimbo e nel doloroso ricordo di mio fratello»

  7. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Angelo,
    Comincia l’attesa del S. Siro dove abbiamo fatto sempre bene ma mai un clamoroso….
    Speriamo che questa volta la fortuna sia con noi 😉 😉 😉

  8. Ip Address: 79.33.41.95

    A Milano cerca altri gol «L’Inter? Per me sarà un avversario speciale» (La Sicilia)

    “Un tatuaggio per ricordare il fratello scomparso «Il tuo sorriso è il modo migliore per continuare»

    “Le lacrime, una nuova vita, le emozioni vissute dall’attaccante: «Il dolore per la scomparsa di mio fratello è atroce. Il mio primo bimbo porta anche il suo nome»

    “Papu Gomez solleva la maglia d’allenamento e traduce la frase in spagnolo tatuata sul costato: «Il ricordo del suo sorriso è il modo migliore per continuare ». Lo sguardo ci fissa alla ricerca di una conferma. Annuiamo. Papu continua: «Questa scritta viaggia con me da una settimana e resterà per sempre qui. Parla di mio fratello, che è morto, ricordate in Argentina, alla vigilia dell’ultima partita con l’Inter». Oggi Gomez non piange più: «L’ho fatto per giorni, il dolore rimarrà per sempre, perché quando perdi l’affetto di un tuo caro, di una persona alla quale sei legato profondamente, i giorni non cancellano un bel nulla. Ma dopo un dolore così profondo, vivo in questi giorni una gioia immensa. Quella del bambino, il primo, che è nato da poco più di due settimane». Bautista Manuel. L’hanno chiamato così Alejandro e la moglie Linda. Un giorno spiegheranno al piccolo «Papu» che Manuel è il nome dello zio che adesso non c’è più e che resterà un riferimento per tutti quanti: «Avere un figlio ti cambia la vita, è una responsabilità enorme, ma anche una gioia autentica, quotidiana. Io penso di imparare, di crescere grazie a questo evento». Gomez spiega anche, per la prima volta, durante questo incontro esclusivo, la vigilia di quel tormentato Inter-Catania: «Quando à morto Manuel, mio fratello, era proprio la vigilia del match con l’Inter. La società mi disse che era pronta a farmi partire. Io piansi e pensai. Pensai che avrei dovuto viaggiare in aereo per due giorni e non rivedere mio fratello in vita. Mi dissi che non era il momento giusto per tornare, volli giocare la partita contro l’Inter perché è il mio lavoro, per dare un segnale di rinascita anche alla mia famiglia. Bisogna andare avanti, poi sono tornato a casa, mi sono recato al cimitero per inginocchiarmi di fronte alla sua foto».

  9. Ip Address: 79.33.41.95

    “Catania voto 7: A parte la giornataccia di Bologna con quel 4-0 che grida ancora vendetta, il Catania è fra le formazioni più brillanti di questo scorcio iniziale. Sfrutta le intese del fresco passato, ma all’attivo di Maran c’è da ascrivere l’ottimale rendimento immediatamente ritrovato da gente come Berghessio, Gomez e Lodi. Ha giocato solo tre partite in casa su sette e quindi è accreditabile di qualche altro punto che potrebbe proiettare i rossazzurri nelle posizioni di immediato rincalzo alle primissime. IL MIGLIORE: Gonzalo Bergessio IL PEGGIORE: Pablo Alvarez IL CANNONIERE: Gonzalo Bergessio (3) OBIETTIVO: confermarsi in alto

  10. Ip Address: 82.55.239.86

    BUongiorno raga’!!!
    Ciao Prof. (buon articolo), joe e Angelo!!! 😉 😉 😉

    Qui Napoli e dintorni, cielo nuvoloso con uvole nere e temperatura freddina.
    Buona giornata a tutti!!!

    Copia e incolla da la Sicilia.

    L’INTERVISTA. Argentino estasiato
    Zanetti in relax
    un weekend
    speso a Taormina

    È stato Silvestre a
    consigliargli la
    gita nella Perla
    dello Jonio. Uno
    dei figli ha pure
    pescato un pesce.

    SARO LAGANÀ
    TAORMINA. «Era da tempo che desideravo
    di visitare Taormina e, grazie
    alla sosta del campionato di Serie A,
    ho scelto questo weekend per fare un
    salto in questa bellissima città»: sono,
    queste, parole di Javier Zanetti,
    capitano dell’Inter, che da ieri si trova
    in vacanza nella Perla dello Jonio,
    insieme con la famiglia.
    «Se sono qui – ha spiegato il capitano
    dell’Inter, un veterano della maglia
    nerazzurra – è grazie al mio compagno
    di squadra Matias Silvestre, che
    mi ha sempre descritto
    Taormina come un angolo
    di Paradiso. Matias
    conosce bene i posti
    più belli della Sicilia,
    avendo giocato qualche
    anno fa, per diverse stagioni,
    a Catania. E devo
    dire che mi ha consigliato
    bene. Qui sembra
    di vivere in una favola,
    dove tutto è magia».
    Il leader nerazzurro ieri
    è arrivato in spiaggia,
    a Mazzarò beach (proprio dove nei
    giorni scorsi ci sono stati Domenico
    Dolce, Stefano Gabbana e Monica
    Bellucci), intorno alle 10 del mattino,
    insieme alla moglie e ai figli. Per lui
    una giornata spensierata, tra diversi
    bagni in mare e un delizioso «lunch»,
    in un noto ristorante della baia. Il capitano
    ha gustato le tagliatelle alla
    Angelo, con ragù e prosciutto, e gli
    involtini di pesce spada alla Aurelio.
    Niente vino o Coca Cola per l’ex centrocampista
    del Banfield, ma soltanto
    acqua fresca e, poi, un the caldo,
    alla fine del pranzo.
    Nel pomeriggio, un bel giro in barca,
    con lunghe tappe all’Isolabella, alla
    Baia delle Sirene e al Capo Taormina.
    A guidare il natante, denominato
    Afrodite, uno dei barcaioli storici di
    Mazzarò, Carmelo Auteri, che ha
    consegnato all’allegra famigliola il
    materiale indispensabile per pescare
    a traino. Felicissimo uno dei figli
    del capitano che, dopo essere riuscito
    a tirare su un pesce di medie dimensioni,
    ha chiesto al padre di tornare
    nuovamente in barca nella giornata
    di oggi, ovviamente sempre con
    il comandante Carmelo Auteri, che
    ha conquistato la simpatia dell’intera
    famiglia.
    Al ritorno dall’escursione marinara,
    Zanetti si è concesso per alcune foto
    ricordo, con i tifosi presenti sulla
    spiaggia, ma soprattutto con i barcaioli,
    i bagnini, i responsabili
    e il personale
    di alcuni lidi balneari
    e ristoranti di Mazzarò.
    Fra questi, Dario Lombardo,
    Mario Barca, Sebastiano
    Valentino, Luigi
    Sterrantino, lo stesso
    barcaiolo Carmelo Auteri,
    Peppe Di Leo, Alessio
    Camarda, Rosario
    Intelisano, Thomas
    Spartà, Diego Gualtieri,
    Mario Vivaldi, Aurelio
    Cingari e Claudio Ambrogetti.
    Xavier Zanetti è rimasto incantato
    dalle bellezze di Taormina e ha promesso
    che ritornerà presto da queste
    parti. Il centrocampista argentino si
    è, poi, soffermato a parlare di calcio:
    «L’Inter, finalmente, è in ripresa. Il
    vertice della classifica non è, poi, così
    lontano, Juventus e Napoli sono
    soltanto a quattro lunghezze. Mister
    Stramaccioni è un allenatore che ha
    idee chiare e tanta personalità. Lo
    scudetto? Noi ci crediamo».
    Il capitano nerazzurro ha speso qualche
    parola anche a favore della Nazionale
    italiana, che venerdì ha giocato
    con l’Armenia: «Ho visto bene
    gli azzurri. L’importante era vincere
    e i ragazzi di Prandelli ci sono riusciti.
    Complimenti a Pirlo, De Rossi e
    Osvaldo per i gol.

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    Al sangue?
    C’è cu ‘u voli cotto c’è cu ‘u voli crudo. Né crudo né cotto.. il Parmacotto 2-0 divide palati e platea.

    Le esclusive del Caffè Europa

    Blitz di De Laurentiis a Catania. Il presidente del Napoli ha deciso di affrettare i tempi e non aspettare la prossima estate per accaparrarsi sin d’ora quello che nel suo ultimo viaggio a Catania l’aveva stregato.. la granita caffé e mandorla, naturalmente con brioche.

    Bullo
    Prima Barrientos, poi Gomez. Bullo-Banalouane se la prende con i più piccoli… e viene giustamente mandato in castigo dal direttore.

    Mi scusi…
    Già in prevendita i biglietti di Catania-Juventus. Il largo anticipo dettato dalla richiesta avanzata da molti juventini abitanti a Catania di aver maggior tempo a disposizione per informarsi su dove si trovi lo stadio.

    Pessimo elemento
    Mirante peggiore in campo della partita di domenica scorsa per aver negato il goal stratosferico ad Almiron.

    Non è possibile
    Guardalinee abbagliato sul 3-0, l’incertezza non poteva credere che Bergessio mettesse a segno di nuovo una doppietta. Quindi ha sventolato fuorigioco.

    Tecnici
    Zamparini alza il tiro, entra in politica per esonerare altri tecnici, quelli al governo.

    Troppi errori
    Tanti, troppi errori in tutte le zone del campo. In verità il Catania è sceso in campo in maglia azzurra, successivamente sottolineata di rosso.

    Questa è vecchia
    Palermo sull’orlo del baratro. Ci auguriamo tutti faccia presto un passo avanti.

    Marca a zona!
    Marca parla del Catania in zona alta della classifica. I quotidiani italiani? Sono rimasti all’obsoleta marcatura a uomo anzi.. a squadre, sempre le stesse.

    Buona la totta?
    Bergessio, tesserato da extracomunitario, accusato di aver falsificato il passaporto. Un po’ come accusare un diabetico d’aver trangugiato la torta di compleanno.

    Bellu Kafka
    Quindi i quotidiani italiani parlano del Catania per quello di brutto che non fa, non per quello di buono che fa. Kafkiano.

    Anno dopo anno
    Rinnova Barrientos, rinnova Gomez, rinnova pure Lodi.. tutti accontentati per altri quattro anni. Ma allora Marchese cos’ha domandato, quattro anni in meno all’anagrafe?

    Miste-Ro-lin
    Rolin sbarca in TV. Italia uno gli dedicherà un’intera puntata di “Mistero”.

    Grande Zamparini!
    Adesso sappiamo che a Zamparini “piace la gnocca”. Sarà questo il rinforzo del Palermo nel prossimo mercato?

    Tu mi porti su, e poi mi lasci cadere
    E quindi Zamparini dice di usare la “pillolina”, effettivamente è da tempo che il Palermo non riesce più a far eccitare la gente.

    Basta un poco di zucchero
    Pillolina? Forse anche il Palermo ne avrebbe bisogno per tirarsi su in classifica.

    Parlo arabo?
    Milan agli arabi? Unico inghippo la questione harem che Berlusconi insiste per inserire nel contratto.

    Saldo
    Conte ottiene lo sconto della squalifica da parte del Tnas. Anziché saldare il conto, Conte ha atteso i saldi.

    Ciccio
    I bonus di Lodi sono stati ricalcolati per volontà del giocatore in “orologi del presidente”

    Catania-Lodi
    Perché delle lunghe tratattive tra le parti? Il Catania voleva garantire a Lodi un contratto stratosferico, da pagarsi al primo goal su azione del giocatore. Il giocatore si è opposto.

    The best
    C’è chi ha speso gran parte dei suoi soldi in tecnici, dirigenti e pilloline, tutto il resto l’ha sperperato. Era meglio la massima di George Best.

    Alter Gasparin
    Il Palermo non ha proposto un progetto scuole? Anche a scuola arriviamo prima di loro

    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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    MILANO – FC Internazionale comunica che, salvo diverse disposizioni delle Pubbliche Autorità, da lunedì 15 ottobre inizieranno le vendite dei biglietti per Inter-Catania, gara valida per l’8a giornata della serie A Tim 2012-2013 in programma domenica 21 ottobre allo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro a Milano (ore 15) nei consueti canali ufficiali:

    – agenzie Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano, Banca Popolare di Mantova
    – negozio “Solo Inter”
    – online su http://www.inter.it
    – rivendite circuito Ticket.it
    – punti vendita Best Union (settore ospiti solo con tessera del tifoso).

    Per disposizioni del CASMS, del Prefetto e della Questura di Milano, è vietata la vendita dei biglietti e non sarà possibile cedere biglietti e abbonamenti ai residenti nella Regione Sicilia sprovvisti di tessera del tifoso e la vendita online sarà permessa solo ai titolari della tessera ‘siamo noi’.

    Si ricorda che i titolari della tessera ‘siamo noi’ possono acquistare online caricando il biglietto direttamente sulla tessera evitando così l’attesa per il ritiro del tagliando.

    Tutti gli abbonati che non hanno ancora ritirato la tessera ‘siamo noi’ ed hanno già assistito ad una gara, non potranno più avere tale possibilità se la loro tessera risulta pronta per la consegna presso l’agenzia dove è stata sottoscritta.
    A questo indirizzo http://www.inter.it/siamonoi/ è possibile facilmente verificare lo stato della propria tessera ‘siamo noi’.

    Si ricorda inoltre che per ottenere il biglietto gratuito, senza posto assegnato, riservato ai bambini di età inferiore ai sette anni è necessario che ogni bambino abbia un valido documento d’identità e sia accompagnato da uno spettatore maggiorenne.

  13. Ip Address: 79.33.41.95

    Secondo quanto appreso da Il Sole 24 Ore, i ricavi del Calcio Catania negli ultimi dieci anni di gestione ammontano a complessivi 54,7 milioni di euro. Fatturato più che lusinghiero per la società rossoazzurra, terza nella speciale classifica di riferimento. Sul gradino più alto del podio c’è il Napoli con un totale di 131,4 milioni. Secondo posto per il Palermo (106,1), quarto il Cagliari (44,4): molto bene, dunque, le squadre del Sud Italia. (.)

  14. Ip Address: 79.33.41.95

    14-10-2012

    Una buona fetta di utenti di TuttoCalcioCatania.net considera convincente l’operato di mister Maran sulla panchina del Catania finora, ma un numero superiore di votanti si aspetta ancora di più dalla squadra, ritenendo che il tecnico di Rovereto non l’ha ancora fatta esprimere al meglio. Pochi sono gli insoddisfatti ed i nostalgici di Vincenzo Montella

  15. Ip Address: 79.27.108.22

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi, domenica sarà proprio una gara difficilissima, ma nel calcio non si sa mai.

  16. Ip Address: 2.224.195.250

    slt. ai fratelli di maglia ..

    l’anno scorso in una fredda serata ci siamo andati vicino …
    e mentre già pregustavo la vittoria …
    sono uscito da San Siro deluso per il pareggio dell’Inter …in extremis …

    sempre a sostegno !

  17. Ip Address: 79.27.108.22

    Una buona serata agli amici tifosi.
    Ciao Angelo ti devo fare i complimenti per il post n.11 in particolare per le due freddure dal tittolo “mi scusi” e “tecnici”.
    Nei miei scritti (non solo nei post) qualche volta utilizzo questa tecnica dell’ironia, ma questi due mi sono proprio piaciuti.
    Complimenti davvero.

  18. Ip Address: 79.33.41.95

    grazie prof troppo buono 😉 😉

  19. Ip Address: 79.33.41.95

    Articolo del: 15 ottobre 2012, a cura di: Marco Di Mauro

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    CATANIA – Merchandising, tra le prime voci nelle entrate dei club europei, in Italia invece, agli ultimi posti, soffocato dal mercato del contraffatto e delle bancarelle che spopolano vicino agli stadi, tollerate dalle forze dell’ordine molto più di quanto non lo sia quello di “cd, occhiali, borse ed abbigliamento”. Tuffiamoci nel favoloso mondo degli e-store della serie A.

    E’ del Chievo la maglietta più economica della serie A. Solo 59€ chiesti da Givova per qualsivoglia delle tre maglie 2012/2013. Lo sponsor tecnico è il medesimo, i modelli sono gli stessi, il prezzo a Catania è diverso, pur restando tra i più bassi dell’intero campionato, 65€ ai quali ne vanno aggiunti 25 per i pantaloncini, 12 per i calzettoni. Totale 102€ contro i 79€ bastanti per acquistare l’intero kit gara dei clivensi.

    A seguire il Catania, Atalanta (Errea) e Bologna (Macron). Per i bergamaschi 69€ la maglietta, 29 i pantaloncini (fuori commercio dallo store on line i calzettoni). Stessi prezzi per i tifosi felsinei, con l’aggiunta di 15 per i calzettoni e quindi un totale di 113€ al tempo della crisi per l’intero completino.

    Salendo di prezzo troviamo la maglia a maniche corte della Fiorentina (Joma), 70€. Tipi freddolini? Per la maglia a maniche lunga 80€, insomma 5€ a moncherino. Aggiungendo 30€ di pantaloncini e 12€ di calzettoni (i più economici della categoria, un affare) il prezzo del completino oscilla tra i 112 ed i 122€.

    Tante squadre a quota 80, tutte le sponsorizzate Kappa: Cagliari, Torino, Sampdoria che ai propri tifosi chiedono addirittura 140€, sempre al tempo della crisi (ben 45€ per i pantaloncini, tra i più cari della serie A) per l’intero completino. Uguale il costo delle maglie Nike di Inter e Juventus, più cari (i più cari della A), sia i calzettoni (20€) che i pantaloncini (46€) per un totale a completino di 146€.

    Poco meno, giù d’un euro, le maglie Macron di Lazio e Napoli (10€ più di quella del Bologna), 129€ per il completino. Tra gli 80 e gli 85€ costa la maglia della Roma, 5€ se la si vuole con le maniche lunghe. Proporzionalmente al ragionamento della Joma (Fiorentina) c’è qualcosa che non quadra. Un tifoso giallorosso dovrebbe comunque spendere tra i 140/145€ per vestirsi di tutto punto, originale.

    Prima di parlare delle maglie più care, un accenno a chi un “web-store”, in serie A, neanche lo ha allestito. E’ il caso di Udinese, Parma, Pescara e Siena. Per i senesi, siamo risaliti al prezzo data l’imposizione della Kappa in materia, per le altre squadre abbiamo dovuto affidarci ad Ebay dove, escluse spese di spedizione: la maglia (Legea) dell’Udinese costa 66€, qulle di Parma e Pescara 75€. Caso a parte per i Genoa (Lotto), che uno store lo ha ma non ha ancora messo in vendita le maglie, sempre su ebay acquistabili a 79€, completino 136€.

    Arriviamo adesso alle due maglie più costose della serie A, Milan (Adidas) e Palermo (Puma), ben 82€. Ma le sorprese non finiscono qua. Sommando a questo il contributo di pantaloncini (quelli del Milan i più cari della serie A, 46€) e calzettoni, arriviamo a ufficializzare quello rossonero come completino più costoso della serie A con 148€, quello del Palermo secondo pari merito a 146€ con Juventus ed Inter.

    Le ragioni che spingono al successo il business della contraffazione appaiono evidenti da questi numeri. Ancor di più se confrontati ai numeri della Premier League e non solo. Allora, la maglietta del Mancherster United costa 62€ (68€ manica lunga), quindi meno di quella del Catania, in Italia fa meglio solo il Chievo. Pantaloncini? 25€, calzettoni? 15 euro. Totale completino 102€, quanto quello del Catania ma firmato Nike, la stessa marca che Inter e Juventus pagano 146€.

    Costa di più la maglietta, meno il completino, parliamo del Real Madrid e dell’Adidas che per la maglia delle merengues chiede 82€ smanicata e 87 per l’inverno, sommata ai 39€ dei pantaloncini ed ai 13€ dei calzettoni ne vien fuori il costo del completino: 134€, meno delle “big” dell’intera serie A, meno naturalmente del completino del Palermo.

    Sempre Adidas, ma in patria. La maglia del Bayern Monaco costa appena 60€, equivalente a quella del Chievo Verona. Pantaloncini 33€, 18€ i calzettoni per un totale di 111€ che divengono 116€ per la tenuta a manica lunga. Persino il PSG (Nike) pur tenendo alto il prezzo delle maglie (85€) si “ferma” a 134€ per il completino.

    Ed allora sorge spontanea la domanda. In Italia i prezzi sono più alti perché si vendono poche maglie originali oppure si vendono poche maglie originali perché i prezzi sono troppo alti? Dubbio amletico, o forse il coccodrillo che mangia i suoi piccoli e poi piange. 🙄 🙄

  20. Ip Address: 79.33.41.95

    Poche parole in vista di Inter-Catania che sintetizzano perfettamente il pensiero dell’ex campione interista, oggi opinionista, Fulvio Collovati sul coefficiente di difficoltà che rappresenta la partita in programma domenica pomeriggio a San Siro. “Per la squadra di Stramaccioni non sarà affatto semplice avere ragione del Catania, avversario insidioso che corre molto – dichiara alla Domenica Sportiva – In ogni caso chi è realmente l’Inter lo diranno le sfide contro Juventus e Napoli, ma penso ci siano anche i nerazzurri da considerare in lotta per lo scudetto”.

  21. Ip Address: 79.33.41.95

    –Il tecnico rossoazzurro punta su personalità e forza fisica

    Gara altamente stimolante per il Catania a San Siro contro l’Inter, avversario mai sconfitto in terra milanese. Rossoazzurri a caccia della grande impresa, con mister Rolando Maran che intende preparare al meglio ogni minimo dettaglio della sfida. A proposito della trasferta di Milano, ecco alcune dichiarazioni del tecnico di Rovereto che svela quale potrebbe essere la ricetta giusta per fermare la formazione allenata da Stramaccioni: “Punto forte sulle motivazioni dei giocatori che partite del genere garantiscono automaticamente – le parole di Maran – In questo senso sarà più facile preparare la gara. Inoltre occorrerà puntare sulla personalità e la forza fisica, qualità che caratterizzano le nostre partite disputate al Massimino”. (.)

  22. Ip Address: 79.33.41.95

    Missione in Sud America per il Catania che è alla ricerca di nuovi talenti da lanciare in maglia rossazzurra. Secondo accreditate informazioni raccolte da Itasportpress.it e confermate da alcuni colleghi sudamericani, l’osservatore del club etneo Sasà Monaco si è recato prima in Argentina e poi in Uruguay e in Cile per vedere all’opera dal vivo alcuni calciatori. Monaco in Argentina ha seguito alcune partite valide per il Torneo Inicial 2012. In Uruguay e in Cile sarebbero stati visionati anche alcuni tornei giovanili forse alla ricerca di campioncini da far crescere nella “cantera” di Torre del Grifo. Al momento restano top secret i nomi dei calciatori presi in esame dall’emissario rossazzurro. Nei giorni scorsi si è parlato di Carlos Munoz, attaccante cileno del Colo Colo, come osservato speciale del Catania. Tuttavia ai nostri microfoni l’agente del calciatore aveva smentito contatti diretti con i vertici del club etneo.

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    BUongiorno raga’!!!
    Qui Napoli e dintorni, cielo parzialmente nuvoloso e tempeatura fredda.
    Inizia la settimana di allenamento per affrontare l’Inter!!! 😈 😈 😈

    Buona giornata a tutti!!!

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    buongiorno fratelli dal cuore rosso e azzurro ciao giorgio buona giornata Stampa: Bergessio sfida l’Inter e sé stesso. Rolin dimenticato..
    La rassegna dei quotidiani in edicola: Si parla di mercato, accenni su possibili trattative sudamericane ed attenzione a Donnarumma, visionato da Gasparin in persona. Bellusci-Legrottaglie coppia titolare a San Siro. Occhi puntati su Bergessio, Barrientos e Gomez, i tre fanno brillare la brama dell’Inter. Rolin invece, che fine ha fatto?

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    MAPUCHECONTROCONQUISTADORES (La Gazzetta dello Sport)

    “Per gli ≪universitari≫ in trasferta di Jorge Sampaoli il pericolo maggiore e rappresentato da Carlos Munoz, l’estate scorsa corteggiato dal Pescara e ora sotto osservazione di Catania e Lazio, capocannoniere con 9 gol in 13 partite.

    ALMENO UNO ARRIVERÀ (Tuttosport)

    “Nellattesa, il club friulano si è mosso in anticipo su un altro elemento di prospettiva, monitorato anche dagli osservatori di Palermo, Lazio e Catania: si tratta di Igor Bubnjic , 20 anni, difensore centrale dello Slaven Belupo, già testato dallo staff medico bianconero. Loperazione è legata al mercato dellestate prossima, quando Bubnjic sbarcherà in Friuli: per lui i Pozzo hanno investito intorno ai 2 milioni di euro

    Bergessio e Barrientos Gli osservati speciali (Tuttosport)

    “AllInter piace anche Gomez. Il bomber obiettivo di gennaio

    “Giocare a San Siro da osservati speciali. Compito difficile o situazione elettrizzante, sapendo di essere seguiti dagli uomini di mercato nerazzurri, che prendono appunti sui taccuini forse già in ottica gennaio. Il Catania di Rolando Maran è pronto a mettere in mostra al Meazza tre talenti che stuzzicano le fantasie mercatare dellInter: Alejandro el Papu?? Gomez , Gonzalo Bergessio e Pablo Barrientos […] Un altro giocatore che a giugno potrebbe diventare caldissimo in ottica interista è Pablo Barrientos, jolly offensivo in grado di coprire qualunque posizione tra centrocampo e trequarti. Barrientos ha 27 anni, conosce bene il campionato italiano e con la sua duttilità sarebbe utilissimo in un reparto che allInter dà sempre qualche grattacapo di troppo. Il suo contratto è in scadenza nel 2015 e il Catania ha tutto linteresse a cercare di ricavare il più possibile da uneventuale cessione del giocatore. I nerazzurri, invece, sanno che a giugno Alvarez e Sneijder potrebbero non fare più parte della rosa. Un Barrientos in più, allora, garantirebbe il tasso di qualità necessario a una squadra che vuole competere su più fronti per la vittoria

    Il caso Rolin, da contesto a dimenticato (Tuttosport)

    “Da colpo di mercato a oggetto misterioso. Alexis Rolin era stato acquistato questestate dal Catania per una cifra vicina ai 5 milioni di euro, esborso record per il club siciliano. Ma dopo sette turni di campionato, il giovane difensore uruguaiano non ha ancora visto il campo. Maran, per il momento, in difesa ha preferito alternare tre centrali più esperti come Legrottaglie, Bellusci e Spolli. Fatto sta, che da quando il difensore è rientrato a Catania dopo le Olimpiadi (faceva parte della selezione uruguaiana naufragata ai Giochi di Londra) aspetta ancora di esordire in rossozzurro.

    Il CATANIA (Il Corriere dello Sport)

    “Dopo due giorni di riposo il Catania ricomincia ad allenarsi questo pomeriggio. In sala stampa atteso Lodi, fresco di rinnovo contrattuale. Da valutare le condizioni di Spolli, assente contro il Parma. Out Augustyn e Sciacca, operati a Roma.

    Bergessio, messaggio alla Selecciòn (Il Corriere dello Sport)

    “Ha già segnato 3 gol in 7 gare (lanno scorso 7 in 34): «Sono felice perché il Catania va a mille e spero di convincere il ct a darmi unopportunità»

    “Sette gol in 34 partite durante la scorsa stagione. Quasi la metà, ovvero tre, nelle sette partite disputate in questo primo scorcio di stagione. Se il buongiorno si vede dal mattino, beh, uno come Gonzalo Ruben Bergessio, ventotto anni compiuti nello scorso mese di luglio, può averne di motivi per cominciare a sorridere. Ancor di più se si considera che questi tre gol, frutto di una doppietta rifilata al Genoa e di un’altra segnatura realizzata col Parma prima della sosta, avrebbero anche potuto essere quattro, visto che proprio contro il Parma gli venne annullato un gol regolarissimo su invito del compagno e connazionale Lucas Castro. «Le immagini hanno dimostrato che il gol era regolare – si rammarica appena un po’ – ma come sbagliamo noi calciatori anche la terna arbitrale può incorrere in qualche errore. Per fortuna il risultato era acquisito. Le reti? Quelle per un attaccante sono sempre importanti, ma sapete bene che io non soffro se resto all’asciutto e a fare bene è, piuttosto, la squadra. In questo momento il Catania sta andando a mille, non posso non essere contento. Magari con questi tre gol lo sono un po’ di più»

    Donnarumma gol d’autore sotto gli occhi di Gasparin (La Sicilia)

    “DONNARUMMA, QUARTO GOL. Sul terreno del Feralpi Salò, nel Bresciano, il Como ha ancora una volta messo in vetrina Alfredo Donnarumma, autore di un gol, il quarto stagionale. A osservarlo, ospite d’eccezione, c’era l’amministratore delegato del Catania, Sergio Gasparin, che si è spostato appositamente per osservare da vicino uno dei tesserati rossazzurri spediti in giro per l’Italia a farsi le ossa.

    Bellusci-Legrottaglie insieme pure a S. Siro (La Sicilia)

    “Ma il Catania cerca anche di recuperare Spolli

    “Il tecnico Rolando Maran studia tutte le mosse per bloccare Milito, Cassano e l’azione di Coutinho dietro i due attaccanti: «Partite così stimolanti e importanti si preparano da sole»

    “DELGRIFO. Milito e Cassano o Palacio in area avversaria, Coutinho a ridosso delle punte. L’Inter prepara, così, l’assalto al Catania e tra le mura amiche si sente più sicura, adesso che ha vinto il derby, adesso che alcuni giocatori, come Coutinho, si stanno esprimendo al massimo. Adesso che arriva un avversario che fuori casa ha raccolto poco. Maran sta studiando le giuste strategie, ma si tratta più di uno studio di natura psicologica. La tattica, certo, c’entra, ma come insiste il tecnico: «Le partite come quella con i nerazzurri si preparano quasi da sole». Al centro della difesa, dunque, fino a oggi il Catania deve scegliere fra tre soluzioni: Spolli, Legrottaglie, Bellusci. Il primo non sta benissimo. Il recupero per domenica è probabile, ma se non dovesse farcela, allora i titolari sicuri sarebbero Legrottaglie e Bellusci. Che non è una soluzione errata, visto che il ragazzo di Trebisacce in casa, contro il Parma, prima della sosta è andato benissimo, anche se a Bologna non era stato perfetto. Ma Bellusci sarebbe perfetto, come statura, passo, gioco d’anticipo, per limitare Cassano, per esempio, o per prendere lontano dall’area rossazzurra Coutinho. Così come Legrottaglie potrebbe tenere a bada Milito

  26. Ip Address: 79.33.41.95

    Il 1° di Catellani, il 5° di Donnarumma, Moretti e Martinho assist-man

    Splendida giornata per i tanti giovani rossazzurri in prestito nei campionati minori. Catellani segna la sua prima rete col Sassuolo capolista. Moretti illumina con i suoi assist come fa anche Martinho, determinante nel 2-0 del Verona. Donnarumma torna in campo e torna anche al goal. Lanzafame parte dalla panchina ma convince sempre più.

  27. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA – Il fine settimana dei giovani catanesi in giro per i campionati di Serie B e Lega Pro

    Catellani a segno nel roboante 4-0 sul Varese che vale agli emiliani il primato sempre più solitario ed il record di 8 vittorie ed un pareggio nelle prime nove giornate di campionato. L’esterno del Catania è alla sua prima rete dal ritorno in neroverde. Una rete attesa, dopo aver visto o fatto segnare tutti gli altri compagni d’attacco. Mancava solo lui alla festa del goal. Subentrato per Berardi (talentino ’92 seguito dal Manchester City) al 33°st fa a segno dopo 7′ meritando 7 per Tuttosport. La Gazzetta dello sport racconta così: “C’è tempo per la prodezza di Chibsah da venti metri, per il primo centro stagionale di Catellani (e con lui sono dieci i marcatori), per una specie di torello celebrativo riservato a pochi intimi”, voto 6. Lo stesso del Corriere dello Sport: “il sinistro dal limite di Chibsah e il tocco da due passi di Catellani rendono vistoso il risultato”.

    Il Modena del “faro” Moretti espugna Cittadella per 0-3. Il regista del Catania, sostituito al 32°st, merita 7 per Tuttosport. Sua la punizione che porta alla rete di Ardemagni, sue anche numerose iniziative offensivo, come: “E’ il Modena invece a sfiorare il raddoppio con il gran tiro al volo di Moretti dal limite, ci vuole un superbo Cordaz per respingere la conclusione“, voto 6.5 per la Gazzetta dello Sport.

    Torna in campo e tornano anche i suoi goal. Alfredo Donnarumma va a segno nella trasferta di Salò che vale 3 punti al Como. Sua la seconda delle tre reti del 1-3, protagonista anche nell’azione che porta alla concessione del rigore dell’1-1. “il Como firma il sorpasso con Donnarumma, che di testa spiazza Chimini” citando Tuttosport che valuta la prestazione dell’attaccante con un 7. Così La Gazzetta dello Sport, che gli riserva un 6.5: “Sul ribaltamento di fronte degli ospiti Alfredo Donnarumma si alza in cielo per deviare alle spalle del portiere in acrobazia il perfetto cross di Flautario. Per l’attaccante comasco è il quinto gol stagionale” in campionato, che vale la seconda piazza nella classifica marcatori dietro a Guerra (Entella) e Foti (Lecce). Stringato 7 senza commenti per il Corriere dello Sport.

    Un nuovo incontro rossazzurro per Lanzafame, il Verona di Martinho. Un 6.5 all’italiano, un 7 al brasiliano per “La Gazzetta dello Sport”. Ancora niente posto da titolare, Lanzafame entra al 22°st ma, come nelle precedenti uscite, si fa apprezzare più del compagno che sostituisce, trovando anche un calcio di rigore non concesso dall’arbitro. Per Martinho sempre più conferme, gli assist decisivi che decidono il 2-0: “In tale situazione tattica, pensi, servirebbe la forza dirompente di Hallfredsson. In mancanza della quale, servono velocità di esecuzione e precisione. Ad avercele è Martinho, che al 33’ inventa il filtrante giusto per Cacia: difesa tagliata fuori e per il centravanti gialloblù è facile aggirare Bremec per l’1-0. L’abbinata Martinho-Cacia si ripete al tramonto della partita, per chiuderla, quando peraltro Mandorlini ha trasformato il brasiliano in terzino sinistro. Sul suo cross violento e basso, tuttavia, è Bremec ad aiutare Cacia facendogli sbattere il pallone sullo stinco e da lì in rete”. Meglio Lanzafame 6 del sostituito Rigione 5, anche per Il Corriere dello Sport, che celebra anch’esso Martinho col 6.5: “Dopo pochi minuti arriva il vantaggio per gli scaligeri: “Martinho trova Cacia sul limite del fuorigioco, l’attaccante con un paio di finte siede Bremec e insacca […] poco dopo l’attaccante approfitta di un clamoroso errore del portiere avversario su cross di Martinho e segna il suo settimo gol in otto partite”.

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    Caccia (in campo) a Barrientos e Gomez, in difesa ci pensa “Nic”
    Le statistiche individuali alla 7^ giornata mettono in risalto alcuni rossazzurri, tra tutti Nicola Legrottaglie, Papu Gomez, e Francesco Lodi. Tanti anche i dati curiosi che riguardano il resto della rosa e l’allenatore Maran.

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    Castro & Almiron destini opposti
    Lucas Castro, insieme ad Alessio Sestu del Cagliari è il giocatore col maggior numero di ingressi dalla panchina, ben 6 su 7 presenze. Sergio Almiron è di contro il giocatore più sostituito della serie A, in assoluto, con 6 richiami in panchina.

    Sempre gli stessi
    In tre occasioni Rolando Maran ha effettuato due uguali sostituzioni, Mariano Izco per Biagianti, Lucas Castro per Sergio Almiron.

    Gomez è della IV^G?
    Secondo il “particolare” indice IVG, il giocatore che maggiormente fa sentire il proprio apporto alla squadra rossazzurra in termini di goal, passaggi e quant’altro è Alejandro Gomez.

    Ahi ahi Pitu
    Barrientos è in assoluto, in serie A, il giocatore col maggior numero di falli subiti. Ben 30, due più di Jovetic. Quarto è Gomez con 22, dietro a Weiss del Pescara, davanti a Diamanti. Dato che è indice dei giocatori col maggior estro ed imprevedibilità della categoria.

    Dai e dai Bergessio
    Il giocatore del Catania ad aver commesso il maggior numero di falli è Gonzalo Bergessio, quarto nella classifica generale con 20 fischi contro. Quinto, insieme a Gilardino e Giovinco per numero di fuorigioco fischiati, 8.

    Nicola l’incursore..
    Con 16 intercetti è Legrottaglie il giocatore con più acume della difesa etnea, in grado di frapporsi senza contrasto alla manovra avversaria. A seguire Marchese, con 14, Alvarez con 11, Bellusci 10, Spolli 9, Lodi ed Almiron 8, Gomez 7.

    Mr. Contrasto Marchese
    E’ Marchese il recordman rossazzurro per i contrasti vinti, 17. E’ 13° nella classifica del torneo che vede nelle prime tre posizioni Kucka, Taider, Roncaglia e Behrami (de pari merito).

    Papu vede bene
    E’ “Papu” Gomez il rossazzurro più abile ad inquadrare la porta, 8 delle sue conclusioni hanno chiamato in causa il portiere avversario. In classifica è 11° insieme a Klose, Ljajic e Giovinco. Segue Bergessio a 7 (3 goal), Lodi a 5, Barrientos a 3. Spolli ha invece segnato, contro l’Atalanta, nel suo unico tiro in porta.

    Legrottaglie protettore della difesa
    Con 30 rinvii difensivi, Nicola Legrottaglie si conferma primo protettore dell’area rossazzurra. In classifica nazionale è settimo. Lo segue Spolli, a 19, Marchese a 17, Bellusci a 14. Il difensore ex Juventus è il perno delle ripartenze, 125 i passaggi effettuati in zona difensiva, 105 quelli di Lodi.

    Lodi cross, regia e assist
    Con 46 traversoni, Lodi è il sesto miglior cross-man del campionato. Primo Pasqual, della Fiorentina, con 62. Con due assist, insieme a Gomez, è poi anche il miglior assist-man rossazzurro. Secondi in classifica generale. Uno ciascuno per Izco, Barrientos e Castro. Lodi resta il regista dei rossazzurri con 184 passaggi in zona offensiva, seguito da Barrientos 118, Almiron 99, Gomez 96, Bergessio 93.

  30. Ip Address: 95.238.6.114

    Buonasera raga’!!!
    Dalle notizie degli allenamenti, sul sito ufficiale del Catania, apprendo che Bellusci e’ aut, Rolin anche lui piu’ fuori che dentro mentre abbiamo recuperato Spolli, managgia!!!

    Sogni di colore rosso e azzurro a tutti!!!

  31. Ip Address: 79.33.41.95

    BUONGIORNO A TUTTI FRATELLI DAL CUORE ROSSO E AZZURRO
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    CATANIA – Le curiosità di Inter – Catania.

    Doppio colpo
    Quando il Catania è riuscito ad ottenere due vittorie di fila? Doppio turno interno contro Lazio e Fiorentina, lo scorso campionato. Nel 2009/2010 Mihajlovic vinse l’ultima sfida del 2009 e la prima del 2010, 1-2 alla Juventus, 1-0 al Bologna in casa. A cavallo di una sosta il Catania vinse due sfide anche nel 2008/2009, con Zenga alla guida: Catania – Reggina 2-0 quindi Palermo – Catania 0-4. Solo nel 2007/2008 nessuna doppia vittoria. Il Catania di Marino, 2006/2007, batté Reggina al Granillo e Livorno al Massimino.

    Non due ma tre
    L’unico allenatore a vincere non due ma addirittura tre partite di fila è stato Diego Pablo Simeone: Cagliari, Brescia (fuori casa), Roma (penultima di campionato) nella stagione 2010/2011

    Mai vincente
    Il Catania nel Meazza nerazzurro. Uno stadio tabù anche quando rossonero. Nella sua storia il Catania ha collezionato 2 pareggi (ultimo e quindi storico) quello dello scors anno e 15 sconfitte. Reti: 14 fatte, 53 subite.

    Sempre a segno
    Negli ultimi sette precedenti il Catania è andato a segno sempre a San Siro tranne nel 2-0 del 2008/2009. Sette in totale le reti segnate, 17 quelle subite.

    Sempre due, o quasi
    L’inter solo una volta ha segnato meno di due reti al Catania, anno 1961/62, unico altro pareggio nella storia di questa sfida: 1-1.

    Tris
    Stramaccioni è reduce da tre vittorie di fila. Determinante il successo interno contro la Fiorentina, primo a San Siro dove l’Inter non ha mai pareggiato ma perso, precedentemente, entrambi gli incontri in calendario contro Siena e Roma.

    Difesa di ferro
    Nelle ultime cinque uscite i nerazzurri hanno subito una sola rete, quella della Fiorentina, a San Siro.

    Due sole volte
    Più in generale, sulle sette partite giocate, solo in due occasioni i nerazzurri hanno subito goal. L’altra è stata la seconda di campionato contro la Roma, a San Siro, persa 1-3.

    Mai a secco
    L’attacco nerazzurro non ha mai chiuso a secco di reti in queste prime sette giornate di campionato. La media è di quasi due reti a partita.

    Male in trasferta
    Nelle tre trasferte sostenute, il Catania ha segnato appena due reti e tutte in quella capitolina, alla prima di campionato. Sono ben tre di media a partita le reti subite. Mai gli etnei hanno chiuso a porta inviolata.

  32. Ip Address: 79.33.41.95

    Il Genoa punta Chibsah e Berardi (Tuttosport)

    “In Sud America sono convinti: il Catania sarebbe vicino a Gustavo Lorenzetti , 27 anni, centrocampista italo-argentino dellUniversidad de Chile. Piace per la sua duttilità: gioca pure esterno e a ridosso delle punte. Ha segnato 4 gol in 26 partite tra campionato cileno e coppe: non sarà un goleador, ma la sua tecnica ha stregato parecchi osservatori

    Lodi scatena il Catania «Riscriviamo la storia» (La Gazzetta dello Sport)

    “Il regista vuole di più dopo l’ultimo 2-2 con l’Inter a San Siro «É una grande occasione, l’impresa in trasferta è possibile»

    «Abbiamo l’abilità per combattere contro chiunque ad armi pari: dimostriamolo»

    “battere l’Inter occorre umiltà e Lodi rifiuta gli accostamenti con la quasi vittoria della stagione passata: «Sono cambiate molte cose dal 2-2 del campionato scorso. Sì, son cambiate in casa Inter, non certo da noi. Però bisognerà avere umiltà e il giusto entusiasmo per confermarci la buona squadra di cui si discute, si scrive. Servirà il cento per cento, forse anche di più». Lodi non fa riferimento al ciclo complicato che i rossazzurri dovranno affrontare successivamente: «Juve, Udinese, Lazio: per ora pensiamo ai nerazzurri, perché l’attenzione su questa partita dovrà essere al top».

    Emergenza difesa Bellusci e Rolin ko ma Spolli recupera (La Sicilia)

    “Finisce la giornata di lavoro, la prima della settimana, si contano feriti e reduci. La difesa è in piena emergenza, perché se da un lato il recupero di Spolli sembra probabile (e necessario), in vista del match di San Siro, dall’altro il Catania perde due giocatori. Di più, i due infortunati sono difensori centrali. Ad Augustyn, fuori causa da qualche giorno, si aggiungono Bellusci e Rolin. Il primo è stato sottoposto a un’ecografia che ha evidenziato la lesione di primo grado del quadricipite destro: il difensore – lo ha confermato il Catania sul proprio sito ufficiale – non sarà disponibile per la prossima partita.

    Lodi prepara un gol d’autore al «Meazza» (La Sicilia)

    “«Il Catania di oggi merita ampia fiducia»

    “Contro Bologna e Parma ho tentato di fare gol, ma ai portieri evidentemente regalo stimoli. Non mi arrendo, ritenterò il colpo vincente, magari su azione. La Nazionale? Per ora mi tengo stretto l’azzurro del… Catania

    “La Nazionale di Lodi? «Per me è il Catania». Ciccio non mente, parla con il cuore in mano, specie adesso che la società ha accontentato le sue richieste di allungare il rapporto con la società. Prossimo obiettivo? «Battere l’Inter». E la maglia azzurra? «Devo fare bene qui, magari a Milano tutti giochiamo a meraviglia e qualcuno si accorgerà di noi». Di lei… «No, di tutto noi. Per esempio, Bergessio meriterebbe una convocazione in Nazionale argentina. Se lo merita. A Catania si fa in quattro per noi». Maran ha detto: una partita come questa si motiva da sola. «Verissimo. Tutti vorrebbero mettere piede al Meazza e contrastare l’Inter». Che in casa non è che faccia faville. «Ma ha vinto il derby, sia pure in… trasferta. Significa che arriveranno al confronto con noi giustamente galvanizzati». E il Catania come sta? «Bene, al di là degli undici punti, sta benone. Nel senso che ha approfittato della pausa per curare qualcuno degli infortunati. Poi, il successo sul Parma ha confermato le nostre possibilità di miglioramento ».

    Manitta s’è fermato a Catania (La Sicilia)

    “L’ex portiere di Serie A: “Facciamo crescere i ragazzi senza forzature, ma in base alle loro caratteristiche. La Laurea mi ha cambiato la vita»

    “Scusate il ritardo. Emanuele Manitta, oggi coordinatore degli allenatori dei portieri nelle giovanili del Catania, anni fa era stato accostato alla società rossazzurra in qualità di giocatore. Il ragazzo di Randazzo ha attraversato in lungo e in largo l’Italia: Bari, Ragusa, Lecce, Messina, Napoli, Catanzaro, Bologna, Livorno, Siena… «Nel 2009 mi sono ritirato. C’era ancora la possibilità di giocare a buon livello. Ma avevo voglia di dare una svolta alla mia vita. Mi sono laureato in Scienze Motorie all’Università di Messina e, con un pizzico di orgoglio, l’ho fatto senza andare fuori corso. Poi mi ha chiamato il Catania». Nostalgia del calcio giocato? «No, perché mi sono calato nella parte di allenatore dei portieri. Ho cominciato il rodaggio al Giarre, insieme con il mio amico Gaetano Mirto, poi sono passato al Due Torri». Rodaggio che le è servito. «Ho conosciuto la mentalità dei giovani di adesso e dei dilettanti. Tutto ti permette di fare esperienza, anche quando guidi una squadra in Terza Categoria, cresci».

    Catania, Lodi vuole mettere un’altra firma (Il Corriere dello Sport)

    “«Restare qui era un mio desiderio, il club mi ha dato tanto. A San Siro ci guarderanno tutti Ad Handanovic dico…»

    “Sorridente e rilassato. Niente a che vedere con la faccia scura esibita due domeniche fa al termine della partita col Parma. Francesco Lodi è fresco di prolungamento contrattuale e, visto che il suo rischiava di diventare un tormentone, ne ha di motivi il giocatore napoletano per sfoggiare la sua tranquillità. «Restare a Catania era un mio desiderio – conferma – e con la società ci siamo venuti incontro reciprocamente. Catania mi ha dato tanto dal primo giorno in cui vi ho messo piede, sono pronto ad onorare questa maglia fino alla fine e, se possibile, anche oltre… Sì, adesso voglio fare ancora meglio, se possibile, di quanto fatto in passato. Intanto perché si è creato un bel rapporto con la città e con i compagni, ma anche perché so perfettamente che la società poteva arroccarsi sui tre anni di contratto che già avevo. Chiamandomi in sede e proponendomi il prolungamento mi è stata dimostrata grande fiducia come uomo e come calciatore. E una cosa che mi fa piacere e che mi dà la carica perché con i ragazzi si possa scrivere nuove pagine importanti» […] Studia e sta in disparte. Perché Manitta, ragazzo serio e tutto d’un pezzo, originario di Randazzo, non ama le passerelle. Fuori dal colloquio ufficiale confessa: «Non fatemi più domande: non voglio apparire, ma lavorare». Onore al merito.

  33. Ip Address: 79.33.41.95

    Il legame diretto, quasi naturale, dei colori rossazzurri con i giocatori di nazionalità argentina ha un’origine molto più lontana di quella relativa agli ultimi anni di lustro in serie A. Quella che può quasi definirsi una tradizione discende dagli anni ’60, quando la squadra del presidente Marcoccio e dell’allenatore Di Bella viveva le prime salvezze in serie nel massimo campionato: merito anche di Salvador Calvanese, attaccante proveniente dalla terra delle Pampas.

    Calvanese, nato a Buenos Aires il 17 agosto 1934, era una punta rapida (172 cm x 71 kg), cresciuta nel Ferro Carril Oeste, squadra di un sobborgo della capitale argentina, dove gioca anche le sue prime stagioni da professionista. Gioca poi per due anni con l’Atlanta, altra squadra di Buenos Aires, esibendo sia qui che in biancoverde una buona frequenza realizzativa.

    Tant’è che nel ’59 arriva il momento dello sbarco in Europa, per la precisione in Italia: si imbatte nella massima serie nostrana con il Genoa, con cui vive un’annata di apprendistato con 15 presenze senza segnare.

    Saranno forse i colori più accesi, sarà forse l’aria “caliente” del Cibali, ma Salvador, chiamato Todo, conosce la propria esplosione nel Catania, mettendosi subito in evidenza come uno dei trascinatori per le prime storiche salvezze in serie A del club etneo, dopo il campionato ’54-’55, chiuso sopra la zona rossa ma seguito da una retrocessione per illecito sportivo.

    Catania vive le prime pagine di splendore della propria storia calcistica e lo deve anche al giocatore argentino, più volte protagonista con i rossazzurri in alcune delle stagioni che impongono il sodalizio dell’Elefante all’attenzione degli addetti ai lavori, specie dopo il brillante girone d’andata nel campionato ’60-’61. Tale torneo, dopo un calo collettivo nel girone di ritorno, fu chiuso magnificamente con lo storico successo sull’Inter di Helenio Herrera: il 4 giugno 1961 i gol di Todo e di Castellazzi regalarono al campionato di serie A un pezzo d’antalogia.

    Calvanese lascerà il Catania nel ’63, andando a giocare per una stagione all’Atalanta. Tornerà in rossazzurro l’estate successiva, chiudendo la carriera sotto l’Etna nel ‘67, dopo non esser riuscito ad evitare la retrocessione in B del ’66. Todo abbozzerà, senza successo, una carriera da allenatore, guidando all’inizio degli anni settanta prima lo stesso Catania, poi il Siracusa.

    In rossazzurro totalizzò in tutto 123 presenze, condite da 25 reti. Giorgio Michelotti, suo compagno di squadra dell’epoca, ha detto di lui ai nostri microfoni alcuni mesi fa: «Era un grande amico, mi è dispiaciuto tantissimo che sia partito per l’Argentina: lui doveva rimanere qua. Quando una persona cui si è affezionati va via, è sempre un pezzo di cuore che se ne va. Poteva realizzarsi meglio come calciatore, qui era a casa sua: ognuno nella sua vita fa sempre un errore indelebile, il suo è stato quello di lasciare Catania».

  34. Ip Address: 79.9.142.212

    BUongiorno raga’!!!
    Ciao Angelo!!! 😉 😉 😉
    Scusate il ritardo!!! 😐 😐 😐

    Nulla da scrivere.

    Buona giornata a tutti!!!

  35. Ip Address: 2.12.184.175

    Buongiorno a tutti pari

    Come volevasi dimostrare , tre fuoriclasse e 1/2 Pirlo Balotelli, Cassano ed il 1/2 Verratti che giocherà molto presto :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Ma già sono in fibrillazione per Domenica dove tutto puo’ succedere, ora e notorio che l’Inter è più forte del Catania e li gioca uno dei miei tre fuoriclasse , ma è altresi vero che il calcio è imprevedibile ed è una di quelle partite che un allenatore puo’ fare la differenza, certo se arriviamo li con la presunzione di vincere c’è ne torniamo con le pive nel sacco, ma se andiamo li con umiltà e coscienza dei propri mezzi….. :mrgreen: :mrgreen: tutto puo’ succedere, ripeto molto sta nello schieramento con cui Maran affronterà l’Inter,

  36. Ip Address: 79.9.142.212

    Salve raga’!!!
    Ciao Chiarezza!!! 😉 😉 😉
    Penso che l’umilta’ dei ragazzi del Catania non ci manchi e che mi preoccupa la difesa con Bellusci e Rolin fuori e quindi giochiamo senza rincalzi centrali, managgia!!! 😐 😐 😐

    Buon pomeriggio a tutti!!!

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    “Bomber review”: Bergessio primeggia, “solo” 30mila euro a goal

    Nell’anno della tanto temuta “spending review”, diamo un occhio ai numeri dei cannonieri della serie A rapportando i goal segnati con l’ingaggio percepito. Ne vine fuori un indice di rendimento in cui a primeggiare è Gonzalo Bergeggio. Il bomber più efficiente della serie A. C’è chi ne critica la tecnica, chi ne elogia la costanza e chi, come i tifosi, ne esalta la vena combattiva.

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    CATANIA – Qualcuno ne elogia il gran lavoro per la squadra, altri ne sottolineano la scarsa vena realizzativa. Gli osservatori dai palati fini ne criticano la tecnica, quelli dall’occhio lungo ne rilevano l’applicazione. Per i tifosi è semplicemente Bergessio, uno che sputa sangue, che lotta sempre e sempre col cuore, tutte doti per cui storicamente propende la gente. E’ qualcosa in più però, qualcosa d’inconfutabile, figlio dei numeri che mette tutti in riga dietro la linea dell’oggettività. Per gli attaccanti, si sa, pesa come spada di Damocle uno e uno solo tra i freddi numeri, quello dei gol. È una verità pacifica che non contano solo quelli, spesse volte il calcio ha raccontato storie di attaccanti “poco” prolifici sotto rete cui gli allenatori hanno comunque affidato il reparto d’attacco e non necessariamente nella speranza che si sbloccassero. È un po’ anche il caso del numero nove rossoazzurro che in questo inizio di stagione può però vantare un curioso ma non trascurabile primato col quale, ammesso e non concesso contassero solo i gol, può guardare tutti i suoi colleghi dall’alto, o magari dal basso, dipende. Non è la classifica del numero di reti, non la graduatoria dei gol decisivi, pur non essendo mai inutili quelli di Speedy-Gonzalo, e neanche quella delle marcature più spettacolari. Dando però uno sguardo ai primi venti marcatori della Serie A, simbolicamente tanti quanti i club della stessa, scopriamo che si, “tanto c’ha ragione chi fa gol”, ma a qualcuno avere ragione costa davvero caro. Ripartendo la quota parziale d’ingaggio stagionale, relativa a questo scorcio di stagione, sui gol realizzati è venuta fuori una divertente classifica che restituisce un indice se vogliamo di efficienza e sprechi, che nell’era del Primo Ministro esperto in tagli manco fosse un grande coiffeur non è mica da buttare.

    Sfora il patto di stabilità la Milano leghista che sulla sponda neroazzurra dei navigli piazza due uomini in classifica tra i primi otto (gli unici a sei cifre) dai gol più cari. Primo Milito con ben 270mila euro per rete segnata, settimo Cassano che deve accontentarsi di meno della metà, 121mila euro, ma conferma tuttavia salato lo scontrino dello shopping in Via Condotti. Sotto il Pirellone, Moratti non è l’unico cui cadono piogge di milioni dalle tasche con risultati rivedibili ed ecco allora il Milan versione “Spending Review” che paga 162mila euro a esultanza il suo bomber che a questo punto non è più il solo “Pazzo” in circolazione. Povero Silvio, 560milioni a De Benedetti per il Lodo Mondadori fanno male ma anche i quasi 400mila euro all’attaccante a segno in un solo match non sono proprio il BUNGA BUNGA. Giampaolo è determinato a segnare ancora, vorrebbe tanto “infilarsi” due dita negli occhi ma a questo punto forse non è il solo. Bella eccezione che non tarderà però ad allinearsi alla regola è il giovane El Sharaawy che col suo sprint d’inizio stagione ha si un invidiabile score di 36mila euro a marcatura, ma ben presto in Via Turati il procuratore busserà alla porta di Galliani e quello sarà un “Prego, si accomodi” da centinaia di migliaia di euro. Anche Hamsik e Pirlo hanno il prezzario a sei cifre ma, piccolo particolare, loro di mestiere fanno altro o meglio anche altro, visto che le tre reti a testa li affiancano pure ai più quotati goleador della serie A.

    Il più virtuoso che questa speciale classifica annovera è dunque Gonzalo Bergessio con 30mila euro a gol, il Bomber Low Cost, aggettivo che in casa Pulvirenti non può mai essere antitesi di qualità. Virtuoso come il suo club che dell’organizzazione ne fa un mantra e schiera in campo un altro che finirebbe sul podio di questa competizione virtuale, il Papu Gomez, che ha messo a segno due reti al “modico” prezzo di 36mila euro l’una, come l’astro nascente designato del calcio italiano El Sharaawy, del quale avrà in più qualche anno ma anche qualche campionato di livello. Di seguito la lista completa degli attaccanti più pagati per gol in serie A.

    30 Bergessio (Catania)

    36 Gomez (Catania)

    36 El Shaarawy (Milan)

    42 Calaiò (Siena)

    43 Gilardino (Bologna)

    54 Lopez (Sampdoria)

    58 Bianchi (Torino)

    72 Miccoli (Palermo)

    75 Klose (Lazio)

    81 Hernanes (Lazio)

    84 Giovinco (Juventus)

    84 Borriello (Genoa)

    90 Jovetic (Fiorentina)

    120 Osvaldo (Roma)

    121 Cassano (Inter)

    126 Hamsik (Napoli)

    135 Cavani (Napoli)

    162 Pazzini (Milan)

    210 Pirlo (Juventus)

    243 Vucinic (Juventus)

    270 Milito (Inter)

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    avete visto quanti bei eurini prendono questi giocatori ogni gol che fanno mentre a noi poveri operai il governo italiano ci sta facendo a pezzi forza italia meglio forza catania 👿 👿

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    Ciao Chiarezza e naturalmente Angelo e Giorgio sempre presenti
    io oltre alla nazionale maggiore mi sono visto pure i ragazzi della under 21
    ei ci sono degli elementi di gran classe inoltre hanno fatto una partita tutta pressing e cuore con una grande porzione quantitá e qualità mi sono strabuzatto gli occhi e godevo da matti nel vederli giocare e un gran merito va anche al loro allenatore Mangia che lo credevo ancora ancorato ai vecchi schemi di scuola trappatoniana invece niente di tutto questo finalmente si vede un po di luce all’orizonte se prandelli avrà il coraggio di portarsene qualcuno di questi ragazzi in brasile e di farli giocare prevedo un grande campionato del mondo per L’Italia

  41. Ip Address: 88.66.10.139

    per la partita di domenica non mi pronuncio
    per scaramanzia

  42. Ip Address: 79.33.41.95

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro «Attento Handanovic…» (Tuttosport)

    “Lodi avverte: «E un amico e ottimo portiere, ma a me basta la punizione giusta. Cerchiamo la svolta fuori casa»

    “«Mi auguro che se mi dovesse capitare loccasione giusta, magari su punizione, il mio vecchio compagno Handanovic , non faccia miracoli come ultimamente hanno fatto alcuni suoi colleghi. E lui è un ottimo portiere». Sorride Francesco Lodi , fresco di rinnovo contrattuale, che sogna di festeggiare con una prodezza al Meazza contro lInter. «Scherzi a parte, pensiamo ad affrontare i nerazzurri con grande concentrazione e qualche attenzione in più ai particolari, che fanno la differenza». Il Catania si prepara con grande determinazione ad affrontare la trasferta milanese, ieri doppia seduta a porte chiuse. Alla partita non prenderà parte Bellusci – sottopostosi a ecografia martedì – che ha accusato una lesione di primo grado del quadricipite destro. Buone notizie, invece, per Spolli : la risonanza magnetica ha confermato la piena guarigione, da ieri il centrale argentino è nuovamente a disposizione del tecnico Rolando Maran . Qualche problema muscolare anche per Rolin

    E Maran pensa a un Catania con la difesa a tre (La Sicilia)

    “Il tecnico trentino «Il buon esempio da chi gioca meno»

    “fondo, se come sembra, Nicolas Spolli dovesse recuperare al centro per cento, il Catania presenterebbe a San Siro la formazione tipo. Una difesa, cioè, schierata in mille altre occasioni. Spolli, ieri, si è allenato con il gruppo, come ha ribadito pubblicamente Rolando Maran durante la trasmissione di Radio Cuore, Momenti Rossazzurri, trasmessa direttamente dal Village di Torre del Grifo: «Spolli sta bene, si è allenato con noi e nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) verrà provato al cento per cento della sua condizione. I segnali sono più che positivi. Con noi si allena anche Cabalceta, ragazzo promettente ». Maran non ha escluso che il Catania possa anche adottare, per scelta e non per l’emergenza (l’Inter adotterà il 3-4-1-2), la difesa a tre che in fase di non possesso prevede la presenza degli esterni di centrocampo che s’abbassano. Insomma un 5-3-2 che diventa 3-5-2 quando i rossazzurri avranno la paternità dell’azione. Maran, in questo senso, è stato possibilista.

    Lavoro a porte chiuse per almeno un mese (La Sicilia)

    “Festeggiato il compleanno di Giovanni Marchese (28 primavere, un contratto di rinnovo che sembra dietro l’angolo, restano solo alcuni dettagli, da quel che trapela), accolto il centrale difensivo Erick Cabalceta, che arriva dalla Primavera, i giocatori continueranno a lavorare nella giornata di oggi. Si va verso la conferma del 4-3-3 con la formazione base candidata a giocare ancora una volta dal primo istante

    MARAN PENSA ALLA DIFESA A TRE (Il Corriere dello Sport)

    “«E possibile. Spolli ok? Aspetterò lultimo momento»

    “Maran si sofferma a sottolineare le caratteristiche del suo gruppo: « Alleno giocatori che vogliono mettersi in evidenza e questa è una grande cosa. Si crea molto sotto porta e si tira di più, ecco i meriti di questa squadra». Una battuta sul rientrante Spolli è dobbligo: «Spolli sta bene, si è allenato regolarmente e lo considero arruolabile. Certo, per essere sicuri al cento per cento che a Milano ci sarà voglio aspettare lultimo momento. Difesa a tre? Abbiamo già cominciato, abbiamo alternato molto, tutto è possibile, anche perché le seconde linee stanno crescendo». Il tecnico rossazzurro, a tal proposito, tira fuori dal cilindro un nome a sorpresa: «Adrian Ricchiuti. E un esempio per tutti. Quando viene chiamato allopera sputa lanima e si impegna anche in allenamento. E evidente che chi gioca meno deve dare il massimo, ma qui per fortuna, al di là di Ricchiuti, tutti quanti lo fanno».

    Difesa coi cerotti (La Gazzetta dello Sport)

    “Bellusci e Rolin out Spolli almeno ci sarà

    “L’argentino si è allenato col gruppo senza forzare ma al Meazza rientrerà nel Catania. Ci sarà Cabalceta

    “Così, ieri si è allenato con la prima squadra il centrale difensivo della Primavera, Cabalceta, originario del Costa Rica, un ragazzo classe ’93, portato al Village di Torre del Grifo, grazie al lavoro di scouting di uno staff supervisionato dall’a.d. Gasparin, con il responsabile dell’area tecnica Bonanno e coordinato da Argurio, con 14 osservatori e l’aiuto in sede di Capeto. Cabalceta si è già ben distinto con la Primavera ed è pronto a vivere l’esperienza di una partita, quella di San Siro, che vedrà dalla panchina, ma sarà comunque l’impatto con il calcio che conta. Le prove Il tecnico rossazzurro, Maran, ieri è intervenuto a Momenti rossazzurri, la trasmissione di Radio Cuore, per chiarire: «Spolli sta molto meglio, ha lavorato con noi, in questi giorni verificheremo le condizioni di tutti quanti, anche di Spolli. La difesa a tre? È sempre una soluzione attuabile, così come gli altri cambiamenti che vengono attuati spessissimo. Nessuna preoccupazione,

  43. Ip Address: 79.47.7.8

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Angelo e Lux!!! 😉 😉 😉
    D’accordo con te sugli Under 21 “Lux”, veramente bravi i “ragazzini”.
    Poi ho visto un’ottima Italia contro la Danimarca rispetto alla partita contro l’Armenia.

    Buona giornata a tutti!!!

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