
L’arrivo di Ponsi, Miceli e Cargnelutti ha rafforzato un reparto arretrato privo per la rimanente parte della stagione del coriaceo difensore centrale Di Gennaro già operato al crociato in settimana.
In attesa di un ulteriore eventuale centrocampista, il Catania e’ sceso in campo al Massimino per consolidare la posizione di testa lontana tre punti, quanti conquistati sabato dal Benevento contro il Siracusa.
Era necessario vincere per lo più contro un Cosenza con problemi di formazione, a causa degli infortuni di Florenzi, Mazzocchi, Kourfodilis, Cimino, Ferrara e dello squalificato difensore Ciotti.
Peraltro era salutare cancellare la sonora sconfitta subita all’andata dalla nostra squadra, e quale migliore occasione davanti ai propri tifosi sempre presenti in numero davvero impressionante per questa categoria?
Così e’ stato. Mister Toscano ha schierato Dini con Miceli al centro della difesa con a sinistra Celli e a destra Allegretto, sugli esterni Casasola e Donnarumma ed al centro l’immancabile Quaini oggi capitano con al suo fianco Corbari stante l’assenza del numero quattordici pure in panchina. Sulla trequarti Jimenez e D’Ausilio ed in avanti Rolfini.
Il tecnico Busce’, in astinenza di vittorie e da gol da tre giornate dove ha raccolto solo un punto a Salerno, si e’ proposto per la sfida al Massimino con il solito “albero di Natale” che vedeva davanti a Vettorel i quattro difensori Cannavo’, Dametto, Caporale ed il capitano D’Orazi, a centrocampo Garritano, Langella e Kouan, sulla trequarti Ricciardi e l’ex Emmausso ed in avanti Beretta.
Diciassettemila e passa tifosi rossazzurri sugli spalti ed osservati speciali i signori Zago e Di Francesco, rispettivamente arbitro e quarto uomo ritornati al Massimino dopo il discusso episodio della mancata espulsione nei confronti di Porro, artefice del grave infortunio patito da Cicerelli.
Con il Catania che non batteva in casa il Cosenza dal marzo del 1949, gli ospiti in completo bianco battevano con Beretta il calcio di inizio solo quello però: perché il resto era tutto rossazzurro.
Gli etnei premevano da subito sciorinando manovre avvolgenti con un Jimenez ispirato e un Quaini perfetto in ogni circostanza, galvanizzato dalla fascia di capitano al braccio.
Per la mole di gioco profusa, sembrava che il gol doveva arrivare prestissimo ma le belle azioni proposte si arenavano al limite dell’area avversaria ma finalmente al decimo minuto Casasola, su bel cross di D’Ausilio, riusciva ad entrare in rete lui, la palla ed anche Jimenez che partecipava all’azione, ma Zago annullava per un presunto fuorigioco su segnalazione del guardialinee.
La pressione del Catania continuava grazie ad uno ispirato Quaini e ad uno sgusciante Jimenez imprendibile per gli avversari, anche se talvolta esagerava come al ventitreesimo con un tiro presuntuoso che non impensieriva Vettorel.
Tre minuti dopo anche Casasola ci provava ma il suo tiro cross, non raccolto da nessuno, finiva sul fondo.
Al ventinovesimo D’Orazio anticipava Rolfini negandogli il tiro che poteva avere fortuna ma era al trentaquattresimo che il Catania andava in gol con Jimenez grazie a D’Ausilio che recuperava la palla su Garritano e la allargava a sinistra a Donnarumma il cui cross basso veniva raccolto dal furetto etneo che insaccava con un diagonale a mezz’altezza.
Il Cosenza non riusciva a reagire ed al quarantesimo rischiava il secondo gol ma Donnarumma graziava i rossoblu ed al quarantacinquesimo Celli veniva punito col cartellino giallo e poi tutti negli spogliatoi.
La ripresa iniziava con un cambio per gli ospiti per un problema fisico di Garritano sostituito da Ba e la partita riprendeva con il Catania vicino ancora al gol al cinquantaduesimo, ma Rolfini sbagliava su perfetto passaggio di Jimenez e l’occasione sfumava.
Due minuti dopo Ba in area cercava di ingannare l’arbitro catapultandosi a terra su preciso tocco sulla palla di Casasola sperando nel rigore ma verbalmente redarguito dallo stesso difensore etneo, guadagnava il giallo unitamente al collega.
Da questo momento il Catania, forse un po’ stanco per la pressione esercitata, abbassava il ritmo ed il Cosenza pigliava coraggio senza però impensierire mai Dini.
Era il momento dei cambi per i rossazzurri ed ecco al sessantaduesimo entrare Lunetta e Caturano per D’Ausilio e Rolfini.
Quattto minuti dopo su confusione sottoporta etnea, Emmausso cercava di spingere la palla in rete ma Dini e la difesa riuscivano a liberare.
Ancora Emmausso su punizione al minuto sessantanove calciava verso la porta da posizione defilata ma ancora Dini respingeva coi pugni.
Al settantaduesimo nuove sostituzioni dalle due panchine: per il Cosenza in campo Achour e Mazzulla per Ricciardi e Beretta e per gli etnei esordio di Di Noia per Corbari e ritorno in campo di Ierardi al posto di Allegretto.
Quattro minuti dopo, un Casasola davvero ispirato, recuperava palla a centrocampo e la allargava a sinistra in area per l’accorrente Lunetta che, di collo pieno, calciava un sinistro che Vettorel poteva solo guardare entrare nella sua porta.
Il doppio vantaggio non fermava i rossazzurri che andavano ancora vicini al terzo gol ma Caturano, ottimamente servito da Casasola, calciava incredibilmente alto graziando Vettorel.
Gli ultimi cambi vedevano in campo Bruzzaniti per i rossazzurri al posto di un applauditissimo Jimenez e per gli ospiti Contiero e Rocco per Dametto ed Emmausso.
Dopo tre minuti di recupero il signor Zago fischiava tre volte e la partita si chiudeva con un successo che poteva essere più largo senza alcuni errori commessi dai ragazzi di Toscano che hanno quasi sempre avuto il comando del gioco e battuto i lupi calabresi in casa dopo quarantanove anni mantenendo ancora la porta inviolata al Massimino.
Una partita ampiamente dominata dal Catania che ci proietta ancora in testa alla classifica a braccetto con il Benevento, lasciando l’inseguitrice più prossima, la Salernitana, a sei punti di distanza.
Merito di un gruppo di ferro nel quale tutti meritano la sufficienza piena per quanto profuso in campo, anche se oggi qualche voto in più lo meritano Jimenez, Casasola e Quaini che malgrado l’assenza di Di Tacchio, ha gestito la mediana con intelligenza tattica e sagacia atletica garantendo i rifornimenti agli esterni e arretrando in difesa all’occorrenza per dar man forte ai compagni, anche stavolta senza subire cartellini.
La forza di questa squadra sta nel gruppo forgiato dal suo allenatore nel quale elementi tecnici e ragazzi dai cento polmoni sono riusciti a fondersi creando una compagine davvero coesa e compatta nella quale anche i nuovi innesti da subito si sono inseriti a meraviglia dal punto di vista ambientale e professionale.
Tutto bello ma un appunto occorre comunque farlo e riguarda le innumerevoli oramai occasioni che questa squadra riesce a sprecare, anche oggi almeno quattro, offuscate dalla vittoria conquistata questo pomeriggio.
Occorre quindi essere più precisi e cinici sottoporta perché arriveranno gli incontri in cui difese più attente ed arcigne daranno di tutto per non farsi segnare, come accaduto già in altre decorse occasioni a cominciare dalla prossima sfida contro il Sorrento, squadra che all’andata riuscì a fermarci sul pareggio malgrado i differenti valori in campo.
Forza Liotro, non ti fermare che in serie B dobbiamo andare.

Bella partita che sicuramente avremmo potuto vincere con un punteggio più ampio (anche la differenza reti potrebbe risultare determinante per la promozione),
troppa frenesia nei tiri da fuori area.
Sbloccare la partita nei primi 45 minuti è fondamentale,continuare a giocare senza lasciare
troppo l”iniziativa del gioco all’avversario (questo ha fatto il Catania oggi, egregiamente).
Avanti così, con grinta, umiltà e senza sottovalutare nessuno.
Buona settimana a tutti
Oggi i giocatori del Catania hanno confermato il loro modo di essere squadra. Tutti verso un obiettivo, con grinta e determinazione. L’unico rammarico non aver segnato più gol.
Per quel che riguarda i nuovi innesti bisogna riconoscere che hanno del valore. La società ha speso un bel po’di di denari e non credo che abbia deluso le aspettative dei tifosi.
Sempre Forza Catania.
Bel Catania che riesce a sconfiggere in casa il Cosenza dopo 76 anni e non 49!
Continua questa fase di cammino a due . Partita senza storia anche se, come i professori spesso dicevano ai miei durante i colloqui, si può fare di più.
Tante occasioni sprecate che in certe gare non possiamo permetterci. Abbiamo perso troppi punti per questo.
Comunque complimenti alla squadra tutta per quanto realizzato ieri.
Adesso a Sorrento sperando nella vittoria unico risultato possibile anche perché se rimandiamo la partita contro il Trapani in classifica avremo 3 punti (salvo sconfitte del Benevento) in meno fino a quando non recupereremo .
La strategia di Toscano di scendere in campo con tre pseudo attaccanti non bomber ma veloci e bravi tecnicamente senza dare punti di riferimento ai quattro difensori del Cosenza ha funzionato a meraviglia,
Miceli in difesa da sicurezza come Di Gennaro, con il rientro di Ierardi e tutta la batteria a disposizione la difesa rimarrà fino alla fine il nostro punto di forza.
Ogni partita da giocare diventa una finale, non ci sono partite facili e necessita vincerle possibilmente tutte le partite per andare a giocare a Salerno e Benevento avendo a disposizione due risultati su tre.
Ricordo che nel caso di parità punti la differenza reti totale è il terzo parametro che si prende in considerazione: prima ci sono i risultati degli scontri diretti con gol fatti e subiti ed in caso di parità entra in gioco la differenza reti quella totale.
Buon pomeriggio, ottima vittoria altri tre punti e primato in classifica confermato.D’ausilio sulla fascia fa la differenza quando parte diventa imprendibile ottimo anche Quaini una garanzia sulla mediana , è bravi anche i nuovi arrivati
Bella vittoria, anche se al Cosenza, ricordiamolo, mancavano uomini fondamentali, ma anche questo è un fattore imprevedibile del calcio e noi ne sappiamo qualcosa. Caturano, secondo me, deve aver preso per sbaglio una zolla di campo quando si è trovato a mandare il pallone alle stelle con la porta vuota, può capitare, non bisogna farne un dramma.
Mi ha colpito in questi ultimi turni la bravura di Toscano nell’azzeccare i cambi. Ormai, praticamente, ogni volta che viene sostituito qualcuno la squadra segna, significa che si sta lavorando davvero bene.
Inoltre quel clean sheet in casa è una vera perla da mostrare in giro, complimenti a tutta la difesa e in particolare a Dini, anche ieri autore di un grande intervento.
Adesso tocca al Sorrento, io sono fiducioso che in questo turno possiamo tornare da soli in vetta.
Sempre fozza Catania