Doccia gelata al Massimino

 Scritto da il 24 Marzo 2026 alle 09:21  Aggiungi commenti
Mar 242026
 

Settimana caldissima in casa etnea sfociata nell’esonero di Toscano e con  la conferenza di presentazione del nuovo mister alla stampa e in diretta streaming a tutti i tifosi ansiosi di ascoltare le prime parole del tecnico poco noto ai più anche se il suo curriculum parla di tantissime panchine maturate in serie C e B.

Curiosi di verificare dal vivo i dettami tattici del nuovo allenatore, in serata il solito grande pubblico del Massimino e i tanti collegati da casa,  si sono dati appuntamento chi in presenza e chi dagli schermi per assistere alla sfida con il Casarano dell’ex Chirico’ sperando di gioire alla prima vittoria del nuovo mister magari condita di qualcosa di diverso a cominciare dal o dai moduli partita durante che intendeva sviluppare in campo.

Altra incognita, ma più che altro certezza, trattandosi di professionisti seri ed affermati, la risposta in campo dei ragazzi, l’occupazione degli spazi, le verticalizzazioni, l’apporto dei centrocampisti nelle due fasi, i movimenti in campo degli attaccanti, la determinazione, il cuore, questi ultime caratteristiche quasi sempre profuse al massimo ma non appagate talvolta dai risultati sperati anche con avversari attestati in zona play out.

Per questa delicata prima sulla panchina, mister Viali schierava Dini con davanti una difesa a quattro costituita dai laterali Casasola e Donnarumma e dai centrali Ierardi e Miceli con in mediana Di Tacchio e Quaini e in avanti il trio D’Ausilio, Jimenez e Lunetta con terminale d’attacco Caturano.

Il tecnico Vito Di Bari proponeva quasi in toto la squadra vincente la settimana scorsa contro il Cosenza per 2 a 1 con doppietta di Chirico’ giunto a quindici reti in campionato, formazione che vedeva tra i pali Bacchin, difesa con Giraudo, Bachini Mercadante e Celiento, a centrocampo Versienti, Maiello e Logoluso e in avanti Chirico’, Grandolfo e Ferrara.

Finalmente l’attesa lasciava il posto all’entrata in campo delle due squadre agli ordini del signor Gioele Iacobellis della sezione di Pisa che aveva già arbitrato al Massimino due stagioni fa i rossazzurri nel pareggio interno 1-1 col Monopoli che dopo il sorteggio consegnava il pallone agli ospiti in tenuta bianca che da subito impensierivano i rossazzurri in bambola a quattro dietro, regalando due calci angolo consecutivi e con Dini chiamato al primo intervento difficile su Chirico’ che saltava come birilli tre avversari prima di tirare.

Al nono minuto Di Tacchio ci provava dalla distanza ma il tiro si perdeva di poco a lato e poi al diciannovesimo era Lunetta a calciare in diagonale verso la porta con Bacchin che si allungava e parava.

Al ventesimo Donnarumma impediva con la mano che il pallone arrivasse ad un avversario e veniva punito dall’arbitro con il cartellino giallo.

La relativa punizione battuta da Chirico’ si perdeva oltre la traversa tra i fischi del pubblico.

Le sbandate difensive continuavano permettendo a Grandolfo di trovarsi a tu per tu con Dini che era bravo a mantenere la porta inviolata.

Catania in sofferenza e due minuti dopo era Quaini a beccare il giallo per un fallo su Chirico’, ma anche stavolta la sua punizione finiva fuori.

Al trentesimo per proteste venivano dal severo Iacobellis ammoniti i due capitani, e il direttore di gara si dimostrava fedele al suo curriculum in fatto di cartellini gialli la cui media superava i quattro gialli a partita e due minuti dopo Grandolfo andava al tiro ma per fortuna Dini si faceva trovare pronto alla parata.

Squadre lunghe e due minuti dopo, su ribaltamento di fronte, una rara discesa di Casasola portava al cross che raggiungeva Lunetta agile a girarsi e a tirare verso la porta ma la traiettoria andava a colpire Bacchin che miracolosamente respingeva col corpo ad un minuto dal riposo.

La ripresa trovava ancora i ventidue della prima frazione e al quarantaseiesimo Maiello travolgeva Lunetta: niente ammonizione per il capitano ospite, ma il giallo era rimandato tre minuti dopo e a farne le spese era Grandolfo per un colpo a  Miceli.

Il Catania finalmente cresceva ed arrivava il gol grazie a Bruzzaniti che da posizione defilata ad effetto calciava la palla sulla quale, senza toccarla, si avventavano Caturano ed un difensore ingannando il portiere pugliese  che non arrivava sul pallone.

Catania in vantaggio  e tre minuti dopo si gonfiava la rete alle spalle di Bacchin per merito di Caturano ben servito da Bruzzaniti che rubava la palla a Chirico’ al limite dell’area.

Purtroppo l’arbitro rilevava un fallo sul dieci ospite  ed annullava il gol.

Catania in avanti alla ricerca del secondo gol ed avversari calati di tono occasione quindi per effettuare tre cambi in casa etnea con Quaini, Donnarumma e Bruzzaniti che lasciavano il posto a Di Noia, Celli e D’Ausilio e dall’altra parte era Perez a rilevare Grandolfo.

Al sessantaquattresimo era Jimenez a guadagnare il cartellino giallo imitato subito dopo da Versienti.

Due minuti dopo Lunetta, ben servito in area, nel prepararsi al tiro veniva spinto e cadeva a terra in piena area ma per l’arbitro era tutto regolare.

Il Catania, oramai padrone del campo per il crollo fisico di alcuni elementi pugliesi tra cui Chirico’ scomparso letteralmente dal campo, si impegnava alla ricerca del gol della tranquillità e al settantunesimo lo trovava grazie a Jimenez ben servito da D’Ausilio, ma la segnatura, anche stavolta, veniva annullata per un millimetrico fuorigioco.

Al minuto settantatré entrava in campo Pieraccini per Caturano ed il Catania passava a tre dietro con Casasola finalmente libero di proporsi in avanti e quattro minuti dopo era Di Bari a sostituire Giraudo e Maiello per Leonetti e Cajazzo ma ecco arrivare all’ottantaquattresimo la doccia gelata per Viali e il Catania preparata e servita da Ferrara che incuneatosi in area tirava in porta la palla deviata impercettibilmente da Pieraccini portando al pareggio i suoi.

I  quasi sedicimila sugli spalti in questo giorno feriale ed il neo mister rossazzurro accusavano il colpo ed anche Cicerelli veniva gettato nella mischia dopo il lungo stop.

I sei minuti di recupero concessi dall’arbitro dal cartellino facile, oggi superatosi arrivando a distribuirne nove, non bastavano ad un Catania tutto cuore ma povero in fatto di uomini gol a battere il Casarano e la partita si concludeva mestamente in un pareggio oro per gli ospiti sempre poco brillanti in trasferta e fiele per i rossazzurri incapaci di vincere oggi una sfida contro un avversario determinato nel primo tempo ma in profonda ambasce fisica nella ripresa.

Adesso vediamo così avvicinarsi in classifica Salernitana e Cosenza dimostrando le solite lacune in avanti per la poca efficacia degli attaccanti ridotti oramai al solo Caturano viste le prolungate assenze di Rolfini e Forte a causa di traumi fisici e la effimera solidità di una difesa schierata a quattro in cui gli esterni vengono privati delle sgroppate sulle corsie laterali, dovendo pensare alla fase di contenimento più che a quella avanzata.

Forse meglio una difesa a tre con i due esterni bassi schierati in un centrocampo a cinque per non privare le spinte dalle corsie, così come  modificato dal tecnico in corsa con l’inserimento di Pieraccini.

Ovviamente le decisioni finali le affidiamo al mister che e’ chiamato a mantenere la seconda posizione in classifica ed il cui margine di vantaggio dalla terza e’ ora di appena cinque soli punti e non basta solo provarci con sette punti di vantaggio al debutto, ma riuscirci.

Il secondo posto va mantenuto anche con i denti perché una sua perdita sarebbe vista come un fallimento ancor prima di affrontare i play off decisivi per ottenere la serie B.

Il finale dell’incontro ha ricordato quello contro l’Altamura condito dal tiro di Casasola all’angolino allo scadere, cosa non accaduta ieri, ma non si può chiedere a chi non e’ attaccante di ruolo di riuscire a fare i miracoli.

 

  4 Commenti per “Doccia gelata al Massimino”

  1. Ip Address: 2.196.92.62

    Un Buongiorno con l’amaro in bocca , ieri sera siamo stati imbarazzanti soprattutto nel primo tempo, poi nel secondo ci siamo ricordati che eravamo il Catania e abbiamo disputato un buon secondo tempo ovviamente il nuovo tecnico dopo pochi giorni non può avere avere la bacchetta magica di certo abbiamo sempre le terne arbitrali a nostro sfavore il gol di caturano regolare non convalidato dovrebbe farci riflettere , non ho capito la sostituzione di caturano con Pieraccini leggermente svogliato

  2. Ip Address: 188.217.54.145

    Sia con Toscano (speriamo di non rimpiangerlo) che con l’attuale allenatore si sono costruite e sprecate diverse occasioni da rete.
    Allora il problema non è l’allenatore!!!
    Dobbiamo anche dire senza eccessivo vittimismo, che siamo stati spesso penalizzati (anche ieri)
    da alcune decisioni arbitrali che hanno inciso sull’esito del risultato finale.
    Ieri, non è mancato certamente l’impegno e la voglia di vincere, ma ho visto molta confusione specialmente nel primo tempo.
    Staremo a vedere……
    Attenzione al secondo posto, non è assolutamente scontato.
    Buona settimana a tutti

  3. Ip Address: 2.44.137.78

    In 90 minuti Wiliam ha frantumato 4 record :

    1) Primo gol di Bruzzaniti che neanche lui sa come l’ha fatto;
    2) Non vincere in casa segnando solo un golletto;
    3) Dare la scossa che si attendeva e battere così il record degli ammoniti;
    4) Esprimere con questa rosa un gioco propositivo e spumeggiante (vedi primo tempo) con il modulo 4 2 4.

    Unica nota positiva rivedere Cicerelli in campo.;

  4. Ip Address: 79.46.62.234

    Che dire! Tante parole ai microfoni ma poi solo un punticino a fine incontro.
    Non si può’ pretendere la luna in cinque giorni e questo e’ vero, ma la dirigenza doveva valutare anche questo aspetto e che siamo a fine campionato e i miracoli non li può fare nessuno.
    Se qualche dirigente gradisce il gioco “spumeggiante” del tipo basta segnare un gol più degli avversari, dovrebbe vedere ad esempio la rosa del Benevento che recita questo credo ma con quattro prime punte di qualità nel gruppo, due registi ed esterni di qualità.
    Il Catania al momento dispone solo della unica punta di ruolo Caturano non al meglio e seconde punte che si impegnano ma spesso non trovano la porta.
    Ricordiamoci che non siamo quelli di inizio campionato e una cosa abbiamo di buon livello: la difesa sino ad Altamura e su quella occorre puntare e poi arrangiarci sino al rientro almeno di Forte perché anche Rolfini non mi pare sia una prima punta.

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