Livorno – Catania 2 – 0

 Scritto da il 15 settembre 2013 alle 21:49
Set 152013
 

Livorno_Catania

Subire due gol a Livorno avendo giocato meglio dando l’impressione di poter affondare il colpo….. Con una manovra, brillante, veloce, ma il Livorno ha stravinto.

Il Catania solo nel primo tempo ha messo in difficoltà il Livorno poi si è perso per strada lasciando l’iniziativa alla squadra avversaria.

La squadra ha preso 7 gol in 3 partite, c’è da riflettere molto sull’assetto della difesa Rossazzurra.

Ancora non ci siamo, bisogna che Maran dia una svolta, altrimenti rischia grosso, ma non mi voglio allarmare più di tanto ricordando un Udinese con zero punti nei primi quattro partite.

Adesso è meglio pensare come affrontare il Parma e fare alla svelta i primi tre punti.

Al termine del match con il Livorno, musi lunghi negli spogliatoi e sguardi nel vuoto. Il presidente Pulvirenti e il vice Cosentino hanno parlato con la squadra cercando di evitare drammi. La panchina di Maran comunque non è in discussione e la dirigenza ha confermato la fiducia al mister trentino.

Rolando Maran: Dobbiamo migliorare ancora, dobbiamo trovare il giusto equilibrio. Ho avuto poco tempo per lavorare con l’intera rosa. Sicuramente volevamo essere messi meglio in classifica, dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare. Col presidente c’è stato un dialogo positivo, sappiamo quello che dobbiamo fare. Ci aspettano tre gare, vogliamo cambiare questa tendenza negativa.

Vedendo la gara dico che le occasioni migliori le avevamo avute noi e anche il campo lo abbiamo tenuto bene. Siamo stati penalizzati dagli episodi, anche se dobbiamo e possiamo fare di più, dobbiamo trovare più lucidità. Sono solo tre giorni che possiamo lavorare con l’intera rosa – aggiunge il tecnico – Ora dobbiamo trovare l’equilibrio giusto anche se non è semplice farlo quando arrivano risultati negativi.

Non ho visto una squadra compatta ed equilibrata, il Catania poteva e doveva fare di più.

Spolli: Abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo, dopo l’intervallo non è andata altrettanto bene, però bisogna cercare di trovare lo spirito giusto, rivedere tante cose, lavorare per migliorare. C’è poco da dire in un momento così. Il Catania ha gli attributi per uscire da questa situazione. L’unica strada che conosco per venirne fuori è il lavoro. Non siamo la squadra dell’anno scorso, il calcio italiano è molto difficile e lo sappiamo. E’ importante ritrovare la brillantezza della passata stagione, guardiamo avanti, siamo consapevoli di avere un organico competitivo. Se molli la presa ti trovi nei bassifondi della classifica, questo è il campionato di Serie A. Dobbiamo cominciare a fare punti, c’è tristezza perché non siamo ancora riusciti a fare quello che sappiamo.

Biraghi: Peccato perdere, dobbiamo assolutamente ritrovare il risultato perché vedere il Catania in questa situazione è difficile – dice – Siamo noi giocatori che, attraverso il lavoro, dobbiamo tornare ad essere il Catania dello scorso anno. Servono i punti e basta, è brutto vedere la squadra in fondo alla classifica. Mi sono ambientato subito grazie ai compagni, il gruppo è molto sano, dobbiamo ritrovare la fiducia nei nostri mezzi. Nel giro di una settimana possiamo tornare ad essere il vero Catania.

 

  54 Commenti per “Livorno – Catania 2 – 0”

  1. Ip Address: 37.182.21.219

    Via Tachtsidis, via Almiron hanno fatto pena :incavolato:
    Izco e Guarente in campo contro il Parma….. Leto per tutta la vita.

  2. Ip Address: 79.36.39.44

    Buonasera a tutti :salve:

    Ho visto il derby della lanterna….un Lodi sontuoso. Passaggi di prima che velocizzavano la manovra, sempre ad un compagno smarcato, mai due tocchi sulla palla ed una punizione magistrale. Per non dire poi dei continui contrasti ed inseguimenti degli avversari fino all’ultimo minuto…..considerazione personale? Abbiamo fatto un malaffare a venderlo…. e poi per chi? Tacsichidis… lentissimo….come ha scritto qualcuno… sembra che ci faccia un piacere a giocare con il Catania. Pensava di valere il Barcellona? Io non lo vedo neanche in serie B!

    Almiron: scarsissimo. Ogni volta che toccava palla rallentava l’azione…..quindi nessuna ripartenza.
    Andujar….a farfalle….. io per almeno 3/4 giornate lo terrei a riposo, insieme a Bellusci che anch’esso farfalleggiava….. e se non farfalleggiava era un cazzo-confuso!
    Centrali almeno per ora Spolli e Legrottaglie, sicuramente più affidabile Nicola di Bellusci.
    Barrientos innamoratissimo della palla….a riposo anche lui…
    Castro …impreciso…
    Manovra lenta… andavamo a 33 giri…neanche una ripartenza che si possa chiamare tale.
    Maran… più confuso che persuaso… un’altra sconfitta e fuori dalle balle anche lui.

    Ah, come rimpiango un certo Simeone!

  3. Ip Address: 79.36.39.44

    M’ero dimenticato di dire un’altra cosa: abbiamo perso con una squadra di scarsi!
    Il Catania del campionato scorso avrebbe vinto 3 – 0 …minimo… :diavolo:

  4. Ip Address: 79.36.39.44

    …..e poi un’altra cosa….chi corre in questa squadra? L’unico che ho visto è stato Plasil (sembra il nome di un farmaco 😆 ) ……Maran deve dire ai giocatori che sono 11 e che tranne il portiere nessuno si può permettere di non correre….
    Eravamo troppo belli per caso? Mah! Non voglio essere pessimista ma sento puzza di retrocessione! Vorrei tanto sbagliarmi!

  5. Ip Address: 72.226.121.41

    Come quando le cose andavano bene,non era il caso di abbandonarsi a facili entusiasmi,adesso che vanno male anzi peggio di cosi’ non possono andare,non e’ il caso di fare drammi e sopratutto pensare all’anno scorso.Quest,anno abbiamo questi giocatori ed e’ inutile rimpiangere quelli che son partiti.Ho visto un discreto CATANIA ,una squadra certamente superiore al Livorno ma che nella ripresa[complici anche alcune inertezze difensive]non ha oppsto molta resistenza a quello che ripeto era solo un modesto avversario.L’unico fattore positivo che si puo’ trarre dalla partita di oggi e’ che peggio di cosi’ non possiamo giocare e che quindi si deve con umilta’ iniziare la riscossa.SEMPRE FORZA CATANIA

  6. Ip Address: 95.245.219.227

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Angelo, che verrai dopo, Mongibello, joe e Salvatore.

    Ieri con uno “sforzo immenso” mi sono visto le statistiche della partita.
    Abbiamo fatto noi la partita con possesso palla, superiori nei contrasti, 8 calci d’angolo e perso con errori da dilettanti.

    Anche ieri ho visto Lodi segnare e fare una bella partita.

    Taxi ha bisogno di credere in se stesso ed e’ meglio che riposi un po’.

    Lo scambio con Lodi , sul campo, ci e’ andato male, ma come a fatto Spolli, Ciccio poteva anche rifiutare di andarsene al Genoa.
    Se Preziosi lo paga molto bene significa che la differenza di ingaggio e’ solo piu’ “soldi” rispetto al Catania.
    Quindi Lodi a pensato da professionista e non possiamo dare la colpa alla societa’.

    Comunque sembra che la Nostra squadra abbia perso la sua anima di squadra.

    Signori stiamo nella “m…da” risaliamo al piu’ presto e spero che i ragazzi tirano fuori i “cogliones”!!!!

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: :catania: :sciarpa:

  7. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti….
    Quoto Mongibello su Taxi e Almiron fa rallentare l’azione perde tempo, ma il ns. tecnico aveva in panchina un certo Guarente, Freire perchè non l’ha messo in campo al posto suo ❓ ❓
    E come diceva Chiarezza, Castro chi l’ha visto per tutta la partita ❓ ❓
    Barrientos si è perso, abbiamo giocato 5 contro undici e per forza si perde anche con il Canicatti, do la colpa solo a Maran che ancora non ha saputo schierare i giocatori nei ruoli giusti vedi Plasil esterno destro 😀

    Ci resta solo la speranza di battere il Parma per toglierci da questo pantano….

  8. Ip Address: 92.139.214.4

    buongiorno a tutti pari
    Vedremo tra dieci partite dov’è il Genoa con Lodi e il Catania con Tachdisis 🙄 🙄 🙄 io per principio non critico mai i ns.giocatori e non voglio qui iniziare come quando erano criticati Izco, Alvarez Andujar, si facciamo giocare Frison :piangere: :piangere: e mandiamo a monte una stagione, appuntamento alla fine del girone d’antata, il catania a come minimo 25 punti, fiducia, bravo Giorgio se volerva Lodi restava, e io continuo a dire che a parte le punizioni Tachidsidis è più forte, ieri anc’io ho visto la partita di genova, lanci lunghi su Gilardino alla speriamo che va bene e molte palle perse a centrocampo, stile Catania :ciao: :ciao: :ciao: :ciao: :ciao:

  9. Ip Address: 88.53.188.210

    Buongiorno a tutti gli amici,ciao Lux,la delusione c’è ed è tanta,anch’io sono deluso dalle scelte di Maran,però,per dire di andarsene aspetterei qualche partita,penso sia diverso il discorso con Atzori,perchè,lo scorso anno,Maran è arrivato decimo,anche se ha trovato una squadra già rodata.
    Adesso vedremo cosa sarà capace di fare.
    Devo andare,un saluto a tutti gli amici. :salve: :ciao:

  10. Ip Address: 79.3.185.143

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: vicini e lontani ancora non o smaltito la rabbia maran deve mettere i giocatori giusti al posto giusto altrimenti col parma la vedo nera e per questa settimana non postero articoli perche i pennivendoli parleranno di questa partita che io voglio archiviare forza catania sempre :catania: :catania: un abbraccio rossazzurro a tutti voi :sciarpa: :sciarpa: :ciao: :ciao:

  11. Ip Address: 79.3.185.143

    L’ex calciatore del Catania, Gionatha Spinesi, prosegue la sua collaborazione con Itasportpress.it curando la rubrica “L’occhio del Gabbiano”.

    “La sconfitta del Catania a Livorno mi ha sorpreso moltissimo. Ho anche perso 4 mila euro per aver sbagliato l’unico risultato su 8 match della mia scommessa. A parte questa considerazione, dico che ieri i ragazzi di Maran non hanno avuto l’atteggiamento giusto in campo. Non è una questione prettamente tecnica o tattica, a mio parere è mancata la cattiveria agonistica e un pizzico di spavalderia. Ieri il Catania non ha usato tutte le armi a sua disposizione lasciandosi impallinare da chi aveva una fionda. C’è un abisso tra i rossazzurri e la squadra amaranto ma ieri in campo questo non si è visto tanto.

    Ci sono dei giocatori che evidentemente non hanno interpretato la partita in un modo giusto. Non vorrei che nella testa di qualcuno ci fosse la convinzione che il Catania è forte e allora deve vincere pensando a quello che si è fatto la scorsa stagione. Ho visto in alcuni elementi supponenza e presunzione, in altri una certa rilassatezza (che si ripete da tempo) può darsi figlia dell’età e mi riferisco ad un centrocampista. Le mie scelte per la mediana etnea sono queste per il futuro: Izco a destra, Tachtsidis in mezzo e Guarente a sinistra.

    Nessuna paura però perché il Catania ha i mezzi per risalire la china e per salvarsi senza affanni. Sottolineo salvarsi perché nessuno pensi ad altri obiettivi. La rosa nel complesso è meglio di quella della scorsa stagione ma probabilmente questo non è sempre un vantaggio. Il fatto di avere in panchina un sostituto di pari livello alla fine toglie qualcosa in concentrazione e serenità. Ho fatto il giocatore e a volte parlare di stimoli per conquistarsi la maglia non sempre è una verità. Bergessio non lo vedo sereno, sa che dietro ha Maxi Lopez e così è sempre sotto esame domenica dopo domenica. Inutile proporlo a sinistra perché l’ex del San Lorenzo dà il meglio in altra posizione.

    Maran è un grande tecnico che prepara bene le partite e non è colpevole di questa situazione. Il Catania con Maxi Lopez in campo deve mutare assetto. Sono sicuro che il mister trentino saprà riportare la barca in mare tranquillo perché il Catania ha i mezzi, ha la qualità tecnica per salvarsi. Ci vuole solo un po’ di tempo e le cose miglioreranno. Basterà capire dove si è sbagliato. Anche lo scorso anno certi meccanismi non sempre erano perfetti ma in campo si avvertiva una cattiveria agonistica e una fame di vincere che mascherava anche qualche lacuna. In questo momento io non ho visto in alcuni giocatori la stessa voglia. Il Livorno era un avversario da aggredire e non farlo ragionare. I labronici non riuscivano a fare due passaggi consecutivi in difesa. Sulle palle aeree non sapevano come controbattere i rossazzurri. C’è stata sfortuna in alcune circostanze ma il Catania ieri poteva fare molto di più

    Un abbraccio

    Gionatha

  12. Ip Address: 92.90.21.14

    Condivido al 100 % l’analisi di Spinesi :ciao: :ciao: :ciao:

  13. Ip Address: 92.90.17.13

    Meglio al 99% Plasil tutta la vita come regista 😆 😆

  14. Ip Address: 95.245.219.227

    Ciao Chiarezza!!! :ciao:

    Giusto il commento di Spinesi.

    Chiarezza, ho ricordato il “caso Lodi”, che mi hai dato un bravo e ti ringrazio, in coda al campionato scorso e tutti qui dentro se ne devono ricordare, mentre in altri siti non ricordano questo particolare.

    Il 26 Giugno Lodi parlava come giocatore del Catania in una intervista su SKY del Catania e le prospettive del prossimo campionato bla bla bla!!! :incavolato: :incavolato: :incavolato:

    Ti dico anche, visto da me, Lodi avra’ comunicato la sua decisione sorprendendo sia Pulvirenti che Cosentino.
    Ergo sono “stati costretti” a prendere qualcuno li in mezzo per sostituirlo e hanno puntato su Taxi a costo zero, vabbe’ lo scambio di comproprieta’ cioe’ fifty fifty e al momento sembra il campo dia ragione al Genoa.

    Quindi lui che ci ha lasciati, mentre Biagianti ha detto che voleva rimanere ma il Presidente, su Corner, aveva detto che negli ultimi due anni aveva fatto solo una ventina di partite.
    Lodi, ormai e’ acqua passata mettiamoci una pietra sopra come si dice e cambiamo pagina.

    Notte rosso e azzurro a tutti!!! :piangere: :piangere: :piangere:

  15. Ip Address: 79.3.185.143

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: vicini e lontani siamo caduti perche il catania secondo me e in via di assestamento ma sono sicuro che alla prossima partita ci daranno una risposta positiva quando cade il catania e sempre pronto a rialzarsi forza catania sempre :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :catania: :salve: :salve:

  16. Ip Address: 80.181.204.251

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Angelo :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! :piangere: :piangere: :piangere:

  17. Ip Address: 79.3.185.143

    Se il modello è quello Udinese non c’è da preoccuparsi. Se è vero che le agenzie di scommesse scommettono su quanto questo Catania assomigli all’Udinese, anche questo inizio di stagione apparentemente sconfortante può trovare spiegazione e poi senso. L’Udinese, appunto, la squadra che di punti in classifica quest’anno ne ha già quattro ma che nelle passate stagioni si è dimostrata un diesel perfetto: lento ad avviarsi, inarrestabile una volta messo in corsa. La ragione? La politica societaria che di anno in anno rinnova la rosa e che, cosciente delle controindicazioni di tale strategia, tiene saldo il progetto tecnico e soprattutto la panchina del tecnico nonostante i difficoltosi, stentati avvii di stagione. La storia è quella dell’Udinese, ma assomiglia davvero tanto, e per la prima volta, a quella del Catania che ha scelto con forza di riconfermare Maran, meno volontariamente di rigenerare l’organico, facendo fronte a cessioni per lo più richieste dai giocatori stessi, inevitabili, con arrivi di valore o prospettiva.

    Gli scossoni non aiutano l’equilibrio, la competitività del Catania odierno come accaduto alla formazione di Guidolin nel passato più recente: un punto nelle prime tre giornate della stagione 2012/2013, sconfitta da Fiorentina e Juventus, fermata dal Siena, otto reti subite; chiuse la stagione a 66 punti, Europa League. Zero punti nella stagione 2010/2011, sconfitta da Genoa, Inter e Juventus, sette goal subiti, tornò a vincere solo alla sesta; chiuse anche quella stagione a 66 punti, con un piazzamento europeo. Nonostante gli addii di Isla, Asamoah, Sanchez, Inler, D’Agostino, Zapata, Cuadrado, i dubbi sulla competitività dell’organico, sempre giovanissimo, composto da giocatori per lo più sconosciuti in luogo di campioni celebrati, nonostante i risultati tardivi non ha mai soppiantato la fiducia nell’operato della società come del tecnico che ormai da anni ha dato all’Udinese una fisionomia di squadra chiara, un’identità di gioco precisa nella quale i nuovi sono chiamati ad amalgamarsi ai “vecchi”.

    Le critiche ed i mugugni non sono certo mancati. Come non sono mancati anche verso illustri predecessori quali: Lazio (0 punti nelle prime tre, stagione 2006/07, chiuse terza a 62 punti), Cagliari (0 punti nelle prime tre, stagione 2008/09, 53 alla fine), Bologna (0 punti nelle prime tre, stagione 2011/12, chiusura a 53). Squadre che seppero tutte reagire al momento difficile o semplicemente aspettare la migliore condizione fisica, la giusta amalgama per far emergere il valore del gruppo al di là delle perplessità suscitate dai primi risultati, ben distanti dalle aspettative dei tifosi e dalle potenzialità riconosciute all’organico. La storia dunque, è ricca di aneddoti che dovrebbero stimolare il buonsenso sconsigliando precipitosi giudizi e scacciando ogni possibile paura che può trovar spazio e recar danno nel cuore apprensivo del tifoso. Il modello Udinese, che il Catania accosta e reinterpreta nella gestione societaria, può in questo caso servire più come monito statistico (e per chi vuole scaramantico) e diversivo opportuno per mantenere alta la tensione ma forte la convinzione che questo gruppo saprà dimostrare il proprio, grande, valore.

    Commenti solo catania tutto il resto e noia solo chi ama questi :catania: colori puo capire gioe e dolori :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :ciao: :ciao:

  18. Ip Address: 95.238.36.97

    Buongiorno a tutti. :salve:

    Solo oggi parlo di calcio. Fino a stamattina non sapevo neanche il risultato di Parma-Roma. Sono troppo amareggiato, anche perché ho riflettuto , a parte Maran che ancora non ci ha capito una mazza, ho visto dei giocatori che sono solo l’ombra di se stessi.. senza alcuna motivazione e neanche voglia di battersi. Tranne Plasil e Leto, ma come tutti sappiamo, si gioca in undici. Comunque confermo: Almiron Bellusci e Andujar a riposo per 3/4 turni. Condivido con chi vede una mediana con Izco Plasil e Guarente…
    Forza Catania!

  19. Ip Address: 80.180.151.228

    Salve raga’!!!
    Ciao Mongibello!!! :ciao:
    La mediana da te condivisa e’ quella scritta da Chiarezza ed io sono d’accordissimo!

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :piangere: :piangere: :piangere:

  20. Ip Address: 72.226.121.41

    E’ proprio vero che tutto e’ relativo e che sopratutto si fa in fretta a dimenticare il passato.Maran che alla fine della scorsa stagione era uno dei candidati allla panchina d;oro,ora e’ forse [almeno cosi’ la pensano parecchi pseudo tifosi] candidato ad essere il primo ad essere esonerato.Ho gia’ espresso la mia opinione affermando che , quest’anno e’ quest’anno e adesso il nostro allenatore che forse non e’ un fenomeno ma che qualcosa di calcio dovra’ pur capire,ha in mano una situazione che si e’ fatta difficile e che per lui e’ la prima situazione veramente difficile da quando si trova a CATANIA.Diamogli tempo e fiducia perche’ cosi’ solo potra’ essere in grado di superare questo difficile momento.E non dimentichiamoci ,in ogni caso,di gridare al vento ……SEMPRE FORZA CATANIA

  21. Ip Address: 87.1.34.103

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Salvatore e Angelo che verra’ dopo!!! :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! :piangere: :piangere: :piangere: :sciarpa:

  22. Ip Address: 95.232.20.202

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio e salvatore e inutile piangere sul latte versato pensiamo alla prossima e pensiamo positivo forza catania sempre :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: Il centrocampo deve velocizzare la manovra. Guarente innesto che servirà. Biraghi cresce, le mezze misure inutilizzate quando si giudica Andujar. L’ultimo posto brucia, ma bisogna avere pazienza, senza cullarsi

    “Lo ripetiamo un giorno ancora e poi basta. Il Catania e Maran sono una cosa sola. E non solo perché ce lo ha ribadito, nel dopopartita di Livorno, Antonino Pulvirenti, presidente che di fronte a dubbi del genere prima trasecola, poi senza giri di parole va al dunque. Talmente diretto, Pulvirenti, che se deve adottare una decisione, lo fa alla velocità della luce. Ma se c’è da difendere la sua creatura, il Catania, non crea equivoco alcuno. Rolando Maran non si discute punto e basta. Se vi piace è così, altrimenti… è uguale, ci pare di capire. Con Maran, il presidente, anche ieri ha parlato di lavoro e di nessun altro argomento. L’allenatore, in merito a certe voci, ha fatto orecchie da mercante, concentrandosi sul programma di allenamenti da sviluppare da oggi al fischio d’inizio di Catania-Parma. «Finalmente una settimana completa, poi arriveranno tre partite in otto giorni e dovremo dimostrarci in forma in modo da recuperare il terreno perduto». Non un Maran infastidito, ma un allenatore che guarda soltanto al lavoro di campo. Se, poi, le cose non vanno bene, allora non ci si ferma a parlare. Sarebbe dannoso. Si correggono le lacune. Il Catania di Livorno ne ha messe a nudo più d’una. La manovra rallentata a centrocampo, la sterilità in attacco, la fase difensiva che a volte gira a vuoto. Un disastro? Non sono perle che emanano luce ammaliante, ma ci si può lavorare con la dovuta fermezza, ma con la pazienza che è la virtù dei forti. Il centrocampo, innanzitutto. Occorrerà mettere alla prova Guarente e su questo siamo tutti quanti d’accordo. Al posto di chi non sta a noi decidere, ma è chiaro che un innesto mirato va anche messo in preventivo. Guarente è stimolato dalla nuova esperienza che deve ancora partire. E Plasil? Ha numeri, ma a Livorno – prima tappa del suo rodaggio “live” ma necessario – spesso non ha trovato i tempi giusti nella fase di possesso con i compagni di reparto. Abbiamo sempre detto che serve pazienza prima di valutare. E Tachtsidis, Monzon, lo stesso Almiron che deve e vuole tornare quello di un paio di settimane fa ammirato nel ritiro, hanno bisogno di fiducia. Le alternative ci sono. Infatti, Biraghi, pronti via, non è dispiaciuto.solo catania tutto il resto e noia :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  23. Ip Address: 79.2.20.103

    Buongiorno a tutti. :salve: Ciao Angelo, Giorgio, Salvatore e gli altri che verranno.

    Ho letto su La Sicilia che i giocatori del Catania si sono chiariti e serve più umiltà…. speriamo bene.
    Sempre e comunque…..Forza Catania! :sciarpa:

  24. Ip Address: 95.232.20.202

    La bestia nera è il Catania, occhio a Munari e Cassano
    Statistiche e curiosità di Catania-Parma. Sarà una partita particolare per Keko, lo scorso anno segnò il suo esordio ed il suo primo goal con la maglia del Catania. Attenzione a Munari e Cassano. Per i ducali il Massimino è uno stadio tabù, non hanno mai vinto nella loro storia. Sono tre i giocatori rossazzurri che hanno già segnato al Parma.

  25. Ip Address: 88.66.12.151

    Non me ne frega una mazza
    Via Maran da Catania
    non mi piace non capisce niente di calcio
    e piccola annotazione a me stava antipatico giá l’anno passato
    non mi si può accusare di incoerenza
    Catania nel cuore

  26. Ip Address: 79.35.152.113

    notte a tutti!!! :piangere: :piangere: :piangere: :sciarpa:

  27. Ip Address: 87.21.77.26

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio e lux
    CATANIA – Statistiche e curiosità di Catania-Parma

    Doppio
    Insieme a Siena e Genoa, il Parma è una delle tre squadre che la scorsa stagione il Catania ha battuto sia in casa che in trasferta, guadagnando così sei punti.

    Bestia nera
    Il Parma ha il Catania come vera bestia nera. I ducali non hanno mai vinto al Massimino mentre i rossazzurri hanno vinto la loro prima gara al Tardini proprio la scorsa stagione.

    Pareggio
    L’ultimo risultato utile del Parma al Massimino è il pareggio per 1-1 della stagione 2011/12.

    Goal
    Il Catania segna consecutivamente al Parma da quattro partite. Nelle sole gare al Massimino, la striscia di reti consecutive sale a cinque gare. L’ultimo 0-0 risale alla stagione 2006/07, la prima del Catania in serie A.

    Ritorno
    Dal ritorno dei rossazzurri in serie A, al Massimino sono arrivati due pareggi e quattro sconfitte per i ducali.

    Precedenti
    Nel totale dei precedenti tra le due squadre, al Massimino sono arrivati 8 successi per il Catania, 7 pareggi, zero vittorie degli ospiti.

    Reti
    Nel totale dei precedenti tra le due squadre, al Massimino il Catania ha messo a segno 24 reti, subendone 10.

    Classifica
    Il Parma si classificato alle spalle del Catania la scorsa stagione, distante due posizioni e sette punti.

    Ultime tre
    Nelle ultime tre partite il Parma ha raccolto un solo punto. Zero ne ha raccolti il Catania. Entrambe le squadre viaggiano al di sotto delle aspettative.

    Due contro uno
    Se il Catania ha messo a segno solo una rete, il Parma ne ha siglate giusto due, divise nelle ultime due partite. Autori Cassano e Biabiany.

    KO
    Il Parma ha perso entrambe le ultime due gare giocate per 3-1, in trasferta contro l’Udinese ed in casa contro la Roma per il posticipo del lunedì della terza giornata. L’unico punto in classifica è arrivato dal pareggio interno per 0-0 contro il Chievo.

    Se non segna
    Il Parma ha portato punti alla propria classifica nella sola, delle tre partite giocate, in cui non è andata a rete.

    Occhio a quei due
    Occhio a Munari e Cassano. Il centrocampista ex Lecce, ha segnato ben quattro reti ai rossazzurri nei dieci incontri giocati: due con la maglia del Lecce, due con quella della Triestina in serie B. Tre reti in sette partite per Cassano, una doppietta, nessuna marcatura al Massimino.

    Coppa Italia
    Il Catania ha affrontato e sconfitto il Parma anche in Coppa Italia la scorsa stagione. Al Tardini terminò 1-1, decisivi i calci di rigore.

    Inizio
    Dal ritorno in serie A del Catania, la sfida contro il Parma si è sempre giocata nelle prime giornate del torneo. Due volte come esordio assoluto, altre due come seconda giornata (nel 2010/11 esordio interno).

    Settembre
    Una sola volta la sfida tra Catania e Parma si è giocata a Settembre, il Catania ha vinto 2-1 con doppio rigore segnato da Mascara, Antenucci il secondo; per gli ospiti rete di Giovinco su punizione.

    Alvarez
    Contro il Parma, Pablo Sebastian Alvarez ha realizzato lo scorso anno la sua unica rete in maglia rossazzurra: calciò uno dei rigori che decisero la gara dopo i supplementari, Coppa Italia.

    Legrottaglie
    Il 2-1 del Tardini, ultimo precedente tra le due squadre, vide l’espulsione di Legrottaglie per proteste a pochi minuti dalla fine. Tutto accadde dopo la concessione della rete ad Amauri, palesemente viziata da uno strattone subito dal difensore rossazzurro e non ravvisato dall’arbitro.

    Espulsi
    Gli ultimi due precedenti tra Catania e Parma si sono conclusi con una della due squadre in 10 uomini. Nella gara d’andata, terminata 2-0, fuori il difensore Lucarelli al 69°.

    Marcatori
    In organico, Maran ha tre giocatori che hanno già segnato al Parma in campionato: Bergessio, Almiron e Keko, lo spagnolo è autore dell’ultima rete realizzata ai gialloblu, il temporaneo 2-0 della scorsa stagione.

    Keko
    Lo spagnolo, che non ha ancora esordito in serie A quest’anno, la scorsa stagione esordì in maglia rossazzurra proprio nella sfida di Parma in cui andò subito in goal. Fu il suo primo e finora unico goal col Catania.

    Commenti solo catania tutto il resto e noia :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  28. Ip Address: 95.247.125.179

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo!!! :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! :piangere: :piangere: :piangere:

  29. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti…..

    Speriamo che la squadra incomincia a vincere e avere fiducia nei propri mezzi…
    Abbiamo un organico più forte dell’anno scorso, ma ci mancano i gol, solo uno segnato in 3 partite, poco pochissimo per una salvezza sicura.

  30. Ip Address: 87.21.77.26

    Intro: “Tunnel, una strada obbligata e buia sulla quale fare luce, che serva a passar attraverso un ostacolo, anche il più insormontabile. Tunnel è il nome dell’approfondimento attraverso il quale, Renato Maisani (giornalista, caporedattore per Goal.com), cercherà settimanalmente di far luce su di un argomento dell’attualità rossazzurra“.

    Non esistono giocatori insostituibili. Questo ritornello accompagna il gioco del calcio sin da quando il calciomercato ha iniziato la sua opera di stravolgimento delle rose, estate dopo estate. A questo ‘dogma’, però, è doveroso aggiungere un corollario: rimpiangere i giocatori ceduti non è mai stato producente.

    Detto ciò, dopo le prime tre giornate di campionato appare impossibile non accorgersi del fatto che il Catania 2013-2014 sia ‘monco’. Sostituire parte di un oggetto significa modificarlo, il che non per forza ne comporta un peggioramento. Una squadra di calcio, però, non funziona come un’automobile o un orologio a cucù: ogni calciatore ha le proprie caratteristiche e, una volta partito, trovarne un ‘Alter Ego’ è praticamente impossibile. E se una squadra di calcio ha funzionato alla perfezione con determinati interpreti, provare a rimpiazzarli in toto con atleti dotati di caratteristiche diverse, comporta un inevitabile peggioramento.

    Per essere chiari: le cessioni di Lodi e Gomez fanno parte del gioco ed entrare nei meriti economici delle operazioni , adesso, serve a poco. Ciò su cui, invece, si può ancora intervenire, è la loro sostituzione. Maran non dispone di un altro Lodi. Non lo è Plasil, non lo è Guarente nè tanto meno lo è o lo sarà Tachtsidis. Nè Castro nè Leto, allo stesso modo, hanno nelle corde movimenti e caratteristiche che hanno fatto grande il piccolo ‘Papu’.

    A volte inserire due o tre giocatori in un sistema già rodato può rappresentare una soluzione ideale, ma talvolta non funziona. E nel Catania attuale non sta funzionando affatto. Anche Monzon, che ha caratteristiche palesemente diverse rispetto a quelle di Marchese, ha pagato lo scotto a differenza di Biraghi che, al contrario, interpreta con maggiore facilità il ruolo ricoperto fino a maggio dal laterale nisseno. Provare a trasformare Tachtsidis in Lodi è un’utopia che rischia di diventare un problema per il Catania. Così come si è dimostrato palesemente controproducente il tentativo di trovare in Castro un ‘nuovo Gomez’.

    Leto, Biraghi, Plasil e Guarente – giusto per citare soltanto alcuni dei nuovi – sono calciatori validi ed in grado di non far rimpiangere chi è da poco partito. Bisognerà però permettere loro di esprimersi nelle condizioni ideali piuttosto che provare a trasformarli in qualcosa che non sono nè saranno mai. Per sperimentare la clonazione, del resto, ci sarà tempo in futuro…

    :catania: :catania: :salve: :salve: :sciarpa: :sciarpa: :ciao: :ciao:

  31. Ip Address: 95.247.125.179

    Notte a tutti!!! :piangere: :sciarpa: :piangere: :sciarpa: :piangere:

  32. Ip Address: 72.226.121.41

    Siamo d’accordo che bisogna giocarsi una partita alla volta e che sopratutto per la nostra squadra ,la cosa piu’ necessaria e’ trovare la cosidetta quadratura del cerchio e cioe’ trovare la migliore formazione in grado di esprimere il gioco migliore,ma se si vuol essere ottimisti[ e dobbiamo esserlo],il calendario sembra darci una mano…..Delle prossime 4 partite,3 si dispureranno in casa e contro avversari[almeno sulla carta’non proprio imbattibili.Sta a noi farle fruttare come noi tutti ci auguriamo e questo non proprio positivo inizio di campionato,rimarra’ solo un brutto ricordo.SEMPRE FORZA CATANIA

  33. Ip Address: 87.21.77.26

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio e tutti quelli che vengono dopo Bonanno: “Crediamo in Tachtsidis e nell’importanza del nostro pubblico”
    Il direttore dell’area tecnica del Catania alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti: “Non è il primo momento difficile che attraversa il Catania. Domenica serve un risultato che possa render più facile giocare da lì in avanti. Crediamo in Tachtsidis, gli serve tempo. La scelta di aprire le porte? Vogliamo condividere questo momento con i nostri tifosi, il Catania è di tutti”.forza catania svegliati :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :ciao: :ciao:

  34. Ip Address: 87.21.77.26

    MASCALUCIA (CT) – Il direttore dell’area tecnica del Catania alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi acquisti.

    “Plasil è un giocatore di caratura internazionale. Boateng è un gran giocatore in prospettiva sia per il Milan che per il Catania. L’operazione Boateng-Barisic non è la stessa. Sono operazioni differenti. La collaborazione col Milan ci onora e speriamo di mantenerla nel tempo. La squadra non è quella dell’anno scorso, è una buona squadra, serve tempo perché tutte le componenti vadano messe insieme. Tre sconfitte di fila non sono un inedito, momenti difficili ne abbiamo vissuti, dal Catania di adesso ci si aspetta qualcosa di più, è questo che cambia rispetto al passato. Non perdiamo la nostra dimensione, dobbiamo condividere le difficoltà tutti insieme.

    “Il Catania per noi appartiene a tutti, ai tifosi. Aprire le porte ha significato condividere con tutti il momento. La partita di domenica? Negli anni ne abbiamo giocato tante. Possiamo cambiare il nostro indirizzo del campionato. Serve vincere per poter aver la leggerezza di giocare come sappiamo.

    “Le porte aperte? A volte ci sono logiche tecniche, come non scoprire le carte. Stavolta era più importante ritrovare l’entusiasmo della gente.

    “Tachtsidis ha bisogno di molta fiducia. In questo momento la pressione non aiuta il suo modo di giocare. Ci crediamo, su di lui crede tutto il calcio. L’anno scorso i presunti titolari erano di meno, quest’anno ce n’è qualcuno in più. Esser un gruppo importante significa, quest’anno, riuscire ad esser tutti importanti e sentirsi tutti importanti.solo catania tutto il resto e noia solo chi ama questi colori puo capire gioe e dolori :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :salve: :salve: :ciao: :ciao:

  35. Ip Address: 79.9.144.241

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Salvatore e Angelo!!! :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! :piangere: :sciarpa: :piangere:

  36. Ip Address: 87.21.77.26

    Stampa: Catania, fidati di Andujar, Legrottaglie e Plasil

    Domenica si avvicina, il Catania si prepara facendo il pieno di entusiasmo. Davanti ai propri tifosi i rossazzurri giocano un’amichevole in famiglia che serve a riprender confidenza con goal e successo. Tra i più positivi Legrottaglie e Plasil. In porta si riparte da una certezza, Andujar.. serve fiducia. Questi i temi d’attualità sulla stampa.

  37. Ip Address: 87.21.77.26

    Il match di Livorno ha scatenato i critici, ma contro il Parma l’argentino sarà ancora al suo posto

    “C’è sempre qualcuno sul quale sfogarsi. Quando le cose fanno male, diceva un ex dirigente rossazzurro «Dagli all’untore». Non avremmo voluto ripescare questa frase, ma calza a pennello per riassumere il quadro d’invettive che s’abbatte sui portieri che beccano gol a ripetizione. Andujar del Catania, per esempio, dopo il match perso a Livorno è diventato nuovamente un giocatore da sostituire al più presto. Subito, anzi. Papere, insicurezza, uscite a vuoto, traiettoria che gli passa sotto il corpo. Il numero 21 del Catania è stato annientato – almeno a parole, perché lui in questo senso è dotato di grande personalità – dalle critiche. Ora, per carità, giusto criticare, giusto fare osservare errori perché mai più vengano commessi. Giusto tirare le orecchie se si molla un solo attimo. Ma la cosa che non ci quadra è la seguente: il 14 agosto, a Roma, l’Italia affrontò l’Argentina, perdendo 2-1. In porta c’era ancora lui, il famigerato Andujar. Che fu giudicato tra i migliori in campo, se non il migliore dei suoi. Adesso, ci vien da pensare: ma Andujar è così scarso, termine usato da alcuni sportivi che criticano il portiere, da dover cedere subito il posto a Frison, che in questo discorso non c’entra e che, comunque, è un grande patrimonio della società e del tecnico? Ma come: para a livello internazionale e si fa infinocchiare a Livorno? Il portiere, ci disse un giorno il grande Massimo Piloni, ex vice di Zoff, soprattutto ex preparatore dei portieri rossazzurri, è un uomo solo. Ha come compagni di viaggio pali, traverse e la linea a quattro della difesa. Si allena in un modo a parte, si carica in una maniera differente da quella di chi, come i suoi compagni, corre. Andujar, dunque, sa che un portiere è soggetto a grandi esaltazioni se para, a critiche distruttive se subisce. Non è comodo assumere quel ruolo, ma il vice portiere (o possibile titolare) di una selezione che andrà a disputare i Mondiali, da anni è nel giro della selezione del suo Paese. E da anni para a Catania. Abbiamo imparato a conoscerlo, no? Anche a costo di avere incomprensioni o di immaginare il contrario di quel che è. Oggi Andujar è un ragazzo più maturo di un paio di anni fa, più sereno, abituato agli umori della piazza. A Livorno non ha giocato il top delle due partite da quando veste il rossazzurro. Ma che facciamo, adesso? Trovato un capro espiatorio lo crocifiggiamo oppure aspettiamo per giudicare le prove con il Parma, la Lazio, il Chievo, il Genoa?

    Catania, brutte notizie: problema muscolare per Castro (FantaGazzetta)

    “Problemi per il Catania in vista della gara interna contro il Parma. Nella partita disputata contro la Primavera e vinta con il risultato di 7-0, gli etnei hanno dovuto fare a meno di Lucas Castro, a riposo per un problema muscolare la cui entità sarà valutata nelle prossime ore. Lavoro differenziato per Izco e Peruzzi, mentre Maran ha varato un inedito 3-5-2 che potrebbe anche essere confermato contro la squadra di Donadoni; nel corso dell’amichevole doppiette per Legrottaglie e Leto.

    Legrottaglie fa doppietta alla Primavera, stop Castro (Calciomercato.com)

    “Amichevole in famiglia oggi pomeriggio a Torre del Grifo per il Catania, che ha battuto 7-0 la formazione Primavera in due tempi da 35 minuti. Doppiette di Legrottaglie e Leto, in gol anche Bergessio, Guarente e Plasil. Lavoro differenziato per Izco e Peruzzi, mentre Castro è rimasto a riposo per un problema muscolare.

    Catania, 7 gol in partitella: applausi per Plasil (La Gazzetta dello Sport)

    “Sette gol ai giovani che hanno fatto da sparring partner nel corso della partitella a porte aperte di metà settimana. A segno due volte ciascuno Bergessio e Legrottaglie, applausi a scena aperta al momento della marcatura di Plasil, in gol anche Leto e Guarante. Maran ha cambiato modulo, schierando il 3-5-2 e tenendo conto del possibile mancato recupero di Izco. Tre centrali in difesa (Bellusci, Legrottaglie, Spolli), due esterni come Alvarez e Monzon avanzati sulla linea di centrocampo, con Plasil, Barrientos e Almiron in mezzo, Leto e Bergessio di punta. Alternative? Lopez in attacco, ma è un’ipotesi che potrebbe trovare spazio nel secondo tempo, o Guarente in luogo di Almiron.

  38. Ip Address: 87.21.77.26

    Foto: Luca Lo Schiavo
    CATANIA – Catania e Parma si affronteranno domenica pomeriggio al Massimino. Partita ricca di spunti interessanti, che proviamo ad elencare ed approfondire.

    Novità dal passato
    Nel corso dell’amichevole aperta al pubblico, Maran ha schierato il 3-5-2 tanto nel primo che nel secondo tempo, alternando agli undici possibili titolari gli altri undici giocatori disponibili. Un’indicazione chiara, una novità che in quanto tale conforta i tifosi suggerendo che qualcosa di nuovo possa verificarsi pure in termini di risultati. Una novità tratta dal passato. Accade già all’inizio della stagione 2011/2012 che inaugurato il torneo col 4-3-3, per venire incontro alle esigenze di una squadra fiaccata dagli infortuni, non ancora rodata nel collettivo né nella condizione fisica dei singoli, adotta il 3-5-2 a partire dalla trasferta di Novara. La squadra, che nelle prime quattro partite aveva messo a segno due sole reti ne mise in goal tre nella sola partita del Piola, trovò il secondo successo nella gara consecutiva, contro l’Inter, ed uscì indenne dalla doppia trasferta consecutiva contro Fiorentina e Lazio per poi battere in casa il Napoli. Una serie di risultati non soddisfacenti poi, misero nuovamente in discussione il modulo facendo propendere per l’alternanza col 4-3-3 con cui il Catania chiuderà anche quel campionato da record. Per puntiglio, episodicamente (es. contro Udinese, Juventus) il 3-5-2 era sceso in campo pure la scorsa stagione.

    Ancora 3-5-2
    Appendice al primo argomento, il 3-5-2 avversario. Ebbene, tanto Fiorentina che Inter e Livorno, prime tre avversarie del campionato, hanno affrontato il Catania con lo stesso modulo, lo stesso 3-5-2 che ha dato più d’un fastidio al Catania già la scorsa stagione. Contro il Parma possibile il doppio colpo di scena. Se Maran pensa al modulo “a specchio”, per limitare il gioco degli esterni (raddoppiandone la marcatura), Donadoni medita il passaggio al 4-3-3 tanto invocato dall’ambiente parmigiano. Da Catania sono arrivate indicazioni rilevanti nel corso della seduta a porte aperte. Segreto a Parma, dove le porte sono rimaste chiuse per l’amichevole in famiglia dei gialloblu.

    Occhio ai sinistri
    Alla prima Cuadrado, alla seconda Jonathas. Contro il Livorno, pur senza l’avversario top, ancora una volta dalla fascia difensiva sinistra è giunto il pallone del vantaggio degli amaranto. Un problema attuale per Maran in questo inizio di stagione, non tanto la titolarità del terzino sinistro quanto più onesto parlare dalla fase difensiva lungo la corsia mancina che spesso, nelle prime tre giornate, ha portato a pochi raddoppi di marcatura e troppi, pericolosi, uno contro uno. Contro il Parma, la prova di quanto il problema possa esser stato analizzato e superato. Il 3-5-2 è la soluzione escogitata da Maran. L’avversario sarà di spessore: Biabiany. Giocatore come Cuadrado e Jonathas che fa della velocità, unita al dribbling, il proprio punto di forza, la croce per ogni diretto marcatore. Che tocchi a Monzon o Biraghi, il compito di marcatore diretto, l’assistenza dei centrocampisti, in caso di 4-3-3, o dei difensori, sarà determinante per raddoppiare la marcatura e limitare la pericolosità del Parma, più che parzialmente determinata dalle giocate di Biabiany da un lato, e da Gobbi, che dall’altro lato troverà Alvarez finora dimostratosi all’altezza di fermare, anche da solo, qualsiasi pur sgusciante avversario.

    Quattro
    L’inizio di stagione del Parma, un punto in tre partite, è il peggiore dal ritorno dei ducali in serie A. Non accadeva dalla stagione 2006/07. Nell’anno della retrocessione, il 2007/2008, i punti erano addirittura superiori, due. Non va meglio al Catania. Zero punti come nell’annata 2009/2010, unico precedente nel passato recente in A. Per allontanare la paure occorre vincere. Serve al Catania come al Parma. A differenza del Catania tuttavia, la crisi del Parma non può trovar spiegazione in ragioni di amalgama essendo l’organico pressoché immutato nei sui giocatori cardine. Considerando il pareggio ottenuto contro la Roma, beffardo come l’unico punto ottenuto, il Catania di Maran anche per staccarsi dal paragone con quello dell’annata già citata, vorrà cogliere appieno l’occasione presentata dalla prossima domenica di campionato.

    :ciao: :ciao: :catania: :catania: :salve: :salve:

  39. Ip Address: 79.9.144.241

    Buonasera raga’!!!
    Notte a tutti!!! :piangere: :sciarpa: 😳

  40. Ip Address: 72.226.121.41

    Siamo arrivati solo alla quarta giornata e gia’ per la nostra squadra la partita di domenica assume un valore pressoche’ decisivo.Dobbiamo assolutamente vincere per la classifica ,per l’ambiente e per il morale.Un pari non risolverebbe la situazione tantopiu’ che mercoledi’ dobbiamo a far visita alla Lazio.Il Parma,invece si potrebbe accontentare del pari perche’ ottenuto in trasferta.Siamo d’accordo che nella massima divisione niente e’ facile e quindi ci aspettiamo una grande prestazione dei nostri giocatori per cercare di conseguire la vittoria,SEMPRE FORZA CATANIA

  41. Ip Address: 79.22.45.226

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio buona spesa aspettiamo il pronto riscatto della nostra amata squadra forza catania sempre nel bene e nel male :catania: :catania: :catania: :salve: :salve:

  42. Ip Address: 79.22.45.226

    Domenica si affronteranno Catania e Parma, chi è favorito sulla carta?

    Il Catania tutta la vita! Per una questione ambientale e anche di tradizione visto che il Parma a Catania ha fornito prestazioni al limite del pessimo, qualche volta è stato sfortunato per qualche errore arbitrale che io considero fra i casi sfortunati e non errori voluti. Penso a quando Giovinco giocava a Parma. Ma la tradizione negativa è sotto gli occhi di tutti.

    Cosa manca al Parma per poter fare punti a Catania?

    Al Parma manca una determinazione che difficilmente negli ultimi anni si è vista. E’ una squadra che soffre molto la trasferta e l’ambiente ostile, quindi il calore del pubblico di Catania. Manca un po’ di tranquillità mentale in un ambiente sportivamente ostile, i giocatori dovrebbero chiudersi le orecchie e spegnere il cervello e non pensare a niente ma soltanto al gesto tecnico, e sarebbe così che allora il gap si potrebbe annullare. :ciao: :ciao: :ciao: :sciarpa: :sciarpa:

  43. Ip Address: 79.22.45.226

    Non credo che Donadoni cambierà il 3-5-2, anche perché con l’assenza di Paletta che starà ancora fuori per un p0′ di tempo non potrà schierare una difesa a quattro senza di lui. Per quello che si è visto non è ancora propenso a schierare Cassano con due punte, che potrebbe essere un sistema funzionale per il Parma. Comunque probabilmente non cambierà nulla sia nel modulo che negli uomini, potrebbero esserci un paio di cambi al centrocampo, visto che dopo la Roma Valdes è da rivedere e uno tra Parolo e Gargano potrebbe stare giù per ritrovare Marchionni mezzala e non davanti la difesa, con le due punte e Gobbi e Biabiany nei laterali. Donadoni a centrocampo fa girare i suoi quattro centrocampisti per tre maglie, invece Maran ha dubbi a centrocampo con più giocatori per i tre posti consueti. :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :ciao: :ciao:

  44. Ip Address: 87.18.140.232

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo, non lunga la spesa meno male!!! :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! :piangere: :sciarpa: :piangere:

  45. Ip Address: 88.66.59.191

    Bonanno un’altro che di calcio non capisce na mazza
    come cavolo fa a difendere il greco quali sono le sue qualità non sa fare passaggi filtranti non contrasta e piu lento di lodi non sa battere le punizioni
    ma di che cazz parla st bonanno che si deve avere pazienza ma per piacere
    invece di prendere sto pescivendolo greco perchè non hanno pensato a rinforzare la difesa che lei si e davvero il nostro punto debole eppure mi tocca leggere le stupibbidagini che dice
    a tutti buongiorno

  46. Ip Address: 79.84.52.71

    Buongiorno a tutti pari :salve: :salve: :salve:

    Per 2 gg non ho letto sentito niente, oggi accendo il Pc leggo superficialmente tutte le notizie postate da Angelo e non vedo niente di nuovo o meglio leggo che le mie osservazioni passate mi danno ragione, cioè il Catania non puo’ più fare il 4-3-3 senza Gomez, ora a differenza del mio amico Lux io ho fiducia in primis della difesa, Andujar e uno dei primi portieri che ci siano in serie A e meno male che ha le spalle larghe , ma se si incomincia a criticare uno che l’anno scorso ha fatto quello che ha fatto? e Alvarez? chi puo’ criticarlo? e Bellusci ecco su di lui o delle perplessità ma non sul giocatore ma sulle sue capacità mentali se si aggiusta la testa……non c’è ne per nessuno, Spolli? a parte il fatto che ha dimostrato un attaccamento alla maglia al pari di Izco come giocatore è uno dei primi 4 centrali d’Italia o no? e Monzon vogliamo fare come Alvarez? lasciamolo entrare negli schemi a sua discolpa non ha fatto il ritiro precampionato e la sua sfortuna è stata, che alla prima partita si è ritrovato quel Quadrato che è (per me) il miglior esterno del campionato e poi ci sono Rolin Peruzzi dico poco? e Biraghi e non parlo dei giovani, Il centrocampo è fortissimo come l’attacco, allora dov’è il problema? per me non c’è o meglio ci sarà se Maran non trova il modulo giusto per farli esprimere, io farei un bel 4-4-2 specialmente se il Parma gioca col 3-5-2
    con questa formazione ma n
    on ho letto se Izco abbia recuperato

    ——–Andujar
    Alvarez—-Bellusci—Spolli—-Biraghi
    Izco—-Plasil—Barrientos—Almiron (Castro)
    ———Bergessio—-Lopez

    Se izco non c’è Tachtsidis :ciao: :ciao: :ciao: :ciao:

  47. Ip Address: 79.84.52.71

    Dimenticavo la cosa più importante, qualunque modulo o giocatori ci siano, se manca quella voglia aggiunta ad una buona dose di cattiveria, allora non ci sono santi e occhio a Cassano , i ns non devono credere assolutamente che sia lento o finito, perché allora ci punirà come solo lui sa fare.

  48. Ip Address: 79.2.35.93

    Buongiorno a tutti. :salve: Ciao Angelo Giorgio, Chiarezza Lux Salvatore… ecc.

    Chiarezza, sulla Sicilia ho letto che non hanno recuperato né Izco né Castro. :piangere:

    Ho letto pure che Pulvirenti ha smorzato le polemiche dicendo che il Catania di oggi è più forte dell’anno scorso ed ha tessuto le lodi ai giocatori che in settimana hanno lavorato sodo e con impegno ed anche nei confronti di Maran.
    Io sinceramente ero contento lo scorso campionato dei risultati ma non ho apprezzato fino in fondo le doti di Maran. Quest’anno addirittura sono più scettico.
    “””””Spero con tutto il cuore di sbagliarmi””” e come ho già fatto in precedenza, nel caso in cui mi sbaglierò, lo ammetterò. Ad esempio mi ricordo che agli inizi non credevo su Marchese che poi si è dimostrato grande….in quel caso ho ammesso di essermi sbagliato…

    Un abbraccio a Voi tutti. :catania:

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare…

  49. Ip Address: 87.18.140.232

    Salve raga’!!! :salve:
    Ciao Lux, Chiarezza e Mongibello!!! :ciao:
    Vero che dobbiamo giocare con cattiveria agonistica, metterci intelligenza, grinta e cuore e solo in questo modo possiamo “grattugiare” il Parma.

    Come scrive Mongibello, Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare…notte a tutti!!! :piangere: :sciarpa: :piangere:

  50. Ip Address: 88.66.59.191

    io la penso così a prescindere dalla bravura dei singoli o della meno bravura
    è uguale o delle tattiche qualunque esse siano
    se non ci mettono il giusto furore agonistico
    siamo destinati a fare un campionato deludente se non addirittura catastrofico
    allora gli si faccia capire a questi signori calciatori del nostro Catania che non sono in villeggiatura ma che si devono dare da fare se vogliono quadagnarsi la pagnotta
    purtroppo non vedo in maran l’uomo giusto l’uomo delle motivazioni intendo
    qui ci vorebbe un simeone oppure anche un mihalovic
    ma so che e impossibile io personalmente vedrei bene nel catania inzaghi
    ma anche questa e cosa impossibile vada come vada spero solo che pulvirenti prenda a tempo debito le decisioni giuste perchè davvero io non riesco ad essere cosi ottimista come sei tu Chiarezza
    un saluto a tutti pari
    e non faccio mancare un forte Fozza Catania sempre e comunque

  51. Ip Address: 79.22.45.226

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: vicini e lontani oggi spero che il nostro catania faccia bottino pieno come sia sia buona domenica forza catania rialzati :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :ciao: :ciao:

  52. Ip Address: 79.22.45.226

    Stampa: Catania trasformista, domenica con Leto ed il 3-5-2
    E’ quasi una certezza: il Catania scenderà in campo col 3-5-2 per fronteggiare il Parma, domenica. Le indicazioni del tecnico portano a dare il cambio di modulo come ipotesi più probabile ed anche la più convincente per la stampa. Leto tornerà titolare dal primo minuto. Questa l’attualità dell’odierna rassegna stampa.

  53. Ip Address: 79.22.45.226

    “Maran pensa al 3-5-2 per domare il Parma

    “Leto in attacco farà tandem con Bergessio

    Quale Catania contro il Parma domani pomeriggio? L’interrogativo resta aperto, sebbene le indicazioni scaturite dai 70′ giocati nella partitella di metà settimana lascino ipotizzare una possibile inversione di tendenza e la conseguente opzione per il 3-5-2, un modulo che la formazione di Maran non ha praticato che di rado negli ultimi tempi e rispetto al quale sarebbe chiamata a dimostrare adattabilità e adeguatezza di risorse, insieme. Non v’è dubbio, però, dopo un avvio di stagione che ha tutt’altro che rispecchiato le aspettative (difficoltà di calendario a parte, chi se lo sarebbe aspettato un Catania al palo dopo tre turni?), il tecnico sia obbligato a correre ai ripari, attraverso la sperimentazione di percorsi nuovi, se possibile. Verso una rivoluzione tattica, allora? Qui serve dire, intanto, che sulla stabilizzazione di certi equilibri ha pesato, fin qui, la condizione non proprio ottimale di alcuni elementi base dello scacchiere (dai problemi muscolari di Almiron al ritardo di preparazione di Monzon, al recente infortunio di Izco), e la stessa difficoltà a fronteggiare, specie sulle linee esterne, le iniziative d’offesa avversarie, non v’è dubbio sia dipesa più da situazioni contingenti e, in quanto tali, superabili, che da carenze strutturali o dal funzionamento approssimativo di certi meccanismi. A proposito di esterni, e di percorsi nuovi. Maran, nell’infrasettimanale di giovedì, ha proposto, nei due tempi, due coppie diverse: la prima con Monzon, che ha buona propensione a sostenere la fase d’offesa, pendant di Alvarez; la seconda, del tutto inedita, con Biraghi a sinistra e il giovane Boateng quinto di centrocampo, una soluzione, com’è facile comprendere, legata all’attuale quadro delle risorse a disposizione che con il recupero di Mariano Izco (il capitano resterà fuori anche contro il Parma) e con l’inserimento di Gino Peruzzi, il fiore all’occhiello dell’azione di mercato del trio Pulvirenti-Cosentino-Bonanno, visto trotterellare disinvoltamente ieri l’altro a bordo campo, fianco a fianco al suo preparatore atletico, muterà significativamente.

    Il Catania trasformista cambia l’attacco (La Gazzetta dello Sport)

    Barrientos si sposta dietro le punte Almiron in dubbio, torna Monzon Maxi Lopez pronto al cambio con Leto

    “Prove tecniche di moduli. Dal 433 al 352, giocando persino a carte scoperte. Il Catania deve cambiare pelle. Lo fa per necessità, visto che non potrà disporre del mediano Izco (sta meglio, ma non sarà della partita, almeno inizialmente, dipende anche dalla convocazione: potrebbe riposare), lo fa anche per un’esigenza tattica che possa aiutare la fase di possesso e non rovinare gli equilibri in quella di filtro. Mosse decisive Con il tridente offensivo era Barrientos a partire a destra, con Castro o Leto a sinistra sul fronte d’attacco, quasi in linea con Bergessio. Il 352 potrebbe collocare lo stesso “Pitu” in posizione più avanzata e dietro le punte, da servire partendo da una zona più centrale del campo. In questo caso, il Catania diventerebbe una sorta di 3412. Bergessio centravanti, e Leto sempre sul centro sinistra, ma molto più vicino al suo connazionale, che anche in fase di non possesso non resterebbe isolato dal contesto del gioco. Non lo era con il tridente, figuriamoci adesso… Torna Monzon, sulla fascia sinistra e i segnali messi in mostra dall’argentino durante il match a porte aperte dell’altro giorno, sono incoraggianti. Non tanto per i contrasti vinti (era una partita contro i ragazzi della Primavera) quanto per la qualità della corsa e la puntualità nei recuperi. Insomma tutt’altra cosa rispetto al giocatore schierato nel corso delle prime due giornate. Così Monzon potrebbe tornare utile per fermare Biabiany o gli altri giocatori avversari.

    Calcio, il Catania attende il Parma (I Giornali di Sicilia)

    “Prove di modulo 3-5-2 per il Catania durante la consueta amichevole in famiglia a Torre del Grifo in vista della partita casalinga contro il Parma. Uno schieramento inedito per questa stagione che ha portato Maran a far giocare Bellusci, Legrottaglie e Spolli in difesa, Alvarez e Monzon esterni, Plasil, Almiron e Barrientos a centrocampo e la coppia Leto-Bergessio in attacco. Sei i gol messi a segno nella prima frazione di gioco disputata contro gli allievi con le firme di Leto e Legrottaglie due volte e reti di Bergessio e Plasil. Nella ripresa contro la Primavera ampia rotazione degli uomini e gol di Guarente. Assenti Izco, che non è ancora pronto dopo l’infortunio, Keko, Peruzzi e l’acciaccato Castro che soffre di un problema muscolare. Una gara da vincere quella di domenica per ottenere i primi punti stagionali e per cancellare le amarezze di queste prime tre uscite.

    CASTRO A FORTE RISCHIO PER IL PARMA (Affari sul Web)

    “In vista del match del ‘Massimino’ con il Parma la presenza di Castro è a forte rischio, a causa di problemi muscolari. Mister Maran dovrà rinunciare anche ad Izco. Nel 3-5-2 rossazzurro Bergessio è sicuro del posto in attacco: al suo fianco Leto appare favorito su Maxi Lopez. A centrocampo Maran sembra avere ancora più di qualche dubbio. Con Alvarez a destra e Monzon a sinistra, Plasil partirà di certo dall’inizio. Per le altre due maglie Almiron, Barrientos, Guarente e Tachtsidis sono tutti in lizza. In difesa, davanti ad Andujar, si muoveranno Bellusci, Legrottaglie e Spolli.

    Izco e Castro quasi out I due centrocampisti non dovrebbero essere a disposizione (Calciomercato.it)

    “Brutte notizie per Maran: secondo quanto riporta ‘gazzetta.it’ contro il parma il tecnico degli etnei con ogni probabilità non avrà a disposizione Izco e Castro. In attacco a qesto punto dovrebbe giocare Leto.

    Castro e Izco non recuperano (La Sicilia)

    “Maran insiste sul 3-5-2 con Almiron a centrocampo e Leto in avanti in coppia con Bergessio. Domani alle 12.30 parla il tecnico Maran Il Catania calcio non rischia Izco e non avrà neanche Castro tra i calciatori al cento per cento della condizione. La fase di recupero del capitano dopo l’infortunio con l’Inter, un problema fisico per Castro, costringeranno Maran a scelte ben precise, anche se la disponibilità dell’organico, a centrocampo e in attacco sembra più che mai ampia. Fuori Tachtsidis nel nuovo 3-5-2, dentro uno tra Almiron e Guarente per presidiare la zona sinistra interna del centrocampo. In avanti Bergessio-Leto, supportati da Barrientos, con Maxi Lopez primo cambio, ecco le ipotesi provate negli ultimi giorni. Oggi spazio ai calci di punizione, alle prove della fase difensiva e alle esercitazioni atletiche.

    Izco e Castro verso il forfeit (La Gazzetta dello Sport)

    Punizioni, fase difensiva ed esercitazioni atletiche. Il Catania ha provato uomini e schemi in vista del match interno con il Parma. Izco non sarà della partita, così come probabilmente Castro, che era l’alternativa a Leto in attacco, con lo schema 3-5-2. A questo punto potrebbe giocare il nuovo acquisto, con Maxi Lopez in alternativa. In ogni caso, domani mattina, alle 10.30 la rifinitura chiarirà ogni possibile dubbio all’allenatore, ammesso che ne abbia.

    Castro non ce la fa(La Sicilia Web)

    All’assenza annunciata di Izco si aggiunge quella del Pata, costretto a saltare la sfida col Parma per problemi muscolari “Di Izco si sapeva, ora tocca anche a Castro. Maran dovrà fare a meno dei due argentini in occasione della sfida in casa con il Parma. Il capitano, alle prese con una distorsione alla caviglia, come previsto ha continuato a lavorare a parte e non farà in tempo a rendersi disponibile per domenica. Castro, invece, è stato bloccato da un problema muscolare che lo ha costretto a saltare il test in famiglia. Sabato mattina, al termine della rifinitura a porte chiuse, il tecnico scioglierà gli ultimi dubbi di formazione e deciderà se puntare sul 3-5-2 provato in settimana o lasciare inalterato il modulo.

    solo chi ama questi colori puo capire gioe e dolori forza catania vinci per noi :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :ciao: :ciao:

  54. Ip Address: 79.22.45.226

    MASCALUCIA (CT) – Di seguito i convocati da Maran per la gara contro il Parma. Fuori Castro, Leto, Peruzzi ed Izco. Prima convocazione per Keko.

    Portieri –
    21 Andujar, 35 Ficara, 1 Frison.
    Difensori –
    22 Alvarez, 14 Bellusci, 34 Biraghi, 33 Capuano, 24 Gyomber, 6 Legrottaglie, 18 Monzon, 5 Rolin, 3 Spolli.
    Centrocampisti –
    4 Almiron, 28 Barrientos, 20 Freire, 17 Guarente, 8 Plasil, 7 Tachtsidis.
    Attaccanti –
    9 Bergessio, 23 Boateng, 26 Keko, 10 Lopez, 32 Petkovic.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

su
giu