
Il viscerale amore per la maglia rossazzurra che va al di là di Presidenti, DG , DS, allenatori e calciatori del momento, ha anche nella giornata di ieri guidato i tifosi rossazzurri ai loro settori pur consci delle difficoltà, salvo miracoli e perché no, nella speranza di poter assistere ad una smisurata prova di orgoglio di una squadra con evidenti cali di ossigeno, in riserva e impotente dinnanzi alla freschezza tecnica ed atletica dei loro avversari, qualità queste ben esternate domenica scorsa che hanno evidenziato non solo i limiti tattici e fisici ma, soprattutto, la mancanza di attributi nei novanta minuti ed oltre della nostra formazione.
Nel post gara le parole di Toscano stavolta non hanno raccontato bugie, lasciato solo ai microfoni non ha, almeno questa volta, parlato di determinazione, occupazione di spazi ma ha posto l’accento sulle lunghe assenze per problemi fisici e sui cali fisici dei ragazzi ma si e’ anche tolto alcuni sassolini dalle scarpe verso, così almeno si è capito, nei confronti della dirigenza, la testa che tutto comanda che, così come lo scorso anno, malgrado nomi importanti e pedigree di spessore, non è riuscita a costruire nelle due fasi del mercato una rosa solida in tutti i reparti, riuscendo addirittura a lasciare sguarnito il centrocampo, il settore nevralgico di tutte le squadre in tutti i contesti e categorie di pertinenza, imputando il periodo di gennaio come il mese di inizio della parabola discendente della squadra nel quale quel NOI di inizio stagione, sbandierato ai quattro venti, parrebbe essersi trasformato in un IO generale a quanto pare.
Anche i preparatori atletici quest’anno hanno fallito il loro obiettivo ma più di tutti e’ la città di Catania ad uscire sconfitta dopo il roboante tracollo sportivo di domenica scorsa mai verificatosi nelle partite da dentro o fuori con squadre di pari livello.
Altra nota amara l’assenza di un qualsiasi dirigente a metterci la faccia, sempre pronti alle passerelle quando le vele si gonfiano ma rintanati nelle stive allorché fulmini e saette si abbattono sugli scafi e la barca oscilla pericolosamente di qua e di la, sballottata dalle onde.
E questo l’equipaggio che spera nell’oblio dell’afa estiva?
Ci saranno le solite promesse di inizio stagione?
Altri nomi roboanti ricchi di campionati e di stampelle?
No grazie.
Se proprio non volete scendere definitivamente da questa barca appena attraccati al porto lasciando il timone dopo aver salutato l’armatore a gente nuova, fresca, competente, motivata ed affamata, fatevi guidare nella conduzione senza compromessi da chi conosce giocatori e mister, i loro pregi e difetti, il loro carisma e stato di salute si, proprio quello perché finitela di arruolare atleti o presunti tali che dopo una partita si fermano per problemi muscolari o quelli la cui tessera anagrafica supera già da qualche anno la trentina.
Siamo tutti stanchi di questa categoria e più di tutti lo hanno con forza affermato gli ultra delle due curve con un unificato comunicato.
Due parole su questo strano match di ieri nel quale si e’ rivisto il Catania che abbiamo sempre invocato e sperato di vedere, pur privo lo sappiamo di un gioco, che si e’ affidato solo alla voglia del singolo di turno, combattendo su ogni pallone e riuscendo a mettere paura a questo Ascoli sino al gol finale di Oviszach giunto a sette minuti dal novantesimo dopo il 2/0 etneo grazie ai gol di Caturano all’ottavo minuto e di Forte al quarantaquattresimo.
Questo l’impaurito e goffo rospo di domenica trasformatosi ieri davanti ai ventimila in principe azzurro?
La formazione del Catania al calcio d’inizio più o meno sempre quella dell’oscuro tramonto marchigiano sostituti compresi, anche se risultavano evidenti preoccupanti cali di condizione ma compensati dalla voglia di lottare su ogni palla.
Toscano sceglieva un “coraggioso” per lui 3/4/1/2 con D’Ausilio che trequartista non e’ in appoggio a Forte e Caturano.
Ricordiamo che Jimenez risultava assente a causa della ammonizione inutile in area avversaria rimediata nella partita contro il Lecco.
A centrocampo Casasola e Donnarumma esterni con Quaini e Di Tacchio e in difesa Celli a sinistra e Pieraccini al centro preferito a Miceli e dalla parte opposta Ierardi.
Mister Tomei confermava la difesa della partita s’andata con Alagna, Curado, Rizzo e Guiebre, in mediana Damiani e Milanese e trio d’attacco con Del Sole, Rizzo Pinna e D’Uffizi in appoggio a Chakir.
All’ottavo, come scritto in precedenza, il Catania trovava il gol e le squadre venivano investite da un boato udito anche nelle strade viciniori il complesso sportivo.
Ecco cosa sa regalare il pubblico a chi lo merita !!!
Dopo la rete che modificava il tema tattico ospite speranzoso di vivere una partita di allenamento senza sforzi, infortuni e cartellini, per dedicarsi così alla finale di andata, i bianconeri cominciavano a far correre i due esterni di difesa che cominciavano a distribuire palloni agli avanti impegnando Dini in almeno tre parate difficili su Del Sole, Guiebre e D’Uffizi.
La fine del primo tempo vedeva il Catania sul due a zero e si sperava ancora nel passaggio del turno anche passando dai supplementari, cosa non più irrealizzabile per questo Catania rinato nel momento difficile che ha saputo trasformare la “paura di vincere” (parole di Toscano) della partita di domenica in paura del pubblico già portato a fischiare qualche calciatore durante l’allenamento prepartita.
La ripresa iniziava con una grande azione al quarantanovesimo che vedeva protagonista D’Ausilio al tiro dopo una travolgente azione sulla sinistra ma anziché passare il facile pallone a Casasola libero in area, calciava in porta centrando il palo esterno alla sinistra del già battuto Valente e il risultato rimaneva sul due a zero.
Proprio D’Ausilio lasciava il campo al sessantacinquesimo dopo il cambio sette minuti prima di Caturano per Bruzzaniti uscito tra gli applausi a Cicerelli ancora lontano dalla forma migliore, così come Lunetta all’ottantunesimo apparso spaesato in campo unitamente a Raimo per Donnarumma e Casasola ed un minuto dopo svanivano le speranze in campo e sugli spalti perché i nuovi innesti disposti da Tomei dell’ex Ndoj e Oviszach portavano quest’ultimo a segnare il gol del the end dopo la rete del quarto gol al Del Duca che scatenava la rabbia di alcuni scalmanati tifosi lesti a lanciare sulla pista di atletica fumogeni e bombe carta che imponeva all’arbitro di interrompere il gioco per alcuni minuti, portando il recupero a nove minuti di agonia.
In precedenza per i marchigiani erano entrati in campo ruolo per ruolo Silipo, Gori e Corradini per Del Sole, Rizzo Pinna e Chakir.
Adesso, a sipario crollato sul campionato di questo Catania stagione 2025/26, sarà il momento per il presidente Pelligra di tirare le somme e riflettere su cosa non funziona in questa sua azienda costituita da teste che dirigono e stipendiati chiamati ad assolvere i vari incarichi a loro affidati chiamati a guadagnarsi paghe ed emolumenti vari con il frutto del loro lavoro con l’obiettivo di far crescere la società di appartenenza con le capacità che gli sono state riconosciute da chi li ha assunti.
Il nuovo calendario, privo del Benevento, troverà ai nastri di partenza tutte le rimanenti big della passata stagione a cui si aggiungerà il Bari fresco di retrocessione tra le lacrime dei suoi tifosi.
Non sarà una passeggiata e l’esperienza maturata sul campo anche dagli attuali dirigenti sicuramente, non essendo teste di legno, avrà fatto comprendere che per salire in serie B si dovrà entrare SOLAMENTE dalla porta centrale e per riuscirci si dovrà formare un gruppo coeso con elementi che dovranno “ammazzare” il campionato rimanendo in testa alla classifica dalla prima giornata sino alla trentottesima, guadagnando la promozione con almeno quattro partite di vantaggio, come compiuto dalla stessa Società al sup primo anno di mandato, quelle delle passerelle e degli abbracci.
Siamo stanchi di vivere di promesse.

F I N E D I U N S O G N O
Scusate la mia lunghissima assenza per motivi fisici, un saluto a tutti coloro che seguono questo sito e alla direzione, adesso come finirà?
Ciao Avvilito ma non sconfitto, è un vero piacere risentirti.
Stavo iniziando a crederci soprattutto dopo un ottimo primo tempo dove anche la fortuna sembrava dalla nostra parte , però il calcio è fatto di episodi e se quella palla anziché prendere il maledetto palo entrava in porta ? Sicuramente cambiava tutta la partita tra l’altro il secondo tempo era iniziato da poco e l’impresa titanica si poteva anche avverare .
Buona guarigione ad ” avvilito ma non sconfitto “
Felice di leggerti Avvilito ma non sconfitto. Chiedi come finirà ?
Per certo è finita l’era Toscano. Per il resto ci saranno riflessioni profonde che riguardano la Proprietà e Staff Dirigenti che ovviamente oggi nessuno potrà conoscere.
All’inizio del campionato ed anche quando le cose andavano bene la mia speranza era ed è rimasta sempre potercela giocare fino alla fine ed in un certo senso questo si è verificato. Mai sogni che fra l’altro durano sempre poche ore mentre la speranza è sempre l’ultima a morire.
La reazione per Sogni non realizzati portano sempre guai per se stessi e per chi sta vicino mentre la speranza di realizzare qualcosa di importante trasmette sempre serenità. Questo vale nella vita ma anche nel calcio.!!!!
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Buona serata a tutti e un saluto ad avvilito ma non sconfitto.
Che dire! Persa l’occasione di ritornare in b dopo la vergognosa partita esterna, ora si devono fare i conti in primis in società , capire chi comanda, chi mette zizzania, chi ci sta per lauti stipendi
Purtroppo il Presidente ne esce sconfitto come tutti noi, e a quanto pare, con tante scadenze contrattuali e altri contratti triennali a calciatori over trenta come ne usciremo? Manca il ds e da lì si dovrebbe ripartire con la scelta del tecnico e qui due opzioni: navigato uomo di spogliatoio dal curriculum importante o giovane rampante ed affamato? Abbiamo vissuto già entrambe le esperienze andate male entrambe. Nel primo caso devi saper aspettare e crescere con giovani pimpanti .Nel secondo fare una squadra costituita da giocatori esperti che possono infortunarsi anche per periodi più lunghi rispetto ai loro colleghi più giovani e non riuscire a coprire tutti i turni del campionato ne i 90 minuti a a partita.
In entrambi i casi tanta fortuna di trovare elementi che riescano a fare gruppo e spogliatoio e possano resistere alla ressa mediatica di una città oramai stanchissima di marcire per tanti anni in questa serie, forse lla cosa migliore un connubio tra vecchi e giovani scegliendo cosa propone il mercato ma anche aggredire il mercato prima degli altri.
Per riuscirci , con entrambe le combinazioni sopra scritte con quella intermedia forse la migliore, occorre che la società sia un parafulmine e si esponga con i tifosi e la stampa in prima persona proteggendo tecnico e calciatori, dipendenti da loro scelti e non trovati sotto i cavoli come i bambini di una volta.
Pare invece che in questa società se le cose vanno bene tutti sorrisi e champagne e passerelle , quando le cose vanno male non si sa chi ha sbagliato e chi paghi davanti al presidente, unico a rimetterci soldi e immagine innanzi al suo gruppo.
Se fossi in lui, da questo momento darei deleghe personali a ciascun responsabile cioè ds per la parte tecnica con pieni poteri di scelte e decisionali, responsabile del marketing totali poteri e d.g. per quanto attiene aspetti generali e torre del grifo, addetti stampa che decidano loro senza condizionamenti cosa dire, quando parlare mettendoci la faccia e AD come supervisore e incaricato della valutazione del budget stabilito con la proprietà , così quando uno di questi aspetti viene meno o viceversa si sa da subito il responsabile da sacrificare o da premiare.
Queste le basi quando un proprietario di un club e’ impossibilitato a seguire la squadra avendo interessi all’estero e non sia molto addentro alle problematiche predatorie. Ovviamente parere personale
Grazie a tutti voi
Peccato come scrive Mexxican, se la palla non andava sul palo, aggiungo poteva passare a dx.
Adesso ci vuole un riordino dirigenziale prima, e poi un nuovo direttore sportivo un allenatore non difensivista, che possa liberamente scegliere dei giocatori secondo il suoi moduli fra nuovi e giocatori di proprietà, che spesso non hanno reso perché impiegati in ruoli o moduli non confacenti.
Certo avere Torre del Grifo è un vantaggio per la squadra, saluti a tutti i tifosi del nostro calcio Catania
Concordo con te “avvilito ma non sconfitto” avere TDG è un sicuramente vantaggio non da poco, tra l’altro le migliori stagioni del Catania li abbiamo visti con le preparazioni proprio nel nostro centro di’ TDG , ricordiamoci con il tecnico della nazionale 🇹🇷 e anche con il tecnico della 🇦🇱 invece per l’attuale tecnico della nostra 🇮🇹 era in fase di costruzione 🤣. Per il resto credo che ” il biondino ” debba fare un passo laterale………
Nuovo ds (non deve essere una scommessa) che propone il prossimo allenatore, insieme devono lavorare senza condizionamenti e pienamente responsabili del loro operato.
No smantellerei la squadra, cercando di liberarsi innanzitutto di coloro che hanno evidenziato problemi fisici e di ambientamento (non sarà facile)
Due centrocampisti con i piedi educati e visione di gioco.
Due punte possibilmente giovani e rampanti.
Bisogna avere il coraggio di attingere anche dalla nostra primavera e non soltanto.
Un abbraccio a tutti
Differenza tra Giornalista ed Opinionista:
Il Giornalistica poggia le notizie, in modo rigoroso, su fatti accertati da fonte certe senza MAI esprimere la propria opinione. L’Opinionista che può anche non essere iscritto nell’albo dei giornalisti invece ha la libertà di commentare fatti d’attualità fornendo interpretazioni soggettive spesso spacciate per verità assolute.
Stabilito il confine tra i due soggetti appare chiaro il motivo che un Opinionista “TIFOSO fino al midollo” che commenta notizie sportive secondo le propria idea personale del momento, non può essere considerato attendibile ed imparziale.
Così come in tutta Italia anche a Catania da quello che si vede e si sente in tv, radio e carta stampata ci sono Opinionisti con il cuore dipinto osso azzurro che non riescono a metterlo da parte; massima Simpatia e Rispetto per questi Tifosi che con tanti sacrifici seguono la squadra ma per il resto meglio prendere con le pinze quello che dicono o scrivono a secondo il momento positivo o negativo.
Si assistono a giravolte di 180/360 gradi nell’arco di qualche mese; Sogni di moduli, da una Ferrari col pieno già fatto alla 500, dai grandi meriti trionfalistici al fallimento progettuale tecnico nell’arco di pochi mesi o qualche settimana senza MAI sforzarsi di capire in modo “serio” i motivi che hanno causato nel bene e nel male determinati risultati.
La nota stonata di tutto questo è che la forma mediatica amplifica la tendenza favorevole o sfavorevole del momento non tutte le persone sono vaccinate a metabolizzare questi bruschi alti e bassi.
Meno male che siamo solo tifosi. E ogni nostro commento e giusto e sbagliato allo stesso modo🙈🙈🙈🤣🤣🤣
Ragazzi dopo tutto questo tempo in C un po i cosiddetti sono veramente gonfi (si può dire?)
Per me possono fare giocare anche i pinguini….. se ci portano in B
Jamajama, I Tifosi sono liberi dire ciò che pensano ed anche martellarsi quando sono “Gonfi”..
Rimane il fatto che nessuno della carta stampata e tv hanno parlato della multa inflitta alla Società perchè il 50% della curva Sud (circa 1400) prima all’inizio della partita inneggiavano cori diretti verso le Forze dell’Ordine oltre alla vergognosa immagine della città a livello nazionale per le bombe carta e fumogeni come se tutto fosse normale.
Però, tutti gli Opinionisti hanno parlato del grandissimo primo tempo del Catania per i due gol fortunosi e non dell’Ascoli che avrebbe potuto segnare nel primo tempo 5/6 gol, vedi parate Dini.
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Hai perfettamente ragione.
Purtroppo questo fenomeno è abbastanza comune in Italia
Vedi la nazionale 3 mondiali non giocati e tutti muti come se non fosse successo niente!
Questa è la verità l’ascoli poteva nel primo tempo segnare, ormai tutto era stato compromesso nella partita di Ascoli.
Dobbiamo aspettare perché la società ci ha abituati a parlare a cosa fatta, quindi speriamo che al più presto prendono il direttore sportivo e di seguito l’allenatore.
La fine della partita ha fatto troppo male alla città di Catania e ai veri tifosi, è assurdo come facilmente entrano allo stadio con tutto ciò che vogliono, sicuramente ci sono dei complici che la società farebbe bene a individuare.
Saluti a tutti
La confusione la creano i dirigenti della societa’ che non parlano con i giornalisti malgrafo le loro richieste di risposte.
Non fasciamoci gli occhi .con il prosciutto. Fatti spiacevoli con scalmanati arraBbiati accadono a tutte le latitudini e campionati piu importanti che sono aenz’altro da condannare.
Ora non cambiamo discorso: cosa e’ accaduto ad Ascoli? Perche’ il Catania non ha giocato tante partite alla portata? Se fossero stati ragaZini potrei capirlo ma da over trentenni che avesserp paura di vincere non la bevo
Se il non gioco fosse colpa di bonus, premio promozione?
Da prendere a pedate, tutto è possibile
Chissà se non hai ragione Avvilito ! E se i calciatori non volevano andare in ritiro e hanno fatto lo sciopero bianco ad Ascoli?
Avete visto ke scadenze contrattuali? Come fai a cambiare la squadra? Ma quale allenatore serio verrebbe a Catania dopo
Le parole di Toscano non smentire dalla società?
Cataneseanapoli non esistono giocatori di qualsiasi età che scendono in campo con la paura di vincere. Chi lo pensa vuole trovare un colpevole o per rafforzare la propria idea abbastanza singolare.
Ti chiedi cosa è accaduto ad Ascoli ?
secondo me Toscano visto il numero dei diffidati, gol subiti in casa e fuori casa, il debito d’ossigeno di tanti giocatori vedi Casasola, Cicerelli, Di Tacchio, Quaini, Donnarumma ed Ierardi, avrà dato l’ordine di resistere ad Oltranza, evitare entrate maschie e possibilmente non correre a vuoto sperando di tornare con danni limitati e poi giocarcela in casa. Sotto di 2 Toscano ha commesso l’errore di cambiare l’ordine e come già successo tante volte ci hanno asfaltato.
In casa ormai che non avevamo più nulla da perdere, dato ordini ai giocatori di dare tutto ciò che potevano dare e grazie all’arbitro che ha fatto giocare con entrate al limite del regolamento abbiamo potuto segnare un secondo gol molto discutibile. Resta il fatto che l’Ascoli ha prodotto almeno 6 palle gol più del Catania e dobbiamo dire grazie a Dini.
Dici bene che da tempo il Catania ha avuto una involuzione con o senza Toscano, questo conferma che trattasi di un problema che non nasce ad Ascoli e che erano già presenti da gennaio.
Penso proprio che in società devono imparare tantissimo.
Purtroppo
Sicuramente hanno influito tanti fattori negativi ma bisogna riconoscere che l’Ascoli nell’arco delle due partite ha dimostrato chiaramente di essere superiore a noi
sotto tutti i punti di vista.
Frutto di organizzazione societaria,
programmazione, scelte.
Buona domenica a tutti
Siamo d’accordo che a gennaio e’ arrivata la crisi, tra infortuni, cali fisici, attaccanti che non segnano vuoi per Toscano vuoi perché non si è acquisito il massimo visto che Caturano non quagliava perché non e’ stato preso Lescano ? Come sarebbero andate le cose con un attaccante forte ?
Tutti hanno le loro colpe anche Toscano ma la dirigenza di più . Fa più parti si legge di Varrà cosa fatta
Varrà, se così fosse speriamo non sia soltanto l’ennesima scommessa
(facile da gestire…..)
Cataneseanapoli a parte il fatto che un altro attaccante statico a Toscano non interessava, per regolamento Caturano a gennaio non poteva essere ceduto o darlo in prestito a squadre di serie C. Uniche alternative :fuori lista o rimandarlo in prestito allo stesso Potenza ammesso che fosse gradito, visto il pacco che ci avevano confezionato..
Dopo tanti soldi spesi per farlo arrivare a Catania e con quel contratto, in questo caso, dico giustamente, la Società non si è mossa ed ha preferito tenersi Caturano per giocare 20 minuti a partita, piuttosto di spendere un’altra barca di soldi per un giocatore che avrebbe dovuto condividere il minutaggio con Caturano.
Altro discorso invece per il centrocampo che con i soldi spesi per Leonardi e mandarlo a Terni in prestito avrebbero potuto servire per fare arrivare Meazzi del Pescara. visto che il Presidente Vigorito del Benevento si è opposto al trasferimento di Acanfora al Catania e quell’altro dell’Atalanta che Faggiano ci ha soffiato.
Diciamo piuttosto che quando le cose vanno male le responsabilità vanno distribuite verso Tutti per ordine d’importanza e Ruoli. Esempio per quel poco che vale come supporto simbolico ad Ascoli non c’era una bandiera rosso azzurra del Catania e sicuramente Toscano e Società non sono responsabili, anzi per dirla tutta il Catania non potrà avere fuori casa il supporto dei tifosi fino a febbraio 2027.
Varra ? fino a quando non leggo che intenzioni di Pelligra per il prossimo anno preferisco leggere ma non commentare.
Finalmente un messaggio a noi tifosi da parte di Pelligra, terrà come previsto Grella,Pelligra rilancia si impegnerà a correggere, aggiungere, modificare e lottare per il Catania
Pelligra da buon imprenditore ha tracciato con la nota rilasciata alla stampa il percorso per la prossima stagione.
Discorso pragmatico, intelligente e ben articolato che considero l’unico che avrebbe potuto fare. Ha messo nero su bianco come proseguire il percorso a Catania e che la scelta dei collaboratori “ovviamente” spetta a Lui.
Con la consapevolezza che nello Sport si vince in campo e non con i blasoni o numero degli abitanti e che le sconfitte fanno parte del gioco ed accettarle .sportivamente.
Personalmente al Suo oggi avrei detto le stesse cose..
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La scelta dei collaboratori “ovviamente” spetta al Presidente, ma alla luce dei risultati non sembra che finora abbia fatto sempre scelte giuste…..
Speriamo che dopo le ennesime promesse e le esperienze fatte cambi qualcosa nell’organizzazione societaria a cominciare da una adeguata programmazione con professionisti seri e preparati.
Da troppi anni la musica non cambia
e Catania merita molto di più.
filippo46, un Imprenditore che cerca di mantenere a galla il Suo investimento in questo particolare momento fissa, tra le righe, il punto fermo che potrebbe mettere in discussione la Sua stessa permanenza e nello stesso tempo manifesta la volontà di voler proseguire il progetto intrapreso 4 anni fa e non 12 o 13 come tutti scrivono. Rendiamoci che la Società è giovane e le probabilità di sbagliare sono sempre dietro l’angolo.
Per me Pelligra e Grella sono sempre stati la stessa persona ed in sintonia “errori compresi” , ho dato atto che attualmente era l’unico discorso intelligente che oggi avrebbe potuto fare per iniziare a programmare la prossima stagione e sperare Lui in primis “che sborsa” di poter correggere quello che non ha funzionato.
Pur essendo un catanese doc che ha visto in campo Marcoccio quando leggo “Catania merita di più”, chiedo a me stesso Perchè ?.
Secondo me i Meriti li stabilisce il campo e non il passato o il blasone che spesso diventano la Prigione dei Nobili decaduti che preferiscono rifugiarsi nel passato piuttosto di guardare la realtà del presente e le sfide future sempre in evoluzione.
Finalmente dopo uno scarno e freddo comunicato la società, preso atto della pressione mediatica esercitata (meno male), ha messo la testa fuori e domani incontrerà la stampa a TDG .
Accetteranno domande piccanti ma necessarie da partite dei giornalisti? Domani sapremo
Ciao Vincenzo, anche io ho visto Marcoccio……
È vero i meriti li stabilisce il campo ma diventano tali solo quando c’è alle spalle una società ben strutturata, cosa che in questi 4 anni non hanno pienamente dimostrato di essere.
Quando dico che Catania merita di più non mi riferisco soltanto al passato ma soprattutto al presente per la straordinaria passione e attaccamento “unico” che abbiamo sempre continuato a dimostrare.
Ciao filippo46, te lo ricordi quel tappeto di cicche di sigarette sotto la sedia di Di Bella ?
Come spesso accade l’amore viscerale per la propria squadra spesso genera miopia e “negazione della realtà”, fino a diventare un peso che rende difficile intraprendere qualsiasi percorso di crescita graduale o dover accettare la superiorità momentanea degli avversari.
Quando i risultati non rispecchiano le aspettative scatta la ricerca del colpevole che quasi sempre viene attribuita ad Allenatori, Giocatori o Dirigenti accusati di non essere “degni” della maglia ed in automatico anche il Rifiuto di qualsiasi progetto di rifondazione o ridimensionamento degli obiettivi che verrebbe vissuto come Umiliazione, anziché dare un supporto costruttivo (vedi vocabolo sostenibilità e risvolti)
Esempio di miopia e negazione della realtà. Partita persa con il Sorrento che TUTTI ricordano come il punto di svolta in negativo della stagione trascurando quel piccolo particolare che non giocavano Di Gennaro, Aloi, Casasola, Cicerelli, Di Tacchio ed anche i due difensori appena reduci da infortuni Ierardi e Pieraccini. Capire che un tavolo senza gambe non può stare in piedi e tutte quelle critiche di Osare, Attaccare per 90 minuti o Giocare con più Attaccanti erano in quel momento critiche legittime oppure Miopia o Negazione della realtà ?
Dici bene che come rumorosità e scenografia siamo quasi “unici” ma per tutto il resto tipo miopia, negazione della realtà, passione ed attaccamento viscerale facendo le dovute stime sul numero degli abitanti delle città o paesi anche Loro meriterebbero di più.
Certo che quelli della federazione sono dei fenomeni, Dopo due anni si ricordano soltanto ora a squalificare il nostro attaccante Per una rissa avvenuta nel 2024 quando militava nel Potenza, quindi dovrebbe stare fermo per sei turni . Mhaaa
Mexxican, dobbiamo dare atto al Potenza che sono stai bravi..
La Procura chiude le indagini della rissa il 15 settembre 2025, cioè dopo oltre un anno dei fatti per qualcosa di facile lettura e non complicata.
Il Potenza che avrà sicuramente a palla di vetro l’anticipa di 17 giorni e si libera di un importante ingaggio, infatti Caturano firma il contratto con il Catania il 29 agosto 2025;
Il 18 settembre 2025 il calciatore Volpe pur non avendo una sistemazione immediata si svincola ed infine Maddaloni che avevano in prestito da Catanzaro a gennaio 2026 va a giocare in serie D.
Per quanto visto a Catania sarebbe stato meglio che le sei giornate di squalifica fossero arrivate nella stagione appena conclusa ma rimane cmq il fatto che sul piano economico il Catania rimane fortemente danneggiato mentre il Potenza ha saputo tutelare le proprie casse come meglio non avrebbe potuto fare.
Anche a volerlo dare in prestito chi si accolla uno stipendio importante per un giocatore che dovrà stare fermo per 6 partite ?
Sì Vincenzo, Queste sono le dichiarazioni dell’agente di Caturano
“Vorrei innanzitutto precisare con assoluta certezza che in appello il calciatore Caturano e sarà assolto, per la palese infondatezza delle responsabilità
Mi auguro che le istituzioni calcistiche e l’associazione di categoria, intervengano per fermare questa situazione che potrebbe rappresentare un pericoloso precedente“
Comunque rimaniamo con il pacco in mano
Mexxican infatti trattasi anche questo di pacco. Agente ed Avvocato assicurano l’inapplicabilità delle 6 giornate di squalifiche ma, guarda caso, non assicurano di poter risolvere la questione prima dell’inizio della prossima stagione, ovvero prima che si materializza il danno economico per il Catania.
In pratica se malauguratamente avessero torto e l’iter legale durasse per esempio due anni il Catania potrebbe rincorrere Caturano quando già il contratto è scaduto viceversa qualora avessero ragione poter aprire un contenzioso con la Federazione per il danno economico limitato alle sole 6 giornate di squalifica.
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assurda questa federazione. e ci domandiamo perché l’italia ha mancato il terzo mondiale di fila……………..
ja perfettamente d’accordo
ja/Mexxican
non ho le competenze necessarie per giudicare se i fatti accaduti nel 2024 trattasi di violazione dei doveri di lealtà, correttezza e probità sportiva anche fuori dall’attività agonistica o amatoriale-..
La Federazione ha sanzionato a giugno 2026, significa che secondo i dati trasmessi dalla Procura di Potenza con la chiusura delle indagini del 15 settembre 2025 hanno ritenuto sanzionabile il comportamento di Caturano e company. ed ovviamente non potevano agire prima di leggere i fatti di quanto accaduto.
Immaginate per un attimo cosa sarebbe successo se questa squalifica fosse arrivata durante il campionato appena concluso quando il Catania era prima in classifica oppure durante il girone di ritorno.
Neanche io ho stima per questa Federazione ma in questo caso i fatti dicono che si sono comportati in modo responsabile ed i pacchi regalo ricevuti provengono da altre direzioni..
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Buon pomeriggio , leggo da più parti che il prossimo allenatore del Catania dovrebbe essere Caserta. Se sarà così voi che ne ne pensate ? Personalmente lo ritengo un buon tecnico molto preparato. Vincenzo ne sai qualcosa in merito? Grazie
Mexxican cosa penso di Caserta ? come calciatore era bravo ma non lo conosco come allenatore.
Abbiamo una base di partenza e tutto dipenderà dai movimenti di mercato ed in particolare se riusciremo a portare l’età media dei giocatori intorno ai 26 anni senza rinunciare alla qualità.
Da quello che si legge pare che preferisce giocatori affamati ancora semi sconosciuti e questo particolare, a mio avviso, per la piazza di Catania potrebbe diventare per Lu un grosso problema. Non è detto che sia Lui il prossimo Allenatore e domani dovremmo sapere qualcosa in più
Intanto l’Ascoli con un secco 3 a 0 è in serie B, nei play off hanno perso solo con il Catania così come il Pescara lo scorso anno.
Vero Vincenzo , noi portiamo bene a tutti Speriamo già da quest’anno di cambiare tendenza che ci altri c portano bene