Giù gli anonimi e su Pelligra

 Scritto da il 26 Ottobre 2026 alle 08:48  Aggiungi commenti
Ott 262026
 

Catania-Giuliano 6-0

 

Finale al cardiopalma tra il Catania FC e gli anonimi, al momento, imprenditori associati della società Revolution Group ma la naturale erede del logo storico e’ risultata essere la migliore offerente,  portando a casa

lo stemma del calcio Catania 46 al prezzo di duecentocinquantamila euro, partendo da quello iniziale a base di gara fissato dalla curatela fallimentare a cinquantacinquemila.

Dura battaglia in cui le scrivanie  sembravano essere il campo di battaglia, i computer le armi e gli operatori i generali attenti nel rispondere al fuoco delle offerte nemiche entro  e non oltre cinque minuti dalla bordata avversaria, pena la perdita della battaglia e con essa dell’amato emblema.

La vittoria ha arriso alla attuale proprietà rossazzurra ma quante ferite ha lasciato sul campo.

Rimane la soddisfazione societaria di aver mantenuto la promessa fatta ai tifosi e la speranza di recuperare tutto o parte di quanto offerto con una intelligente campagna di marketing sicuramente necessaria alla Società,  privata di fior di quattrini che potevano essere spesi per il prossimo mercato invernale, per una migliore efficienza del centro sportivo o per altre spese in generale.

La maggioranza dei tifosi ha esultato con commozione perché quel disegno rappresenta una grande parte della storia del calcio catanese,  posizionato al centro del suo percorso, iniziato nel 1929 e adesso avviato verso un futuro si spera di soddisfazioni e gioie,  rappresentato dell’attuale logo raffigurato sulle odierne magliette.

E l’oggi  e’ offerto  dai diciassettemila tifosi sugli spalti del Massimino, dallo striscione inneggiante all’unico amore, il nostro Catania, ad un altro che pareva chiamare per nome quel calcio Catania 46 nato e cresciuto dentro di noi, insieme ad una gigantografia del logo aggiudicato tenuto in mano da tantissimi cuori etnei, manifesti   tesi ad apprezzare lo sforzo societario profuso e che hanno avuto questo pomeriggio idonea cornice nelle immagini televisive della RAI oltre che dalle solite trasmesse dalle pay tv.

I due pareggi di ieri sera ottenuti dall’Altamura e dalla Casertana contro Potenza e Bari, hanno frenato la corsa di queste due contendenti verso la serie B diretta ma, per realizzare ciò, in attesa degli altri tre quarti di campionato, era necessario oggi battere il Giugliano, avversario di turno della nostra squadra, sceso al Massimino dopo la vittoria contro il Foggia che ha galvanizzato società ed ambiente, liberando la squadra dalle sabbie mobili nelle quali era avvinghiata e con i giocatori stretti intorno a Tulino  dopo l’esonero del tecnico Di Napoli.

Come potevasi immaginare, scenografie particolari regalavano le due curve e palloncini rossazzurri  accoglievano le due squadre agli ordini del signor Di Mario di Ciampino con il Catania in completo sociale schierato con Dini protetto da Cabianca, Di Gennaro ed Allegretto, a centrocampo Cavuoti, Quaini, Vallocchia e Masciangelo e in avanti Lunetta e Cicerelli con Coda al centro dell’attacco.

Gli ospiti in maglia bianca rispondevano con Bolletta in porta, esterni di difesa Improta e Panico con i centrali Justinian e Caldore, al centro l’ex  Zammarini, il capitano De Rose e Peluso ed in avanti Esposito e Galletta ad assistere la punta Balde.

Nove minuti di studio tra le due squadre ma al decimo un’incursione in area campana  di Cavuoti tra due difensori avversari sbloccava il match grazie al suo forte tiro sul quale Bolletta non poteva opporsi.

Il Giugliano ci provava a riportare l’incontro in parità dal sedicesimo al diciannovesimo prima con Galletta, poi con il suo capitano ed infine con Balde ma senza successo.

Il Catania manovrava dimostrando tecnica e tenuta atletica notevole ed al  ventisettesimo trovava il raddoppio con Coda di testa su meraviglioso assist di esterno dalla sinistra di Cicerelli ed erano adesso due le reti di vantaggio che diventavano tre per merito ancora di Coda bravo a bucare ancora Bolletta poco assistito dai suoi difensori.

Entusiasmo in campo e sugli spalti con il pubblico a gustare le azioni etnee come si assapora un buon piatto alla norma.

Così come ci si siede rilassati a tavola dinnanzi a quel primo piatto catanese il cui nome, si racconta, si deve proprio al musicista Vincenzo Bellini che lo consegnò ai libri di cucina con il titolo di una sua opera, per la prima volta sia i tifosi presenti che i tantissimi collegati sui computer ed anche i tanti che hanno approfittato della possibilità della visione in chiaro su uno dei canali Rai nazionali, si sono sciolti e, lasciate alle spalle le apprensioni e le insidie sempre dietro l’angolo, hanno potuto gioire aspettando il duplice fischio del direttore di gara che indicava la via degli spogliatoi ai ventidue atleti in campo.

Peccato per il fallo al quarantatreesimo di Lunetta su Panico meritevole del cartellino giallo secondo l’arbitro, che spesso e’ intervenuto a fischiare interventi di spalla al contrario del comportamento tenuto da Zago la scorsa settimana che in questi casi passava oltre.

Che si mettessero d’accordo i direttori di gara di questa categoria !

La ripresa iniziava con Ibe e Vanore al posto di Galletta e Peluso e il Giugliano, da tigre ferita, partiva all’attacco impegnando Dini al cinquantaduesimo su rovesciata di Panico, poi in uscita si ripeteva anticipando Ibe ed infine bloccando un colpo di testa centrale di Zammarini.

Giocava in scioltezza il Catania e al sessantunesimo Coda in versione trequartista, serviva all’accorrente Cicerelli un pallone che il talentuoso numero dieci calciava all’angolino come un colpo di biliardo che finiva in buca, portando al poker di vantaggio gli etnei.

Al sessantatreesimo Longo richiamava in panchina gli applauditissimi Coda e Lunetta mandando in campo Caturano e Liguori e proprio i due neo entrati, il giovane esterno sgambettato in area da Vanore, fallo confermato al FVS  dall’arbitro su richiesta dei campani e Caturano dal dischetto abile a spiazzare il portiere, consentivano al Catania di portare a cinque le reti di vantaggio.

Inarrestabili oggi i rossazzurri che con il tarantolato Liguori segnavano la sesta rete su assist di Cicerelli ed errata uscita coi pugni di Bolletta.

Sul sei a zero a quindici minuti dalla fine, il Catania appagato e senza pressione avversaria, risparmiava le forze ed anche dalla panchina si chiamavano gli ultimi cambi con Catania e Corbari per Cicerelli e Quaini al settantanovesimo ma un minuto prima da segnalare una ripartenza velenosa che portava al diagonale di Caturano che sfiorava il palo di sinistra di Bolletta vedendo sfumare il suo tentativo di doppietta personale.

All’ottantatreesimo si assisteva al ritorno in campo dopo l’infortunio di Pagliai che sostituiva un prezioso Cabianca oggi più contenitivo che propositivo ma gli sguscianti attaccanti campani dovevano essere attentamente contenuti ed anticipati.

Dopo due minuti di recupero si chiudeva la partita meritatamente vinta da un brillante  Catania, merito del mister l’aver amalgamato la squadra che pare compatta e in fiducia, priva di prime donne ma costituita da elementi forgiatisi in un sol blocco e così come Coda ebbe in consegna il pallone del rigore decisivo nella  partita contro il Crotone, stavolta la possibilità del tiro veniva offerta al neo entrato Caturano che, dopo averlo realizzato, riceveva gli abbracci di tutti i compagni, segno di un affiatamento collettivo che fa ben sperare per il prosieguo, a cominciare dalla esterna di Cerignola e poi seguita da un trittico importante in attesa di conoscere l’esito delle decisioni in merito ad una possibile penalizzazione per il ritardo nella consegna delle garanzie finanziarie per l’iscrizione alla attuale stagione.

Un passo alla volta, con umiltà ma anche con la certezza di avere una squadra forte, amalgamata, ben messa in campo e compatta.

Importante non montarsi la testa perché l’unico vero avversario di questo Catania può essere solo lo stesso Catania, arbitri e fortuna permettendo.

 

 

 

 

 

 

  2 Commenti per “Giù gli anonimi e su Pelligra”

  1. Ip Address: 151.64.120.17

    ❤️ Catania unico amore 🩵

  2. Ip Address: 151.64.120.17

    Buongiorno a tutti la vittoria di ieri pomeriggio conferma che la squadra è costruita per vincere, con un allenatore che ha una filosofia vincente e offensiva e un direttore sportivo con le idee molto chiare e sempre presente nello spogliatoio, peccato per quei tre punti che ci hanno rubati a Potenza , per il resto dopo aver preso TdG e lo storico logo adesso sognare non costa nulla

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