Patate e papere

 Scritto da il 10 Dicembre 2023 alle 09:31  Aggiungi commenti
Dic 102023
 

Inutile dirlo: il pareggio interno contro la Virtus Francavilla ha lasciato l’amaro in bocca per uno striminzito 1-1 dopo aver profuso una pressione importante ma senza i risultati sperati che a molti ha riportato alla mente la prima di campionato, anche se allora si parlava di sconfitta e la guida in panchina era diversa.

Differente e comunque quarto risultato utile di fila: non poco, se consideriamo che, con i pugliesi, lunedì scorso al Massimino si e’ giocato senza il cannoniere della squadra e con il suo vice anche assente per squalifica.

Con il pensiero anche alla sfida di coppa di mercoledì contro il Pescara, mister Lucarelli con quasi tutto l’organico a disposizione se si esclude Rizzo infortunato e con Sarao assente per qualche altra ragione, ha preferito lasciare in panchina il bomber Di Carmine facendo partire titolare ancora Dubickas centravanti con sulla trequarti Marsura, Deli e Chirico’.

In difesa a protezione di Bethers Castellini, Silvestri, Curado e Mazzotta e in mediana Quaini e Zanellato per l’oramai collaudato 4/2/3/1.

Il tecnico Modica rispondeva con il suo 4/3/3 formato da Fumagalli in porta, Salvo, Pacciardi, Manetta e Ortisei in difesa, Firenze, il catanese Frisenna e Franco a centrocampo, trio di attacco con Emmausso, Plescia e Ragusa.

I piani bassi della classifica occupati al momento, obbligavano la squadra giallorossa a tentare il tutto per tutto per battere in questo derby, per loro tanto sentito, i vicini di casa rossazzurri vieppiù a cuore per gli ex Emmausso, Ferrara e Buffa, oltre che per il già citato Frisenna e Tropea.

Nessun problema di maglie a distanza di venticinque anni da quando il Catania gioco’ con le casacche rossazzurre dei suoi tifosi, con il Catania in completo bianco ed il Messina in scuro e al fischio di inizio del signor Virgilio della sezione di Trapani, il match iniziava ma era il campo a fare la partita ed a bloccare il gioco delle due squadre perché entrambe preferivano i palloni lunghi per evitare pericoli in un terreno scivoloso e non proprio uniforme.

Su questo campo più un ettaro quadrato d’orto che di gioco, i giocatori più tecnici in genere vanno in pallone e difatti proprio quello non lo riuscivano a manovrare, preferendo i lanci lunghi subito preda delle difese.

A tratti sembrava si giocasse sul ghiaccio tante le scivolate ed il gioco duro a fermare degli etnei    e ciò trovava conferma al ventiseiesimo, quando pareva che Livieri avesse calzato i mocassini anziché le scarpe chiodate, scivolando su di un rilancio senza che gli avversari ne approfittassero ma poi al trentunesimo erano già Franco e Manetta a finire sul taccuino dell’arbitro e proprio il difensore messinese al quarantaduesimo colpiva il palo, finalmente regalando una emozione ai circa cinquemila presenti al Franco Scoglio.

Il pericolo scampato donava un po’ di carica al Catania che con Deli colpiva di testa la traversa ed era tutto per la prima frazione, giocata notevolmente sottotono dagli ospiti, forse già proiettati alla partita di coppa di mercoledì.

La ripresa iniziava senza sostituzioni anche se in casa etnea ci si aspettava qualche mossa visto come stasera il centrocampo pareva non pervenuto affatto, ma anche gli attaccanti o presunti tali, sembravano spenti come stoppini al centro di una candela consumata dal tempo.

Catania in sofferenza non riuscendo ad avere la meglio a centrocampo sugli avversari che, pur non apparendo fulmini di guerra, mostravano più gamba e voglia di prevalere.

Al cinquantaseiesimo minuto miracolo di Livieri su discesa e tiro dell’ex Emmausso sulla cui ribattuta ci provava Ragusa in sforbiciata ma per nostra fortuna non riusciva a colpire la palla e dopo appena un minuto ci ritentava ma il suo tiro finiva fuori.

Su ribaltamento di fronte due minuti dopo, un bel cross di Castellini portava il pallone sul piede di Dubickas che calciava forte e centrale con Fumagalli che si rifugiava in angolo e dalla bandierina ci provava di testa Silvestri con la palla che si perdeva fuori.

Dopo i cambi di Franco e Plescia per Scafetta e Zunno , al sessantunesimo minuto,  era Lucarelli ad  intervenire dalla panchina facendo entrare in campo Zammarini e Bocic per Quaini  e Marsura e al settantasettesimo era un altro calciatore giallorosso, precisamente Salvo, a beccare il giallo.

Quattro minuti dopo papera difensiva di Silvestri che dopo aver palleggiato appena fuori dell’area di rigore cercando di passare il pallone a Mazzotta, se lo faceva letteralmente rubare come un neofita del calcio dal neo entrato Zunno che si invola verso la porta ma pasticciava al momento del tiro, non così Emmausso che raccoglieva la sfera e la calciava dove Livieri non poteva arrivare.

Il vantaggio gelava i rossazzurri privi dell’appoggio dei loro tifosi a causa del divieto di trasferta imposto dalle Autorita’ di PS che non riuscivano a trovare il bandolo della matassa e cominciavano anche ad innervosirsi mentre i locali erano bravi a compattarsi e ripartire sfruttando la giornata di grazia di Frisenna, Emmausso e Zunno .

Scattava così l’ora per Di Carmine al posto di Dubickas e di De Luca per Deli ma anche i nuovi innesti non riuscivano a modificare l’esito dell’incontro che, nei minuti finali, veniva più volte interrotto dai giallorossi  per bruciare .secondi preziosi.

All’ottantesimo l’unica sua palla giocata, Di Carmine la offriva a Chirico’ che la colpiva in malo modo facendosi anticipare da Firenze, dimostrando come sia stato anche oggi lontano dai suoi migliori standard.

Proprio Chirico’, a quattro minuti dal novantesimo, lasciava il campo per Chiarella ma anche lui si smarriva nei restanti minuti compresi i sei di recupero, utili a far guadagnare due cartellini rossi al massaggiatore e al direttore sportivo del Messina.

Partita iniziata male e finita nel peggiore dei modi con Lucarelli che sarà chiamato a riflettere sulle scelte compiute molte delle quali in funzione della partita di mercoledi contro il Pescara al Massimino che oggi ha letteralmente affossato in campionato  l’Olbia con quattro gol.

Non possiamo attribuire tutto il peso della sconfitta odierna al campo perché era lo stesso sul quale ha giocato il Messina, ma sta di fatto che dopo il gol la squadra di mister Modica ha cercato di difendere quel vantaggio con le unghie e con i denti, mentre dall’altra parte abbiamo visto

una squadra smarrita che non ha saputo reagire a quel gol subito, dimostrando fragilità mentale oltre che sul piano tattico.

Le due vittorie precedenti in campionato sembravano aver corroborato e portato morale a questa formazione ma sia il pareggio con la Virtus Francavilla che questa grave battuta di arresto contro il Messina, ha rimesso in discussione nuovamente tanti elementi di questa rosa sulla quale  si dovrà intervenire a gennaio senza guardare in faccia nessuno, avendo a cuore solo il bene del Catania, città che da tanti anni oramai sta prendendo schiaffi da chicchessia.

 

 

 

  12 Commenti per “Patate e papere”

  1. Ip Address: 93.44.42.164

    Siamo alle solite lagne che abbiamo sentito già con l’era tabbiani…si sente già che c’è rammarico e di buttare in archivio questa partita..ma di archivio c’è già il pieno inutile accampare scuse…questi che sono scesi in campo erano patetici e inescusabili.. abbiano almeno il coraggio di dire che a gennaio facciano le valigie..e la società dica cosa vuole fare in primis Pelligra che e talmente lontano che il silenzio e peggio di una sconfitta…c’è tanta amarezza e rammarico per colpa di scelte sbagliate in campagna acquisti con gente che non vale neanche il biglietto d’ingresso.

  2. Ip Address: 91.160.11.149

    Se qualcuno insinuasse su un accordo dei giocatori in campo per far vincere il messina…beh …ci potrei anche credere!!!!

  3. Ip Address: 78.211.22.197

    Zu pinu concordo in tutto quello che hai scritto.

  4. Ip Address: 151.82.37.86

    Innanzitutto buona domenica a tutti, d’accordo con i vostri commenti e anche con l’articolo di raggio libero ma soprattutto d’accordo con l’intervista del nostro mister “ partita educativa “ a gennaio bisogna intervenire sul mercato

  5. Ip Address: 151.82.37.86

    A quando pare Sarao dovrebbe a presto lasciare Catania destinazione serie D categoria adatta a lui

  6. Ip Address: 188.106.78.40

    Vale, devo dire che è la stessa identica sensazione che ho avuto io. Speriamo di no.

  7. Ip Address: 151.82.88.202

    🔴L’AGENTE DI SARAO A Sporticily: “CATANIA NON PUÒ TRATTARLO COSÌ. FUTURO A TRAPANI? ECCO LA VERITÀ”🔵

    🎤 L’allenatore del Catania, Cristiano Lucarelli, al termine del derby perso contro il Messina, ha svelato alcune indiscrezioni sul futuro dell’attaccante Manuel Sarao. “È in trattativa con una squadra di Serie D”, ha affermato. Le sue dichiarazioni, soprattutto in virtù del contesto in cui sono emerse, hanno creato non poco scalpore. Anche perché il giocatore in rossazzurro ha dato tanto alla causa, accumulando un totale di 80 presenze e 19 gol in quasi 3 stagioni, contando l’esperienza nel 2020-21 e l’ultimo anno e mezzo a Catania. Inoltre ha accettato di declassarsi tra i dilettanti pur di essere uno dei protagonisti della promozione 2022-23.

    🤬 La mancata convocazione, dunque, non sarebbe frutto del calciomercato anticipato. “Per quel che mi riguarda il giocatore poteva essere convocato, senza problemi. Il resto sono scelte dell’allenatore oppure societarie. Nella vita però è importante essere chiari, perché in questo modo le situazioni si sistemano sempre. Per me Manuel Sarao è un giocatore del Catania, a meno che gli etnei non dicano esplicitamente che è in uscita. A quel punto ci guarderemo intorno. Se non ben voluti, toglieremo il disturbo”.

    🗣️È proprio per questa ragione che l’agente del calcatore, Giovanni Tateo ha smentito la possibilità che Manuel Sarao abbia già realmente finalizzato un nuovo accordo con una squadra diversa dal Catania. “Noi non abbiamo assolutamente parlato con il Trapani, per quel che mi riguarda al massimo potrebbe esserci un accordo tra le due società. Se il Catania non vuole il giocatore, però, bisognerebbe parlare chiaro. Senza fare questi sotterfugi. Il mio assistito è un giocatore che ha dato tanto al club rossazzurro. Inoltre, non è più un ragazzino. Non può essere trattato in questo modo”.

    ⚽️Il procuratore ha inoltre chiarito di avere parlato, prima del derby, con lo stesso Cristiano Lucarelli. Il fulcro del discorso era proprio la convocazione: “Ieri mattina ho avuto una telefonata dal mister, il quale mi ha chiesto se c’era già un accordo con il Trapani. Se così fosse stato, non avrebbe convocato il giocatore. Io gli ho semplicemente risposto che con il club granata non c’era ancora stata nessuna trattativa e che non avevo mai sentito nessuno della dirigenza”.

  8. Ip Address: 217.201.146.75

    Sembrava aver imboccato la strada giusta, invece……
    Evidentemente ci sono ulteriori problemi!!!
    Con il Pescara sarà molto dura ma io voglio crederci.
    Sarà una partita importantissima per tanti motivi, abbiamo sostenuto sempre la squadra facciamolo anche e soprattutto in questa occasione.
    Buona settimana a tutti

  9. Ip Address: 2.38.150.179

    La sconfitta di ieri sera certifica che tanti giocatori comprati in estate non sono adatti per il gioco veloce e battagliero che vorrebbe Lucarelli e ritenuto necessario nel girone C della serie C. Lucarelli ha sottolineato che ancora ci sono troppo passaggi all’indietro e nulla potrà fare per cambiare le loro caratteristiche e l’unica strada che rimane è sostituirne almeno 5 o 6. Speriamo mercoledì di passare il turno, in qualsiasi modo, visto che a questo punto la posta diventa troppo importante ed unica alternativa per giocare i play off con una posizione iniziale decente.

  10. Ip Address: 93.34.120.46

    C’è qualcosa che non quadra in questa faccenda di Sarao.. vedi Palermo o russotto. Sembra che la società sta eliminando giocatori che l’anno scorso hanno ribaltato le partite e portato in alto il Catania…e sono giocatori che amano il Catania e lottato per la maglia..non come i mercenari attuali scesi in campo a Messina. Inoltre il sorriso di Lucarelli alle domande dei cronisti non piace proprio e come se il Catania avesse vinto..fateci caso come la prende con filosofia..ma per favore ridateci Ferraro lui non rideva e andava al sodo ama ancora il Catania. Il signor Grella dovrà rispondere non alla fine campionato ma adesso e Pelligra venga a dire la sua.

  11. Ip Address: 217.201.146.75

    Il Presidente Pelligra si faccia sentire
    possibilmente prima della partita con il Pescara. La sua vicinanza è fondamentale soprattutto in questo momento, sia per la squadra che per i tifosi.

  12. Ip Address: 151.44.11.136

    Buongiorno a tutti, ieri sera ottima prova del nostro Catania ❤️🩵 2 – 0 al Pescara di zeman di va s ad le semifinali se non erro contro la lucchese

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