Quello che non ti aspetti

 Scritto da il 14 Dicembre 2025 alle 17:56  Aggiungi commenti
Dic 142025
 

La vittoria convincente contro il Crotone al Massimino ha permesso al Catania di arrivare in solitaria a 37 punti, miglior risultato alla diciassettesima di campionato da quando siamo stati retrocessi in serie C, stagione 2015/16.

Oggi quindi l’obiettivo era quello di continuare il trend positivo al Viviani di Potenza per poi giocarsi in casa l’ultima sfida del girone d’andata contro l’Atalanta di Cisse e Vavassori.

La squadra allenata da De Giorgio, molto temibile in casa nel cui terreno non ha ancora annoverato sconfitte in questa stagione e che ricorda quale ultimo stop lo 0-1 subito in casa proprio dalla squadra di Toscano nello scorso campionato, sta viaggiando anche in coppa a gonfie vele, andando oltre le più rosee aspettative, riuscendo ad entrare tra le quattro semifinaliste del torneo  avendo battuto mercoledì scorso il Crotone con un perentorio 3/1.

La vittoria ha tuttavia comportato l’infortunio del difensore centrale Camigliano che si aggiunge alle assenze di Schimmenti, D’Auria, Castorani, Erradi e la punta Anatriello, naturale sostituto di Caturano passato al Catania, fermo ai box.

Problemi di formazione per il tecnico potentino che per questa sfida contro la capolista e fedele al suo aggressivo 4/3/3 ha schierato  Chimmenti in porta, Adjapong, Bachini, Bura al posto del capitano Riggio e Novelli in difesa, a centrocampo Ghisolfi, Siatounis e Felippe con in avanti Mazzeo,  Maisto e Bruschi.

Mister Toscano rispondeva con Dini trai pali, Allegretto, De Gennaro e Celli in difesa, Casasola e Lunetta esterni con Di Tacchio e Quaini al centro ed in avanti D’Ausilio e Jimenez in appoggio a Forte.

Arbitro dell’incontro il signor Colannino di Nola che affidava il primo pallone al Catania oggi in completo bianco da trasferta. In completo sociale il Potenza rivisitato da un po’ di grigio a suo agio in questo sintetico un po’ più stretto che pareva dai primi minuti far capire agli avversari di non risentire delle scorie di coppa, partendo con lena e velocità tanto da sfiorare il gol al secondo minuto con Mazzeo ma poi era Casasola, su cross di Celli, a non arrivare sul pallone. e al quinto minuto grande parata di Cucchetti su Jimenez.

Partita molto vivace con gli etnei molto più tecnici e padroni del campo anche se in fatto di corsa erano i locali a farsi rispettare.

Al dodicesimo, su calcio d’angolo di Jimenez, Forte di testa gonfiava la rete e portava in vantaggio i suoi.

Nemmeno il tempo di mettere la palla al centro ed il Potenza pareggiava con Bruschi che raccoglieva un passaggio alto di Mazzeo bucato da Celli.

Al diciassettesimo l’autore del gol, Bruschi, cercava di anticipare Di Gennaro ma con i tacchetti sul volto del difensore etneo che veniva dapprima censurato con il giallo trasformato in rosso dopo la richiesta al video supporter del Catania.

In undici contro dieci e con il Potenza con l’organico ridotto, si pensava fosse una passeggiata e il nuovo vantaggio una questione di pochi minuti ed infatti al ventunesimo i rossazzurri andavano in vantaggio con Casasola, ma il gol veniva giustamente annullato per fuorigioco.

Al venticinquesimo Di Tacchio guadagnava il giallo per un fallo sul portiere in uscita e sei minuti dopo Casasola impegnava di testa in angolo Cucchetti.

La pressione del Catania subiva un momentaneo arresto per l’azione di Felippe che andava al tiro ma fuori dello specchio di porta e subito dopo tornava in avanti con Forte che trovava alla parata in angolo ancora Cucchetti, davvero in giornata di spettacolo, vuoi per il secondo intervento che per le commedie interpretate per perdere tempo.

Al trentasettesimo l’esterno Adjapong, davvero gran partita la sua, partiva in velocità subito fermato con un fallo da ammonizione da Celli.

Al quarantaduesimo Maisto si accasciava al suolo dopo un contatto con un avversario e veniva sostituito da De Marco.

Un minuto prima dello scadere della prima frazione, D’Ausilio ci provava con un tiro cross ma anche stavolta l’estremo difensore potentino smanacciava in angolo.

Si chiudeva un primo tempo nel quale il Catania e’ apparso poco incisivo mentre, così come spesso accade, la squadra in difficolta’, priva di una pedina riusciva a compattarsi riuscendo a reggere l’urto non proprio da ariete mostrato oggi dalla cintola in su dagli avanti etnei più a far fumo che arrosto, disdegnando quasi sempre i tiri dalla distanza.

La ripresa iniziava con tre sostituzioni: Selleri per i locali al posto di Mazzeo e Rolfini e Corbari per D’Ausilio e Di Tacchio ed il Catania ci provava con due punte e con un centrocampista più offensivo.

Si avvertivano i benefici? Non sul campo ove i rossoblu riuscivano a difendersi con ordine e compattezza a differenza degli ospiti, spesso confusionari e poco brillanti oramai guardati a vista dall’arbitro come a voler comunicare al pubblico che se l’espulsione era indiscutibile, la sua mano sulla partita restava neutrale e lo dimostrava punendo con un discutibile giallo un fallo di Di Gennaro, costretto così a saltare per cumulo di ammonizioni la prossima sfida interna contro i bergamaschi.

Al cinquantaquattresimo la spinta rossazzurra portava varie possibilità per passare in vantaggio, prima con Lunetta, poi con Jimenez ma si era già alla mezz’ora e ancora il tabellone restava bloccato  sull’1-1.

Mister Toscano provava il tutto per tutto sostituendo Allegretto e Jimenez con Pieraccini e Donnarumma e poi Caturano alla prima nel suo vecchio stadio per Forte, ma anche questi cambi non producevano quelle migliorie sperate ed il nervosismo cominciava a serpeggiare tra i rossazzurri costretti a subire continue interruzioni dai giocatori di casa che perdevano secondi, anzi minuti preziosi in ogni circostanza.

Sul finire della partita due FVS richiesti dai rossazzurri che non trovavano il cambio di pensiero dell’arbitro, in particolare sul gol annullato a Rolfini per un inesistente fuorigioco che poteva portare alla vittoria.

Al centottesimo minuto si chiudeva una partita, che a parte le recriminazioni per le decisioni arbitrali, il Catania non ha saputo interpretare in maniera ottimale con i suoi attaccanti cercati spesso con le palle inattive o dalle fasce ma poco serviti in profondità e fa specie dopo il convincente inizio stagione a suon di gol che adesso l’attacco etneo pare essersi bloccato e con due dei tre attaccanti fuori dagli schemi e con le polveri bagnate.

Ci sarà tanto da lavorare per mister Toscano che a onor del vero le ha provate tutte, ma in campo vanno i giocatori così come a Milano ai primi di gennaio dovrà essere il momento del Direttore sportivo a cui si chiede di rinforzare adeguatamente questo organico con alcuni innesti di spessore.

Abbiamo perso due punti pesanti oggi, ma nulla e’ perduto ma diamoci da fare perché anche oggi abbiamo sprecato una buona occasione per mantenere la prima posizione in classifica.

 

  7 Commenti per “Quello che non ti aspetti”

  1. Ip Address: 62.18.176.51

    Buona serata a tutti ciao raggio libero secondo me siamo stati penalizzati dallo scarso arbitraggio

  2. Ip Address: 2.196.72.65

    Partita che dovevamo vincere e potevamo vincere tranquillamente visto che eravamo in superiorità numerica però il solito e vergognoso arbitraggio compreso il segnalinee hanno negato il tutto, e anche la lega che non fa altro che mandare tutti gli in competenti sempre x danneggiare squadra rossazzurra . Soprattutto quando si va in trasferta, oramai è chiaro Il girone C è questo, favorire sempre le squadre campane danneggiando costantemente il Catania .

  3. Ip Address: 2.44.136.44

    A parte gli arbitraggi che spesso ci hanno penalizzato il Catania fuori casa quest’anno non ha trovato la quadra come nel girone di ritorno dello scorso anno.

    9 gol subiti tutti fuori casa,10 fatti rispetto ai 30 realizzati su 18 partite, Numeri che danno l’idea che il campionato è difficile e complicato per Tutti e che non esiste la squadra ammazza campionato. Infatti fuori casa abbiamo raccolto 13 punti come il Benevento e Cerignola, 4 meno della Salernitana e 2 del Cosenza.

    Speravo di arrivare alla fine del girone d’andata con 42 punti ma vincendo domenica saranno 41; personalmente all’inizio del campionato avrei messo la firma chiudere il girone d’andata primi in classifica da soli o in compagnia con il Benevento.

    Troppe variabili ed incognite per oggi Esaltarsi o Deprimersi visto che il girone di ritorno è tutto da giocare dentro e fuori campo.

    Alla prossima !!!!
    .

  4. Ip Address: 79.19.3.207

    Buona serata ragazzi, mi aspettavo MOLTO di più oggi in considerazione delle assenze e stanchezza dell’avversario.
    L’arbitro ne ha fatte di grosse sia sul gol regolare di Eolfini che l’ammonizione a di Gennaro.
    Secondo me la squadra era convinta di fare il secondo gol facile dopo l’espulsione e ha cincischiato troppo col pallone cercando il gol a effetto. Solo gli ultimi 20 minuti complice il rollo dei lucani il Catania ha pressato ma nulla e’ arrivato.
    Secondo me non doveva uscire Forte per Caturano ancora non al meglio e succube dell’effetto psicologico con i vecchi tifosi.
    Speriamo in un mercato di riparazione che possa rinforzare l’organico

  5. Ip Address: 2.45.152.23

    Caturano lo vedo troppo molle in campo (l’attenuante che entra a partita in corso) , nulla a che vedere con quanto visto fare nel Potenza.

  6. Ip Address: 188.217.51.247

    In superiorità numerica per 70 minuti
    si poteva e doveva fare di più.
    In quella situazione Jmenez con le sue caratteristiche, se fosse rimasto in campo, avrebbe potuto creare ulteriore superiorità ed imprevedibilità alla manovra.
    Casasola e Lunetta stranamente impacciati e sottotono.
    Occasioni sprecate per scarsa determinazione, direzione
    arbitrale ancora una volta
    Inadeguata…..
    Abbiamo guadagnato un punto, ma ne abbiamo persi due importantissimi anche dal punto di vista psicologico.
    La rete di Rolfini mi è sembrata regolare.
    Buona settimana a tutti

  7. Ip Address: 2001:1708:2285:9500:e88d:928f:de07:43d1

    Arbitro imbarazzante!!!!
    Ma 70 minuti uno in più e sembravamo uno in meno.

    Oggi purtroppo il CT ha steccato alla grande.

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