Più scafati dei rossazzurri

 Scritto da il 13 Settembre 2026 alle 10:33  Aggiungi commenti
Set 132026
 

Scafati davvero i calciatori campani impegnati contro la squadra etnea, scafati come il loro Comune così denominato, in questo pomeriggio di metà settembre.

Termine che racchiude esperienza, spigliatezza e furbizia, doti individuali afferenti il carattere di un individuo, estesi in questo caso a tutti i titolari e ai subentrati che, con una prestazione gagliarda e volitiva,  aiutati anche da tanta fortuna e da almeno tre prodezze del loro portiere, sono riusciti ad incamerare tre punti importanti in classifica in un campo che da fortino si è tramutato in castello di sabbia.

Per questa occasione mister Longo, privo degli infortunati neo arrivati Di Marco e Pagliai e del veterano Allegretto, ha dovuto giocoforza modificare qualche tassello anche a seguito del fuori rosa comminato al soldatino Raimo che, probabilmente,  sarebbe stato più utile, al momento, di qualche altro elemento.

Così in difesa a destra a protezione di Rinaldi scalava Ierardi con Quaini e Perrotta centrali e Donnarumma sul lato opposto.

A centrocampo accanto a Torrasi Vallocchia e sulla trequarti Lunetta, Cavuoti e Cicerelli in appoggio a Russo.

Il tecnico Zeoli oggi in panchina per l’esonero del tecnico Ferraro e la contemporanea squalifica di Facciolo, nuovo mister scelto pare direttamente dal Presidente a causa di incomprensioni tra elementi dello staff tecnico, decisione forse avventata per una società  neopromossa che al momento ha due punti in classifica, eliminata in coppa  dopo la vittoria all’Arechi ai rigori sul campo del Campobasso.

Dagli spalti, oltre agli applausi rivolti alla squadra, arrivavano  quelli per Zeoli, rimasto nel cuore di tutti.

I canarini, oggi in inedita maglia bianca con profili transalpini (chissà perché), si schieravano con Forte in porta, Novella, Scognamiglio, Suhs e Guerra in difesa, a centrocampo Proia, Tripi e Toscano e in avanti Volpicelli autore del gol del pari al Pinto, Palmieri e l’ex Emmausso voglioso come sempre di esaltarsi contro la sua vecchia squadra.

La terna arbitrale, con in testa il signor Erminio Cerbasi della sezione di Arezzo, odierno direttore di gara, accompagnata dai cori dei quindicimila e passa  tifosi etnei e da un gruppetto di supporter ospiti, dopo aver partecipato al sorteggio tra i due capitani Cicerelli e Volpicelli consegnava il pallone ai rossazzurri che subivano la pressione avversaria che si concretizzava con quattro calci d’angolo consecutivi dal primo al quarto minuto e con le ambasce di una difesa in bambola schierata a zona nel peggior modo possibile.

Solo all’ottavo minuto il Catania con Cicerelli ci provava ma Forte era bravo a rifugiarsi in angolo.

Mister Zeoli avendo capito le difficoltà degli esterni di difesa etnei, dava impulso a Emmausso e Palmieri di sfruttare quei corridoi poco protetti per le caratteristiche tecniche dei terzini odierni: Ierardi più difensore ma non un asso in  velocità e Donnarumma più quinto di una difesa a tre e anche oggi adattato al ruolo con l’aggravante di Masciangelo portato a Catania con le identiche caratteristiche del venti rossazzurro, quando in quel ruolo si era scelto di mandare via Ponsi, un giovane poco impegnato nella scorsa stagione, messo poi fuori rosa a gennaio mentre il matador della corsia destra Casasola veniva   sacrificato (o meglio scaricato)  per il contenimento dei costi, operazione che rimanda al famoso detto di chi vuol fare le nozze con i fichi secchi, a favore di Pagliai, riserva nell’Ascoli.

Adesso anche Raimo, come il Ponsi dell’ultimo campionato e come lui finito fuori rosa, ha lasciato campo libero a Ierardi apparso lento e incerto principalmente perché impiegato in un ruolo non suo.

Unica nota positiva del reparto arretrato Quaini pronto nei recuperi anche in velocità ma poco affiatato ancora con Perrotta.

La frittata arrivava al sedicesimo per un ingenuo sgambetto in piena area di Torrasi a Palmieri che portava l’arbitro ad assegnare un calcio di rigore.  Emmausso, sempre lui, il castigatore degli etnei, lo realizzava malgrado il tuffo di Rinaldi.

Un Catania arrabbiato ripartiva in avanti e al ventunesimo, su cross di Quaini, Russo di testa impegnava Forte in angolo.

Sull’azione si richiedeva l’FVS dalla panchina per un atterramento in area di Russo ma per l’arbitro tutto risultava lecito.

Al trentesimo era la fronte di Cavuoti ad impegnare l’estremo difensore avversario ancora pronto a salvare la sua rete deviando in angolo la sfera.

I rossazzurri trascinati da un tifo infernale ci provavano impegnandosi ma non riuscendo a trovare lo spunto vincente, sprecando tante energie in fase di possesso palla con i canarini abili a rallentare la manovra affidandosi ai lanci lunghi  arrivando al duplice fischio in vantaggio.

La ripresa vedeva subito Bruzzaniti per un evanescente Donnarumma con Lunetta spostato Nella posizione di esterno basso a sinistra e il neo entrato esterno destro d’attacco.

Al quarantanovesimo Cicerelli dalla sinistra spediva un cross basso telecomandato che Forte respingeva sul quale poi si avventava Torrasi  calciando fuori.

Era il momento di maggior pressione etnea ed il gol poteva pervenire quanto prima, arrivava però il giallo per Toscano per un fallo tattico speso per fermare una ripartenza dei padroni di casa. .

Al cinquantesimo ci provava Vallocchia ma ancora Forte diceva di no rifugiandosi in angolo.

Sei minuti dopo, una cavalcata di Bruzzaniti si concludeva con un cross in area sul quale si lanciava Russo da vero predatore, anticipando il suo marcatore Guerra e pareggiando i conti.

Esplosione di gioia dai più di quindicimila tifosi raccolta dai giocatori in campo che ripartivano con la voglia di segnare il secondo gol con gli avversari in affanno.

Anche mister Longo, alla  ricerca della seconda vittoria di fila, provvedeva a sostituire Cavuoti per Insigne e poi Torrasi e Lunetta per Corbari e Masciangelo ed il gioco si faceva duro e spigoloso con i gialli per Palmieri, Cicerelli  e Lunetta.

Al minuto ottantasette, con il Catania in pressione sui campani, arrivava il gol ma nella porta (in)difesa da Rinaldi, sorpreso dall’eurogol o tiro della domenica di Toscano all’ottantaseiesimo.

Malgrado i sei minuti di recupero tre dei quali senza Emmausso per il cartellino rosso decretato nei suoi confronti dal signor Gervasi e una traversa colpita da Insigne nell’ultimo minuto di recupero, il Catania usciva sconfitto dal proprio campo, quello della imbattibilità interna della stagione scorsa.

Malgrado la delusione,   scaricare tutte le colpe sul tecnico sarebbe un errore da non commettere.

La Dirigenza ha inteso rompere col passato cambiando allenatore a cui e’ stato imposto il bel gioco con difesa a quattro ma i mattoni per costruire la nuova casa gli sono arrivati tardi, qualcuno rotto ed altri non delle misure adatte.

A ciò non può essere sottaciuto che la rosa è alla ricerca ancora della migliore forma fisica e del necessario amalgama tra i reduci dello scorso campionato ed i nuovi innesti, alcuni dei quali giunti nell’ultima giornata di mercato.

Ci vorrà lavoro e la ricerca degli assetti migliori, in particolare in difesa che, specie sui calci d’angolo va in bambola forse perché poco incline a difendere a quattro e a zona.

La classifica comincia a farsi pesante da digerire ma, per fortuna, martedì si scenderà nuovamente in campo contro il Picerno, provando a strappare su quel campo quelle soddisfazioni chiamate tre punti.

  14 Commenti per “Più scafati dei rossazzurri”

  1. Ip Address: 2.47.116.206

    Per rendersi conto del metro usato per individuare gli errori dell’Allenatore basta leggere quanto scritto dalla Sicilia che riporto tra virgolette ” Viene messo in discussione, ad esempio, il mancato utilizzo di Dini, lasciato in panchina per le sue caratteristiche nella costruzione dal basso, nonostante i numeri della passata stagione”.

    L’articolo però OMETTE scrivere che Dini subiva pochi gol con una squadra schierata in un certo modo dove il primo Difensore era l’Attaccante Forte, DUE mastini di rottura come Di Tacchio e Quaini in mediana, DUE esterni Donnarumma, Casasola ed all’occorrenza anche Lunetta, Cicerelli o Corbari che ripiegavano; ha OMESSO anche ricordare che lo stesso DINI nella passata stagione ha subito tantissimi gol con un Allenatore che usava lo stesso modulo di quello attuale ed anche con Toscano quando era costretto a farlo. Amnesia, Incompetenza o Assecondare lo stato d’animo negativo dei Tifosi ?

    Se per tradizione la Sicilia ha sempre usato il metro di assecondare l’umore del momento dei Tifosi anche questo potrebbe spiegare il motivo perché negli ultimi 50 anni abbiamo giocato 29 volte in C o categorie inferiori, fatto meglio del Foggia che ne ha giocate 33 volte e molto peggio del Bari che ha conosciuto quelle categorie solo 9 volte.

    Ieri sera ? con questo modulo è certo che i gol si prendono e che per vincere necessita segnare uno in più.

  2. Ip Address: 2001:1708:2285:9500:c81e:56d:eb21:a962

    Non è una squadra di vertice e non è una squadraccia. Ieri un po di sfortuna.

    La classifica dice al momento da retrocessione. Stop!

    Vedremo come sempre alla fine!

  3. Ip Address: 217.201.144.50

    Già 3 sconfitte in 4 partite 2 in casa…
    Il buon giorno si vede dal mattino.
    Dini e Di Gennaro quando li rivedremo in campo?
    Aspettando anche la consueta penalizzazione……
    Buona settimana a tutti

  4. Ip Address: 2.44.138.188

    I nodi sono venuti al pettine; a Tutti quelli che hanno ancora dubbi o pretesa di sostituirsi all’Allenatore consiglio di leggere e decodificare due frasi che riporto tra virgolette dichiarate dal Tecnico dopo l’ultima sconfitta;

    1) “Il tempo io non lo devo elemosinare. Secondo me la squadra ha dei dettami da definire per poter fare cose importanti”

    2) “La difesa a tre è una soluzione, improvvisare non è nelle mie corde però. Di Gennaro è in una fase di ritorno all’attività agonistica, schierarlo adesso non è opportuno. Allegretto ha due dita rotte”

    Se dopo aver letto le due frasi in perfetta lingua italiana i Dubbi non trovano risposte significa che sono ampiamente giustificate le 29 presenze in serie C o categorie inferiori degli ultimi 50 anni e che ancora la piazza non è pronta
    per invertire la rotta.

  5. Ip Address: 2001:1708:2285:9500:c81e:56d:eb21:a962

    La piazza non è pronta🙈🙈🙈

    La società dovrebbe essere pronta! Che mette i soldi e dovrebbe avere le competenze. Purtroppo è questo che manca, le competenze.

    Se si perde cosi un problemone esiste! E non È la piazza

  6. Ip Address: 2.38.150.70

    La frase che l’Allenatore non deve elemosinare il tempo e che ha dei dettami da definire per poter fare cose importanti già implicitamente dice che la Società ha innegabili responsabilità e che moralmente ha il “diritto” di avere tutto il tempo necessario per chiudere il cerchio.

    Pertanto caro Jamajama sfondi una porta aperta riguardo i ritardi e responsabilità della Società ma NON chiarisci perchè ritieni la Piazza matura visto che NON accetta i tempi necessari per costruire una identità di questa portata.

    .

  7. Ip Address: 217.201.144.50

    La piazza da15 anni apetta con pazienza di vedere questa squadra
    con una identità.
    Ha dimostrato nel suo complesso maturità, equilibrio, partecipazione calorosa e attaccamento viscerale a questi colori
    Nonostante tutto…..
    È inutile girarci attorno, sappiamo tutti che il problema principale sono le società che purtroppo si sono avvicendate in questi anni!!!

  8. Ip Address: 2.38.150.70

    L’attaccamento viscerale della Piazza è un fatto indiscutibile e si è visto in modo particolare nonostante le vicende estive ed avvelenatori di pozzi..

    Le note dolenti sono equilibrio e pazienza nonostante le vicende vissute a partire da Angelo Massimino fino ad arrivare al fallimento del 2022, purtroppo entrambi sono rimasti fermi a “nesci i soddi” come se il mondo del calcio si fosse fermato a 30 anni fa.

    I discorsi che fa Piazza fa oggi alla Società sono identici a quelli fatti appena iniziato il primo anno di C quando ancora le fideiussioni erano pagate e non c’erano gli errori commessi dopo.
    Inutile girarci attorno anche questo è un dato di fatto documentabile che conferma che alla Piazza non sono bastati non 15 ma 30 anni per riuscire a fare quel salto di qualità per capire che “PROGRAMMAZIONE” trattasi di progetto per ottenere risultati futuri che nel caso del Benevento è coinciso in DUE anni.

    Personalmente ed ancor prima che iniziasse il campionato e prime delle sconfitte tra le righe ho caldeggiato l’idea di un passaggio di proprietà in modo soft, sempre ammesso che si trovasse un altro Kamikaze come Pelligra o fondo d’investimento.

    Fino a quando ciò non avverrà sarebbe auspicabile far lavorare in pace LONGO.

  9. Ip Address: 2001:1708:2285:9500:9400:68ea:fab6:e0e8

    La piazza puo soltanto parlare e se vogliamo straparlare.

    Dopo, la storia dice che il CT e Catania sono da serie C, palesemente!

    Vedi un Udinese che da 30 anni sono in A.

    Noi non ci possiamo paragonare.

    Tranne come tifo la siamo superiori.

    Ma si sa la speranza è l’ultima a morire.

  10. Ip Address: 109.54.188.12

    Come cavolo si fa a perdere tre partite su quattro bho misteri del calcio , certo una volta si da la colpa alla sfortuna un’altra volta l’arbitro e poi la sconfitta che ci può stare, l’unica cosa che non capisco è che abbiamo una buona rosa siamo in zona retrocessione Dini e Di Gennaro come mai sono in panchina ? Una buona serata

  11. Ip Address: 217.201.144.50

    La piazza ha diritto di parlare, possibilmente in modo costruttivo, ma deve anche essere informata adeguatamente.
    Di quale programmazione parliamo se ogni anno stravolgono tutto per ricominciare da zero o quasi!!!
    Speriamo in una bella vittoria oggi pomeriggio

  12. Ip Address: 151.21.193.74

    Oggi si gioca a picerno sempre alle 18/30 speriamo che la dea bendata ci porti fortuna

  13. Ip Address: 151.21.193.74

    Finalmente ritornano tra i pali ritorna Dini, e al centro della difesa Di Gennaro con Perotta.
    In attacco, Bruzzaniti dal primo minuto insieme a Russo

  14. Ip Address: 151.21.193.74

    Vittoria esterna per 4-2 , la formazione iniziale era quella giusta

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