
La mortificante sconfitta subita allo Scida di Crotone dalla nostra squadra, costata la panchina a mister Viali, ha trovato la quasi totalità dei tifosi in simbiosi con la scelta societaria, essendosi ricreduta dopo quattro partite dal cambio della guardia, richiamando mister Toscano in panchina.
Quasi un mese il percorso del tecnico Viali che ha fruttato quattro punti in altrettanti incontri, precisamente due sconfitte, una interna e l’altra di lunedì scorso, uno striminzito pareggio e il successo stentato con il Latina evidenziando nei fatti l’assenza totale di quel bel gioco tanto osannato a gran voce dalla Società che ha all’opposto determinato una grande confusione in campo e una regressione fisica e mentale di tutti i componenti della squadra.
L’eloquio brillante non fa vincere le partite e le dichiarazioni post gara dell’ultima sfida profuse ai microfoni hanno fatto aprire le braccia anche al più acceso dei sostenitori sulla necessità di esonerare l’allenatore lombardo.
Certo che i segnali della burrasca, non colti dalla Società e neppure da Viali, erano stati chiari ma si è preferita la scommessa della rivoluzione tattica che già dalla prima partita tutti conosciamo.
Lo scrittore e poeta Rudyard Kipling, nel ciclo dei “Libri della Jungla” teorizzò la bellezza dello “spirito del branco” ove si poteva ricevere protezione e trovare la forza di reagire anche a decisioni ritenute ingiuste e, dai volti sereni della squadra che ha partecipato al primo allenamento sotto la guida del tecnico calabrese, traspariva la contentezza di riabbracciare il mister da quasi due anni alla guida della formazione etnea.
Un ritorno a furor di popolo e di squadra che consegnano al tecnico di Cardeto, come ad un super eroe, la corazza della immunità dopo aver deglutito l’elisir della seconda vita in panchina.
Il primo step della nuova avventura in rossazzurro e’ andato in onda al Massimino con la missione di conquistare quei tre punti che avrebbero permesso di blindare il secondo posto, utile per disputare la lotteria dei play off da posizione privilegiata con una settimana di anticipo.
Davanti al solito generosissimo pubblico etneo, il Catania si presentava con Dini in porta, Pieraccini, Miceli e Celli in difesa, sugli esterni Raimo in sostituzione dell’infortunato Casasola e dalla parte opposta Donnarumma con Quaini e Di Tacchio al centro e sulla trequarti D’Ausilio e Bruzzaniti in appoggio a Forte titolare dal primo minuto.
Il tecnico potentino, con in tasca il pass per la prima fase dei play off nazionali, schierava con Franchi tra i pali, Kirwan, Riggio, Camigliano e Rocchetti in difesa, Erradi, Di Marco e Castorani a centrocampo e in attacco Schimmenti, Murano e D’Auria.
Calcio di inizio affidato dal signor Erminio Cerbasi della sezione di Arezzo che consegnava il primo pallone agli ospiti che al secondo minuto, su punizione trovavano Castorano al colpo di testa ben parato da Dini.
Ripartiva il Catania e al sesto Bruzzaniti da posizione defilata tirava diagonale sul quale si distendeva Franchi e deviava in angolo.
Cinque minuti dopo ci provava Quaini ma il suo tiro diretto in porta veniva deviato dal portiere in angolo e l’occasione sfumava.
In questi primi minuti palpabile la voglia dei calciatori rossazzurri di far bene ma davanti si trovavano un Potenza sereno e tranquillo già detentore della coppa Italia di serie C che gli consentiva di partecipare alla prima fase dei play off nazionali che giocava sfruttando i lanci lunghi e su una di queste, Di Marco al ventiquattresimo, si infiltrava come una lama nel burro nella difesa etnea e smistava il pallone verso Murano che in debole semi rovesciata consentiva a Dini di parare con facilità.
Azione preludio del gol ospite che arrivava tre minuti dopo per errore di Quaini che, scivolando come sul burro sulla palla, consegnava il pallone ad un avversario mandando in gol D’Auria per il vantaggio potentino.
Reazione veemente ma confusa dei rossazzurri che riuscivano solamente a partorire una sterile pressione, qualche calcio d’angolo e un colpo di testa di Forte fuori dello specchio di porta al trentottesimo.
Nei minuti di recupero della prima frazione giallo a Quaini per una entrata in scivolata su di un avversario che costerà al centrale etneo la squalifica per la prossima sfida.
La ripresa iniziava con le sostituzioni dell’ammonito Quaini e Bruzzaniti per Corbari e Lunetta e la partita cominciava a diventare accesa per la voglia del Catania di rimetterla in carreggiata e del Potenza di rallentarla così scattavano dei cartellini gialli nei confronti di Celli per una trattenuta su Murano e di Riggio per un fallo su Lunetta seguito al cinquantottesimo anche dal giallo a Kirwan anche lui per un intervento da ammonizione sempre su Lunetta.
Al cinquantanovesimo Toscano provava il tutto per tutto inserendo Cicerelli e Jimenez per Di Tacchio e Raimo mentre per gli ospiti usciva Castorani per Balsano.
Appena entrato, Cicerelli calciava una punizione che riusciva a saltare la barriera ma arrivava debole tra le mani di Franchi.
Nulla da eccepire sull’impegno dei rossazzurri in partita ma si difettava nella precisione dei passaggi anche se aumentavano i tiri dalla bandierina che tuttavia non trovavano l’uomo capace di mettere il pallone alle spalle dal portiere rossoblu.
Con il Catania sbilanciato in avanti, una ripartenza portava al tiro Murano al sessantaduesimo ma il tentativo si perdeva sul fondo.
Al sessantacinquesimo triplici cambi per il Potenza con Maisto, Statounis e Ghisolfi che subentravano a Schimmenti, De Marco ed Erradi.
Sei minuti dopo, finalmente la pressione etnea dava i suoi frutti ed in tiro di Corbari, diretto in porta, veniva intercettato a braccio aperto da un difensore e l’arbitro, a due passi, assegnava il rigore confermandolo al FVS richiesto dalla panchina ospite.
Al dischetto si presentava Cicerelli che trasformava riportando in parità il risultato.
Il Catania non pareva pago del risultato e continuava a pressare alla ricerca del secondo gol che avrebbe garantito la seconda piazza atteso che Salernitana e Cosenza erano in vantaggio sui rispettivi avversari, non così la Casertana fermata in esterna dal Latina.
L’occasione propizia capitava a Lunetta ma il suo tiro veniva respinto con bravura da Franchi e dopo sette minuti di recupero la partita si chiudeva in pareggio.
Il Catania conquistava un punto rimandando la sicurezza matematica del secondo posto alla sfida di domenica a Caravaggio e mostrando per tutto l’arco della partita una gran voglia di far bene, sebbene abbiamo assistito a larghi tratti ad una confusione tattica e alla oramai cronica impotenza sottoporta, acuita dalla frenesia di far bene.
Senza l’onesto e sacrosanto rigore rimane il dubbio se questa partita si sarebbe mai pareggiata
e c’è da chiedersi se questo Catania, privo di quelle pedine importanti della prima parte della stagione, riuscirà nell’ultima partita stagionale a Caravaggio a strappare almeno un punto, indispensabile per blindare il secondo posto ancora in bilico dopo il pareggio interno con il Potenza.

Non eravamo una Ferrari quando eravamo primi in classifica e neanche una 500 quando i risultati per svariati motivi non arrivano. Abbiamo una buona squadra di alta classifica di serie C che con l’aiuto della fortuna spera di andare in B dalla finestra.
Nel turno precedente la dea bendata ci ha regalato la sconfitta del Cosenza, unica che a pari punti siamo svantaggiati; ieri ci ha regalato la sconfitta della Casertana e chissà se continuerà a farlo nell’ultima di campionato. Ricordo che con la classifica avulsa di tre squadre a pari punti basterebbe al Catania anche nella malaugurata ipotesi di una sconfitta a Bergamo che la Salernitana vincesse a Foggia.
Toscano dovrà fare anche l’impossibile per tornare da Bergamo con un punto e poi con il tempo a disposizione riordinare le idee e soprattutto recuperare Casasola che ci permetterebbe diventare competitivi anche nella corsia destra.
Vedremo !!!!. .
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Nessun commento. Squadra da aiutare perché’quest’anno in B dobbiamo andare. Forza Catania ora e sempre. Chi non si impegna nella lotta e’ un gran figlio di una mignotta
Una grande campagna acquisti e le prime roboanti vittorie contro Foggia e Monopoli ci avevano fatto pensare di avere davvero una Ferrari ma poi sono arrivati gli infortuni pesanti che hanno causato una perdita di potenza a quell’auto trasformatasi in berlina.
Il problema e’ l’attacco perché tolto Forte per fortuna recuperato dopo una lunga assenza, non abbiamo altri terminali di peso perché infortunati o in calo psicofisico.
Forte però gioca arretrato e quindi quando arrivano palle giocabili in area avversaria può si trova in altre zone del campo.
Comunque ci sarà tempo per parlare per ora occorre strappare un misero punticino sul campo dell’Atalanta e pensare ai play off da posizione privilegiata.
Speriamo di riuscire in questa mitica impresa !!
Buon pomeriggio , se non fosse stato per quel svarione di Quaini oggi parlavamo di tutt’altro….. dopo un primo tempo in chiaroscuro, rientrati in campo abbiamo disputato un buon secondo tempo dove il Potenza chiuso nella sua metà campo ha impedito la vittoria. Tutto rimandato a domenica pomeriggio per un secondo posto che ci permetterebbe di giocare da protagonisti CREDIAMOCI ❤️💪🩵
Ahhh dimenticavo ben tornato mister toscano
Purtroppo siamo confusi…….
Il recupero di Casasola è fondamentale nell’economia del gioco della squadra, come Cicerelli, Jimenez, D’Ausilio e Dini che tecnicamente sono un gradino superiore rispetto agli altri.
Speriamo di mantenere questo secondo posto……
Bentornato mister Toscano
Buona settimana a tutti
Iniziati i lavori di rifacimento di TdG . Credo che pelligra con questa società stia facendo di tutto per riportare il calcio a Catania dove merita . Una buona serata ❤️💪🩵