Ci abbiamo sperato, creduto, provato

 Scritto da il 26 Maggio 2024 alle 09:35  Aggiungi commenti
Mag 262024
 

In queste tre parole il resoconto di 180 minuti: la speranza prima di scendere in campo martedì scorso ci ha accompagnati sino al settantunesimo, quando Cianci, con un improvviso tiro, facendosi beffe del difensore avversario, calciava a fil di palo il pallone sul quale Ghidotti non riusciva ad opporsi anche se, ancor prima del gol, quella speranza cominciava a diventare certezza per quello che il Catania era riuscito a fare per tutto l’arco della partita, consentendo all’Avellino solo un tiro in porta sul quale Furlan si è opposto con bravura.

Il triplice fischio consegnava al Catania la vittoria del primo atto e, con essa, il vantaggio di due risultati su tre con lo spirito di poter credere al passaggio del turno, pur consci del valore dell’avversario e del fattore campo che ha costretto i residenti etnei a restare a casa per le restrizioni imposte dalle autorità di sicurezza pubblica.

Purtroppo sappiamo come e’ andata alla fine: due tiri nello specchio da parte dei nostri avversari e due gol entrambi figli di episodi casuali: il primo, segnato da Liotti col piede più debole, ha trovato fortunosamente l’incrocio dove Furlan non poteva arrivare ed il secondo viziato da una sfortunato rinvio di Quaini sui piedi di D’Ausilio, lesto a tirare e forzare la rete etnea.

Onori comunque a questo Catania che per 85 minuti ha tenuto in ambasce la piazza avellinese che e’ riuscita a riemergere dalle sabbie mobili in cui Cianci l’aveva fatta cadere, grazie alla panchina lunga di qualità, mentre i cinque subentrati in campo per il Catania,  oggi non sono apparsi irresistibili.

Ci abbiamo provato ma non siamo riusciti a spuntarla per errori commessi non oggi ma nel passato, come dimostra la posizione in classifica meritata a fine stagione con la salvezza dai play out  rimediata all’ultima giornata.

Complimenti a mister Zeoli per aver saputo mentalizzare i ragazzi in due settimane facendo di ventiquattro solisti un gruppo coeso e bravi i ragazzi ad aver lottato su ogni pallone in queste quattro partite ma sappiamo bene e spero anche la Società, che questa non e’ una squadra che poteva vincere il campionato o salire in B passando dai play off.

Sicuramente questa rosa non e’ da smantellare ma cambiamenti nell’organico e dirigenziali sono necessari per affrontare un nuovo impegnativo e difficile campionato di serie C da protagonisti, non a chiacchiere, ma con i punti in classifica.

I limiti di questa squadra sono noti ed occorre intervenire con mano ferma in tutti i ruoli senza tentennamenti o mossi da occhi di riguardo verso chicchessia.

Ci dovevano stasera distruggere ed invece siamo stati noi a provarci e un riassunto della sfida potrebbe iniziare dalle formazioni annunciate dello speaker con Pazienza che, raccolte le critiche da parte dei tifosi e della stampa casalinga ritenuto reo di essere sceso a Catania per il pareggio, schierava una formazione votata più all’attacco con gli avanti Patierno e Gori supportati da Sgarbi in versione trequartista tuttocampo.

L’assenza di Ricciardi sulla corsia di sinistra ha fatto presumere dall’inizio ad una difesa a quattro con Cancellotti ovviamente presente perché graziato all’andata dal direttore di gara a fianco di Frascatore, Rigione e Liotti mentre a centrocampo schierati gli stessi elementi dell’andata, De Cristofaro, Armellino e D’Ausilio.

Obbligato ancora sul modulo 3/5/2, ma privato del motorino Zammarini per problemi fisici, mister Zeoli davanti a Furlan ha riproposto il trio che sinora aveva ben convinto con  Monaco, Quaini e Castellini, sulle fasce Bouah e Cicerelli, a centrocampo Ndoj, Tello e Welbek ed in avanti i corazzieri Di Carmine e Cianci.

Un Partenio stracolmo con tanto ottimismo sfoderato dai tifosi locali per questa serata ma sulle gradinate ospiti i supporter catanesi non mancavano presenti in più di cinquanta.

In concomitanza con gli altri quattro campi interessati, il signor Andrea Bordin di Bassano del Grappa dava inizio alla partita affidando il primo pallone agli ospiti che si presentavano in maglia bianca come nella precedente trasferta di Caravaggio, mentre i locali in consueto completo verde.

Avellino che partiva con il favore del pronostico ma evidenti le difficoltà a trovare spazi per merito della ragnatela imbastita sulla trequarti da Zeoli con Ndoj e Tello a dirigere la manovra che all’undicesimo portava il 6 etneo a crossare basso sottoporta trovando il piedino caldo di Cianci che portava in vantaggio il Catania.

Gelo in campo e sugli spalti ammutoliti dal centravanti etneo al secondo gol agli irpini in questa doppia sfida.

Non ci stavano i campani e cercavano di ripartire ma troppo concentrati i rossazzurri che riuscivano a bloccare le timide iniziative casalinghe consentendo solo tiri ampiamente fuori dai pali con Patierno e poi con Liotti e D’Ausilio al venticinquesimo, ma era stato  più pericoloso Cicerelli in precedenza da fuori area con Ghidotti costretto ad alzare la palla oltre la traversa in angolo.

Il primo tempo si chiudeva con il Catania in vantaggio e la ripresa iniziava con l’Avellino a cercare almeno il pari, ma la cerniera difensiva del Catania lavorava bene, chiudendo tutti gli spazi.

Al cinquantaduesimo Celli rilevava Cicerelli richiamato in panchina forse perché affaticato riuscendo a vedere, da appena entrato in campo, il gol di Liotti che galvanizzava i suoi.

La partita era ancora lunga e gli irpini, non trovando spazi, si innervosivano commettendo falli sui portatori di palla rossazzurri in particolare su Cianci, guadagnando tre gialli sventolati ad Armellino, Cancellotti e Liotti tra il sessantesimo e il settantesimo.

La stanchezza accumulata in questa partita di sacrificio, portava Zeoli a sostituire al sessantaduesimo Ndoj in netta ripresa rispetto al passato e Di Carmine anche oggi sottotono, con Kontek e Marsura e al sessantanovesimo, su veloce ripartenza rossazzurra, Cianci si ritrovava a tu per tu con Ghidotti che iptonizzava il 90 etneo ma l’azione veniva giudicata in fuorigioco.

La difficoltà a liberare i terminali offensivi, spingeva Pazienza a sostituire Gori con Russo al settantesimo e nove minuti dopo rispondeva Zeoli mandando in campo Costantino e Sturaro per Cianci e Tello che, appena entrati, osservavano Furlan prendere il giallo per perdita di tempo.

La partita continuava con l’Avellino a cercare il gol con poche idee che impattava sulla attenta difesa etnea sempre puntuale, costringendo Pazienza alla mossa della disperazione per giocare gli ultimi minuti con un inusuale  3/3/4 lanciando nella mischia l’attaccante Marconi, il centrocampista offensivo ex rossazzurro Dall’Oglio e Ricciardi per Gori, De Cristofaro e Cancellotti.

Una svirgolata di Welbek in area al minuto ottantatré favoriva la rimessa irpina e da quella il pallone finiva dopo un rimpallo di Quaini sul piede di D’Ausilio che indovinava l’angolo portando in vantaggio i suoi.

Per tutto l’arco della partita il Catania era riuscito a tenere in ambasce la squadra di casa capitolando sol perché non testa di serie ed uscendo da questi play off pur avendo segnato lo stesso numero di reti degli avversari che dal secondo gol pensavano a difendersi, mandando anche  in campo il difensore Cionek per la punta Sgarbi.

Peccato anche per l’ultima azione che portava al colpo di testa di Bouah, ma la palla si perdeva sul fondo.

Dopo cinque minuti di recupero, il Catania chiudeva il suo campionato 2023/24 con qualche rammarico per questa ultima sfida giocata contro un avversario, seconda forza del girone, che con un poco di fortuna e spregiudicatezza in più ma anche con qualche elemento in rosa più affidabile,  poteva superare e qualificarsi per la semifinale.

Adesso tocca alla Società pensare da subito alla prossima stagione che non si potrà fallire, colmando quelle lacune ben visibili anche all’occhio meno esperto ed inserendo in società persone ritenute capaci di portare la Città di Catania in serie B.

 

  20 Commenti per “Ci abbiamo sperato, creduto, provato”

  1. Ip Address: 151.68.233.20

    Buongiorno e buona domenica a tutti , nonostante il risveglio con l’amaro in bocca bisogna fare i complimenti a tutti quanti che hanno onorato e dato tutto e il possibile per il passaggio del turno purtroppo i playoff sono anche questi ,e pensare che a 10 minuti eravamo in semifinale ,accettiamo il verdetto e guardiamo avanti con ottimismo ❤️💪🩵

  2. Ip Address: 2.44.139.78

    Con il gol di Cianci la partita si era incanalata bene per superare il turno contro una squadra alla portata del Catania che è riuscita a vincere solo con due tiri in porta. Con più coraggio mettendo qualche giocatore in panchina veloce e riposato avremmo potuto chiudere la partita sfruttando meglio gli spazi che l’Avellino inevitabilmente doveva lasciare. Peccato uscire così ma Grazie lo stesso al Soldato Zeoli e Ragazzi che hanno dato veramente tutto. Guardiamo avanti !!!.

  3. Ip Address: 151.35.150.55

    La partita l’ ha voluta perdere Zeoli non mettendo due attaccanti come Chirico’ e Chiarella alla fine invece di difendersi ad oltranza!
    Prima o poi i goal si prendono stando sempre in difesa.
    Ma forse meglio così.
    Altrimenti il Vicenza ci avrebbe poi umiliato!

  4. Ip Address: 93.34.120.202

    Non sono d’accordo con raggio libero che dice che la squadra non va smantellata…vuoi che ci teniamo un Chirico..o un di Carmine o un ndoj..o altri che per mezzo loro non si dimenticano le sconfitte maturate in modo vergognoso circa 17 che ci costano ancora rimandare la b…Grella di questo gruppo deve fare piazza pulita e lui per sua ammissione a dichiarato gli sbagli di gennaio chi rimane e sulla punta delle dita..e da inizio campionato che siamo senza attaccanti e i gol arrivavano per grazia ricevuta o da un difensore o da un centrocampista sinceramente come mobilità in area attacco avevamo Jefferson ma Grella a preso Di Carmine.. ebbene le sue performance sono sotto i tacchi..e i suoi infortuni industriali mai assorbiti..io terrei zeoli ma poi un assetto societario e fondamentale.

  5. Ip Address: 87.17.224.5

    Dopo la rabbia per una possibile qualificazione che comunque non ci garantiva la serie B ma esponeva ancora fisicamente la squadra già cotta e stracotta per problemi fisici tanto da costringere Zeoli a dei cambi perché i giocatori in campo erano cotti .
    Con i se e i ma la storia non si fa quindi inutile credere che Chirico’ o Chiarella avrebbero potuto scardinare la difesa avellinese loro che per tutta la stagione sono rimasti nascosti nelle retrovie delle panchine o peggio nel nulla del vuoto assoluto espresso dal Catania.
    Chiarella a detta di tanti tecnici e’ un giocatore che nel 3/5/2 non si trova e questo è l’unico modulo (sempre a detta di competenti) che il Catania può attualmente fare con gli uomini “sani” a disposizione.
    Penso che la squadra non vada smantellata ma si dovrà ripartire da alcuni elementi e da quelli ritenuti dal nuovo mister e DS idonei per una promozione diretta. Io personalmente lascerei Furlan con un altro portiere top per giocarsi il posto, poi Bouah, Quaini , Castellini, Monaco, Zammarini, Welbek, Peralta Cicerelli e Cianci ma per il resto cambiare tutti gli altri prendendo almeno due centravanti e un regista per poter cambiare modulo alla bisogna.
    Adesso dobbiamo far lavorare la società che sa di dover correggere tanti errori fatti al suo interno e per scelte opinabili in uomini arrivati con le stampelle preferendo gente fresca e vogliosa di emergere e non gente arrivata al capolinea del suo percorso professionale.

  6. Ip Address: 188.217.50.132

    Sono d’accordo con Vincenzo.
    Peccato, avevamo cominciato a crederci e siamo arrivati ad un passo.
    È dura ricominciare, da come ora si muoverà la società capiremo subito tante cose!!!
    Una piazza come Catania merita molto di più, spero lo abbiano capito, non solo a parole……
    Un forte abbraccio a tutti e sempre Fozza Catania

  7. Ip Address: 188.217.50.132

    Sono anche d’accordo con Cataneseanapoli, che la squadra non debba essere smantellata e partirei più o meno dai giocatori che lui ha indicato.

  8. Ip Address: 2.44.139.78

    D’accordo che la squadra non debba essere smantellata però aggiungerei nell’elenco Chiarella che per sua sfortuna gioca nello stesso ruolo di Chiricò ed entrambi poi rimasti fuori per il 3 5 2 di Zeoli; secondo me, lui ha tutte le potenzialità per fare bene e la società ha fatto bene a rinnovare il contratto. In ogni caso tutto dipenderà dalle intenzioni della società ed in particolare se riusciranno a rescindere tanti contratti pesanti, diversamente, l’impegno economico potrebbe anche diventare non sostenibile. Facile da dire via tutti, oppure, pretendere da Pelligra lo stadio nuovo senza considerare che in Italia le società che hanno lo stadio di proprietà non superano le dita di una mano e tutte le altre di A B e tre gironi di C usano gli stadi del Comune. Vedremo cosa succederà !!!!!

  9. Ip Address: 188.100.69.206

    È andata così, dopo la vittoria dell’Orizzonte giovedì e della Meta sabato pomeriggio ero fiducioso che anche nel calcio ce l’avremmo fatta. E se avessimo concretizzato anche solo una di quelle occasioni avute a tu per tu col portiere, oggi staremmo qui a parlare delle semifinali. Avevo anche rimpianto il fatto di avere segnato un solo gol all’andata, alla fine l’Avellino ha vinto grazie a due “tiri della domenica”. D’accordo con etneo che si poteva fare di più, ma se si fosse perso “facendo di più” magari si sarebbe rinfacciato a Zeoli di non essersi difeso, quindi pazienza. Un grazie comunque va a Zeoli e ai ragazzi per l’impegno mostrato, lo stoico Monaco e l’invalicabile Welbeck sopra tutti, ma anche Furlan, Quaini, Bouah, Castellini, Cicerelli. Ciò non toglie che abbiamo bisogno di gente che la butti dentro, troppe volte anche nei playoff Marsura, Cianci, Di Carmine si sono fatti “ipnotizzare” dal portiere (e qui concordo co zu pinu). Spero vivamente per il prossimo campionato di avere una squadra più competitiva in avanti. Quest’anno poteva andare peggio, abbiamo comunque portato il primo trofeo in bacheca, quindi sempre Fozza Catania!

  10. Ip Address: 194.230.124.35

    La speranza dopo questo anno é una sola: che tutti abbiano capito la lezione e che per il prossimo anno si faranno delle scelte giuste.

    Che come sempre sarà una cosa tanto difficile.

    Dunque FORZA CT💪💪💪

  11. Ip Address: 83.171.196.46

    ❤️ 🩵 UFFICIALE: Daniele Faggiano è il nuovo direttore sportivo del Catania, contratto fino al 2026 con opzione per l’anno successivo

  12. Ip Address: 2.44.138.175

    Prima figurina da incollare nell’album Panini con la consapevolezza che Faggiano o chiunque altro non è una garanzia per la promozione in B. Il calcio è bello proprio per questo motivo, infatti, il Frosiinone è retrocesso con un DS che corrisponde al nome di Guido Angelozzi, sicuramente uno dei migliori in circolazione. Altro esempio il Bari che con il Polito l’anno scorso ha sfiorato la promozione in A mentre quest’anno si è salvato per miracolo per non retrocedere in C.
    Per il momento l’unica cosa positiva è la scelta della scadenza del contratto; aspettiamo la prossima figurina !!!!

  13. Ip Address: 151.64.76.163

    Sì Vincenzo, Condivido pienamente il tuo commento però in questo Catania mancava una figura rilevante come il DS , detto questo la prossima figurina potrebbe essere l’allenatore mister toscano Che ne pensi?

  14. Ip Address: 176.0.150.154

    Carusi, un bellissimo off topic: La Meta Catania è in finale scudetto!!! Adesso aspettiamo di sapere cotro chi giocherà per portare un altro trofeo a Catania!

  15. Ip Address: 2.44.136.90

    Mexxican in effetti dall’album Panini; poco prima di dicembre, venne tolta la figurina del DS ma non dal Libro paga: Laneri ancora è sotto contratto fino al 2025, ora sulla carta abbiamo colmato il vuoto. Allenatore Toscano ? il curriculum parla chiaro così come quello di Tesser, Torrente o Baldini e tantissimi altri,:tutti e tre esonerati durante la stagione, vedi anche Zauli due volte esonerato e l’anno precedente aveva fatto 81; idem Lucarelli anche lui esonerato due volte.
    Giusto prendere personaggi abituati a vincere ed essere competitivi ma questo non dovrebbe MAI diventare pretesa assoluta o considerare quasi certa la vittoria finale. Questo è il calcio !!!. .

  16. Ip Address: 151.36.132.92

    Speriamo bene Vincenzo ❤️🙏🩵

  17. Ip Address: 93.34.120.202

    l’Avellino a perso… rimane in c..li aspettiamo al Massimino..quei lupi..

  18. Ip Address: 151.64.76.163

    Forse quelle pecore 😁, aldilà delle battute il prossimo campionato ci sarà anche il Benevento.la promozione in B se la giocheranno ancora una volta al nord

  19. Ip Address: 79.55.159.152

    Il DS è arrivato e dalla conferenza di presentazione apprendiamo che come lo scorso anno il Catania si allenerà al Cibalino e al Massimino. Purtroppo non si riesce a trovare una struttura seria e in attesa che il costo di torre del grifo diventi accessibile sebbene quella struttura qualora aggiudicata necessità di tante spese di risistemazione ma troppo imponente con al momento eccessivi costi di gestione e fiscali per le pretese del comune e dell’erario. Non ultimo le spese per il personale e per una squadra non di serie A diventano insostenibili.
    Apprendo che il team manager Pantanelli non sarà confermato e se le mie scarse conoscenze di inglese mi fanno capire che era l’uomo spogliatoio, mi sa che i suoi risultati non sono stati brillanti. Spero che in quel ruolo possa essere inserito Zeoli che mi pare un uomo che potrebbe ricoprire quel ruolo con successo. Staremo a vedere in attesa della comunicazione del nuovo allenatore ma ricordiamoci che sono i giocatori che vanno in campo e su questo campo speriamo di no rifare gli errori del passato. Gente affamata da portare a Catania non nomi dall’ importante passato che non riescono a giocare per 10 minuti e sono sempre scassati

  20. Ip Address: 151.44.30.1

    Buonasera a tutti. . Qualcuno ne sa qualcosa su l’allenatore nuovo ? si vociferava di un certo toscano bhoooo

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