
Che dire! Sfido chiunque a pensare, malgrado la tradizione che ci vede sempre succubi sul campo del Cerignola, a pensare che
la nostra squadra, in un momento di forma e risultati favorevoli, contro un Cerignola a pezzi, sarebbe uscita sconfitta e, diciamolo, meritatamente, dall’ostico campo pugliese.
Molli, deboli, lenti, prevedibili, con il mister che stavolta sembra abbia ritardato qualche cambio, in particolare il fresco Liguori per Lunetta gia’ ammonito al ventinovesimo e a rischio espulsione per un fallo in attacco anche se involontario come confermato dallo stesso arbitro e ribadito dopo il controllo al FVS richiesto dalla panchina gialloblù.
Ma andiamo con ordine: dopo la sconfitta mal digerita a Monopoli, mister Catalano, con la squadra decimata oggi dagli infortuni, schierava una formazione veloce e grintosa contando anche sulla cabala che vedeva il Catania mai vincente sul sintetico campo pugliese con Viola in porta, Cocorocchio, Kurti e Miranda in difesa, Volpe e Boccadamo sulle corsie con Moreso a centrocampo e in regia Cretella, sulla trequarti Vitale e D’Orazio con Gambale unica punta.
Il Catania in completo sociale, si schierava con lo stesso undici di domenica scorsa con Dini protetto da Cabianca, Di Gennaro ed Allegretto, a centrocampo Cavuoti, Quaini, Vallocchia e Masciangelo e in avanti Lunetta e Cicerelli con Coda al centro dell’attacco.
Primo pallone per i rossazzurri e primi pericoli per Dini che all’ottavo effettuava un difficile intervento su Vitale ben servito da Gambale.
Vedere la nostra squadra soffrire e consegnare quattro calci d’angolo agli avversari già al decimo minuto, aveva dell’incredibile e non avvertire alcuno stimolo sulla spina dorsale dei nostri, una parvenza di reazione, un briciolo di brio, una giocata decisiva, rendeva quei minuti che passavano un tormento, una sofferenza, un fastidio, ricordando quelle belle prove offerte contro squadre più attrezzate del Cerignola di oggi, rabberciato alla meno peggio dall’allenatore ma che ha dato prova di avere un cuore grande e gambe decisamente più robuste di quelle offerte in questa giornata dai nostri atleti tecnicamente più validi ma forse le belle parole spese nei loro confronti hanno avuto l’effetto di una loro sopravvalutazione, determinando quella regola del calcio non scritta che vuole in questi casi il più debole avere il sopravvento sul più forte.
Il più debole? Al ventunesimo ci salvava Dini che respingeva su un pericolosissimo tiro di D’Orazio parando il ravvicinato successivo colpo di testa di Gambale, superandosi quattro minuti dopo ancora su Gambale ma su azione viziata da fuorigioco e solamente al ventisettesimo, su calcio di punizione, il primo intervento di Viola che deviava in angolo un bel tiro di Cicerelli che al trentaseiesimo provava a sorprendere Viola ma calciava fuori di poco.
Un minuto dopo erano ancora i locali a provarci ma il tiro di Gambale superava la traversa. Ancora al trentanovesimo grande occasione sui piedi di Cretella che, solo dinnanzi a Dini, calciava incredibilmente fuori.
Finiva così il primo tempo che vedeva un Catania irriconoscibile in tutti i suoi elementi, salvo il portiere, migliore dei suoi.
Chi si aspettava almeno tre cambi ad inizio ripresa restava deluso o forse la spiegazione che il tecnico non poteva sostituirne dieci e quindi avanti march, si continuava con i ventidue della prima frazione rilevando da subito una lieve maggiore pressione etnea che non portava a nulla se non ad un tiro alto di Lunetta.
Al cinquantacinquesimo il patatrac scaturito da un cambio rimessa avendo Allegretto superato i canonici cinque secondi per la battuta; non così faceva Cocorocchio anticipando il conteggio arbitrale con il Catania imbambolato, servendo il pallone ad un compagno che pescava Boccadamo libero di involarsi indisturbato verso Dini calciando un forte tiro che finiva in rete.
Finalmente Longo pensava alle sostituzioni richiamando in panchina lo spento Masciangelo e l’impalpabile Vallocchia per Caligara e Liguori che da subito mostrava un po di voglia e velocità in più rispetto ai suoi compagni provandoci in rovesciata, conclusione parata da Viola.
Anche Caligara ci provava con quella arma che nel calcio risulta determinante, il tiro verso la porta, ma la sua conclusione finiva fuori di poco.
Il nervosismo cominciava a serpeggiare tra le fila etnee che mal soffrivano le veloci ripartenze gialloblù così Di Gennaro era costretto al fallo da ammonizione per fermare Gambale che si ripeteva al settantaduesimo, facendo guadagnare il giallo anche ad Allegretto.
Pure i cambi dei due attaccanti Lunetta e Coda per Insigne e Caturano non portavano oggi benefici così come alcuni minuti dopo quello di Quaini per Bruzzaniti anche lui invischiato nella giornata negativa etnea.
Dopo cinque minuti di recupero condotti con un inutile e tardivo assalto etneo, si raccoglievano i cocci e si tornava a casa con le pive nel sacco.
Vittoria meritata dell’Audace Cerignola e del suo tecnico Catalano che, pur privo di alcuni elementi importanti, ha saputo caricare la squadra a dovere e studiato meglio la partita.
Si torna quindi con i piedi per terra, anzi sottoterra essendo stati scavalcati in classifica proprio dal Cerignola ed offrendo sia al Monopoli che alla stessa Inter under 21, la possibilità tra stasera e domani, di poter far perdere anche l’attuale quinto posto in classifica ai rossazzurri, impegnate in esterna rispettivamente a Barletta e Cosenza.
Sconfitta che brucia ed alla quale la nostra squadra, se ne sarà capace, dovrà rispondere sul campo al Massimino contro il Sorrento, uscito anche lui sconfitto dalla sfida di Altamura.
Sicuramente si sta spianando la strada al Potenza per la B visto che anche le contendenti, sulla carta più accreditate, zoppicano e cadono mostrando una pericolosa vulnerabilità.

Un pomeriggio segnato da un ” Dolcetto o scherzetto ” stavolta però la sconfitta è strameritata con un super Dini che si conferma il miglior giocatore del Catania , adesso dobbiamo riflettere e considerare che abbiamo fatto solo tre punti nelle ultime tre gare e domenica ci aspetta una bella partita arriva il Sorrento che sicuramente non verrà a Catania passeggiare
Si, non verra a passeggiare ma provare anche a vincere sfruttando le ripartenze contro la nostra squadra che tra l’altro e’ chiamata a vincere davanti ai suoi tifosi.
Questo sperando che domani il potenza non allunghi ancora sulle rivali
Oggi tutti addormentati in casa catania e non mi spiego perche’