
Fermo in settimana il mercato di riparazione in casa rossazzurra ma sicuramente non per il Direttore sportivo che sta sempre sul pezzo in questi giorni, l’attenzione mediatica si e’ riversata sul rinvio della partita contro il Trapani, in programma per il 6 febbraio e il cui rinvio per motivi di ordine pubblico, su richiesta della Prefettura etnea, accolto dalla Lega che ha disposto l’incontro il giorno dopo, notizia arrivata poco prima del fischio di inizio della partita odierna.
Ma pensiamo ad oggi e alla trasferta che ha portato la truppa di mister Toscano a Potenza, stavolta per affrontare il Sorrento, unica squadra ad uscire questa stagione indenne dal Massimino.
Per questa partita, privo di Aloi, Cicerelli, Di Gennaro e Di Tacchio infortunati e dello squalificato Casasola, il tecnico etneo ha schierato Dini con in difesa Cargnelutti all’esordio in rossazzurro, Miceli e Celli, a centrocampo Corbari e Quaini e sulle fasce Lunetta e Raimo ed in avanti accanto a Jimenez D’Ausilio con Forte terminale offensivo.
Mister Serpini rispondeva con una formazione a specchio privo di elementi importanti per la sua squadra come Fusco, Santini e D’Urzi che vedeva Del Sorbo tra i pali, difesa a tre con Solcia, Di Somma e Colombino, centrocampo con Paglino, Capezzi, Cuccurullo e Crecco e sulla trequarti Ricci e l’under nazionale 18 Esposito con Sabbatani unica punta.
Tra i presenti più tifosi etnei (più di quanti potesse ospitare il settore ospiti) che supporter del Sorrento, in polemica perché costretti ancora per questo anno a giocare sempre in trasferta a Potenza anche per le partite casalinghe.
Rossonere le maglie dei campani e completo bianco per i rossazzurri all’uscita del caseggiato spogliatoio, agli ordini del signor Gandino di Alessandria.
Primo pallone per i rossazzurri che si gettavano in avanti e trovavano subito il gol all’ottavo minuto grazie ad una cavalcata di Lunetta dalla sua corsia e cross basso che sottoporta trovava il piede di Forte bravo ad insaccare portando in vantaggio il Catania.
Il Sorrento reagiva subito trovando sulla corsia di sinistra terreno facile nel quale sia Raimo che Cargnelutti, inedita coppia che mai aveva giocato insieme, si accorgevano di quanto l’assenza di Casasola in questa squadra era pesante e proprio da quella parte partiva il lancio per il liberissimo Sabbatani, grazie ad un Celli fuori posizione che indisturbato, solo dinnanzi a Dini, calciava imparabilmente un tiro dal basso verso l’alto conquistando il pareggio.
Il gol subito accresceva la determinazione dei rossoneri mentre gli etnei accusavano il colpo tanto da subire la pressione campana che ricominciava sempre dal suo lato di sinistra a creare problemi per poi lanciare verso destra dove Sabbatani riusciva a creare tanti ma tanti problemi a Celli privo purtroppo dei ritorni di Donnarumma perché in panchina.
Il Sorrento sbarazzino, umile e costruttivo, al venticinquesimo ci provava con il giovane Esposito ma per fortuna Dini riusciva a parare.
Soffriva in difesa questo inguardabile Catania, brutta copia di sé stesso ed un minuto dopo, sull’asse Paglino Crecco, con la difesa etnea in tilt, il numero tre campano portava a due le reti Sorrentine.
Purtroppo anche il secondo gol al passivo non cambiava l’ordine delle cose ed il Catania, riconoscibile solo dalle bande laterali rossazzurre ma per il resto tutto in bianco dal punto di vista di gioco, precisione, pericolosità, fantasia, corsa e determinazione, scompariva letteralmente dal campo con l’unica soluzione quella di passaggi in orizzontale o arretrati verso l’incolpevole Dini.
L’incapacità di reazione portava anche Miceli a subire l’ammonizione per un fallo su di un avversario e ciò lo porterà a saltare la prossima partita contro il Trapani per via dei quattro gialli rimediati con la precedente maglia.
Al trentaquattresimo ancora difesa allo sbando ma Dini per fortuna non si faceva sorprendere da Sabbatani diventato l’incubo del pur esperto Celli e due minuti dopo bravo Raimo a salvare respingendo un tiro diretto in porta.
Al trentanovesimo squillo Catania con Jimenez unico a restare sul pezzo e spesso con tre avversari addosso a smistare un pallone verso Forte che purtroppo sparava alto.
Tre minuti dopo veniva ammonito Solcia reo di aver fermato con le cattive una ripartenza etnea e solo dopo un minuto di recupero si chiudeva la prima frazione.
Gli oltre cinquecento etnei accoglievano la squadra con i loro cori tesi a svegliare gli undici calciatori in campo a cui si aggiungeva subito Di Noia mandato in campo ad inizio ripresa al posto di Corbari.
Il cambio tuttavia non sortiva alcun effetto anzi erano gli avversari a crederci ancora aumentando le azioni in velocità e difendendosi con ordine contro una corazzata già colpita da due siluri e in procinto di affondare.
Infatti, malgrado le sostituzioni successive di un impalpabile Raimo ma pure di un Jimenez che non aveva sfigurato, sostituiti da Donnarumma e Bruzzaniti e poi quelle di Miceli e Lunetta per Ierardi e Caturano, nulla di buono stavolta usciva dal cilindro di Toscano cosicché al novantesimo arrivava il terzo siluro che affondava definitivamente la corazzata Catania che oggi, più delle bocche da fuoco, ha mostrato la scarna corazza e sistemi di bordo poco efficaci. Anche il Comandante stavolta non e’ riuscito a cambiare la rotta per tentare di scansare i siluri schierando il natante in posizione migliore per colpire la nave avversaria meno armata, meno robusta ma più veloce e con più voglia di duellare.
Abbiamo perso una battaglia, la terza, cerchiamo tuttavia di non perdere la guerra e, per riuscirci, ha poco senso schierare marinai in settori non di pertinenza, altri in posti di combattimento senza il dovuto amalgama con i colleghi di reparto e non disporre di piani “ B” quelli alternativi, quelli che al bisogno possono far vincere la battaglia, ma ostinarsi sempre con l’assalto laterale privo di bocche da fuoco esterne senza che chi dovrebbe poi dal centro condurre l’attacco sia in posizione perche’ arretrato a difendere chissà cosa e perché.
Forse il male peggiore è stata la supponenza, il guardare gli altri dall’alto della classifica considerandosi già arrivati al traguardo finale.
Il calcio e’ questo e quando si perde l’umiltà, la voglia di ragionare e di lottare, sostituendoli con la leggerezza nel forzare esperimenti, questi sono i risultati.
Da più parti da tempo si sollecita un uomo regia dai piedi buoni ma ancora questo elemento non arriva e lo si nota dai tanti passaggi in orizzontali utili solo a perdere tempo, elemento questo prezioso perché anche i secondi sono importanti quando devi recuperare il risultato.
Che si impari da tutti dagli errori commessi e ci si dia una scossa per il futuro.

Il Sorrento ha meritato la vittoria e su questo non esistono dubbi, rimane .Rimane però la perplessità se è stato tutto merito del Sorrento o esistono demeriti del Catania che hanno facilitato il compito ?
Oggi la squadra di Toscano (lui compreso) sono scesi in campo con la medesima supponenza pagata a caro prezzo a Cosenza: allora beccati 4 gol, oggi 3 cioè 7 gol presi in due partite e solo 8 subiti nelle restanti 22 partite.
Risulta evidente che la difesa di oggi sembrava di ricotta annacquata, infatti, la catena dx formata Carneglutti, e Riamo prima volta messi insieme; era proprio necessario questo inedito esperimento visto che erano disponibili Ierardi, Allegretto e Pieraccini e che in mediana giocava Corbari che non è mediano di rottura ?
Toscano questa volta non ha dimostrato la sua prudenza neanche nella catena di sx, Lunetta sa attaccare ma non difendere, infatti il primo gol subito in quella zona non c’era Celli e neanche Lunetta, mentre di solito Donnarumma rimane sempre basso ad occupare quella zona del campo.
Cosa si conclude far giocare due punte di peso ma statiche in mezzo all’aria ( Caturano e Forte) come tutti chiedevano se poi non esiste un gioco e schemi per costruire una montagna di azioni ?.
Speriamo che si ritorni di nuovo alla normalità !!!!!
I primi cinque minuti da capolista dove siamo riusciti ad andare in vantaggio per poi sparire nel nulla infatti è arrivata una sonora sconfitta alquanto meritata , tutto merito del nostro mister che oggi ha inspiegabilmente rivoluzionato tutta la difesa e non ha letto bene il corso della partita , c’è da dire che se parliamo di gioco non è abbiamo mai avuto, anzi quasi sempre giocato così soprattutto in trasferta ,
Mexxican infatti le squadre attrezzate per produrre gioco come il Benevento si assumono maggiori rischi mentre con il non gioco di Toscano ancora siamo fermi a 3 sconfitte. ..
La rosa è stata costruita apposta per il gioco di Toscano ed ogniqualvolta che Osa più del dovuto diventa più facile pagare il dazio. Con la sconfitta odierna abbiamo raccolto gli stessi punti delle prime 5 partite del girone d’andata ed ancora ci sono altre 14 partite ma ovviamente ora ogni punto che si perde diventa più difficile e complicato recuperare.
Vedremo !!!!!.
Giusto Vincenzo la tua analisi , ma in queste 14 giornate ci sono i due scontri diretti entrambi in trasferta ecco dov’è la chiave del campionato , è quello di oggi sia un lontano ricordo
Dopo la rabbia di ieri sera stamattina, a mente più serena, rimango comunque arrabbiato e scioccato .
Concordo con le analisi di Vincenzo e Mexxican.
Il loro tecnico ha capito che a sx avremmo sofferto senza Casasola e dall’altra parte la mancanza di Donnarumma trovava Celli da solo contro il veloce Sabbatani facilitando la trasformaIone della nostra difesa in “ricotta annacquata “ come giustamente scrive Vincenzo. E’ ancora presto per strapparsi le vesti perché il campionato si deciderà dopo le due trasferte campane in quella settimana di fuoco che ci aspetta.
Il vantaggio dopo pochi minuti ha illuso tutti (compresi i giocatori ovviamente).
Dopo il pareggio, avvenuto in modo incredibile, il Catania non è più riuscito a creare nulla anzi ha subito altre due reti.
Una squadra che ambisce al primo posto non se lo può permettere (tra l’altro in campo neutro con 500 tifosi rossoazzuri al seguito)
Anche se ci sono ancora diverse partite, il risultato di ieri peserà enormemente considerando anche gli scontri esterni con Benevento e Salerntana.
Dal punto di vista tecnico si è sentita molto anche la mancanza di Casasola.
Il Sorrento ci ha imbrigliati dimostrando grinta, velocità, ottima disposizione in campo meritando ampiamente la vittoria.
Questa sconfitta (almeno un pareggio sarebbe stato oro) ha lasciato molta amarezza e tante perplessità.
Buona settimana a tutti
fino a quando non capiremo che non ci deve essere differenza tra partite in casa e fuori, per cui essere un rullo compressore, marciremo in serie C. Oggi il Benevento ha dimostrato come si vince il campionato.
Ecco la differenza tra la capolista e noi ,loro hanno una mentalità vincente ciò che noi non abbiamo loro ha differenza nostra sono una squadra che impone gioco dove gran parte di gara staziona nella metà campo degli avversari. Toscano impara
Peccato. Ma concordo con voi. Se vuoi vincere devi volerlo!!!! Ieri purtroppo dopo 10 minuti si sono sgonfiati. Peccato.
Speriamo che abbiano imparato la lezione
Ciao ragazzi e buona settimana
Mi sembra esagerato sparare sull’allenatore e sulla squadra. Ci può’stare che si sbagli una partita. In campo ci sono pure gli avversari. Speriamo che in futuro non si ripetano questi cali di tensione, altrimenti il Benevento se ne va’ e ritorniamo nei play Off, che non ci hanno mai sorriso. Coraggio ancora ci sono 14 partite.
Salvo, premetto che personalmente ritengo Toscano il migliore tecnico di tutti tre giorni della C visto anche che rispecchia fedelmente il mio modo di vedere il calcio ovvero prima non prendere gol e poi vincere anche segnando solo un gol. in qualsiasi modo.
La settimana scorsa contro il Cosenza Toscano ha messo in campo una squadra che rispecchiava la sua mentalità schierando a sorpresa tre attaccanti che non davano punti di riferimento ed ha ricevuto da parte mia meritati elogi ed applausi.
A Potenza la squadra messa in campo non sembrava allenata dallo stesso Tecnico ed il dubbio viene spontaneo chiedersi quanto ha contribuito ad aiutare a vincere il Sorrento schierando quel tipo di formazione a centrocampo e difesa..
Detto questo Esporre dati oggettivi non è affatto esagerato o sparare sull’Allenatore ma dovrebbe essere percepito come Critica Costruttiva, ovvero, di evitare di fare Osare con esperimenti nelle zone del campo dove si rischia di prendere parecchi gol.
Solo due volte quest’anno la squadra è scesa in campo con la Supponenza di voler fare la partita: Cosenza e sabato a Potenza ed abbiamo ottenuto due sonore sconfitte subendo 7 gol e nelle restanti 22 partite presi solo 8 gol.
Ricordare al Tecnico che la squadra è stata costruita per un certo tipo di gioco e che non può permettersi formazioni con 5 attaccanti o fare giocare insieme Forte e Caturano significa spronarlo a trovare soluzioni rispettando sempre quella filosofia Prima non prenderli.
Detto questo ci sono ancora 14 partite ed ancora tutto è possibile qualora si riuscisse a vincere le prossime 4 partite e poi a giocare a Salerno e Benevento.con due risultati su tre.
Come vedi il coraggio e la speranza non manca mai. Buona serata
.
Carusi, io non ce la faccio a dare un giudizio così negativo della partita, soprattutto in virtù del fatto che, per cause di forza maggiore che ben conosciamo, a Potenza c’erano tre difensori su tre che non avevano mai giocato insieme e si è visto fin troppo bene soprattutto in occasione del primo e del secondo gol, con ogni volta un avversario lasciato completamente solo davanti alla porta, proprio perché i tre in questione non erano per nulla rodati fra di loro. È stata una situazione di emergenza e il tentativo non è andato in porto, ma sono sicuro che già al prossimo turno sarà tutta un’altra storia.
Sempre fozza Catania e viva Sant’Aita.
VIVA S. AGATA………
Thanks, Terrific stuff.