Amara Romagna

 Scritto da il 25 Gennaio 2024 alle 09:07  Aggiungi commenti
Gen 252024
 

La seconda sfida di andata della semifinale di coppa Italia Serie C vedeva da una parte il Catania infreddolito e reduce dalla trasferta di Picerno senza neppure essere sceso in campo ed il Rimini, chiamato in casa dopo il pareggio esterno di campionato contro la Juventus next gen,  finito a reti inviolate.

Pareggio conquistato senza il capocannoniere Morra squalificato, 10 reti in campionato sulle 25 complessive segnate dalla rosa, anche oggi assente dalla formazione titolare.

Dopo una partenza stentata, la  squadra di Troise e’ migliorata enormemente tanto da battere due settimane fa la seconda in classifica con un perentorio 3/1.

Squadra arcigna quella romagnola, con al centro della difesa Gorelli al posto di Gigli squalificato e Pietrangeli che con gli esterni Lepri e Semeraro formavano oggi il pacchetto difensivo.

A centrocampo il trio Langella, Del Carro e Leoncini e in avanti Cernigoi tra Malagrida e Lamesta.

Il Catania, non ha potuto provare   Monaco a Picerno il cui  debutto e’ stato rimandato a stasera a Rimini a fianco di Curado e Kontek.

Esterni Chiarella e Castellini dal lato opposto, con in mediana Quaini e Zammarini, in avanti Peralta in appoggio alle due punte Castellini e Di Carmine.

Alle ore 20,30 il Romeo Neri alla presenza di più di 1.000 tifosi catanesi ai quali si sono aggiunti una quarantina di supporter del Parma e altri del Borussia Dormunt, squadre gemellate con quella dell’elefante, accoglieva le due formazioni ed il Signor Mirabella della sezione di Napoli,     arbitro dell’incontro, dopo il minuto di raccoglimento in memoria della stella calcistica Gigi Riva, salita nel firmamento del cielo, ha dato inizio a quella che per le due squadre rappresenta una semifinale di Champion per la attuale posizione che occupano le due squadre nei rispettivi gironi, fuori al momento entrambe dai play off, perché una eventuale vittoria in coppa o anche solo la partecipazione della finale in caso di vittoria del Padova già in ottica almeno terzo posto nel girone A, consentirebbe ad entrambe le semifinaliste di oggi di entrare di diritto alla prima fase dei play off nazionali.

Tuttavia tra le due semifinaliste di oggi occhio alla Lucchese,  formazione anch’essa non messa bene in classifica, che avendo battuto in prima serata  di misura il Padova,  si giocherà le sue chance nella partita di ritorno con due risultati su tre a favore.

Completo tradizionale per i romagnoli che battevano il calcio di inizio mentre gli etnei sceglievano il completo  terra del  vulcano.

Dieci minuti iniziali di studio e al dodicesimo ci provava Curado a calciare in porta ma da posizione di fuorigioco. Al diciottesimo anmonizione per Quaini che fermava una ripartenza avversaria e tre minuti dopo brivido per Bethers con Lamesta che con un tiro alla Chirico’ colpiva il palo a Bethers battuto.

Lo scampato pericolo scaldava il centrocampo del Catania che imbeccava al ventiseiesimo Di  Carmine sul quale si opponeva Colombo ma l’arbitro ravvisava ancora una posizione di fuorigioco.

Un minuto dopo grande azione dei rossazzurri perfezionata da un tocco in area di Di Carmine verso Costantino che, libero da avversari, tirava un diagonale sul quale Colombo in uscita si tuffava parando con bravura salvando la sua porta.

Era un momento di pressione etnea e al trentesimo Peralta andava al tiro rimpallato da un difensore.

Quando meno te lo aspetti, con il Catania nella metà campo avversaria, un fallo di un centrale romagnolo su Kontek non ravvisato dal direttore di gara, propiziava un lancio a sinistra verso Lamesta che raccoglieva e, indisturbato, sfuggiva a Bethers in uscita ed insaccava in pallone in rete.

Il Catania non ci stava e nei minuti finali del primo tempo raccoglieva una punizione che Castellini calciava a fil di palo e poi, su arrembaggio rossazzurro in mischia, Costantino calciava sul palo graziando i biancorossi.

Il primo tempo si  chiudeva dopo due minuti di recupero e con un cartellino giallo per Malagrida.

La ripresa iniziava con i due ammoniti sostituiti: Quaini e Malagrida per Welbek e Iacoponi  ed era il Catania a pressare schiacciando il Rimini nella propria metà campo ed al cinquantaquattresimo una azione manovrata in area avversaria portava al tiro Zammarini ma purtroppo il pallone, a portiere battuto, si infrangeva ancora sul palo.

La pressione esercitata dal Catania spingeva Troise a sostituire due uomini tre minuti dopo: uscivano dal campo Delcarro e Cernigoi per Marchesi e il temibile Morra lasciando tuttavia inalterato il modulo tattico.

Doppia sfortuna i due pali per gli etnei che tornavano a rimboccarsi le maniche e a ripremere sull’acceleratore e al sessantaseiesimo entravano in campo Cicerelli e Bouah per Costantino e Chiarella ed il Catania passava al 4/3/3 aumentando i giri del motore grazie all’apporto di Cicerelli sulla fascia sinistra che sfoderava due conclusioni, la prima respinta con difficoltà da Colombo e la seconda fuori di poco.

Al minuto settantasette un’entrata a piede alto di Zammarini su Iacoponi,  spingeva l’arbitro a decretare il rosso diretto nei confronti del centrocampista etneo che lasciava i suoi in dieci.

Rosso generoso che spingeva mister Lucarelli a sostituire Peralta con Zanellato ma più ci provava il Catania e più perdeva lucidità e le spese le facevano Kontek e Chiarella che venivano ammoniti per evitabili falli di frustrazione.

Impalpabile anche Cianci entrato nei minuti finali al posto di uno stremato Di Carmine e nei minuti di recupero ci provava ancora un generoso Cicerelli, ma Colombo diceva ancora di no e la partita si chiudeva con il Rimini avanti per uno a zero senza aver prodotto alcunché, salvo la fortunosa rete propiziata da un fallo a favore del Catania non rilevato dall’arbitro e un tiro finito sul palo.

Tanto lavoro invece da parte dei rossazzurri che ancora difettano di amalgama e diciamolo pure, di una buona dose di fortuna.

Formazione forse più spregiudicata rispetto a quella schierata da Troise che ha badato più a non prenderle che a darle ed alla fine è riuscito a vincere per il suddetto regalo confezionato dal direttore di gara e dai suoi assistenti.

Gol arrivato dal settore destro del campo difeso dal Catania, zona  apparsa stasera  leggera, mentre a sinistra, con Castellini e poi l’entrata in campo di Cicerelli, forse tardiva, ha dato brio alla manovra etnea che per tutto il primo tempo, con un Di  Carmine piu’ esterno che centrale, ha finalizzato poco rispetto alla mole di gioco proposta.

Malgrado due attaccanti di peso con medesime caratteristiche schierati dal primo minuto, si torna a casa senza gol all’attivo e con tanto rammarico specialmente per quella azione sprecata da Costantino o ben parata da Colombo che dir si voglia.

Nulla e’ perduto ed il Catania possiede tutte le carte in regola per battere i romagnoli tra un mese e forse la rete di svantaggio propizierà la giusta reazione psicologica per battere questo Rimini in crescita rispetto all’inizio della stagione ma ampiamente alla portata della squadra rossazzurra, pali e arbitri permettendo.

 

 

 

 

  7 Commenti per “Amara Romagna”

  1. Ip Address: 101.58.57.206

    La sfortuna ci perseguita dall’inizio della stagione anche il pari ieri era stretto per il Catania,speriamo nel ritorno con magari un cicerelli dal primo minuto e con un chiarella che non ha fatto rimpiangere Chiricò

  2. Ip Address: 82.63.21.22

    Si Gaetano concordo e direi anche con almeno 5 partite di affiatamento in più e ovviamente allenamenti. Questa e’ una squadra nuova rispetto al girone di andata e quindi ci vuole tempo. Speriamo bene

  3. Ip Address: 2.44.138.71

    Risultato bugiardo condizionato in grandissima parte dalla terna arbitrale. Nulla è ancora perduto, mancano ancora 90 minuti del Massimino, basta solo vincere con due gol di scarto e siamo nelle condizioni di poterlo fare.

  4. Ip Address: 188.100.71.203

    Io sono molto ottimista, ho visto una prestazione del Catania che mi fa ben sperare per il futuro. Se consideriamo che i nuovi non sono ancora perfettamente rodati, ieri in campo si è vista una sola squadra. Certo per il ritorno (e non solo) è necessaria una bella dose di fortuna in più, passi per il primo , ma il secondo pali di ieri sa di incredibile. E se Costantino non si fosse fatto ipnotizzare dal portiere avversario a quest’ora staremmo parlando di un’altra partita. Ma il calcio è fatto di episodi e quindi speriamo che al ritorno gli episodi siano a nostro favore. Per il resto ottimo lavoro della società, questa squadra (e non o dico da ora) ci farà divertire presto. Un saluto a tutti e sempre Fozza Catania!

  5. Ip Address: 93.44.29.186

    Fatto sta che e la solita sinfonia e canovaccio che va avanti da inizio campionato…sembra una vera maledizione gli avversari fanno un tiro ed e gol mentre noi sforniamo una montagna di azioni con pali traverse e la palla non entra manco se allargano i pali vuoi per imprecisioni..vuoi per spavalderia..vuoi per tempestiva azione alla viva il parroco..la palla non entra neanche se la prendi con la mano e la accompagni in porta ..si continua a macinare errori di conclusione da mordersi il fegato e le mani . I nuovi arrivi si stanno amalgamando tuttora ma ci vuole tempo per assestare una squadra fatta in fretta e furia..e il tempo sta passando e ci troviamo ancora con le pive nel sacco .. l’impegno non manca manca la freddezza e la precisione di puntare la palla in rete con delle finte alla Roby Baggio..o lavorare d’astuzia..perché buttarsi a capofitto come un cavallo le difese avversarie erigono muri su muri .

  6. Ip Address: 101.58.57.206

    Comunque 16 legni con tante partite ancora da giocare sono un vero record,ormai non ho più la forza di arrabbiarmi e più degli avversari ho paura della iella che ci perseguita,per non parlare degli arbitraggi,penso che se ci fosse stato il Var avemmo dei punti in più in classifica

  7. Ip Address: 188.217.58.139

    Il Catania ha dimostrato di essere superiore al Rimini ma questo non basta se non concretizzi le occasioni
    create o commetti errori.
    La squadra, per vari motivi, non ha ancora una chiara identità di gioco e i risultati altalenanti lo dimostrano.
    La partita di ritorno diventa fondamentale per dare un senso a questa stagione e alimentare ancora qualche speranza di promozione. Zammarini è un elemento fondamentale e l’espulsione non ci voleva.
    Tra i nuovi acquisti mi piace in particolare Peralta.
    Buona nottata a tutti

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