Alta la testa e le mura crollano

 Scritto da il 9 Novembre 2025 alle 19:13
Nov 092025
 

Abili i falchetti a stuzzicare e beccare gli avversari, accortisi come l’arbitro intendeva dirigere la partita, sorvolando in tanti episodi, in particolare sui falli sistematici sulle caviglie di Cicerelli, tenendo stanti i cartellini nel taschino.

All’ottantaquattresimo, sul risultato di due ad uno per i rossazzurri, su cross dalla sinistra di D’Ausilio, si elevavano con opposte intenzioni sulla palla Ierardi e Kontek ricadendo entrambi a terra ma le gambe protese ad allontanare l’avversario di Ierardi, venivano punite severamente dall’arbitro con il rosso diretto, preludio alla successiva concessione di un rigore per i rossoblu allo scadere del quarto minuto di recupero dei sette concessi.

Un pareggio velenoso, difficile da metabolizzare anche adesso, quasi al calcio di inizio della partita con l’Altamura, match diventato difficile a causa delle notizie pervenute in settimana dall’infermeria, che impongono uno stop lunghissimo dal terreno di gioco ad Aloi, giocatore titolarissimo del centrocampo etneo, reparto diventato corto anche a seguito dell’infortunio di Martic, anch’egli costretto ad un lungo stop che obbligherà il tecnico a studiare delle soluzioni alternative già dalla partita odierna, sperando che Quaini e Di Tacchio, già in diffida, rimangano intonsi alla fine dei novanta e passa minuti di gioco.

Un errore madornale non aver pensato di acquisire nell’ultimo mercato, dopo il diniego di Valocchia, un altro centrocampista che adesso ci servirebbe come il pane, lasciando la rosa con un uomo in meno in organico.

Purtroppo adesso “ chista ie a zita” almeno sino a gennaio, quindi pensiamo adesso al presente, con gli uomini a disposizione, affrontando la squadra pugliese con la determinazione e concentrazione massima per non perdere punti preziosi in classifica.

Sicuramente, anche oggi, nessuna defezione sugli spalti gremiti sino alla totale capienza dai calorosi tifosi etnei, consci di bilanciare con i loro cori e l’irrefrenabile passione, le pesanti assenze di oggi in formazione.

Pochi o tanti i dubbi del tecnico alla vigilia, chiariti con la lista dei titolari e delle riserve presentata all’arbitro.  Dini tra i pali, in difesa Il recuperato Pieraccini accanto a Di Gennaro e Celli, esterni Casasola e Donnarumma con al centro Di Tacchio e Quaini e in avanti Cicerelli e Lunetta in appoggio a Caturano, in campo dal primo minuto.

Mister Mangia rispondeva con il suo solito  3/4/3 che annoverava oggi Viola in porta, Zazza, Silletti e Lepore in difesa, a centrocampo Grande, Nazzaro, Dipinto e Mogentale ed in avanti Rosafio, Simone e Curcio.

Il tempo incerto non ha fermato la valanga di tifosi accorsi oggi al Massimino così come i circa duecento supporters giunti dalla Puglia.

Primo pallone assegnato dal Signor Sacchi ai rossazzurri in quanto i biancorossi optavano per la scelta del campo, preferendo di posizionarsi nel primo tempo sotto la curva nord.

Dopo un colpo di tacco al terzo minuto di Silletti che finiva fuori, il Catania si proiettava in avanti conquistando due calci d’angolo consecutivi ed una punizione per fallo su Cicerelli e all’ottavo minuto Lunetta calciava verso la porta con Viola che parava facile.

Per venti minuti abbondanti la partita scivolava a centrocampo perché il Catania pareva imbrigliato nella rete gettata sul campo da Mangia e quando riusciva a bucarla,  ecco al minuto  ventitré Nazzaro atterrava Cicerelli meritando il giallo.

Quattro minuti dopo, in area piena, Zazza contrastava Caturano e respingeva con il braccio scomposto il pallone ma per l’arbitro l’azione non era fallosa ed anche al FVS chiamato dal tecnico Toscano, confermava il parere già espresso.

Al quarantaduesimo una bella azione etnea si concludeva con il gol di Caturano ma l’arbitro annullava per fuorigioco.

Nei cinque minuti di recupero anche Di Gennaro andava in rete ma anche questa segnatura veniva vanificata dal braccio alzato del signor Sacchi, lesto ad annullare ancora per fuori gioco.

La ripresa iniziava con entrambe le squadre che non attingevano risorse dalle panchine e la partita riprendeva con identico copione della prima frazione di gioco.

Il Catania ci provava ma un ordinato Altamura riusciva a contenere e ripartire più volte in velocità, obbligando gli esterni a rientrare per poi ripartire riuscendo a trovare al cinquantacinquesimo il tiro con Casasola, tiro questo ribattuto da un difensore sui piedi di Lunetta che non si faceva pregare per calciare, sfiorando il palo sinistro della porta difesa da Viola.

Tre minuti dopo sempre Lunetta ci provava di testa ma troppo debolmente per impensierire Viola.

Al minuto sessantatre’ svolta della partita con Toscano che richiamava contemporaneamente Lunetta, Caturano e Quaini per D’Ausilio, Forte e Corbari e i cambi gli davano ragione: prima Forte sfiorava il gol al sessantacinquesimo e poi ci pensava Di Gennaro a segnare da opportunista in piena area un gol stavolta che non poteva essere annullato nemmeno cercando il pelo nell’uovo.

L’Altamura, impeccabile fino ad adesso, avvertiva il colpo ed il Catania ne approfittava cinque minuti dopo grazie alla caparbietà di Cicerelli che in scivolata in area piccola  unitamente ad un difensore, riusciva a toccare la sfera con il tacco e a mandarla in rete.

I cambi disposti da Mangia di Franco ed Ortisi per Simone e Nazzaro, seguiti poi da quelli di Florio e Crimi per Grande e Dipinto, non producevano incisività alla manovra anche per l’attenta disposizione tattica difensiva etnea, rafforzata dall’entrata in campo di Allegretto per Donnarumma, con Celli che occupava la posizione di  esterno sinistro alto.

Sul finire, spazio anche ad Jimenez per un applauditissimo Cicerelli e a Nicolao per l’ex Curcio.

Dopo quattro minuti di recupero nei quali si e’ vista soltanto l’ammonizione a Rosafio, il Catania conquistava i tre punti che assegnano il primo posto in classifica, in attesa della partita tra Salernitana e Crotone.

Un passo avanti e bravi i ragazzi a non farsi innervosire dalla ragnatela predisposta da Mangia che e’ riuscita a resistere, anche grazie all’arbitro che ha preferito sorvolare su tanti falli commessi dai nostri avversari.

Questa partita regala convinzione sui propri mezzi e spingerà sicuramente la squadra a fare ancora meglio sabato prossimo a Casarano contro l’ex Chirico’, capocannoniere del girone.

 

  7 Commenti per “Alta la testa e le mura crollano”

  1. Ip Address: 2.38.150.34

    Mancano ancora 14 punti per arrivare a non meno di 42 che coincide con inizio del mercato invernale e fine del girone d’andata.

    Purtroppo il numero dei giocatori non deve superare 23 e che nel libro paga ci sono ancora De Rose e Luperini fuori rosa per motivi tecnici e Toscano sembra che non vuole assolutamente tornare indietro. Pertanto eventuali nuovi arrivi per assortire meglio difesa e centrocampo per forza maggiore necessita prima sfoltire altri reparti dove qualcuno forse si potrebbe sacrificare.

    Vittoria meritata e non semplice; ora testa al Casarano ma sempre con umiltà.

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  2. Ip Address: 82.63.13.97

    Se non sbaglio adesso La Rosa e’ di 22 elemento quindi un centrocampista sicuramente arriverà poi dovranno essere valutati Aloi e Martic ed anche un difensore co vorrebbe .
    Comunque oggi partita difficile a causa di un avversario che ha saputo porsi bene di fronte al Catania ma si doveva vincere per forza e i ragazzi ci sono riusciti dimostrando forza e maturità . Continuiamo così

  3. Ip Address: 151.64.5.120

    Godiamoci il momentaneo primato in classifica in attesa di del risultato di domani sera della salernitana . Per il resto vittoria meritata contro un avversario che ha fatto la sua onesta partita a differenza della terna arbitrale che a mio avviso veramente scadente soprattutto nel primo tempo . Adesso testa al casarano che viene da quattro sconfitte consecutive . Una buona serata a tutti 🩵❤️

  4. Ip Address: 2.44.137.120

    Cataneseanapoli la lista dei giocatori professionisti del Catania che sono scesi in campo è formata da 2 portieri, 7 difensori, 6 centrocampisti compresi i due esterni e 8 attaccanti ed arriviamo così a 23.

    Non sono aggiornato dell’attuale regolamento e forse si potrebbe liberare uno slot con la posizione di Bethers che nel primo anno di serie C godeva di una deroga ma ora però ho qualche dubbio. Ricordo bene però che con la trattativa Buglio saltata si considerava l’uscita di Quaini e che Caturano è arrivato solo dopo l’uscita D’Andrea..

    Intanto bisogna stringere i denti con quelli attuali e poi si vedrà magari mettendo fuori lista qualche infortunato di lunga degenza.

  5. Ip Address: 188.217.33.247

    Vittoria meritata ma sofferta (Altamura ben messo in campo).
    Certamente bisogna guardare avanti, ma i due punti lasciati immeritatamente a Caserta mi auguro non siano determinanti alla fine.
    La squadra c’è, impegno e determinazione pure, aspettiamo (fiduciosi……) il risultato della Salernitana.
    Avanti così con umiltà senza sottovalutare nessun avversario.
    Buona settimana a tutti.

  6. Ip Address: 78.211.112.216

    E’opportuno fare una considerazione. Sono più’ di 50 anni che seguo e tifo Catania e, sia la lega, sia gli arbitri hanno fatto di tutto e di più’ per danneggiare Catania ed il Catania. senza che i vari politici e i vari personaggi abbiamo mai fatto sentire la loro voce. Altre tifoserie, che hanno fatto di peggio, se la sono cavata con nulla. Quest’anno bisogna che la società’, dopo le parole del presidente della F.G.C. Molto gravi( Ho la salernitana nel cuore) si facciano sentire, altrimenti saremo di nuovo fregati. Non ci faranno vincere il campionato e non ci faranno uscire dalla serie C.

  7. Ip Address: 109.53.161.248

    Buona sera a tutti, leggo adesso che il Benevento ha esonerato il suo tecnico Auteri , tra l’altro arrivato dopo un 0-3 a Foggia in cui la squadra secondo me ha dimostrato di essere una serie candidata per la promozione diretta in B dove dista soltanto due punti dalla capolista. Una mossa che mi lascia un po’ perplesso

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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