
I tre giorni trascorsi dalla vittoria interna contro il Trapani a quest’oggi con il Giugliano sono stati dedicati dai tifosi ancora al ricordo di Orazio Russo, una figura che rimarrà in perpetuo nei cuori di tutti e nella storia della squadra della sua città e della avvenuta sottoscrizione del contratto per l’acquisizione del centro polifunzionale di Torre del Grifo da parte del Vice Presidente del FC Calciocatania che con questo ultimo atto ufficiale ha dato certezza, anche ai più increduli, della volontà espressa più volte da parte della Società di acquisire quel bene patrimoniale che oltre a rappresentare una posta importante nel futuro bilancio aziendale, esprime una continuità tra il passato ed il futuro del nostro club, in attesa anche del logo che si spera di far rivivere e splendere ancora come nel passato mai dimenticato dai tifosi rossazzurri anche oggi presenti in massa al Massimino in sedicimila per spingere i calciatori alla vittoria.
In attesa delle prossime impegnative due sfide ravvicinate in esterna contro la terza e prima in classifica, oggi scendeva al Massimino il Giugliano di mister Di Napoli alla guida dei campani dal 31 gennaio di quest’anno avendo sostituito Capuano, riuscendo da subito a trovare il feeling giusto con la squadra, pareggiando alla prima con la Salernitana, battendo il Cosenza per 3 a 0 il turno successivo, perdendo una rocambolesca partita a Sorrento e vincendo nell’ultima di campionato contro il Trapani, allontanandosi così dalle ultime posizioni di classifica guadagnando in morale ed autostima.
Squadra in forma quindi ed ostacolo da superare per gli etnei se volevano presentarsi a Salerno con un margine di vantaggio sulla rivale.
Schierati con il 3/5/2 anche contro il Catania, i gialloblù si presentavano con Greco tra i pali, Laezza, D’Avino e Caldore trio difensivo, Marchisano, De Rosa, Peluso, l’ex Zammarini e D’Agostino a centrocampo con Prado e Volpe terminali d’attacco.
Mister Toscano, per questa delicatissima sfida che non ammetteva altro che i tre punti, proponeva dal primo minuto Dini con Pieraccini, Miceli e Celli in difesa, a centrocampo Casasola e Donnarumma nella corsia laterale opposta, Corbari e Quaini centrali con Jimenez e Lunetta a supporto di Rolfini, poche varianti rispetto all’undici iniziale contro il Trapani .
Direzione di gara affidata al signor Di Cicco della sezione AIA di Lanciano che consegnava il primo pallone agli etnei che da subito pressavano gli avversari già dai primi minuti con Corbari bravo a destreggiarsi su due avversari ma il suo cross veniva spedito in angolo da D’Agostino e sulla conseguente battuta, Casasola di testa impegnava Greco alla parata.
All’ottavo Lunetta provava la deviazione in area su tiro di Jimenez ma il pallone usciva di un soffio.
Purtroppo la pressione etnea si spegneva in area avversaria in quanto gli attaccanti non riuscivano a trovarsi per il tocco finale e così al quindicesimo si faceva vivo il Giugliano con Prado al tiro ben respinto da Dini e sulla ribattuta era pronto Peluso ma per fortuna il suo tiro finiva fuori.
Quattro minuti dopo “ l’occupazione degli spazi”, termine tanto caro al Mister, portava Corbari al tiro di poco oltre la traversa e un minuto dopo l’ex Zammarini, in diagonale, sfiorava il palo.
Dagli spalti si assisteva ai soliti problemi sottoporta mostrati in passato dai ragazzi di Toscano ed il gol sembrava davvero una chimera così come al venticinquesimo: un cross basso di Lunetta attraversava il campo da parte a parte nei pressi dell’area del portiere non trovando nessuno alla deviazione vincente.
La partita si trascinava con duelli che si accendevano in specie sulla corsia di destra tra Caldore e Jimenez e al quarantesimo un inutile fallo in zona d’attacco etnea serviva solo a far meritare il giallo a Quaini.
Dopo due minuti di recupero si chiudeva il primo tempo e la ripresa iniziava con il cambio dell’ammonito Quaini per D’Ausilio, mossa che lasciava il centrocampo in sofferenza con Jimenez in un ruolo non suo ma che dava più vivacità in attacco anche se era De Rosa dalla distanza a chiamare Dini alla risposta con i pugni.
Quattro minuti dopo bella azione rossazzurra conclusa in gol da Lunetta ma interveniva il guardialinee alzando la bandierina per precedente fuorigioco di Casasola.
Primi cambi per Di Napoli al cinquantanovesimo che richiamava in panchina Peluso e Volpe per Egharevba e Broh con il Catania che rispondeva mandando in campo Bruzzaniti e Forte per Lunetta e Rolfini e sei minuti dopo Ponsi per Donnarumma e per gli ospiti Balde per Prado.
Finalmente il gol arrivava per un cross di Bruzzaniti raccolto da Forte per l’accorrente D’Ausilio che sottoporta riusciva ad insaccare.
Un gol accolto con gioia dai quasi sedicimila spettatori con l’orecchio ai risultati di Altamura e Salerno dove la squadra di casa andata in gol veniva raggiunta dai giallorossi mentre a Salerno la squadra di casa perdeva con il Monopoli, portando così il Catania a meno tre dai Sanniti e a nove punti dalla Salernitana.
Al settantaduesimo sì accasciava al suolo Forte per un problema fisico e al suo posto entrava in campo Di Noia rinforzando il pacchetto reso ardito di centrocampo dopo l’uscita dal campo di Quaini e successivamente affidato dopo la prima frazione di gioco a Corbari e Jimenez, facendo così rientrare con Di Noia nella sua mattonella il sette etneo sebbene adesso il Catania restava senza attaccanti di ruolo ma con un centrocampista in più a contenere la pressione dei campani alla ricerca del pareggio.
La stanchezza degli etnei unita alla mancanza di punte e di idee, facevano abbassare la squadra che resisteva e rispondeva con le ripartenze ma al novantesimo, il largo extra time di sette minuti, concedeva al difensore Marchesano di avere sul piede la palla del pareggio allo scadere del settimo di recupero ma per nostra fortuna il suo tiro colpiva il palo esterno di sinistra della porta:difesa da Dini e si perdeva sul fondo e sul successivo rinvio di Dini il triplice fischio giungeva puntuale confermando la vittoria dei rossazzurri alla quale rispondeva il Benevento con il successo sulla squadra pugliese lasciando così inalterato il distacco di cinque punti tra la capolista e la seconda in classifica, mentre la Salernitana non riuscendo neppure a pareggiare contro i gabbiani, si portava a nove punti dal Catania e addirittura quattordici dal Benevento, sconfitta che inevitabilmente porterà la Società a decidere sul futuro prossimo di mister Raffaele, scelta che inevitabilmente interesserà nel breve anche l’allenatore etneo che alla prossima di campionato sarà di scena con la sua squadra proprio a Salerno.
Inutile dire che il dittico in Campania potrebbe essere a questo punto decisivo per la vetta di questo campionato che al momento vede nettamente favorito il Benenevento anche oggi bravo a ribaltare il risultato, confermando anche ad Altamura la sua compattezza.
Purtroppo il Catania senza le pedine importanti della prima parte della stagione, sta arrancando tra pareggi imprevisti e vittorie talvolta stentate come oggi contro i gialloblù, squadra modesta che ha fatto emergere, anch’essa, i limiti di questa squadra nell’andare a segno.
Ci provano i giocatori, si impegnano ma oltre i cross dalle fasce che si perdono nel nulla, nessuna altra alternativa per impensierire le difese avversarie.
Necessario quindi che il mister risolva queste difficoltà evidenti nell’andare a segno cosa che avviene più per caso e inventiva dei singoli che per pressione corale o azioni studiate a tavolino.
Oramai tardi per ritornare ad invocare almeno un centrocampista che servirebbe come il pane in questa rosa, malgrado questo, la missione del Catania rimane una e una sola: quella di credere alla promozione diretta sino a che la matematica non dirà il contrario.

Sempre difficile vincere nel girone C e spesso il risultato dipende anche dalla dea bendata che in questo turno ha sorriso al Catania e Benevento grazie al benevolo calcio di rigore.
Le prossime due partite saranno importanti per ipotecare intanto il secondo posto ma non decisive per il primo posto. Speriamo in qualche rientro a pieno regime dei giocatori acciaccati per avere maggiore scelta. Ho visto Quaini stanco ed è anche comprensibile, idem Donnarumma.
Alla prossima a Salerno.
ieri ci siamo accorti tutti che Quaini è arrivato alla frutta, speriamo in una rigenerazione con questi 2 giorni di riposo, anche perchè non ci sono ricambi in quella zona di campo.
Siamo riusciti a vincere la partita e mantenere ancora la porta inviolata in casa grazie ad un errore incredibile del Giugliano all’ultimo secondo.
Ancora una volta non siamo riusciti a
concretizzare le occasioni create per chiudere la partita.
Alcuni giocatori cominciano a dare segni di stanchezza……
Domenica a Salerno sarà molto dura
e dobbiamo approfittare delle occasioni che sicuramente si presenteranno facendo molta attenzione a non reagire alle possibili provocazioni anche perché a seguire ci sarà il Benevento.
Dopo queste due partite ne sapremo
di più……
Buona settimana a tutti
Buon pomeriggio a tutti ,che sofferenza che sono queste partite contro queste squadre che si devono salvare ,dove al 97’ abbiamo sfiorato di perdere imbattibilità 😬, poi per non parlare del nostro Catania che con il solito gioco inesistente e per la tanta confusione in diverse zone del campo diventiamo una squadra inguardabile, comunque alla fine sono arrivati i tre punti fondamentali che ci consentono ancora di sperare per la promozione diretta in B . Ora ci attendono le due trasferte più temibili contro salernitana e Benevento , e in questi tre giorni ci diranno di che pasta siamo fatti
Sì vedremo di che pasta: sono fatti. Una sconfitta ci allontanerebbe dal primo posto in maniera quasi definitiva sé il Benevento battesse il Potenza.
La vittoria rocambolesca con brivido finale ha fatto emergere stanchezza e vuoto di idee alternative tattiche .
Si continua con il solito modo oramai conosciuto a memoria dai nostri avversari e con il nuovo tecnico granata pare Cosmi in panchina.
Esonerato Raffaele, forse vedremo nella panchina della Salernitana Cosmi per cercare di dare una scossa; come sempre accade in questi casi sono escamotage per mettere sotto il tappeto gli errori fatti dalla Società ed in primis da Faggiano.
Giusto ricordare che in estate venne costruita una squadra ex nuova con il metodo album Panini facendo arrivare Anastasio, Inglese, Capomaggio, due Difensori centrali, Due mediani, Due ali ed un altro attaccante. Mercato invernale preso anche Lescano, Longobardi, altro difensore e Due centrocampisti di cui uno soffiato al Catania e l’altro arrivato da Trapani.
Raffaele avrà i suoi limiti ma pretendere da un Tecnico risultati immediati solo perchè sono arrivati buoni e costosi calciatori sono discorsi che possono fare solo i Tifosi al bar.
Il Benevento è l’unica squadra importante che ha mantenuto quasi la stessa rosa dello scorso anno e nell’ultima sessione di gennaio sono arrivati con il contagocce per fare fronte eventuali infortuni o squalifiche. .
Il successore di Raffaele oltre alla probabile scossa emotiva che sicuramente vedremo contro il Catania al massimo potrà solo programmare come affrontare al meglio il play off ma nulla di più e questo il DS Faggiano e Dirigenti dell Salerno dovrebbero saperlo..
Intanto la salernitana ha esonerato Raffaele al suo posto arriva Serse Cosmi che farà il suo esordio proprio contro di noi
A Salerno, se il mister gioca con una punta (quasi sicuramente),vedrei bene Lunetta.
Se dovesse decidere, anche partita in corso,di giocare con due punte:
Caturano – Rolfini
Buon pomeriggio
D’accordo con Filippo46
Ma caturano è ancora infortunato? E poi là davanti c’è l’imbarazzo della scelta , a me quello che mi preoccupa è il centrocampo speriamo che rientri DiTacchio
Mexxican Caturano a Salerno sarà disponibile, almeno così dicono, non possiede l’energia di Forte che pressa e torna anche in difesa ed un eventuale suo impiego richiederebbe mettere qualcuno vicino.
A centrocampo con l’infortunio di Aloi prima e Di Tacchio dopo siamo stati disastrati da tanto tempo ma pare che Di Noia abbia risolto i suoi problemi fisici. Altro handicap è Quaini diffidato che non gli permetterà di giocare con serenità.
Di Tacchio è generoso e non si risparmia, ha dato la disponibilità di giocare a Siracusa con solo due allenamenti ed ha peggiorato la situazione. Fino a quando non sarà ristabilito al 100% meglio evitare, sarà più utile nelle successive 9 partite.+ eventuali play off.
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Vincenzo un tuo pronostico per queste due trasferte?
Mexxican sono partite da 1 x 2 come tutte le altre fino alla fine. La mia “speranza” è almeno un pareggio a Salerno e contestuale non vittoria del Benevento a Potenza per mantenere la distanza dei 9 punti che diventerebbero 10 per gli scontri diretti e poi giocarcela a Benevento con un distacco di solo 3 punti..
Qualora anche a Benevento si pareggiasse rimarrebbero 8 pertite dove può succedere di tutto ed il contrario di tutto in campo e fuori campo vedi situazione Siracusa e Trapani ancora da decidere.
Le rimanenti 8 partite saranno quelle decisive, queste due sono importanti per autostima non solo per il Catania ma anche Salernitana e Benevento..
Domani pomeriggio al Massimino ci saranno gli allenamenti a porte aperte per tutti i tifosi rossazzurri , la ritengo un’ottima iniziativa prima della partenza delle due delicatissime trasferte di Salerno e poi quella di Benevento ,
🩵❤️