
Al Del Duca sono emerse le note problematiche della nostra squadra priva di attaccanti che segnano, di registi che pensano, di difensori che spingono.
Non sempre si può contare nell’apporto dalle retrovie per togliere le castagne dal fuoco, specialmente quando si affronta una squadra forte che si gioca la sua semifinale dei play off in casa.
Certamente questa e’stata la partita di andata ma se queste sono le premesse, possiamo dire che solo un miracolo o una caduta estemporanea di forma della squadra marchigiana potrebbe cambiare le carte in tavola.
Da subito i bianconeri sono partiti con il piede pigiato sull’acceleratore, con il solito Catania guardingo da trasferta e, come se non bastasse, anche nervoso.
L’undici di mister Tomei si predisponeva dal primo minuto con Vitale in porta, Alagna, l’ex Curado, Rizzo in sostituzione dell’infortunato Nicoletti e Guiebre in difesa, in mediana Corradini e Damiani, in avanti D’Uffizi, Silipo e Pizzo Pinna in appoggio a Gori. .
Il tecnico Toscano privo ancora di Rolfini, Aloi e Lunetta proponeva Dini protetto dal trio Ierardi, Miceli e Pieraccini, esterni Casasola e Celli con al centro Quaini e Di Tacchio e trequartisti Cicerelli e Jimenez con il terminale d’attacco Forte.
Stadio stracolmo di supporter bianconeri ma assente il tifo etneo a causa delle restrizioni imposte dalle autorità a ciò preposte, stesso copione che si vedrà al Massimino mercoledì prossimo, dove saranno presenti solamente tifosi etnei.
Agli ordini del signor Mattia Ubaldi della sezione di Roma 1, iniziava il match con il calcio d’inizio delle final four affidato ai bianconeri di casa che già dal primo minuto facevano capire di voler vincere e all’ottavo minuto la prima pericolosa palla arrivava sulla testa di D’Uffizi su cross di Silipo che per fortuna andava a lato.
Il monologo ascolano continuava con il tiro di Rizzo Pinna al decimo abbondantemente fuori e sette minuti dopo Dini respingeva il tiro di Guiebre ma la palla carambolava sul piede di
Corradini il cui tiro diretto in porta veniva allontanato da Pieraccini.
Al diciannovesimo un millimetrico fuorigioco ci salvava da un rigore al passivo causato da Casasola che in area smanacciava la palla con la mano.
Cartellino giallo al trentacinquesimo per Jimenez che salterà il ritorno e al trentottesimo D’Uffizi, maramaldeggiando in campo, saltava Dini in uscita ma prima della linea di porta Pieraccini, ancora lui, salvava per la seconda volta sulla linea.
Un inesistente Catania subiva ancora la pressione marchigiana ed anche Gori di testa al quarantaduesimo spediva a lato di poco.
Sembrava di assistere ad un match tra una squadra di due categorie avanti e l’altra di eccellenza con i nostri incapaci di di ripartire, di vincere duelli, di giocare da squadra.
Il gol era nell’aria e arrivava al quarantaquattresimo per merito di Corradini che su cross di D’Uffizi sparava in porta dove Dini respingeva dopo che il pallone aveva varcato la linea di porta.
Si chiudeva il primo tempo con un gol di vantaggio per i bianconeri e la ripresa iniziava con Di Noia che rilevava Quaini.
Al cinquantaduesimo arrivava il gol di Guaibre e dopo cinque minuti Toscano sostituiva Pieraccini e Cicerelli con Donnarumma e D’Ausilio ed il cambio portava al terzo gol al sessantesimo di Gori.
Alla terza marcatura finalmente Toscano capiva che doveva osare di più ed ecco al sessantaseiesimo il cambio “spericolato” di una punta, Caturano, per un centrocampista Di Tacchio e un Catania con due attaccanti ci metteva un po più di volontà ma palpabile la rassegnazione sui volti degli etnei che non riuscivano a produrre alcun pericolo per la porta di Vitale se si esclude un tiro dalla distanza di proprio di Caturano e due calci d’angolo senza pericolo per la difesa di casa.
Iniziavano al settantesimo i cambi per Tomei, ambi coraggiosi perché la voleva chiudere in casa contro questo Catania allo sbando ed uno dei nuovi, Milanese, impegnava subito Dini che riusciva a respingere.
Anche Casasola veniva ammonito al settantunesimo e al settantaseiesimo si esauriva la mossa coraggiosa delle due punte con l’uscita di Forte per Bruzzaniti che più di qualche cross nel nulla non riusciva a produrre.
All’ottantaduesimo anche Milanese andava in gol chiudendo la partita e forse, salvo miracoli, la qualificazione per l’Ascoli che ha strameritato la ampia vittoria contro un Catania che e’ riuscito solo per quarantaquattro minuti, con tanta fortuna, a reggere gli attacchi bianconeri.
Un tracollo che dal campo si sposta alla dirigenza con il proprietario in tribuna ad assistere a questa disfatta quasi cercata e naturalmente trovata sul campo.
Non si riesce a capire come giocatori esperti, coriacei e (pensavamo) di grande tecnica e spessore si siano dimostrati stasera dei birilli incapaci di correre, effettuare due passaggi di fila e di tirare in porta subendo in due partite sette gol in match decisivi per lasciare questa categoria.
Sappiamo che almeno il pubblico non molla mai ed anche mercoledì il Massimino sarà stracolmo per spingere questi giocatori oramai ombre di se stessi verso un miracolo.
Sinora solo i tifosi meritano la serie B per il resto e’ notte fonda.

Sono avvilito. In 50 anni non mi sono mai trovato in una situazione del genere. Poteva finire 8 a zero. Pelligra, se vuole restare e non buttare altri soldi, deve spendere in modo mirato, affidandosi a persone serie e competenti, senza contratti triennali, partendo da giovani motivati ed allenatori che sappiano dare un gioco offensivo. Basta con vecchietti, fisicamente rotti. Da rivedere pure fisioterapisti e medici. Troppi infortuni
Anticalcio!!!!
Ma veramente credevono di farcela????
Questi ieri hanno scioperato su tutti i fronti.
Senza dignità
Do pienamente ragione a Salvo
Ai play off siamo arrivati Bolliti, con giocatori importanti tutt’ora infortunati, altri importantissimi (Casasola, Donnarumma, Cicerelli) da poco rientrati che non potevano reggere il ritmo di giocare ogni 3 giorni e tutto il resto della squadra vedi (Di Tacchio, Quaini e Forte) arrivati ad Ascoli già spompati.
L’avvisaglia di quanto successo ieri sera ad Ascoli è emersa subendo in casa con il Lecco 3 gol contro una squadra non paragonabile all’Ascoli che ha asfaltato il Catania per tutti i 90 minuti ed in particolare nelle fasce Dx e Sx che rappresentavano il punto di forza degli Etnei.
Sono d’accordo con quello che hanno detto Toscano e Di Tacchio che i giocatori hanno dato tutto quello che potevano dare in questo momento ed anche ammesso la superiorità dell’Ascoli sul piano fisico e tecnico.
Ironia della sorte ed altra faccia della medaglia di questa Società, ieri la Women Catania Fc, senza Pressioni, Vittorie ad ogni costo e Tribune semi vuote, hanno vinto la finale con il Sudtirol Calcio e siamo in serie B.
Ci eravamo illusi di avere una squadra forte e coriacea ma gli infortuni, la carta di identità di alcuni, lo stato di forma ci hanno assi;lato per tutto il,girone di ritorno.
Tuttavia. Anche con queste difficoltà una squadra con carattere riesce a trovare la forza di dare quel qualcosa in più che ieri non c’è stato.
Ci hanno asfaltati sulle fasce, il nostro fiore all’ occhiello e sarà dura ripartire dopo mercoledì perché difficile essere ottimisti con quattro, quattro gol al passivo da dover recuperare .
I miracoli esistono ma sarà davvero complicato. Poi non capisco perché ancora solo Toscano parla ai microfoni mentre chi dovrebbe metterci la faccia preferisce il silenzio.
Cataneseanapoli hai toccato una nota dolente:
media età giocatori: Catania 29,2; Brescia 27,7, Salernitana 27,1 ed Ascoli 26,4
A titolo di cronaca quelle già promosse: Benevento 26,9, 27,8 e Vicenza 26,8.
In questa speciale classifica la più alta l’ha il Catania e la più bassa Ascoli. Ieri si è visto quanto vale questo particolare nei tornei logoranti.
È inutile illudersi i giochi purtroppo ormai sono fatti !!!
Le nostre perplessità si sono concretizzare in modo molto più traumatico di come temevamo.
Squadra inesistente sia dal punto di vista fisico che tecnico tattico.
Penso che da mercoledì sera molte cose dovranno cambiare…..
Peccato un altro anno sprecato, a gennaio si doveva fare molto meglio.
Ci rimane tanta amarezza e profonda delusione, Catania e i suoi tifosi meritano molto di più!!!
Riporto quanto pubblicato da “Tuttocalciocatania.com” il 24 maggio 2026.
Il presidente del Benevento Oreste Vigorito si gonfia il petto. Ha riportato i sanniti vincendo con un importante margine di vantaggio il girone C di Serie C sottolineando la bontà del progetto portato avanti dal club. Queste le sue parole riprese da ottopagine.it nel corso di un intervento a Palazzo Mosti, in occasione del riconoscimento del merito sportivo al Benevento:
“Il progetto è lo stesso che abbiamo stilato tre anni fa, quello per cui devi trovare ragazzi dotati tecnicamente, con la volontà di venire a Benevento, con la possibilità di adattarsi al gioco dell’allenatore, e che possibilmente abbiano un’età che passino più tempo a guadagnare soldi che a contare quelli che hanno già guadagnato. E questo è uno dei segreti del calcio. Abbiamo giocato un campionato con una media età di 23 anni e mezzo. Ci sono squadre che hanno speso molto. Anche noi abbiamo speso, ma in un’altra direzione rispetto per esempio al Catania, che ha cercato nomi affermati e ha chiuso dieci punti dietro di noi. Non sono i nomi che fanno le squadre”.
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Nutro dubbi che i tantissimi Catanesi convinti che i campionati si vincono con le figurine e con botti di mercato accetterebbero un progetto poggiato su quelle basi esposte da Vigorito; nutro altrettanti dubbi che oggi ci siano Presidenti disposti ad imbottirsi di figurine per fare felici i Catanesi.
Vedremo !!!.
Se si è primi, i catanesi saccettano tutti i progetti immaginabili!
Il punto è che sembra di non avere un progetto, e con solo i soldi purtroppo non ci sono riusciti
Manca conoscenza della materia credo.
Buongiorno a tutti. Ieri non riuscivo nemmeno a commentare non tanto per la sonora sconfitta subita ad Ascoli, ma per l’atteggiamento poco professionale dei nostri pseudi calciatori dove nemmeno provavano a reagire, da capire se solo infortuni o c’è qualcos’altro? Domani sera si torna di nuovo in campo per la passerella finale di stagione
Ciao jamajama il vero responsabile di queste disfatte è solo uno ( il biondino ) che di calcio ci capisce veramente poco. Pelligra non dovrebbe fare altro che andare a vedere il suo collega del Milan mandando via tutti . ci vuole gente seria e competente
Vediamo la reazione di questi presunti calciatori mercoledì. Assistere alla partita, senza tifo la prima mezz’ora, senza offendere nessuno e atti teppistici. Dimostriamo di essere una tifoseria sana. Toscano e’ superato, esonerarlo definitivamente e prendere un allenatore che abbia un gioco di attacco. Sostituire medici e preparatori atletici, perché’ sono morti da febbraio e non e’ possibile che non si siano più’ ripresi.Prendere un D.S. Capace. Che Dio ce la mandi buona. Umiliati
Spero fortemente che durante la partita di domani non ci siano atti di intemperanza fuori e dentro lo stadio.
Potremmo iniziare il prossimo campionato con pesanti penalizzazioni……..
Dimostriamo maturità e non autolesionismo.
Anche gli organi di informazione devono dare il loro contributo per evitare conseguenze spiacevoli…
Ciao Mexxican
Sudare la maglia…………………. non credo proprio che sappiano cosa vuol dire!
Ciao Filippo se i tifosi ancora non l’hanno capito………… vuol dire che non sono meglio della squadra