Senza testa buttiamo via la testa del girone

 Scritto da il 15 Novembre 2025 alle 20:44  Aggiungi commenti
Nov 152025
 

Il pareggio interno dei granata con il Crotone aveva lasciato al primo posto i rossazzurri, grazie alla vittoria conquistata domenica contro il team Altamura.

Tre punti giunti grazie a due colpi di biliardo, il primo a spaccare il triangolo di biglie e la partita, l’altro di fino, accompagnando il giocatore la palla in buca con la coda dell’occhio, quasi soffiando per farla entrare.

Un due a zero senza dimenticare altri due gol annullati per fuori gioco e un possibile rigore per tocco di mano giudicato involontario dal direttore di gara.

Spente le luci su questo incontro che ci ha regalato la testa della classifica si andava a Casarano dei tanti ex quali Pinto, Gega e Chirico’ che sicuramente avrà sognato lo sgambetto alla sua ex squadra.

In assenza del supporto dei tifosi etnei residenti a Catania e provincia, sventolavano sugli spalti i drappi rossazzurri appartenenti tuttavia ai sostenitori pugliesi accomunati dagli stessi colori sociali, ma in curva sud, riservata agli ospiti, si intravedevano bandiere rossazzurre e queste, senza alcun dubbio, tenute in mano dai tifosi etnei residenti in altre località e presenti oggi al Capozza, stadio rifatto sul finire degli anni 80 in erba naturale.

Similitudine anche sugli schemi tattici e sulla pesante assenza degli opposti braccetti di destra, Ierardi e Celiento.

Al modulo etneo, identico negli undici iniziali a quello vittorioso con l’Altamura, il tecnico Vito Di Bari confermava il suo 3/4/2/1 con Bacchin in porta, Gyamfi, Lulic e l’ex Gega in difesa, centrocampo  a quattro con Maiello, Ferrara, Logoluso e Pinto, a saldare l’attacco con la mediana, Cajazzo e Chirico’ e in avanti Perez preferito a Malcore,

Presenti in massa i tifosi locali accorsi per il richiamo con la testa di serie del girone e per dar man forte alla squadra pugliese reduce da quattro sconfitte consecutive.

Agli ordini del fischietto di origini ucraine Maksym Frasynyak della sezione di Gallarate, i due capitani assistevano al lancio della monetina con al Catania che veniva assegnato il calcio di inizio contro le magliette rossazzurre del Casarano mentre mentre gli etnei  sfoggiavano il completo bianco da trasferta.

Iniziava il match con il Casarano che provava in velocità a scardinare la difesa etnea affidando all’ex Chirico’ la regia, la percussione e le conclusioni da quella mattonella a lui tanto cara ma oramai abbondantemente conosciuta dai difensori avversari.

Non era conosciuto forse Cajazzo, titolare a sorpresa, che si buttava sulla palla su di una ripartenza casalinga e bucava la difesa etnea portando in vantaggio i suoi.

Gol subito al nono minuto, nulla di difficile se si fosse giocato prima con la testa e poi con i piedi.

Si avvertiva palesemente il nervosismo della nostra squadra che aumentava al crescere dei falli subiti, sui quali il direttore di gara preferiva sorvolare ma non sulle proteste proprio per falli non puniti, sventolando il primo giallo nei confronti di Lunetta.

Aumentava così il nervosismo e con esso passaggi e stop di palla errati, mentre dall’altra parte cresceva la consapevolezza di portare a casa il risultato pieno.

Il Catania ci provava con due punizioni dal limite ma anche Cicerelli oggi appariva il fantasma di se stesso così come entrambi gli esterni e solo al trentacinquesimo Lunetta di testa impegnava il portiere.

Il primo tempo si chiudeva e la ripresa iniziava con Pinto sostituito per un problema fisico da Di Dio e in casa Catania Lunetta lasciava il posto a Rolfini.

La partita proseguiva sulle stesse brutte note dei primi quarantacinque minuti e dopo quattro minuti Ferrara si accasciava al suolo per infortunio muscolare sostituito da D’Alena.

Il Catania ci provava a bucare la attentissima difesa pugliese nella quale Gega, l’ex rossazzurro, dall’alto del suo metro e novantaquattro centimetri, sembrava una torre insuperabile ma proprio lui, al cinquantunesimo, non si accorgeva di essere stato superato in velocità da Rolfini e lo atterrava in piena area di rigore ma per l’arbitro l’azione era regolare ed al FVS confermava il suo giudizio iniziale forse perché le immagini non erano particolarmente chiare oppure perché condizionato dall’ambiente.

Anche questo episodio non faceva che aumentare il nervosismo così anche il quindici rossazzurro finiva sul taccuino. Al sessantunesimo uscivano dal campo un impalpabile Caturano che a onor del vero non ha ricevuto palloni giocabili per tutto l’arco della partita ma non ha neppure fatto nulla per cercarli ed anche Di Tacchio, solito lottatore oggi poco lucido per Corbari e Forte.

Chi si aspettava lo squillo del  settimo  cavalleria restava incredulo ad osservare ancora errori su errori e quando sembrava arrivare il tiro decisivo dalla distanza dal piede di Quaini, forse l’unico a meritare la sufficienza oggi, ecco che un difensore ribatteva il suo tiro forse decisivo al minuto sessantatré e tre minuti dopo, costretto a bloccare una ripartenza di Chirico’ subiva il giallo che non lo farà partecipare alla sfida con il Latina.

Le urla di Toscano arrivavano alle gambe dei calciatori che cercavano di far saltare il muro difensivo dei pugliesi ma non alla testa, dove le idee rimanevano confuse e la squadra la brutta copia di quella ammirata nelle scorse settimane.

Toscano disponeva al settantesimo anche il rientro in panchina di Cicerelli per D’Ausilio ma anche lui pur fresco e mandato in campo per l’assalto finale, pareva essere caricato a salve e sette minuti dopo anche Stoppa veniva inserito al posto di Donnarumma.

Cambiati cinque calciatori ma con lo stesso risultato di cartucce bagnate, rimaste sino alla fine ed al termine di questa infausta quattordicesima giornata,

con la probabile perdita del primo posto in classifica in attesa delle sfide di Benevento e Salernitana,  registriamo la seconda sconfitta evitabilissima se si fosse affrontato l’avversario con l’umiltà e la testa giusta.

Troppi elogi, premi e cotillon, prematuri discorsi di promozione da più parti ascoltati, hanno probabilmente imballato questa squadra che non e’ riuscita oggi ad impensierire Bacchin neppure una volta.

Un passo indietro difficile da digerire per il tecnico, la società ed anche per noi tifosi che obbliga da subito a ritrovare la direzione smarrita.

Si sapeva che nessuno ci regalerà niente ed anche gli arbitri ci stanno mettendo del loro.

Ciò non toglie che oggi il Catania ha giocato non al livello delle scorse partite, mentre i pugliesi hanno fatto la migliore prestazione della stagione, caricati a molla per evitare la quinta sconfitta consecutiva.

Adesso occorre affidarsi a Toscano con la speranza che riesca a dare la scossa alla squadra perché dalla prossima settimana, salvo miracoli, si tornerà ad inseguire.

 

 

 

 

 

  10 Commenti per “Senza testa buttiamo via la testa del girone”

  1. Ip Address: 2.44.138.116

    A prescindere episodio rigore arbitraggio cmq indecente che non giustifica però la sconfitta visto che in 89 minuti non siamo riusciti a creare occasioni per segnare UN gol contro una squadra che ne aveva subito 25 in 13 partite ed occupa il primato della seconda peggiore difesa del girone.

    Il Casarano ha giocato la sua onesta partita ed è riuscita a disarticolare non solo le fonti del gioco del Catania ed anche annullare il secondo migliore attacco del girone ottenuto senza il contributo dei gol di Caturano; questo è quello che Toscano dovrà riflettere visto che di queste partite ce ne saranno tante da giocare.

    Per una squadra che mira alla promozione diretta in B ancora matematicamente è possibile arrivare a 42 punti nel girone d’andata ma necessita rivedere più di qualcosa nella scelta dei giocatori più adatti agli schemi del Tecnico e quelli fisicamente pronti per correre almeno 45 minuti a ritmi elevati.

    Ancora possiamo farcela.

  2. Ip Address: 87.21.170.81

    Una sconfitta imprevista che ridimensiona le due vittorie con Salernitana e Benevento che sicuramente domani sera non saranno dietro ma avanti a noi.
    Il campionato e’ ancora lungo e si deciderà’ nel girone di ritorno dopo il mercato di riparazione .
    ma le basi vanno messe adesso vincendo le contro le squadre alla portata ma oggi abbiamo perso là seconda partita e questo è un segnale che non va sottovalutato.
    Quello che vedo che gli avversari oramai ci conoscono e senza variazioni di sorta sarà sempre più difficile risolvere le partite.

  3. Ip Address: 151.64.30.225

    Francamente non riesco a commentare questa partita, purtroppo un Catania sotto tono con una prestazione a dir poco imbarazzante dove perde la testa per che la lascia per strada ma anche quella della classifica , poi se aggiungiamo l’ennesimo arbitraggio scandaloso nei nostri confronti ce da pensare alla malafede ? Oppure sarà che non contiamo nulla in federazione non so certo e tre domeniche di fila che subiamo

  4. Ip Address: 188.217.55.195

    Squadra sottotono, arbitro inadeguato, rigore netto a nostro favore che avrebbe potuto cambiare le sorti della partita (tra Caserta e Casarano, per decisioni arbitrali, abbiamo perso almeno 3 punti importantissimi).
    A mio modesto avviso, bisognerebbe essere meno prevedibili e più elastici dal punto di vista tattico in relazione all’andamento della partita.
    Ieri come in altre occasioni, siamo stati ingabbiati dal non gioco degli avversari…..
    Buona settimana a tutti

  5. Ip Address: 2.44.137.39

    Bravo il tecnico del Casarano che pur giocando in casa con 4 sconfitte sul groppone preferire lo schema prima non prendere gol abbassando di 10 mt il centrocampo e colpire di rimessa. Perez e Chiricò infatti non hanno giocato da attaccanti ma nella linea di centrocampo bloccando così le nostre fasce per alimentare il gioco.
    .
    Meno bravo questa volta Toscano che mettendo un Totem isolato e lento, poco adatto al gioco sporco in mezzo al campo aver agevolato il compito il Casarano piuttosto di snidarlo.

    In sintesi il Casarano ha giocato con lo schema che avrebbe dovuto usare il Catania.

  6. Ip Address: 2.196.107.173

    Buona domenica a tutti , ancora non riesco a smaltire la delusione di ieri, non mi può passare , adesso guardiamo avanti con calma e umiltà. Onore hai quei 40 tifosi 🩵 ❤️ giunti a Casarano nonostante il il divieto

  7. Ip Address: 2001:1708:2285:9500:96e:d6b2:f44a:bb93

    Peccato dopo l’ultima partita credevo che hanno trovato la strada giusta.
    Ma ieri… peccato veramente!

    Speriamo che ne terranno tesoro e ci faranno vedere di che pasta sono fatti.

    Ancora non è perso niente!!!!

  8. Ip Address: 188.217.55.195

    Altamura – Salernitana 1 – 2 con doppio rigore per la Salernitana…..

  9. Ip Address: 2.196.86.147

    Sì Filippo 46 vero uno schifo arbitraggio da ufficio inchieste tra l’altro prima viene annullato un gol regolare alla squadra di casa per poi regalare il secondo rigore dubbio a tempo scaduto . Certo quando visto oggi ad Altamura si capisce benissimo che devono rimediare alla porcata di quest’estate quando favorirono la Sampdoria , e quindi di conseguenza ora devono fare salire a tutti i costi la salernitana , non ci sono dubbi

  10. Ip Address: 37.163.177.72

    Come già’ ribadito in occasione del mio precedente impegno, gli arbitri incompetenti si faranno condizionare dalle parole del presidente della FGC, che ha pubblicamente sbandierato il suo amore per la Salernitana, squadra di mezza tacca, favorita da parecchi personaggi che l’hanno guidata in passato. Vedesi i due rigori fischiati ieri e quello netto negato al Catania. Bisogna intervenire sulla società’ che deve puntare i piedi con la lega e gli arbitri o saremo messi sotto, come avvenuto troppe volte nel passato. Sempre forza Catania

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