Il gol questo sconosciuto

 Scritto da il 11 Febbraio 2026 alle 10:46  Aggiungi commenti
Feb 112026
 

Due i motivi del discutere tra i sostenitori rossazzurri nei giorni scorsi:  in primis i perché e i per come di una sconfitta a tre “in”:imprevista, inaspettata, incredibile. Si sa che il pallone e’ tondo ma talvolta a guidare la rotondità della sfera dall’una o dall’altra parte, ci sono le scelte sbagliate che, come un contrappeso all’interno di quella sfera di cuoio, indirizzano il pallone dove non dovrebbe andare.

Inutile piangere sul latte versato, quindi diventerebbe anche logorroico dopo tanto parlare, analisi, approfondimenti, riportare su quella pozza quella corazzata del campionato in cui è sprofondata lo scorso sabato.

L’altra tematica in queste giornate Agatine riguardava il rinvio della sfida con il Trapani fissata dalla Lega per sabato 7, decisione prevenuta mezz’ora prima dell’incontro contro il Sorrento, data successivamente ritenuta non idonea dalla Prefettura catanese il cui successivo rinvio è stato accettato dall’Organo sportivo che ha posticipato l’incontro al 18 del corrente mese.

La sosta forzata, se forse consentira’ il totale recupero almeno di Di Tacchio, allunga la distanza dalla vetta e potrebbe influire psicologicamente sui calciatori, trovandosi la squadra in  una sola settimana dal testa a testa a sei punti di distanza dalla capolista, avendo tra l’altro il fiato sul collo della Salernitana che, dopo il pareggio interno con il Giugliano e’ andata a perdere Cerignola, avversaria di questa sera degli etnei.

Era imperativo vincere quindi, per non perdere ancora terreno, schierando la migliore formazione e chi poteva farlo se non il tecnico, che h. 24.00 vive lo spogliatoio  e conosce più di tutti noi i suoi ragazzi anche se l’ultima disposizione tecnica non era stata digerita dai più?

Per questa delicatissima sfida che non ammetteva altro che i tre punti, ha schierato dal primo minuto Dini con Pieraccini, Allegretto e Celli in difesa, a centrocampo con il ritorno importante di Casasola e Donnarumma nella corsia laterale opposta, Corbari e Quaini con Jimenez e D’Ausilio a supporto di Forte.

Mister Busce’, galvanizzato dalle ultime imprese dei suoi ragazzi, in particolare quella contro la Salernitana e non solo, visto che la sua squadra non perde dal 19 dicembre scorso cioè’ da sei partite consecutive, ha optato ancora per il 3/5/2 con Iliev tra i pali, Ligi, in panchina il capitano Martinelli al suo posto Gasbarro e Todisco in difesa, a centrocampo Russo, Vitale, Cretella Paolucci e Parlato a supporto degli attaccanti Gambale e D’Orazio.

Arbitro dell’incontro il signor Marco Di Loreto della sezione di Terni, che dopo il sorteggio consegnava il pallone agli ospiti di giallo vestiti con il Catania in completo sociale rossazzurro.

Prima palla gol etnea al quarto minuto grazie al traversone di Celli che trovava in area Casasola che di testa spediva di poco a lato.

Undici minuti dopo ancora Celli dalla sinistra crossava in area per Jimenez ma un difensore riusciva ad anticipare il fantasista rossazzurro che nei primi minuti riusciva a mettere in ambasce la difesa  pugliese tanto da indurre al fallo di ammonizione Ligi per fermare una sua ripartenza palla al piede.

Al diciannovesimo Catania in gol con Casasola ma annullato per una spinta di Quaini durante l’azione del gol su di un avversario confermata dopo la decisione al FVS richiesto dal Catania.

Il match proseguiva con i rossazzurri spinti dai sedicimila e passa sostenitori a cercare la rete e con  i pugliesi attenti e concentrati alla ricerca del contropiede che non trovavano per l’attenzione dei difensori di casa.

Al ventiseiesimo Jimenez riusciva a penetrare in area saltando un avversario con un dribbling e calciava a giro sfiorando il palo.

Tre minuti dopo era Parlato a provarci ma anche lui non trovava lo specchio della porta e subito dopo rispondeva il Catania ma D’Ausilio non riusciva ad arrivare sull’interessante traversone di Jimenez ed il risultato restava sullo zero a zero.

Era ancora D’Ausilio a provarci su passaggio di Corbari ammonito al trentunesimo ma il suo tiro finiva altissimo.

Null’altro da segnalare sino al minuto di recupero prima dei due fischi arbitrali se non la spinta assordante del Massimino come a voler trascinare i ragazzi al gol che non arrivava tuttavia anche per l’assenza di alternative al solito gioco espresso con cross dalle fasce verso il nulla assoluto in area, trovandosi quasi sempre l’unica punta Forte spalle alla porta a sostegno di una manovra prevedibile e oramai imparata a memoria dalle squadre avversarie.

L’inizio della ripresa vedeva in campo Di Noia e Lunetta per D’Ausilio e  l’ammonito Corbari e dopo appena un minuto andava al tiro alto Casasola.

Ci provavano con impegno i rossazzurri ma le azioni etnee in fase di costruzione erano sempre  le stesse e mancava quel giocatore che riuscisse a far ragionare la squadra cercando gli affondi centrali e le difficoltà riscontrate dal tecnico portavano alle sostituzioni di Forte e Jimenez al cinquantaseiesimo per Caturano e Bruzzaniti.

Tre minuti dopo su cross di Cacasola, Caturano al volo in semi rovesciata calciava il pallone  fuori di poco.

La pressione aumentava così come il nervosismo in campo a causa delle innumerevoli perdite di tempo dei giocatori ospiti, pronti a spezzare il ritmo aumentando il nervosismo dei rossazzurri alla ricerca del gol sfiorato da Casasola al sessantacinquesimo con un tiro che faceva la barba al palo e sulla conseguente rimessa dal fondo, finalmente il direttore di gara ammoniva il portiere Iliev per perdita di tempo.

Tre minuti dopo una azione imbastita dagli ospiti portava D’Orazio al tiro da corta distanza ma un miracoloso Dini salvava il Catania dalla beffa.

Cominciavano i cambi anche in casa ospite con Moreso prima per Paolucci e poi Zak, Spaltro e Di Tommaso per Cretella, D’Orazio e Parlato mentre per il Catania l’ultima sostituzione riguardava Rolfini per Donnarumma.

Finalmente un Lunetta ispirato, impiegato sulla corsia di destra, metteva il turbo sfuggendo  ai difensori avversari e all’ottantaseiesimo, solo davanti ad Iliev, trovava il portiere in uscita a deviargli di piede in calcio d’angolo il possibile 1-0.

Continue le perdite di tempo in casa Pugliese e ultimo cambio esercitato dal tecnico giallo blu con Cocorocchio per Russo e nel secondo dei sette minuti di recupero, un contrasto al limite dell’area ospite, portava Toscano a  richiedere ancora il FVS che non sortiva gli effetti sperati e la partita si chiudeva con l’ammonizione a Pieraccini e l’espulsione a gioco scaduto per Lunetta decretata dal severo arbitro Di Loreto, presumibilmente per proteste.

Tra i fischi del Massimino stanco di vedere prove opache dei calciatori e dell’unico sistema di gioco oramai compreso ed assimilato dagli avversari di turno, si chiudeva questa partita che nel portare a nove punti di distacco dal Benevento (con una partita in meno) avvicina anche la Salernitana vittoriosa sul Casarano per 3 a 0. Morale; soltanto la nostra squadra ha difficoltà ad andare a rete in questi ultimi tempi.

Un pareggio che sa di sconfitta e spinge alle necessarie riflessioni da parte del tecnico sul perché non si riescano a far convivere due punte di ruolo nelle partite interne quasi decisive per il prosieguo del campionato contro avversari non irresistibili, lasciando magari l’attuale modulo di gioco contro le formazioni obbligate a vincere che praticano un gioco più offensivo.

Altra riflessione sul centellinato impiego dei rinforzi arrivati a Catania nel mercato di riparazione nonché dell’involuzione sottoporta del cannoniere Caturano diventato un fantasma con la maglia etnea.

Per non parlare del vuoto a centrocampo a causa dell’assenza di un regista che sappia dettare i tempi e ragionare, non pervenuto neppure durante il mercato di riparazione.

Tuttavia la speranza e’ l’ultima a morire e un passo falso nel breve periodo delle avversarie più accreditate per la serie B può arrivare quindi dopo l’analisi tecnico-tattica del mister e dei suoi atleti, bisogna andare avanti e cercare le vittorie nelle prossime partite in attesa dei due incontri fuori casa contro le dirette concorrenti perché sarà lì che si deciderà per tutte la stagione.

 

 

 

  6 Commenti per “Il gol questo sconosciuto”

  1. Ip Address: 2001:1708:2285:9500:ecb6:7dcb:cd75:32c3

    Perché regalare un tempo? E dopo attacare il secondo tempo senza testa!

    Stavolta hanno fatto proprio male!

    Io un pensiero su questo allenatore me lo farei, anche se è andato 5 volte in B

  2. Ip Address: 188.217.51.247

    Anche se la speranza è ultima a morire, penso che sia molto difficile ormai arrivare primi dopo i risultati di queste due ultime partite……..
    Troppa frenesia e nervosismo (sotto
    l’aspetto tecnico niente di nuovo da commentare!!!).
    Anche ieri però non sono riusciti a concretizzare almeno tre limpide occasioni da rete che naturalmente avrebbero cambiato volto alla partita.
    Speriamo di riuscire a mantenere almeno questo secondo posto e giocarci ancora una volta la famosa
    lotteria nelle migliori condizioni.
    Un eventuale cambio di allenatore a
    mio avviso, allo stato attuale delle cose, sarebbe controproducente.
    In questo momento delicato dobbiamo essere uniti e vicini alla squadra.
    Buona settimana a tutti

  3. Ip Address: 151.64.0.74

    Buon pomeriggio a tutti . solo il Benevento può perdere questo campionato, per noi un’altra battuta d’arresto che per molti versi significa addio al primo posto, perché il Benevento non fa sconti a nessuno e invece noi non facciamo niente per andare direttamente in B . Credo che il mister toscano come nella partita precedente contro il Sorrento abbia sbagliato la formazione infatti abbiamo visto la solita confusione in campo e niente gioco , comunque rimango dell’idea che toscano sia un buon tecnico , per il resto cerchiamo almeno di tenerci stretto il secondo posto

  4. Ip Address: 2.44.138.94

    La classifica attuale dice che non esiste la matematica certezza che il Benevento andrà direttamente in B ma dice anche che fino ad ora è la squadra che ha maggiore probabilità per arrivarci e che merita la prima posizione.

    Il Catania nelle prime 6 partite del campionato ha fatto 11 punti, tanto quanto presi nel girone di ritorno con tre vittorie, una sconfitta e due pareggi; non è detto che non potrebbe fare altrettanto nel girone di ritorno per raggiungere gli stessi 41 punti, ma non è detto neanche che 82 punti basterebbero per la promozione diretta, forse per il secondo posto o addirittura terzo .

    Basta aspettare e vedere quello che succederà; tutto sommato andare ai play off come migliore seconda classificata significherebbe incominciare a giocare nei quarti di finale e magari con un Cicerelli in più.

    Per il momento mi godo il grande passo fatto dalla società con il pagamento del saldo di 4,9 milioni per Tdg effettuato nella stessa giornata di ieri tramite bonifico bancario.

  5. Ip Address: 109.52.150.67

    Peccato! Eravamo primi in comproprietà e in tre partite abbiamo rovinato tutto .
    Oramai gli avversari hanno capito come giochiamo, basta bloccare le fasce e almeno il pareggio lo hanno assicurato.
    Primo non prenderle si addice ad una squadra che lotta per non retrocedere caro Toscano, per noi un punto equivale in questo momento ad una sconfitta. Ma quando avrà il coraggio di mettere due punte di ruolo fisse in area avversaria perché i cross senza gli attaccanti in area non servono a nulla.

  6. Ip Address: 2.44.138.151

    Il Catania nonostante le critiche di sempre del non gioco e che tutte le squadre ormai sanno come bloccare le fasce, dopo ben 24 partite era prima in classifica insieme al Benevento giocando sempre con la stessa filosofia di gioco “prima non prenderle” con una sola punta fissa e spesso anche con il falso centravanti; Questo è un dato di fatto.

    Altro dato di fatto è che nelle stesse prime 24 partite il Catania pur essendo prima in classifica, fuori casa aveva quasi sempre sofferto e persi punti preziosi a Foggia, Casarano, Cosenza, Potenza, Cerignola e Casertana.

    Ultimo dato di fatto è che Toscano essendo un Umano capita anche a lui sbagliare, vedi formazione con il Sorrento e supponenza di voler dominare il gioco a Cosenza ed ovviamente quando i calciatori sbagliano a porta vuota o gli Arbitri non convalidano gol regolari la responsabilità è sempre Sua..

    Alla luce dei fatti sopra evidenziati sembra più plausibile collegare la perdita dei punti pesanti di queste ultime due partite ad altri motivi che non hanno nulla a che vedere con le due punte fisse o con lo schema di Toscano.

    Pertanto mi soffermerei di più sul fatto che i nuovi arrivati ancora non sembrano ben integrati allo schema di Toscano mentre il Benevento non ha avuto la stessa necessità di intervenire nel mercato in modo pesante come ha fatto il Catania e Salernitana..

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