Una vittoria che non ci Rende tranquilli

 Scritto da il 28 Gennaio 2019 alle 09:10
Gen 282019
 

Tre punti che non ci fanno sorridere. Si, li mettiamo in cassaforte e ce li teniamo stretti ma in attesa di che? Del gioco che ancora latita alla quarta partita del girone di ritorno?

Li serviamo per i momenti no in attesa che ci svegliamo dal letargo passivo nel quale questa squadra sembra sprofondata?

Li coccoliamo con la speranza delle contemporanee cadute a picco di squadre che esprimono un gioco migliore del nostro e che troviamo anche nelle prime posizioni in classifica?

Che ce ne faremo dei tre punti conquistati oggi se ancora chi è in campo non sa cosa fare quando, ahimè, o meglio ahilui, si trova il pallone tra i piedi?

Che ce ne faremo se il nostro letargo continuerà ancora sino a primavera inoltrata?

Che ce ne faremo quando ci surclasseranno squadre oleate, amalgamate e con idee chiare in campo che ci insegneranno come si gioca a calcio?

Duro questo giudizio, ma esprime quella sportività ampiamente dimostrata dai  competenti tifosi rossazzurri presenti sugli spalti e la cruda realtà che stiamo vivendo ed alla quale assistiamo partita dopo partita, da spettatori interessati ma impotenti al perdurare di situazioni che vedono il nostro Catania, la nostra maglia, costretta alla difensiva per lunghi tratti sul suo terreno di gioco, nel suo fortino, davanti a squadre che sino a due stagioni fa giocavano anche in serie D.

No, non possiamo starci, perché può accadere una partita giocata male ed ottenuto il vantaggio si difenda il risultato, ma purtroppo questo Catania ci sta abituando spesso a queste magre figure, talvolta perdendo pure come accaduto a Bisceglie, Potenza e domenica scorsa a Siracusa e addirittura messa sotto al Massimino dal Catanzaro che ci ha insegnato in questa stagione come deve giocare una squadra che aspira alla Serie B. Si veniva dai tre punti a tavolino incassati a spese del Matera ma anche dalla sconfitta di Siracusa che doveva accendere gli animi di giocatori che aspirano ad abbandonare questa categoria ma la luce non si vede ancora, alla ventitreesima partita, a quindici dalla fine del campionato.

Si, i tre punti sono arrivati perché Di Piazza si è trovato al posto giusto nel momento giusto a ribattere in rete il pallone ricevuto generosamente dal portiere avversario lesto a smanacciare un colpo di testa di Curiale; potevamo segnare altre due reti con Curiale, che su ripartenza si è trovato solo davanti a Savelloni, ma ha sciupato incredibilmente calciando al di la della porta.

Per onestà di narrazione, le due occasioni sopra citate sono arrivate dal recupero della palla su pressione biancorossa e non da azioni corali e pericolose proposte dai rossazzurri.

Ci aspettavamo molto di più in fatto di gioco e di schemi ma da tanto tempo che questo Catania non sa esprimere gioco e personalità e riesce a vincere solo per la qualità  di qualche singolo ma soffrendo dannatamente anche con squadre di bassa classifica o addirittura perdendoci pure.

Poco da addebitare ai giocatori in fatto di impegno profuso ma tanto da dimostrare sul campo da parte del tecnico che non pare, almeno a mio parere, aver trovato il bandolo della matassa in fatto di schemi, gioco, soluzioni offensive e difensive, in rapporto con la qualità della rosa ricevuta per vincere il campionato.

Partito con un 4/3/3 ha azzeccato la mossa a sinistra inserendo i due furetti Baraye e Manneh contemporaneamente in campo, il primo  basso a bloccare il temibile Viteriti ed il secondo a dar problemi in avanti con il suo brio e velocità. Infatti, il Rende non è riuscito per quasi tutta la partita a creare grossi problemi da quella parte e ha cominciato a macinare gioco sul settore di Calapai, impedendogli di spingere dalla sua corsia. A  centrocampo un Lodi oggi poco lucido assistito da Biagianti e  Carriero poi sostituito da Bucolo. In attacco Di Piazza dal primo minuto a fianco di Curiale ma che hanno ricevuto pochi palloni giocabili per tutto l’arco della partita perché il gioco latita e non si  vede, se per gioco intendiamo qualcosa di diverso dalle ripartenze o dal tirare la palla in avanti con la speranza che qualcuno la prenda. Il fortunoso gol di rapina siglato da Di Piazza, speriamo il primo di una lunga serie, giocatore poi sostituito da Sottil con Barisic in versione ancora da esterno, ha indotto il Catania a chiudersi ad oltranza  da inizio ripresa con Esposito gettato nella mischia per sostituire Manneh al fine di alzare le barricate dopo i pericoli corsi, alcuni dei quali risolti con efficacia da Aya, vero gladiatore dell’area rossazzurra e che probabilmente  perderemo a giugno per scadenza di contratto.

In conclusione, niente da segnalare di positivo per i rossazzurri salvo i tre punti che non cancellano la brutta prova offerta in tema di schemi e di gioco.

Ai microfoni, mister Sottil sottolinea che questa è la sesta vittoria consecutiva in casa. Si doveva chiudere prima continua, e prende tutto anche i fischi ricevuti, ricordando che anche la juve Stabia ha vinto 1-0 con l’ultima in classifica. Non ci sono state parate di Pisseri ha sottolineato ed ha elogiato il lavoro di Biagianti e Carriero che deve riprendere il ritmo partita. Forse ci siamo abbassati un po’, ma i ragazzi hanno messo tutto in campo.

Dobbiamo vincere tutte le partite, sappiamo che il percorso è tosto ma la chiave è quella di non essere ossessionati alla rincorsa, ma di vivere il campionato partita dopo partita.

Siamo d’accordo su quanto ha detto il tecnico sull’impegno messo in campo dalla squadra ma non si può sottacere che la squadra non ha ancora sia quella identità che dovrebbe possedere una candidata alla promozione che personalità in quanto subisce anche da squadre meno blasonate, dimostrando poca maturità per il conseguimento di quell’obiettivo che tutti ci auguriamo.

Ramzi Aya ha dichiarato che questa era una partita innanzitutto da vincere e ci sono riusciti e lo stesso possono fare contro tutte le avversarie, sebbene non si devono avere cali di tensione. Tutti si sono sacrificati, anche gli attaccanti, ed è contento per Di Piazza che si è sbloccato subito al Massimino. Per ora lo Stabia ha dieci punti di vantaggio ma poi si vedrà. A Vibo sarà difficile ma si cerca sempre di fare bottino pieno.

Joel Baraye afferma nel dopo partita che l’importante erano i tre punti perché se ne sono persi diversi per strada e si sta cercando di recuperare e di riconquistare i tifosi. Per il campionato dichiara che ancora non è deciso nulla perché sarà aprile il mese decisivo, anche perché tra il Catania e la juve Stabia non ci stanno i dieci punti di differenza.

Anche Silvestri punta il dito sulla vittoria ottenuta con la sofferenza che porta autostima al gruppo ma adesso si deve cercare la continuità perché si deve puntare in alto e fare più punti possibili sino alla fine del campionato.

Queste parole non possono che confermare quel vecchio proverbio: “tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare”.

 

  22 Commenti per “Una vittoria che non ci Rende tranquilli”

  1. Ip Address: 2001:b07:645a:c57c:1dc2:1015:374d:b77

    Parole, Parole, Parole soltanto parole……….e sempre le stesse. Un abbraccio a tutti

  2. Ip Address: 151.68.109.60

    Buongiorno a tutti ❤️💙 , ottimo articolo scritto da raggio libero che fotografa in maniera ben precisa la situazione della nostra squadra, non c’è ne testa e ne piede,solo confusione bene solo l’innesto di di piazza dove ho l’impressione che tra qualche giornata scomparirà pure lui , penso di aver detto tutto

  3. Ip Address: 82.59.198.82

    Buongiorno Alla redazione bravo raggio libero niente da dire ai colto nel segno

  4. Ip Address: 2a01:e0a:2:e540:cc2f:9ea9:557e:2b79

    notizia di oggi: Roma, multe cancellate ad amici e parenti: 197 indagati tra cui Lotito, ……
    ancora lui con i suoi amichetti……. preso con le mani nella marmellata!!!!

  5. Ip Address: 151.34.41.110

    Complimenti Raggio Libero, hai esposto in modo chiaro quello che in questo momento è il non gioco del Catania.

  6. Ip Address: 62.2.176.13

    Salve ragazzi

    e io che non ho guardato la Juventus…………… 😳 😳 :mrgreen: :mrgreen:

  7. Ip Address: 195.31.204.114

    Ciao jamajama spero che ti sei divertito 😂

  8. Ip Address: 2001:b07:5d2e:3854:c183:9858:112b:ffb5

    il non gioco del catania?e quando mai il catania in questo campionato ha giocato bene?forse il campionato scorso qualche partita decente l’ha fatta e ci sta anche andando bene non meritiamo i punti che abbiamo quindi rassegnamoci è inutile sperare anche nei playoff perché siamo più scarsi della stagione passata altro che b se non cambia la proprietà con 4 soldi non si farà mai una squadra buona

  9. Ip Address: 151.18.34.42

    interrogate i giocatori perche’ i proclami che fanno non convincono piu’..ci devono spiegare cose che non va…ma lo facciano alla svelta..se non gli sta possono farsi le valigie…non e possibile che a pagare sia sempre l’allenatore..eppure con marotta curiale che si sono bloccati..lo devono spiegare..perche’….prima erano divi adesso agnellini…forse vogliono l’aumento???qualcosa si e rotto ..e allora bisogna intervenire…lomo a fatto il possibile..chissa’ perche’ quando arrivano sono cavalli che scalpitano..poi nel girone di ritorno pensano alle ferie…questi si stanno giocndo la b….visto il siracusa ieri a perso in casa..solo il catania lo poteva fare vincere..comunque rimane la vergogna di una squadra sterile..che sfigura..e che non lotta piu per la citta’ ne per la maglia…

  10. Ip Address: 62.10.114.120

    Gaetano a mio avviso per andare in B non è solo una questione di soldi, se così fosse chi spenderebbe di più vincerebbe, la Casertana ha speso tre volte in più del Catania e la Juve Stabia molto meno del Catania ed addirittura rischiava di non partecipare al campionato. Basta guardare la classifica e ricordare che il Cosenza l’anno scorso aveva speso tre volte in meno per rendersi conto che non è una questione di soldi. Per essere vincenti prima di tutto ci vuole una competenza tecnica in linea con i tempi che è molto diversa da quella del passato, oggi più di ieri ci vuole equilibrio tecnico, forza fisica ed una buona dose di lucida incoscienza. Non conosco il giocatore Palumbo che doveva arrivare e non posso dire se è stata una sfortuna o fortuna che non sia arrivato però i risvolti di questa trattativa mi preoccupano ed indirettamente confermano che in questa estate non c’è stata quella competenza necessaria per costruire una squadra vincente. Mi chiedo perchè la Sampdoria voleva il cartellino di Di Stefano ? evidentemente gli osservatori doriani hanno la vista più lunga dei responsabili del Catania che lo vedono ogni giorno e la trattativa si è arenata perchè Lo Monaco voleva un diritto contrattuale del 25% del ragazzo. Questi due particolari associati a me preoccupano e spiegano perchè abbiamo una squadra completamente sballata. Non è colpa di Sottil e neanche dei giocatori ma solo dei dirigenti del Catania che forse non sono più in linea con i tempi.

  11. Ip Address: 82.61.93.111

    Vincenzo concordo con te riguardo la dirigenza che non mi pare molto a conoscenza dei giocatori che possono essere utili a questo Catania.
    Ogni anno si smantella una squadra che lo scorso anno specialmente doveva solo essere puntellata in attacco e centrocampo. Invece si insegue l’acquisto economico e si prendono giocatori oramai avanti con gli anni facendo loro pure contratti per più stagioni, come se il tempo fosse un elemento poco importante. Altro problema l’allenatore perché la dirigenza non vuole allenatori di personalità che possono contrastare le scelte societarie e quindi arrivano soldatini che dicono sempre signorsì . La vicenda Petrone insegna qualcosa.
    Riguardo a Sottil lo avevo apprezzato alle prime uscite ma adesso mi accorgo che lo avevo sopravvalutato in quanto adesso si vede chiaramente che i nostri non hanno un gioco e pensano sempre a lanciare il pallone a cu u pigghia prima. Senza gioco propositivo non si va da nessuna parte

  12. Ip Address: 62.10.114.120

    Il Catania con questa rosa sballata se volesse fare un gioco propositivo rischierebbe di prendere due tre gol a partita. Sottil ha tentato la strada del 3 5 2 ma i nodi sono venuti al pettine perchè non abbiamo un difesa forte. Sottil per non prendere tutti quei gol è stato costretto a mettere 4 difensori, 2 mediani di rottura nonostante la carenza di esterni, ed a questo punto abbiamo una squadra spaccata in due e l’unico modo per tentare di fare gol è lanciare il pallone a cu pigghia prima. Senza una difesa forte e mediani propositivi è impossibile costruire gioco non solo per Sottil ma per qualsiasi allenatore.

  13. Ip Address: 62.2.176.13

    Ho rivisto in rosa Marchese, Barisic un fantasma Di Grazia (credo che si chiamava cosi l’attaccatne di sinistra) non c’é più e mi volete dire che LoMo ha un piano? Solo per fare qualche nome.

    Quando un LoMo fa la squadra senza interpellare l’allenatore di turno dove si vuole arrivare?

    Ogni anno diamo la colpa al nuovo allenatore. Ma chi cavolo li sceglie questi allenatori? E I giocatori?

    Dunque sappiamo di chi é la colpa! Non ci sono I soldi? Bene! Allora sin dalla prima giornata si dice vogliamo fare il meglio possibile.

    Ma non ogni volta siamo la SQUADRA DA BATTERE……………………….. e ancora a dire che andiamo in B. Ma quale B quella maltese?

    Mexxican no purtroppo ho guardato il CT e mi sono addormentato :mrgreen: :mrgreen:

  14. Ip Address: 151.38.161.150

    Buongiorno a tutti ❤️💙 a quando pare tutti quanti abbiamo capito dov’è il problema, cara società dopo tutti i vari disastri avete il coraggio di parlare? Continuando a prendere per i fondelli i tifosi? Meglio che vi fate da parte , ciao jamajama purtroppo non sei stato l’unico 😂

  15. Ip Address: 2.45.152.19

    la fallimentare operazione Llama e degli ulteriori bidoni presi per fare solo numero è la cartina di tornasole. ciao ciao

  16. Ip Address: 151.38.101.147

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    VASSALLO: addio Catania, va al Renate
    Di Redazione – 29 gennaio 20190227

    Andrea Vassallo
    Il giovane esterno d’attacco del Catania Andrea Vassallo a Torre del Grifo.

    Fine del contratto di prestito con il club etneo

    Avventura rossazzurra giunta al capolinea per Andrea Vassallo. L’attaccante, secondo informazioni raccolte dai colleghi di tuttoc.com, ha visto interrompersi il contratto di prestito con il Catania – via Bologna – trovando nuova sistemazione in Serie C. Il Renate avrebbe concluso che porterà l’esterno offensivo classe 1997 in Lombardia.

  17. Ip Address: 82.61.93.111

    si ragazzi, se si potrebbe andare in B solo a parole già ci saremmo. A parole siamo imbattibili poi perdiamo o pareggiamo e siamo pronti ai microfoni ad accusare la sfortuna e promettere buoni propositi per la prossima. Già so la scusa per domenica sera se andrà male: la colpa sarà data alla partita di coppa di domani che ha distratto il gruppo e tolto energie.

  18. Ip Address: 62.2.176.13

    ciao ragazzi

    se si ha tutti vecchietti in squadra una partita il mercoledi é difficile da smaltire………………

    Ma come fanno le persone che lavorano tutta la settimana? E dico LAVORANO!!!!!!!!

    Vediamo cosa succede oggi in coppa

  19. Ip Address: 151.38.84.232

    Buongiorno a tutti ❤️💙
    Wednesday, 30 January 2019 12:30
    @AVagliasindi
    ·
    9min
    🛑Catania – Catanzaro, prima convocazione in prima squadra per il difensore della Berretti Ibrahim Escu, classe 2001. Il giovane gambiano indosserà la maglia numero 2., giusto jamajama i nostri vecchietti a riposo si convocano i ragazzini 🤔🤔🤔

  20. Ip Address: 62.2.176.13

    5 promozioni dalla C alla B

    e il grande CT non riesce a salire neanche cosi…………………….

    Mexxican ma solo uno ha convocato e gli altri 10? :mrgreen: :mrgreen:

  21. Ip Address: 95.238.43.243

    Ennesima sconfitta in casa contro il Catanzaro! Pulidori come Bastianoni? Mah!
    Per il resto ennesima conferma di “non gioco” da parte del Catania….
    Ormai solo figuracce!

  22. Ip Address: 94.223.88.190

    Mongibello, non direi che è stata una figuraccia colossale stavolta. Oggi almeno si sono visti spezzoni di gioco, si è vista la voglia di fare gol e qualche occasione pericolosa. Purtroppo Pulidori non si capisce cosa abbia combinato, ma il Catania di oggi secondo me non era neanche minimamente paragonabile allo squallore della partita contro il Rende o di quella prima contro il Siracusa. Là c’era davvero da mettersi le mani nei capelli.
    Un complimento personale a Raggio libero per la simpatica trovata nel titolo del commento.
    E poi un pensiero notturno: carusi, se persino la corazzata rubentus ha perso oggi a Bergamo, c’è speranza che anche la sua omonima in serie c possa fare cilecca prima o poi. La domanda è se il Catania in quel caso sarà in grado di approfittarne…
    Buonanotte a tutti.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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