
Una settimana con il mal di pancia per tutti i tifosi rossazzurri a causa del passo falsissimo commesso a Casarano.
Passo felpato, perché sicuramente la nostra squadra non e’apparsa quella veloce ammirata in casa in più di una occasione e falsissimo per la piega che ha preso la partita a seguito di tante decisioni arbitrali sia per falli, almeno due da ammonizione e uno da rosso, commessi dai giocatori pugliesi sui nostri, non puniti anzi, in un caso, addirittura ribaltato il verdetto a seguito del quale, per le naturali proteste, Di Tacchio e’ stato addirittura ammonito ed entrato così in odor di squalifica in caso di un ulteriore cartellino.
A queste lacune arbitrali, va sommata la mancata assegnazione di un rigore, malgrado la chiamata al FVS immediatamente disposta dalla panchina etnea che portava il fischietto di Gallarate a confermare la sua prima decisione.
Naturale che queste dubbie interpretazioni arbitrali abbiano fatto infuriare per tutta la settimana la piazza che ancora non aveva digerito il generoso rigore concesso al Pinto ai padroni di casa nei minuti di recupero, decisioni tutte in controtendenza con quanto accaduto sul campo dell’Altamura, come se il destino, in veste di arbitri o di poteri forti, volesse rimediare a
quelle poco accettabili decisioni che consentirono alla Sampdoria di salvarsi a spese della squadra granata.
A pensar male si fa peccato ma certe volte i peccati sono altri a commetterli anche se, ad onor del vero, non possiamo non ammettere che i ragazzi di Toscano al Capozza hanno ampiamente deluso avendo subito nei primi minuti un gol evitabilissimo senza poi essere stati in grado di creare la più minima apprensione al portiere avversario.
Si e’ passati così, in sole 48 ore, dalla vetta della classifica al terzo posto, preceduti dal Benevento micidiale contro il Monopoli e la Salernitana ritornata per ora in testa grazie a due rigori di cui uno generoso assegnato non senza proteste biancorosse nei minuti di recupero, dopo che sull’uno a zero per i padroni di casa, veniva annullato per un inesistente fuori gioco il secondo gol ai locali, risultato che poi avrebbe sicuramente inciso sul morale della squadra ospite.
Ma ora si partiva verso un’altra domenica di campionato e la speranza di tutti trovare i rossazzurri arrabbiati più che mai e pronti ad affrontare l’ostacolo Latina con il piglio giusto, con la formazione e con i meccanismi idonei per creare i presupposti per la vittoria, indispensabile per un proseguo di campionato all’altezza delle aspettative della Società e della città intera.
Per questo importante confronto, mister Toscano doveva suo malgrado rinunciare allo squalificato Quaini premiando a centrocampo accanto a Di Tacchio Corbari, assistito sulle fasce dagli esterni Casasola e Donnarumma, con in avanti Cicerelli e Lunetta in appoggio a Forte.
Anche la difesa doveva far a meno per la terza volta e chissà per quanti altri incontri ancora di Ierardi, sostituito oggi da Allegretto stante il forfait di Pieraccini, con al suo fianco Di Gennaro e dalla parte opposta il rinato Celli, trio difensivo a protezione di Dini a difesa della imbattibilita’ interna anche per questa giornata di campionato.
Malgrado i mugugni e mal di pancia vari, il pubblico del Catania anche per questa sfida non di cartello ha risposto presente ed occupato quasi la totalità dei posti disponibili per sostenere la squadra, per proiettarla, come un sol uomo, verso la vittoria.
Sicuramente mister Bruno, come i suoi predecessori scesi al Massimino, avrà studiato l’avversario e memore delle difficoltà attuali del Catania nei recuperi, optava per rispondere alla maggior tecnica dei rossazzurri con la grinta e la velocità, con la speranza di ripetere il successo così maturato dal Casarano la settimana scorsa e proponeva il suo 3/5/2 con tra i pali a sorpresa Basti, difesa affidata a Parodi, Calabrese e capitan Marenco, esterni Ercolano e Porro con a centrocampo De Ciancio, Riccardi e Libera e in avanti Parigi e Di Giovannantonio.
Primo pallone per gli ospiti in completo bianco che, dopo il fischio iniziale del signor Zago di Conegliano, provavano con una punizione guadagnata nel primo minuto a saggiare la difesa del Catania ma il trio arretrato era attento e liberava subito, lasciando il pallone a Cicerelli che partiva come suo solito trovando il calcione volontario di Porro che lo falciava senza sconti, guadagnando l’ammonizione, troppo poco per il doloroso fallo commesso.
Il durissimo colpo subito, costringeva il fantasista etneo ad uscire dal campo ed al suo posto entrava Jimenez ruolo per ruolo.
Al nono minuto su bel passaggio del neo entrato, Forte, defilato sulla destra, calciava verso la porta trovando l’angolino ed il Catania passava in vantaggio.
Ci provavano ancora gli etnei al ventunesimo, ma Basti negava il gol a Casasola e quattro minuti dopo era Donnarumma ad impensierire il portiere laziale che poteva solo respingere sui piedi di Forte che si coordinava e tirava ma stavolta un difensore ribatteva la sua conclusione.
Questo era il miglior momento degli etnei e al trentaquattresimo era Dini a salvare la porta su conclusione di Parigi sotto la traversa.
Un minuto dopo Marenco fermava una pericolosa ripartenza di Lunetta verso la porta guadagnando il cartellino giallo.
Buon momento di Lunetta che al quarantacinquesimo calciava a colpo sicuro, ma Basti si superava respingendo la sfera che poi finiva sui piedi di Di Tacchio la cui conclusione si perdeva oltre la traversa.
Nei minuti di recupero Marenco veniva graziato e non punito con il secondo giallo per fallo su Lunetta perché l’arbitro “vedeva” un fallo dello stesso Lunetta colpevole, questa l’unica possibilità, di essersi agganciato il collo col le sue stesse mani e caduto a terra.
Anche in questo caso decisioni arbitrali davvero dubbie.
Si chiudeva così il primo tempo con un Catania meritatamente in vantaggio e con gli avversari giustamente in svantaggio, graziati da bonarie decisioni arbitrali in più di una circostanza.
Dopo il quarto d’ora di pausa, la partita ricominciava ed al quarantottesimo, altra decisione dubbia del signor Zago che giudicava non punibile da rigore una strattonata in area su Casasola anche a seguito del FVS prontamente richiesto dalla panchina rossazzurra.
Quattro minuti dopo anche De Cianci finiva nel taccuino dei cattivi per fallo su Forte, gran lottatore su ogni palla e la conseguente punizione calciata da Jimenez, purtroppo finiva fuori.
Cambi poco dopo per il Latina con Pellitteri e Pannitteri per De Ciancio e Porro, ed il neo entrato Pannitteri veniva ammonito al primo tocco di palla.
Al sessantasettesimo prime sostituzioni per Toscano che richiamava in panchina Lunetta e Forte ed inseriva D’Ausilio e Caturano.
Due minuti dopo Corbari calciava un tiro poco pericoloso che Basti parava facile e poi da azione da calcio d’angolo al settantunesimo, Di Gennaro di testa chiamava Basti ad un difficile intervento per evitare il secondo gol.
Sul finire girandola di cambi con Quieto, Fasan e Gagliano a sostituire Ercolano, Ricciardi e Di Giovannantonio, mentre Toscano mandava in campo Stoppa per Jimenez e la partita si chiudeva dopo sei minuti di recupero con il Catania a difesa dell’unico gol segnato regalando sofferenza e adrenalina finale ai più di sedicimila spettatori oggi presenti sugli spalti.
Una vittoria che ci proietta in testa alla classifica insieme ai granata grazie al pareggio tra Cosenza e Benevento e della Salernitana impegnata in casa contro un gagliardo Potenza.
Certamente una vittoria meritata anche se il Catania deve riflettere sulle occasioni sprecate perché sappiamo bene che il calcio e’ strano e spesso le squadre sprecone vengono dal Dio del calcio punite.
Per fortuna che per questa volta ciò non e’ accaduto ma in attesa della partita con il Picerno, vittorioso sabato in casa del Monopoli con doppietta di Abreu, si dovrà verificare l’esito degli accertamenti per la botta subita oggi da Cicerelli e sperare in un rientro in squadra di Pieraccini con Quaini che tornerà disponibile sicuramente accanto a Di Tacchio, bravo oggi a contenersi, fermo ancora a quattro ammonizioni.
Sufficiente la prova di Allegretto, oggi alla sua prima da titolare, schierato in una posizione non sua, ben protetto anche dai rientri efficaci di Casasola.
Malgrado le assenze e le distrazioni arbitrali, non ci si può fermare e occorre andare avanti con pazienza e costanza sino alla riapertura del mercato invernale.

Con un gran gol dí Forte il quinto stagionale il Catania ha battuto il Latina per una rete a zero , una vittoria direi strameritata che ci porta di nuovo in testa alla classifica anche se in compagnia della salernitana che senza aiuti arbitrali non riesce a vincere , a proposito di arbitri anche quello visto oggi al massimino si è dimostrato un’incompetente , credo che sia arrivato il momento che i vertici societari rossazzurri si facciano sentire nelle sedi opportune.
Quando non chiudi la partita, come avremmo ampiamente meritato, soffri maledettamente fino alla fine e rischi anche la beffa.
La squadra ha giocato bene e alla luce dei risultati odierni, ha riconquistato la vetta.
Brutto fallo su Cicerelli, speriamo di non perdere anche lui.
Testa alla prossima partita senza sottovalutare nessuno….
Buona settimana a tutti
Ora mancano 11 punti per arrivare a 42 alla fine del girone d’andata.
Speriamo bene per Cicerelli ed aspettiamo con fiducia la prossima esterna con il Picerno.
Arbitro non adeguato: Il fallo su Cicerelli era senza ombra di dubbio da espulsione diretta.
Purtroppo gli arbitri stanno condizionando il campionato, non solo del Catania ma anche di altre squadre.
Feroci e sicuramente da squalifica le dichiarazioni di mister Capuano al termine della partita tra Giugliano e Casarano perché le squadre devono solo subire ma se si protesta eccessivamente la casta arbitrale non lo consente anzi premia gli arbitri come il fischietto di origini ucraine, mandato a dirigere dopo gli errori a Casarano un importante match di serie A femminile .
Anche ieri l’arbitro a Catania ha mostrato la sua timidezza a decretare solo un giallo nei confronti del Killer Porro , probabilmente la strategia del suo allenatore era di fermare Cicerelli a tutti i costi e lui l’ha assecondato appieno.
Riguardo la partita giocata dalla nostra squadra e vinta, conta il risultato e si e’ vinto anche se le poche occasioni che capitano si devono sfruttare .
Un bravo a tutti e carichiamoci per Picerno perché anche lì sarà dura e se questo e’ il livello arbitrale in serie C c’è da stare in apprensione davvero .
Bella partita ieri, con tante occasioni e una splendida cornice di pubblico.
Sicuramente il fallo su Cicerelli era da espulsione, ma io continuo a credere che si tratti di errori in buona fede, anche perché, se non fosse così, non avrebbe senso continuare a seguire il calcio.
È comunque importante realizzare le occasioni da rete che si presentano, e ieri ne abbiamo avute tante, altrimenti si rischia una sconfitta come quella della settimana scorsa. Inutile recriminare su quello che poteva o non poteva essere se l’arbitro ci avesse dato il rigore, anche perché i rigori bisogna pure segnarli e non sempre riesce, l’importante è engage quando c’è la possibilità, portieri avversari premettendo.
A questo proposito farei una menzione speciale per un avversario, il portiere Basti, che ieri mi ha davvero impressionato, soprattutto sul colpo di testa di Di Gennaro.
Da noi bravi tutti, da Dini, che ha fatto una sola parata ma decisiva, a Forte, gran bel gol il suo. Adesso sotto con il Picerno, le altre hanno turni non facili, se ci crediamo, e con un po’ di fortuna dagli altri campi, già domenica potremmo tornare primi in solitaria.
Saluti a tutti e sempre fozza Catania.
Buongiorno ho appena letto le dichiarazioni del tecnico del Latina veramente vergognose “Fallo di Porro? Ci può stare un’entrata sul pallone e forse ha preso Cicerelli. Per gli sport di contatto ci sono queste situazioni. Noi siamo venuti qui a fare la nostra gara e abbiamo rintanato la squadra rossazzurra e c’è rammarico per la sconfitta. Mha
Mexxican l’allenatore del Latina non poteva certo dichiarare d’aver dato l’ordine di abbattere Cicerelli con qualsiasi mezzo ed il soldato Porro ha eseguito, nel calcio esistono anche questi mezzi.
Di vergognoso rimane che l’arbitro non ha applicato il regolamento avallando così il contrasto assassino non tenendo conto che così facendo avrebbe potuto falsare l’esito della partita (buona fede o malafede) ?
Vincenzo bastava ascoltare le dichiarazioni del tecnico dei laziali durante la settimana dove non ha fatto altro che incentivare il suoi calciatori a bloccare in qualsiasi modo Cicerelli, altro che malafede
Non cadiamo nella trappola di innervosire qualche tifoso del Catania poco lucido e farci squalificare il massimino. La società’ deve intervenire con la lega, la FGC e gli arbitri, che la devono smettere di falsare il campionato, con decisioni assurde. Se non andiamo in B allora tutti a Roma in modo civile, ma deciso. Ci devono ridare quello che ci hanno tolto da secoli. Forza Catania. Civilmente
Cicerelli, frattura del malleolo!!!
Si prevede un lungo periodo di guarigione.
Brutta notizia
Cicerelli quando sarà possibile ritornerà in campo più forte di prima ed i ragazzi sabato gli dedicheranno la vittoria con il Picerno. Emanuele siamo tutti vicini a te.
Una tegola pesante ma bisogna stringere i denti fino al mercato invernale facendo arrivare le pedine necessarie per giocarcela fino alla fine.
Attualmente in quella zona del campo non siamo completamente scoperti e sono sicuro che riusciremo a superare anche questo inaspettato grave imprevisto.
Alla Società chiedo di valutare se esistono gli estremi per agire per vie legali e penale nei confronti dell’esecutore e mandanti. .
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Una buona guarigione a Cicerelli 💪 , tornerai presto è più forte di prima. Per il resto si era già capito che dietro all’infortunio del giocatore c’era stata una vera e propria vigliaccata
Buon pomeriggio a tutti. Sono incavolato nero per il grave infortunio del soldatino killer che ha eseguito immediatamente l’ordine del suo allenatore di fermare Cicerelli a tutti i costi. Nemmeno 40 secondi e questo ragazzino incosciente ha ottemperato all’ordine ricevuto.
Il solo cartellino giallo impedirà di attribuire almeno quattro giornate di squalifica e la giustizia ordinaria non potrebbe risolvere la problematica essendosi verificato l’evento durante una partita di calcio tra giocatori professionisti.
Adssso passiamo della società assente sino ad ieri che oggi per bocca dell’a.D. si e’ rivolto ai tifosi con l’intento di calmare le acque affermando che la nostra squadra e’ forte e risponderà sul campo a questo problema. Non ha parlato dei tre arbitri inadeguati che hanno arbitrato a Caserta, Casarano e domenica nel nostro tempio che negli anni 70 /80 non avrebbe risposto in maniera così signorile alle deficienze arbitrali commesse . I tempi cambiano, buon per gli arbitri di oggi ,
Cataneseanapoli riporto giù quanto letto e visto che la dinamica del fallo è sembrato a tutti intenzionale e programmato il dubbio mi è venuto. Solo con il cartellino giallo la lega non potrà sanzionare il soldatino giocatore che qualcuno l’aveva istruito ma questo non significa che questo particolare possa cancellare la responsabilità civile e penale.
Nel contesto sportivo, i contatti fisici sono generalmente coperti dalla cosiddetta “scriminante sportiva” o “assunzione del rischio” (nota come volenti non fit injuria in ambito legale), il che significa che gli atleti accettano un certo grado di pericolo e la possibilità di infortunarsi a causa dell’attività agonistica, purché le azioni rientrino nelle regole del gioco.
Tuttavia, questa protezione legale decade quando la condotta del giocatore è:
Intenzionale e dolosa: Se l’intento è specificamente quello di causare un danno fisico all’avversario (dolo), si esce dall’ambito della competizione leale e si entra in quello del diritto penale.
Violenta ed eccessiva: Azioni che vanno ben oltre le normali dinamiche di gioco e le regole previste (come una testata a gioco fermo o un calcio sferrato con vigoria sproporzionata e pericolosa) possono configurarsi come reato di lesioni personali.
Pertanto, la vittima di un infortunio intenzionale può:
Avviare un’azione penale: Presentare una denuncia per lesioni personali ai sensi del Codice Penale italiano (Art. 582). La severità delle lesioni (lievi, gravi, gravissime) influenzerà le potenziali sanzioni penali, che possono includere la reclusione.
Richiedere un risarcimento civile: Avviare una causa civile per ottenere il risarcimento dei danni fisici ed economici subiti (spese mediche, perdita di guadagni, ecc.).
Subire sanzioni sportive: Oltre alle conseguenze legali, il calciatore sarà soggetto alle severe sanzioni previste dai regolamenti sportivi (espulsione, squalifica per diverse giornate o mesi).
In sintesi, mentre il “normale” fallo di gioco che causa infortunio è gestito internamente al sistema sportivo, un atto di violenza deliberato non è giustificato dalle regole del calcio e comporta piena responsabilità.
In sintesi:
Sanzioni sportive: L’azione intenzionale di far male all’avversario comporta sempre gravi sanzioni disciplinari nell’ambito della giustizia sportiva (es. espulsione, lunghe squalifiche).
Conseguenze legali: Se l’atto è stato commesso con l’intenzione specifica di nuocere (dolo) e non come un incidente di gioco, la vittima può sporgere denuncia penale e avviare un’azione civile per il risarcimento dei danni. La violazione delle regole del gioco diventa penalmente rilevante quando il comportamento non è “atteso dall’ordinario sviluppo di gioco.
Anche se non è facile, bisogna mantenere il giusto equilibrio per evitare reazioni incontrollate che potrebbero compromettere quanto di
buono abbiamo fatto finora.
Stiamo dimostrando con merito di avere le carte in regola per poter ottenere la promozione.
Penso comunque che la società si sia fatta sentire…… speriamo bene.
Fozza Catania