UNA LUNGA AGONIA

 Scritto da il 7 aprile 2014 alle 14:16
Apr 072014
 

Catania-Bergessio

La partita di ieri ha decretato in maniera definitiva la fine di un ciclo, mettendo la parola fine alle effimere speranze che ognuno di noi covava in seno.

Indecifrabili. Ricchi ragazzi che non riescono ad adeguarsi. Aggrappati come sono a quell’idea di essere meglio degli altri, vivono una realtà virtuale fatta di vittorie che non vedranno mai la luce.

Inadeguati. Perché non si capisce come si possa affrontare in questa maniera una partita decisiva. Perché erano preposti a difendere i nostri colori e non l’hanno fatto. Perché questo hanno dimostrato di essere.

 Imperdonabili. Poiché in un campionato dove la mediocrità la fa da padrone, hanno avuto la capacità di essere perennemente ultimi.

… sono stati capaci di distruggere anche la speranza. Proprio loro. Sì, quelli che non sanno cosa vuol dire avere un’anima. Quelli che non capiscono quanto sia importante per tante persone evadere dalla dura realtà di tutti i giorni e che per un paio d’ore affidano a loro le speranze di piccole gioie, di effimeri riscatti sociali. Loro, che hanno indossato i nostri colori senza esserne degni, loro che hanno dimostrato ancora una volta di essere solo degli onesti pedatori… Non sanno e non capiscono quanto siano fortunati. Non sanno e non capiscono quanto debbano veramente faticare gli altri anche solo per arrivare alla fine del mese. Non sanno niente di quelli che la Domenica affidano a loro tutta la passione della quale sono capaci e di quanto sia importante una semplice partita di pallone. La più importante fra le cose meno importanti…

Non hanno l’esatta misura della sensazione d’impotenza perennemente vissuta durante questo campionato da tutti i tifosi rossazzurri.  Di quanto vane siano le parole, i proclami di riscatto. Di quanto si sentano presi in giro tutti colori i quali avevano affidato a loro le sorti di una parte del loro cuore.

Traditi, ingannati, vessati fino alla fine e angosciati dai sonori schiaffi che a ogni partita il popolo rossazzurro ha subito senza avere mai la sensazione di poterli ritornare con i dovuti interessi. Sensazioni negative che difficilmente abbandoneranno la nostra memoria. Non capiscono che il loro comportamento ci ha annientato e rimarrà impresso a lungo nella nostra mente cancellando con un colpo di spugna quello che di buono si era fatto fino ad oggi.

Con queste premesse, tutto è ormai finito. La matematica non ci condanna sono i fatti del campo che lo fanno. Le illusorie mancate promesse, il vano arruffarsi cercando alibi, la mancata assunzione di precise responsabilità fa sì, che tutto appaia confuso e indecifrabile.

Questo campionato è stato quello delle buone intenzioni (a parole) delle chiacchiere, dell’eterna promessa, d’impegni mai venuti alla luce, della mancata concretezza, dell’eterno rimpianto… Una realtà amara che fa il paio con le promesse mancate. Adeguiamoci a questo, prendiamone atto e ricominciamo d’accapo perché questo è quanto ci tocca fare toccati come siamo da una passione mai doma.

COSA CI RISERVA IL FUTURO?

Mancano sei partite alla fine del campionato. Vorrei sbagliarmi, ma le premesse sono di una lunga agonia. Quello che non dovrebbe mai venire meno è la voglia di combattere, cosa che i nostri hanno dimostrato ieri di non avere voglia di fare, fatte le dovute eccezioni. Ieri sera l’ennesima mossa a sorpresa di una stagione che non finisce mai di sorprenderci perché la società ha pensato bene di esonerare Maran.

L’allenatore ha pagato per tutti, come sempre, come da copione. Ha pagato la pessima gestione del suo ritorno alla guida della squadra e il non saper dare un’anima a questa squadra. Ha pagato per l’incapacità di gestire i momenti cruciali di ogni singola partita e il non saper dare alla squadra quella serenità necessaria per affrontare le difficoltà. Ha pagato per certe scelte che a tutti noi appaiono almeno criticabili.  Ci si chiede: ”Qual è il senso di questa mossa del nostro Presidente?” Forse quello di addebitare tutte le colpe a una sola persona quando è evidente a tutti che questi è solo uno dei responsabili di un disastro annunciato? Forse il nostro Presidente ritiene che si debba iniziare a programmare già da adesso il campionato a venire e per questo cominciare a lavorare con i giovani che così bene conosce Maurizio Pellegrino?   Ritiene di azzerare così il passato e mettere a riposo tutti coloro i quali ci hanno portato in questa situazione ricominciando da zero?

Questa situazione non ha un solo responsabile. Le responsabilità sono tante, evidenti e cancellabili solo con un repulisti generale. Ormai quello che un po’ tutti ci aspettiamo dal nostro Presidente e, che faccia chiarezza. Che ci faccia capire come si è arrivati a questo, come sia stato possibile fare tutta una serie di errori inspiegabili per una persona tanto capace e intelligente. Che cosa cova sotto la cenere e cosa ci dobbiamo aspettare dopo questa débâcle. Ci aspettiamo delle mosse risolutive che partano da un repulisti generale resettando tutto quello che c’è da resettare e riprogrammando con serenità il prossimo campionato con persone che siano all’altezza di farlo. Senza fare salti nel buio, con la consapevolezza che degli errori si può fare tesoro basta che questi siano affrontati con la giusta umiltà. Affidandosi a persone che sanno fare il loro mestiere, senza avere la presunzione di poter fare bene, quello che altri sono preposti a fare ma che soprattutto sanno fare meglio.

Non possiamo certo cancellare con un colpo di spugna otto anni di serie A. Grazie a Nino Pulvirenti li abbiamo vissuti, a lui siamo grati per questo e non lo dimentichiamo. Questa grande amarezza deve essere da stimolo per riprendere il discorso avviato anni fa dal Presidente, per ricominciare una nuova grande avventura che ci riporti dove siamo stati in questi anni: perché in fondo Catania e il popolo rossazzurro meritano di esserci.

A SOSTEGNO DI UNA FEDE: “FORZA CATANIA!”

  48 Commenti per “UNA LUNGA AGONIA”

  1. Ip Address: 87.13.145.163

    buon pomeriggio a tutti,si aspettano con ansia risposte dalla società,che siano vere questa volta

  2. Ip Address: 79.7.191.96

    ciao mario ottima disamina della situazione attuale non penso che con l’esonero di maran le cose cambieranno comunque e ovunque forzacatania sempre

  3. Ip Address: 79.7.191.96

    ciao mario ottima disamina della situazione attuale non penso che con l’esonero di maran cambiera la situazione forzacatania sempre

  4. Ip Address: 82.145.217.146

    Ciao Mario condivido il tuo articolo ca nnoccha!!! Bello e soprattutto con le domande che tutti ci poniamo.

  5. Ip Address: 82.145.217.146

    Chissà quando avremo le risposte…….

  6. Ip Address: 79.7.191.96

    Uno sbaglio riconfermarlo, se l’obiettivo era quello di riconfermare quanto di buono fatto nella stagione dei record (anzi, ‘migliorare’ secondo proclama) ed a maggior ragione se – come rivelato al primo esonero – sin dapprincipio erano sorti dei dubbi circa la possibilità che riuscisse nel compito affidatogli con i nuovi mezzi a disposizione e nel nuovo contesto lavorativo.

    Era già accaduto nel passato rossazzurro di salutare un tecnico ancor prima dell’avvio del campionato (Iaconi). L’esito non era stato esaltante ma se il progetto con al centro Cosentino era stato presentato all’insegna di ‘osare di più, esser più dinamici’, la fermezza nel confermare Maran (scelto con Bonanno e Gasparin) può esser intesa come la prima contraddizione d’una stagione che ne sarebbe stata ricca, sotto ogni fronte.

    Ancor più sbagliato, a quel punto, esonerare il tecnico dopo appena 8 giornate. Per di più al termine di una gara persa ‘sfortunatamente’, per colpa di un palo scellerato, dopo esser passati in vantaggio ed aver retto bene (per di più un tempo) in inferiorità numerica. Con alle spalle, inoltre, la vittoria contro il Genoa sfumata a causa dell’autorete dell’altrettanto sfortunato Legrottaglie. Fino ad allora sì, era lecito parlar di sfortuna.

    Troppe stranezze per credere che le ragioni dell’esonero si limitassero alla preparazione atletica. A venir meno è stata, ancor prima, la fiducia. La stessa fiducia, stavolta troppa, mal riposta affidando la panchina a De Canio. Tecnico che, giudicabile scarso od incompreso, presentava comunque un profilo simile a quello dei tecnici che a Catania avevan fallito: Atzori, Baldini, Giampaolo.

    Non serviva tutto il girone d’andata per accertare quel che appariva quantomeno ‘sospetto’ fin dapprincipio. Altri erano i prototipi di tecnici che a Catania, subentrando o meno, eran riusciti a far giocare la squadra, a farsi amare dalla squadra (perché a Catania l’interruttore è quello): Marino, Zenga, Mihajlovic, Simeone, Montella, lo stesso Maran.

    Mossa della disperazione richiamare Maran contraddicendo tutto per la terza volta. Scelta mai spiegata fino in fondo, da ambo le parti. A pesare sulla decisione, in questi casi (ed ancor più quando in giro c’è poco), può esser stato anche il parere della squadra. Ma ciò al costo di aggiunger responsabilità su responsabilità. Parte del peso schiacciante di cui si è parlato?

    Infine Pellegrino. Una mossa di chiara impronta societaria. Un professionista voluto dalla società per occuparsi di futuro (coordinatore tecnico del settore giovanile). Un segnare chiaro, programmatico. Se non una resa, qualcosa che ci assomiglia parecchio, almeno a leggerla senza i commenti del soggetto e dei protagonisti della scelta.

    Certo, non è escluso che sgravata da parte delle responsabilità, con Pellegrino, la squadra non prenda a giocare come mai fatto prima, riuscendo in un’impresa (rimontare sette punti in sei gare) da leggenda del calcio. Più realisticamente, Pellegrino dovrà solo gestire il gruppo fino al termine della stagione, mentre la società progetterà già la prossima.

    Mossa giusta? Andava fatta prima – siamo bravi, ma col senno di poi – forse doveva esser proprio la prima: non per le oggettive capacità di Maran (il mister dei record) ma per coerenza col nuovo progetto. Che difatti, riparte da questa scelta.

  7. Ip Address: 79.7.191.96

    CATANIA – Via anche il preparatore atletico Roberto De Bellis. Il Catania ha comunicato la composizione dello staff che affiancherà Maurizio Pellegrino alla conduzione tecnica della prima squadra.

    “Il Calcio Catania S.p.A. rende nota la nuova composizione dello staff tecnico della prima squadra: l’allenatore Maurizio Pellegrino potrà contare sul vice Pino Irrera, sul Responsabile della Preparazione dei Portieri Enzo Maurizio Biato e sul Responsabile della Preparazione Atletica Giovanni Petralia, coadiuvato da Giuseppe Colombino ed Antonio Torrisi”.

    Sia Irrera che Petralia figuravano già all’interno dell’organico tecnico del Catania. Enzo Biato mantiene invece il suo ruolo.

  8. Ip Address: 195.66.9.200

    via anche De Bellis.
    certo che questa stagione del Catania si tinge davvero di giallo. Un giorno qualcuno scriverà un libro. Dietro le porte di Torre del Grifo sono accadute (e forse accadono) cose che con il calcio giocato non hanno molto a che vedere.
    Ho una serie di domande da fare agli amici (giuro, sono domande vere non retoriche):
    1) chi sono secondo voi i “senatori” che hanno reso meno quest’anno?
    Io dico: Andujar, Barrientos, Almiron, Spolli.

    2) De Bellis chi lo portò qui a Catania? Lo Monaco o Gasperin?

    3) chi è che in società ha voluto De Canio? possibile che non sia mai trapelato nulla?

  9. Ip Address: 87.13.145.163

    Montella perchè non torni tu?

  10. Ip Address: 88.66.38.229

    prove generali di B
    rabrividisco quando leggo di di nostri tifosi che
    speravano che maran restasse in quanto grande conoscitore della serie b
    follia pura questo ci portava dritti dritti in c
    ciao Mario hai scritto un articolo veritiero e fluido nella lettura
    ottimo

  11. Ip Address: 151.54.36.100

    Complimenti ottimo articolo!! Sono d’accordo con quanto scritto da te mario, ieri l’ennesima delusione e la fine di tutte le speranze peccato 😥

  12. Ip Address: 87.13.145.163

    L’OCCHIO DEL GABBIANO – G. SPINESI: “Catania, ho capito a Firenze come sarebbe andata. Vi elenco gli errori societari. Ripartire da Marino ma…”
    07.04.2014 11:26 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    L’ex calciatore del Catania, Gionatha Spinesi, prosegue la sua collaborazione con Itasportpress.it curando la rubrica “L’occhio del Gabbiano”.

    C’è poco da commentare, sul piano squisitamente tecnico, la prova del Catania di ieri contro il Torino. Basta dare uno sguardo ai dati del secondo tempo per avere subito un chiaro resoconto sull’andamento del match che è sfuggito di mano alla squadra rossazzurra. Un secondo tempo dove il Catania non è entrato in campo visto che la palla ce l’hanno avuta sempre i granata fra i piedi. Contrasti e possesso palla nettamente a favore della squadra di Ventura che senza sguainare la spada ha vinto una partita che non cambia il loro campionato. E dire che l’inizio lasciava presagire un altro andamento di gara visto che i granata sembravano essere in campo solo per onor di firma.

    Calciatori argentini- Questi giocatori che vengono da così lontano è evidente che si spostano dalla propria casa per ben chiari motivi. Ma l’avrei fatto anch’io se mi avessero offerto un contratto importante a 12 mila chilometri di distanza da casa mia. Quando questa colonia argentina ha avuto una guida, prima con Lo Monaco e poi con Gasparin, ha reso bene ma senza un “controllore”, ognuno si è lasciato andare.

    Errori- L’errore commesso da Pulvirenti più grosso secondo me è stato non aver capito che questa squadra aveva di bisogno come il pane di un uomo di campo. Ha scelto Cosentino ma è argentino come i giocatori. Altro errore commesso è di non aver preso un attaccante. Altro errore aver esonerato Maran, criticarlo in diretta tv e poi richiamarlo. Altro errore attaccare Lodi anche sul piano professionale e poi riprenderlo a gennaio. Altro errore non aver parlato di salvezza in estate quando era stato già archiviato il campionato dei record. Si pensava ad altro magari a stringersi con dirigenti di club più blasonati come Milan, Genoa e Lazio anziché programmare la salvezza. Ho capito già a Firenze che la squadra si era imborghesita indossando il frac e togliendosi la tuta di operaio. Sono questi gli errori più evidenti di una dirigenza che ha sbagliato tanto e non è riuscita mai a correggere il tiro.

    Maran- Paga il mister come sempre. Maran ha sbagliato tanto soprattutto nella sua seconda avventura sulla panchina etnea. Errori di scelte, gestione di spogliatoio e rapporti con la dirigenza. Doveva usare il bastone e non la carota quando si vedono giocatori che in campo non ti seguono. Ha fatto anche un grave errore di valutazione quando dopo aver ottenuto tre pareggi e una vittoria si è esaltato troppo trasmettendo alla squadra un messaggio sbagliato. Per il dopo De Canio serviva un tecnico con più carisma di Maran, Cosmi, Mihajlovic tanto per fare alcuni nomi. Si è deciso di mandarlo a casa adesso il trentino ma sono ormai scelte solo per l’ambiente.

    Futuro- Il Catania deve ripartire da un bravo allenatore che possa farlo tornare in A subito. Una scelta giusta potrebbe essere Pasquale Marino che conosce bene la piazza e gode della stima di molti tifosi. Ma Pasquale ha bisogno anche di garanzie tecniche che questa società dovrebbe dargli per trasmettere il suo credo tattico.

    Un abbraccio

    Gionatha

  13. Ip Address: 195.66.9.200

    e che gli vuoi dire a Spinesi.
    Scrive macari megghiu di comu signava.

  14. Ip Address: 37.100.55.155

    e finita ormai aspettiamo la condanna matematica altro che stadio nuovo carp pulvirenti. a gennaio non hai rinforzato la squadra e la ai condannata alla b come da copione.
    complimenti

  15. Ip Address: 87.13.145.163

    CATANIA, torna in gruppo Frison
    07.04.2014 19:09 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    E’ iniziata quest’oggi l’avventura sulla panchina etnea dell’allenatore Maurizio Pellegrino. L’ex del Sud Tirol ha diretto il primo allenamento nel pomeriggio, a Torre del Grifo. Il nuovo tecnico rossazzurro ha predisposto tre programmi per altrettanti gruppi: seduta di recupero per i calciatori in campo contro il Torino, carichi di lavoro attentamente dosati per alcuni atleti in base a specifiche esigenze, partite a tema per gli altri. Nuovamente in gruppo Frison e Cabalceta.

  16. Ip Address: 88.66.38.229

    carichi di lavoro attentamente dosati per alcuni atleti in base a specifiche esigenze
    ma chi su scemi ni piggiunu po culu sti strunzi tantu i pidditi tutti i pattiti chi spacchiu vi allinati affari cessi itavinni tutti pari quanti siti bastadduni ca non siti autru

  17. Ip Address: 151.54.94.170

    C’è qualche regia occulta dietro che manovra le fila, non è farina del sacco del Presidente tutto questo agire.
    Aveva detto processi a fine stagione, invece sta cominciando l’epurazione dei colpevoli, almeno quelli che hanno una facciata, allenatore, preparatore atletico, O. Russo e chissà chi altro.
    Ma i veri colpevoli dello sfascio ossia il timido argentino e lui stesso mi pare siano ancora in gran spolvero; passi per il Presidente che è sempre il Presidente ma il suo vice che aspetta a fare le valigie, ammesso che le abbia mai avute qui o se abbia lasciato il guardaroba a Miami…..
    Vada via anche lui, Catania e i catanesi non lo vogliono, mi pare che sia chiaro questo, Maran almeno ha dalla sua la signorilità, ma costui, chi sarà mai? Che vuole da noi?
    Non deve mettere mani più nella gestione della società, ha fatto troppo danno, che cosa sta a fare qui?

  18. Ip Address: 79.7.191.96

    L’imperativo era vincere. La realtà è una sconfitta. La Serie A forse ormai solo un ricordo che sta per sbiadire. La Serie B un futuro che si fa sempre più concreto. Il risultato stavolta parla chiaro. Catania-Torino 1-2. Non c’entra la sfortuna. Per una volta la sorte era dalla parte degli uomini di Maran. Almeno fino al primo tempo. Il ‘Toro’ rossazzurro stava riuscendo a domare un Toro disattento in fase difensiva, poco incisivo in fase offensiva. L’illusione di poter conquistare i 3 punti e tenersi aggrappati alla speranza ‘salvezza’ dura ben poco. Speranza effimera, se si pensa che nel secondo tempo scende in campo un altro Catania.

    Scontato chiedersi: “Dove sono i leoni dei primi 45 minuti? La grinta? La voglia di lottare a denti stretti e vincere?”. Come spariti. I giocatori sono forse rimasti negli spogliatoi. In campo solo i loro fantasmi. Catania che si chiude, Catania che non è più propositivo. Ed ecco che la sconfitta diviene realtà. La causa è ben chiara. Il copione sempre lo stesso. Si gioca con sufficienza, dando il minimo, alzando l’attenzione solo quando, sotto di 2 gol, ci si rende conto che il sogno sta finendo. Giocatori presenti in campo solo fisicamente. La testa é già altrove. Mentalità assente, mentalità tipica di chi si sente già retrocesso. La matematica tiene ancora a galla,ma è proprio la testa,è proprio il morale a condannare definitivamente. Non resta che giocare le ultime partite come se non si avesse nulla da perdere.

    Sei gare per metabolizzare che l’incubo o la rinascita Serie B sta per arrivare. Lamentarsi o contestare adesso non portano più da nessuna parte. La soluzione è tutt’altra. E non è poi irraggiungibile. Rimboccarsi le maniche per ricostruire il sogno. Toccherà dapprima alla società. A ruota,sarà poi il turno dei tifosi. Credere alla salvezza è ormai da folli. Iniziare a progettare per la prossima stagione no. Questo avrebbe di certo due effetti positivi. Si distoglierebbe l’attenzione dal fallimento. Si getterebbero le basi per un nuovo Catania, più forte, più solido, capace di risalire più convinto di prima. Gli sbagli servono per imparare a non commetterli più. E di certo presidente e dirigenti vari avranno capito quale sarà la medicina per curare una squadra in netta difficoltà.

    Fa paura salutare la Serie A,ma mica si saluterebbe il Catania. È bello e soddisfacente sostenerlo nella massima Serie,ma è ancora più emozionante incitarlo ovunque si vada,che sia A, B, Eccellenza o Promozione. A testa bassa,con umiltà,è giunta l’ora di tirare le somme. L’augurio è che si guardi al futuro,con la voglia di cambiare. Imperativo: ricostruire.

  19. Ip Address: 151.54.94.170

    Due appunti Angelo al bellissimo post che hai scritto.
    I primi 45 non ho visto leoni, un tiro e un gol, peraltro se il difensore non scivola Bergessio non segna.
    Non abbiamo tirato mai in porta, nemmeno il primo tempo, possesso di palla sterile, inconcludente come tutta la stagione del Catania.

    I tifosi, siamo stati pazienti, fin troppo pazienti; ho visto la manifestazione a Piazza Università sabato pomeriggio, civile e ordinata.
    Abbiamo subito gli stravolgimenti estivi in tutto silenzio, sperando magari che i proclami fossero veri, ma soprattutto alcuni si sono perfino esaltati ( pochi in verità) per il mercato assurdo di gennaio, Lodi, Rinaudo e Fedato, come se avessero dovuto rivoluzionare chissà che cosa.

    I tifosi non devono ricostruire niente, sono sempre stati fedeli e molto civili, poche proteste e sempre vicini alla squadra, eccetto un paio di occasioni, però globalmente i tifosi sono gli ultimi a doversi fare esame di coscienza.

    Bisogna invece insistere con la società affinché faccia chiarezza, ma seria, non di facciata.

  20. Ip Address: 151.27.227.172

    scusate ma io solo sto notando che esonerato Maran …. Frison torna in gruppo?
    sono sempre più convinto che la storia di questa annata non è quella che appare.
    E forse scopriremo che qualche cattivo non è tale, e qualche buono è in realtà cattivo.
    Mi dite per favore chi portò De Bellis a Catania, non riesco a trovare la notizia.

  21. Ip Address: 93.96.99.58

    Oh, guarda caso Frison rientra in gruppo. Non na cuntanu giusta, chissa’ che succede nello spogliatoio…

  22. Ip Address: 91.253.225.100

    E evidente che qualcuno a remato controcorrente ,ora bisogna capire chi,e perché purtroppo alla fine a pagare il dazio come al solito sono i tifosi che con tanti sacrifici si trovano a mani vuote

  23. Ip Address: 151.54.94.170

    Allora rivedremo in gruppo anche Almiron presto se così fosse.
    Non so cosa dire, sembra tutto illogico, ma probabilmente non sapremo mai la verità .

  24. Ip Address: 82.55.239.153

    Notte a tutti!!! 😉

  25. Ip Address: 79.54.194.216

    Condivido gl articoli di leotta e di Spinesi. Peccato che l’età non gli permetta più di scendere in campo ed entusiasmarci come in quegli anni il cui ricordo non si cancellerà mai avendo onorato la maglia ed i nostri colori come meglio non si potrebbe.

  26. Ip Address: 82.145.217.36

    Ancora non l’avete capito che sono stati ordini di scuderia!!!! I giocatori la domenica in campo giocavano a ciuscia, ordinato da “qualcuno” !!!
    E sono sicuro che c’è la pianificazione di questo scempio già da luglio!!!!!
    Ieri come ha segnato il Sassuolo i giocatori sono entrati in trans e quando è arrivato il raddoppio sono entrati in coma …….. Diciamocela tutta, l’udinese ci aveva dato una chance e non si è voluta approfittare, ieri il Torino non era venuto per vincere e alla fine non ha potuto fare altro!!!!!
    GRAZIE presidente non lo dimenticheremo!!!!!!

  27. Ip Address: 212.14.141.175

    Buongiorno a tutti.
    Un solo commento sulla partita col Torino. Quando si vuol vincere non si fanno sostituzione di difensori . In panchina c’erano quattro attaccanti (anche se alcuni giovani) Fedato- Boateng- Pechtovic e Leto oltre a Keko.

  28. Ip Address: 91.255.18.28

    Buongiorno a tutti

  29. Ip Address: 79.7.191.168

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro frison e almiron disponibili mistero 🙄 🙄

  30. Ip Address: 79.7.191.168

    L’ex portiere del Catania, Gennaro Iezzo dice la sua in esclusiva ai microfoni di Sudpress.it su Maurizio Pellegrino da ieri nuovo tecnico del club di via Magenta.
    I due infatti si conoscono bene avendo vissuto assieme la stagione 2001/02 che culminò con la promozione del Catania in Serie B. :”Maurizio lo ricordo bene visto che in quella formidabile stagione era il mio allenatore.
    E’ una persona squisita e preparata che sa come motivare i giocatori.
    Tra l’altro avendo vissuto quest’anno a Torre del Grifo, occupandosi del settore giovanile etneo, conosce bene le caratteristiche dei calciatori.
    Purtroppo la situazione sembra compromessa dopo la sconfitta interna col Torino e il suo lavoro potrebbe risentirne dello scoramento generale.
    Ieri ho visto in tv la partita del Catania e sinceramente non riesco a capire come una squadra che doveva vincere, nella ripresa si è fatta schiacciare nella propria area di rigore dagli avversari ormai sazi e senza stimoli.
    Vedo in molti giocatori etnei rassegnazione ma anche uno scarso senso di appartenenza e mi riferisco agli argentini.
    Noi del Sud siamo passionali e il tifoso catanese sa essere il dodicesimo uomo in campo . Io lottavo per quella maglia perché vedevo un coinvolgimento generale.
    Questa squadra di argentini invece non la vedo così motivata e con la voglia di lottare”

  31. Ip Address: 79.52.19.100

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo, alberto e Mexxican!!! 😉

    Giornata buona con il sole che gioca a nascondino!!! 😎

    Che dire raga’, c’e’ stata una rivoluzione nel Catania, via anche il preparatore atletico e subito disponibili Frison e Almiron.
    Non so commentare perche’ non ci ho capito una “mazza”!!! :mrgreen:

    Buona giornata a tutti!!! 😥

  32. Ip Address: 93.150.253.160

    Cosentino a casa. Torni Gasparin.

  33. Ip Address: 91.255.104.253

    Buongiorno raga sembra una situazuone misteriosa in tutto sembra ke sotto ci sia qualcosa da nascondere soprattutto hai tifosi come noi devono fare chiarezza su tutto mandare via le persone ke nn lottano e nn tengono alla maglia xke molti sembra ke dopo l anno scorso si sono montati la testa io sono deluso di come e andata quest anno ma la sosterro sempre anke il prossimo anno se saremo in b spero in una risaltita veloce FORZA CATANIA SEMPRE

  34. Ip Address: 79.7.191.168

    Via Maran, dentro Pellegrino per traghettare il Catania da qui a fine stagione. E poi pronti a ricominciare. La società rossoazzurra pensa a finire il campionato, le speranze di salvezza sono minime. Poi si ripartirà dalla prossima stagione. Con un altro allenatore per un nuovo progetto. C’è l’idea Pasquale Marino, che conosce bene la piazza e già l’anno scorso è stato ad un passo dal ritorno. All’epoca la dirigenza fece altre scelte.

  35. Ip Address: 79.55.193.207

    Salve raga’!!!
    Copia e incolla da La Sicilia del Lunedi 7 Aprile.

    Il
    Supertifoso
    GINO ASTORINA

    COMICO, VITA DURA
    CALAU ’U SIPARIU
    (E NENTI C’ARRIRIRI)

    Che mestiere infame il comico. Avresti voglia di ittari tutti cosi
    ‘nta l’aria e invece? No! Non tu poi permettere, devi
    avere la battuta facile, il sorriso stampato sul volto e trasformare
    la negatività in energia positiva. Grande fatica. Bravo quando
    ce la fai, ma quando c’è da difendere l’indifendibile, rischi di farici
    a cumpassa do bestia. Sì, do cretinu. Esco, come tutti, dal Massimino
    col morale ca mu pistava che suletti de scappi, lo sguardo
    non oltrepassava a punta delle mie Clarks, cercavo di rivedere
    mentalmente il film di Catania-Torino. Ma accussì comu e pilliculi
    ca passunu a notti su Rai3, non ci capii nenti, ci mancava sulu
    il commento di Ghezzi fuori sincro e il quadro era completo.
    Eppure tutto era cominciato nel migliore dei modi, Plasil arrobba
    na palla e la filtra in avanti, unu do Torino sciddica malamente
    e Bergessio fa esplodere il Cibali. Megghi d’accussì non poteva
    andare. Ora, posso dire che dal secondo minuto del primo tempo,
    ‘u Catania non fici cchiù mancu ‘n tiru in porta? Mu spiegati unni
    si può truvari a risata, quando per tutto il resto da pattita eravamo
    (ho usato eravamo e non erunu!) in undici dietro la linea
    della palla? Allora, diciamoci la verità, non c’è proprio niente da
    ridere, sabato i tifosi hanno urlato al cielo, caso mai ce ne fosse di
    bisogno, l’ennesima dichiarazione d’amore a questi colori, ad
    una maglia che dovrebbe inorgoglire chi la indossa col proprio cognome
    stampato sulle spalle. E invece, devo dare ragione al mio
    vicino di seggiola, quando all’ennesimo dribbling con auto tunnel
    e attruppicata con perdita di palla e relativa ripartenza degli avversari
    (se non si fosse capito sto parlando di Barrientos) disperato
    mi urlava all’orecchio: «‘Sti jucaturi non jocunu, si esibiscono,
    pari ca fanu ogni simana provini per qualche osservatore in tribuna
    ». Cosa puoi rispondere, «ma cosa dice? Non è come afferma
    lei».
    L’unica cosa positiva in questo finale di campionato è la voce
    “Lavanderia”, havi ca non lavunu na maglietta na para di misi, si
    levunu belli asciutti, senza bisognu di mittilli n’ta lavatrici, basta
    piegarle e su pronti pa prossima pattita. Veramente ieri chiuvivi,
    pazienza prima di savvalli veni a diri ca i stennunu! Ah, quasi dimenticavo,
    la matematica non ci condanna e da prassi bisogna
    scrivere: «Domenica prossima saremo di scena a San Siro contro
    il Milan, e macari ca u mari non c’è, diventa l’ultima spiaggia! ».
    Mi sarebbe piaciuto però un finale diverso, perché, diciamoci la verità,
    nessuno di noi si aspettava una così lunga permanenza in A,
    e siccome n’ta vita tutto ha un inizio e una fine, prima o poi doveva
    capitare anche a noi. A meno di clamorosi colpi di scena (siano
    benvenuti) tra non molto calerà il sipario, molti attori andranno
    via, arricchiranno le fila di altre compagnie di giro, chissà se
    avranno un ruolo da protagonisti o da comparse. Una cosa è certa,
    perderanno il palcoscenico catanese, e a prescindere dalla commedia
    che andrà in scena, perderanno un pubblico serio, di primo
    piano, spettatori che battono le mani solo a chi merita l’applauso.

  36. Ip Address: 212.14.141.175

    Per ricominciare occorre che la Società cominci già da ora a fare il progetto, cercare un vero DS e allenatore. Poi vorremmo sapere il ruolo di Cosentino. Ha messo dei soldi? Comunque via gli argentini ( Bergessio- Barrientos-Monzon- Spolli – Max Lopez ), la loro vendita può portare soldi alla Società, ma senza svendere come fatto con Gomez.

  37. Ip Address: 62.2.176.13

    quali argentini compreranno per la serie B?????

    ragazzi giochiamo con 1 o 2 italiani!!!!

  38. Ip Address: 37.101.60.76

    Ma duminica pu sittore ospiti chi ci vole a tessera du tifusu

  39. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti……
    Ormai è andata male quest’anno :mrgreen: :mrgreen:
    La colpa è di tutta la società.

    Il Calcio Catania S.p.A. rende nota la nuova composizione dello staff tecnico della prima squadra: l’allenatore Maurizio Pellegrino potrà contare sul vice Pino Irrera, sul Responsabile della Preparazione dei Portieri Enzo Maurizio Biato e sul Responsabile della Preparazione Atletica Giovanni Petralia, coadiuvato da Giuseppe Colombino ed Antonio Torrisi.

  40. Ip Address: 87.7.101.70

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossoazzurro…vediamo cosa ha da dire pellegrino quest’oggi…

  41. Ip Address: 82.145.209.83

    CATANIA, Pellegrino: “Non mi sento
    traghettatore. Morale a pezzi, ma dobbiamo
    provarci”
    08.04.2014 14:49 di Andrea Carlino Twitter: @
    acarlino85
    Conferenza stampa di presentazione del neo-
    tecnico del Catania, Maurizio Pellegrino. Dopo
    l’esonero di Maran, la società ha deciso di
    chiamare per queste ultime sei giornate
    l’allenatore siciliano, già guida tecnica dei
    rossazzurri nel 2002 quando, in tandem con
    Graziani, portò i rossazzurri in Serie B. A
    presentarlo, il responsabile dell’area tecnica,
    Giuseppe Bonanno che ha precisato che non si
    tratta di una scelta di ripiego: “Auguriamo a
    Maurizio le migliore fortune sportive”, ha
    aggiunto il dirigente rossazzurro.
    Queste le parole del tecnico raccolte da
    Itasportpress: “Io come traghettatore? Sono
    domande che debbano essere rivolte alla
    società. Personalmente sono felice della
    considerazione che mi ha dato questa società.
    Ho il dovere di cercarmi di impegnare per fare
    in modo che queste partite vengano affrontate
    nel migliore dei modi. Sono consapevole che
    la società in questo momento sa quello che
    vuole e dove vuole arrivare. E’ difficile
    spiegarlo al momento, la classifica impone
    forse il silenzio. In questo momento bisogna
    stare vicini a questa società. Cosa mi ha
    chiesto il mister? Farò l’allenatore a 360°,
    motivare i giocatori. Sono sei partite, non mi
    sento un traghettatore. Si dovranno motivare i
    giocatori e abbiamo l’obbligo di dare delle
    risposte dal punto di vista professionale. I
    giocatori? Li ho incontrati ieri in spogliatoio.
    Ho trovato una squadra abbattuta che ha
    problemi dal punto di vista psicologico. La
    società ha solidità e forte ed ha le idee chiare.
    Se dovessimo passare anche da una
    retrocessione, pazienza. Mancano ancora sei
    gare, abbiamo il dovere di provarci. Come
    preparare tatticamente la squadra? Non
    dormo da due giorni per questo. Abbiamo
    bisogno di certezze e di punti fermi per creare
    un’unità d’intenti. Gli errori, se ci sono stati,
    saranno analizzati a fine stagione e saremo
    pronti a ripartire. Settore giovanile? Ci credo
    tanto, così come la società che dimostra
    grande senso di appartenza e spero di
    trasmetterlo anche ai giocatori. Servirà più un
    lavoro psicologico o tattico? Il primo aspetto
    è importante, ma non c’è squadra lucida dopo
    delle sconfitte. Il morale è a pezzi. Le scelte
    che farò saranno autonome, sotto la mia piena
    responsabilità. Chi andrà in campo sarò
    pronto per fare una grande partita. 4-3-3? E’
    un’idea, proveremo a vedere e a discuterne.
    All’interno di un modulo tattico però è
    importante l’interpretazione. L’ingresso di
    Petralia? Non c’è stata nessuna epurazione. Il
    professore è una persona degna ed idonea per
    questo compito”.

  42. Ip Address: 79.7.191.168

    Home / News • Top news / Baiocco a Catanista: “Catani …
    Baiocco a Catanista: “Catania città da Serie A. Se il club mi chiama…”
    By Andrea Motta Pubblicato: aprile 8, 2014
    baiocco-davide

    Davide Baiocco, ex capitano del Catania e attuale punto fermo dell’Alessandria, è intervenuto ai microfoni di Catanista News per commentare il momento di forma della squadra etnea.
    “Il Catania non è ancora retrocesso. Adesso, bisogna mantenere la calma. Poi, si penserà a trarre un bilancio con lucidità. La società dovrà evitare l’errore di stravolgere tutto, ma sarà necessario salvare il salvabile e ripartire da quanto di buono raccolto. Catania è una città da Serie A, a prescindere dall’epilogo di questa stagione”.
    “Non so cos’è successo quest’anno. Potrei fare soltanto delle teorie. Per trarre delle conclusioni, avrei dovuto essere parte dello spogliatoio etneo. Secondo me, infatti, l’unico modo per esprimere un giudizio sensato è vivere il momento a stretto contatto con la squadra”.
    “Almeno fino a giugno sarò ancora un giocatore di calcio. Poi, vedremo. Non faccio segreto della mia passione per Catania e per i colori rossazzurri. Stimo la società e amo questo posto, che è diventato la mia città di adozione. La proposta, però, non deve partire da me. La società dovrebbe cercarmi e, poi, bisognerebbe capire il ruolo che potrei ricoprire”.
    :

  43. Ip Address: 87.7.101.70

    Maran scrive ai tifosi: “Ringrazio questa città” 08/04/2014

    Rolando Maran lascia Catania e la Sicilia da galantuomo. Con professionalità, stile, e senza mai una polemica, Maran saluta quella che per quasi due anni è stata casa sua. A malincuore, senza esser riuscito a salvare la nave ma con la consapevolezza di averci provato fino alla fine. Queste le righe lasciate al quotidiano “La Sicilia” stamattina:

    Parto da Catania per la seconda volta e questa per me è forse ancora più difficile della prima. Dopo quasi due anni mi porto via dei ricordi contrastanti. Quest’anno travagliato dove veramente le gioie per tutti sono state vicine allo zero. Di contro un’annata che ho ancora negli occhi, una stagione indimenticabile ricca di grandi soddisfazioni di successi che abbiamo condiviso con tutta la città. Ringrazio tutti coloro con i quali ho lavorato e che mi hanno supportato e ringrazio questa città e questi tifosi che mi hanno fatto sentire uno di loro sempre, sia nei momenti entusiasmanti ma anche nei momenti più tristi dimostrandomi sempre grande affetto. Grazie.
    Rolando Maran

  44. Ip Address: 151.74.179.165

    Maran sarà scarso o no, ma ha una dote ormai rara nel panorama calcistico: la signorilità.
    Auguro ogni bene al tecnico trentino.
    Saprà rifarsi senza dubbio.

  45. Ip Address: 2.158.239.71

    Grazie lo stesso Mister!!purtroppo paga per colpe non sue comunque lascia un bel ricordo(record dei punti)

  46. Ip Address: 87.7.101.70

    grazie a te Maran,per ciò che hai fatto l’anno passato,e per l’impegno dimostrato in questa stagione…non penso la colpa sia solo tua e ti auguro una brillante e fortunosa carriera.

  47. Ip Address: 87.7.101.70

    ESCLUSIVA – CATANIA, De Canio: “Non sono responsabile di nulla e se fossi rimasto ci saremmo salvati perchè…” (AUDIO)
    08.04.2014 20:10 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    Non aveva ancora voluto parlare pubblicamente della sua amara esperienza a Catania il tecnico Gigi De Canio. Oggi ha deciso di farlo in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it. “Io ho agito in una situazione difficile –chiosa De Canio- e con tanti infortunati in squadra, quindi ritengo sia sbagliato pensare che abbia delle responsabilità quando mi mancavano tanti titolari. Abbiamo affrontato Juve, Napoli, Milan e Roma in una situazione di grande difficoltà. Nonostante ciò la mia media punti è stata superiore a quella del mio collega che ha avuto il vantaggio di iniziare la preparazione in estate. Non ho subito pressioni dalla società etnea perchè mai nessuno mi ha imposto delle scelte da quando faccio calcio, ovvero da 40 anni. Solo chi non sa di calcio può dire che io ho lavorato male quando nella mia gestione il Catania ha avuto una media punti superiore a Maran. Se le avversarie per la salvezza in quel momento andavano meglio di noi non era colpa mia. La dirigenza sapeva benissimo come lavoravo io e se ha ritenuto di fare altre scelte dopo io non posso che rispettare la loro decisione, ma questo non certifica che le colpe erano mie del momento negativo che attraversava la squadra. Ribadisco che se c’era una persona che non aveva responsabilità era il sottoscritto. Tra l’altro battendo il Bologna c’eravamo messi in carreggiata. Abbiamo fatto bene a Bergamo nonostante la sconfitta per 2-1 e giocato male solo col Torino, ma ritengo che potevamo senza dubbio risalire la china e salvarci se fossi rimasto. In quel momento mi mancavano Bellusci e Almiron e avevo appena avuto Rinaudo e dopo la vittoria col Bologna ero sicuro che ci saremmo salvati. Questi sono fatti e non parole. Io non ho partecipato alla costruzione della squadra in estate nè ho iniziato la preparazione perché diversamente avrei dato dei consigli alla società sul mercato. Sicuramente in avanti eravamo carenti ma se dico questo non scopro l’acqua calda perché basta dare uno sguardo alle statistiche per capire.

    Cosa avrei fatto se Pulvirenti mi avesse richiamato come successo con Maran? Ma non saprei cosa rispondere. Però posso solo dire che io prima di andare via da Catania ho chiesto la rescissione del contratto perché ritenevo chiusa l’avventura definitivamente. Non sono andato a Catania per soldi (rifiutato un biennale ndr) ma per un progetto che purtroppo non per colpa mia non è decollato. Tutto il resto sono solo chiacchiere da bar. Altre situazioni preferisco tenermele per me”.

  48. Ip Address: 178.12.230.54

    De Canio, su me nanna cjaveva i roti jera n trenu.
    Maran, grazie per l’impegno e la signorilità espressa, veramente notevoli. Ma non ti seccare, non sei cosa di serie A.
    Sono contento di vedere che anche Gino Astorina la pensa come me. È dall’inizio del campionato che dico che barrientos gioca come certi giocatori delle nazionali africane, che quando vanno ai mondiali l’unica cosa che fanno su dribbling senza senso perché sperano di impressionare gli osservatori europei, infischiandosene della propria squadra e dell’allenatore, Ju avannu llavissi jttatu fora ra squattra già dopu a tezza pattita. Ma io non posso fare niente, solo addannarmi perché torniamo in serie B in un modo indecoroso. E chissà quando risaliremo.
    Buonanotte e fozza Catania

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