Catania, ritorno al passato

 Scritto da il 14 gennaio 2013 alle 14:49
Gen 142013
 

Vittoria

Era da tanto tempo che non assistevo personalmente allo spettacolo calcistico che offre il  “Vecchio Cibali” ora, giustamente ribattezzato Massimino.  Prendo posto alle ore 13,05 sulla poltrona  n. 1082  della Zona C della tribuna A. Mi porto dietro un panino imbottito che consumo in compagnia di mio genero, tifoso accanito della Roma di Totti e soci.

Lo spettacolo comincia con l’ingresso delle due squadre in campo che si spartiscono il terreno di gioco per dare seguito alla fase di riscaldamento. Fischi ed epiteti  più coloriti  che mai, accompagnano il pre partita della squadra di Zeman che preannuncia l’assenza dalla tenzone del “Pupone”, visto che se ne sta fermo in una zona del campo a parlamentare con i tecnici romani. La voce dall’altoparlante che che annunzia  formazioni delle contendenti, conferma la nostra impressione.

Roma senza De Rossi, Totti ed Osvaldo oltre che priva di Pjanic perché squalificato. Curva Sud in parte deserta e spalti  non al limite della loro capienza .

Alle 15.00 in punto l’arbitro il Sig. Damato da inizio alle ostilità, con le squadre schierate alla destra della mia visuale di gioco la Roma ed a sinistra il Catania. Squadre guardinghe, con la Roma che pressa il Catania nella propria metà campo impedendogli di sviluppare alcuna manovra organica e al centro campo i giallorossi, non pressati dai rosso azzurri, dettano i tempi di gioco con la compagine di casa che prova qualche azione di rimessa che potrebbe dare i suoi frutti se Gomez fosse stato più fortunato.

Questa fase della partita vede il Catania in forte difficoltà, rintanato nella propria metà campo con Salifu che corre a vuoto  ed Almiron che prova a mettere ordine ed idee al gioco dei compagni. Ma e la Roma che crea le azioni più pericolose. In più di una occasione il Catania viene graziato da errori romanisti con grande protagonista Destro e Bradlej, per i quali la porta di Andujar, e non per merito del portiere catanese, è risultata stregata.

In questo frangente  Il Catania perde Almiron, suo unico uomo d’ordine,per infortunio che Maran sostituisce con Castro. La partita non cambia perché  il Catania non riesce ad affacciarsi nei pressi dell’area romanista, se non con Bergessio che gioca  di spalle alla porta e Gomez che sfiora il palo del portiere avversario. Come si suole dire 0 a 0 e palla al centro. Ma è chiaro che qualcosa nella  seconda fase di gioco deve cambiare sia come “presenza “ tecnica che  nell’atteggiamento mentale della squadra di casa.

In questa prima tornata della partita, la Roma, in considerazione degli errori sotto porta dei suoi giocatori e delle palle servite loro, in un paio di occasioni dal Andujar, avrebbe potuto condurre la gara con almeno due gol di vantaggio. Puntualmente, più di un qualcosa cambia nel secondo tempo.

Catania che alza il baricentro di almeno 10 metri, con i giocatori etnei non più disposti a subire l’iniziativa della Roma che, di conseguenza è costretta ad arretrare e mettere a nudo le magagne difensive. Catania che acquista maggiore solidità a centro campo e le ripartenze diventano sempre più frequenti ed incisive. Bergessio  non è più isolato e Le manovre sono più corali e Bergessio si improvvisa assust-man fornendo un delizioso passaggio filtrante a Gomez che, in linea con la difesa giallo rossa la perfora e scavalca il portiere con un delizioso “tocco sotto” di Tottiana memoria.

Il Massimino scoppia dalla gioia  e con esso Marco Contarino, un ragazzino seduto alle mie spalle,  che sicuramente rappresenterà al meglio la nuova generazione di tifosi. La Roma crolla, non ci sono cambi che tengono, il Catania completa la propria opera di “comando delle operazioni” con l’ingresso in campo, prima di Paglialunga che entra al posto di uno girovago, suo malgrado, Salifu e,  successivamente, Maran decide di far riposare Gomez a beneficio di Ricchiuti che con il proprio gioco e grazie alla instancabile lavoro di contenimento ad operata da Paglialunga, Castro ed Izco, rigenera la  trequarti catanese e, oltre a contribuire a tenere la Roma nella propria meta campo, in più di una occasione mette i compagni in condizione di segnare la rete del raddoppio.

E la Roma ? con il trascorrere del tempo, sempre più “stanca”, incapace di tessere azioni pericolose che si materializzavano nei lunghi lanci dal centro campo a favore degli esterni d’attacco i tentativi dei quali si infrangevano puntualmente al limite dell’aria catanese, laddove si esclude l’estrema occasione, a tre minuti dalla fine della partita, capitata sui piedi dell’ultimo arrivato Dado’ che ha dato la possibilità ad Andujar di riscattare gli errori precedenti.

Vorrei spendere due parole in particolare per Adrian Ricchiuti. Questo è il giocatore che ha fatto segnare tanti gol  a Maxi  Lopez e che, posta  tra le linee della difese avversarie, in questo girone di ritorno, nel corso del quale si avrà veramente bisogno di tutti, i potrà rappresentare  una pedina fondamentale per la squadra rossazzurra.  E’ da due anni ed in più di una occasione  che ribadisco lo stesso concetto.

Saluti, alla prossima

 

  27 Commenti per “Catania, ritorno al passato”

  1. Ip Address: 87.3.103.178

    Buon pomeriggio a tutti gli amici tifosi.
    Non si allarmino coloro che mi conoscono personalmente: ancora non ho un genero. Per errore al posto del nome del vero autore è stato inserito quello di Tino La Vecchia, a breve sarà corretto.

  2. Ip Address: 87.21.108.64

    Buon pomeriggio a tutti gli amici del sito,come al solito,pareri diversi,a volte contrastanti e a volte condivisibili,però,tutti da leggere e rispettabili :salve:

    Andiamo con ordine e parto da Andujar,visto che in passato sono stato un suo “delatore”,non posso non riconoscere i suoi miglioramenti che sono evidenti,è vero Lux :ciao: che,nel primo tempo ha fatto una mezza…diciamo corbelleria,però,ritengo più importante la parata nei minuti finali,ma c’è anche da evidenziare le puntuali e precise uscite sulle palle alte che quest’anno,stanno dando tranquillità a tutto il reparto.

    Vorrei anche evidenziare,le ormai più frequenti papere di tutti i portieri della serie “A”,diciamo che fino allo scorso anno,Andujar(ma questo è un mio modestissimo parere) era di parecchio al di sopra per ciò che riguarda gli errori rispetto alla media,quest’anno,a mio avviso,si sta comportanto bene e se ci guardiamo in torno,reputo il nostro portiere,fra i primi sei del nostro campionato.

    Andiamo su Lodi e Almiron,Vittorio,condivido in parte il tuo post N.12 della pagina precedente e spiego la mia opinione:

    è vero che un centrocampo più sostianzale possa riuscire a contenere meglio le avanzate degli avversari,soprattutto fuori casa,ma non perchè Almiron e Lodi non possono coesistere,perchè lo scorso anno,hanno dimostrato il contrario,purtoppo,il problema fuori casa esiste da sempre e in questi sette anni di serie “A”,penso che sia stato e sia,più un problema di personalità,o mentalità,comunque la vogliamo interpretare,che,non per problemi tattici che,a volte ci possono anche stare.

    In questo momento però,neanch’io schiererei i due in campo,non solo assieme,ma neanche singolarmente.

    Partiamo da Almiron,forse adesso capiasco perchè,pur essendo dotato di grande tecnica,non ha mai sfondato in una grande squadra,penso sia un problema di testa,questo Almiron(infortunio a parte) lo manderei in tribuna,la superficialità e la spocchia che mette in campo sono disarmanti,ieri,ho pregato che venisse sostituito,poi l’infortunio e questo dispiace,ha risolto il mio problema.

    Andiamo a Lodi,capisco che un giocatore di 30 anni abbia il desiderio di finire la carriera in una squadra molto più titolata del Catania,ma se questo debba portare a destabilizzare la professionalità(questo è un mio dubbio),tanto vale cederlo,o quanto meno non schierarlo se non c’è la tranquillità mentale.

    Per quanto riguarda Maran,avrei da rimproverargli la tardiva sostituzione di Salifù per Paglialunga,non ho visto Salifù come le altre volte,Izco spesso ha dovuto lavorare anche per lui,oltre che Mariano già lavora per tre :incavolato:

    Però,ho apprezzato molto(anche perchè è il mio sistema di gioco preferito in assoluto) quando ha schierato la squadra con il 4-2-3-1,a quel punto,la Roma non si è più resa pericolosa se non in quella unica occasione dove Andujar ha salvato il risultato,in questo schieramento,mi è piaciuto molto Paglialunga,sia tatticamente che per cattiveria agonistica.

    Vittorio,su Ricchiuti(come ho già detto,rispetto l’uomo e il giocatore che tanto ha dato alla nostra maglia),forse ho le traveggole,ma ieri,ho visto in campo una persona anzianotta 😆 (a dispetto dei giovani in campo)con un pò di sovrappeso che spesso si ruzzolava a terra quando la palla gli arrivava nelle vicinanze 😆
    Rinnovargli il contratto,e perchè no,ma solo per compiti dirigenziali.

    Infine,hai postato quello che a fine primo tempo ho detto a mio figlio,cioè,la maledizione del Catania ha colpito due società in una volta sola e questo,grazie a Lo Monaco,Palermo e Genova,destinati alla serie “B”,almeno che,domenica prossima,il Catania come a Pescara,non voglia far risorgere i grifoni.

    Per il resto,a dispetto di quello che dice Zeman,che me non è che convince più di tanto,sulle eventuali polemiche,non ci scordiamo cosa disse all’andata,che la Roma meritava di vincere e che,sugli errori arbitrali il Catania non doveva lamentarsi,perchè c’erano due rigori per la Roma e comunque,io,ho voluto leggere tra le righe le sue dichiarazioni e seppur velatamente,ricalcavano certe dichiarazioni del passato di De Rossi,Totti e company per ciò che riguarda l’ambiente del Massimino( “ci sono a bordo campo più di cento persone non autorizzate che minacciano i giocatori ecc…ecc…”).

    Vogliamo parlare dell’ambiente romanista? Per di più protetto dalle istituzioni? Meglio di no,forse la cosa migliore è,goderci questi meraviosi 3 punti….. :catania: :catania: :catania: :catania:

  3. Ip Address: 87.21.108.64

    ORE 14.37 – Autore: Livio Giannotta

    Questo Catania meriterebbe maggiore attenzione mediatica. E’ quanto sostiene il noto giornalista Roberto Renga che, a questo proposito, scrive il seguente messaggio attraverso il personale profilo Twitter: “Si sta facendo un grave torto al #Catania. Tutti parlano di #asRoma e non di un club che sta facendo bene e di una squadra che sa giocare”. (TuttoCalcioCatania.net)

    Ogni tanto qualc’uno di buon senso!!!!!!!!

  4. Ip Address: 85.41.235.41

    Buonasera a tutti…
    un lapsus, errore corretto l’articolo è di Saretto 😀 😀 😀 ha descritto la partita con l’occhio del tifoso…
    Siamo al decimo posto sopra di noi stanno Parma, Udinese a 30 punti, Milan 31 e Roma a 32 punti, basta che noi vinciamo una partita e loro ne perdono una li scavalchiamo tutti….
    Allora dico a Genova per fare il colpaccio :diavolo: :diavolo: :diavolo: i tre punti si possono fare. Forza ragazzi :sciarpa: :sciarpa:

  5. Ip Address: 79.51.178.160

    BUONASERA A TUTTI FRATELLI DAL CUORE :catania: :catania: CIAO SARETTO OTTIMA DISAMINA UN SALUTO A PEPPE58 JOE PROF “Papu” peggio di Nerone.. nel segno della tradizione
    Quando Gomez sente odore di romane si scatena, quattro delle sue cinque reti in questo campionato le ha siglate contro le due capitoline. Roma punita per la terza volta in tre anni. Massimino tabù per i giallorossi, che non vincono da oltre 40 anni, per Totti, che non c’ha mai vinto né segnato, per Zeman, ancora a secco di vittorie. A Genova Andujar gioca per il record di imbattibilità. :sciarpa: :sciarpa:

  6. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao, Peppe, Prof e a tutti quelli dopo di me 😮 😮 😮

    Un saluto a Val auguri per genova mi raccomando la sciarpa 😀 😀 😀

    Chiarezza, adesso che abbiamo vinto contro una squadra blasonata, tutti vogliano salire sul carro :incavolato: :incavolato: :incavolato: :ciao: :ciao: :ciao:
    Che ci posso fare, Andujar mi fa venire la febbre.

  7. Ip Address: 79.51.178.160

    Tris negativo
    La Roma perde la terza partita esterna consecutiva, negli ultimi 270′ appena un goal. Un periodo così negativo risale al marzo-aprile
    2012: sconfitte contro Milan, Lecce e Juventus

    Mai pari
    La Roma si conferma incapace di pareggiare in trasferta. In tutto il campionato, quattro vittorie sul campo, una a tavolino, sei sconfitte.

    Un’altra volta
    In un solo precedente di questo campionato la Roma non era riuscita a metter a segno neanche un goal. In trasferta, a Verona, dove il Chievo vinse per 1-0.

    Senza goal
    Solo Atalanta, Torino e Pescara non sono riuscite a metter a segno neppure una rete, finora, negli incontri stagionali contro la Roma.

    Record Andujar
    Mariano Andujar chiude la sua sesta partita a porta imbattuta. Il portiere etneo non subisce goal da 180′. Contro il Genoa potrebbe eguagliare il proprio record stagionale di imbattibilità, 270′, caduto nel 2-1 contro il Chievo, rete di Andreolli al 90°.

    Almeno uno
    Per la sesta partita consecutiva la Roma di Zeman subisce almeno un goal.

    Gomez Nerone
    Gomez ha sempre segnato contro le romane. In questa stagione due goal alla Lazio, nel 4-0 del Massimino, due alla Roma divisi tra gara d’andata e di ritorno. In totale 4 delle sue cinque reti stagionali le ha messe a segno contro le due squadre della capitale.

    Senza goal
    La Roma non chiudeva senza segnar goal, in casa del Catania, dal confronto del 1965/66, serie A. Anche quella volta terminò 1-0. Decise la rete di Facchin al 33°. Era il 3 Aprile di 47 anni fa.

    Seconda volta
    E’ la seconda volta che nello storico dei confronti tra Catania e Roma compare l’1-0 al Massimino.

    Storico
    Il computo dei precedenti interni si aggiorna a 5 vittorie, 10 pareggi, 3 successi giallorossi. Le reti segnate dal Catania salgono a 22, quelle messe a segno dalla Roma restano 18.

    Tradizione
    Il Catania conferma la propria tradizione positiva contro la Roma. Al Massimino non perde contro i giallorossi dalla stagione 1970/71 ed è sempre andato a segno dallo 0-0 datato 12 Gennaio 1964. Un totale di 18 reti segnate consecutivamente.

    Bellusci
    Centesima da professionista per Giuseppe Bellusci. Il mediano del Catania festeggia col successo contro la Roma un importante traguardo per un classe 1988.

    Mai dire Catania
    Zeman non ha mai vinto in campionato contro il Catania. Ed al Massimino ha sempre perso. Tradizione rispettata. L’unico successo del tecnico boemo sul Catania riguarda l’unico precedente in Coppa Italia, quando il 12 Agosto del 2001 la sua Salernitana eliminò per 3-0 i rossazzurri.

    Maran vs Zeman
    Nel confronto col boemo, il tecnico del Catania guadagna terreno portando a tre contro uno il computo dei successi ottenuti sull’altro. Un solo pareggio.

    Primo goal, prima vittoria
    Primo successo stagionale del 2013 per il Catania ed anche primo goal del nuovo anno. Il Catania era a secco di goal da 294′ prima che Gomez, al 62°, interrompesse l’astinenza.

    Record Gomez
    Con la rete alla Roma Gomez abbatte il record di quattro goal segnati a stagione nelle scorse due annate in maglia rossazzurra. Proprio la Roma è la squadra alla quale Gomez ha segno di più, tre reti in sei confronti.

    Totti
    Totti conferma il suo poco feeling col Massimino. Ha giocato solo quattro partite, una conclusa dopo 7′ per un infortunio al polpaccio, quest’ultima nemmeno cominciata. Non ha mai vinto al Massimino che insieme a Pescara è l’unico stadio di serie A in cui non ha segnato.

    La classe non è acqua
    Senza Lodi né Almiron, Maran ha mandato in campo Paglialunga, classe 1988, e Salifu, classe 1992. In campo quest’oggi anche Gomez, 1988, Bellusci, 1988 e Castro, 1989.

    Primo 1-0 della stagione
    E’ il primo 1-0 stagionale del Catania, è anche la prima gara vinta in tal modo dagli etnei durante la stagione. L’ultimo 1-0 risale a Catania-Lazio del 18 Marzo scorso, immediatamente successivo all’1-0 imposto alla Fiorentina, sempre in casa. Trattavasi di doppio turno interno.

    Momenti magici
    Il Catania conferma il secondo quarto d’ora della ripresa come proprio momento magico. La differenza reti sale, con la rete di Gomez, a +8.

    Commenti TUTTO IL RESTO E NOIA :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve:

  8. Ip Address: 79.51.178.160

    : Gomez sì, Destro no. Il Catania punisce la “Rometta”

    La rassegna dei quotidiani in edicola: Entusiasmo etneo, scoramento romanista. Gomez punisce la Roma, sprecona nel primo tempo. Maran trova la formula vincente per ingabbiare il gioco di Zeman e nel secondo tempo è monologo rossazzurro. Polemiche sulla scelta di Zeman: aver tenuto fuori De Rossi.

  9. Ip Address: 79.51.178.160

    GOMEZ SÌ DE ROSSI NO IL CATANIA RINGRAZIA (La Sicilia)

    “Comunque scelta giusta sino al 45’, fin quando la Roma non s’è squalgliata improvvisamente davanti alle contromosse di Maran che ha mischiato le poche carte rimastegli in mano (s’era infortunato Almiron e Lodi è squalificato) sfoderando Castro, Paglialunga e Ricchiuti. Un Catania che cresceva al di là delle difficoltà di formazione e il «cucchiaino» di Gomez in fondo concedeva una piccola rivincita dopo la beffa dell’andata all’Olimpico quando un gol di Osvaldo in pieno recupero tolse ai rossazzurri la soddisfazione di una meritatissima vittoria

    Daje Catania (La Sicilia)

    La Roma spreca e nella ripresa si scatenano i rossazzurri grazie a un 4-2-3-1 che porta al gol Gomez e compagni

    “«Daje» Catania. La Roma attacca per un tempo, il Catania si scatena nella ripresa. I giallorossi peccano nella fase di non possesso, tanto da fare infuriare Zeman che bacchetta Lamela e, un po’, anche Dodò, lanciato nel finale per riequilibrare l’uno a zero che resta tale. La rinuncia a Totti vale quanto l’assenza per squalifica di Lodi, con l’aggravente che Maran perde anche Almiron (domani i controlli per capire se ci sarà a Genova) ridisegnando in maniera geniale una squadra ancor più votata all’attacco, con Castro centrale, a dare la spinta al tridente rossazzurro. Con il 4-2-3-1 rischioso ma pungente, si aprono gli spazi, la difesa giallorossa va in affanno, il Catania potrebbe anche raddoppiare in un paio di occasioni dopo aver rischiato di prenderne tre, nel primo tempo.

    E alla fine Maran trovò la formula vincente (La Sicilia)

    “Dall’inizio del secondo tempo la musica cambiava: la Roma non riusciva più a tenere palla e a impostare una manovra fluida mentre il Catania appariva maggiormente a proprio agio e più pericoloso grazie ad una scelta tatticamente ineccepibile di Maran che si schierava con un 4-2-3-1: Izco e Paglialunga erano chiamati a proteggere la retroguardia e Bergessio unico terminale offensivo con il vantaggio di lasciare più spazio agli inserimenti di Castro, Barrientos e Gomez. La nuova impostazione dava il suo frutto nel gol di Gomez che portava in vantaggio i rossazzurri anche perché la Roma aveva speso troppo nel primo tempo e faceva fatica a costruire come nei primi 45’. Rabbioso, comunque, il finale della Roma, frustrata dall’aver raccolto nulla dopo molta fatica, ma era il Catania ad avere la chance di chiudere la partita anzitempo.

    Match vinto con merito il collettivo s’è esaltato (La Sicilia)

    “D’altronde, si sa, il Catania ha il suo fiore all’occhiello nel gioco degli esterni, specie Gomez, ma ieri chi ha potuto esprimersi come sa, perché schierato sulla destra nel tridente, è stato Barrientos. Insomma, il Catania, questa partita, l’ha vinta grazie al suo collettivo, sfiorando peraltro anche il raddoppio. Direte: nei minuti finali la Roma ha spinto sino all’inverosimile. Vero, ma sarebbe stato strano il contrario, perché era la squadra giallorossa che perdeva, mica il Catania. Una sola palla gol grande così per i ragazzi di Zeman, ma ci ha pensato Andujar. Il portiere esiste per parare.

    La Roma spreca poi si squaglia Gomez la castiga (Il Corriere della Sera)

    “Caduta Il Catania fa il pieno contro Zeman

    “Non si può condannare un allenatore se i suoi giocatori si divorano tre gol a porta vuota nel primo tempo (soprattutto Destro), ma sicuramente gli si può chiedere conto di alcuni numeri: 8 sconfitte su 19 gare sul campo (la partita di Cagliari è stata vinta a tavolino) e 3 nelle ultime 4 giornate; 10 punti di distacco dalla Lazio e 8 dal Napoli che occupa il terzo posto, l’ultimo che qualifica per la Champions League; 34 gol subiti. A completare il quadro ci sono l’esplosione, questa volta definitiva, del caso De Rossi e il malumore ormai diffuso in parecchi giocatori che si sentono più scaricati che difesi dall’allenatore. Questo è il caso della Roma di Zdenek Zeman, battuta ieri a Catania, in una gara in cui poteva chiudere il primo tempo in largo vantaggio ma sparita nella ripresa fino agli ultimi due minuti, quando Dodò e Marquinhos, due sbarbatelli brasiliani che di mestiere fanno i difensori, hanno sfiorato un pareggio che sarebbe statomeritato. Ma il merito, nel calcio, è un concetto molto astratto.

    Forfait Totti, lampo Gomez e Maran oscura Zeman (Il Corriere dello Sport)

    “Anche ieri la Roma si è arresa più che agli avversari, ai suoi limiti. Certo, il gol è arrivato in maniera un po’ strana. Marquinhos subentrato a Piris acciaccato, era dall’altra parte del campo, ai piedi di un cartellone pubblicitario contro cui si era andato a schiantare; il Catania è ripartito e Bergessio ha trovato Gomez sulla corsa proprio nello spazio lasciato incustodito dal giovane brasiliano (che, comunque, da laterale è meno efficace che da centrale). Ma il Catania visto all’opera nel secondo tempo è stato decisamente convincente, più logico e padrone del campo, di tutte le zone del campo. E quando qualcosa è andato storto ha provveduto Andujar (bravo su una conclusione ravvicinata di Dodò, non irresistibile). Il cambio di modulo ha consentito alla squadra siciliana di occupare meglio il terreno di gioco sia in lunghezza che in ampiezza, esaltando così da un lato la velocità di Gomez e dall’altro la grande combattività di Bergessio (nel finale solo Goicoechea gli ha impedito di festeggiare il raddoppio).

    E’ UN ALTRO FALLIMENTO (Il Corriere dello Sport – Roma)

    “Le squadre di Zeman sono pazze sì, ma escono alla distanza, schiantano le avversarie sul piano atletico. Questa è solo pazza e nel secondo tempo c’è una sola squadra in campo, il Catania di Paglialunga e di Ricchiuti. La terza sconfitta esterna consecutiva, a più di metà campionato e a otto, forse dieci punti dalla terza, il Napoli, urlano una sola cosa. Fallimento. Non inferiore a quello di Luis Enrique, ma più bruciante. E fa più male. Perché viene dopo il primo e perché le attese, stavolta, erano più forti.

    Zeman, il gioco non porta punti Destro e De Rossi casi bollenti (Tuttosport)

    “Il tecnico sull’attaccante: «Ha un blocco mentale». Panchina per l’azzurro: «La bravura si dimostra in campo»

    “Se il primo attacco della serie A posticipa i doni di Natale e la terza peggiore difesa incassa un gol per eccessivo “allungamento” della squadra, c’è poco da stare a discutere. E la soddisfazione di Zdenek Zeman nell’osservare la sua Roma produrre gioco e occasioni, come a Napoli, non può bastare: perché, come al San Paolo, i giallorossi tornano a casa con una valigia di rimpianti. E la classifica non è che renda più felici: la zona Champions ora dista 8 punti e l’ottava sconfitta (la sesta in trasferta) non porta nulla di buono. Vogliamo aggiungere le news sullo stato di salute dei giallorossi? Ok, Totti – ieri assente in extremis – si sottoporrà oggi agli esami del caso per alleviare i dolori al retto femorale della gamba sinistra; Osvaldo è out; Piris è uscito nella ripresa; il giovane Romagnoli non sarà un titolare, ma pure lui è fuori. Mercoledì c’è la Fiorentina in coppa Italia, nel cuore di una settimana in cui dalle radio romane zampillerà di tutto, a carico del tecnico boemo. In bocca al lupo…

    Il Catania soffre ma batte la Roma (Il Giornale di Sicilia)

    “UngoldiGomezmantieneirossazzurrial 10ºposto.Lavittoria rilanciailmoraledopotregarenegative

    Partita veloce e aggressiva. Etnei più determinati nel secondo tempo. Si è sentita tra i padronidi casa l’assenza di Lodi

    Vince soffrendo il catania, mavince. E questo è l’importante. Le ultime prestazioni non erano state felicissime: sconfitta nel recupero a Pescara, pari interno con il Torino, seppure in inferiorità numerica, batosta ad opera della Lazio. Ci voleva una vittoria per ridare slancio al morale ed alla classificaedè arrivata.Adessoi rossazzurrisono sempredecimi.Epoi battere la Roma, con la quale c’è un’accesa rivalità dal ritorno in serie A alimentata dall’indimenticabile 7-0 all’Olimpico, con Marino in panchina, è un piacere doppio. Maran deve rinunciare a Lodi, squalificato, e Alvarez, infortunato. In settimanahastudiato per benele sostituzioni opportune: quella di Bellusci è assolutamente scontata, a centrocampo inserisce Salifu spostando al centro Almiron. Per il resto tutto da copione. La Roma non ha Osvaldo, chance perDestro, edeverinunciareaTottichehaunrisentimentomuscolare e dopo il riscaldamento alza bandiera bianca, dopo essere stato inserito in distinta. Al suo posto viene schierato Marquinho. Perrotta eDe Rossi in panchina. Contento Zeman contenti tutti.

    Destro si mangia 4 gol e Gomez punisce la Roma (Il Secolo XIX)

    “Confermato il tabù Catania, De Rossi in panchina

    “Destro perdona, Gomez no.Daunaparteuncentravantiche s’intenerisce davanti alla porta, dall’altra un esterno che scatta, punge, salta l’uomo e infine segna. Glisprechidell’unoelabrillantezza dell’altrotrovanoposto,conparirisalto, nella foto di copertina della prima vittoria del Catania nel 2013 e della nuova occasione persa della Roma, per la quale il Massimino si conferma campo tabù.

    Rometta degli sprechi E Gomez la punisce (La Gazzetta dello Sport)

    “Destro e Bradley graziano Andujar, poi viene fuori il Catania Senza Totti (infortunio) e De Rossi (scelta tecnica) è l’8˚ k.o.

    “Alle 14.55 l’«ultim’ora» scandita dall’altoparlante sancisce che il senato romano stavolta non governa. Daniele De Rossi finisce in panchina per scelta tecnica e, dopo un inutile tentativo, anche capitan Totti si arrende a un problemamuscolare, lasciando il posto a un Marquinho con la valigia (destinazione Gremio). Nessuna meraviglia che la rivoluzione popolare proposta da Zeman partorisca esiti imprevisti, ovvero il successo del Catania grazie alla rete nella ripresa di Gomez, che condanna la Roma all’ottavo k.o. e la lascia a ruminare rimpianti (per il paio di ottime occasioni sciupate nel primo tempo), misteri (per la quasi letterale scomparsa nella ripresa) e nervosismi (per i «casi» conclamati). Detto che il boemo è costretto a rinunciare anche a Pjanic per squalifica e Osvaldo per infortunio, è giusto sottolineare come i giallorossi abbiano in campo ben otto giocatori nel giro delle rispettive nazionali (più un veterano come Burdisso), mentre il Catania soltanto uno (Andujar), ma l’imprecisione di Destro e l’evanescenza di Lamela consegnano la Roma alla seconda gara senza gol segnati e nel contempo riaprono la porta al Catania, abile a ritrovare la rete dopo ben 295’.

    Quando la differenza la fanno gli allenatori (Il Messaggero)

    “Il boemo, viceversa, non riesce a convincere i suoi, anzi li critica senza giri di parole. Ma il punto è: se a Catania, a un primo tempo zemaniano, sporcato da inenarrabili errori sotto porta, fa seguito una ripresa dimessa, quasi impaurita, vuol dire che del credo dell’allenatore più integralista del mondo si fidano in pochi.MaZeman è questo, prendere o lasciare. Ha idee tattiche che escludono De Rossi, problema ormai ricorrente visto il patrimonio anche di esperienza relegato in panchina. E senza Totti, il capitano che in campo detta il movimento dei compagni, sembra che la luce si spenga a tratti, vada ad intermittenza. Discontinuità che sta costando sconfitte in serie, otto finora.

    LA ROMA SBAGLIA CHAMPIONS LONTANA (Il Messaggero)

    “La squadra giallorossa domina il primo tempo, costruisce e fallisce quattro occasioni `Nella ripresa esce di scena, smette di giocare e il Catania ringrazia Gomez-gol

    “La Roma sbanda ancora e rischia di uscire fuori, con largo anticipo, dalla corsa per la zona Champions. La sconfitta del Massimino, la seconda di fila e l’ottava stagionale, può diventare fatale. Il terzo posto adesso è lontano 8 punti, con il Napoli che spera anche di riaverne almeno uno dei due gli sono stati tolti. La Lazio seconda è avanti di 10 punti. La risalita si complica. Il Catania vince 1 a 0, gol nella ripresa di Gomez, ma approfitta degli errori dei giallorossi nella prima parte, dominata dal gruppo di Zeman. Destro è ancora sciatto e impreciso, buttando almeno tre chance per indirizzare il match. La Roma esce di scena nella ripresa, quando non ha più fiato per attaccare la squadra di Maran ordinata quando si chiude e rapida se deve ripartire. Andujar non corre più rischi, a parte il tiro nel finale di Dodò, sblianciato al momento della conclusione da Barrientos: Damato avrebbe dovuto fischiare il rigore. Le scelte di Zeman non convincono. L’esclusione di De Rossi più delle altre. Pure la sostituzione di Marquinho non si spiega: il brasiliano, davanti alla panchina, ha urlato in faccia a Cangelosi.Comecontro il Chievo la Roma non segna e perde di misura.

    LE RISORSE DI PETKOVIC E MAZZARRI (Repubblica)

    “A Catania la Roma sbaglia troppo (con Destro e Bradley) e paga conto salato

    Errori, assenze, sconfitte la Roma di Zeman fa crac (Repubblica)

    “Se il buon ritorno si vede dal mattino, bene per il Catania che vince col minimo sforzo e male per la Roma che perde una partita parzialmente dominata. Il disagio della Roma è sempre il solito, ricco, multiforme. A tratti il suo male appare evidente (la più assoluta mancanza di concretezza sotto porta), a tratti invece risulta misterioso, invisibile, un male oscuro, psichico (il secondo tempo praticamente non giocato). Al Catania è bastato aspettare che la bolla del dinamismo avversario si sgonfiasse e che sullo spettacolo delle infinite occasioni perdute calasse il sipario. Roma suicida: a nulla è servito creare sei palle gol nel primo tempo per prendersi i tre punti. Marchiata dalle estrose nefandezze di Destro sotto porta, la squadra di Zeman aveva costruito «roba» ad un buon ritmo; ma due volte Destro e una volta Bradley sono stati capaci di calciare chissà dove. Totti s’era chiamato fuori dieci minuti prima di cominciare per il dolore alla coscia (Marquinho, al posto del capitano, non ha sfigurato ma dopo un’ora era bollito).

    Addio Champions (Il Tempo)

    Battuta anche a Catania: il terzo posto diventa un miraggio Troppe assenze e occasioni fallite. De Rossi di nuovo escluso

    “Quel gatto nero che scorrazzava sulla pista d’atletica al Massimino era un segnale fin troppo chiaro. Come i gol sbagliati da Destro, la formazione martoriata da infortuni, influenze e dalle scelte di Zemanche continua a voler sorprendere e molto spesso ha torto. Ma no, non bastava. La Roma ha deciso di farsi male da sola un’altra volta.Unacatervadioccasionisprecatenelprimotempogiocatosoloin unametà campo, poi il black out totale dopo l’intervallo e il solito gol incassato in contropiede da una difesacheleprendedatutti. Risultato: seconda sconfitta consecutiva, la terza nelle ultime quattro partite e l’ottava complessiva. La Champions se ne va, distante otto punti (sempre che al Napoli non gliene ridiano due), la Lazio sembra irraggiungibile col vento sempreafavoreeigiallorossi si ritrovano al punto di prima (stessi punti di Luis Enrique dopo 20 gare), a riflettere su cosa è stato sbagliato e a sperare che questo incubo finisca presto. A gennaio le prospettive si riducono alla difesa di un posticino nell’Europa dei poveri e una Coppa Italiadaonorare.Mercoledìsigiocano i quarti dove non si dovrebbe, a Firenze, senza Osvaldo, Lamela e forse Totti.

    Commenti E CHI PIU NE HA PIU NE METTA 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :ciao:

  10. Ip Address: 93.46.45.98

    Caro Tino … a breve sarà corretto… Pensavo che avresti provveduto per il genero.Un caro saluto :salve: :catania: :sciarpa:

  11. Ip Address: 87.21.108.64

    Mentre mi sto gustando ‘nà tazzina ‘dì cafè davanti al p.c. porgo un caro saluto ad Angiluzzu 😉 :salve: a Rosario Joe,il prof,e a tutti quelli che verranno dopo.

    Il caffè che ci siamo gustati sabato mattina con Mario,ha portato bene,ho dato una sbirciatina in giro per altri siti e nella maggior parte dei casi parlano della sconfitta della Roma,ma non della vittoria del Catania,allora ho pensato…… ❓ ❓ ❓ e chi se ne frega, Catania1 Roma zeroooooooooooooooo,a romanistiiiiii………voi ci avete er pupone,noi abbiamo il papu…one…ahahahah.

  12. Ip Address: 87.21.108.64

    Zeman: “Catania? Ha segnato con uomo a terra”.

    Questa non è polemica,oltre che scusante?

    anche i cronisti hanno detto che ha sbagliato il giocatore della Roma che,è uscito dal campo mettendosi vicino ai cartelloni mentre la palla era in gioco,l’arbitro non poteva intervenire,tanto meno i giocatori del Catania.

    Zeman? piccolo,piccolo.

    Ragazzi,vado,porgo un affettuoso saluto a tutti gli amici del sito. 😉 :salve: :ciao: :catania: :sciarpa: :catania: :sciarpa:

  13. Ip Address: 79.51.178.160

    CARISSIMO PEPPE ANCORA NEI MIEI PENSIERI DI TIFOSO COME NEI PENSIERI DI TUTTI MI BRUCIA QUEL FAMOSO 7 A 0 PER QUESTO IO SONO TRA I PRIMI A ESULTARE OGNI QUAL VOLTA LA ROMETTA VIENE SCONFITTA DAL NOSTRO CATANIA FORZA CATANIA SEMPRE :catania: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  14. Ip Address: 79.47.8.139

    Buonasera raga’!!!
    Godiamoci questo successo e non pensiamo ad altro, domani come si dice e’ un’altro giorno!!! :catania: :catania: :catania:

    Sogni rosso e aqzzurro a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  15. Ip Address: 88.53.188.210

    Buongiorno a tutti gli amici del sito :ciao: :salve:

    CATANIA, Lodi ha chiesto un colloquio con la società

    14.01.2013 22:10 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress
    Nonostante le continue affermazioni della dirigenza del Catania di non cedere Francesco Lodi a gennaio, questa sera sono giunte delle novità su questa vicenda di mercato. Secondo quanto rivelato da Mediaset Premium, domani il calciatore incontrerà i dirigenti del club etneo per chiedere la cessione. Anche l’agente del giocatore Alessandro Moggi, secondo quanto raccolto da Itasportpress.it, domani o venerdì a Milano prima dell’assemblea di Lega, parlerà con l’ad etneo Gasparin per valutare se esistono margini per una cessione immediata, visto che sulle tracce del giocatore napoletano ci sono Inter e Milan. Lodi intanto vuole ammorbidire la posizione della società siciliana che fino a questo momento non s’è mai voluta sedere attorno a un tavolo per trattare la cessione del giocatore. Al calciatore di Frattamaggiore piace più il progetto Inter visto che è il mister Stramaccioni a volerlo a differenza del Milan per una scelta dell’ad Galliani e non di Allegri.

    Se questo è vero,’acqua ‘davanti e ‘ventu ‘darreri…….sempre e solo la maglia :catania:

    Ieri sera,mi è piaciuto molto Barrientos(poi in futuro non si sa),oltre alla sua vena “ironica” e il suo districarsi su certe domande,la sua dichiarazione,

    “visto quello che mi ha dato il Catania e Catania,nel caso di una chiamata del Palermo,per rispetto dei colori rossazzurri,la miglior risposta sarebbe rifiutare!!!”

    Questo il concetto espresso dal giocatore,molto apprezzabile. :catania:

  16. Ip Address: 93.46.39.122

    Buon giorno a tutti, Tino(mi auguro che accetti con simpatia il mio post precedente) Joe, Angelo, Giorgio, Chiarezza, Lux, Val, e Peppe58. Personalmente ho visto la partita al Massimino e, senza tanti fronzoli, senza scusanti puerili ed rimostranze varie, in concreto: il Catania ha subito nel primo tempo la supremazia della Roma che si è impossessata, o gli è stato “consegnato” il centro campo per scelta tattica. I giallo rossi hanno avuto le loro brave occasioni da gol (4 per la precisione) che sia Destro che Bradley non hanno saputo sfruttare anche perchè o contrastati da giocatori rosso azzurri al momento dell’esecuzione o per la troppa velocità dell’azione (vedi respinte, se cosi si possono chiamare di Andujar, il quale non ha potuto controllare la palla perchè, in entrambe le occasioni, questa gli e sbattuta addosso da distanza ravvicinata). Nello stesso periodo, per ben due volte Gomez e Bergessio, hanno sfiorato la marcatura. Nel secondo tempo, non c’ è stat “trippa per gatti” perchè la Roma, sotto l’incalzare del Catania, che aveva sistemato il centro campo, alzato il baricentro di almeno 10 metri e attuava vero pressing sui portatori di palla avversaria, è “crollata di netto”. Non riuscivano più ad imbastire un’azione degna di tale nome e alla fine si affidavano ai lanci dal centro campo a favore di Lamela e Dodò(ultimo entrato).Per quanto riguarda la gestione degli ultimi minuti di gioco, il Catania ci ha provato meglio che nelle altre gare e a riprova di quanto sopra, non si è fatto sorprendere, anzì quel signore grassottello, sul finire dell’incontro, ha contribuito di molto a tenere la palla nella metà campo romanista ed ha creato due occasioni da gol, una per se stesso, l’altra per Bergessio, mentre tutti rivolgono la loro attenzione sul gol possibile di Dodò. Peppe58, se dai uno sguardo al passato, ti rendi conto che, quando una provinciale sconfigge una grande è questa che perde e mai la provinciale che la sconfigge perchè, nella mentalità comune, la grande possiede a priori i numeri per vincere quindi, se viene scofitta e stata lei a perdere.(Ho sfiorato il contorsionismo mentale) Relativamente ad Andujar, nel passato, rimaneva troppo sulla linea di porta aspettando l’ultimo tocco dell’avversario. E’ chiaro che se questi interviene a 4,5,6 metri dalla porta, di testa o di piede, come fai a difendere 9 e passa metri di spazio per 2 metri di altezza? Il concetto comune è che il portiere è il padrone per lo meno dell’aria piccola(la sua altezza più la lunghezza delle braccia, “a voglia”) e così deve essere, se vuoi dare sicurezza al reparto difensivo e a tutta la squadra. Andujar è migliorato molto in tutto questo e le sue prestazioni sono da considerare di molto superiori alla sufficienza e teniamocelo stretto. Signori 29 punti, alle spalle di Milan, Udinese e del Parma di Donadoni(che abbiamo eliminato a domicilio dalla Coppa Italia) che ci precedono di una sola misera lunghezza e dietro di noi Bologna, Genoa, Palermo, Torino. Si siamo a metà campionato, il campionato è equilibrato ma noi in questo equilibrio ci stiamo in testa.Sono d’accoprdo non bisogna lodarsi,piedi a terra e testa sulle spallema, un tantino di autostima non fa per niente male., Saluti :salve: :ciao: :catania: :sciarpa:

  17. Ip Address: 95.235.32.66

    Buongiorno raga’!!! :salve: :salve: :salve:
    Ciao Peppe58 e Rosario!!! :ciao: :ciao: :ciao:
    Vabbe’ Lodi via?
    Legittima aspirazione per un giocatore non ci sono dubbi.
    Ormai a fine campionato ne perderemo di giocatori!!! :incavolato: :incavolato: :incavolato:

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  18. Ip Address: 95.235.32.66

    Copia e incolla da La Sicilia

    Il supertifoso
    Gino Astorina

    Spettacolare lo stop di… Orazio Russo
    che gli fa rischiare “a scusuta de causi”
    lle tredici contrariamente alle previsioni meteo “u celu
    s’accuminciau annuvulari”, addirittura sbrizziava. E
    viene legittimo pensare: «Ogni vota ca veni a Roma,
    potta acqua, vista la siccità, fussi bonu ca sti pattiti si jucassunu a
    chiana». Man mano che mi avvicino al Massimino i tifosi
    sembrano uscire da un catalogo Postal Market, magliette che
    manichi a cutta sotto montoni, k-way indossati sopra golfini a
    collo alto, in ogni caso nessuno di ‘nzittau comu vistirisi,
    l’umidità ni mangiau vivi.
    Scusate, dovremmo parlare della partita, ma onestamente per
    quasi tutto il primo tempo mi misi i manu ‘nta facci e chiureva
    l’occhi fino a quando il mio vicino con un sospiro di sollievo mi
    comunicava: “niscemu di sutta n’trenu”. Ed onestamente per
    almeno quattro volte si cambiava solo il mezzo di trasporto
    alternando camion, tir e autoarticolati. Durante il primo tempo
    gli unici etnei protagonisti di azioni che meritano la cronaca sono
    nell’ordine: Bellusci ed Orazio Russo. Il primo, reo di aver toccato
    il polpaccio di Marquinho che si accascia al suolo toccandosi la
    schiena, primo caso di fallo per aver
    scatenato la”sciatica”, il secondo, pur non
    in campo, al 36’ si esibisce in uno stop
    acrobatico che gli fa rischiare a “scusuta de causi”.
    Finisce il primo tempo e a quanto pare Zeman ne approfitta per
    far mettere in moto il pullman della Roma “p’allipparisi ‘nto tubu
    di scappamento”: una sigaretta non gli avrebbe fatto smaltire
    l’agitazione. Il calcio è strano e gli etnei ne sanno qualcosa, quanti
    punti lasciati per strada, non sempre per merito degli avversari, a
    volte anche per demerito, ma di l’abbitri! Stavolta la dea bendata
    cci viri troppu bbonu e finalmente premia i rossazzurri, Gomez
    va in rete con un gol che se l’avesse realizzato “er pupone”… A
    questo punto la partita non ha più storia sale in cattedra Damato
    che distribuisce cartellini gialli “a usu di cunfetti durante un
    battesimo”. È fatta. Chissà ora che scuse accamperanno i lupi:
    troppa gente in campo, i culuri da maglietta ni facevunu
    abbambari l’occhi, n’ta panchina traseva u vilenu, l’Etna fumava,
    non si po’ scinniri da via Etnea…

  19. Ip Address: 88.66.9.204

    Buondì a tutti pari :salve:
    Ho letto di un immediato interesse del Milan per Lodi , cioè lo vogliono subito .spontaneamente mi viene di affermare ” se il prezzo è giusto lasciamolo andare ” mi sembra anche nei confronti di Lodi una forma di rispetto , ha 30anni lo sfizio di giocare per una grande squadra glielo si può concedere . Ma a patto che per noi il prezzo , ho eventualmente la contro partita sia adeguata 😉 😉
    un :ciao: :ciao: :ciao: triplo a tutti i tifosi e confratelliti del :catania: 🙂 🙂 🙂

  20. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Lux,
    tutti stati dando 30 anni a Lodi, penso che abbia solo 28 anni….
    comunque trattenere un giocatore contro voglia non è bello, meglio lasciarlo andare ma con un prezzo adeguato…
    mi sembra che l’abbiamo comprato due anni fa con 500.000 euro.

  21. Ip Address: 88.66.9.204

    Ha scusate e l’Inter che vuole Lodi
    va tantu sempri dda semu

  22. Ip Address: 88.66.9.204

    ultimamente non giocava neanche tanto bene
    speriamo che mi sbagli ma non e che per caso
    facesse il gioco del ribasso

  23. Ip Address: 88.66.9.204

    pare che siano milan e inter interessate a lodi
    minch e cué maradona
    no sapeva ca ci avevamo uno cosí fortissimo

  24. Ip Address: 2.224.195.250

    fratelli di maglia :ciao:

    non so quale sia il pensiero di Ciccio Lodi

    ma in ogni caso non sarebbe da trattenere nessuno controvoglia ,
    sempre con la contropartita adeguata che sia cash o anche cash piu’ contropartita tecnica

    a Genova presente :catania:

    per la maglia solo per la maglia :sciarpa:

  25. Ip Address: 85.41.235.41

    Buonasera a tutti….
    Lodi, tutti lo vogliano ma il Ns. Presidente ha di nuovo confermato di non cederlo, quindi rimane a Catania fino a giugno.
    per il calcio mercato rimangano solo 15 giorni, ma ancora di un attaccante non parla nessuno, sembra che andremo avanti cosi….

  26. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Val, scrivevamo in contemporanea.
    A genova per vincere, prima di andare informati bene, perchè da domani incomincia a nevicare forte 😀 😀

  27. Ip Address: 85.41.235.41

    Bergessio:
    “Il Catania sta facendo molto bene, con il passare del tempo ha costruito qualcosa d’importante. La partita con la Roma era fondamentale per avvicinarci all’obiettivo salvezza. Adesso ci attende il Genoa, servirà lo stesso spirito di squadra messo in mostra nelle ultime due partite di campionato. Sfida che si preannuncia complicata contro un avversario in lotta per evitare la B, che si sentirà obbligato a vincere. Tuttavia anche noi necessitiamo di punti per conseguire l’obiettivo. Le prossime partite diranno molto sul futuro del Catania. Vedremo di dare garanzie che, in termini di risultato, non sempre abbiamo dato fuori casa. Tra le mura amiche facciamo meglio con il supporto dei tifosi. Zeman sostiene che la nostra unica arma siano le ripartenze, pensiero che non condivido perché al Massimino cerchiamo sempre di fare la partita. Il Catania sta dimostrando di essere una squadra di rilievo, vuole arrivare più in alto possibile”.

    “Ad aggiungere qualità all’organico ci ha pensato Lucas Castro. Si è integrato bene nel contesto rossoazzurro, sono certo che avrà un futuro importantissimo, ha tutto per diventare un grande calciatore, a me piace parecchio. Personalmente ritengo che questo sia l’anno ideale per andare in doppia cifra. La società mi ritiene un giocatore importante, per quanto mi riguarda punto a lavorare con il massimo impegno. Penso solo al Catania, il mio futuro lo conoscerò meglio a giugno. Tradizione favorevole con il Genoa? Spero di proseguire su questa strada, segnando ancora. La mia condizione fisica non è ancora al 100%, gioco con le infiltrazioni ma mi sento meglio adesso. Secondi tempi decisivi? Il merito è anche del preparatore De Bellis che ha portato la sua esperienza a Catania e lavora benissimo, confermando quanto di buono fatto altrove in passato. Come va l’intesa con Gomez e Barrientos? C’era affiatamento anche in Argentina, sono rimasto legato al San Lorenzo, la tifoseria ci ricorda con affetto”.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

su
giu