
Seconda trasferta stagionale su due, anche quest’ultima vietata ai sostenitori rossazzurri e addirittura entrambe le curve del Marulla chiuse con contestazioni alla società cosentina da parte dei tifosi e della stampa. Si prevedevano poche presenze per questo incontro e così è stato.
Per noi ancora una delle tante trasferte vietate che caratterizzeranno anche questa stagione e purtroppo dobbiamo farci il callo.
I magri risultati raccolti dagli uomini di mister Busce’, alla guida dei rossoblu dal mese di luglio dopo l’avvenuta retrocessione dello scorso campionato in cadetteria, hanno contribuito a gettare benzina sul fuoco anche se, ad onor del vero, il calendario non è stato favorevole ai rossoblu avendo perso solo nei minuti finali con la Salernitana e pareggiato a Monopoli e Crotone.
Come se non bastasse, oggi loro ospite la capolista che arrivava a punteggio pieno e per questo partita che nessuno a Catania considerava facile, a cominciare dal tecnico Toscano che, anche in conferenza stampa, ha evidenziato le qualità della squadra calabrese.
Per questa spinosa partita il tecnico cosentino ha schierato un 3/5/2 con Dametto, Caporale e D’Orazi in difesa affidando a Cimino e Ricciardi il compito di bloccare le probabili sfuriate etnee inserendo a centrocampo Contilano, Kouan, e lo sgusciante Florenzi mentre a cercare di far male in attacco l’esperto Mazzocchi e Langella.
Ritorno nel luogo di cinque stagioni trascorse da allenatore dei cosentini per il nostro allenatore Toscano che oggi ha proposto la formazione opposta il 6 settembre al Monopoli salvo l’assenza di Aloi fuori per un problema fisico, con Dini e in difesa spazio ancora a Pieraccini che ben si era comportato nel match precedente braccetto a sinistra accanto a Di Gennaro con a destra Ierardi.
Solito centrocampo oramai collaudato affidato a Corbari e Jimenez e sulle fasce Donnarumma e Casasola. Trequartisti D’Ausulio e Cicerelli con Forte terminale offensivo.
Nel quasi deserto del malconcio Marulla entravano sul prato (poco) verde le due squadre agli ordini dell’arbitro dell’incontro, signor Luongo di Frattamaggiore che affidava il primo tocco di palla ai rossazzurri in completo bianco.
Due azioni in fotocopia da entrambe le parti nei primi cinque minuti con i cross bassi di Florenzi e Cicerelli ma senza pericoli per i portieri.
Ritmo basso per una partita giocata col caldo in un campo con tanti problemi anche sul rimbalzo, così il Catania si affidava ai lanci lunghi sui quali i cosentini riuscivano a contenere e al nono minuto Cimino riusciva ad anticipare Cicerelli lanciato verso l’area ma dal decimo minuto era il Cosenza a farsi vedere dalle parti di Dini con un tiro alto di Kouan e conquistando due calci d’angolo di seguito senza tuttavia impensierire Dini.
Al diciottesimo primo cartellino giallo nei confronti di Casasola con la conseguente punizione di Florenzi che portava al tiro Langella fuori dello specchio di porta.
Si avvertiva la giornata no dei rossazzurri lontani dalle belle prestazioni delle partite casalinghe e con il nervosismo che serpeggiava in campo, prima Di Gennaro e poi Dametto venivano ammoniti dall’arbitro.
Al trentacinquesimo Cicerelli tirava in porta ma un attento Vettorel respingeva e, sul rinvio del portiere, ripartiva il Cosenza sempre dalla sinistra, spediva un cross in area sul quale i difensori etnei cincischiavano e sul batti e ribatti tra respinta e palo, Ricciardi riusciva a far superare la linea di porta al pallone portando in avanti la squadra di casa, come riconosciuto in sede di verifica al FVS.
Nessuna reazione etnea, giocatori spenti e brutte copie di quelli ammirati in precedenza,
Si chiudeva così un primo tempo orrendo e la ripresa iniziava con l’uscita dal campo (agricolo) di D’Ausilio e Di Gennaro per Stoppa e Martic e la partita ripartiva con ancora il Crotone che andava al tiro con Caporale fuori, prodromo al gol di Florenzi al cinquantunesimo sul quale Dini si faceva trovare impreparato.
Un minuto dopo, con il nervosismo alle stelle che attanagliava i giocatori del Catania consci di non riuscire a sbrogliare la matassa, anche Cicerelli ed Jimenez trovavano l’ammonizione.
Al minuto sessantatré Mazzocchi da buona posizione calciava in porta ma stavolta Dini si opponeva con successo.
Due minuti dopo Toscano richiamava in panchina D’Ausilio e Cicerelli per Stoppa e Lunetta e proprio il 23 etneo su passaggio filtrante in area di Casasola, sull’uscita di Vettorel lo ingannava con lo scavetto e accorciava le distanze.
Il Catania ci credeva e spingeva in avanti con tutti i calciatori, Dini escluso, che si gettavano in avanti su calcio d’angolo e sulla ribattuta di un difensore, Kowan si lanciava in un solitario contropiede inutilmente inseguito da Donnarumma e su Dini in uscita lo superava e depositava in rete.
Il colpo del ko per il Catania spegneva le velleità del Catania che
e altra sostituzione con Raimo che rilevava Casasola già ammonito e nervosissimo per Raimo.
Altra tegola l’infortunio al marcantonio Martic da poco entrato che rimaneva in campo solo per onor di firma essendo stati ultimati i cambi a disposizione per Toscano, a cui non restava che assistere al quarto gol al passivo nel secondo dei sette minuti di recupero per iniziativa del solito Florenzi che, sempre dalla corsia di sinistra sulla quale faceva il bello e cattivo tempo, appoggiava all’accorrente Langella che incontrastato dai difensori etnei, calciava un rigore in movimento.
Un irriconoscibile Catania soccombeva malamente dimostrando la sua fragilità affrontando squadre di livello e la difficoltà a riprendere in mano l’incontro dopo un gol subito, come accaduto con il Crotone in coppa.
Fragilità dovuta forse allo stesso sistema di gioco, alle scelte del mister, alla forma atletica oggi davvero inesistente e con alcuni giocatori già ai box dei quali ancora non si conosce la tempistica di guarigione.
Unici cambi azzeccati e tardivi quelli di Lunetta e Di Tacchio, finalmente arruolato, con il primo in gol dopo appena un minuto dopo il cambio e con il secondo a trovare la traversa nei minuti finali, così come Forte all’ottantaduesimo.
Tuttavia prendersela con la sfortuna o con il campo non offrirebbe una una analisi oculata su quanto offerto da questo Catania contro i cosentini anche perché la Sslernitana, su questo campo e anch’essa costruita con giocatori tecnici, malgrado la buona volontà dei rossoblu, e’ riuscita a vincere con la perla di Inglese sul finale.
Occorre rivedere anche l’assetto tattico che vede l’unica punta quasi sempre lontana dall’area e valutare il calo di forma dei due esterni unitamente con l’appannamento odierno del reparto difensivo.
Occorre adesso scendere dal quel podio di cristallo sul quale c’eravamo tutti un po’ adagiati ed illusi, ripensando agli errori commessi, anche banali, facendo tesoro di questa orribile prestazione esterna.
8 Commenti per “Podio di cristallo”
Spiacenti, i commenti sono chiusi.

Partita persa a centrocampo rivoluzionato causa infortunio Aloi. Toscano con le spalle al muro giustamente non ha osato fare scendere in campo dal 1 minuto Di Tacchio ed ha tentato mettere una pezza con Jimenez ma purtroppo ogni volta che l’ha fatto ha sempre ottenuto pessimi risultati. Centrocampo troppo leggero per competere con una buona squadra formata da tanti giocatori di serie B e con un modulo che sembrava un 4 4 1 1.
Con Di Tacchio e Lunetta qualcosa si è visto ma ormai la partita era compromessa ed il Cosenza ha vinto con merito.
Questa è la serie C: ogni partita ha la sua storia e vale anche per il Catania che a mio avviso lotterà fino all’ultima giornata insieme alle tre o quatto squadre che hanno la stessa ambizione di salire in B.
Personalmente all’inizio del campionato avrei sottoscritto trovarci alla quarta giornata tra le prime tre; il campionato è lungo e chi sbaglierà meno salirà.
Con il rientro di Quaini e Di Tacchio in pianta stabile alternati con Aloi e Corbari il centrocampo dovrebbe diventare un nostro punto di forza.
Alla prossima ne sapremo di più.
Che delusione! Personalmente mi aspettavo una vittoria sporca, sofferta, ma sempre una vittoria ed invece siamo stati surclassati sul piano fisico e tattico mostrando delle falle pericolose per il prosieguo del campionato.
Speriamo che questo pugno in faccia svegli
La squadra e le faccia ritrovare la forza e la determinazione delle partite precedenti
Buongiorno a tutti , si torna da Cosenza a mani vuote sconfitta salutare che ci porta con i piedi per terra dove il troppo entusiasmo ci ha fatto male . Purtroppo ieri si è visto non solo il centrocampo non ha funzionato ma anche la difesa con lo stesso Dini in giornata no
Mexxican di solito nel calcio con un centrocampo fragile e non equilibrato soffrono attacco e difese. Dini ha fatto benissimo con il Monopoli ed ha salvato il risultato a Cava dei Tirreni, ieri poteva fare meglio sul secondo gol ma per il primo, terzo e quarto gol Lui non ha colpe.
Abbiamo una buona squadra per combattere con il coltello tra i denti fino alla fine ma non quella macchina perfetta descritta in modo superficiale dalla Stampa che magari hanno convinto gli Addetti ai lavori compresi (Giocatori e Tecnici).
Sentita la formazione che scendeva in campo sono aumentate le brutte sensazioni che avevo per questa partita ma confesso che non immaginavo tornare a casa con 4 gol. Quella formazione potrebbe essere azzardata giocando in casa a partita in corso per tentare di sbloccare un risultato, in trasferta mille volte meglio un Raimo che corre 90 minuti senza risparmiarsi piuttosto di Jimenez e D’ausilio entrambi in campo.
Vedremo se più avanti se la batosta di ieri ha riportato Tutti con i piedi a terra.
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Cose gia viste l’anno scorso. Io una domanda su questo allenatore me la farei!!
Possibile che manca un giocatore. E non funziona più nulla?
Boh ma non è possibile che un allenatore con 4 promozioni faccia sempre i stessi sbagli?
Non mi aspettavo un risultato con un passivo così umiliante.
Evidentemente qualcosa non ha funzionato e fa nascere le solite perplessità sia dal punto di vista tecnico – tattico che fisico
Buona settimana a tutti
D’accordo con i vostri commenti, veramente abbiamo giocato su un campo di patate contro una formazione che si è fatto 6/7 campionati in serie cadetta ( B ) e credo che noi abbiamo sottovalutato l’avversario. Però ieri non c’era Aloi siamo rimasti senza centrocampo esce di Gennaro la difesa traballa all’improvviso spuntano i soliti infortunati , con la solita sfortuna delle due traverse, per non parlare del primo gol dove ancora mi rimane il dubbio se era da convalidare. Non è che rivendiamo lo stesso film degli anni passati?
Faccio copia e incolla. Piove sul bagnato in casa Catania. Prima di saperne di più sulle condizioni fisiche di Salvatore Aloi, si apprende che domenica pomeriggio, nel corso della partitaccia di Cosenza, il difensore/centrocampista Manuel Martic ha riportato un infortunio non di lieve entità. Secondo quanto evidenziato durante la trasmissione ‘Anteprima Corner’, su Telecolor, l’ex calciatore del Lecco sarà costretto a rimanere fermo ai box per almeno due mesi, a seguito di uno strappo all’adduttore. Restano da valutare le condizioni del citato Aloi e di Rolfini e Caturano in vista del confronto casalingo con il Sorrento.